PRESS RELEASE
LAV Onlus – Coordinamento Regionale
Siciliano
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Comunicato
Stampa:
ELEZIONI REGIONALI 2008: LA LAV CHIEDE
AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE UN IMPEGNO CONCRETO PER GLI
ANIMALI
Rispondono
all’appello della LAV soltanto
Sonia
Alfano e Raffaele Lombardo
In occasione delle imminenti elezioni regionali, la LAV
Sicilia ha chiesto a tutti i candidati alla Presidenza della Regione di
esprimersi sui temi dell’ambiente e dei diritti animali – tutela degli animali
d’affezione e randagismo; fauna selvatica e caccia; pesca e tutela degli
ecosistemi marini; detenzione di animali per fini spettacolari – sulla
base di un programma di impegni che il coordinamento regionale della LAV ha
appositamente elaborato (pubblicato sul sito www.lavsicilia.it). Su cinque candidati sono
pervenute soltanto le risposte di Sonia Alfano e Raffaele Lombardo; nessuna
risposta, invece, dagli altri candidati…
Una piena condivisione del
programma LAV arriva da Sonia Alfano, candidata per gli Amici di Beppe Grillo.
La candidata Alfano, tramite il suo Comitato elettorale, definisce “disastrosa
la situazione normativa della Regione Sicilia in merito alla caccia e alla
pesca” e nella consapevolezza che “tutelare i diversi interessi in materia, nel
rispetto dell’ambiente e delle specie animali, è possibile” si impegna a
fare quanto in suo potere per far rispettare le Leggi nazionali opponendosi ‘ad
ogni deroga dannose per l’ambiente e dunque per l’uomo’.
Una
risposta più cauta arriva da Raffaele Lombardo, candidato per il centro-destra,
che non direttamente ma tramite il suo comitato, pur sottolineando che alcuni
punti del programma della LAV ripercorrono e rispecchiano alcuni punti del suo
programma elettorale, rimanda a dopo le elezioni una eventuale adesione completa
ed un maggior approfondimento delle tematiche trattate.
Nel programma
elaborato dalla LAV si rileva come la tutela della fauna selvatica e degli
animali domestici siano valori etici ed ecologici ampiamente riconosciuti anche
nel nostro ordinamento giuridico. La Regione deve essere impegnata in azioni
precise, affinché il rapporto con gli animali sia il più solidale e meno
conflittuale possibile. Un passo decisivo in tal senso è quello di inserire
nello Statuto il principio di impegno per la promozione del rispetto degli
animali, facendo assolvere tale ruolo ad un “Ufficio Tutela Animali” il cui
operato dovrà svolgersi in sinergia con le strutture già esistenti – quali ad
esempio gli Assessorati di volta in volta competenti – e che disponga dei
Servizi Veterinari AUSL per ciò che riguarda il benessere degli animali,
esprimendo proposte e pareri su tutti gli atti concernenti gli animali.
Nel dettaglio, gli impegni animalisti chiesti ai candidati alla
Presidenza della Regione Sicilia sono:
RANDAGISMO: applicazione della Legge
regionale 15/2000 per la tutela degli animali d’affezione, con particolare
attenzione a: cane di quartiere, corretta gestione dei canili, istituzione di
pronto soccorso pubblico per i randagi, campagne di sensibilizzazione contro
gli abbandoni. Modifiche legislative per stroncare il gravissimo business dei
canili privati convenzionati con le Amministrazioni.
FAUNA SELVATICA E CACCIA: modifica della
Legge regionale 33/1997 e del relativo “Piano faunistico regionale”; riduzione
dei periodi e delle zone di caccia; divieto di partecipazione dei minorenni
alla battute di caccia; riduzione delle specie cacciabili con la eliminazione
dal carniere di quelle endemiche e rare. Interventi di tutela, recupero e cura
della fauna selvatica, lotta al bracconaggio, agli avvelenamenti; emanazione
di apposite leggi regionali per la protezione della fauna cosiddetta “minore”
(come anfibi e rettili) e degli animali esotici.
PESCA E TUTELA DEL MARE: ‘no’ a
provvedimenti derogatori sulla pesca del novellame e sui sistemi di pesca
illegali (spadare) o nocivi (ferrettare); in merito alla cruenta e sanguinaria
mattanza dei tonni, la Regione deve cessare di finanziare con fondi pubblici
tali manifestazioni peraltro palesemente contrastanti con la Legge 189/2004
sul maltrattamento di animali.
DETENZIONE DI ANIMALI PER FINI
SPETTACOLARI: impegno per la sospensione di ogni contributo a
strutture zoologiche sia fisse che itineranti, nonché per limitare il più
possibile il coinvolgimento scolastico in tali tipi di
manifestazioni.
“In questi ultimi anni è maturata una nuova coscienza per il
rispetto degli animali eppure a fronte di questa nuova sensibilità – dichiara
Marcella Porpora, coordinatrice regionale della LAV – le Amministrazioni
pubbliche in genere nulla o poco hanno fatto per migliorare le condizioni di
coesistenza pacifica fra le specie viventi. Anzi in alcuni casi vi è stato
immobilismo sull’applicazione di norme nazionali positive come quella sul
randagismo o l’approvazione di deroghe a leggi come quella sulla caccia. La
tutela degli animali e dell’ambiente definiscono il grado di civiltà di un
popolo ecco perché crediamo che sia importante che i candidati alla Presidenza
della Regione si esprimano su questi temi tanto importi da un punto di vista
etico, economico e sociale. Di contro il nostro impegno sarà quello di vigilare
sull’operato del futuro Presidente e del l’Assemblea Regionale Siciliana
affinché le indicazioni del programma della LAV non restino
disattese”.
La LAV ricorda come per la prima volta la Commissione
Europea ha adottato un Programma quinquennale d’azione comunitario per la
protezione ed il benessere degli animali, un quadro di riferimento importante
che va sostenuto anche per le ricadute che avrà a livello nazionale. Inoltre,
dal prossimo 1° gennaio con il nuovo Trattato Europeo gli animali saranno
riconosciuti come esseri senzienti e gli Stati nazionali devono tenere
pienamente conto delle esigenze del loro benessere.
Palermo, 09
aprile 2008
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