C O M U N I C A T O S T A M P
A
LAV – Coordinamento Regionale Siciliano
Uff.
Stampa nazionale: 06.4461325 www.lavsicilia.it
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IMPORTANTE INTERVENTO IN FAVORE DEGLI ANIMALI E
PER IL
RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ IN UN CONTESTO DI
INFILTRAZIONI
CRIMINALI
GELA (CL),
CORSA CLANDESTINA DI CAVALLI
BLOCCATA DALLA POLIZIA: 60 PERSONE
DENUNCIATE,
2 CAVALLI SEQUESTRATI E SCOMMESSE PER 1700
EURO
PLAUSO DELLA LAV AL QUESTORE, DOTT. MARINO
ED AL
DIRIGENTE DEL COMMISSARIATO DI GELA, DOTT. BELLOMO:
OPERAZIONE DI
ALTO PROFILO INVESTIGATIVO CHE STRONCA
SUL NASCERE GLI INTERESSI DELLA
ZOOMAFIA NELL’AREA
SUD DELLA PROVINCIA NISSENA
Brillante
intervento della Polizia di Stato contro le corse clandestine di
cavalli che
si svolgono nelle arterie stradali nell’area del gelese, al
confine con la
provincia di Ragusa. Questa volta il blitz e’ avvenuto lungo
l’autostrada
Catania-Siracusa nei pressi di Gela: alle quattro del mattino
di domenica
scorsa gli agenti del Commissariato di Polizia di Gela
(Caltanissetta) hanno
fatto irruzione nella strada ancora non aperta al
traffico veicolare,
bloccando una competizione al galoppo. 60 le persone
denunciate alla
Magistratura (alcune delle quali con precedenti per mafia)
di cui 15 indagati
come organizzatori della gara clandestina e per il reato
di favoreggiamento;
2 cavalli sequestrati e sottoposti ad analisi antidoping
(sul posto sono
infatti stati rinvenuti medicinali); 1.700 euro in contanti
di scommesse
scoperti grazie a due poliziotti infiltrati nella gara.
”Le corse
clandestine di cavalli costituiscono per la criminalita’
organizzata un
sicuro e redditizio investimento dei propri illeciti introiti
economici – ha
dichiarato Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio
Nazionale Zoomafia
della LAV – come testimoniato dalla presenza di noti
pregiudicati legati agli
ambienti della criminalita’, identificati dalla
Polizia. Una sola corsa puo’
fruttare fino a 50.000 euro e vede coinvolte
nell’organizzazione varie
persone ognuna con precisi compiti: fantini,
stallieri, allibratori,
scommettitori. Tutte le corse non possono svolgersi
senza un ferreo controllo
malavitoso del territorio. Per questo gli
interventi messi in atto dalla
Polizia sono doppiamente utili, sia sul piano
della repressione dello
sfruttamento degli animali (spesso drogati e fatti
correre in tracciati
inidonei e pericolosi) sia per il ripristino della
legalità in aree ad alta
densita’ criminale”.
”Il problema delle corse clandestine dei cavalli
e’ purtroppo diffuso in
Sicilia soprattutto nell’area iblea; non e’ un caso,
infatti, che tra gli
spettatori della gara clandestina bloccata a Gela vi
fossero soggetti
provenienti da Vittoria (Ragusa). Questo ci fa temere –
dichiara Ennio
Bonfanti, responsabile nisseno della LAV – che senza il
provvidenziale
intervento di contrasto della Polizia di Gela vi sarebbe stato
il fondato
rischio di attirare nel nisseno soggetti malavitosi e
”bookmaker” che
operano nella zona orientale della Sicilia. Nel settore,
infatti, si assiste
frequentemente a movimenti di ”cavaddari” da una
provincia all’altra;
poiche’ nelle province di Siracusa e Catania i Prefetti
hanno vietato
qualsiasi corsa di cavalli e palio paesano proprio per motivi
di pubblica
sicurezza e nel Ragusano sono state avviate indagini sulle
infiltrazioni
mafiose del palio di Acate, e’ evidente che adesso si cerchino
altre aree
piu’ ”tranquille” dove ”trapiantare” queste attivits’ illecite
ed il
loro corollario di interessi malavitosi”.
Per questo la LAV
continua a sostenere il divieto di palii paesani che gia’
nel 2003 l’allora
Questore Filippo Piritore vieto’ a Niscemi ed in tutta la
Provincia di
Caltanissetta. Lo stesso Ministero dell’Interno, nel ”Rapporto
annuale sulla
criminalita’ organizzata” di qualche anno fa, in relazione
all’area di Gela
e Niscemi, affermava che ”Le corse ippiche clandestine,
svolte all’alba,
nelle vie periferiche di Catania, a seguito
dell’intensificarsi dei controlli
da parte delle forze di polizia, vengono
organizzate nelle superstrade delle
zone di Gela…”.
”La LAV plaude per la brillante operazione della
Polizia e per l’impegno
del Questore di Caltanissetta, dott. Guido Marino, e
del Dirigente del
Commissariato di P.S. di Gela dott. Angelo Bellomo –
prosegue Troiano – ai
quali va rivolto l’apprezzamento per un’operazione di
alto profilo
investigativo. A tutti gli agenti protagonisti di questo nuovo
successo va’
tutta la nostra gratitudine per avere stroncato sul nascere gli
interessi
della zoomafia nell’area sud della provincia nissena. La LAV si
augura che
ai personaggi coinvolti nello sfruttamento dei cavalli vengano
applicate le
pene massime della legge 189/2004 contro il maltrattamento degli
animali:
chiunque promuove, organizza o dirige competizioni non autorizzate
tra
animali e’ punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa
da
50.000 a 160.000 euro; aumento di un terzo se sono presenti minorenni
o
persone armate o con promozione attraverso video, nonche’ reclusione da
tre
mesi a due anni e multa da 5mila a 30mila euro per l’effettuazione
di
scommesse”.
Palermo-Caltanissetta, 22 luglio 2008
www.lav.it – www.lavsicilia.it
Info: Osservatorio
Zoomafia: www.lav.it/index.php?id=183
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