Parlando di abbigliamento per bambini e abbigliamento neonati vi riportiamo un po’ di notizie storiche. Un abito può ulteriormente raccontare il disaccordo dalle regole culturali e al convenzionalismo, come pure dimostrare emancipazione. Nell’Europa del XIX secolo, artisti e scrittori vissero la vie de Bohème e si coprirono per stupire. In molte zone del mondo, le consuetudini nazionali e gli stili del vestiario e decorazioni riportano il legame ad un determinato villaggio, ceto, religione, ecc. Uno scozzese sfoggia il suo clan mediante il suo tartan. Le donne musulmane possono portare un hijab come manifestazione della loro religione. Un uomo Sikh può, mettendo il turbante, svelare la sua adesione religiosa. Una contadina francese può dimostrare il suo villaggio con il suo copricapo o la cuffia. Le donne Hindu, una volta unite in matrimonio, si sistemano il ‘’sindoor’‘, una polvere rossa nella linea dei capelli; se vedove, lasciano il sindoor e i gioielli e mettono un naturale abito bianco. Gli uomini e le donne dell’occidente possono indossare anelli o fedi ad dimostrare lo stato maritàle. Nella collettività Amish, sia i maschi che le femmine si vestono con abiti semplici che avvolgono il corpo, senza particolari o modelli intricati. Le donne portano anche un velo da preghiera. Le donne nubili vestono veli neri, quelle sposate bianchi. Molte donne Musulmane si abbigliano con copricapi (hijab) che designano il loro status di donna stimabile e umile. Le lucciole di strada in nazioni come gli USA, dove la prostituzione è vietata, si vestono per esprimere il loro status ai potenziali habitué, mentre schivano tutto ciò che potrebbe mostrare una offerta indubbio di sesso in vendita. Esse tendono a agghindarsi secondo la moda in modo eccedente, esibendo una grande estensione corporea, e con un trucco ponderoso. Una donna americana o europea che voglia dichiararsi disponibile deve esibire dei segnali culturalmente graditi di proponimento al ‘’flirt’‘, ma senza accentuazione, che potrebbe far considerare che si veste come una prostituta.
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