Comunicato LAV. INCENDI, APPELLO LAV A MINISTRI INTERNO E GIUSTIZIA PER MAPPATURA ZONE INCENDIATE E INDAGARE COMUNI INADEMPIENTI. GARANTIRE STOP CACCIA E ALTRI VINCOLI.

Comunicato stampa LAV 22 agosto 2007

EMERGENZA INCENDI, APPELLO LAV AI MINISTRI
DELL’INTERNO E DELLA GIUSTIZIA: DIANO DISPOSIZIONE AI PREFETTI DI
PROCEDERE ALLA MAPPATURA DELLE ZONE INCENDIATE E ALLA MAGISTRATURA DI INDAGARE
SUI COMUNI INADEMPIENTI. NECESSARIO GARANTIRE IL DIVIETO DI CACCIA E L’APPLICAZIONE
DEGLI ALTRI VINCOLI.

“L’emergenza incendi è una vera e
propria questione di sicurezza pubblica ed è ora che i prefetti prendano in
mano la situazione e inizino a censire le zone percorse dal fuoco, realizzando
i catasti che i Comuni per incapacità o complicità non hanno realizzato”,
dichiara Ciro Troiano, responsabile nazionale Tutela
dell’Ambiente della LAV.

La
LAV chiede al Ministro Dell’Interno, Giuliano Amato, di dare disposizioni
ai Prefetti affinché procedano al posto dei Sindaci inadempienti alla mappatura
delle zone incendiate, avvalendosi del Corpo Forestale dello Stato, e al
Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, chiede di dare impulso alla
magistratura inquirente affinché indaghi sui Comuni che non hanno provveduto
alla realizzazione del catasto per individuare eventuali omissioni o
connivenze.

La
legge quadro in materia di incendi boschivi, la n.353 del 2000, dispone che i
Comuni devono censire annualmente, tramite apposito catasto, i terreni percorsi
dal fuoco, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo Forestale dello
Stato, in modo da applicare con esattezza i vincoli previsti, che vanno dal
divieto di esercitare la caccia o la pastorizia, per un periodo di dieci anni,
al divieto di modificare la destinazione d’uso dell’area per 15
anni, all’impossibilità di realizzare edifici. Secondo un recente studio
elaborato dal Corpo Forestale dello Stato, a sette anni di distanza
dall’approvazione della Legge, solo il 12% dei Comuni italiani ha
elaborato la mappatura dei terreni bruciati.

“La mappatura delle aree incendiate – continua Troiano – rappresenta
un’occasione per analizzare il fenomeno degli incendi boschivi secondo
una pluralità di chiavi di lettura che vanno dall’aspetto sociologico a
quello criminologico a quello sanzionatorio, fornendo nel contempo la
possibilità di interventi diversificati e mirati in termini di informazione,
prevenzione e repressione. La mancata realizzazione dei catasti si traduce in
favoreggiamento di speculatori e devastatori dell’ambiente, specialmente
in regioni a rischio malavita, dove le inadempienze amministrative possono
essere dettate dalla criminalità organizzata o da interessi locali. Riteniamo –
conclude Troiano – che la
magistratura dovrebbe esaminare la questione per eventuali omissioni o connivenze
da parte degli amministratori che non hanno provveduto a realizzare il catasto,
richiamando la loro responsabilità anche in termini di risarcimento del danno
ambientale.”

“Nelle
zone devastate dagli incendi, gli animali selvatici hanno subito una vera e
propria decimazione, e decine di migliaia sono periti tra le fiamme – dichiara Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV
settore caccia e fauna selvatica
– Tra qualche giorno, con
l’apertura della stagione venatoria, vi sarà il concreto rischio che il
mancato accatastamento delle aree incendiate, comporti ulteriori gravissime
ripercussioni. Migliaia di cacciatori potrebbero scaricare le loro doppiette su
popolazioni di animali selvatici che la legge 353 dovrebbe invece
tutelare”.

22
agosto 2007

Ufficio
Stampa LAV 06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it

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