COME FUNZIONA UN RILEVATORE DI MOVIMENTO

Un
efficiente sistema di allarme è un ottimo modo per fornire un ulteriore
protezione per la casa oppure per l’azienda.

Ci sono molte opzioni disponibili per chi desidera implementare la sicurezza
della propria abitazione o della propria industria e capannoni. Per tanto, non
bisogna scoraggiarsi ma ricercare il prodotto che soddisfa maggiormente le
esigenze e le aspettative di chi esige massima tranquillità per la propria
proprietà privata. Difatti oggi più che mai, proteggere la vostra famiglia, con
un buon sistema di videosorveglianza dell’abitazione permetterà di
garantire massima libertà alle persone, o nel caso della ditta ai beni, più
cari.

Ma i rilevatori di movimento cosa sono?

In pratica, i rilevatori a movimento rientrano fra il settore dei sensori per
la sicurezza, in pratica si tratta di componenti impianti elettrici
in grado di percepire, grazie ad appositi sensori, ogni movimento
nell’aria. Questi rilevatori possono utilizzare vari segnali radio con onde
ad alta frequenza. Grazie a questi, è possibile sapere se qualcuno o qualcosa
ha varcato le soglie di casa oppure della sede aziendale, mandando un avviso
per comunicarlo.

Vi sono differenti tipologie di rilevatori di movimento, vediamo come
funzionano:

Sensori ad infrarossi, questi rilevatori di movimento a luce infrarossa vengono
principalmente utilizzati per rilevare cambiamenti di temperatura e quindi
calore, vale a dire che quando una persona si muove all’interno di questa
gamma di sensori di movimento, l’allarme viene attivato dal calore
dell’individuo. I sensori ad infrarossi sono meno rispetto a quelli
microonde ed ad ultrasuoni e generalmente sono di dimensioni ridotte e molto
affidabili.

Sensori di vibrazioni, rileva una persona attraverso le vibrazioni che essa
emette. Molti allarmi di automobili sono dotati di questi sensori oltre ad
altri trasduttori di
pressione che servono per avvisare il proprietario che ha qualcosa è
entrato, oppure è attorno, alla loro vettura.

Sensori fotoelettrici, alcuni sistemi di rilevamento del movimento sono
fotoelettrici e laser. In pratica, il raggio laser è puntato su dal lato
opposto della porta o della stanza, quando il raggio viene interrotto scatta l’allarme
per intrusione.

Sensori a ultrasuoni, utilizzano una frequenza di circa 30kHz. Questi
funzionano proprio come un radar che trasmette e percepisce i rimbalzi sonori
dai mobili e dalle pareti della stanza. Quando l’allarme è armato, se la
mappatura dei rimbalzi subisce variazioni significa che qualcosa si sta
muovendo all’interno della stanza, quindi l’allarme viene attivato.

Sensori induttivi ed acustici, essi in grado di rilevare l’energia
prodotta da qualsiasi tipo di suono, fra cui anche la rottura di un vetro. Per
tanto, in caso di rumori fuori “norma” come la rottura di vetri di
una finestra durante l’intrusione, le frequenze di quel suono vengono
rilevate e l’allarme di sicurezza scatta.

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Marketing mix

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