Igienizzazione impianti di climatizzazione Palermo: possibili problemi

Una scarsa igienizzazione degli impianti di climatizzazione a Palermo, può arrecare seri problemi alla nostra salute.

Infatti negli ultimi anni si assiste, sempre più frequentemente, all’aumento di patologie respiratorie, riconducibili proprio alla mancata manutenzione e alla scarsa igienizzazione degli impianti di climatizzazione di Palermo.

Per cui luoghi pubblici come: ospedali, case di cura, case di riposo, alberghi, scuole, piscine, stabilimenti termali, sono tutti a fortissimo rischio inquinamento per mezzo di agenti chimico-biologici, derivanti per l’appunto da tutti quegli impianti di climatizzazione di Palermo che versano in pessime condizioni igieniche.

Esistono due tipi di contaminazione:

  1. Contaminazione microbiologica
  2. Contaminazione chimica

Vediamo adesso cosa comportano.

Contaminazione microbiologica derivante dalla scarsa igienizzazione degli impianti di climatizzazione di Palermo

La contaminazione microbiologica è causata dalla proliferazione, all’interno degli impianti di climatizzazione a Palermo, di batteri quali: Legionella Pneumophila e Gormani, Staphylococcus Aureus, Pseudomonas Aeruginosa, Mycobacterium Tubercolosis; virus come: Rhinovirus, Virus influenzali A e B, coronavirus, e adenovirus; e infine la proliferazione di miceti, come per esempio: Aspergillus, Cephalosporium, Cladiosporum, Saccaromyces Ellipsodeus.

Contaminazione chimica derivante dalla scarsa igienizzazione degli impianti di climatizzazione di Palermo

La contaminazione chimica è invece dovuta all’accumulo, negli impianti di climatizzazione di Palermo, di particelle inquinanti che provengono o dall’esterno, per esempio da prese d’aria esterne, oppure dall’interno, per esempio attraverso il circuito di ripresa o ricircolo.

Negli impianti di climatizzazione a Palermo, si verifica inoltre un significativo accumulo di polveri sottili PM10 e PM15 che possono arrecare ingenti danni alla salute; ma anche sono consistenti anche le contaminazioni da solfuro di carbonio, monossido di carbonio, biossido d’azoto, composti organici volatili, e idrocarburi policiclici aromatici.

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