Furti di mezzi pesanti in costante aumento dal 2002. Lombardia, Puglia e Campania sul “podio” per numero di mezzi pesanti rubati. Sono questi alcuni dati presentati da TrackySat che emergono dal Dossier Autotrasporto, contenuto nella quarta Edizione della Guida alla Sicurezza Stradale promossa da Viasat Group, azienda leader nella sicurezza satellitare.
Secondo gli ultimi dati disponibili della Polizia Stradale, si registrano in Italia 4.628 furti di TIR (oltre 385 al mese, 13 al giorno, 1 ogni due ore). La Lombardia si conferma la Regione più colpita con 992 mezzi pesanti sottratti al proprietario, seguita dalla Puglia (547 furti), la Campania (526) e il Lazio (507). Più staccate la Sicilia (379), l’Emilia Romagna (374 furti), e il Piemonte (323).
In Italia questo fenomeno è particolarmente preoccupante se si pensa che, tranne che nel 2006, il trend è sempre stato in crescita rispetto all’anno precedente.
Sul fronte recupero dei mezzi pesanti, in Italia vengono restituiti al legittimo proprietario 2.795 TIR (60,4% di quelli sottratti). Tra le prime tre regioni più colpite, la più virtuosa è la Lombardia con 752 mezzi ritrovati (il 75,8%), seguita dalla Puglia (362 ritrovamenti, il 66% di quelli rubati) e la Campania (336 ritrovamenti, il 64% di quelli rubati). Il problema – dicono le statistiche – è che anche quando il mezzo viene ritrovato, questo per lo più è già privo della merce che trasportava, causando all’azienda un danno economico rilevante.
Proprio in tema di ritrovamento dei veicoli, alleato importante risulta però essere la tecnologia ed in particolar modo quella satellitare. Analizzando infatti i dati del Rapporto emerge che la tecnologia è determinante per prevenire o eventualmente ritrovare il mezzo rubato. In particolare TrackySat permette alla Centrale Operativa di attivarsi entro i primi 120 secondi dall’avvenuto furto, consentendo il recupero del 98% dei mezzi pesanti. Non solo però.
“La tecnologia satellitare, inizialmente impiegata come antifurto per individuare e recuperare il mezzo rubato – spiega Armando Capellino, Amministratore Delegato di TrackySat – oggi trova applicazioni importanti soprattutto nel campo dell’ottimizzazione del processo logistico e di sicurezza nel trasporto merci. Prendere visione delle posizioni dei mezzi in circolazione, del periodo delle ore di guida e di riposo, delle previsioni dell’ora d’arrivo del mezzo e delle merci considerando anche le condizioni delle strade e del traffico, delle percorrenze chilometriche, della velocità è oggi essenziale per certificare la qualità del processo di trasporto e di incidere sulla prevenzione e assistenza in caso di incidente o furto dell’automezzo. A questo servono dispositivi come il Navix su cui TrackySat è fortemente impegnata. Sono questi servizi che consentono all’Autotrasporto di affrontare le “Missioni” nel segno della sicurezza”.
Lascia un commento