LA LOTTA CONTRO L’ABUSO DI PSICOFARMACI NON SI FERMA NEANCHE AD AGOSTO

Come quasi tutti i sabati ormai da tempo, sabato 9 agosto, i volontari del CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani) Verona hanno distribuito, al mercato che si svolge il sabato mattina intorno allo stadio di Verona, circa 600 volantini che informano sui reali pericoli dell’abuso di psicofarmaci ed hanno fatto firmare petizioni per l’abolizione dell’ elettroshock.

È ormai accertato senza alcun dubbio che l’aumento del consumo di psicofarmaci è nettamente superiore, in percentuale, all’aumento della popolazione mondiale; sta facendo “ammalare” più gente di quanta non ne “cura” a costi esorbitanti per le casse dei governi e dei cittadini.

E l’alternativa dell’Elettroshock, o terapia elettroconvulsivante, per quanto ancora usata in diversi ospedali italiani, è altrettanto inutile e dannosa per chi la riceve.

Per questo motivo il CCDU (Comitato Dei Cittadini Per I Diritti Umani) porta avanti da anni diverse attività di informazione e di denuncia. Una delle tante attività è informare le persone sull’esatta verità riguardo psicofarmaci, elettroshock e psichiatri: lo scopo è rendere i cittadini pienamente consapevoli dei gravi e forti rischi che si corrono assumendoli e dei danni certi a cui si va incontro se se ne abusa.

La necessità di questa campagna informativa nasce dalla facilità e superficialità con la quale molti medici psichiatrici, non tutti, prescrivono ai propri pazienti pillole prodotte da case farmaceutiche interessate più ai loro profitti che al benessere delle persone. E con la stessa facilità sottopongono i pazienti all’elettroshock.

La lotta contro l’abuso di psicofarmaci e contro l’elettroshock non è una questione che riguarda solamente il CCDU: riguarda tutti, perché è il futuro dell’intera popolazione ad essere messo in pericolo.

Per dirlo con le parole dello scrittore e filosofo L.RON HUBBARD: “Dobbiamo salvaguardarci contro pratiche ingiuste e affrettarci a rimediare a tutte le ingiustizie. Dobbiamo assumerci formalmente l’impegno, altrimenti non ce la faremo mai.”

Ovviamente il volantino non fornisce tutte le informazioni necessarie e la petizione da sola non risolve tutto. Chi volesse saperne di più sull’argomento e volesse sapere come aiutare il CCDU può visitare: www.ccdu.org e www.ccdu.it

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