In una intervista rilasciata alla rivista eutopos business report, l’amministratore delegato di Ansaldo sistemi industriali, traccia le linee sul futuro dell’aziende: «Il costo del barile impone di dirigere l’attenzione verso le alternative, eolico e fotovoltaico, anche se non coprono in maniera efficiente il fabbisogno energetico italiano. Bisogna traguardare soluzioni nuove, ed il ritorno al nucleare si rivela come una strada quasi obbligata. La sfida è riuscire a migliorare i siti già esistenti, invece di costruirne dei nuovi, rendendoli più efficienti e orientandosi verso vere e proprie politiche di saving energetico. Anche in questo caso sono necessarie risorse finanziarie e purtroppo oggi i governi hanno risorse molto limitate». Prosegue spiegando che gli investimenti andranno a «rafforzare e concentrarsi sul nostro core business attraverso tre grandi direttrici: navale, metal, oil and gas. Il navale perchè oggi con la forte propensione al “divertimento” dei clienti, e’ il mercato piu’ interessante, considerando anche i nuovi ricchi che stanno nascendo in Cina, in India ed in Russia. Chi ha avuto l’idea di fare navi da crociera qualche anno fa non ha sbagliato. Il metal grazie agli impianti siderurgici che esistono e si stanno ampliando e l’Oil and gas perché trasportare il gas rendendolo liquido apre delle prospettive interessanti. Nella tecnologia e nella capacità di immaginare cicli virtuali si celano gli elementi per competere nel prossimo futuro.»
Lascia un commento