La passione per i videogiochi non tramonta mai!

I primi videogiochi apparvero negli anni Sessanta e si basavano – com’era normale che fosse – su una grafica essenziale. Da allora, i videogiochi hanno fatto molta strada, trasformandosi in prodotti sempre più sofisticati da ogni punto di vista: progettazione, tecnologia, grafica, trama e meccanismo di gioco.

Oltre ai giochi stessi, anche i dispositivi per giocare si sono evoluti, e dai giochi per pc si è passati presto ai giochi per console. Le console, a loro volta, hanno subito una rapidissima trasformazione, e oggi sono prodotti d’avanguardia, con funzionalità avanzate e complesse. Addirittura, le console permettono oggi di interagire direttamente con lo schermo, grazie a dispositivi in grado di leggere, riprodurre e interpretare i movimenti reali nello spazio (è quello che accade ad esempio con il Kinect Microsoft).

Attorno ai videogiochi sono nate vere e proprie comunità. Inizialmente esistevano soprattutto riviste specializzate su giochi, pc e console, poi è arrivato il web, con la nascita di migliaia di community o siti web per appassionati. I siti web che offrono trucchi o recensioni videogiochi nascono spesso dalla passione di giocatori che decidono di mettere a disposizione della rete la loro conoscenza. Nei forum, poi, la condivisione è scontata: si parla, si discute, si rivela, si scopre e si consiglia. I forum sono come delle piazze virtuali in cui ci si incontra per chiacchierare e mettere in comune le proprie passioni.

Nel tempo, ovviamente, i videogiochi hanno ricevuto anche molte critiche: secondo molti, i giochi sullo schermo sarebbero la causa di violenza, aggressività, comportamenti sociopatici. Queste affermazioni non sono mai state dimostrate, ed oggi i giochi stanno vivendo una fase di maggiore accettazione, trasformandosi anche in strumenti educativi (grazie alla cosiddetta “gamification”). Non dimentichiamo, infine, che i videogiochi sono entrati addirittura in un museo (Gugghenheim di New York), in quanto dichiarati manufatti artistici. Alla faccia di chi li giudicava il male del secolo!

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