Furti d’auto in calo rispetto all’anno precedente, anche se rimane l’emergenza. Aumentano invece le aggressioni e le rapine e aumenta l’insicurezza personale. In leggero calo morti e feriti per gli incidenti stradali, anche se il nostro Paese è ancora lontana dagli obiettivi dell’Unione europea. Sono questi alcuni dati che emergono dalla Terza Edizione della Guida alla Sicurezza Stradale promossa da VIASAT GROUP, azienda leader nella sicurezza satellitare.
Più nel dettaglio, nel 2006 – sono dati della Polizia Stradale – ci sono stati 35.297.282 autovetture rubate e i cittadini della Campania (31.239), del Lazio (30.935) e della Lombardia (28.606) sono stati i più colpiti. Molto più staccate la Puglia (18.377), la Sicilia (16.465) e il Piemonte (12.725). Le province più “gettonate dai topi d’auto” sono quelle di Roma (28.374), Napoli (22.523), Milano (20.744), Torino (10.851) e Bari (10.326), ove – sommati – sono commessi oltre la metà dei furti denunciati sul territorio nazionale. Interessante è, poi, osservare che la fascia oraria più a rischio non è quella notturna (ore 24/05) nella quale si commettono meno furti (11%), bensì quella serale (ore 17/24) nella quale sono commessi il 44% dei furti. La mattina (ore 05/12) ne vengono commessi il 19% e il pomeriggio (ore 12/17) il 17%. Il 9% non sono determinati. Di sabato e di domenica, infine, si rubano meno macchine.
Le autovetture più “ricercate” continuano ad essere quelle di medio-piccola cilindrata (Fiat Uno, la Punto, la Panda e la Cinquecento), anche se rispetto al circolante è la gamma medio-alta la più rubata per essere “riciclata” verso i paesi europeo o mediorientali o per il recupero di parti di ricambio meccaniche e di carrozzeria.
In merito ai ritrovamenti, invece, il dato non si discosta molto dall’anno precedente, anche se c’è un miglioramento in regioni quali la Puglia (9.653 auto ritrovate), la Sardegna (1.765), il Veneto (3.417) e il Piemonte (8.755). “In questi casi – si legge nella Guida alla Sicurezza di Viasat Group – l’azione combinata, investigazione delle Forze dell’Ordine e sicurezza satellitare è l’arma vincente. Gli antifurti satellitari, infatti rappresentano l’avanguardia nella lotta ai furti d’auto e sulle autovetture sono oramai un optional irrinunciabile per la loro efficacia. L’istallazione di dispositivi di sicurezza satellitare consente, infatti, un ritrovamento di auto di fascia alta più del doppio della media nazionale (55% contro il 26%), spesso nei primi 28 minuti”.
In merito agli incidenti (238.124 nel 2006), i morti sono stati 5.669 (contro 5.818 del 2005) e i feriti 332.955 (334.858 nell’anno precedente). È la Lombardia (46.173) la regione dove si fanno più incidenti e dove si muore di più (877), seguita dal Lazio (31.344 incidenti e 575 morti) e l’Emilia Romagna con 23.950 incidenti e 539 morti.
Il sabato e la domenica si confermano i giorni più “tristi” della settimana, giugno e luglio i mesi, mentre Roma e Milano sono di gran lunga le città dove in assoluto si verificano più sinistri, seguite a distanza da Genova e Napoli.
Le statistiche infine evidenziano che ogni anno si registrano 120mila ricoveri a causa di incidenti stradali e più di un milione di accessi al pronto soccorso. A fronte di questo, si hanno circa 15mila invalidi permanenti. Anche in questo caso, l’azione combinata prudenza/rispetto delle norme/tecnologia risulta essere la più efficace per contrastare il fenomeno. “L’immediatezza del soccorso medico e di diagnosi – commenta Massimiliano Balbo, Amm. Delegato Viasat – è fondamentale in termini di vite salvate o di riduzione dell’entità del danno. Prima si interviene e più alta è la probabilità di sopravvivenza e minore è il danno che può residuare al soggetto. Anche in questo caso i dispositivi satellitari, che attivano manualmente o automaticamente il soccorso, risultano decisivi”.
Non solo furti di autovetture e incidenti, però. Sono infatti in aumento le rapine e le aggressioni a scopo di furto della merce (nel caso di mezzi pesanti), ma anche minacce e intimidazioni nei confronti degli automobilisti (sempre più colpite le donne). Ecco perché l’attenzione degli operatori del settore si sta spostando sempre più “alla persona” e non più soltanto all’autoveicolo. “La stessa tecnologia satellitare – conclude Massimiliano Balbo – inizialmente impiegata come antifurto per individuare e recuperare l’auto rubata oggi trova applicazioni importanti anche nel campo della sicurezza delle persone che occupano i veicoli, a partire dalla salvezza di vite umane. Poter richiedere – 24 ore su 24, qualsiasi giorni dell’anno – un immediato soccorso meccanico, sanitario o anche delle forze dell’ordine se ci si sentisse minacciati, è determinante. Sono questi servizi che consentono a tutti noi di vivere la strada nel segno della sicurezza”.
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