Comunicato LAV. CACCIA FOCHE APERTA CON 2 GIORNI D’ANTICIPO IN GOLFO S. LORENZO (CANADA). APPELLO LAV A MINISTRO PECORARO SCANIO.

Comunicato stampa LAV 3 aprile 2007

FOCHE, CANADA: INIZIATA CON DUE
GIORNI DI ANTICIPO LA STRAGE DEI CUCCIOLI NEL GOLFO DI S. LORENZO. ANIMALI
GIA’ IN DIFFICOLTA’ PER ASSENZA DI GHIACCIO, UCCISI IN MARE APERTO.

LA LAV RINNOVA L’APPELLO AL MINISTRO PECORARO SCANIO: URGENTE BANDO A IMPORT E
COMMERCIO DI PRODOTTI DI FOCA.

In anticipo di due giorni sul resto del Golfo di San
Lorenzo, dove l’inizio della caccia è previsto per il 4 di aprile, è iniziata
ieri nel sud del Golfo l’annunciata strage dei cuccioli di foca.

Nonostante
il Dipartimento canadese della Pesca avesse assicurato che la caccia
alle foche nel sud del Golfo di S. Lorenzo non sarebbe stata permessa nella
giornata del 2 aprile, non è purtroppo stato così. Gli osservatori
dell’Ifaw, infatti, hanno testimoniato che i cacciatori non solo hanno
cacciato indisturbati, ma hanno anche messo in atto la crudele pratica di
sparare alle foche in mare aperto, condannata recentemente da un comitato
veterinario
commenta Roberto
Bennati, vicepresidente LAV
Sparare
alle foche in mare aperto e da lunga distanza provoca loro indicibili,
ulteriori, sofferenze: le foche sono state viste agonizzare a lungo dopo esser
state colpite. Una foca è stata issata viva sulla nave con un uncino prima di
essere bastonata a morte
.”

Molte decine di piccole foche, quindi, sono state
uccise nella sola giornata di ieri. Nel corso dell’anno il Governo
canadese intende raggiungere la quota di  270mila foche da sterminare.
Animali massacrati per prelevarne pelliccia e grasso che saranno poi oggetto di
esportazioni, confermando così lo scopo commerciale di questa attività,
nonostante gli sbandierati “principi di conservazione”, o le
necessità di “sussistenza” delle popolazioni aborigene locali, per
le quali è stata fissata una quota di “sole” 4.860 foche.

La
situazione del pack, inoltre, non aiuta certo questi animali a trovare scampo
dalle fucilate dei cacciatori
prosegue BennatiUn
recente rapporto, infatti, indica un’insufficienza di ghiaccio nel sud
del Golfo di S.Lorenzo. In condizioni normali sarebbe naturale trovare una
grande concentrazione di cuccioli di foca in una singola area, mentre
quest’anno è un’eccezione che le foche subiscono con difficoltà,
soprattutto i cuccioli. I cacciatori sono stati visti ricercare piccole lastre
di ghiaccio per trovare gruppi di foche isolate, eliminando poi fino
all’ultimo superstite
.”

La LAV rinnova l’appello al Ministro
dell’Ambiente Pecoraro Scanio affinché si faccia promotore di un
provvedimento urgente e specifico che preveda esclusivamente il bando
all’importazione e alla commercializzazione di pellicce e derivati di
foca, accogliendo così l’invito formulato nella recente mozione approvata
dal Senato della Repubblica che impegna il Governo ad attuare la
Raccomandazione n.1776 del Comitato permanente del Consiglio d’Europa per
il divieto di importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla
caccia alle foche.

 

3 aprile 2007

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