Il viaggio si fa giocando: Venezia e the Ruyi.

Sul finire del duecento Marco Polo torna dalla Cina con il leggendario scettro dell’imperatore cinese Quibilay Khan, il Ruyi. Dopo la sua morte, allo scoppiare di alcune gravi rivolte in tutta la Serenessima, la Repubblica veneziana occulta il magico oggetto nella tomba del viaggiatore.
Oggi tomba e scettro sono scomparsi, ma il ritrovamento di un diario cifrato e l’interesse del Ruyi manifestato dagli Invicibili-confraternita che da secoli è a caccia dello scettro- ne impone il ritrovamento prima che cada in mani sbagliate.
Carlo Dolfin, il professore universitario che ha scoperto il diario e si è appassionato della vicenda, ha ora bisogno di aiuto per ritrovare lo scettro senza farsi scoprire dagli
Invincibili che potrebbero mettere in pericolo il ritrovamento dell’oggetto e la sua stessa vita.
E’ questa la cornice per un esperimento che sta prendendo forma dentro H-Play(http://h-play.it), società di recente formazione, motore immobile di idee che uniscono la tecnologia all’esperienza, il turismo al divertimento.
Il prototipo è The Ruyi: un viaggio incredibile alla ricerca di un oggetto realmente esistito (la traduzione letterale dal cinese è in accordo coi propri desideri) nascosto in una delle città più affascinati e misteriose al mondo: Venezia. Una città che sarà possibile scoprire nei suoi aspetti più sconosciuti entrando nel sito http://theruyi.com.
Sta per aprirsi una fase di micro eventi pilota che testerà la riuscita di un grande evento futuro, l’avvio ufficiale della caccia al Ruyi: per compiere questo originale itinerario ludico saranno necessari una speciale guida cifrata ed il proprio telefono cellulare, lo strumento con cui decifrare via sms la guida stessa.
Intanto occorre tenersi informati sul sito del Ruyi e non perdere l’occasione di esserci quando il mistero sarà svelato.

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