COMUNICATO LAV. ADELFIA (BA): ORDINANZA CATTURA RANDAGI REVOCATA GRAZIE A RICORSO A TAR DELLA LAV. LAV: FARE LUCE SU MORTE CANE CATTURATO E PREVENZIONE RANDAGISMO.

Comunicato stampa LAV Bari

ADELFIA (BARI): ORDINANZA CATTURA RANDAGI REVOCATA
GRAZIE A RICORSO AL TAR DELLA LAV.

LAV: ORA SI FACCIA LUCE SULLA MORTE DEL CANE CATTURATO
E MASSIMO IMPEGNO IN MATERIA DI PREVENZIONE DEL RANDAGISMO.

Il Sindaco di Adelfia ha
deciso di revocare l’Ordinanza n.19 del 20 agosto scorso, con la quale ordinava alla ASL
veterinaria la cattura “di tutti i
randagi presenti sul territorio
”, senza discernimento alcuno,
minacciando altrimenti di provvedere “d’ufficio
e senza chiarire il significato di questa decisione. Il provvedimento, inoltre,
stabiliva prescrizioni esulanti la materia del randagismo che andavano a
comprimere indebitamente la libertà dei cittadini, fino all’incredibile
divieto di detenzione di alcune razze di cani.

Contro tale provvedimento
la LAV aveva presentato ricorso al TAR Puglia, notificando l’atto al Sindaco,
il quale ha deciso di revocare l’atto prima ancora del pronunciamento del
TAR.

La revoca
dell’Ordinanza pone rimedio a un atto sproporzionato e non utile ad
affrontare coerentemente il fenomeno del randagismo, per il quale sollecitiamo
massimo impegno
e prevenzione
commenta Sara Leone della LAV di Bari
La LAV, attraverso l’Ufficio legale
nazionale, prosegue comunque la sua azione affinché siano accertate le
responsabilità della morte, poco dopo l’accalappiamento, di uno dei cani
catturati, e vigilerà affinché il regolamento comunale di prossima attuazione,
non contenga norme discriminanti e vessatorie nei confronti dei proprietari di
cani
”.

L’Ordinanza n.19
era stata emessa dopo la morte dell’agricoltore Nicola Iacobellis di
Adelfia, attribuita all’aggressione da parte di alcuni cani randagi. La
LAV aveva subito contestato il provvedimento, perché non attinente allo scopo
di intervenire sul fenomeno del randagismo, andando piuttosto a colpire cani
accuditi e cani di proprietà, ben diversi dal branco di cani inselvatichiti che
avrebbe ucciso l’agricoltore. A seguito dell’Ordinanza, in fatti,
si erano moltiplicate le segnalazioni rivolte alla LAV di accalappiamenti
indiscriminati, con mezzi talvolta brutali, anche nei confronti di cani innocui
e regolarmente accuditi, nonché le richieste di consigli da parte di cittadini
detentori di cani delle razze “vietate” preoccupati per la sorte
dei loro animali.

5 ottobre 2007

Ufficio stampa LAV sede nazionale 06.4461325 –
329.0398535 www.lav.it

LAV Bari: tel/fax:
080/5560618 ; cell: 348/0618270 [email protected]
www.lavbari.it

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.