L’introduzione del Wi-Fi è senza dubbio tra quelle che ha contribuito ad ampliare i contesti d’uso del world wide web.
La possibilità di accedere a Internet su terminali come cellulare e tv ha contribuito molto a democratizzare l’utilizzo della rete.
Nell’ultimo periodo il settore del Wi-Fi ha visto una innovazione significativa, il WiMAX.
L’acronimo (che significa Worldwide Interoperability for Microwave Access) indica un’architettura di comunicazione wireless che promette di ridurre sensibilmente i costi e aumentare la diffusione delle tecnologie wireless a banda larga.
Con una singola antenna il WiMAX consente di servire un’area di 50 chilometri, ben superiore, cioè, al raggio d’utenza delle connessioni Wi-Fi, limitate a poche centinaia di metri.
Secondo gli esperti questo è lo standard che si imporrà entro pochi anni come alternativa economica alle linee DSL e agli altri tipi di accesso ad Internet via cavo, incluse le altre soluzioni di connettivitá di tipo cablato o wireless, proposte attualmente per risolvere il problema dell’«ultimo miglio».
Il WiMAX ha il merito di colmare il ‘digital divide’, il ritardo digitale, di quelle aree del Paese ancora non raggiunte dall’Internet a banda larga: le recenti esperienze di introduzione della tecnologia in Germania, Regno Unito e Francia ne confermano la validità.
Il tutto all’insegna della massima qualità e di costi di installazione molto bassi.
Per questo motivo l’Italia inizia seriamente a guardare con interesse al WiMAX.
CDB//Agency – iotiposiziono.it
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