AD AREZZO, UN RICCO PROGRAMMA PER IL
GIORNO DELLA MEMORIA 2009
Organizzato da COMUNE DI AREZZO
in collaborazione con ENTE
FILARMONICO ITALIANO
Nel programma di eventi
organizzati quest’anno dal Comune di Arezzo per il “Giorno della memoria” della Shoah, che in Italia si celebra ogni 27 gennaio, anniversario della
liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, assurto a simbolo della più
grande tragedia della storia europea, alcuni sono organizzati in collaborazione
con l’Ente Filarmonico Italiano. Sarà, infatti, il direttore artistico
dell’Ente, Giulia Ambrosio, a presentare lunedì 26 gennaio al Liceo
Scientifico di Arezzo (ore 9.15), il libro di Fania Fénelon “Ad Auschwitz c’era un’orchestra”
(Vallecchi 2008). Un classico della letteratura dedicata alla Memoria, tornato
recentemente in libreria nella sua versione integrale. Pubblicato una prima
volta nel 1978, ne sono stati tratti un film Playing for Time (Ballata per un condannato), sceneggiato da Arthur
Miller e due adattamenti teatrali. Questa nuova edizione del libro restituisce
al lettore la sconvolgente esperienza dell'orrore del nazismo. Il campo di
Auschwitz-Birkenau è l'unico a possedere un'orchestra femminile, nella quale,
nonostante tutto, può sopravvivere la speranza. La musica sarà per Fanìa,
cantante francese di origini ebraiche, il contatto salvifico con la vita, un
filo sottile a cui si aggrapperà tenacemente con il preciso intento di
sopravvivere e testimoniare, perché nessuno possa mai dimenticare. In occasione
della presentazione, al Liceo, saranno proiettate alcune scene del
film. Poi, martedì 27 gennaio alle ore 21.15 al teatro Pietro
Aretino di Arezzo (ingresso gratuito), l’Ex Novo Ensemble (Davide
Teodoro, clarinetto; Carlo Lazari, violino; Carlo Teodoro, violoncello; Aldo
Orvieto, pianoforte), eseguirà il Quator
pour la fin du temps, celebre composizione di Olivier Messiaen,
con la voce narrante dello storico della musica e scrittore, Sandro
Cappelletto, che darà il proprio contributo con la ricostruzione di una
piccola drammaturgia partendo proprio dagli scritti che Messiaen ha lasciato su
questo quartetto, ai quali ha aggiunto delle considerazioni sulla speranza e
sul tempo. Dimensione che per un musicista, dice, «è inconcepibile che possa
finire». Alla partitura sono premesse alcune frasi tratte, infatti,
dall’Apocalisse di Giovanni, alla quale s’ispira, e che fanno riferimento
all’angelo che annuncia la fine del tempo. Una visione che Messiaen traduce in
musica grazie al simbolismo, e non lasciandosi andare ad una visione negativa,
di cui spesso era stato invece accusato. «In nome dell’Apocalisse – dirà il
compositore francese – si è rimproverato alla mia opera la sua calma e il suo
carattere spoglio. I miei detrattori dimenticano che l’Apocalisse non contiene
soltanto mostri e cataclismi: vi si trovano anche silenzi di adorazione e
meravigliose visioni di pace». «Personalmente – spiega Cappelletto – io trovo
che sia, all’interno del 900, un’opera meravigliosa perché in un momento di
vera distruzione dell’Europa la musica ridona fiducia». Tanto più a pensare
alle condizioni umane estreme, di fame e miseria, in cui è stata scritta e che,
per questo stesso motivo, fanno dell’opera di Messiaen «un vero inno alla
speranza». Esaltato negli otto movimenti che alludono ai sei giorni della
creazione, più il settimo di riposo e l’ultimo dell’eternità, con il
superamento della dimensione umana. Sandro Cappelletto è anche l’autore del libro
“Messiaen, L’angelo del Tempo“,
che lui stesso presenterà, mercoledì 28 gennaio, al Liceo Francesco
Petrarca di Arezzo, alle ore 11.15. Cappelletto ha raccolto materiale e
tradotto vecchi articoli usciti in Francia per proporre ai lettori un testo
dedicato a Olivier Messiaen, uno dei più interessanti compositori del Ventesimo
secolo. Il risultato è “un viaggio attraverso il Tempo, per non dimenticare”,
“un compositore cattolico per ricordare che uomini seguaci di varie ideologie
sono diventati aguzzini per altri uomini”. Il libro è stato corredato da un cd
in cui l’Ex Novo Ensemble esegue, il Quatuor pour la fin du Temps di Olivier
Messiaen. I musicisti ne eseguiranno alcuni brani durante la presentazione. Per
informazioni: www.entefilarmonicoitaliano.it
PROGRAMMA:
Lunedì 26 Gennaio 2009 ore 9.15
Liceo
Scientifico Francesco Redi
Presentazione
del libro di Fania Fénelon
a cura di Giulia
Ambrosio
“Ad
Auschwitz c’era un’orchestra” (Vallecchi 2008)
Nell’occasione
saranno proiettate alcune scene tratte dal film “Ballata per un condannato”
(Playing for
Time; regia Daniel Mann; sceneggiatura Arthur Miller)
Martedì 27 Gennaio 2009 ore 21.15
Teatro Pietro
Aretino
La musica dell’Apocalisse
Olivier
Messiaen: Quatuor pour la fin du temps
Drammaturgia e
voce narrante di Sandro Cappelletto
EX NOVO ENSEMBLE:
Davide Teodoro, clarinetto
Carlo Lazari, violino
Carlo Teodoro, violoncello
Aldo Orvieto, pianoforte
Ingresso
gratuito
Mercoledì 28 Gennaio 2009 ore 11.15
Liceo Ginnasio
Francesco Petrarca
Sandro Cappelletto presenta il libro
“Messiaen, L’angelo del Tempo”
(Accademia Perosi, 2008)
con interventi
musicali di Ex Novo Ensemble
—
Ufficio stampa:
Gloria Peruzzi Tel. + 39 349 3588645
[email protected]
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