Comunicato stampa LAV 9 maggio 2007
ANIMALI:
TRIBUNALE DI VIGEVANO (PAVIA) CONDANNA A CINQUE MESI DI RECLUSIONE UN UOMO PER
UCCISIONE DI ALCUNI CANI.
LAV:
SENTENZA IMPORTANTE PER IL DIRITTO ALLA VITA DEGLI ANIMALI.
Il giudice monocratico
del tribunale di Vigevano (Pavia), dott. Pietro Savani, su richiesta del
pubblico ministero dott. Ponzetta, ieri ha pronunciato sentenza di condanna a
cinque mesi di reclusione a carico di Giorgio Chiappa per il reato di uccisione
di animali (art. 544 bis del Codice penale).
I fatti risalgono al
gennaio del 2005 quando l’Asl rinveniva presso un’abitazione di Ceretto
Lomellina (Pavia) carcasse di animali, alcuni cani, non seppelliti ma lasciati
decomporre. Iniziavano così le indagini cui seguiva il procedimento penale,
ieri giunto all’epilogo presso il tribunale di Vigevano. La difesa, ancora una
volta, ha negato la penale responsabilità di Giorgio Chiappa, indagato e
imputato, adducendo che ignoti avrebbero lanciato le carcasse nella proprietà.
La scabrosa ricostruzione
operata dall’Asl e dall’accusa non è stata scalfita dalla tesi difensiva, tanto
da arrivare alla sentenza di condanna a cinque mesi di reclusione. La LAV
valuterà l’opportunità di intentare una causa civile per risarcimento danni.
"Si
tratta – dice con soddisfazione Annalisa Gasparre della LAV – di una pronuncia
molto importante, non solo per la punizione del colpevole, ma di un
significativo avanzamento del diritto alla vita riconosciuto agli animali,
quali esseri senzienti. La legge 189/04 che ha introdotto nuove fattispecie
incriminatrici all’interno del corpus codicistico, ha rappresentato sia un
punto di arrivo, ma soprattutto un punto di partenza per un’evoluzione
culturale già in atto ma che necessita di una spinta anche legale e
giudiziaria. La circostanza che sia prevista una pena detentiva è
particolarmente significativa anche per il nuovo rango riconosciuto ai diritti
degli animali nel nostro ordinamento".
Dopo l’entrata in vigore
della legge 189/04 (“Disposizioni
concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli
stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”),
diverse sono state le condanne per maltrattamento o uccisione di animali, la
maggior parte delle quali a seguito di decreto penale o condanna a pena
pecuniaria. Il progressista tribunale di Vigevano può vantare di aver pronunciato,
oltre a condanne a pene pecuniarie, una condanna a pena detentiva, per i
delitti contro gli animali, densa di un pregnante valore simbolico e culturale,
la terza in Italia dopo quelle per gravi fatti ai danni di animali, accaduti a
Venaria (Torino) e l’Aquila.
9 maggio 2007
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