La città di Budapest si estende su un’area di circa 525 Kmq. Il
Danubio divide in due parti nette il paese. Nella sua riva destra si
adagia Buda, famosa per il suo passato; nella riva sinistra Si estende
Pest, più animata e moderna.
Capitale della Repubblica Ungherese con i suoi due milioni di abitanti
è anche la più grande città della nazione. La città dal punto di vista
ammi-nistrativo è divisa in 23 rioni (segnati negli indirizzi da
caratteri romani). Oggi è sicuramente il centro vitale per la
politica, l’economia, la cultura dell’intero stato; basti pensare che
Budapest produce oltre un terzo del PIL (Prodotto Interno Lordo)
ungherese, attirando molti investitori stranieri; la metà degli
investimenti realizzati nella regione, si concentra a Budapest.
Tuttavia la capitale non è diventata una brutta città industriale o un
centro commerciale impersonale, vi è una perfetta convivenza tra
passato e presente. Cultura, tradizione, vita ed energie pulsano in
ogni suo angolo. Ora che siamo nel nuovo millennio, con la libertà
riavuta, è diventata teatro del dinamismo e di cambiamenti
incredibilmente rapidi. I segni ogni dove percepibili del cambiamento
costituiscono il carattere di oggi, il suo aspetto affascinante ed
inimitabile si conserva nella memoria dei suoi ospiti.
DAL MONTE DEL CASTELLO AL MONTE GELLÉRT – IL MONTE DEL CASTELLO E LA
CHIESA DI MATTIA –
Il Monte del Castello (Vàrhegy) si innalza sopra il Danubio e si
stende per circa un chilometro e mezzo parallelamente ad esso. Il
cuore di questo antico quartiere è Piazza SS. Trinità (Szenthàromsàg
ter) al centro della quale si trova la colonna votiva che attualmente
ricorda le numerose colonne erette agli inizi del 700, in
ringraziamento per lo scampato pericolo della peste. Davanti alla
colonna sorge la Chiesa di Mattia (Màtyàs templom) che risale, secondo
alcuni documenti, al 1255. Ha subito nel corso dei secoli una serie di
rimaneggiamenti e trasformazioni e fu anche una moschea nel corso
dell’occupazione turca nella pri-ma metà del 1500. Quando i cristiani
riconquistarono il Castello di Buda, alla fine del XVII sec,
l’edificio era già molto deteriorato cosicché verso la metà del secolo
XIX la chiesa fu ricostruita interamente, conservando ove possibile lo
stile e le decorazioni originali. i autentico rimane quindi solo il
nucleo delle mura principali, una parte del campanile sud, i pilastri
interni ed alcune bozze intagliate del Portale di Maria. A sinistra
della facciata principale si trova il campanile più piccolo, detto di
Béla, a due piani e quattro guglie, mentre a destra si ele-va il
Campanile di Mattia, elegantemente adornato di guglie gotiche. Il
portale ad arco acuto è sormontato da una imponente fine-stra a rosone
al di sopra della quale si staglia il bel timpano di coronamento, le
cui strette finestre sono abbellite da motivi traforati. All’interno,
in stile tardo gotico, troviamo la Cappella di Loreto a pianterreno
del campanile di Mattia, il cui altare, gotico fiammeggiante, accoglie
una Madonna del XVII sec. Della stessa epoca è anche l’altra Madonna
in marmo rosso. La chiesa è a tre navate ed al suo interno le colonne
slanciate ed il soffitto dalle volte a vela appaiono all’occhio del
visitatore in tutto l’incanto e lo splendore di quando furono
concepiti per la prima volta, poiché i minuziosi decori sono stati
ispirati dai resti conservati dei motivi ornamentali medievali. Nella
navata settentrionale troviamo la Cappella della SS. Trinità che
ospita la tomba di re Béla III e di sua moglie Anne de Chatillon. Sul
muro del Campanile di Mattia, rivolto verso il neogotico altare
maggiore progettato da Frigyes Schulek, come moltissimi altri elementi
della chiesa, è collocato lo stemma del corvo, simbolo araldico di re
Mattia (da cui il suo nome latino, Corvinus). Le tre maestose vetrate
del muro meridionale rappresentano scene della vita di S. Elisabetta
della ca-sa Arpàd, della Vergine e della leggenda di S. Margherita,
risalgono al secolo scorso e furono progettate da Bertalan Székely e
Kàroly Lotz, che ha progettato anche le vetrate dell’abside
principale. L’abside laterale nord è la Cappella di S. Ladislao i cui
affreschi, ancora di Lotz, raffigurano importanti eventi nella vita e
nella leggenda di re Ladislao (1077-1095). Nella cripta si trova una
collezione di arte sacra.
******************************
Olindo Taravelli è una guida turistica che ha operato per molti anni
per diverse compagnie turistiche ed alberghiere. Divulga per hobby
informazioni e consigli su viaggi ed itinerari.
http://appartamenti.flatinbudapest.com/
Lascia un commento