Categoria: Sport

  • ALLA GF GIORDANA NEL NOME DI PANTANI, GRANDI SALITE E … DISCESE ARDITE

    4500 m. di dislivello per il tracciato Granfondo con i GPM dei Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina

    Tris di percorsi di 85, 155 e 175 km baciati dal bel tempo e da un’aria frizzante

    Oggi nel contorno la Fanfara dei Bersaglieri ed i corni svizzeri fino alle 23

    Dalle 6.45 strade chiuse in alcuni tratti per il massimo divertimento senza dimenticare la sicurezza

    Vittorio Mevio e gli uomini del Gs Alpi sono già in posizione sulla pit lane di Aprica (SO) dove domattina scatta la 9.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana “sulle orme di Marco Pantani”. Se le previsioni meteo saranno confermate, sarà anche la 9.a edizione consecutiva segnata dal bel tempo ed il contesto ne guadagnerà ancor di più, vista la splendida cornice che abbraccia l’intera gara.

    Al via di domani mattina alle ore 7.30 sono attesi 3.000 concorrenti provenienti da ogni continente, a confermare ancora una volta la qualità e l’incredibile attrazione esercitata dall’evento.

    Mentre l’area expo si affolla di appassionati e curiosi, ad intrattenere il pubblico ci penseranno la Fanfara dei Bersaglieri ed i corni svizzeri del Gruppo Alphorn Ensemble Engiadina di Saint Moritz fino a tarda sera poi, soprattutto per gli atleti, ad Aprica “vigerà il coprifuoco” che manderà tutti a letto, chi negli alberghi della zona e chi sulle brande allestite ad hoc presso il Palazzetto dello Sport del paese.

    A cominciare dalle 6.45 di domani mattina verranno chiusi al traffico alcuni tratti stradali per consentire il passaggio in sicurezza degli atleti. Nello specifico dalle 6.45 alle 8 rimarrà chiusa la strada da Aprica a Edolo, dalle 8 alle 12 sarà off limits alle macchine la salita a Passo Gavia, mentre le auto non potranno circolare nel tratto Mazzo – Passo Mortirolo – Aprica dalle 8 alle 18.

    Dal via si procederà in discesa fino a Edolo a velocità controllata, dopo di che, giunti in pieno centro, sarà dichiarata la “flying start”, la partenza volante che di fatto aprirà le danze. Già attorno al 20° chilometro gli atleti che avranno scelto il percorso più breve (85 km e 1850 m/dsl) si staccheranno mettendo la freccia a sinistra per salire al Passo del Mortirolo sul versante di Monno. Ad attenderli ci sarà una salita di più di 12 km con un dislivello di 800 metri, di certo pedalabile, ma non mancheranno alcuni tratti in cui la pendenza arriva al 10%. Allo scollinamento i corridori rientreranno ad Aprica per un primo passaggio, prima di salire al Passo di Santa Cristina e finire la propria prova sul rettilineo aprichese.

    Nel frattempo la carovana un po’ sfoltita salirà a Passo Gavia sotto l’occhio vigile degli stambecchi e dell’intero Gruppo dell’Adamello, tra i più caldi fronti alpini durante il Primo Conflitto Mondiale. Il gruppo a questo punto conterà ancora gli atleti dei due tracciati Mediofondo (155 km e 3600 m/dsl) e Granfondo (175 km e 4500 m/dsl).

    Attorno al 50° chilometro sul ciglio strada si inizia ad intravvedere qualche lingua di neve, ma sarà nei chilometri successivi che ai corridori si presenteranno alcuni muraglioni bianchi alti anche più di 3 metri, rimasuglio di quell’inverno presosi un po’ in ritardo e che a fine maggio aveva lasciato al palo il Giro d’Italia proprio sul Gavia. L’alta quota si sarà già fatta sentire poco più sotto, con un’aria che sarà quantomeno frizzante, ma ne avranno bisogno i ciclisti per rimanere concentrati sul percorso. Dalla cima del Passo la discesa che segue non scherza e tra le scintille dei freni porterà tutti verso il fondovalle, entrando in pieno territorio valtellinese. Da Santa Caterina Valfurva si scende bene e anche la strada si allarga fino a giungere in breve tempo all’abitato di Mazzo. Da qui si staglierà il test più impegnativo della giornata, con la dura salita al Mortirolo dal versante sondriese, che avrà in serbo 33 tornanti con pendenze da brivido che superano il 12%. Poco dopo il valico si lancerà un’altra discesa ardita che vola fino ad Aprica, dove il traguardo sarà imbandito per i corridori del Mediofondo, mentre gli abbonati del più lungo Granfondo, pochi metri prima dell’arrivo, volteranno a destra per salire al Passo di Santa Cristina. Una volta compiuta anche quest’ultima ascesa si scenderà fino ad incrociare la strada già battuta dai corridori del “corto” e via fino in fondo, dove il countdown chilometrico via via segnerà -4, 3, 2, 1 km fino alla tanto sperata bandiera a scacchi.

    In gara ci saranno tanti atleti di punta nel panorama granfondo, con i concorrenti iscritti al Challenge Giordana, ai circuiti Nobili/Supernobili, ma anche al Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia ed alla prima prova della combinata che assegnerà il 1° Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore. Domani quindi non mancherà il team Maggi con Giuseppe Di Salvo e Matteo Cappè, già vincitore lo scorso anno, ma anche il vicentino Roberto Cunico con il compagno Enrico Zen, Alessandro Bertuola, Kairelis, Eskov, Camozzi, Magri e anche i due bikers colombiani Amaya Chia e Botero Salazar (fuori classifica). Tra le donne si attendono Astrid Schartmueller, Ilaria Rinaldi, Claudia Gentili e ancora Zogli, Sonzogni, Koschier e molte altre.

    Info: www.gsalpi.com

  • GALLIANO – RUDASSO SUGLI SCUDI IN VAL DI FASSA (TN), VAL DI FASSA RUNNING: BUONA LA PRIMA… TAPPA

    Successo di Massimo Galliano nella prima tappa della Val di Fassa Running 2013

    Concas e Di Cecco sprintano per la seconda piazza

    Viviana Rudasso vince davanti a Bergamo e Nanu

    Domani tappa di 10,7 km da Campitello e poi di corsa fino a venerdì

    Alba di Canazei in Val di Fassa (TN) celebra Massimo Galliano e Viviana Rudasso, ovvero i primi due vincitori della Val di Fassa Running 2013, il giro podistico a tappe sulle Dolomiti che quest’anno festeggia l’edizione dei tre lustri. Il runner piemontese ha preceduto Salvatore Concas e Alberico Di Cecco, mentre la ligure Rudasso ha staccato di quasi mezzo minuto Mirella Bergamo e l’italo-romena Ana Nanu.

    La prima delle cinque tappe previste dalla Val di Fassa Running si è aperta con un sole splendente sulle cime dolomitiche a baciare i 500 concorrenti in partenza a fianco del torrente Avisio. Tra loro c’erano diverse teste di serie della corsa in montagna e del pianeta running, decisi a spodestare gli ultimi sovrani dell’evento trentino Galliano e Nanu. Tra questi, oltre ai menzionati atleti da podio, anche il trentino Massimo Leonardi, il tunisino Ridha Chihaoui, la slovena Aleksandra Fortin, il pugliese Vito Sardella e la ceca Eva Neznama.

    Ma già dalla prima salita su sentiero tra le caratteristiche frazioni di Penìa, Lorenz e Vera, Galliano ha imposto un ritmo decisamente alto che nessuno tranne il fassano Leonardi è riuscito a sostenere. Allo scollinamento poco dopo metà gara, con il mastodontico Gran Vernel sullo sfondo, Galliano è transitato per primo con Leonardi e Vito Sardella più staccato, nell’ordine. A fine gara Leonardi – terzo lo scorso anno sul podio del “Giro” – ha detto di aver esagerato nel forzare così tanto all’inizio, tanto che in discesa ha subito il rientro veemente prima di Di Cecco e poi di Concas e mentre Galliano era ormai proiettato alla vittoria, la battaglia per la seconda posizione si accendeva tra il genovese e il maratoneta abruzzese.

    Dopo quasi due minuti e mezzo dall’arrivo del runner cuneese, è stato Concas a trovare il guizzo vincente e bruciare Di Cecco per un secondo, mentre Leonardi ha chiuso quarto subito dietro.

    Per quanto riguarda la prova in rosa, la Rudasso ha schiacciato sull’acceleratore fin da subito e sia la Bergamo che la Nanu, quest’ultima alle prese con una fastidiosa infiammazione al nervo sciatico, non sono riuscite a tenere il suo passo e al traguardo hanno mantenuto lo stesso ordine fatto segnare nei passaggi intermedi.

    Una curiosità sulla tappa di oggi della Val di Fassa Running, che si è chiusa con gli stessi vincitori della prima prova del 2012 e del 2011. Al termine, sia la Rudasso che Galliano hanno entrambi commentato come sia ancora molto lunga fino a venerdì, quando la Val di Fassa Running abbasserà il sipario ai 2.200 metri dell’Alpe Lusia, e che non sarà facile tenere a bada la forte concorrenza per una settimana intera.

    Oggi in gara si assegnava anche un premio speciale sul traguardo volante ‘Tecnica’, la novità della prova 2013, ed è stato vinto da Luciano Baldessarri e Cinzia Sabene, secondo un tempo di transito stabilito in maniera preventiva dal comitato organizzatore dell’AS Val di Fassa Running.

    Domani la Val di Fassa Running prosegue con una tappa non facile da Campitello, della lunghezza di 10,7 km che porta i concorrenti fino a oltre 2000 metri lungo un’impennata che in pieno bosco incontra anche un “muro” di un chilometro circa al 25% di pendenza. Si scende successivamente su prato fino al Rifugio Micheluzzi e si transita per il paesino di Pian, prima del finish ancora a Campitello.

    La partenza è fissata alle 9,30, mentre alle 9,00 ci sarà il via per i camminatori.

    Info: www.valdifassarunning.it

    Classifica 1.a tappa:

    maschile:

    1 Galliano Massimo A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:42:34; 2 Concas Salvatore 0:44:57; 3 Di Cecco Alberico Asd Farnese Vini 0:44:58; 4 Leonardi Massimo 0:44:59; 5 Marchi Emanuele Atl. Gavardo 0:46:43; 6 Chihaoui Ridha Cambiaso Risso 0:46:48; 7 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 0:47:14; 8 Sardella Vito A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:47:35; 9 Ghidini Flavio Alpini Bergamo 0:48:33; 10 Basoli Andrea A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:49:01

    femminile:

    1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 0:52:34; 2 Bergamo Mirella G.S. Valsugana 0:53:01; 3 Nanu Ana G.S. Gabbi 0:53:31; 4 Fortin Aleksandra Sd Nanos 0:56:21; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:56:22; 6 Rrika Alma A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:56:28; 7 Brusamento Lorena Gs Gabbi 0:57:19; 8 Tiberi Lucia G.S. Il Fiorino 1:00:22; 9 L’epee Sarah Aimee A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:00:36; 10 Strozzi Lorena A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:00:54

  • IL ZEN CHE NON T’ASPETTI SUL GAVIA E MORTIROLO, ILARIA RINALDI FA TRIS SECCO ALLA GF GIORDANA

    Ad Aprica una gara tutta da incorniciare con 3.000 partecipanti alla nona edizione

    Zen ha un finale da urlo e batte Zanasca e Bertuola. Rinaldi senza rivali per la terza volta

    Nella mediofondo volata tra Cerri e Toia ed al femminile successo di Claudia Gentili

    Vittorie di Schartmüller e Valletta nella gara corta. Giornata splendida anche col sole

    Il podio che non t’aspetti. Alla Granfondo Internazionale Giordana di Aprica (SO) oggi erano in 3.000 …sulle orme di Marco Pantani. Una gara di …tre passi, ma passi che contano come il Gavia, il Mortirolo e il S. Cristina, strade che hanno scritto pagine mitiche di ciclismo. Enrico Zen (Team Beraldo) oggi ha sorpreso proprio tutti ed altrettanto ha fatto il secondo, Luca Zanasca che si è messo dietro Alessandro Bertuola. Al femminile la frizzante fiorentina Ilaria Rinaldi (Cavallino Specialized) ha completato il suo personale tris di vittorie consecutive. Valentina Gallo e Daniela Gaggini sono balzate sul podio alle sue spalle. Questi i risultati del percorso lungo con i suoi 175 km e 4500 m. di dislivello positivo, accarezzato da una giornata splendida, un cielo terso che ha fatto risaltare ancor più le affascinanti cime ancora imbiancate. E la neve ha esaltato la corsa quando è transitata sul Gavia, con alcuni punti delimitati da muri di oltre 4 metri di neve. Anche il percorso mediofondo (155 km e 3600m. di dislivello) è transitato sul Gavia e pure sul Mortirolo, ma non sul Santa Cristina.

    Mediofondo tutto toscano, appannaggio del lucchese Federico Cerri (V.C. Maggi) e della pratese Claudia Gentili (Team Prestigio Came) mentre il percorso più abbordabile, 85 km e 1850 m. di dsl con la scalata del Mortirolo, ma dal versante di Monno, e del S. Cristina, è stato dominato dal casertano Antonio Valletta e dall’altoatesina Astrid Schartmüller.

    Partenza alle 7.30 da Aprica con i concorrenti che già alle 6 premevano per entrare in griglia, un fiume umano salutato con un’autentica nevicata di coriandoli. La gara è stata vivace fin dalle prime battute, sfuriate in testa al gruppo, diversi tentativi di fuga, ma sui tornanti del Gavia sono stati i più accreditati a dettar legge. Sebbene fuori classifica (in quanto èlite), il colombiano Botero Salazar ha mantenuto alto il ritmo in testa, ma hanno prontamente ribattuto, a turno, Cerri, Cunico, Bertuola, Kairelis, Zen, Aufiero, Sala, Zanasca.

    Passaggi da favola sul Gavia, con “spettatori” inattesi anche alcuni stambecchi, passaggi tra la neve e vista spettacolare a 360°. Aria frizzante per tutti, che ha in qualche modo attutito la fatica, poi discesa vorticosa verso Santa Caterina. Il primo a scollinare sul Gavia è stato Botero Salazar, poi sulle ultime rampe sono scattati Cerri e Orsucci, autentici protagonisti sul Gavia, dietro tutti gli altri incolonnati.

    Discesa da brivido, con i corridori a toccare punte degli 80 km all’ora. Nel frattempo tra le donne sbracciavano Ilaria Rinaldi e Claudia Gentili, iscrittasi all’ultimo. Due toscane con la gamba da salita e capaci di fare il vuoto alle loro spalle.

    I chilometri da Santa Caterina Valfurva a Mazzo, ai piedi del Mortirolo, potevano essere un puro trasferimento, ma non è stato così. Dopo Bormio, Cerri ha agganciato il fuggitivo Botero Salazar riuscendo a guadagnare quasi 2’ sul gruppo dei migliori, in caccia si è lanciato subito Sala, poi dietro hanno aumentato il ritmo Zen, Kairelis Palazzi e quindi Bertuola, Mirenda, Eskov, Toia e Cunico.

    A metà del Mortirolo situazione ancora mutata, a pigiare forte sui pedali tre corridori della Maggi con Cerri, Mirenda ed Eskov, quindi Cunico, Toia e Kairelis. Al tornante n. 11, quello dedicato a Marco Pantani, davanti alle gigantografie e al monumento del Pirata il primo a transitare era Toia che si tirava in scia Cunico, Cerri, Mirenda e Kairelis e ad una lunghezza Eskov.

    Alle spalle dei primi armeggiavano con forza sui pedali Zen, Bertuola e più defilato l’attesissimo Di Salvo, che poi si ritirava completamente senza forze.

    La fatica sul Mortirolo finiva prima per il lituano Kairelis, che batteva Cunico per una manciata di secondi. Sembrava la fuga definitiva dei due, ma nella discesa del Mortirolo succedeva di tutto. Cerri prendeva il sopravvento, Mirenda si ritirava sfinito dopo aver lavorato sodo per far rientrare Eskov, che cadeva proprio in discesa rompendo una ruota e rimediando una forte contusione al fianco.

    Al rientro ad Aprica c’era da sciogliere il dubbio su chi avrebbe proseguito per il S.Cristina o chi avrebbe chiuso per il mediofondo.

    Sulla dirittura d’arrivo si presentava per primo dopo una volatona Federico Cerri che batteva d’un soffio Riccardo Toia e di 54” Simone Orsucci.

    Nel frattempo i primi ad affrontare le rampe dell’ultimo passo, il S.Cristina, erano Cunico e Kairelis, il loro vantaggio sembrava sofficiente per consegnarli al podio, ma da dietro Bertuola lanciava la sua sfida imitato da Zen e Zanasca. I pronostici cambiavano velocemente puntando su Bertuola, ma oggi era la giornata del bassanese, che prendeva letteralmente il volo e andava a vincere solo soletto con 16” su Zanasca ed un deluso Bertuola. Alle loro spalle gli altri due protagonisti di giornata, Kairelis e Cunico.

    Tra le donne del “mediofondo” Claudia Gentili metteva tutte d’accordo con una ventina di secondi sulla valtellinese Valentina Mabritto e 23” sulla bolzanina Ciacci.

    Gli arrivi del lungo femminile vedevano trascorrere oltre 6 ore dal via, la Rinaldi non mancava all’appello e combinava il suo tris. Nettamente staccate Gallo e Gaggini.

    Per la cronaca, la gara “fondo” finiva in volata tra Valletta e Massimiliano Toia, fratello maggiore di Riccardo, secondo nella mediofondo. Schartmueller come di consueto non aveva certo problemi a regolare le avversarie con le solite Sonzogni e Zogli alle spalle.

    Premiazioni speciali con magnum di ben 12 litri del pregiato Sassella Superiore della cantina Nino Negri per tutti i protagonisti dei podi e con le note dell’inno di Mameli suonate dalla fanfara dei bersaglieri.

    Grande soddisfazione per il team organizzatore ed in particolare per il “patron” Vittorio Mevio, che manda in archivio una nona edizione della GF Giordana tutta di successo e con molti complimenti da parte di tutti.

    Info: www.granfondogiordana.it

    Classifiche Gran Fondo Internazionale Giordana:

    Percorso Fondo:

    MASCHILE

    1. Valletta Antonio Bianchi Factory Team 02:53:22; 2. Toia Massimiliano Asd Team Ucsa 02:53:24; 3. Zemmer Michael Dynamic Bike Team 02:53:25; 4. Gnani Enzo Asd Gnani Bike Team 02:54:20; 5. Biondo Maurizio Team Carimate Kuota 02:55:03

    FEMMINILE

    1. Schartmuller Astrid Asd Rana Tagliaro 03:08:25 ; 2. Sonzogni Manuela Team Isolmant 03:14:10 ; 3. Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici 03:22:15 ; 4. Koschier Christiane Asd Fimap Mrgud 03:27:22 ; 5. Coato Marisa Green Team Asd 03:32:19

    Percorso Mediofondo:

    MASCHILE

    1. Cerri Federico Velo Club Maggi 1906 Asd 05:07:18; 2. Toia Riccardo Exploit 05:07:18 ; 3. Orsucci Simone Ciclo Team San Ginese 05:08:11; 4. Muraro Carlo Legend Miche Gobbi 05:11:59 ; 5. Camozzi Antonio Team Isolmant 05:11:59

    FEMMINILE

    1. Gentili Claudia Team Prestigio Came Giordana 05:36:33 ; 2. Mabritto Valentina Asd Caam Corse 05:56:28 ; 3. Ciacci Lorna Sportler Team 05:59:37 ; 4. Arsiè Martina Gs Alpilatte Br Pneumatici 06:16:28 ; 5. Monzio Compagnoni A.S.D Team Gero Bike 06:30:27

    Percorso Granfondo:

    MASCHILE

    1. Zen Enrico Asd Team Beraldo Since 1982 05:50:30 ; 2. Zanasca Luca Exploit 05:50:46 ; 3. Bertuola Alessandro Legend Miche Gobbi 05:51:25 ; 4. Kairelis Dainius Mg.K Vis Gobbi Lgl Dedacciai 05:52:56 ; 5. Cunico Roberto Asd Team Beraldo Since 1982 05:53:23

    FEMMINILE

    1. Rinaldi Ilaria Asd Cavallino-Specialized 06:28:10; 2) Gallo Valentina team Armistizio Hard 07:05:17; 3) Gaggini Daniela Makako Team 7:06:23; 4) Avanzi Claudia Pedale Bagnolese 7:08:18; 5) Bertelli Francesca GS Club Zaina 7:16:48.

  • SI AVVICINA L’ALBA DELLA VAL DI FASSA RUNNING, CORSA IN MONTAGNA, CHE PASSIONE IN TRENTINO

    Dal 23 al 28 giugno nuova edizione del Giro podistico della Val di Fassa (TN)

    La Val di Fassa Running 2013 decolla da Alba di Canazei

    Sempre più nutrita la schiera di big al via

    Da non dimenticare la Val di Fassa Running Baby

    Correre in montagna è indubbiamente un’altra cosa rispetto a correre in pianura. Sono molti i fondisti che scelgono le medio-alte quote per l’allenamento, per il potenziamento e perché no, per godere di scenari mozzafiato tutt’intorno. “Correre è un piacere, senza Dolomiti che piacere è”, potrebbe essere il motto della Val di Fassa Running, l’evento nel cuore delle cime più belle del mondo, pronto a decollare domenica 23 giugno con la 15.a edizione di sempre. Per cinque tappe della “durata” complessiva di oltre 60 km, i runners saranno chiamati a calcare sentieri, stradine e passaggi in costa, praticamente sempre sopra ai 1.200 metri di altitudine, in quella che nel suo genere è una gara con davvero poche eguali.

    La giornata inaugurale avrà come centro nevralgico il paese di Alba di Canazei, a circa 1500 metri slm, e chi si immagina un prologo o una semplice gara di riscaldamento, farà meglio a ricredersi visto che i primi 5 km dalla Val di Fassa Running si inerpicano su ciottolato e sentiero boschivo con pendenze tra il 12 e il 15%. Segue un tratto di pianoro in quota (a circa 1920 metri) da cui ammirare il massiccio del Gran Vernel, prima di gettarsi in picchiata di ritorno ad Alba, da raggiungere dopo 10,8 km complessivi di gara. Durante il percorso vengono toccate le frazioni di Lorenz, Vera e Penia, quest’ultima identificata letteralmente come punto finale di tutta la valle, dal ladino “Pe’-nia” che significa “più niente (da qui in avanti)”. Per quanto riguarda la Val di Fassa Running, però, ci sarò molto altro da correre nei giorni seguenti, con la seconda prova praticamente inedita di Campitello (10,7 km), il martedì da Campestrin fino a Campitello per 13 km abbondanti, giovedì 27 a Soraga e dintorni (14 km), per finire venerdì con il tappone dell’Alpe Lusia che in 12 km porta dal centro di Moena fino agli oltre 2000 metri di Località Le Cune. Si tratta di una salita scenografica e graduale che farà di certo la gioia di tutti gli amanti della corsa e della natura.

    Ana Nanu, Massimo Leonardi, Arianna Mazzel, Mirella Bergamo, Ridha Chihaoui, Aleksandra Fortin, Massimo Galliano, Vito Sardella, Viviana Rudasso e Salvatore Concas sono alcuni dei big già confermati in partenza che si daranno filo da torcere per una settimana intera, e in cima al Lusia si conosceranno i successori di Galliano e Nanu, vincitori nel 2012. Nelle ultime ore si è aggiunto anche il pescarese Alberico Di Cecco, rientrato dopo un infortunio che gli aveva impedito la partecipazione ai campionati europei 100 km in Francia di fine aprile.

    La settimana di Val di Fassa Running 2013 prevede una giornata di pausa dalle gare, nello specifico mercoledì 26 giugno, e qui la scena sarà presa dai giovanissimi impegnati nella Val di Fassa Running Baby nel paese di Pera di Fassa. Si comincia alle 17.30 con le due categorie (7-10 anni e 11-15 anni) a contendersi l’evento e poi ritrovarsi a festeggiare tutti insieme nel Nutella Party conclusivo.

    Fino a domenica 23 giugno ci si può iscrivere a tutte le tappe della Val di Fassa Running 2013 versando € 68. Rimane comunque la possibilità di gareggiare anche ad una singola prova, basta presentarsi e registrarsi in partenza.

    La macchina organizzativa dell’AS Val di Fassa Running può contare sulla partecipazione dei tanti volontari che ogni anno rispondono alla chiamata del giro podistico fassano condividendone lo spirito di sportività e di grande divertimento. Accanto a loro non mancano i patrocini della Regione Trentino-Alto Adige e delle Amministrazioni locali con i Comuni di Moena, Soraga, Campitello, Canazei, Pozza, Vigo di Fassa, Mazzin, il B.I.M. dell’Adige, il Consorzio Elettrico di Pozza di Fassa e la Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino, oltre a tanti piccoli e grandi partner che anche nel 2013 hanno scelto di sostenere la manifestazione.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • LEGGENDARIA CHARLY GAUL TRA UN MESE, TRENTO E MONTE BONDONE GIÀ IN FERMENTO

    Domenica 21 luglio ritorna La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone

    In griglia tra i VIP anche Moser, Chechi, Zorzi, Baldini, Pittin, Anesi, Rossi e Fondriest

    Gara valida per accedere alla finale mondiale di settembre, come la crono del 19 luglio

    Ad oggi ci sono 2500 iscritti nelle due giornate

    Un mese esatto: Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi sono pronti ad accogliere l’edizione numero 8 de La Leggendaria Charly Gaul. Domenica 21 luglio, tra un mese esatto, andrà in scena un’autentica festa delle due ruote con, ad oggi, circa 2.400 iscritti alla granfondo dedicata all’Angelo della Montagna Charly Gaul, decisi a battagliare sui due percorsi di grande appeal, “lungo” di 142 km e quasi 4000 metri di dislivello e “medio” di 58 km e un dislivello di 2011 metri.

    Dal fascino storico-artistico del centro di Trento – lo start è in Piazza Duomo – migliaia di biciclette muoveranno verso Lavis e poi saliranno in Val di Cembra fino al nuovo GPM di Palù di Giovo, paese natale di due campioni come Francesco Moser e Gilberto Simoni. E Moser sarà presente in sella con il pettorale numero 10, affiancato da altri grandi campioni del presente e del passato e di altre discipline come Stefano Baldini, Juri Chechi, Antonio Rossi, Cristian Zorzi, Matteo Anesi, Alessandro Pittin e Maurizio Fondriest. Tornando ai tracciati di gara, dalla cima della prima salita a Giovo si potrà gettare lo sguardo sulla Piana Rotaliana, nota agli amanti del buon vino, ma anche per le ottime mele. Non ci sarà troppo tempo però per contemplare il paesaggio, visto che segue una discesa non trascurabile in cui va fatto buon uso dei freni fino a San Michele all’Adige, poi Lavis e di nuovo a Trento. Chi opterà per il Mediofondo punterà verso Sardagna per la splendida e dura salita Charly Gaul, intitolata al lussemburghese nel 2005 per i momenti di ciclismo epico vissuti su quelle strade. Si arranca su pendenze del 17% che infilano una serie di 38 tornanti fino a culminare sul traguardo di Vason a 1650 metri di quota.

    Lungo il percorso Granfondo si proseguirà sulla destra orografica dell’Adige fino ad Aldeno, da cui si attacca il Monte Bondone sul versante di Garniga e Viote. Giunti in cima si lasciano andare gambe e pedali sulla veloce discesa in Valle dei Laghi fino a Terlago, Sopramonte e Candriai, da dove ci si innesta sulla salita Charly Gaul percorrendo gli ultimi tornanti prima della tanto agognata finish line.

    Per quanto riguarda i pronostici per il podio finale, alcuni nomi saltano subito all’occhio sfogliando la starting list, peraltro ancora provvisoria visto che sono ancora disponibili 150 posti. Roberto Cunico, Nikita Eskov, Dainius Kairelis, Matteo Cappè, Alessandro Bertuola, Giuseppe Di Salvo o Carlo Muraro sono nomi assai noti al pianeta granfondo, ma anche i vari Camozzi, Masiero, Janes, Varesco, Pareschi o Fanelli potranno dire la loro. La gara femminile vedrà sicure protagoniste Dorina Vaccaroni, Astrid Schartmueller, Claudia Avanzi, Ilaria Rinaldi, Manuela Sonzogni, Lorna Ciacci, Valentina Gallo e Claudia Bertoncini tra le altre.

    La corsa trentina, inserita nei circuiti Nobili/Supernobili, Dalzero.it, Alpe Adria Tour e nel Challenge Giordana (per la classifica a squadre), viene presa letteralmente d’assalto dai ciclofondisti anche perché in palio ci potrebbe essere un magico posto nella finale mondiale dell’UCI World Cycling Tour 2013, il Campionato del Mondo Cicloamatori in programma a Trento e sul Monte Bondone dal 19 al 22 settembre. Il miglior 25% dei classificati per ciascuna categoria de La Leggendaria Charly Gaul può guadagnare un biglietto di sola andata per l’appuntamento iridato, e l’occasione è come detto assai ghiotta per tutti.

    Nella kermesse di luglio e per la precisione venerdì 19, la Valle dei Laghi ospiterà anche una prova a cronometro lungo un anello di 24 km e 442 m/dsl, anch’essa valida per l’accesso alla finale di settembre. Ci sono già un centinaio di atleti registrati per questo evento, che portano così il totale iscritti a 2.500 con la granfondo domenicale. Il week-end estivo dedicato a Gaul si completa quest’anno con il debutto della Mini Charly Gaul di sabato 20 luglio, dove i giovani ciclisti tra i 7 e gli 11 anni avranno il loro palcoscenico di gara – una divertente gimkana con ostacoli e difficoltà da aggirare e superare – allestito in Piazza Duomo a Trento. E quella stessa piazza il giorno successivo sarà un tripudio di pedali, di colori – visto che ad ogni griglia corrisponderà un colore differente, e di sport. La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone è in rapido avvicinamento.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • ByBiella Invitational and Charity: quando il golf diverte e conquista

    Faraone scommette sul successo di questa gara di cui è orgogliosamente sponsor e ne firma l’eleganza offrendo tutti i premi ed esponendo le sue creazioni di alta gioielleria

  • Jesolo Spiaggia Etica

    Jesolo, 20 giugno 2013

    Jesolo, una spiaggia etica: consegnate le Chairs Job e i defibrillatori

    Da oggi tutto il mare di Jesolo sarà fruibile in ogni sua parte da persone disabili grazie alle Chairs Job. Si tratta di sedie pensate appositamente per permettere a tutti coloro che ne hanno necessità, ma non sempre la possibilità, di godere del bellissimo mare jesolano.

    La cerimonia di donazione delle sedie Job alla Jesolo Turismo Spa si è tenuta oggi presso lo stabilimento Oro Beach di Jesolo alla presenza del Presidente della Regione Luca Zaia e dell’Assessore del Comune di Jesolo Otello Bergamo, e ha coinvolto l’Associazione Jesolana Albergatori e la Fondazione Terra d’Acqua.

    Il tutto rientra nel più ampio progetto Jesolo Spiaggia Etica che da due anni propone agli albergatori una raccolta di fondi sia tramite gli appositi box e totem posizionati nei 34 alberghi aderenti al progetto, sia tramite la Fondazione Terra d’Acqua, ed ha come obiettivo di rendere la spiaggia di Jesolo un luogo sicuro e adatto a tutte le esigenze che siano esse turistiche o meno.

    Insieme alle 10 sedie Job donate quest’anno, che vanno ad integrare le 23 sedie già presenti lungo il litorale, sono stati raccolti fondi utili per l’acquisto di 4 defibrillatori che, in aggiunta ai 5 donati l’anno scorso, completano le dotazioni di tutte le torrette della spiaggia di Jesolo.

    “Jesolo è sempre stata all’avanguardia rispetto all’offerta complessiva che viene proposta al turista: ed anche in materia di sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche progetti come Jesolo Spiaggia Etica non fa altro che rafforzare il messaggio di una località capace di essere al contempo moderna e attenta alle esigenze di tutti” ha dichiarato il presidente dell’Aja Massimiliano Schiavon durante l’evento. “Jesolo bandiera blu, Jesolo certificata trip advisor con 50 alberghi, Jesolo certificata EcoLabel, Jesolo che offre al suo pubblico tutte le caratteristiche di sicurezza personale e di salvamento che ci confermano punto di riferimento sia in ambito regionale che in ambito nazionale.”

  • PASSIONE E PROFESSIONI PER UN FUTURO MIGLIORE

    Con oltre 5000 iscritti in tutta Italia, l’Accademia Nazionale di Mountain Bike è oggi la prima e più autorevole scuola in Europa nella preparazione professionale e tecnica dedicata al mondo della bicicletta, con decine di corsi all’anno in tutta Italia e centinaia di partecipanti: il punto di riferimento per il pubblico di appassionati, operatori del settore, sportivi ed atleti.
    La grande professionalità e capacità del nostro corpo docenti e di tutti i nostri collaboratori, maturata in ambienti aziendali, scolastici ed agonistici, sono, insieme alla straordinaria passione per il mondo del ciclismo ed un’approfondita conoscenza tecnica, il motore di un sistema formativo in continua evoluzione.
    Nelle aule della scuola di Milano e all’esterno, lungo percorsi attrezzati, si svolgono appuntamenti formativi, unici ed originali perché realizzati da uno staff preparato ed appassionato: dalla tecnica di guida ai corsi di bike trial, dai corsi di specializzazione in meccanica a quelli sulla saldatura e studio dei materiali, dai corsi avanzati sulla nutrizione ed integrazione alimentare ai corsi gestionali sullo sviluppo dei canali distributivi.

    Numerosi sono anche gli appuntamenti didattici che, nati anche con la collaborazione tra enti ed istituzioni pubbliche e private, si indirizzano verso attività di outdoor training e team building dedicati al mondo delle imprese: la pratica sportiva come metafora per mettere in evidenza i principali aspetti del lavoro in gruppo, dei ruoli e della leadership.
    Importanti anche gli aspetti occupazionali che permettono ai corsi dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike, in particolare quelli legati direttamente al territorio ed ai flussi turistici, di concretizzarsi in opportunità di lavoro. Con i corsi certificati per Guida di Mountain Bike, viene data una risposta concreta alle richieste di professionisti specializzati in cicloturismo e cicloescursionismo: per chi ama la vacanza all’insegna dello sport e del movimento, con inesauribili possibilità di praticare attività a contatto con la natura ed immersi negli scenari e nei paesaggi unici della nostra Italia.
    L’Accademia Nazionale di Mountain Bike, in partnership con importanti operatori del settore, è anche protagonista nel tour operating con Italy Bike Tours. Percorsi ed itinerari in tutta Italia, alla scoperta delle splendide città d’arte e della natura incontaminata, per un pubblico di ogni tipo e livello di preparazione: sportivi praticanti che vogliono misurarsi sulle vette più impervie, famiglie che vogliono semplicemente condividere momenti di gioia con un weekend all’aria aperta, amici che si vogliono divertire con il loro sport preferito ma che amano anche il gusto per le cose buone. Italy Bike Tours risponde anche a tutte le esigenze in termini di accoglienza: dalle strutture di prestigio, ai comodi e pratici bike hotel oppure semplici agriturismi ma tutti attrezzati per accogliere gli appassionati delle due ruote.
    Vi aspettiamo per condividere idee e progetti utili a rafforzare l’identità del nostro territorio, incentivando l’attenzione all’ambiente e sviluppando nuove professioni ed attività.
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  • LA GF GIORDANA SCOLLINA IN ALTO, DOMENICA IN 3000 SU GAVIA E MORTIROLO

    Domenica 23 ad Aprica (SO) saranno tantissimi sui pedali. Iscrizioni già a oltre 2.800

    Sulle orme di Marco Pantani pedaleranno appassionati e i più forti granfondisti nazionali

    Di Salvo, Bertuola, Cappè, Cunico, Zen e poi Rinaldi, Avanzi, Schartmueller, Zogli e molti altri

    Novità 2013: 3 incredibili crono per grimpeur doc a caccia del 1° Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore

    Si sono chiuse lo scorso sabato le iscrizioni alla 9.a Granfondo Internazionale Giordana che si correrà da Aprica (SO) il prossimo 23 giugno … “sulle orme di Marco Pantani”. Per i ritardatari ora rimarrà solo la possibilità di iscriversi sul fil di lana direttamente in loco nelle giornate di venerdì 21 (dalle 15 alle 19), sabato 22 (dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.30) ed in extremis domenica 23 giugno dalle ore 5.00 alle ore 6.30. La quota di partecipazione rimane una sola adesso, ed è fissata a 45 Euro. Nelle stesse giornate e negli stessi orari sarà possibile verificare la propria iscrizione e ritirare il pacco gara presso il Palazzetto dello Sport di Via Magnolta ad Aprica.

    La manifestazione anche quest’anno sarà “sulle orme di Marco Pantani”, l’indimenticabile corridore di Cesenatico che più di ogni altro ha fatto storia sulle strade tra Sondrio e Brescia su cui si correrà la GF Giordana della prossima domenica. La ben nota salita al Passo del Mortirolo in particolare ricorda le gesta del “Pirata” e a lui è dedicato il monumento posto in località Piaz de l’Acqua, che lo raffigura intento a scrutare gli inseguitori. Rimane ancora tutto da vedere a chi toccherà il ruolo di fuggitivo e a chi quello dell’inseguitore nella gara del prossimo weekend, resta comunque assicurato lo spettacolo, con tanti uomini e donne da classifica che non si tireranno indietro tra i passi alpini del Gavia, sui cui ultimi chilometri oggi la strada è stagliata tra due muri di 3 metri di neve, Mortirolo e Santa Cristina. A godere di questo spettacolo corridori di 26 nazioni.

    Quando il countdown è ormai partito, nel paddock ritroveremo il team del Velo Club Maggi che schiera in gara Giuseppe Di Salvo con i compagni Matteo Cappè (vincitore nel 2012 nel “lungo”), Nikita Eskov, Federico Cerri e Gianluca Mirenda. Non possono mancare all’appuntamento nemmeno Alessandro Bertuola (1° sul “lungo” nel 2011 e 2° nel 2012), Roberto Cunico, Enrico Zen e ancora Alfonso Falzarano, Caddeo, Sala, Palazzi, Kairelis. Ci saranno anche due atleti già noti al podio di Aprica quali Fabrizio Casartelli e Antonio Camozzi, e quest’ultimo dovrà difendere bene la leadership dell’assoluta nel Mediofondo del Challenge Giordana, ma a dargli man forte ci sarà anche il compagno Giulio Magri.

    Con buona probabilità, nella gara al femminile correranno sul tracciato corto Astrid Schartmueller, Christiane Koschier Bitante e Sabrina Zogli che nel 2012 avevano così composto il podio, mentre per la gara “long distance” tra le iscritte spiccano Ilaria Rinaldi e Claudia Avanzi, che lo scorso anno avevano concluso rispettivamente al 1° e 2° posto. Ad Aprica arriverà anche Manuela Sonzogni e con lei le ruote rosa delle varie Coato, Covre, Ciacci, Sgarbossa, ma anche Valentina Gallo, Dorina Vaccaroni, Claudia Gentili e dietro di loro le griglie si allungheranno per diversi metri a comporre una carovana, ad oggi, di ben oltre 2.800 partecipanti.

    La GF Internazionale Giordana richiamerà poi tanti grimpeur che potranno lanciarsi anche su tre diverse cronoscalate, ovvero sul tratto Monno – Passo Mortirolo (800 m/dsl) affrontato solamente dai corridori che sceglieranno il tracciato Fondo con i suoi 85 km e 1.450 m/dsl, la salita Ponte di Legno – Passo Gavia (1.400 m/dsl) e quella da Mazzo al Passo del Mortirolo (1.300 m/dsl) entrambe attaccate sia dai corridori del Mediofondo che da quelli del Granfondo. Questi ultimi due tracciati misureranno rispettivamente 155 e 175 km con dislivelli di 3.600 metri per quanto riguarda il “medio” e di 4.500 per il “lungo”. La gara aprichese sarà in combinata con la Granfondo del San Gottardo che snocciolerà altre 4 “signore cronoscalate” da veri intenditori dei rapporti agili per la conquista del primo Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore.

    La GF Giordana è poi quarta tappa del Challenge Giordana, inoltre è inserita nei circuiti Nobili/Supernobili della Granfondo e sarà valida per il Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia.

    Info: www.gsalpi.com

  • 28 LUGLIO: OFF-ROAD ALLO STATO PURO, LESSINIA BIKE 3.a TAPPA DI TRENTINO MTB

    Domenica 28 luglio torna la Lessinia Bike con la 16.a edizione

    Il via sui prati di Malga Fratte a Sega di Ala (TN), percorso fotocopia del 2012

    Dopo il successo della 100 Km dei Forti Trentino MTB si trasferisce in Lessinia

    Spettacolo sui 46 km che lo scorso anno hanno celebrato la coppia Pirazzoli-Gaddoni

    La MTB in Trentino lo scorso week-end ha avuto un acuto significativo: alla 100 Km dei Forti erano in 1500, addirittura 1800 se si calcola anche il collegato 1000Grobbe Bike Challenge. Era la seconda tappa del celebrato circuito Trentino MTB, che ora trasloca in Lessinia.

    È quindi tempo di fare un check up completo alle biciclette, di ingrassare catene e ingranaggi perché tra poco più di un mese, il 28 luglio per la precisione, l’adunata verrà suonata in quel di Sega di Ala per la 16.a edizione della Lessinia Bike. Come detto, per il circuito Trentino MTB sarà allora gara 3.

    I Lessini da sempre attraggono le due ruote, siano esse le agili bici da corsa oppure le grintose off road, lassù ce n’è per ogni gusto, assieme a numerose altre proposte in campo sportivo, dal parapendio all’equitazione, dagli sport invernali al nordic walking che sarà possibile provare gratuitamente a partire dal primo pomeriggio di sabato 27 e domenica 28. Grazie infatti alla collaborazione con l’ASD Nordic Walking Vallagarina di Avio, accompagnatori, spettatori e, ovviamente solo sabato, anche corridori potranno cimentarsi in questa disciplina dai grandi benefici che dai territori del nord Europa sta ora spopolando anche in Italia.

    Il percorso della Lessinia Bike fotocopierà quello della passata edizione, quando alcuni ritocchi avevano dato nuova verve ad un tracciato già spettacolare di suo, immerso nel verde e fra le malghe della Lessinia, territorio dell’omonimo Parco Regionale e dalla lunga storia. Tra le curiosità che anche i bikers potranno ritrovare tra una pedalata e l’altra è giusto citare la Pietra di Prun, una roccia calcarea dal bel tono rossastro e ricca di piccoli fossili, che si estrae proprio nelle preare (tipiche cave) lessinesi. Essendo autoctono, questo materiale è piuttosto utilizzato in tutto il territorio veronese. Un’opera tra tutte, l’Arena di Verona, è costruita proprio con la pietra della Lessinia con la quale un tempo si fabbricavano anche “laste da coèrti” ovvero speciali rivestimenti per i tetti soprattutto delle malghe, ma ancora lavatoi e lastre per delimitare i confini territoriali nonché materiali edilizi per le case. Ma se non bastasse, si può aggiungere che questo territorio, baciato da un clima mite e con pendii piuttosto morbidi che favoriscono anche le coltivazioni, al di là del confine trentino è patria del vino Durello doc.

    Tornando al percorso, si partirà da Malga Fratte sopra Sega di Ala pedalando nella Lessinia alense alla volta di Monte Corno, passando poi sul Passo Fittanze e Monte Cornetto, prima di fare il primo rientro a Malga Fratte. Da qui si transiterà nuovamente sul Monte Corno e quindi verso Busoni e Capitello da dove inizierà la salita a Monte Castelberto con i suoi 8 chilometri e mezzo e con punte del 20% fino a quota 1.730 metri. Allo scollinamento si va a tutta su località Capitello e poi per gli ultimi chilometri, dove rimarranno ancora alcuni brevi strappi, tra cui il più impegnativo sarà in località Segherie, prima di comparire sul traguardo.

    Le iscrizioni nel frattempo proseguono al prezzo ridotto di 25 Euro fino al 30 giugno, dal 1° luglio e fino al 24 luglio la quota salirà a 30 Euro. Sarà possibile approfittare delle iscrizioni last minute sabato 27 luglio, in loco, dalle 15.00 alle 18.00 e, solo per gli escursionisti, anche domenica 28 dalle 8.00 alle 9.00.

    La Lessinia Bike, che lo scorso anno è stata vinta dai compagni di squadra e di vita Pirazzoli-Gaddoni, è inserita anche nel circuito Prestigio MTB.

    Mandata in archivio anche la 100 Km dei Forti ed in attesa dell’appuntamento di fine luglio sul suolo lessinese, la classifica del circuito Trentino MTB si aggiorna con le nuove leadership di Johannes Schweiggl e Lorenza Menapace (Open), Patrick Felder (Junior), Maximilian Vieider (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6). Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi poi detengono la testa della classifica dello Scalatore.

    Info: www.lessiniabike.it