Il mese di Aprile 2012 non sarà certo ricordato positivamente nel mondo delle due ruote: il mercato ha infatti registrato dei numeri catastrofici, che riducono le cifre di vendita – peraltro già basse – del primo trimestre (la flessione totale da gennaio ad aprile si attesta sul -23,9%). In generale sono state immatricolate 21.861 moto, una cifra inferiore del 38,9% rispetto a quella dello scorso anno. L’aria di crisi sembra investire tutti in maniera indiscriminata: gli scooter hanno avuto un calo del 39,4%, mentre la diminuzione delle moto è stata del 38,1%. Cifre desolanti, indizio di una situazione particolarmente grave, nella quale si trovano accomunate tutte le principali marche. Per una volta anche il mercato di seconda mano ha segnato una flessione, calando del 13%. Insomma, i vari annunci di vendita – tanto quelli relativi alle kawasaki usate che quelli per uno scooter yamaha – non sono riusciti a convincere gli acquirenti. Le parole di Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), confermano le difficoltà del comparto, che deve fare i conti con i disastrosi effetti della crisi economica. Il potere d’acquisto è diminuito, soprattutto nei giovani, e per riuscire ad invertire la tendenza è necessaria una chiara presa di posizione del governo. Capelli auspica un intervento che agisca su tre fronti: aumentando la concessione di credito per l’acquisto di beni o servizi e limitando i tassi d’interesse, calmierando le tariffe proposte dalle compagnie assicurative e intervenendo per far scendere il prezzo dei carburanti. Soluzioni che potrebbero dare nuova linfa al settore delle due moto, senza le quali il 2012 potrebbe chiudere con tinte ancora più scure.
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