Categoria: Sport

  • “GRANDE” ORO PER L’AUSTRIA DAL TRAMPOLINO, LA VAL DI FIEMME PENNELLATA DALL’ARTE DI BELLANTE

    L’Austria è oro dal trampolino grande

    Germania è argento e Polonia di bronzo

    A Cavalese Gino Bellante in mostra

    Domani ultima gara mondiale: riflettori puntati sulla 50 km

    Pomeriggio da brividi al Dal Ben di Predazzo per la prova a squadre dal trampolino grande HS134, ultima gara di salto in programma ai Campionati del Mondo di sci nordico di Fiemme 2013. Si parte con l’annullamento del salto di prova a causa del vento, quindi i saltatori saranno al gate per il primo salto senza avere avuto modo di testare il trampolino e prendere confidenza con lo stesso.

    La gara è poi un continuo cambiamento di pronostici con l’alternarsi dei soliti noti Austria, Germania e Norvegia, tra i quali si inserisce la Polonia. E la fine è decisa nell’ultima serie di salti.

    Il dominio è asburgico nonostante un Gregor Schlierenzauer sotto tono e il primo salto di Thomas Morgenstern poco degno della sua grandezza, ma comunque con Wolfgang Loitzl e Manuel Fettner che fanno la loro parte: quest’ultimo è autore anche di un numero che fa esplodere lo Stadio quando, dopo essere atterrato dal secondo salto, perde uno sci, ma senza mollare se non dopo la linea di caduta. Salvando il salto di 128 metri. 1135,9 punti sono quelli che li collocano in modo solido sul gradino più alto del podio.

    Il secondo e terzo posto sono invece teatro di un colpo di scena che relega la Norvegia, che tutti davano per seconda, ai piedi del podio. E’ successo infatti che, da un’ulteriore verifica sul punteggio di compensazione del primo salto di Anders Bardal la giuria abbia stabilito, dopo prova televisiva, di togliere 6.7 punti alla Norvegia, che chiude quindi al 4° posto con un totale di 1117.3.

    L’argento va quindi ai tedeschi con 1121,8 punti e il bronzo alla Polonia di Maciej Kot, Piotr Zyla, Dawid Kubacki e uno straordinario Kamil Koch, il campione del mondo HS134 qui a Fiemme 2013, e due salti ormai nel buio del crepuscolo fiemmese di 134 e 130 metri..

    L’Italia di Roberto Dellasega, Andrea Morassi, Davide Bresadola e Sebastian Colloredo strappa l’ingresso nelle migliori otto nazioni al mondo e chiude poi ottava con la consapevolezza di poter fare ancora meglio. “Il nostro obiettivo era arrivare tra gli otto finalisti, ce l’abbiamo fatta. Questa è la strada giusta” dichiara Dellasega. Un sconsolato Davide Bresadola dapprima dice “Avrei potuto fare meglio” ma poi anche lui fa eco al compagno di squadra “non era scontato arrivare tra i primi otto, abbiamo dato il 100 per cento. Tre hanno saltato bene e io così così, però è già una bella cosa essere qui al Mondiale con la squadra davanti a questo pubblico. Non posso essere soddisfatto per la mia prestazione, ma penso sia un buon punto da cui partire per poi crescere e vedere cosa funziona e cosa no”. E tra gli altri ci sono Morassi che ci ha creduto fino alla fine, memore delle vittorie ottenute in Slovenia e Svizzera: “Abbiamo fatto un bel mondiale, questa è la cosa più importante”, e l’orgoglio di questa Italia trapela anche dalle parole di Colloredo: “Siamo una squadra giovane, ma sappiamo far vedere che valiamo. C’è ancora tanto margine di miglioramento, siamo pochi italiani purtroppo a fare questo sport, non siamo come le altre nazioni che hanno squadre più numerose. Ma abbiamo un gruppo di tecnici invidiabile”. E la soddisfazione si legge anche nell’azzurro degli occhi del ct di questi ragazzi, Ivo Pertile, che con orgoglio semplicemente dice: “Sono stati bravi”. Ora certo si parte con una carica diversa, e non ci sarà da stupirsi se prossimamente sentiremo più spesso parlare di questi angeli che sfidando la legge di gravità si lanciano nel vuoto con la voglia di volare. E di vincere. Dopo tutto sono tra i migliori otto al mondo.

    Al Centro d’Arte Contemporanea di Cavalese nel frattempo si respira l’aria fresca e pulita delle Dolomiti, sembra una passeggiata “en plen air”, in realtà si sta camminando tra i quadri del pittore fiemmese Gino Ballante. Il Comitato Organizzatore dei Mondiali ha apprezzato il fatto che sia un artista locale a rappresentare il paesaggio dei Mondiali di Sci Nordico. Tre i temi del percorso espositivo: ritratto, natura morta e paesaggio. Attraverso i quali il pittore, dall’ampia pennellata veloce di colore, ha rappresentato i luoghi della Valle, andati lentamente scomparendo.

    E il tempo sarà protagonista per l’ultima gara in programma a questi Mondiali di Fiemme 2013, la regina, la 50 km maschile in pista domani alle 12.30 allo stadio del fondo di Lago di Tesero. Lo spettacolo sarà da Oscar perché ci saranno tutti alla linea di partenza, compreso il campione del mondo in carica Petter Northug che farà di tutto per tenersi stretto lo scettro mondiale. Ma Giorgio Di Centa di sicuro non gli renderà vita facile.

    Info: www.fiemme2013.com

    Ski Jumping LH Team

    1. AUSTRIA 1135.9 (LOITZL Wolfgang, FETTNER Manuel, MORGENSTERN Thomas, SCHLIERENZAUER Gregor); 2. GERMANY 1121.8 (WANK Andreas, FREUND Severin, NEUMAYER Michael, FREITAG Richard); 3. POLAND 1121.0 (KOT Maciej, ZYLA Piotr, KUBACKI Dawid, STOCH Kamil); 4. NORWAY 1117.3 (STJERNEN Andreas, HILDE Tom, BARDAL Anders, JACOBSEN Anders); 5. JAPAN 1099.1 (SHIMIZU Reruhi, KASAI Noriaki, ITO Daiki, TAKEUCHI Taku); 6. SLOVENIA 1046.4 (KRANJEC Robert, TEPES Jurij, HVALA Jaka, PREVC Peter); 7. CZECH REPUBLIC 1022.1 (KOUDELKA Roman, HLAVA Lukas, JANDA Jakub, MATURA Jan); 8. ITALY 965.9 (DELLASEGA Roberto, MORASSI Andrea, BRESADOLA Davide, COLLOREDO Sebastian)

  • STAFFETTA D’ORO PER LA NORVEGIA, FRENZEL “KAISER” DELLA COMBINATA IN VAL DI FIEMME

    Dominio vichingo nella staffetta 4×5 femminile

    Eric Frenzel è il nuovo campione del mondo di combinata nordica

    Situazione Italia: ottave le azzurre in staffetta, Pittin chiude la CN al 24° posto

    Domani il Presidente del CONI Giovanni Malagò sarà a Fiemme 2013

    Giornata ricca di emozioni oggi ai Campionati del Mondo di sci nordico Fiemme 2013. Tra combinata nordica e staffetta in rosa, l’euforia del numeroso pubblico ai due stadi (salto e fondo) è risuonata in tutta la Valle di Fiemme.

    La giornata è iniziata con il salto dal trampolino HS134, la prima prova per la combinata nordica conclusasi poi con la 10 km di fondo. La gara è partita con il botto perché il neo campione del mondo, il “Kaiser aus Deutschland” il tedesco Eric Frenzel conquista un oro entusiasmante, deciso da subito con un salto fantastico che ha stabilito il record del trampolino con un volo di 138,5m. Sugli sci stretti ha condotto un monologo dall’inizio alla fine dei 10 km, in una “passeggiata” in solitaria tra le ali di folla di migliaia di persone presenti a Lago di Tesero, tagliando il traguardo con un inchino… probabilmente a se stesso, imperatore di questa che è la sua specialità. Dietro di lui Bernhard Gruber (AUT), argento, arrivato con un ritardo di 36”7 e il francese Jason Lamy Chappuis, bronzo, il favorito di combinata, che è autore di una rimonta (era decimo dopo il salto con 1’08” di ritardo da Frenzel) degna di un campione come è lui. Alessandro Pittin è il primo degli italiani (24°), seguito poi da Giuseppe Michielli (31°), da Armin Bauer (34°) e da Samuel Costa (38°). “Questa mattina speravo di far bene il salto – ha dichiarato Pittin – invece sono rimasto troppo indietro. E’ stata una gara strana, perché è stata sfavorevole per quelli che hanno saltato per primi. Non riesco a trovare il feeling giusto per il trampolino grande”.

    Sì, i pronostici la davano come favorita, ma la gara della Norvegia nella staffetta 4×5 km femminile è stata lezione da master per tutti i presenti. Svezia e Russia, argento e bronzo, sono state messe in riga sin dalla prima frazione.

    La prima vichinga Heidi Weng, l’unica dagli occhi nocciola nel Team Norge di oggi, ha dato il via alla competizione iridata con un attacco deciso e preciso, che ha fatto subito capire su che collo sarebbe finito quell’oro. Dopo di lei, la vispa Therese Johaug cercava di continuare sulla scia in solitaria iniziata dalla Weng, ma la seconda frazione vedeva protagonista un’altra grande atleta, Justyna Kowalczyk, la regina del Tour de Ski, che proprio non ci stava a farsi lasciare indietro, lei che è ancora a secco di medaglie ed è più agguerrita che mai, ha chiuso poi infatti per prima la seconda frazione. Ma la staffetta è una gara a squadre, e se tutti gli elementi non sono di un certo livello, beh, non è che ci sia molto da sperare. La Norvegia ha ripreso subito il controllo della situazione con una Kristin Steira che pareva volare sulla neve fiemmese. “Quando Justyna ha raggiunto Therese ho pensato che almeno non avrei fatto la gara da sola” – ha dichiarato. Dietro di lei se la contendevano le scandinave di Svezia e Finlandia. L’ultima frazione è stata poi affidata a sua maestà Marit Bjoergen (con oggi l’atleta più medagliata di sempre ai Mondiali, che sorridendo ha detto “quando tornerò a casa e sarò tranquilla conterò le mie medaglie”), che in poco meno di un quarto d’ora ha fatto impazzire lo Stadio tinto di rosso, un pezzo di Norvegia si trovava infatti sugli spalti.

    Mentre la Svezia (con Ida Ingemarsdotter, Emma Wiken, Anna Haag e Charlotte Kalla) riusciva a tenere il passo e a mantenere la seconda posizione, la Finlandia cedeva, lasciando il terzo posto alla Russia con una scatenata Yulia Tchekaleva (con lei Julia Ivanova, Alija Iksanova, Mariya Guschina) che ha dedicato la vittoria al figlio Matvej: “è stata durissima, forse non ci aspettavamo una medaglia però ci abbiamo creduto sempre, anche in classico. Quando ho visto la Sarasoja ho aumentato il ritmo e ho pensato che ce la potevo fare”. E così è stato.

    L’Italia (Lucia Scardoni, Virginia De Martin, Debora Agreiter, Marina Piller) chiude ottava, in una gara che ha il sapore agrodolce sì, ma ha dimostrato di essere una squadra in crescita, compatta e grintosa che sicuramente non mancherà nel futuro di regalare emozioni ed allori.

    Domani alle 10,30 arriverà al Main Media Center il neo Presidente del CONI Giovanni Malagò che presenzierà poi alla staffetta maschile 4×10 km. Chissà che la prima uscita del Presidente in un evento internazionale porti fortuna agli azzurri che sicuramente daranno il massimo per far sognare l’Italia.

    Info: www.fiemme2013.com

    4×5 km Ladies Relay

    1 NORWAY 1:00:36.5 (WENG Heidi JOHAUG Therese, STEIRA Kristin Stoermer, BJOERGEN Marit); 2 SWEDEN 1:01:02.7 (INGEMARSDOTTER Ida, WIKEN Emma, HAAG Anna, KALLA Charlotte), 3 RUSSIA 1:01:22.38 (IVANOVA Julia, IKSANOVA Alija, GUSCHINA Mariya, TCHEKALEVA Yulia); 4 UNITED STATES OF AMERICA 1:01:48.9 (BJORNSEN Sadie, RANDALL Kikkan, STEPHEN Elizabeth, DIGGINS Jessica); 5 FINLAND 1:02:00.3 (KYLLOENEN Anne, NISKANEN Kerttu, ROPONEN Riitta-Liisa, SARASOJA-LILJA Riikka); 6 FRANCE 1:02:30.2 (JEAN Aurore, AYMONIER Celia, FAIVRE PICON Anouk, HUGUE Coraline); 7 GERMANY 1:02:44.3 (FESSEL Nicole, ZELLER Katrin, HERRMANN Denise, GOESSNER Miriam); 8 ITALY 1:03:32.6 (SCARDONI Lucia, DE MARTIN TOPRANIN Virginia, AGREITER Debora, PILLER Marina); 9 POLAND 1:04:11.5 (KUBINSKA Kornelia, KOWALCZYK Justyna, MACIUSZEK Paulina, SZYMANCZAK Agnieszka); 10 UKRAINE 1:04:33.0 (ANTYPENKO Tetyana, SHEVCHENKO Valentina, ANTSYBOR Maryna, GRYGORENKO Kateryna)

    NC Individual Gundersen

    1 FRENZEL Eric GER 27:22.8; 2 GRUBER Bernhard AUT +36.7; 3 LAMY CHAPPUIS Jason FRA +37.2; 4 WATABE Akito JPN +38.4; 5 NAGAI Hideaki JPN +42.3; 6 DENIFL Wilhelm AUT +47.7; 7 LACROIX Sebastien FRA +50.8; 8 MOAN Magnus H. NOR +57.7; 9 KLEMETSEN Haavard NOR +58.2; 10 RYDZEK Johannes GER +1:07.7

  • KAMIL STOCH ICARO DORATO IN VAL DI FIEMME, MONDIALE ACCESSIBILE E OPEN EVENT

    Il polacco Stoch è campione del mondo HS 134

    Argento per lo sloveno Prevc e bronzo alla Norvegia di Jakobsen

    Mondiali di Sci Nordico evento certificato Open Event

    Kamil Stoch stupisce il mondo. Spettacolare. Potrebbe essere questa la parola per sintetizzare la gara di salto dal trampolino HS134 dei Campionati del Mondo di Sci Nordico che oggi ha regalato emozioni a non finire allo Stadio del Salto di Predazzo gremito di tifosi. Certo il livello è quello di un Campionato del Mondo, ma sia per gli appassionati che per gli addetti ai lavori i salti visti questa sera sono stati davvero… di un altro pianeta. Il mondo è suo: il polacco Kamil Stoch incanta tutti, compresi i giudici di gara, ammaliati da uno stile impeccabile che gli regala anche un 20 (cosa non propriamente usuale) nel punteggio del primo salto lungo 131,5m. La maestria si ripete nel secondo salto che gli mette al collo un oro strameritato, che per molti è stato un tuffo ai Mondiali del 2003 quando toccò al “Signore del Volo” Adam Malysz conquistare tutto e tutti. Argento e bronzo sono lotta tra lo sloveno Peter Prevc (secondo dopo il primo salto e argento in fondo) e il norvegese Anders Jacobsen (terzo dopo il primo salto e bronzo).

    Una gara semplicemente bella resa ancora più stuzzicante ed aperta grazie ad una sorta di gioco d’azzardo tra i vari allenatori, che alzavano e abbassavano la partenza per guadagnare punti nella compensazione.

    La lotta è stata comunque serrata e gli “icari” che si libravano nel nero del cielo ormai abbandonato dal sole (senza così rischiare lo scioglimento delle scioline…) hanno dato l’anima per la conquista del podio: basta guardare la classifica finale per vedere in quanti si sono ritrovati “chiusi” in quattro punti, dalla sesta alla dodicesima piazza, includendo signori come Bardal, Schlierenzauer, Ammann e Freund.

    Gli italiani non passano la qualifica al secondo salto, ma nessuno pretendeva la luna. Sebastian Colloredo (32°) Roberto Dellasega (35°) Andrea Morassi (38°).

    I Mondiali di sci nordico Fiemme 2013 sono il primo evento internazionale certificato Open Event. Questo marchio di qualità della provincia di Trento è gestito dall’Accademia della Montagna che promuove l’inclusione di persone con disabilità fisica, intellettiva e sensoriale nelle strutture sportive e turistiche. La Valle ora può vantare di essere denominata “Fiemme Accessibile.”

    Ieri è stata data l’ufficialità durante una cena tenutasi a Tesero nello Chalet Italia & Casa Fiemme. “E’ stata una sfida, nessuno aveva mai pensato di riuscire a sbarrierare una manifestazione sportiva – ha affermato Iva Berasi, direttrice dell’Accademia – siamo partiti da zero e colmato l’assenza di un attestato di qualità riferito all’accessibilità.”

    Al comitato organizzatore dei Mondiali è stato consegnato il certificato ufficiale da Iva Berasi ed Egidio Bonapace, presidente dell’Accademia.

    La sua realizzazione è stata possibile anche grazie alle associazioni “Handicrea” di Graziella Anesi, “SportAbili” di Predazzo che collabora con la scuola Alpina della GdF e alla coop ”Senza barriere” per non vedenti di Eraldo Busarello. Alla cena erano presenti anche Matteo Bonazza, responsabile della certificazione, Raffaele Zancanella presidente della Comunità di Val di Fiemme, e le alte cariche della FIS. Anche se circondata da monti, la Val di Fiemme ha abbattuto le barriere architettoniche che da sempre ostacolano la quotidianità dei diversamente abili.

    Domani i Mondiali di Fiemme 2013 proseguono con la staffetta 4×10 km maschile alle 13.30 allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero.

    Info: www.fiemme2013.com

    Individual Ski Jumping HS 134

    1 STOCH Kamil POL 295.8; 2. PREVC Peter SLO 289.7; 3. JACOBSEN Anders NOR 289.1; 4. LOITZL Wolfgang AUT 284.9; 5. MATURA Jan CZE 281.4; 6. FREITAG Richard GER 280.4; 7. AMMANN Simon SUI 279.8; 8. SCHLIERENZAUER Gregor SV Innsbruck-Bergisel AUT 279.2; 9. FREUND Severin GER 277.4; 10. ITO Daiki JPN 276.9

  • LA STAFFETTA MASCHILE È DEI VICHINGHI, SPRAZZO AZZURRO IN VAL DI FIEMME

    Team Norge: il sesto oro del fondo è vichingo

    Svezia e Russia: argento amaro e bronzo da cardiopalma

    Italia quarta infiamma Lago di Tesero. Record di spettatori

    Stamattina il Presidente Malagò in visita a Fiemme 2013

    “Norway, Norway, Norway!” questo risuona allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero alla fine di una staffetta 4x10km che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Oggi l’unica gara in programma è stata… una gara unica, perché l’energia e l’adrenalina spese in essa non avrebbero potuto sopportare altre emozioni in una calda giornata, anomala per lo sci di fondo, dal cielo blu e un sole che ha reso la neve diversa a seconda dei punti sul percorso e panna montata sollevata dai bastoncini, giornata che ha registrato un record di spettatori, oltre 36.200.

    La Norvegia agguanta un altro oro, il sesto di questi Campionati del Mondo di Sci Nordico nelle gare di fondo, per il quale i quattro vichinghi Tord Asle Gjerdalen, Eldar Roenning, Sjur Roethe e Petter Northug hanno sguainato le spade come fossero in una primordiale lotta corpo a corpo.

    La gara, scandita da continui cambi nella leadership, è stata decisa nell’ultima frazione, paragonabile ad una partita di risiko dove la strategia e la tattica hanno fatto da padrone. Northug gioca al gatto e al topo in dieci chilometri dove studia attentamente gli avversari, che quasi non si accorgono della “pantera rossa” che se ne sta lì in agguato alle loro spalle pronta a sbranare la preda. Russia, Svezia, Germania, Italia e Finlandia sono lì davanti. Al km 6,6 conduce la Russia davanti a Svizzera ed Italia, con la Finlandia in attacco. Northug allunga così per scherzo, giusto per capire chi potrebbe essere il più forte tra i contendenti al titolo iridato, così al km 8,2 è la Norvegia a condurre.

    L’ultima salita si rivela decisiva e qui la lotta si fa scandinava, come se in palio ci fosse la conquista di una nuova fortezza: Northug fa uscire il diavolo che ha in sé indossando la maglia di ferro in un duello con lo svedese Halfvarsson, che non vuole cedere lo scettro di gara ottenuto poco prima. Ma la forza di Northug è incontenibile e quando parte lui non ce n’è più per nessuno: il rettilineo finale si trasforma in una finale dei 100m dove l’anima dello sprinter esce in tutta la sua potenza, portata ancora più al limite dalle migliaia di persone che assiepano le tribune e che accolgono il loro “re”, baluardo di una Norvegia che ancora una volta risulta imbattibile. La Svezia è subito dietro, a 1”2. Alle loro spalle la medaglia di bronzo è un’altra battaglia dove Russia ed Italia combattono all’ultima spinta che porta sul podio i primi e lascia, ad un battito cardiaco, la seconda.

    Ma quante emozioni ha fatto vivere l’Italia, in una giornata dove il blu del cielo ha preso vita nelle tute ITA indossate dai quattro alfieri che hanno dato l’anima per un quarto posto che lascia sì forse un po’ di amarezza, ma che fa comunque brillare gli occhi perché con questa posizione l’Italia ha chiaramente urlato che c’è. Dietmar Noeckler parte molto forte e si mette subito nella scia di Richardsson, lo svedese dagli occhiali da fantascienza, e nonostante l’involontaria spallata dell’elvetico Perl (volevano entrambi lo stesso binario) chiude il primo cambio segnando la settima posizione. “Non sono riuscito a staccare gli altri – ha dichiarato il poliziotto altoatesino – perché non avevo la forza necessaria, l’obiettivo era arrivare insieme agli altri e più o meno ce l’ho fatta. Ho fatto tanta fatica nell’ultimo giro, non mi sentivo benissimo ma ho tenuto duro e sono riuscito ad arrivare con il gruppo.”

    Tocca poi al “vecchio” in squadra, un Giorgio Di Centa che dà una lezione a tutti i presenti in pista, lui che corre in una frazione per niente facile con “colossi” del calibro di Olsson per la Svezia, il kazaco Poltoranin e l’elvetico Dario Cologna. È proprio con quest’ultimo che si instaura un “corpo a corpo” che porta la Svizzera in momentanea prima posizione davanti all’Italia al secondo cambio. “Eravamo tanto preoccupati per il classico su questa neve molle – ha spiegato – invece tutti hanno fatto un buon lavoro. Siamo un’ottima squadra, abbiamo lavorato umilmente al servizio di tutti, ieri eravamo sereni a qualsiasi risultato e lo siamo ancora tuttora”.

    Tocca poi a Roland Clara, che resta nel gruppo di testa prendendone il comando al km 4,9 davanti a Norvegia e Svezia. Il gioco poi è un continuo alternarsi nella leadership di gara. Al terzo cambio l’Italia è quarta a 2”3 dalla Russia, momentanea leader. “Ho provato a tener alto il ritmo durante tutta la gara – le parole di Clara – Siamo partiti in dieci e alla fine siamo arrivati in quattro. In una salita secca non stacchi nessuno, devi insistere tre/quattro/cinque/sei volte; nella settima si stacca facilmente. Ed è questo che è successo oggi. Più di metà corsa l’ho fatta con la pelle d’oca dall’emozione. Avevo tanta voglia di fare bene e finalmente di far vedere qualcosa”.

    David Hofer è in gara con Petter Northug, in una frazione dove il norvegese pare giocare come si diceva a una sorta di nascondino, ma dove i colori azzurri si fanno rispettare (l’Italia è seconda al km 8,2). Hofer resta forse troppo indietro nell’ultima discesa dove il russo Ustiugov “mi è volato davanti prendendo la linea più corta e quella più veloce” ha poi spiegato – Penso che abbiamo dato spettacolo, fino all’ultima salita eravamo tra i primi. Bravissimi anche gli altri frazionisti che hanno dato il massimo ed abbiamo giocato sempre tra le prime posizioni. Io sapevo che la Russia era molto forte in volata, quindi preferivo una gara più tirata perché avevo delle gambe eccezionali.”

    Un soffio dal podio che ha fatto esultare anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò, presente oggi sugli spalti di Fiemme 2013, la prima sua uscita ad un evento mondiale. Questa mattina è stato protagonista anche della conferenza stampa che si è svolta al Main Media Center di Cavalese assieme al Presidente del Comitato Organizzatore Fiemme 2013 nonché Assessore al Turismo della Provincia di Trento Tiziano Mellarini, al Presidente del Comitato Esecutivo di Fiemme 2013 Pietro De Godenz e al presidente della FISI Flavio Roda. “Se, dal 1991, è la terza volta che la Val di Fiemme organizza i Mondiali, c’è più di un motivo per essere orgogliosi”.

    L’orgoglio c’è, i Mondiali non sono ancora finiti, e le speranze di sicuro non si spengono. Fiemme 2013 si è macchiata d’azzurro, chissà che si tinga anche di uno dei tre metalli preziosi.

    Info: www.fiemme2013.com

    Relay 4x10km Men

    1 NORWAY 1:41:37.2 (GJERDALEN Tord Asle, ROENNING Eldar, ROETHE Sjur, NORTHUG Petter jr.); 2 SWEDEN +1.2 (RICHARDSSON Daniel, OLSSON Johan, HELLNER Marcus, HALFVARSSON Calle); 3 RUSSIA +2.4 (BELOV Evgeniy, VYLEGZHANIN Maxim, LEGKOV Alexander, USTIUGOV Sergey); 4 ITALY +2.6 (NOECKLER Dietmar, DI CENTA Giorgio, CLARA Roland, HOFER David); 5 FINLAND +11.7 (JAUHOJAERVI Sami, NOUSIAINEN Ville, LEHTONEN Lari, HEIKKINEN Matti); 6 SWITZERLAND +13.0 (PERL Curdin, COLOGNA Dario, LIVERS Toni, FISCHER Remo); 7 GERMANY +45.5 (DOTZLER Hannes, ANGERER Tobias, TSCHARNKE Tim, TEICHMANN Axel); 8 JAPAN +54.2 (MIYAZAWA Hiroyuki, YOSHIDA Keishin, NARUSE Nobu, LENTING Akira); 9 FRANCE +55.6 (WIBAULT Mathias, MANIFICAT Maurice, DUVILLARD Robin, PERRILLAT BOITEUX); 10 UNITED STATES OF AMERICA +1:01.4 (NEWELL Andrew, FREEMAN Kris, HOFFMAN Noah, ELLIOTT Tad)

  • DOMANI TRE DISCIPLINE IN PISTA AI MONDIALI, FIEMME 2013 CAMMINA COMODO

    Dopo l’intensa giornata della staffetta maschile allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, con oltre 36.000 spettatori raccolti ad acclamare i campioni del fondo mondiale, domani sarà la penultima giornata di gare con tutte le discipline iridate in campo. Alle 10.00 si salterà con la combinata Team dal trampolino HS 134, che proseguirà alle 15.00 con la gara di fondo (2×7,5km). Alle 12.15, occhi puntati sulle Ladies della 30 km in tecnica classica, a cui seguirà l’ultima prova di salto a Predazzo, con la gara a squadre dal trampolino HS134.

    I Mondiali di sci nordico Fiemme 2013 sono un esempio di sostenibilità ambientale ed economica praticamente perfetta. Per costruire le strutture in legno (edifici TV, passerelle in legno, strutture del trampolino, totem informativi, palco premiazioni o trofei) sono stati utilizzati 1.200 metri cubi di legno (abete rosso e larice), tutti provenienti dai boschi locali e certificati PEFC della Val di Fiemme, che impiegheranno quattro giorni per ricostituire la biomassa legnosa utilizzata. Tutto il legno proviene dalle foreste della Val di Fiemme, certificate PEFC per la loro gestione sostenibile. Molte delle strutture realizzate in legno saranno smontate e il materiale potrà essere riutilizzato in altre occasioni. E altri complessi saranno riutilizzati diversamente, come l’edificio TV di Lago di Tesero, che dopo il 3 marzo sarà trasformato in un ostello per la gioventù.

    Ai Mondiali di sci nordico vince lo sport, questo è poco ma sicuro e in quanto a comodità vince La Sportiva. Azienda made in Fiemme, leader nella produzione di calzature ed abbigliamento tecnico dedicato agli sport di montagna, La Sportiva ha sviluppato un esclusivo scarponcino da neve per aiutare 1400 volontari ad affrontare qualsiasi tipo di terreno e situazione durante la manifestazione iridata. “Sono io il più esigente dei consumatori – ha affermato Lorenzo Delladio, Amministratore Delegato dell’azienda – e testo in prima persona i prodotti. Da noi si punta alla qualità, motivo per cui il Comitato Organizzatore ci ha fornito indicazioni tecniche precise sulla scarpa da proporre.”

    ‘Fiemme Team’, questo è il nome dello stivaletto, evoca subito l’ambiente in cui è nato, grazie allo skyline azzurro che ricalca le vette della Valle. “Questo scarponcino è molto comodo, leggero e lo si può portare per ore senza sudare troppo anche in ambienti chiusi – ha detto entusiasta uno dei volontari – ti permette di non scivolare e di non bagnarti”. Le partnerships con Gore-Tex e Vibram hanno consentito la realizzazione di un prodotto d’eccellenza. Il Gore-Tex è un tessuto sintetico impermeabile e traspirante. Vibram, invece, azienda famosa per l’invenzione tutta italiana della scarpa FiveFingers (che si presenta come un guanto per piedi), ha fornito particolari suole di gomma, composte da una mescola specifica per garantire miglior grip sulle superfici ghiacciate e innevate. Il tutto poi, è completato da un bordo protettivo anti-abrasione ideato per le basse temperature e da una ghettina paraneve.

    E se è vero che l’ispirazione si può trovare ad ogni passo, è meglio che quest’ultimo sia veloce e sicuro anche in questi ultimi giorni di Campionati.

    Info: www.fiemme2013.com

  • 10 KM DI ADRENALINA IN VAL DI FIEMME, JOHAUG REGINA DAI GUANTI DI VELLUTO

    Therese Johaug è la nuova campionessa del mondo nella 10 km di fondo

    Bjoergen e Tchekaleva argento e bronzo

    La frizzante Debora Agreiter è la prima delle azzurre

    Fauner: piste belle ma difficili, da Campionato del Mondo

    Therese Johaug è la nuova regina dei 10 km in tecnica libera. Lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero in Val di Fiemme è stato oggi teatro di una gara bellissima, dai ritmi incalzanti e che ha regalato adrenalina ed emozioni alle migliaia di presenti sugli spalti.

    La gara l’hanno fatta loro, le due norvegesi Johaug e Marit Bjoergen, che non riesce oggi a fare tris di medaglie d’oro qui a Fiemme 2013 (dopo aver conquistato il titolo iridato nella sprint e nello skiathlon), in un derby combattuto fino allo spasmo e alternandosi nella testa di gara. La Johaug oggi è però incontenibile e si prende quest’oro con la “cattiveria” tipica dei campioni, strappando il titolo mondiale alla compagna di squadra che deve quindi inchinarsi allo scricciolo biondo di Røros che disegna guanti alla moda. Dieci secondi abbondanti il distacco della Bjoergen, secondi che le appendono al collo un argento apparentemente forse un po’ amaro. Alle sue spalle bronzo alla russa Yulia Tchekaleva, un terzo posto confermato nelle due frazioni di gara (al km 1,8 e al km 6,8) che ferma il tempo a 25’56”1. Quarta per un battito di ciglia (25’56”6) la sorpresa del giorno, è la bellezza di Garmisch, Miriam Goessner, lei che oltre ad essere fondista è fulgido talento del biathlon mondiale.

    Russia e Germania quindi alle spalle di “sua maestà” la Norvegia. Il resto del mondo è un passo indietro, Italia compresa. Sì è vero non ci si aspettava il podio, ma si sa, la speranza come in ogni competizione resta lumino acceso nello splendido sole che ha accompagnato la gara di oggi.

    La prima delle azzurre è una solare Debora Agreiter, occhi verdi che sorridono alla prima esperienza mondiale, al 16° posto conquistato ma soprattutto a quel minutino che la separa dalla grande Johaug e che accende un faro sul futuro: “Ero un po’ agitata perché è il mio primo mondiale, ho dovuto ambientarmi e sbloccarmi, ma sono contentissima del mio risultato e della prestazione che ho fatto perché il livello delle atlete era molto alto”. Delusa Marina Piller, che si piazza ventesima e che ha dichiarato “potevo fare molto di più. La cosa che mi ha dato più fastidio è aver avuto un mal di gambe improvviso dopo poche pattinate. Forse sono partita troppo veloce”.

    Una gara che non è stata una passeggiata per nessuno, su una pista che è tanto dura quanto splendida, che ha mietuto “vittime” come Veronica Cavallar, giunta in 35.a posizione, consapevole comunque del proprio stato di forma: “E’ stata una gara durissima dall’inizio alla fine e più di così non riuscivo a fare. Ho cercato di tenere duro e di fare quello che mi dicevano gli allenatori, ma si vede che attualmente questo è il mio livello”. Chiude il quartetto italiano Ilaria Debertolis (39.a), per niente soddisfatta di una gara per lei abbastanza sofferta: “Ho fatto una fatica enorme, avevo le gambe durissime e per fare un buon risultato su questa pista bisogna stare davvero bene. La Team Sprint è una gara breve, ma fisicamente dura e forse io e Marina abbiamo pagato la fatica”. Anche il direttore tecnico Silvio Fauner sottolinea “Marina e Ilaria sicuramente hanno pagato la Team Sprint di domenica perché è stata una gara dura e con neve pesante. I giorni di recupero non sono tanti e non tutte le atlete recuperano allo stesso modo. Per gli uomini è diverso, perché fanno gare più tattiche rispetto alle donne che, al contrario, fuori dal cancelletto danno il massimo per tutta la corsa”. Resta da vedere ora chi saranno le protagoniste della staffetta: “dobbiamo analizzare i singoli tratti di gara perché i km da percorrere singolarmente sono 5 e non 10 come stamattina – prosegue Fauner – Inoltre la prima parte è in tecnica classica e dovremo trovare l’atleta con caratteristiche adeguate. Veronica sta disputando una stagione in cui, pur facendo discrete gare, non è ancora riuscita a dare l’accelerata decisiva. Debora ha fatto una gara molto positiva. Marina doveva riconfermare il risultato di Davos e, essendo vicino alle prime 15, ha disputato un’ottima prova”.

    Giovedì è un altro giorno, il tempo di recuperare c’è e la grinta non manca.

    Info: www.fiemme2013.com

    10 Km FT Ladies

    1 JOHAUG Therese NOR 25:23.4; 2 BJOERGEN Marit NOR 25:33.6; 3 TCHEKALEVA Yulia RUS 25:56.1; 4

    GOESSNER Miriam GER 25:56.6; 5 STEPHEN Elizabeth USA 26:04.6; 6 WENG Heidi NOR 26:06.6; 7 KALLA Charlotte SWE 26:09.0; 8 ROPONEN Riitta-Liisa FIN 26:12.7; 9 STEIRA Kristin Stoermer NOR 26:25.0; 10 HUGUE Coraline FRA 12 26:26.2

  • PRINCIPESSA DI SVEZIA TIFOSA IN VAL DI FIEMME, MONDIALE 2013 IN ROSA

    Victoria di Svezia tifosa d’eccellenza alla gara odierna

    Folk Village a Predazzo: dieci stand “in rosa”

    Fiemme 2013 è anche genuinità ed eco-sostenibilità

    Domani in pista gli uomini con la 15 km maschile in tecnica libera

    Giornata tutta al femminile quella di oggi ai Campionati del Mondo di Sci Nordico di Fiemme 2013.

    Non solo in pista nella gara odierna, la 10 km femminile, ma anche tra gli spalti. Defilata rispetto alle tribune gremite è apparsa una tifosa reale: Victoria di Svezia si è presentata oggi allo Stadio di Lago di Tesero portando in braccio la sua piccola Estelle Silvia Ewa Mary, vestita con tutina e cappello bianchi, mantenendo la propria riservatezza senza concedersi a fotografi e giornalisti.

    La principessa ereditaria è apparsa molto sobria ed elegante nella sua semplicità indossando pantaloni neri, una felpa color blu elettrico e un piumino nero con zip blu, un abbinamento “très chic” come si confà al suo rango. Look semplice anche per trucco e parrucco: capelli raccolti in una coda di cavallo che metteva in risalto i suoi boccoli castani, e look acqua e sapone in viso con un tocco di mascara e un velo di blush sulle guance. Ruolo istituzionale il suo: da futura regina, Victoria ha premiato le atlete “regine” della giornata, consegnando loro i mazzi dei fiori tipici del Lago Maggiore.

    E sempre le donne sono protagoniste a Predazzo. No, non allo stadio del salto in tuta tecnologica da gara, bensì nella piazza Santi Filippo e Giacomo, nel pieno centro, che, fino al 3 marzo (dalle 16.30 alle 19.30), ospita il “Folk Village” con l’allestimento di una decina di stand che presentano le eccellenze di ogni azienda gestita da… “Donne in campo”, l’Associazione di grandi imprenditrici della Provincia di Trento. Manager sì, ma senza perdere il tocco femminile: profumi, creme di bellezza, colori e degustazioni animano la piazza con prodotti rigidamente biologici, coltivati e “confezionati” in Val di Fiemme e dintorni. Oggettistica e souvenir, cosmetici e articoli per il benessere, sciroppi, marmellate e succhi: tutto rigorosamente “made in Trentino” e “fatto naturalmente a mano”.

    Fiemme 2013 è sinonimo di genuinità anche con i prodotti di diversi salumifici tra cui Casa Modena, e di eco-sostenibilità grazie alla politica di acquisti verdi. Non dimentichiamo che tutti i materiali in legno e carta usati per Fiemme 2013 (le strutture sportive e gli edifici temporanei, i trofei, la carta di tutti i materiali stampati, persino la carta igienica e il podio dei vincitori) sono realizzati con materie prime provenienti da foreste gestite in modo sostenibile e a filiera corta. Ad assicurare questa scelta ecologica e lungimirante degli organizzatori è il marchio PEFC, il sistema di certificazione forestale sostenibile più diffuso al mondo.

    Sobrietà sì ma anche… carica con Forst, la birra ufficiale dei Mondiali. Che sia un caso che “Forst” significhi foresta?

    Tornando a Fiemme 2013: domani si è di nuovo in pista allo stadio del fondo con la 15 km maschile alle 12.45. Lo spettacolo è garantito e la lotta sarà all’ultima scivolata dove i Cologna, Legkov e Northug di turno non si risparmieranno. A Casa Italia (in gara con Thomas Moriggl, Fabio Clementi, David Hofer e Roland Clara), il direttore tecnico Silvio Fauner con calma rivela: “Per la gara di domani non c’è l’ansia da medaglia perché sanno che possono giocarsela con tutti gli altri, c’è la giusta tensione. Hofer e Clara sono motivati, ma sarà il campo a dire la verità”.

    Occhi puntati anche al Dal Ben di Predazzo dalle 17.00, dove in scena ci saranno le qualifiche del salto uomini HS134.

    Info: www.fiemme2013.com

  • PODIO SCANDINAVO NELLA 15 KM IN VAL DI FIEMME , LO SCI MONDIALE SI INCHINA A RE NORTHUG

    Petter Northug Jr.: oro a qualsiasi costo

    Onore alla principessa Victoria: Olsson è argento

    Riserva di bronzo: Gjerdalen parte al posto di Sundby e va sul podio

    Italia del fondo: macchia azzurra nella neve

    L’arrivo stremato di Petter Northug e il pianto liberatorio che per minuti infiniti si è concesso sulla neve è l’immagine emozionante del neo campione del mondo della 15 km di oggi. L’istantanea di un momento che solo lo sport riesce a regalare e a colpire anche il cuore dei più “duri”, come lui stesso che difficilmente si lascia andare alle emozioni.

    Il vichingo dal capello scompigliato e dalla barba incolta incanta le tribune dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, dove un pezzo di Norvegia pare essere momentaneamente emigrata nella Val di Fiemme. Il diavolo rosso dal pettorale n. 89 parte subito forte facendosi notare sin dal primo intertempo a 1,8 km, indizio di quale sarebbe stato il finale: Northug ottiene il miglior tempo anche al km 9,4 e ancora al km 11,8. Un oro che ha voluto dall’inizio alla fine, una medaglia che manco lui si aspettava dalle dichiarazioni di ieri. Alle sue spalle lo svedese Johan Olsson, baciato dalla fortuna forse di avere una tifosa speciale come la principessa Victoria di Svezia presente con giacca a vento del Team Sweden e bandierina in mano, un argento conquistato con “intelligenza” riuscendo a sfruttare la scia di Dario Cologna al km 5 e sgasando poi nella seconda metà di gara. Ed è l’elvetico, se vogliamo, la sorpresa (in negativo) del giorno: Cologna, il neo campione del mondo di skiathlon, il “Diabolik” degli sci stretti si è perso nel bianco della neve fiemmese e pare non ingranare sin dai primi due chilometri dove segna l’ottavo tempo. Recupera (terzo tempo per lui al km 9,4) ma perde poi secondi su secondi nei successivi chilometri. Alla fine un ottavo posto che davvero nessuno si aspettava.

    La medaglia di bronzo invece racchiude una storia come solo nello sport può capitare: Tord Asle Gjerdalen non era incluso nella starting list, in quanto riserva della squadra norvegese. Ma si sa, le occasioni arrivano improvvise e vanno colte al volo. Così succede che, causa mal di gola, il prescelto Martin Johnsrud Sundby (argento nello skiathlon sabato scorso, nonché bronzo a Oslo 2011) debba essere sostituito e Gjerdalen si ritrovi al cancelletto di partenza. Una chance mondiale, una chance da non perdere: partito senza troppo smalto segnando il ventesimo tempo al primo intermedio, mette fuoco agli sci e si porta quarto al km 9,4 e terzo poi al km 11,8 in una gara che è un crescendo di adrenalina, che culmina poi nel rettilineo finale che fa scoppiare nuovamente il pubblico norvegese in un boato di gioia. Norvegia, Svezia, Norvegia. Dietro l’abisso, perché la quarta posizione di Ivan Babikov (CAN) arriva 53”6 dopo Re Northug, e così via fino a Cologna a 1’21”1 dal primo. E il così via include anche i colori della bandiera italiana.

    La partenza del primo azzurro in gara farebbe ben sperare visto che è proprio in quel momento, dopo che il cielo era stato grigio sin dal mattino, che i raggi del sole illuminano Lago di Tesero. Thomas Moriggl invece pare dissolversi nei 10°C di oggi: “La gara è andata così così. È stato difficile trovare il ritmo di gara, sono andato veloce il primo giro poi ho rallentato un po’. Ci ho provato ma è andata male, è stato un vero peccato. Ho deciso di dare il massimo subito, perché se perdi già al primo giro non recuperi più. Nei 15 km non faccio tattiche perché di solito parto lento ma questa gara è andata così”.

    David Hofer è il migliore degli azzurri, in una gara dove sono i distacchi dai primi ad essere preoccupanti: “Ho avuto buonissimi materiali. Ho fatto una gara regolare e sono soddisfatto del 13° posto, anche se preoccupa il distacco rispetto ai primi che, però, potrebbe essere la conseguenza della nevicata di stanotte. Ora bisogna analizzare la gara e i singoli intertempi. Facendo riferimento solo a me stesso, vedo ogni anno che miglioro un pochino, quindi sto lavorando bene. Siamo molto motivati e pronti a giocarci la staffetta; spero che la neve sia più veloce e compatta”.

    L’uomo di punta era in realtà Roland Clara (21°) che ha provato a dare tutto ciò che poteva optando per il classico “o la va o la spacca”: “Fino al settimo km potevo rimanere tra i primi, poi ho dovuto rallentare perché le gambe erano dure e volevo fare bene la parte finale, ma se avessi rallentato avrei comunque perso le prime posizioni. Sono esploso all’inizio dell’ultimo giro. Almeno ci ho provato, è andata male, speriamo che la prossima volta vada meglio. Nonostante il momento, ci sentiamo più che competitivi nella staffetta e siamo pronti a sfruttare gli eventuali errori altrui”.

    Ultimo alfiere azzurro presente oggi Fabio Clementi (32°), alla prima esperienza mondiale (classe 1990) un po’ tra l’affranto e il soddisfatto per la sua prova dove ha pagato lo sprint iniziale: “Davvero un buon esordio, sono partito molto veloce e ho fatto il possibile fino alla fine. Al terzo giro ho cominciato ad avvertire fatica soprattutto nelle ultime salite. I 15 km sono duri però è stato un buon risultato in questo primo mondiale, ma bisogna crederci fino in fondo. Mi sono divertito e sono soddisfatto di questa esperienza. Avevo buonissimi materiali, ho usato gli sci di Roland (Clara, ndr). Dovevo solo tenere duro fino alla fine, ma non ci sono riuscito”.

    Vedremo che succederà nella staffetta in programma venerdì. Il morale è alto, la voglia di rifarsi c’è. Un claim pubblicitario recitava che “sono le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie”: l’Italia può ancora regalarci emozioni. Basta crederci. Forza azzurri!

    Info: www.fiemme2013.com

    Men 15 KM Free

    1 NORTHUG Petter jr. NOR 34:37.1; 2 OLSSON Johan SWE 34:48.9; 3 GJERDALEN Tord Asle NOR 34:59.4; 4 BABIKOV Ivan CAN 35:30.7; 5 ROETHE Sjur NOR 35:40.1; 6 HALFVARSSON Calle SWE 35:46.6; 7 REHEMAA Aivar EST 35:49.5; 8 COLOGNA Dario SUI 35:58.2; 9 TEICHMANN Axel GER 36:02.8; 10 RICHARDSSON Daniel SWE 36:03.9

  • PILLER COTTRER DÀ L’ADDIO ALLE COMPETIZIONI, PREDAZZO CENTRO DEL MONDIALE IN VAL DI FIEMME

    Pietro Piller Cottrer annuncia l’addio alle competizioni

    I Fiori del Lago Maggiore protagonisti con i campioni

    Combinata, staffetta femminile e salto: domani tris di gare a Fiemme 2013

    Predazzo e il Folk Village centro del Mondiale

    Dopo le emozioni di questa mattina alla 15 km di fondo maschile, vinta da un Petter Northug commosso davanti a oltre 21.000 spettatori, nel pomeriggio le lacrime sono di nuovo scivolate, silenziosamente, durante la conferenza stampa indetta dalla Federazione Italiana Sport Invernali dove Pietro Piller Cottrer ha ufficialmente dato l’addio alle competizioni dopo 18 anni di Coppa del Mondo.

    Non è stato facile: né per il nostro campione olimpico a Torino 2006, né per chi era presente all’affollata conferenza stampa, gremita non solo di giornalisti italiani, ma anche di tanti stranieri, a sottolineare la “grandeur” di colui che ha scritto alcune pagine della storia dello sport mondiale. Un palmares il suo che fa venire i brividi: quattro medaglie olimpiche, tre medaglie mondiali, 36 podi in Coppa del Mondo, nonché la Coppa di specialista distance 2009, unico italiano fino ad ora a riuscire nell’impresa.

    Sacrifici, gioie e dolori, a cui ad un certo punto si dice basta. Un annuncio, il suo, che forse ha un po’ sorpreso e che si vorrebbe magari fosse solo un brutto sogno di cui non resti nulla al risveglio. Perché in questi casi è difficile accettare la cosa. La scelta è ovviamente stata ponderata: “Nelle ultime due stagioni la fortuna mi ha girato un po’ le spalle – ha dichiarato Piller Cottrer – anche se non ha intaccato i miei allenamenti e la voglia di fare. Poi ho deciso di partecipare alla Marcialonga, per la prima volta, e ahimè sono caduto, esattamente un mese fa. Da quel momento, durante queste settimane, molte cose sono cambiate”. Da lì l’infortunio e la decisione poi di lasciare l’attività agonistica. Lui che a questi Mondiali puntava ad essere attore protagonista e non spettatore. La spalla dell’amico Silvio Fauner, ct della Nazionale e compagno di avventure sportive, è lì al suo fianco, a sostenerlo in un momento che lui stesso ha già dovuto affrontare: “E’ un momento che arriva per tutti”. In realtà il momento, la gara più difficile per Piller Cottrer è oggi, più di quella 50 Km ai Giochi di Nagano ’98 dove partiva da favorito ma dalla quale dovette ritirarsi per una caduta nelle reti.

    Lascia l’attività agonistica ma sicuramente non il mondo del fondo, la sua seconda famiglia. Appena si rimetterà dall’infortunio al ginocchio concluderà il corso istruttori e si metterà a disposizione della Federazione se ne avesse bisogno. Un’orgogliosa Guidina Dal Sasso ha poi consegnato a Piller Cottrer un mazzo di fiori del Lago Maggiore, i fiori di questi Mondiali, dove la camelia, fiore dell’immortalità, resta il simbolo anche per il campione azzurro. “Con i nostri fiori tipici del Lago Maggiore – ha spiegato l’Assessore al Turismo della Provincia Verbano-Cusio-Ossola – abbiamo avuto l’opportunità di dare un tocco di colore a questi Campionati Mondiali di sci nordico. Non pensavo di poter conciliare il mio amore per lo sport con l’affetto che provo per la mia terra e la Val di Fiemme. Regalare bouquet con camelie ed azalee agli atleti – ha proseguito l’ambasciatrice di Fiemme Worldwide Friends – mi rende orgogliosa”.

    Fiemme 2013 continua e anche domani ci saranno emozioni da vivere.

    Si inizia alle 10.00 con la prova di salto HS134 della combinata nordica allo stadio Dal Ben di Predazzo, che si concluderà poi con la 10 km di fondo alle 15.30 a Lago di Tesero, con Eric Frenzel e Jason Lamy Chappuis e i quattro alfieri azzurri Costa, Michielli, Bauer e Pittin. Sempre a Lago, in scena l’attesa staffetta femminile (4×5) che alle 12.45 vedrà in pista le regine degli sci stretti lottare unite per il titolo a squadre. A difendere i colori azzurri ci saranno Lucia Scardoni, Virginia De Martin, Debora Agreiter e Marina Piller.

    Le gare mondiali si sposteranno poi nuovamente a Predazzo, dove alle 17 inizieranno gli emozionanti voli del salto dal trampolino HS134 con Schlierenzauer, Bardal e i nostri Dellasega, Morassi e Colloredo.

    Ma la giornata non finirà con il salto. Predazzo sarà centro dell’intrattenimento in Valle con il Folk Village (aperto tutti i giorni fino al 3 Marzo dalle 16.30 alle 19.30) dove si svolgerà il “Sing the World Champs”, durante il quale si potrà brindare in tipico “Italian Style” a partire dalle 18.00. La piazza centrale del paese è stata completamente trasformata in occasione di questi Mondiali con l’aiuto di Promocom e dei CML di Predazzo. Sarà un grande concerto all’aperto, quattro fuochi sempre accesi e la folla festante a riscaldare una serata ad ingresso libero. Il palco di Predazzo ospiterà alcune delle band che hanno partecipato al concorso “Canta i Mondiali”: i Dolomiten Bier Band (vincitori del concorso con la canzone “Jump&Go), i South Punk, Corrado Nascimbeni e Roberto Feliciano si alterneranno sul palco.

    Nel corso della serata si svolgerà la consueta Fan Parade, nella quale sfileranno i tifosi delle varie Nazioni presenti ai Mondiali, che, accompagnati dalla Banda Civica di Predazzo, sventoleranno le bandiere e gli striscioni inneggianti lo sportivo del cuore. Sarà attivo inoltre un servizio di trenino gratuito dallo Stadio del Salto a Predazzo.

    Insomma le giornate mondiali sono sempre ricche di emozioni e di divertimento, dentro e fuori gli stadi. Fiemme 2013 è semplicemente da vivere.

    Info: www.fiemme2013.com

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