La criminalità su internet è in costante aumento: il web, per le sue caratteristiche peculiari, è veicolo facilitatore sia per i reati comuni, sia per i crimini tipici dell’ambiente tecnologico.
Cyberterrorismo, furto di dati informatici, deterioramento dei siti internet, accesso e sabotaggio delle infrastrutture critiche sono solo alcuni dei più diffusi computer crimes, mentre termini come malware, virus, spamming diventano giorno dopo giorno presenze costanti della quotidianità.
Nonostante ciò, è ancora la mancanza di conoscenza l’anello più critico della catena, grazie al quale la diffusione dei crimini informatici può crescere in modo esponenziale.
A livello di strumenti normativi, il nostro Paese si è dotato di una legislazione penale sulla criminalità telematica solo a partire dal 1993, con la Legge nr. 547. Ma le caratteristiche globali della rete comportano un necessario ammodernamento e una armonizzazione con le legislazioni internazionali, oltre alla condivisione a livello sopranazionale delle tecniche e degli strumenti investigativi adottati per il contrasto al cybercrime.
– Un convegno per capire il cybercrime
– Per conoscere lo scenario e le tecniche investigative con il Maggiore Mario Piccinni della Guardia di Finanza
– Per inquadrare il fenomeno a livello normativo con il Prof. Giovanni Ziccardi
– Per scoprire i modelli della psicologia criminale con il Dr. Marco Strano di ICAA
– Per riflettere insieme a Cristiana De Paoli di Save the Children sulle problematiche e i percorsi di prevenzione della pedopornografia online
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