Il cantautore sanseverese Luca De Nuzzo, vincitore del Premio De André 2004, sarà in concerto domenica 7 dicembre 2008 nella sua città San Severo (Foggia) in Piazza Aldo Moro alla Loggia del Mastrogiurato. Tappa particolarmente significativa per il cantautore, che ha fatto della lingua di questa terra la sua lingua intimamente poetica, protagonista anche della canzone vincitrice del Premio De André ‘A mòstre ballerine.
Una scelta coraggiosa quella di Luca: la volontà di esprimersi nella sua lingua locale, apparentemente circoscritta ad una realtà provinciale, per poi trasformarla in vera lingua d’arte, capace di raccontare e sviscerare le problematiche dell’uomo nel mondo.
San Severo e la realtà sanseverese sono al centro delle canzoni di De Nuzzo racchiudendo i valori, sofferenze e pensieri di carattere universale. Neanche il dialetto rimane un ostacolo nella comunicazione: la forza interpretativa dell’artista trascina il suo pubblico verso la comprensione, grazie alla densità dei contenuti e dell’intenzione, senza dubbi, creando una comprensione che solo la musica e la poesia sanno suscitare in modo spontaneo.
Il risultato del filo comunicativo tra De Nuzzo e il suo pubblico di ogni luogo è dovuto principalmente alla schiettezza, alla trasparenza nel porsi, alla ricchezza dei punti di vista che non si fissano mai, ma girano nell’alternarsi dei ragionamenti, tra note d’amore e scorci sociali, ideologie e quotidianità, nello sforzo di comprendere e, per un attimo, catturare la verità delle risposte di tanti perché. Così come il protagonista della ‘A cantète d’ù sugnatòre, che ai perché del sistema, tanto stretto da soffocare il bisogno di sognare, trova apparentemente solo una risposta nata per i bambini: ” ù ciùccie iè fatte Re!””. Ma poi chiude la canzone lanciando la speranza di un sentire diverso: “E nun ce vòje crède ca stù mùnne iè nà perdizione E nun ce vòje crède ca stù mùnne iè nù dulòre E nun ce vòje crède ca stù mùnne nun rìve ù sòle E nun ce vòje crède ca stù mùnne iè senz’amore”.
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