COMUNICATO LAV. “CANI PERICOLOSI”, SCADE OGGI ORDINANZA MINISTERIALE. LAV: PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI PROPRIETARI, NON DEI CANI. MINISTRO RISPETTI RISOLUZIONE APPROVATA DA CAMERA

Comunicato stampa LAV 14 gennaio 2008

“CANI PERICOLOSI”, SCADE OGGI ORDINANZA
MINISTERIALE

LAV: PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI PROPRIETARI
IRRESPONSABILI, NON DEI QUATTROZAMPE. MINISTRO TURCO RISPETTI RISOLUZIONE
APPROVATA DALLA CAMERA

Scade
oggi l’Ordinanza del Ministro Livia Turco sui “cani
pericolosi”, che riprendeva, seppur con alcune modifiche, le tre
precedenti ordinanze emesse negli anni passati, sull’onda di un
amplificato allarme aggressioni.

In
attesa del pluriannunciato ma mai presentato Disegno di Legge del Governo in
materia, la LAV denuncia il vuoto legislativo creatosi nuovamente fra un atto e
l’altro, frutto della scarsa attenzione dedicata dal Ministero della
Salute all’argomento, come testimonia l’unica riunione, svoltasi
diversi mesi fa, del gruppo di lavoro sull’argomento insediato dal
Dipartimento della Sanità Veterinaria.

La
LAV chiede, quindi, che tutti i prossimi atti del Ministero in merito
rispettino la Risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione
Affari Sociali della Camera il 10 ottobre scorso su proposta di ventitre
deputati di tutti i gruppi.

Gli
undici punti della Risoluzione prevedono un cambiamento d’impostazione
delle Ordinanze fin qui emanate dai diversi Governi, fin dalla prima Ordinanza
emessa nel 2003, dall’allora Ministro Sirchia.

Fondamentale
nel nuovo testo il superamento del
criterio delle razze nell’individuazione dei cani aggressivi e, allo
stesso tempo, la ricerca di una soluzione stabile e non d’emergenza, come
quella delle ordinanze fin qui emanate ricercando criteri oggettivi
nell’individuazione del cane pericoloso.

Necessari, inoltre il divieto di qualsiasi esibizione, gara,
addestramento intesi a esaltare la naturale aggressività o potenziale
pericolosità di cani; la definizione della dovuta e certa responsabilità del
proprietario e/o del detentore del cane in riferimento, in primis, a principi quali la scelta
della tipologia del cane, l’educazione data al cane e la sua mancata
sottoposizione ad un intervento correttivo o terapeutico qualora abbia
presentato le manifestazioni di un comportamento alterato rispetto a quello
socialmente accettabile nel contesto in cui dovrà vivere; la conferma, come da
premessa della mini-Ordinanza del 28 marzo 2007, il divieto di taglio di code e
orecchie ai cani per fini estetici nonché la detenzione, la vendita e
l’uso di collari o altri dispositivi elettrici.

14 gennaio 2008

Ufficio Stampa LAV 06.4461325 –
329.0398535

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Gli undici punti della Risoluzione approvata alla
Camera il 10 ottobre 2007:

1) definire la responsabilità del proprietario e/o del detentore
del cane in riferimento, in primis,
a principi quali: la scelta della tipologia del cane, l’educazione data
al cane e la sua mancata sottoposizione ad un intervento correttivo o
terapeutico qualora abbia presentato le manifestazioni di un comportamento
alterato rispetto a quello socialmente accettabile nel contesto dove vivrà;

2) le aziende sanitarie locali distinguano, nel caso di
morsicatura, tra morsicature avvenute come parte del normale repertorio
comportamentale della specie canina giustificabile in un determinato contesto
senza lesioni gravi e morsicature frutto di una alterazione del normale
comportamento nel contesto specifico con lesioni gravi o con il rischio di
future lesioni gravi;

3) graduare la responsabilità del proprietario e/o del detentore
in considerazione del fatto che la persona è il primo acquisitore
dell’animale, o se ne è entrato in possesso successivamente per motivi
assistenziali o di rieducazione comportamentale;

4) diffondere un’adeguata informazione tra coloro che si
accingono ad acquisire a qualunque titolo un cane circa le caratteristiche
dell’animale, tra le quali: il benessere, la salute, l’educazione,
la prevenzione dei problemi comportamentali, le esigenze di vita, le normative
in vigore e gli altri fattori da tenere in conto per una scelta consapevole in
considerazione anche dell’ambiente in cui il cane sarà inserito;

5) superare il criterio delle razze nell’individuazione dei
cani aggressivi e, allo stesso tempo, ricercare una soluzione stabile e non
d’emergenza, come quella delle ordinanze fin qui emanate ricercando
criteri oggettivi nell’individuazione del cane pericoloso;

6) individuare le professionalità in grado di affrontare un
intervento correttivo terapeutico di medicina comportamentale;

7) confermare, come da premessa dell’Ordinanza del 28 marzo
2007, il divieto di taglio di code e orecchie ai cani per fini estetici nonché
la detenzione, la vendita e l’uso di collari o altri dispositivi
elettrici;

8) affermare l’esclusività della competenza del Ministero
della Salute sulla materia a tutela della salute pubblica e per il benessere
degli animali;

9) vietare qualsiasi esibizione, gara, addestramento intesi a
esaltare la naturale aggressività o potenziale pericolosità di cani;

10) ristabilire il reato previsto, prima della modifiche apportate
dall’articolo 33 della legge di depenalizzazione del 24 novembre 1981, n.
689, nei casi di contravvenzione ex articolo 672 del Codice penale (rubricato:
“Omissione di custodia e malgoverno di animali”), confermando le
misure previste dal Regolamento di Polizia Veterinaria contenuto nel DPR 8
febbraio 1954, n. 320;

11) promuovere un accurato monitoraggio in merito al fenomeno del
randagismo, della gestione dei canili e degli allevamenti con particolare
attenzione all’applicazione della normativa nazionale in ambito locale.

I
deputati firmatari della Risoluzione approvata alla Camera il 10 ottobre 2007: Donatella Poretti (La
Rosa nel Pugno), Claudio Azzolini (Forza Italia), Franca Chiaromonte
(Ulivo),Gianni Mancuso (Alleanza Nazionale),Bruno Mellano (La Rosa nel Pugno),
Angelo Alessandri (Lega Nord), Gioacchino Alfano (Forza Italia), Emerenzio
Barbieri (Udc), Marco Boato (Verdi), Luigi Cancrini (Comunisti Italiani),
Fiorella Ceccacci (Forza Italia), Salvatore Cicu (Forza Italia), Grazia
Francescato (Verdi), Pasqualino Giuditta (Udeur), Giorgio Lainati (Forza
Italia), Chiara Moroni (Forza Italia), Tommaso Pellegrino (Verdi), Dario
Rivolta (Forza Italia), Emanuele Sanna (Ulivo), Giuseppe Trepiccione (Verdi),
Luana Zanella (Verdi), Hans Widman (Misto/SVP).

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