passione per la buona cucina; è il vero leader della pasta fresca con il 45% di quota nel mercato in Italia. Cinquanta prodotti differenti, che con tutte le varianti, anche quelle per l’estero, diventano 250 in catalogo, 600 dipendenti e 176 milioni di fatturato nel 2003: come ha fatto ad imboccare la strada del successo cominciando dalla sua bottega artigiana? Fin dal 1961 ha puntato tutto sulla qualità. All’età di 24 anni, dopo aver lavorato nel panificio di famiglia, si mette in proprio e si chiede: “In futuro chi continuerà a fare la pasta fresca in casa?”. Questa domanda porta un’intuizione vincente. Parte con 6 dipendenti che il giovedì preparano il ripieno dei tortellini, il venerdì ed il sabato li confezionano in modo da venderli la domenica: una pura attività artigianale, lui stesso consegnava i prodotti in motorino. Poi passo per passo, la sua attività cresce: i 5 distributori (sua sorella e 4 amici), il primo macchinario per i tortellini, il passaggio alla piccola industria, la vera fase industriale nel 1971, i grandi investimenti nel 1989 e nel 1990 l’inizio delle simpatiche pubblicità in TV per entrare direttamente nelle case degli Italiani. Il buon esempio di Giovanni Rana può ispirare o stimolare altri imprenditori: lavorare tenendo alta la qualità ripaga sempre ed è la passione a determinare gli eventi positivi. Cavaliere quale significato ha per lei la parola innovazione? “L’innovazione a 360 gradi dà molte soddisfazioni” dice Giovanni Rana “nella comunicazione, nell’organizzazione ecc. Portiamo avanti ricette della tradizione ma allo stesso tempo innoviamo continuamente. La ricerca e lo sviluppo li seguo personalmente perché è il mestiere che mi piace di più.” Quali consigli può dare ad un imprenditore riguardo l’innovazione? “Aumentare il contatto e la comunicazione con i fornitori per esempio. Stare attenti e consultarli perché possono portare novità interessanti, dare spunti, stimoli, nuove idee.” Quali ingredienti occorrono per vincere come imprenditore? “La ricetta secondo me” continua Rana “non è cambiata e non cambierà mai, gli ingredienti sono molto semplici: ci vuole grande coraggio, tenacia e buona volontà. I giovani d’oggi sembrano scoraggiarsi facilmente, io dico che bisogna perseverare. Una volta potevano esserci mille opportunità, oggi ce ne sono diecimila! Ci vuole formazione interna per crescere e creare una cultura aziendale. E poi ci vuole fantasia, bisogna sognare, altrimenti è finita.” Rocco Lanatà: responsabile della SI Scuola d’Impresa
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PR Rossana Lanati [email protected]
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