Categoria: Sport

  • JOERGEN AUKLAND MARCIALONGHISTA DOC, SERAINA BONER SENZA RIVALI AL FEMMINILE

    Joergen Aukland vince la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Terzo il fratello Anders

    Vittoria in rosa per la svizzera Seraina Boner su Kveli e Jambaeva

    Primi azzurri Bruno Debertolis (16°) e Stephanie Santer (6°)

    Giornata da incorniciare anche con le Marcialonga Light e Young

    Quando sono in pista loro non ce n’è quasi per nessun altro. È come il gioco delle tre carte: le mescoli, le scopri, vedi che cambiano posizione, ma restano sempre quelle. Così è successo per il podio della 40.a Marcialonga di Fiemme e Fassa: tre carte, Jørgen Aukland, Stanislav Rezac, Anders Aukland, tre campioni delle lunghe distanze, e quello che è cambiato rispetto allo scorso anno sono state le posizioni di arrivo. Jørgen davanti al ceco (terzo nel 2012) e ad Anders.

    Dopo la partenza, accompagnata da sole splendente e -10 gradi percepiti, tutto come da copione con il gruppo di norvegesi e svedesi a dominare i primi chilometri, sempre e comunque scortati dagli azzurri. Il primo riscontro importante è avvenuto a Canazei dove il gruppo di testa (di circa 30 atleti) era capeggiato dal norvegese Simen Östensen, seguito dal connazionale Morten Pedersen e dal ceco Rezac, con un Bruno Debertolis che ha tenuto il gruppo, passando in quinta posizione. Sulle code dei primi c’erano anche gli svedesi Ahrlin, Brink e Svärd e gli altri italiani Piller Cottrer, Kostner, Paredi e Bonaldi.

    Al km 30, tra Canazei e Predazzo brutto affare per l’Italia: Pietro Piller Cottrer inciampa sui binari, cade, si infortuna al ginocchio ed è costretto al ritiro.

    A Predazzo (km 45) è passato in testa Rezac, ma il gruppone è rimasto ancora compatto, anche successivamente con Östensen e il ceco a fare da traino, sempre seguiti a vista dai due Aukland e da Ahrlin.

    La salita di Cascata è da sempre la vera protagonista, la salita che fa andare di braccia quasi gli sci fossero canoa e le racchette pagaie. E qui i “falchi” si sono scagliati sulla preda, il traguardo ovviamente. Jørgen, visibilmente indispettito della poca collaborazione dei colleghi di gara, ha iniziato ad alzare il ritmo quando mancavano due chilometri alla fine. L’unico a tenere botta è stato inizialmente Ahrlin, ma Rezac e Anders Aukland non intendevano certo mollare ora.

    La scalata di Cascata la conoscevano tutti a menadito e non appena Ahrlin ha mostrato il primo segno di cedimento, i due altri inseguitori ne hanno approfittato e sono saltati sul podio provvisorio, a caccia del fuggitivo Jørgen. Ormai troppo lanciato, però, verso il suo quarto successo di carriera alla Marcialonga, questa volta in 2h58’21”, davanti a Rezac (2h58’28”) e al fratello Anders Aukland 2h58”37”, che ha comunque indossato il pettorale di nuovo leader della FIS Marathon Cup.

    Primo degli azzurri uno straordinario Bruno Debertolis, 16°, sempre tra i primi 10 in una gara tirata come una corda di violino e dove il cuoco specialista di risotto al radicchio ha suonato il suo pezzo fino a Molina, prima di perdere il gruppo di testa “Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il trentino con lo sguardo profondo che lo caratterizza – sono sempre stato tra i migliori, cosa non facile perché loro sono una squadra forte. Questa è stata un po’ una rivincita per me, anche se dal 2010 non sono più professionista. Ma la voglia di allenarsi c’è ancora, per me è come aver vinto. Vorrei che questo fosse una dimostrazione per i giovani che basta allenarsi con costanza e avere passione. I risultati poi vengono”.

    La Marcialonga in rosa è stata vinta da una splendida Seraina Boner in 3h29’25” davanti alla norvegese Laila Kveli in ritardo di 1’56”8 e alla russa Tatiana Jambaeva (3h31’55”5). La leadership della Boner, esattamente come accadde due anni fa, non è mai stata messa in discussione durante tutti i 70 km di gara. “Questa era la mia seconda volta assoluta alla Marcialonga – ha commentato l’elvetica alla fine – e pare proprio che questa gara sia stata fatta su misura per me, visto che ho vinto due volte su due.”

    Prima delle italiane una dispiaciuta Stephanie Santer, sesta con un ritardo di 6’54”3: “Volevo rivivere le emozioni del terzo posto dello scorso anno. Non sono caduta in partenza ed è già una buona cosa – ha scherzato l’altoatesina – ho fatto tutto da sola, trainando uomini e donne per un lungo tratto. Poi purtroppo ho dovuto mollare. Ora spero di migliorare gara dopo gara”. La Santer ha comunque conquistato il One Way Finish Climb Trophy (miglior tempo sulla salita di Cascata), vinto da Jørgen Aukland tra gli uomini.

    Oggi si è corsa anche la Marcialonga Light di 45 km e i vincitori sono stati Lorenzo Cerutti (02:04:59) e Valentina Sirio (2:53.47).

    Il traguardo di Cavalese si era scaldato nella prima mattinata quando ha accolto le giovani leve del fondo impegnate nella Marcialonga Young. In pista le categorie allievi, aspiranti e junior maschili e femminili, che hanno un po’ fatto da apripista ai big che sarebbero arrivati di lì a poco. Andrea Gremes (SC Marzola) si è aggiudicato la categoria allievi davanti a Thomas Angeli (SC Fondo Val di Sole) e a Simone Daprà (AS Cauriol). In campo femminile è ancora SC Marzola che ha dominato con Agata Marchi ed Elena Detassis. Terza Carlotta Taufer (US Primiero ASD). Degna di nota la prova di Michela Gabrielli (SC Fondo Val di Sole) che recupera ben 40” nella salita perdendo però poi terreno all’uscita prima di Cavalese. Per gli Aspiranti ha vinto Paolo Ventura (U.S. Cornacci), seguito da Mattia Bosin (AS Cauriol) e Giacomo Gabrielli (US Cermis). I risultati in “rosa” hanno visto prima Caterina Ganz (US Monti Pallidi), in una gara dominata dall’inizio sulle rivali Ilenia Defrancesco e Angelica Dellasega. Infine gli junior: per i maschi (percorso di 14 km) vittoria di Gilberto Panisi (C.A.I. Monte Lussari) seguito da Manuel Simion (US Primiero ASD) e da Sebastiano Pellegrini (Fiamme Oro). Tra le femmine (percorso di 9 km) primo posto per Valeria Deflorian (AS Cauriol), seguita da Sabrina Monsorno e Martina Di Biase.

    La Marcialonga di Fiemme e Fassa cala quindi il sipario su un’edizione di successo con 7500 partenti da Moena, e il successo è proseguito per il pubblico presente, le emozioni vissute sotto un sole che ha riscaldato i cuori e reso la neve veloce. Si chiude un’edizione che ancora una volta ha fatto capire che la cooperazione trentina, il lavoro di tutti, fa sempre la differenza. Si chiude un’edizione che già “ci manca”, tanto che al quartier generale si sta già pensando al 2014.

    Info: www.marcialonga.it

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    70 km maschile

    1. Aukland Jorgen NOR 02:58:21:3; 2. Rezac Stanislav CZE 02:58:28:5; 3. Aukland Anders NOR 02:58:37:3; 4. Ahrlin Jerry SWE 02:58:44:2; 5. Dammen Kjetil Hagtvedt NOR 02:58:51:6; 6. Kjolstad Johan NOR 02:59:01:3; 7. Ouren Geir Ludvig Aasen NOR 02:59:01:5; 8. Johnsson Jimmie SWE 02:59:08:1; 9. Brink Joergen SWE 02:59:17:8; 10. Oestensen Simen NOR 02:59:23:8

    70 km femminile

    1. Boner Seraina SUI 3:29.25,0; 2. Kveli Laila NOR 3:31.21,8; 3. Jambaeva Tatiana RUS 3:31.55,5; 4. Hansson Jenny SWE 3:32.35,3; 5. Nystroem Susanne SWE 3:34.26,7; 6. Santer Stephanie ITA 3:36.19,3; 7. Mannima Tatjana EST 3:37.24,6; 8. Confortola Antonella ITA 3:43.06,1; 9. Lintzen Nina SWE 3:44.26,0; 10. Roberto Kristina SWE 3:45.51,9

    45 km maschile

    1. Cerutti Lorenzo ITA 02:04:59:6; 2. Seifert Benjamin GER 02:08:13:8; 3. Gola Andrea ITA 02:13:38:2; 4. Pellegrino Matteo ITA 02:16:25:4; 5. Schaller Rico GER 02:23:58:4; 6. Myhre Vegard NOR 02:27:16:8; 7. Ferrari Giovanni ITA 02:31:03:9; 8. Toresen Jens Petter NOR 02:34:22:0; 9. Vignoli Giovanni ITA 02:45:36:1; 10. Niemi Antti FIN 02:47:14:1

    45 km femminile

    1 Sirio Valentina ITA 2:53.47,4; 2. Polakova Tereza CZE 2:54.07,0; 3. Colnaghi Calissoni Laura ITA 2:58.00,5; 4. Scheve Ingeborg NOR 3:11.27,5; 5. Hiller Monica Diana NOR 3:12.11,6; 6. Oedegaard Hage Christine NOR 3:17.31,5; 7. Wiik Marianne NOR 3:34.12,8; 8. Sivertsson Irene SWE 3:36.49,8; 9. Pellegrin Alberta ITA 3:36.55,1; 10. Dahlstrom Malin SWE 3:39.29,6

  • MONDIALI AD ARTE, LEGNO, GHIACCIO E POESIA PROTAGONISTI FUORIPISTA

    A Varena l’opera di Marco Nones che celebra i Mondiali

    RespirArt Pampeago presenta “Ice Skyline 2013”

    Le poesie di Stefano Benni recitate in seggiovia

    Francobolli in mostra a Predazzo

    I Campionati del Mondo di sci nordico della Val di Fiemme (20 febbraio – 3 marzo 2013) non saranno solo l’appuntamento sportivo clou della stagione, non saranno solo fatica e sudore alla conquista del titolo iridato, ma saranno anche l’occasione per vivere ed ammirare le diverse manifestazioni artistiche che accompagneranno atleti e appassionati durante il periodo mondiale.

    La “Vallevviva” sarà palcoscenico di mostre ed opere d’arte uniche per una partecipazione diversa ai prossimi Campionati.

    Come ogni big event che si rispetti, e visto che si è giunti alla terza edizione in Val di Fiemme, non poteva non essere eretto un monumento che diventasse un ulteriore simbolo di questa Valle, caratterizzata da competenza e professionalità riconosciute da tutto il mondo. “2013”, questo il nome dell’opera d’arte, sintesi se vogliamo di questi Mondiali. L’arte e la magia che Marco Nones, l’artista prescelto per la realizzazione dell’opera, rappresenta lavorando il legno (e non solo) sono l’essenza della Val di Fiemme. L’ispirazione certo sono i Campionati Mondiali, ma la “messa in pratica” dell’idea porta ad un risultato che toglie il fiato. Basta inoltrarsi in un bosco adiacente alla strada che porta al passo Lavazé, a Varena, e si viene “rapiti” dall’opera: due gli elementi cardine, due spirali, rappresentazione di un doppio vortice, quello generato dagli atleti iridati e quello animato dal pubblico. Nulla è stato lasciato al caso: la prima spirale è realizzata in legno di larice su cui sono incisi i nomi delle nazioni partecipanti, la seconda è formata da ben 13 alberi (giusto per l’anno 2013) appartenenti a specie diverse (scelte con la collaborazione dell’esperto forestale Marcello Mazzucchi) e la cui piantumazione assume cromature diverse secondo la stagione, a rappresentare le diverse nazionalità. L’opera si evolverà e cambierà nel tempo, il legno si consumerà per effetto degli agenti atmosferici e delle stagioni fino a tornare alla terra, mentre gli alberi resteranno per molto tempo il simbolo di quanto avvenuto.

    Inverno è sinonimo di freddo, neve e… ghiaccio. Elemento che, ancora una volta grazie alle mani di Marco Nones, diventa ornamento sofisticato e “prezioso”, non nel salotto di casa, ma alle piste da sci di Pampeago. Dal 12 al 20 febbraio, RespirArt Pampeago regala emozioni aprendo la “White Gallery”, una galleria d’arte a cielo aperto (che anche in estate ospita eventi artistici volti alla celebrazione della natura) dove Marco Nones parteciperà alla “Ice Skyline”, manifestazione patrocinata dalla Fondazione Dolomiti Unesco e dall’Assessorato all’Urbanistica della Provincia di Trento. Tutti gli sciatori potranno quindi ammirare l’artista scolpire il ghiaccio dando forma ai profili delle Dolomiti del Trentino creando una sorta di sipario sui Mondiali. La mostra resterà poi aperta fino… a quando il sole lo deciderà!

    Il paesaggio della Val di Fiemme, imbiancato dalla neve e illuminato dal sole pare un paesaggio incantato. Domenica 17 febbraio sarà possibile vivere la poesia della Valle… con la “Poesia in seggiovia”. L’evento, organizzato dalle associazioni RespirArt, Sentieri in Compagnia e la società di impianti di risalita di Pampeago, trasformerà le seggiovie Agnello e Latemar di Pampeago in “pulpiti” dai quali gli attori della compagnia teatrale RespirArt reciteranno poesie di Stefano Benni accompagnando gli sciatori durante i tragitti sospesi sulle piste fiemmesi.

    Il 21 febbraio sarà la volta della mostra filatelica Fiemme 2013, presso il Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo fino al 3 marzo, dove sarà possibile ammirare collezioni dedicate allo sci nordico nonché l’ultima “serie” da competizione che l’Azienda Autonoma di Stato Filatelia e Numismatica dedica ai Mondiali (emessa il 13 febbraio). Le immagini stilizzate (realizzate da Stefania Saragoni) di atleti e di particolari di sci e scarpette utilizzano cromie e tratti che portano l’osservatore all’interno dell’evento iridato. Partenze in linea, trampolini, gare di fondo individuale maschile e femminile, il tutto in pochi centimetri dentellati.

    Info: www.fiemme2013.com

  • MARCIALONGA DI FIEMME E FASSA AL VIA, LA KERMESSE INIZIA STASERA

    La 40.a edizione della Marcialonga al via domenica

    Già stasera inizia la “longa marcia” di eventi che accompagnano la 40.a edizione

    Story, Stars, Mini e Young: le marce degli atleti di sabato

    Scandinavi, cechi, svizzeri e italiani in lizza per l’albo d’oro

    Sì certo, lo start della 40.a Marcialonga di Fiemme e Fassa sarà domenica alle 8.15 da Moena. Ma di fatto la “longa marcia” di eventi che culmineranno poi dopodomani con il vincitore dell’edizione nr. 40 inizia già questa sera.

    Tutti sono già in fibrillazione, perché davvero tutti nelle valli di Fiemme e Fassa in Trentino parteciperanno a questi due giorni e mezzo di divertimento, entusiasmo e sport.

    Questa sera alle 18.30 a Ziano di Fiemme si darà il via alle danze con la Serata Marcialonga, dove musica, allegria e buon cibo faranno da padroni. Alle 21 presso il teatro comunale di Tesero è in programma un grande concerto con una banda di 60 componenti provenienti dai vari corpi attivi nelle due valli, dove la musica sarà interrotta solo da un sipario molto particolare dedicato alla premiazione dei senatori della gara trentina (ovvero i magnifici 15 che hanno preso parte a tutte le edizioni dal 1971 ad oggi), e delle “giacche verdi” (alcuni storici volontari in servizio per anni alla Marcialonga di Fiemme e Fassa).

    Sabato sarà davvero una giornata “full” sia dal punto di vista agonistico sia da quello dello spettacolo. Alle 9.30 allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero prenderà il via la prima edizione della Marcialonga Story, 11 km da Lago a Predazzo da sciare rigorosamente con attrezzature antecedenti il 1976. Pettorale n. 1 d’eccezione: Franco Nones utilizzerà gli sci con cui vinse la medaglia d’oro a Grenoble 1968. Nel primo pomeriggio, alle 13, in scena la Marcialonga Stars, la kermesse di solidarietà che sostiene la LILT di Trento, e quest’anno tra i VIPs ci saranno Franco Nones, Maria Canins, Pietro Piller Cottrer. Sarà poi la volta dei più piccoli con, alle 14, la Minimarcialonga per le promesse del fondo dai 6 ai 12 anni, e poi alle 14.30 sarà la volta della Marcialonga Young (che proseguirà anche domenica a partire dalle ore 9.00).

    Sabato sera alle 18.00 in Piazza Battisti a Tesero, invece, si potrà assistere all’attesa cerimonia di apertura dal tema “Sci e musica”, tra le note dei cori Genzianella e Slavaz, dell’inno Marcialonga e quello di Mameli, con balletti, giochi d’acqua e una sfilata dal sapore vintage, per chiudere con lo spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo di Fiemme e Fassa. Nelle giornate di sabato e domenica il centro di Cavalese ingolosirà i suoi ospiti con stand gastronomici, musica e intrattenimento, e al calare della sera le fiaccolate (a Molina venerdì e a Campitello sabato) riscalderanno i cuori di tutti e prepareranno all’attesa della gara del giorno dopo.

    Infine si arriverà al d-day, domenica 27 gennaio ore 8.15: lo start della 40.a edizione da Moena sarà un’emozione per tutti. Tanti i “big” presenti a questo appuntamento ormai entrato a far parte dei calendari internazionali (la Marcialonga è prova della FIS Marathon Cup, la Coppa del Mondo delle lunghe distanze) e della tradizione trentina. È atteso il pubblico delle migliori occasioni per incitare i 7500 concorrenti e per riuscire a scovare i vincitori tra i fratelli Joergen e Anders Aukland, Jens Arne Svartedal, Simen Oestensen, Oskar Svaerd, Jerry Ahrlin o i nostri Pietro Piller Cottrer, Fabio Santus, Florian Kostner, Sergio Bonaldi, Simone Paredi, Nicola Morandini. E ancora gli ex campioni del mondo del 2003 Martin Koukal e Per Elofsson e quelli del 1991 Terje Langli e Trude Dybendahl; e poi Stanislav Rezac, Vassily Rochev, Joergen Brink, Mathias Fredriksson e Jimmie Johnsson. Al femminile Magda Genuin, Antonella Confortola, Stephanie Santer, Sandra Hansson, Susanne Nystroem, Jenny Hansson, Nina Lintzen, Tatjana Mannima, Laila Kveli, Tatiana Jambaeva, Seraina Boner.

    Tra i partecipanti alla 40.a edizione ci sarà anche AIDO con gli atleti dell’AS Arete Club di Carano, riconoscibili da una fascia al braccio riportante il logo dell’Associazione e lo slogan “Con lo sport per la vita”, a sottolineare quanto Marcialonga significhi anche solidarietà e sia vicina a queste associazioni.

    La Marcialonga è da sempre un grande evento per la gente trentina delle valli di Fiemme e Fassa e lo spirito e la voglia di partecipazione si traducono quest’anno in circa 1200 volontari presenti lungo la pista e operativi nei vari ambiti. In sostanza c’è un volontario per ogni 6 concorrenti in gara e, curiosità piuttosto significativa, saranno preparati 6 litri di liquidi (caffè, tè, integratori ecc.) per concorrente.

    Per chi non potrà essere nelle Valli di Fiemme e Fassa, niente paura: preparate cappuccino e brioche perché Raisport2 trasmetterà l’intera gara in 4 ore di diretta a partire dalle ore 8 di domenica. Le emozioni saranno comunque le stesse.

    Info: www.marcialonga.it

  • LA STORIA DELLA MARCIALONGA PASSA PER LA STORY, IN STILE VINTAGE L’APERTURA DEL WEEK-END TRENTINO

    Marcialonga Story contro la frenesia del moderno

    300 partecipanti vintage inaugurano il fine settimana Marcialonga

    Anche Franco Nones oro a Grenoble ‘68 in gara

    Val di Fiemme e Val di Fassa pronte per la granfondo numero 40

    Marcialonga, crociata di uomini che si ribellano all’agonia della vita moderna. Vinta oggi da tutti i quasi 300 partecipanti della Marcialonga Story, tra le valli di Fiemme e Fassa, che alla modernità hanno risposto per le rime con attrezzature e abbigliamento d’epoca, e un entusiasmo da vendere.

    Così ha preso ufficialmente inizio stamattina il fine settimana della Marcialonga di Fiemme e Fassa, la regina delle granfondo italiane, e lo ha fatto con uno straordinario tuffo nel passato dello sci di fondo.

    Parafrasando un vecchio filmato degli anni Settanta, lungo le due valli di Fiemme e di Fassa si è vista una lunga fila di uomini e donne spingere sulle racchette verso il traguardo, e sul volto di ognuno c’erano dipinti l’emozione, l’entusiasmo e la gioia di essere di nuovo in pista. Tutto era curato nel minimo dettaglio, da sci, racchette, scarponi e indumenti – vagliati in partenza e tutti antecedenti il 1976 – passando per i ristori con brodo e pollo, fino alla colonna sonora che da Battisti a Mina, passando per Camaleonti e Adriano Celentano ha accompagnato i concorrenti da Lago di Tesero a Predazzo. 11 km di gara vinti alla fine dall’italo-russa Eugenja Bichugova e dal fassano Paolo Pellegrin.

    “Quando ho saputo che si sarebbe fatta questa manifestazione, ho fatto tutto il possibile per esserci”, ha commentato a caldo la Bichugova, prima assoluta sul traguardo “e rivivere tutto questo è stato semplicemente straordinario.”

    Il tifo del numeroso pubblico raccolto in zona partenza e arrivo, ma anche lungo l’intero percorso – nonostante i -12 gradi registrati in mattinata sui termometri trentini – ha sostenuto tutti i 300 fondisti e anche quando la sfortuna si è messa in mezzo, con qualche caduta e qualche sci o racchetta spezzati, l’esaltazione e il fervore di tutti non si sono mai attenuati. “Ho fatto fatica perché l’allenamento non era certo da gara”, ha detto Pellegrin, classe 1955 di Vigo di Fassa, “ma indossare ancora una volta questi sci davvero è stato emozionante. Spero vivamente ci sia una seconda volta il prossimo anno.” E al termine della Marcialonga Story, tutti quanti hanno detto lo stesso e il team Marcialonga del presidente Alfredo Weiss sta già vagliando seriamente e concretamente questa possibilità.

    Franco Nones, l’oro olimpico e mondiale di Grenoble ‘68, indossava il numero 1 della Marcialonga Story, oltre all’intera divisa olimpica (sciolina compresa), e per un buon tratto di gara è sembrato di rivederlo nell’impresa francese di 45 anni fa. “Devo ammettere che gli sci andavano come allora, e poter rivivere quel tempo è stato fantastico.” Nones ha chiuso la sua gara con grande stile e ha lanciato uno spassionato “monito” al…fondo moderno: “Ho curato la mia attrezzatura personalmente, sciolina e tutto il resto, ed è quello che ogni fondista dovrebbe sempre fare. La gara devi farla tu da cima a fondo, anzi molto prima di essere in partenza.”

    I concorrenti della Marcialonga Story provenivano da diverse province italiane, ma anche da Norvegia, Russia, Germania o Svizzera, e tanti saranno in pista di nuovo domani “senza sci e bastoncini d’epoca però” – è stato il commento unanime – in mezzo ai 7500 iscritti della 40.a Marcialonga di Fiemme e Fassa. Lo start di gara sarà alle 8.15 da Moena in Val di Fassa, e tutto si concluderà a Cavalese in Val di Fiemme.

    Info: www.marcialonga.it

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  • Shimano Fishing: nuovi termini di registrazione della garanzia online

    Milano, 23 gennaio 2013 – Cambiano i termini di registrazione online dei prodotti Shimano Fishing per l’attivazione della garanzia. Dal prossimo 29 gennaio tutti i prodotti dovranno essere registrati sul portale Shimano Fish Network entro e non oltre 31 giorni dall’acquisto – fa fede la data dello scontrino fiscale.

    La procedura di registrazione rimane invariata: dalla pagina GARANZIA in pochi click si ha accesso all’area riservata dalla quale è possibile consultare l’archivio storico degli acquisti e il relativo stato di garanzia.

    Invitiamo i clienti che hanno acquistato i nostri prodotti da gennaio 2012 a gennaio 2013 a registrarli sul nostro sito entro il 28 febbraio 2013 per non perdere la garanzia e i molteplici vantaggi che derivano dalla registrazione online quali:

    • attivazione del terzo anno di garanzia
    • informazione via email in tempo reale dal Servizio Tecnico in caso di assistenza post vendita sui prodotti
    • partecipazione come membro a Shimano Fish Network, la più importante community italiana dedicata alla passione della pesca che oggi conta oltre 8000 iscritti

    Grazie a Shimano Fish Network i nostri clienti vivono da protagonisti il mondo Shimano Fishing, sono aggiornati costantemente sulle novità Shimano e Rapala attraverso la Newsletter, possono consultare in anteprima i cataloghi e partecipare ad attività per la condivisione di esperienze, catture e insegnamenti con gli esperti Shimano e quanti vivono la passione della pesca.

    Per rimanere aggiornati sulle ultime novità di Shimano Fish Network, seguite il blog Shimano e la nostra pagina Facebook.

  • 15.a GRANFONDO LIOTTO A VALDAGNO (VI), SVELATO IL PRIMO… SEGRETO

    La 15.a edizione della GF Liotto – Città di Valdagno al via il 14 aprile

    Confermati i due percorsi Mediofondo e Granfondo

    Novità 2013: un accappatoio in microfibra il gadget nel pacco gara

    Iscrizioni a 30 Euro entro il 28 febbraio

    Mancano poco meno di tre mesi al via della 15.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno, ma i motori si stanno già scaldando da tempo per l’Asd Team Granfondo Liotto, che anche per quest’anno propone fuochi e fiamme per i propri “aficionados” delle due ruote. L’evento vicentino ormai è diventato l’appuntamento da non perdere, un importante test di inizio stagione per tutti i ciclisti che dovranno affrontare poi i prossimi mesi, magari sgambettando per le tappe del circuito Challenge Giordana che proprio la GF Liotto terrà a battesimo anche quest’anno (prima delle sei tappe complessive in Veneto, Trentino e Lombardia).

    A livello tecnico sono confermati i due percorsi Mediofondo e Granfondo, rispettivamente di 102 km e 1.450 m/dsl e di 130 km e 2.500 metri di dislivello, che porteranno a pedalare tra le Piccole Dolomiti e attraverso note località come Recoaro Terme, le Valli del Pasubio o Schio. Chi avrà già le gambe allenate potrà sbizzarrirsi con le scalate del “lungo” come quelle di Monte Magrè e Torreselle tra il 6% e l’8% di pendenza e cercare di non rimanere “incastrato” nella “Trappola”, il tratto Valbianca-Marana con 12 km di lunghezza e punte di pendenza del 20%, croce e delizia degli intrepidi sul sellino. Difficoltà queste che lo scorso anno furono annullate dal maltempo (pioggia battente e temperature decisamente basse) che costrinse gli organizzatori a ripiegare sul solo percorso Mediofondo, comunque impegnativo e che, nonostante le precipitazioni, regalò una vittoria tanto meritata quanto sofferta al “padrone di casa” Roberto Cunico.

    In campo femminile invece fu l’altoatesina Astrid Schartmüller a mettere il sigillo su una gara dominata dall’inizio alla fine. Le avverse condizioni meteo dello scorso anno, oltre a penalizzare una parte di gara, dimezzarono anche gli atleti in griglia di partenza. Risultato: bisognerà affrettarsi a riempire i moduli di iscrizione per l’edizione 2013 perché quest’anno saranno in molti a volersi rifare dalla mancata fatica vicentina. Per le iscrizioni basta cliccare sul sito ufficiale della manifestazione www.granfondoliotto.it dove si potranno anche trovare tutte le informazioni tecniche dei percorsi (e dove è possibile scaricare anche i profili Garmin degli stessi) e logistiche (con l’elenco degli alberghi convenzionati). La quota di iscrizione è di 30,00 € per chi si iscrive entro il 28 febbraio.

    Visto che lo scorso anno l’acqua la fece da padrona, quest’anno gli organizzatori offriranno un gadget simpatico quanto comodo, che sarà inserito in ogni pacco gara: dopo l’adrenalina della “scampagnata” fra le Piccole Dolomiti, sarà possibile avvolgersi in un morbidissimo accappatoio in microfibra “marchiato” Granfondo Liotto, un gadget ideale e pratico, da utilizzare dopo la corroborante doccia post-gara. Insomma gli organizzatori hanno pensato ancora una volta a qualcosa di utile che sarà sicuramente apprezzato anche dai ciclisti più esigenti.

    La Cicli Liotto Gino & Figli si riconferma quindi nuovamente quale garanzia, non solo nel mondo aziendale delle due ruote, ma anche quale patrocinatore di un evento clou di un mondo sportivo sempre più in crescita.

    La Granfondo Liotto – Città di Valdagno sarà valida anche come 3.a prova del Campionato Italiano ACSI ciclismo e sarà prima prova del Campionato provinciale fondo e mediofondo ACSI Provincia di Vicenza.

    Il tempo intanto scorre e il giorno del via si avvicina: non resta che coprirsi bene, montare in sella e iniziare a fare sul serio. Il 14 aprile è dietro l’angolo.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • OCCHIO ALLA VAL DI FASSA RUNNING, EDIZIONE 2013 TRA NOVITÁ E CONFERME

    15.a o 2.a edizione che dir si voglia, al via dal 23 al 28 giugno

    Tra le novità 2013 due nuovi tratti e il “tappone” sul Lusia

    La prima volta della Val di Fassa Running baby

    Siglato un accordo con Running Zen

    Mentre la neve continua a colorare di bianco la Val di Fassa con le Dolomiti a fare da silenti sentinelle, l’edizione 2013 della Val di Fassa Running, giunta alla 2.a edizione ma alla 15.a se si considera la progenitrice Traslaval, si è già messa in moto e dal 23 al 28 giugno farà ancora una volta scoprire alcuni degli angoli più belli del Trentino.

    Come consuetudine, anche il 2013 porterà alcune novità, segno (e ormai tratto distintivo) dell’attenzione che il comitato organizzatore guidato dall’appassionato di sport e triatleta Francesco Cincelli (avvalendosi dei preziosi consigli del “papà” dell’evento Stefano Benatti e dei suoi più stretti collaboratori) pone sempre ogni anno nell’inserire qualcosa di inedito, che sia un sentiero o un passaggio in quota o un’intera tappa, affinché anche gli “aficionados’” che da anni partecipano alla gara possano viverla sempre in maniera diversa.

    Cinque le tappe, e come di consueto faranno “viaggiare” gli atleti in alcuni dei punti più spettacolari della Valle. Il “riscaldamento” partirà da Alba di Canazei domenica 23 giugno, con la prima tappa di 10,8 km, giusto per prepararsi gradualmente alle difficoltà del proseguo, dove gli scorci sul Gran Vernel saranno forse la distrazione più apprezzata quando si giungerà sul percorso forestale da Penia Alta.

    La seconda tappa del 24 giugno parte ed arriva a Campitello (10,7 km di lunghezza), e propone la prima novità 2013: dopo aver preso la direzione Val Duron, con un ripido tratto al 20% si prosegue verso Fontanazzo per imboccare poi, per la prima volta, il famoso percorso Uppa Su, un tratto di 2 km che metterà a dura prova i runners visto che si troveranno di fronte punti di pendenza al 25-30%. Ma la fatica sarà premiata visto che poi ci si troverà di fronte il massiccio del Sassolungo, così vicino che parrà di poterlo toccare con un dito.

    Terza tappa (25 giugno) con partenza da Campestrin da dove si srotoleranno i 13,2 km attraverso il paese, poi punto di arrivo, dopo aver percorso tra gli altri anche un tratto di pista della famosa Marcialonga, uno degli appuntamenti storici dello sci nordico in scena lungo le valli di Fassa e di Fiemme.

    Quarta giornata di riposo e relax (26 giugno), un momento per ricaricare le pile prima di affrontare le due tappe finali, le più dure. Ma ecco un’altra novità 2013: mentre i “grandi” si riposeranno, saranno i “piccoli” a mettersi le scarpette da corsa: per la prima volta infatti verrà organizzata la “Val di Fassa Running baby”, evento podistico dedicato ai più giovani per far assaporare anche a loro le calde emozioni della manifestazione.

    La Val di Fassa Running ripartirà da Soraga il 27 giugno per la tappa più lunga (14 km) che dal lago si dirigerà verso Pozza di Fassa calpestando nuovamente un tratto della pista Marcialonga per 2 Km; poi sarà imboccato il sentiero verso la località Pociace per ridiscendere, sempre su sentiero forestale, verso Soraga Alta giungendo quindi nuovamente a Soraga.

    Come da tradizione, l’ultimo giorno, il 28 giugno, è quello del “tappone” della Val di Fassa Running, nomignolo che fa preludere a qualcosa di veramente difficoltoso non per i 12 Km di lunghezza, ma perché i 1000 metri totali di dislivello possono per un attimo far perdere l’equilibrio anche all’atleta più preparato. Tappone che presenta ancora una novità 2013: dopo la partenza dalla “Fata delle Dolomiti”, Moena (situata a 1200m), e dopo il passaggio nella valle del Lusia, sarà imboccato il sentiero Troi del Buro per iniziare gradualmente la salita, addolcita forse dalla splendida vista sul Latemar, verso l’arrivo in Località Le Cune a 2200m dopo aver sgambettato con il fiato corto su quella che, in inverno, è la pista da sci del Lusia e in autunno il gpm della Val di Fassa Bike. Una volta che ci si renderà conto di aver tagliato il traguardo la vista sarà, tanto per stare in tema, mozzafiato.

    Ultima novità di questa variegata edizione è l’accordo siglato con Running Zen che in collaborazione con Val di Fassa Running propone, a neofiti e non, la possibilità di partecipare allo Stage Vacanza Running (con tanto di rilascio di certificato finale) tenuto da Ignazio Antonacci (personal trainer e istruttore FIDAL) durante il quale verranno affrontati temi diversi inerenti il mondo corsa, da come gestire gli allenamenti, all’alimentazione, eccetera.

    Sul sito internet www.valdifassarunning.it è possibile trovare tutte le informazioni sull’appuntamento podistico ormai entrato nella tradizione fassana, dalle mappe dei percorsi alle iscrizioni (quota 53,00 fino al 31 marzo) alle proposte di soggiorno convenzionate all’evento.

    Non ci sono più scuse, la Val di Fassa Running è già in movimento: non resta che spolverare le scarpe da corsa ed iniziare ad allenare i muscoli.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • MARCIALONGA STORY: LA MODERNITÁ… NON VA DI MODA, FRANCO NONES PETTORALE N. 1 E SCI OLIMPICI

    Marcialonga Story: sabato 26 gennaio la prima “storica” edizione

    Regolamento rigido: partecipa solo chi ha attrezzatura adeguata alla gara

    Idea nata due anni fa su spunto de “L’Eroica” toscana

    Franco Nones avrà il pettorale n. 1

    Marcialonga Story: la curiosità è tanta, bisogna dirlo. Perché immaginare oggi, nell’epoca di social network e tecnologie avanzate, oltre 200 persone con sci e abiti sportivi d’epoca (rigorosamente antecedenti il 1976) pronti al via per una gara di sci di fondo non è così “normale”.

    E anche se ormai si dovrebbe essere abituati alle novità che la Marcialonga di Fiemme e Fassa propone, il comitato organizzatore è riuscito ancora una volta a stupire: Marcialonga Story è il regalo della Marcialonga di Fiemme e Fassa in occasione dei suoi primi 40 anni. Un viaggio nella macchina del tempo e un ritorno agli albori della manifestazione che ha cambiato la vita di due Valli diventandone tradizione radicata trentina. Trattasi di una gara su percorso di 11 km in tecnica classica che da Lago di Tesero (start sabato 26 gennaio alle 9.30) arriverà in centro a Predazzo. Nulla di particolare quindi, se non per un piccolo dettaglio: i concorrenti dovranno essere ligi al regolamento e dovranno utilizzare scarpe, attacchi, sci, bastoncini e tenuta di gara d’epoca. Ma non solo: i pettorali saranno vintage, i ristori saranno a base di tè il primo e di pollo quello finale, non ci saranno bicchieri di plastica, insomma tutto come una volta, dove la modernità, le bevande isotoniche e i materiali tecnici saranno lasciati negli spogliatoi. Nel pacco gara (una sacca in cotone) sarà incluso un cartellino da indossare durante la competizione sul quale verranno apposti i timbri di controllo alla partenza, nel passaggio “intertempo” a Ziano e all’arrivo una volta tagliato il traguardo, dove i concorrenti saranno accolti da musica rigorosamente anni ’70.

    L’idea della “Story” nasce due anni or sono sull’esempio de “L’Eroica”, la gara sulle biciclette d’epoca che si svolge in Toscana sulle strade bianche del Chianti, e con cui la “Story” è gemellata. “Abbiamo preso lo spunto da loro – spiega Gloria Trettel, direttore generale di Marcialonga – in primis quando abbiamo pensato di creare un archivio delle attrezzature d’epoca (loro ce l’hanno per le biciclette) e già due anni fa abbiamo cominciato a raccogliere dati, fotografie di attrezzature e di sci di una volta”. E sempre allora è stata poi lanciata l’idea di celebrare il 40° anno con una Marcialonga “vissuta” con le attrezzature del tempo. “Sono stati due anni di grande ricerca – continua la Trettel – tanto che io ho trovato le scarpe solo qualche giorno fa. C’è stata una corsa alla ricerca incredibile e fantastica, chi deve rinunciare ad iscriversi è perché non riesce a trovare l’attrezzatura”. Ma la risposta c’è stata e la competizione sarà straordinaria, non ci sarà agonismo ma la voglia di provare come si sciava una volta e rivivere quelle emozioni.

    Grande protagonista sarà indubbiamente lui, Franco Nones, che si presenterà alla partenza con un’attrezzatura che ha segnato un’epoca per il fondo e lo sport italiano: utilizzerà gli sci con cui vinse la medaglia d’oro a Grenoble 1968. Inoltre, non avendo più a disposizione i pantaloni originali, se li è fatti confezionare sullo stesso modello indossato alle Olimpiadi. Sarà un vero e proprio tuffo nel passato… ma sarà davvero senza agonismo per lui?

    La premiazione è poi prevista per le ore 12.00 davanti al Municipio di Predazzo, dove verranno premiati gli sci più vecchi, la sciatrice e lo sciatore con abbigliamento ed attrezzatura più adeguati e coordinati. Altro dettaglio curioso: si dovranno battere binari più larghi (ma si può contare sulle migliaia di volontari che accompagneranno la vigilia della Marcialonga di Fiemme e Fassa) perché le staffe una volta erano più grandi… Ma niente paura: Nones avrà il pettorale n. 1, la pista la faremo battere a lui.

    Lago di Tesero, sabato ore 9.30: la 1° Marcialonga Story sta per prendere il via.

    Info: www.marcialonga.it

  • ORI OLIMPICI E MONDIALI ALLA MARCIA GRAN PARADISO, LA GRANFONDO DI COGNE (AO) IN VISTA

    Giorgio Di Centa, Cristian Zorzi e Odd-Bjørn Hjelmeset confermati allo start

    Domenica 10 febbraio scatta la 33.a edizione

    Ci sarà anche il percorso Light di 25 km e il Marcia Gran Paradiso Day

    Organizza Sport in Paradiso ASD

    Marcia Gran Paradiso dipinta di bianco e… oro. Le recenti nevicate hanno ricoperto Cogne e tutta la provincia di Aosta di un generoso manto che ha fatto, e sta facendo, la felicità degli amanti di sport invernali e della neve in generale. Contenti sono indubbiamente anche gli uomini di Sport in Paradiso ASD, che per il secondo fine settimana di febbraio manderanno in pista la 33.a Marcia Gran Paradiso (domenica 10), anticipata dalla Mini Marcia di sabato 9 febbraio.

    A poco più di due settimane dal via e con le iscrizioni in continuo flusso, ecco alcuni volti noti del fondo che, sia a detta degli organizzatori che del sempre nutrito pubblico a bordo pista, è sempre un gran piacere avere in gara, storia dello sci di fondo che domenica 10 febbraio scivolerà lungo i 45 km sempre e solo in passo alternato. Di Cristian Zorzi e Giorgio Di Centa non si può ovviamente dimenticare l’oro olimpico di Torino 2006 in staffetta, ma si possono aggiungere anche l’oro mondiale di Sapporo l’anno successivo per Zorzi e ancora la volata d’oro del friulano nella 50 km olimpica sempre a Torino.

    Nelle ultime due edizioni della Marcia Gran Paradiso, Cristian Zorzi e Giorgio Di Centa si sono alternati sul podio della granfondo valdostana. Il trentino lo scorso anno cedette solamente verso la conclusione sulla salita di Valleille, dove gli antagonisti Gullo e Orlandi allungarono con decisione al finish. La grinta e la classe di “Zorro” gli assicurarono comunque un bel terzo posto. Per quanto riguarda Di Centa, nell’edizione 2011 riuscì a staccare a circa metà gara e si presentò al traguardo in completa e vincente solitudine, per il suo quarto successo sulle nevi del Gran Paradiso.

    Insieme a Zorzi e Di Centa, allo start dalla piana di Sant’Orso di Cogne del prossimo 10 febbraio si è prenotato quest’anno anche il norvegese pluri campione del mondo Odd-Bjørn Hjelmeset, che si mise in tasca la “Marcia” valdostana nel 1999 e che cercherà riscatto dall’opaco 10° posto dello scorso anno.

    In gara nel 2012 ci furono oltre 700 concorrenti e l’entusiasmo, l’adrenalina e il giusto spirito di competizione furono ancora una volta palpabili.

    Da quel 16 febbraio del 1975, quando la Marcia Gran Paradiso si mise per l’appunto…in marcia per la prima volta, sono passati parecchi anni, ma l’evento di Cogne continua ad essere apprezzato ad ogni livello e da ogni tipo di fondista, dal professionista all’oro olimpico e mondiale, fino al semplice amatore. Questo anche grazie ad un percorso ricco di spunti e affascinante in ogni passaggio dentro il Parco Nazionale del Gran Paradiso e tra i centri di Epinel, Valnontey, Lillaz o Champlong.

    Per sabato 9 febbraio, come detto, è prevista anche la Mini Marcia per le giovani promesse di questa disciplina, mentre, per coloro che non hanno troppi chilometri nelle gambe, ci sarà la nuova Light di 25 km e la non-competitiva MarciaGranParadiso Day aperta a tutti, con solamente l’obbligo di certificato medico di buona salute.

    Sul sito www.marciagranparadiso.it è possibile rintracciare ogni informazione su iscrizioni, offerte speciali, dettagli dei percorsi e regolamento di gara.

    Info: www.marciagranparadiso.it

  • “MARCIALONGA, CROCIATA DI UOMINI CHE SI RIBELLANO ALL’AGONIA DELLA VITA MODERNA”

    Presentata oggi presso la Cassa Centrale Banca di Trento la Marcialonga 2013
    La gara domenica alle 8.15 da Moena. Doveva esserci anche Alex Zanardi
    Tutti i “big” long distance sulla neve delle Valli di Fiemme e di Fassa
    La gara in diretta su Rai Sport2 dalle 8.00 alle 12.00. Oltre 7500 al via

    “Marcialonga, crociata di uomini che si ribellano all’agonia della vita moderna”. La scritta che campeggiava su uno striscione nella prima edizione del 1971 è uno slogan decisamente attuale.
    Sono le parole iniziali con cui è stata aperta la conferenza stampa di presentazione della 40.a edizione, questa mattina a Trento, evento che sarà protagonista nelle valli di Fiemme e di Fassa questo week-end.
    Nella Sala Consiglio della Cassa Centrale Banca c’erano due dei quattro fondatori, Mario Cristofolini e Roberto Moggio i quali, insieme a Giulio Giovannini e Nele Zorzi, scomparsi in questi ultimi anni, quarant’anni or sono ebbero la geniale intuizione della Marcialonga, che ha cambiato la storia dello sci di fondo in Italia.
    Il “padrone di casa” Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa Centrale Banca, ha alzato il sipario: “Ci sentiamo qualcosa di diverso da un classico sponsor, come Cooperazione condividiamo l’attenzione al territorio. Portare in Trentino un evento che allora era un po’ di nicchia, una manifestazione che veniva dal nord e al tempo il fondo non era così conosciuto, è stato il miglior biglietto da visita non solo per far conoscere questo sport ma anche le valli del nostro territorio”. Gli ha fatto eco Renato Dalpalù, presidente SAIT, che ha sottolineato l’importanza dei volontari, esempio di cooperazione, tratto distintivo del Trentino: “Bisogna ringraziare la gente che sta lavorando per la Marcialonga. La cosa che ci accomuna di più sono gli oltre 1200 volontari. Il fatto che un movimento cooperativo sia vicino a manifestazioni di questo genere è una testimonianza di quello che le comunità riescono a fare lavorando assieme”.
    Una manifestazione che è cresciuta di anno in anno, dopo quel 7 febbraio 1971 che vedeva alla linea di partenza più di mille iscritti. Durante quel viaggio di ritorno dalla Vasaloppet i quattro “grandi” hanno inventato la Marcialonga e dalla voce di Roberto Moggio si è appreso che “è stato sul pullman di ritorno che abbiamo avuto la certezza che si poteva fare”.
    Tanti gli interventi durante la presentazione, di Sergio Franceschinelli (Assessorato provinciale al Turismo), di Sergio Anesi (Assessorato allo Sport), di Marco Zoller (Fisi Trentino) e in particolare del presidente Alfredo Weiss e del direttore generale Gloria Trettel.
    Se il 1971 fu una data importante, il 2003 segnò una svolta: si decise di passare alla tecnica classica, non con poche ritrosie, perché in Italia non era tecnica molto amata. Invece l’intuizione si rivelò geniale perché ciò aprì le frontiere agli scandinavi che scesero in massa per partecipare alla Marcialonga. Sono oggi 32 le nazioni presenti con oltre 7500 iscritti (70 km e Light). Questa edizione vede un’ulteriore svolta, con gli italiani più numerosi del solito, ben 2874 contro 2481 norvegesi, 1225 svedesi, in totale 1477 donne (ammesse dal 1978), a sottolineare quanto la Marcialonga sia una delle gare di sci di fondo che ha la proporzione maggiore di atlete al via. Nella Light (45 km) su 512 partecipanti 287 sono donne.
    Presenti anche quest’anno al via tanti nomi dell’universo sci di fondo mondiale, tra cui i fratelli Joergen e Anders Aukland, Jens Arne Svartedal, Simen Oestensen, i nostri Pietro Piller Cottrer, Fabio Santus, Florian Kostner, Sergio Bonaldi, Simone Paredi, Nicola Morandini. E ancora gli ex campioni del mondo del 2003 Martin Koukal e Per Elofsson e quelli del 1991 Terje Langli e Trude Dybendahl; e poi Stanislav Rezac, Vassily Rochev, Joergen Brink, Mathias Fredriksson, Jimmie Johnsson, Oskar Svaerd, Jerry Ahrlin. Al femminile Magda Genuin, Antonella Confortola, Stephanie Santer, Sandra Hansson, Susanne Nystroem, Jenny Hansson, Nina Lintzen, Tatjana Mannima, Laila Kveli, Tatiana Jambaeva, Seraina Boner. Insomma la Marcialonga piace anche ai grandi campioni.
    Alfredo Weiss ha sottolineato che “la Marcialonga si fa per tre ragioni: perché ci sono i marcialonghisti, perché si allestisce una pista anche turistica e perché ci sono i volontari”. Il presidente ha poi sottolineato l’importanza del sostegno delle amministrazioni comunali per la pista: “Se oggi la Marcialonga si fa lo si deve alla collaborazione di tutte le amministrazioni comunali sul territorio. E poi i volontari, ad oggi 1200, un numero che non ci aspettavamo. E guai se non ci fossero”.
    Weiss poi ha confermato che RAI Sport produrrà ben 4 ore di diretta, domenica, dalle 8.00 alle 12.00 e tutto in HD, con dirette anche in Norvegia, Svezia e altri Paesi. Una notizia poi ha creato ulteriore interesse, il presidente ha dichiarato che quest’anno si era iscritto anche Alex Zanardi ma ieri ha dovuto rinunciare perché influenzato. “Ci sarà il prossimo anno”, ha confermato il vicepresidente Angelo Corradini.
    La presentazione odierna ha passato in rassegna anche i tanti eventi di contorno, come la Minimarcialonga (sabato ore 14.00) per le promesse del fondo dai 6 ai 12 anni; la Marcialonga Young (sabato ore 14.30 e domenica ore 9.00) e la Marcialonga Stars (sabato ore 13.00), la kermesse di solidarietà che sostiene la LILT di Trento con a capo Mario Cristofolini, uno dei fondatori. Quest’anno tra i “VIP” che hanno annunciato la propria presenza alla Marcialonga Stars si annoverano Franco Nones, Maria Canins, Pietro Piller Cottrer e gli atleti del GS Fiamme Oro di motociclismo, oltre a Renato Travaglia, Antonio Molinari, Cesare Maestri e molti altri personaggi noti dell’universo sportivo.
    Sabato (ore 9.30) un’altra novità per la 40.a edizione: la Marcialonga Story, 11 km da Lago di Tesero a Predazzo rigorosamente su sci (con scarponi e attacchi) vintage, antecedenti al 1976. Il pettorale n. 1 alla Marcialonga Story, che ad oggi conta 230 iscritti, sarà di Franco Nones che parteciperà con gli sci utilizzati quando vinse l’oro alle Olimpiadi di Grenoble 1968. Tutto sarà come nelle prime edizioni della Marcialonga con musica anni ’70, il primo ristoro a base di tè in bicchieri di vetro e il ristoro finale con il pollo, come si usava una volta. L’atmosfera sarà certamente incantata, un tuffo nel passato e nella storia di questa grande manifestazione.
    Nella serata di sabato (ore 18.00) è in programma a Tesero la cerimonia ufficiale di apertura.
    Novità anche nella tecnologia: grazie ai tracciati interattivi di Garmin ognuno potrà visionare sul sito ufficiale la tracciatura Marcialonga 2013. Inoltre l’universo Marcialonga sbarca sui dispositivi mobili con una nuova applicazione ufficiale scaricabile dal sito e che consentirà di rimanere informati su tutti gli eventi, durante tutto l’anno. Ogni sezione è specifica su diversi argomenti, dalle tre manifestazioni “Skiing”, “Cycling Craft” e “Running”, alla “Combinata punto 3 Craft” passando per “general info” che fornisce previsioni meteo, informazioni sul territorio e il soggiorno nelle due valli.
    Nonostante si stia al passo con i tempi, l’anima di Marcialonga resta impressa in quello striscione apparso a Predazzo nel 1971: “Marcialonga, crociata di uomini che si ribellano all’agonia della vita moderna”. La tradizione continua. Info: www.marcialonga.it