Come è noto, il modo più semplice per assicurarsi che l’identificazione di un prodotto sia corretta è la tecnologia denominata “Read-after-Print”, ossia “Lettura dopo stampa”. Con questa tecnologia, il codice a barre lineare può essere testato per quanto riguarda la sua leggibilità mediante un dispositivo di lettura, direttamente dopo la stampa delle etichette. La società Barcodat GmbH (rivenditore autorizzato di TSC), specializzata nei sistemi di raccolta automatica di dati, è riuscita per la prima volta a sfruttare i codici a barre bidimensionali con la nuovissima stampante di serie industriale TTP-2410M Pro di TSC Auto ID, garantendo un risultato impeccabile e affidabile.
«Questa tappa era necessaria, in particolare perché linee di produzione altamente automatizzate, come quelle dell’industria automobilistica e dell’industria elettronica, le etichette difettose possono avere conseguenze disastrose – spiega Uwe Renn, Direttore della Comunicazione di Barcodat – perché i prodotti e i componenti vengono sempre più spesso etichettati con codici 2D. È il caso in particolare del codice DataMatrix, che permette di codificare un’enorme quantità d’informazioni».
Questa tecnica è stata testata con successo dagli esperti di Dornstetten, in Germania, sulle potenti stampanti a trasferimento termico della serie TTP-2410M Pro. Nel corso della stampa di etichette, una zona stazionaria di lettura d’immagine situata sulla faccia anteriore della stampante procede alla lettura del codice a barre senza bisogno di alcun intervento manuale. Quando il codice a barre è sbagliato, il sistema si spegne automaticamente. Segnali di avvertimento sonoro e/o visivo possono essere programmati. Dopo verifica ed eliminazione della causa del guasto, il sistema può essere Alla domanda «Perché questo modello di stampante è particolarmente vantaggioso per l’applicazione summenzionata?» Dieter Oster, esperto in tecnica di stampa di Barcodat risponde spiegandoci: «Il software già integrato è totalmente compatibile con lo scanner utilizzato, il che rende più facile la programmazione dell’insieme del sistema». L’alimentazione ed il trasferimento dei dati avvengono tramite l’interfaccia RS-232C della stampante, che può essere anche utilizzata per operazioni autonome tramite una connessione USB Host (in opzione).
Basata sulla potente piattaforma della serie best-seller TTP-2410M di TSC, questa stampante ad alte prestazioni è dotata come standard di un’interfaccia in serie e in parallelo e dispone di una connessione Ethernet integrata. Inoltre, può contenere nastri a trasferimento termico che arrivano fino a 600 m di lunghezza. Dotata di un processore RISC a 32 bit, offre una capacità di memorizzazione di 8 Mb Flash e 32 Mb SDRAM.
I primi clienti sono entusiasti, dal momento che possono finalmente usufruire senza limitazioni di questa tecnica interessante utilizzata con successo sia sui codici a barre lineari che su quelli bidimensionali. I vantaggi sono dati, da una parte, dalla riduzione del numero di errori durante la stampa di etichette, e d’altra parte dalla maggiore sicurezza dei processi, nonché dai risparmi di materiali di stampa, di nastri a trasferimento termico e di tempo.
Esiste tuttavia una restrizione a questo procedimento. Secondo l’esperto di codici a barre Uwe Renn, il metodo Read-after-Printing resta un mero sistema di controllo di prestazioni e non include un controllo della qualità del codice a barre. I clienti che hanno bisogno di verificare sia i principali parametri dei loro codici a barre sia le norme ISO 15416 per i codici lineari e ISO 15415 per i codici 2D dovranno necessariamente dotarsi di un verificatore di codice a barre o di informarsi presso uno specialista sperimentato da Barcodat che sia in grado non solo di fornire dispositivi del genere, ma anche di offrire un servizio di verifica di codice a barre per le rispettive norme.
Ulteriori informazioni sul sito: www.tscprinters.com
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