Comunicato LAV. CACCIA FOCHE: CONSIGLIO UE APPROVA STORICA RISOLUZIONE. LA LAV ESULTA, APPELLO A MINISTRO PECORARO SCANIO.

Comunicato stampa LAV

CACCIA ALLE FOCHE: CONSIGLIO D’EUROPA APPROVA RISOLUZIONE ED EMENDAMENTI
CHE INDICANO A STATI MEMBRI DI VIETARE IMPORT E COMMERCIO DI PRODOTTI DI FOCA.

LA LAV ESULTA: “ENNESIMA, STORICA CONDANNA DELLE ISTITUZIONI UE. ORA
IL MINISTRO PECORARO SCANIO TRASFORMI IN LEGGE IL DECRETO INTERMINISTERIALE N.87/06”.

Questa a mattina, a San
Marino, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha votato la
Risoluzione contro la contestata caccia alle foche in Canada: l’Assemblea
ha approvato la Risoluzione e tutti gli emendamenti che danno indicazioni agli
Stati Membri di vietare l’importazione e la commercializzazione di pelli,
pellicce e ogni altro prodotto derivato dalle foche (grasso, olio).

“La
LAV esulta per questa importante, ennesima condanna da parte delle istituzioni
europee nei confronti del più crudele massacro di mammiferi marini che, solo in
Canada, quest’anno avrebbe superato la quota di 325 mila foche uccise,
decisa dal Governo

dichiara Roberto Bennati, responsabile LAV
campagne europee
La Risoluzione
approvata oggi conferma quanto espresso dal Parlamento Europeo nelle due Risoluzioni
approvate alcuni mesi fa: è un monito incontrovertibile e testimonia che i
cittadini europei non vogliono più essere partecipi di questa caccia e di
questo commercio. Alla luce di questa così esplicita e ferma condanna europea,
rinnoviamo il nostro appello al Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio a
trasformare in Legge definitiva il Decreto interministeriale
n.87 del 2 marzo 2006,
firmato dagli allora ministri Scajola (Attività Produttive) e Tremonti
(Finanze), su iniziativa del vice ministro alle Attività Produttive Adolfo
Urso, che di fatto in Italia ha introdotto una moratoria alle importazioni, da
qualsiasi Paese, di pelli e derivati di tutte le foche”
.

Per questa nuova e
importante Risoluzione europea, la LAV ringrazia il senatore Lino Nessa,
relatore del Rapporto esplorativo propedeutico alla votazione della Risoluzione
approvata quest’oggi, e l’on. Azzolini, proponente della prima Risoluzione
approvata, che in questi anni hanno portato avanti una battaglia politica difficilissima
per mettere fine alla caccia alle foche.

Dichiarazione
del sen. Lino Nessa:

“La Risoluzione approvata dal
Consiglio d’Europa, al pari del Rapporto esplorativo realizzato in vista
della votazione che si è svolta quest’oggi, conferma che è ora di mettere
fine ai crudeli sistemi di uccisione delle foche e chiede al Canada di vietare i
metodi di caccia utilizzati. La Risoluzione è un autorevole monito rivolto ai
Governi degli Stati Membri a emanare leggi a tutela delle foche e di divieto ad
importare e commercializzare pelli e derivati di foca”.

Dichiarazione
dell’on. Claudio Azzolini:
“Con questa
Risoluzione l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha
confermato che la cultura e il diritto europeo intendono tutelare le foche,
vittime indifese di una caccia e di un mercato particolarmente crudeli. I
cittadini europei sono contrari ai metodi cruenti di uccisione delle foche e
chiedono di mettere fine a questa caccia”.

In Canada l’uccisione
dei cuccioli di foca è particolarmente violenta e crudele, come documentato da
LAV e Ifaw, più volte testimoni di questa caccia: colpite ripetutamente con un
bastone, le foche vengono trascinate sul ghiaccio con uncini di acciaio e, in
molti casi, scuoiate ancora vive. Un team di veterinari indipendenti ha
documentato che il 42% delle foche esaminate erano state scuoiate vive, e il
40% era stato colpito ripetutamente prima di morire. Per il Governo canadese,
invece, questi animali vengono uccisi in una maniera definita “umanamente
accettabile”.

17.11.2006

Ufficio stampa LAV
06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it

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