Comunicato stampa LAV 31 agosto 2007
CACCIA, LA LAV SCRIVE A PRESIDENTI E ASSESSORI
DELLE REGIONI DANNEGGIATE DA INCENDI: REVOCARE LA STAGIONE VENATORIA
Revocare la stagione venatoria nelle regioni Abruzzo,
Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata, particolarmente interessate
dai devastanti fenomeni incendiari di questa estate: questa la richiesta che la
LAV ha formalmente avanzato in una lettera spedita a tutti i Presidenti e
Assessori alla caccia delle regioni del centro-sud Italia colpite dagli
incendi, con la quale l’associazione chiede che siano usati i poteri che
la Legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica (157/92), delega ai
presidenti delle regioni. Solo loro, infatti, hanno la facoltà di ritardare
l’apertura della stagione venatoria, arrivando fino alla sospensione
della stessa, in considerazione dei gravi danni che possono subire le specie
cacciabili di animali selvatici.
Nelle regioni devastate dagli incendi, le popolazioni
di animali selvatici hanno subito danni gravissimi sia a causa della
distruzione dell’habitat, sia per l’altissimo numero di individui
periti tra le fiamme. La stagione venatoria, che a brevissimo si aprirà in
tutta Italia, rischia ora di dare il colpo di grazia a tutte quelle specie che
potranno essere legalmente abbattute dai cacciatori.
“Ci aspettiamo che questa
richiesta sia supportata anche dagli stessi cacciatori – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV del settore
caccia e fauna selvatica – i quali non perdono occasione per dichiarare, a parole, di essere i
veri ambientalisti, amanti della natura e degli animali. Ora hanno
l’occasione di dimostrarlo con i fatti. Le associazioni venatorie non
possono non condividere questa richiesta dettata dal buon senso.”
Dal 1992, anno di approvazione della Legge sulla
tutela della fauna selvatica e sulla gestione dell’attività venatoria,
attualmente vigente, le regioni hanno usato le facoltà loro concesse dalla
legge, in senso costantemente filo-venatorio: ne sono una dimostrazione le
preaperture della caccia che, da evento eccezionale, sono oramai diventate la
norma. Ora vi è l’occasione di dimostrare che il bene supremo da
tutelare, come previsto dalla stessa normativa, sono gli animali selvatici e
non i cacciatori. Dalle regioni la LAV si aspetta, quindi, un responsabile e
chiaro segnale rivolto alla affettiva tutela della fauna selvatica.
31 agosto 2007
Ufficio stampa LAV 064461325 – 3391742586 www.lav.it
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