“Marciare,
così come le alleanze i media, raccogliere firme e diramare comunicati a
sostegno della propria innocenza non è ammissibile”.
“Tutti
quanti dobbiamo permettere alle autorità di svolgere il proprio lavoro
serenamente.”
È il commento di
Marco Marchese, presidente dell’Associazione per la Mobilitazione
Sociale Onlus alla notizia dell’organizzazione di una
marcia in difesa degli indagati di pedofilia nel caso degli abusi di Rignano
Flaminio. “In una fase così delicata, questi atteggiamenti da parte delle
persone coinvolte e indagate e dei sostenitori della loro innocenza indica il
non rispetto del lavoro svolto dalle autorità giudiziarie”.
Ci troviamo
davanti all’assurdo: si scende in piazza per manifestare solidarietà agli
imputati, e lo si fa pubblicamente anche attraverso i vari canali mediatici,
fregandosene del dolore di chi sta dall’altra parte”. Marchese
ricorda che anche l’AMS ONLUS organizzerà a Palermo prossimamente una
fiaccolata silenziosa per ricordare le piccole vittime di un crimine così
orribile, per dare coraggio a quanti si portano dentro una ferità così
profonda. “Forse le persone indagate saranno innocenti, e pensiamo che
non avranno difficoltà a dimostrarlo in sede di giudizio, così come pensiamo
che il GIP abbia le sue valide ragioni per mantenerle in prigione, ma quello
che si cerca di fare in questi giorni è screditare la credibilità dei bambini
dinanzi all’opinione pubblica”.
Forse è più
comodo per tutti pensare che sia tutta un’invenzione, perché è difficile
e riprovevole accettare quei racconti.
“Ma a tutte
le persone che marciano e sono pronti a mettere la mano sul fuoco per
l’innocenza degli indagati noi, che dicono che è tutta
un’invenzione, chiediamo “e se fosse tutto vero?” non avranno
abusato pure loro di quelle vittime con tutto questo?!”
Ufficio stampa
Associazione per la Mobilitazione
Sociale Onlus
Ass. per la Mobilitazione Sociale
Onlus
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