Da Ranieri a Paolo Poli, ecco la stagione del Verdi di Salerno

Spetterà a “Viviani varietà”, lo spettacolo diretto da Maurizio Scaparro e interpretato da Massimo Ranieri, fare da apripista il 25 ottobre alla nuova stagione di prosa del Teatro Verdi di Salerno, frutto della collaborazione tra il Comune e il Teatro Pubblico Campano. Sarà poi Michele Placido a proporre dal 1 al 4 novembre la sua versione del noto capolavoro shakespeariano “Re Lear”, dove l’amore è il fulcro di illusioni e deformazioni. Marco Baliani dirigerà Stefano Accorsi e Nina Savary, protagonisti di un duello appassionato in rima in “Furioso Orlando” (8-11 novembre). Dal 15 al 18 novembre Luca De Filippo sarà regista e interprete de “La grande magia”, una delle commedie edoardiane più crudeli nello scarnificare il bisogno vitale di preferire il sogno a una realtà che soffoca. L’anima più profonda di Napoli, l’ansia di vita e struggimento che da sempre la divora saranno al centro del reading di Toni Servillo (10-13 gennaio), in un viaggio da Viviani a Moscato. “Il nipote di Rameau” di Denis Diderot, capolavoro satirico della seconda metà de Settecento, vedrà protagonista Silvio Orlando dal 17 al 20 gennaio, mentre dal 14 al 17 febbraio Vincenzo Salemme si divertirà a mettere in crisi stereotipi e convinzioni con “Il diavolo custode”. Attesissimo il ritorno di Paolo Poli, che con “Aquiloni”, (21-24 febbraio) renderà i versi di Pascoli essenza di uno spettacolo a dir poco singolare. Monica Guerritore (28 febbraio-3 marzo) darà anima e corpo a una Fallaci più vera del vero in “…Mi chiedete di parlare”, mentre Gaia Aprea sarà l’“Antigone” di Valeria Parrella (14-17 marzo), dove la lingua napoletana si misurerà con uno dei drammi più rappresentati al mondo.

Gemma Criscuoli

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