Categoria: Sport

  • Cerchi in vendita un calcio balilla? I migliori modelli li trovi da Fitmax

    Se qualcuno in vita sua non ha mai sentito parlare del paese di Feletto, in provincia di Torino, la cosa non deve stupire più di tanto: questa piccola località situata nel cuore del canavese infatti conta appena tremila abitanti. Ma cosa rende tanto speciale questo luogo?

    Si tratta, a tutti gli effetti, della “capitale” di uno degli sport più nazionalpopolari del nostro paese: il biliardino. Proprio a Feletto ha sede la Federazione Italiana Calcio Balilla (FICB), fondata nel 1995 e che oggi conta su oltre 14 mila tesserati.

    Ad ogni angolo di questo paesino del torinese si può respirare il calcio balilla, mentre biliardini professionali, gagliardetti, trofei e tanti altri cimeli adornano la sede della federazione dalla quale passano ieri come oggi sempre nuovi campioni.

    Anche se in tutta Italia si organizzano diversi tornei per professionisti, il biliardino è prima di tutto un divertimento ed è proprio per questo che tante persone scelgono di acquistare un calcio balilla per divertirsi in compagnia della famiglia o dei propri amici.

    Un vasto assortimento di calcio balilla è in vendita online da Fitmax, che propone tanti modelli delle migliori marche ideali per tutti i gusti, dai biliardini più semplici a quelli professionali, dai modelli per interno a quelli per esterno, dai classici calcio balilla per quattro persone a quelli “XXL” da otto.

    I calcio balilla che Fitmax propone sono delle migliori marche (Garlando) e garantiti per durare a lungo nel tempo regalando ad ogni partita grandi soddisfazioni.

  • TAP Portugal partner di Italia Surf Expo. Partecipa agli Aperisurf e tenta la sorte!

    Tenta la sorte, gioca con TAP Portugal. Vieni agli Aperisurf di Roma 10 giugno e Milano 19 giugno, potrai essere il fortunato vincitore di un viaggio a Lisbona! L’ingresso agli Aperisurf è gratis!! TAP è partner della 15a edizione di Italia Surf Expo, la più importante manifestazione surfistica nazionale www.italiasurfexpo.it.

    In occasione dei due pre-eventi, gli Aperisurf di Roma e Milano, TAP sarà presente con il proprio check-in virtuale e ci sarà la possibilità per tutti di ricevere informazioni sulla compagnia aerea portoghese e soprattutto di partecipare al gioco gratta e vinci per volare a Lisbona.

    Aperisurf Roma 10 giugno ore 18.30 presso Patagonia Partner Store, Via Salaria 179 a/b

    Aperitivo con The Red Italian Edition, Malibu e Conserve Italia, Leo ambient/jazz music selection, Special Guest, Surf art con Laura Adanti e opere in esposizione di Nicoletta Pucci, live performance, Indoboard session

    Aperisurf Milano 19 giugno ore 19.30 presso Radio Maliboom Boom Corner, Corso di Porta Ticinese 48

    Aperitivo con Malibu, The Red Italian Edition e Conserve Italia, Surf art con l’illustratore Marco Simeoni, esposizione di tavole da surf, rétro surf e antiche tavole Alaia, ospiti live in Radio

    TAP Portugal è la compagnia aerea surf-friendly! Puoi scegliere tra Portogallo, Brasile e Africa. Vai a caccia dell’onda perfetta nelle destinazioni TAP. Con TAP Portugal puoi partire da Roma, Milano, Bologna, Venezia e Torino verso oltre 75 destinazioni in 36 paesi del mondo. Dall’hub di Lisbona si possono raggiungere 13 destinazioni in Africa e 10 in Brasile e anche New York, Miami e Caracas.

    Sei un amante del surf e quando viaggi non ti vuoi separare dal tuo kitesurf, windsurf e tavola da surf? Chiedi informazioni al check-in virtuale TAP Portugal agli Aperisurf e scopri la speciale promo Surf Expo valida per partenze fino al 31 marzo 2014.

    TAP Portugal ti aspetta e ti augura Buon Divertimento!! TAP Portugal, a braccia aperte!

    Fondata nel 1945, TAP Portugal è la compagnia aerea di bandiera portoghese. Il 14 marzo 2005 ha celebrato il 60° anniversario con una nuova immagine istituzionale ed è entrata a far parte di Star Alliance. Il suo hub di Lisbona è una porta d’ingresso verso l’Africa e il Sud America, due mercati in cui TAP si è affermata come il vettore di riferimento, oltre a New York, Miami e Caracas. TAP serve 75 destinazioni in 36 paesi del mondo, ai quali si affiancano altre destinazioni raggiunte attraverso accordi di code-sharing con compagnie aeree alleate. Nel 2012 TAP per la prima volta nella sua storia ha registrato il record di oltre 10 milioni di passeggeri trasportati e sempre lo scorso anno TAP è stata anche insignita di due importanti riconoscimenti ai World Travel Awards: “Compagnia Aerea Leader Mondiale per il Sud America” per il quarto anno consecutivo e “Compagnia Aerea Leader Mondale per l’Africa” per il secondo anno di fila. TAP Portugal offre voli diretti dagli aeroporti di Roma, Milano Malpensa e Linate, Bologna, Venezia e Torino verso Lisbona oppure da Roma e Milano verso Porto. A livello globale la compagnia opera mediamente 1.850 voli alla settimana con una moderna flotta composta da 71 aeromobili, di cui 55 Airbus per il medio e lungo raggio e 16 aeromobili con i colori del suo vettore regionale PGA. Per maggiori informazioni visitare www.flytap.it

    Per ulteriori informazioni:

    Patrick Trancu, [email protected] / Stefania Bambini, [email protected]

    TT&A – Theodore Trancu & Associates

    Tel: 02.58.45.70.1, Fax: 02.58.45.70.70

  • MARCIALONGA APRE E CHIUDE IN UN’ORA, GRANFONDO INVERNALE PRESA D’ASSALTO

    Mattinata di iscrizioni alla Marcialonga di Fiemme e Fassa

    Staccati tutti i tagliandi disponibili nel giro di un’ora

    Domenica 26 gennaio ci sarà la 41.a edizione di sempre

    Moena, Cavalese e le valli dolomitiche di Fiemme e Fassa sono paradiso del fondo

    SOLD OUT. Tutto come previsto. Alle 9 di questa mattina si sono aperte le iscrizioni e nel giro di un’ora o poco più la Marcialonga di Fiemme e Fassa 2014 ha fatto segnare il tutto esaurito. Alle 10.10 un messaggio a tutta pagina sul sito ufficiale recitava: “Arrivederci al 2015” e, come spesso accade in circostanze simili, tanta gioia per chi è riuscito ad accaparrarsi uno dei 7500 pettorali a disposizione e un po’ di rammarico per chi invece non potrà essere della partita domenica 26 gennaio.

    Una vera e propria ressa, si diceva, stamane sul web e anche per quanto riguarda il team organizzatore della Marcialonga non può che esserci soddisfazione per quello che, senza mezzi termini, è l’evento di riferimento dello sci di fondo nel nostro paese. Non solo italiani, chiaramente, hanno assaltato il banco delle iscrizioni, ma anche tantissimi stranieri e scandinavi in primis hanno cliccato su www.marcialonga.it, loro che lo sci nordico ce l’hanno nel sangue e che da tanti anni ormai dimostrano di essere sempre più innamorati della gara trentina. Agli italiani, va ricordato, era stata già data una finestra di registrazione nel mese di marzo e già allora le richieste erano state centinaia. Per gli stranieri c’erano anche accordi e speciali offerte con alberghi e tour operators, che evidentemente hanno portato buoni frutti per coloro che l’ultimo week-end di gennaio invaderanno le due vallate dolomitiche in Trentino.

    Ad oltre sette mesi dallo sparo d’inizio – 234 giorni per la precisione – risulta prematuro parlare di chi si contenderà il podio 2014, tuttavia, la conferma al via del nuovo Team Alsgaard, capitanato dall’asso norvegese Thomas Alsgaard e di Bente Skari Martinsen pluri campionessa mondiale e olimpica, nelle scorse settimane, stuzzica già la fame di pronostici, in attesa degli altri nomi del panorama granfondo più avanti.

    La Marcialonga 2014 scatterà da Moena e si chiuderà a Cavalese dopo 70 km di pista da solcare in rigorosa tecnica classica. Confermata anche la Marcialonga Light di 45 km fino al paese di Predazzo.

    Info: www.marcialonga.it

  • PRIMI PRONOSTICI ALLA 100 KM DEI FORTI, ALTIPIANI TRENTINI PRONTI AD ACCOGLIERE I BIKERS

    Dal 14 al 16 giugno torna la 100 Km dei Forti – 1000Grobbe Bike Challenge

    Ragnoli punta al bis ma la concorrenza è già alta

    Sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna seconda prova di Trentino MTB

    Confermate Lavarone Bike, Nosellari Bike e Mini 1000Grobbe Bike

    Si avvicina a grandi…pedalate l’appuntamento con la 100 Km dei Forti – 1000Grobbe Bike Challenge, in programma dal 14 al 16 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna in Trentino. E a poco più di una settimana dalla tre giorni di mountain bike, si può iniziare a stilare qualche pronostico soprattutto per la gara clou della domenica, ovvero la storica 100 Km dei Forti, che quest’anno festeggia la sua 18.a edizione. Nelle ultime settimane il campione italiano marathon Juri Ragnoli ha siglato un paio di prestigiose granfondo e intende concedere il bis sugli Altipiani trentini, là dove lo scorso anno mise in fila personalità del calibro di Mirko Celestino, Marzio Deho, Walter Costa e Tony Longo, solo per menzionare alcuni protagonisti della gara 2012. Anche Daniele Mensi, compagno di team di Ragnoli, sta attraversando un buon periodo di forma e l’intenzione è di sicuro quella di risalire la decima piazza della passata edizione. Gli altri sfidanti élite iscritti fino ad oggi alla 100 Km dei Forti sono l’ex tricolore marathon Mirko Celestino e i suoi compagni di squadra Luca Ronchi e Giacomo Antonello, ma anche Mattia Longa, Samuele Porro, David Van Orsdel, Johannes Schweiggl, Marzio Deho, Johann Pallhuber e Igor Baretto, tutti uomini da podio e tutti decisi a mettere i cosiddetti bastoni tra le ruote a Ragnoli.

    La sfida al femminile – con le iscrizioni in continuo afflusso – è per ora tra le trentine Lorenza Menapace e Claudia Paolazzi e l’orobica Simona Mazzucotelli, con la prima che alla metà del mese di maggio si è aggiudicata la prima prova del circuito Trentino MTB in Val di Non.

    E per quanto riguarda il challenge in provincia di Trento, la 100 Km dei Forti sarà seconda tappa sia nella variante Marathon che Classic del percorso. Al via ci saranno quindi parecchi bikers che hanno sottoscritto l’iscrizione cumulativa a Trentino MTB e che cercheranno di confermarsi o risalire qualche posizione nella classifica provvisoria.

    La 100 Km dei Forti di quest’anno ha in parte ridisegnato i suoi percorsi, in particolar modo il “lungo” che tocca i 96 km di lunghezza con un dislivello che rasenta i 2000 metri e accarezza sei fortezze belliche di grande fascino, anche per il pubblico che potrà godersi uno spettacolo davvero unico, tra sport, storia e natura. La variante Classic della gara, invece, conta 51,2 km e quasi mille metri di dislivello, con diversi spunti tra cui il Passo Vezzena e i passaggi da malga Millegrobbe e il Monte Tablat.

    Oltre al doppio evento di domenica, che come tradizione scatta dal Parco Palù di Lavarone e si chiude nella frazione Gionghi, il lungo week-end della mountain bike in Trentino legge altre due gare che meglio si addicono forse a chi non ha l’allenamento per una marathon o semplicemente intende trascorrere una giornata in sella ma in maniera più blanda. Venerdì 14 giugno c’è la Lavarone Bike di 30 km circa e un dislivello complessivo inferiore a 500 metri, mentre il giorno successivo tocca alla Nosellari Bike dove viene raddoppiato il dislivello e i chilometri salgono a 41,5. Queste due competizioni, insieme alla variante Classic della domenica formano il 1000Grobbe Bike Challenge, un mini circuito che alla fine stila una classifica separata e non mancheranno interessanti premi.

    Gli organizzatori dello Sci Club Millegrobbe organizzano anche quest’anno l’evento Mini 1000Grobbe Bike al sabato pomeriggio e l’invito è per tutti i bikers in erba a saltare in sella e scatenarsi lungo la gimkana allestita nel verde Paco Palù.

    Info: www.1000grobbe.it

  • DOMENICA TANTI “CANNIBALI” A RIVALTA, EDDY MERCKX LANCIA LA “SUA” GRANFONDO

    Domenica a Rivalta di Brentino Belluno 3° appuntamento del Challenge Giordana

    Sabato pedalata VIP con Merckx e Cipollini e diversi professionisti

    La battaglia è annunciata, Bertuola non intende cedere la testa dell’assoluta

    All’appello rispondono anche i Maggi, la Isolmant, ma pure Schartmuller, Sonzogni e Zogli

    Si torna a pedalare sulle strade tra Veneto e Trentino e si torna a respirare aria di Challenge Giordana. Il noto circuito ciclofondistico che porta la firma di APG, con uno dei marchi internazionali leader nella produzione di capi di abbigliamento pensati ad hoc per il mondo delle due ruote, torna a far girare i …pedali con la Granfondo Eddy Merckx. Dopo uno standby forzato per i capricci del meteo, i ciclisti sembrano essere ancora più desiderosi di rimontare in sella e sabato e domenica prossimi l’occasione è ghiotta a Rivalta di Brentino Belluno (VR), con un appuntamento che non è solo una gara, ma un vero e proprio evento.

    La Granfondo Eddy Merckx, abilmente guidata da Alessia Piccolo, si lancerà come di consueto su due diversi percorsi, con quello “lungo” che per questa edizione è stato aggiornato per dare nuovi spunti ai tanti concorrenti che ogni anno non si fanno scappare l’occasione. Il percorso granfondo misurerà 140 km con un dislivello di 2.879 metri, mentre il mediofondo offrirà un tracciato di 83 km e 1.523 m/dsl. Si pedalerà nel nome del “Cannibale” Eddy Merckx, l’asso belga che sarà presente insieme a tanti altri campioni. Ma le sorprese saranno assicurate dai tanti “soliti noti” che incendieranno l’asfalto, duellando per mantenere le posizioni conquistate in classifica nel challenge o cercare di scalzare gli altri contendenti.

    Quella di Rivalta sarà gara 3 del Challenge Giordana e sulle sue salite potrebbe portare tante novità per tutte le classifiche. Di particolare fascino, infatti, sarà la nuova ascesa inserita sul percorso lungo che da Avio si dirige a San Valentino (16,5 km, 1.177 m/dsl, pendenze tra l’8 e il 13%) e sull’Altopiano di Brentonico, ma per gli amanti delle lancette che corrono non mancherà nemmeno la cronoscalata del “Cannibale” con i suoi 9,5 km, 592 m/dsl e punte del 15% di pendenza, in comune per tutti e due i percorsi.

    Se nel pre-gara di sabato 8 vedremo big e vip “mettersi in mostra” in una pedalata ecologica pensata per offrire una bella occasione di incontro con il pubblico di fan e appassionati, la sfida si farà tesa e ancor più spettacolare nella giornata di domenica. Sabato vedremo i vari Eddy Merckx, Mario Cipollini, le ragazze del Pro-Team Woman Cipollini-Giordana-Galassia, con Tatiana Guderzo, iridata del ciclismo su strada 2009 e compagne, e poi gli uomini della Vini Fantini by Farnese con Oscar Gatto, Mauro Santambrogio, Matteo Rabottini (maglia azzurra di miglior scalatore al Giro 2012), in compagnia del ds Luca Scinto, del manager Angelo Citracca e dell’ormai ex Andrea Noè, che non faranno mancare inedite sfide e siparietti che hanno sempre fatto divertire gli spettatori. Ma non finisce qui perché, è notizia di poche ore fa, ci saranno anche i ragazzi della Bardiani Valvole con il capitano Sacha Modolo, Enrico Battaglin, giovane grimpeur di Marostica, e compagni.

    Le teste di serie del panorama ciclofondistico scenderanno in pista domenica. L’appello è lungo, ma tutti i principali competitors hanno già risposto “Presente”. Ci sarà di certo Alessandro Bertuola, il trevigiano che attualmente guida la classifica assoluta del Challenge e che alla GF Merckx, dopo il secondo posto del 2011 ed il terzo dello scorso anno, potrebbe mirare a conquistare il gradino più alto del podio. A tenerlo con i piedi per terra, o meglio, con i piedi ben attaccati ai pedali, ci penserà il corridore di Bagheria (PA) Giuseppe Di Salvo che invece qui non ha mai vinto. Potrebbe essere un motivo in più per rompere le uova nel paniere di Bertuola. Non saranno da meno sul tracciato più lungo neppure i vari Enrico Zen, secondo nella gara 2012, e Matteo Cappè del team Maggi vincitore della 5.a edizione della Granfondo Eddy Merckx 2011. Si accalcheranno sul nastro di partenza anche numerosi uomini di classifica dediti alle mediofondo, con i vari Andrea Masiero, Antonio Camozzi, Giulio Magri, Andrea Pontalto. Ci saranno anche Eskov, Kairelis, Magazzini, Cerri ed il vicentino Roberto Cunico.

    Le selle rosa vedono già iscritte l’accoppiata Manuela Sonzogni e Sabrina Zogli, in testa pari merito alla classifica di Challenge nella categoria F1. Ci sarà sicuramente Astrid Schartmueller che comanda la F2, ma non mancheranno nemmeno Claudia Gentili, Claudia Avanzi e poi Covre e Cuel.

    Insomma, ad una settimana dallo start, la voglia di sapere come andrà a finire è già alta. Dopo aver visto questi nomi potrebbe pure aumentare visto che stiamo parlando di atleti al maschile e al femminile che sanno essere garanti di qualità e spettacolo.

    Nel frattempo sul Monte Baldo, che farà da giudice di gara controllando i corridori dall’alto dei suoi oltre 2.000 metri, torna a far parlare di sé anche l’orso… che forse sarà diventato geloso dei ciclisti della GF Merckx e non vuole vedersi rubare la scena. Per chi sarà in gara comunque il consiglio rimane quello di non voltarsi e pedalare più forte in caso di… incontro ravvicinato, perché si sa, meglio graffiare l’asfalto che farsi graffiare… dall’orso. Info: www.granfondoeddymerckx.com

  • UNA SETTIMANA DI CORSA SULLE DOLOMITI, VAL DI FASSA RUNNING ALLE PORTE

    Cinque tappe e 60,7 km da correre in cinque giorni

    Tra conferme e tracciati inediti si corre tra paesaggi da fiaba, sulle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità

    Ad ogni tappa un tempo “ideale” e in palio un paio di scarpe Tecnica per chi ci andrà più vicino

    Quest’anno un evento anche per i più piccoli

    Si continua a lavorare alacremente in Val di Fassa (TN) per tirare a lucido paesi e boschi in vista dell’arrivo di una nuova edizione della Val di Fassa Running, il giro podistico della valle trentina che in cinque tappe per suole resistenti attraverserà i luoghi incantati della cultura ladina.

    Assieme al team di appassionati e di numerosi volontari, il “comandante in capo” Francesco Cincelli sta disponendo gli ultimi ritocchi. Le tappe di questa edizione andranno in scena dal 23 al 28 giugno con gran finale sull’Alpe Lusia.

    Il sipario si aprirà ad Alba di Canazei il 23 giugno, con 10,8 km con partenza e arrivo dal Tobià del Zeli. Si parte sull’asfalto per un primo tratto, quindi si passa su ciottolato e sentiero boschivo che si inerpica per circa 3 km al 12-15% per poi spianare prima di una ripida discesa. Sebbene siano richieste prudenza e ginocchia forti, il fondo è stato sistemato negli ultimi anni per ridurre al minimo il rischio di qualche scivolone. A questo punto si spunta nuovamente su sentiero che digrada sul finale in asfalto. In questa prima giornata, vero banco di prova per le “truppe di montagna” attese al via, si attraverseranno le piccole località di Lorenz e Vera e l’abitato di Penia. Se la giornata regalerà anche il sole lo spettacolo del Gran Vernel sarà ancora più indimenticabile.

    Il giorno successivo, per impedire l’accumulo di acido lattico e sbloccare anche le gambe dei corridori “diesel”, ci sarà l’inedita tappa di 10,7 km a Campitello con una ripida salita al 18% nel primo chilometro. Si tratterà solo di un riscaldamento perché subito dopo il terreno si inclina ulteriormente e volge al 25% per circa un chilometro e mezzo. In parte, la prova incrocia il vecchio percorso della Uppa su pian pian, altra podistica di queste zone. Per fortuna non è tutta così e dopo il muro il tracciato spiana per poi guardare in giù dalla Baita Micheluzzi verso il paesino caratteristico di Pian e quindi all’arrivo, nuovamente a Campitello. La cartolina della giornata sarà rappresentata dagli scorci sul Sassolungo.

    Nel day 3 le gambe faranno già male, ma per un po’ di riposo bisognerà ancora attendere. La sveglia mattutina per i corridori suonerà a Campestrin alle 9.30, anche per quelli che al via saranno ancora assonnati. Nel tracciato di giornata sono posti 13,2 km tra prato, sentiero forestale e un breve tratto finale di asfalto. È questo, forse, il legante ideale tra i paesi di Campestrin, Fontanazzo, Campitello e Mazzin. I podisti si lanceranno prima verso Campitello per poi portarsi in quota lungo il sentiero della Crous. A questo punto il tracciato si attesta su un gradevole saliscendi sopra Fontanazzo che arriva ad un guado – noto ai runners – sia chiaro, “al salto”.

    Mercoledì 26 giugno il tour si concederà una pausa. Con gli adulti a riposo, si scateneranno i piccoli che nel pomeriggio potranno provare ad emulare i corridori più grandi nella Val di Fassa Running Baby. Per loro è stato ideato un mini-tracciato ad anello di circa 1 km tra Pozza e Pera di Fassa che si concluderà per la grande gioia di tutti con un dolce Nutella party.

    Di rientro dal riposo, sarà il turno delle due tappe conclusive in cui chi sarà riuscito a ricaricare al meglio le batterie avrà qualche chance in più per cercare l’abbrivio. Nella penultima prova di 14 km, la quarta, si partirà da Soraga, nei pressi dell’omonimo lago, salendo senza eccessive pendenze su strada forestale che lascerà godere della splendida vista sui gruppi del Catinaccio e del Latemar. Anche se non impegnativa, ma lunga, la discesa che segue potrebbe fungere da frullatore per le gambe già provate dei runners, qualcuno potrebbe spendere qualche energia di troppo quando la cronotabella segnerà ancora il mancare di una tappa, e non stiamo parlando di quella più leggera.

    Eccoci allora al gran finale, quello del “tappone del Lusia”, una salita che porta alla mente i versi di Catullo quando scriveva “Odio e amo. Per quale motivo io lo faccia, forse ti chiederai. Non lo so […]”. 12 km, 1.000 m/dsl e una pendenza costante tra il 6 e l’8%. Qui si decide tutto e chi punta alla vittoria sa quello che vuole fare. Dopo un inizio su fondo prativo, appena fuori Moena, si imbocca una forestale fino al culmine in località Le Cune, seguendo l’inedito sentiero Troi del Buro. A detta degli organizzatori il tratto di bosco che qui troveranno i corridori evoca immagini fiabesche, ma ben altre immagini vedranno a questo punto gli stremati scalatori. Giunti sulla cima sarà tutto vero: la Val di Fassa Running sarà ufficialmente conclusa! Nel frattempo gli organizzatori hanno attributo ad ogni tappa un “tempo ideale” di percorrenza; i due atleti agonisti, un uomo e una donna, che più si avvicineranno a questo tempo porteranno a casa l’utile premio offerto da Tecnica: un fiammante paio di scarpe. Non c’è da stupirsi che alla fine della Val di Fassa Running qualcuno ne abbia bisogno…

    Info: www.valdifassarunning.it

  • LUGAGNANO (PC) VESTE I TRICOLORI A SQUADRE, GS FORESTALE CAMPIONE ITALIANO TEAM RELAY XC

    La squadra dei fratelli Braidot trionfa in terra piacentina alla Scott Valdarda Bike

    FRM e Focus salgono sugli altri gradini del podio

    Team Galluzzi Acqua e Sapone e Melavì Tirano Bike vincono Master e Giovani

    Domani Internazionali d’Italia Series con le stelle del XC

    Campionati Italiani Team Relay, ovvero staffetta a squadre cross country, oggi di scena a Lugagnano (PC) con la Scott Valdarda Bike, e nella categoria Agonisti il titolo tricolore è andato al Gruppo Sportivo Forestale. Per quanto riguarda i Master e i Giovani, vittorie rispettivamente a Team Galluzzi Acqua e Sapone e Melavì Tirano Bike.

    La giornata sulle colline del Piacentino si è aperta con il sole, dato decisamente significativo viste le settimane scorse in balia del maltempo, che comunque non ha scoraggiato gli organizzatori della ASD Lugagnano Offroad i quali hanno allestito un anello di gara di puro divertimento e tecnico al punto giusto, apprezzato in toto da tutti i concorrenti.

    Gli atleti élite hanno aperto le danze e Mirko Tabacchi, primo frazionista del GS Forestale, ha dato subito un’impronta decisa alla gara transitando sul traguardo con 20” di vantaggio sul più diretto avversario, il valdostano targato Carraro Team – Trentino Giuseppe Lamastra. A seguire c’erano Andrea Righettini (Focus XC Team Italy) e Denis Fumarola (FRM Factory Racing Team), quest’ultimo staccato di quasi un minuto però dalla testa di gara. In divisa bianco-verde, per la seconda frazione è scattata per prima quindi l’elbana Alessia Bulleri, ma dalle retrovie ha sentito l’incedere dei vari Schmid, Pirazzoli, Oberparleiter fin dalle prime centinaia di metri.

    La prova Team Relay prevede quattro staffettisti in gara e si gira una volta sola a testa. Occorre dare tutto e subito quindi, ma i saliscendi lugagnanesi – 4,4 km in tutto oggi – sono roba tosta, degna di un campionato italiano. La biker della Forestale accusava il colpo, “davvero durissima” commenterà alla fine, e ne approfittavano gli avversari tanto che la Bulleri giungeva sul finish con oltre 3’ di ritardo da Schmid (Focus), in quel momento leader davanti a Pirazzoli (FRM) e Saravalle (Cicli Lucchini.com). La terza frazione era una sfida tutta al femminile, con Marta Pastore (FRM), Jenny Fontana (Focus) e Sara De Leo (Cicli Lucchini.com) a battagliare per la pole. Dietro di loro però, un agguerrito Luca Braidot (GS Forestale) non risparmiava energie e lasciava …la cavalleria fuori dai giochi. Il friulano superava le avversarie una dopo l’altra e al traguardo faceva registrare il giro più veloce di giornata con il tempo di 13’03”. Il vantaggio sugli avversari era ora di oltre 2’ – sulla Pastore seconda provvisoria – e il GS Forestale sentiva già profumo di vittoria. Così, l’ultima frazione di Daniele Braidot era una passerella, conclusa con le braccia alte sul traguardo e l’abbraccio del fratello gemello, dei compagni e del team tutto. La seconda posizione, invece, è stata in bilico per tutto l’ultimo giro con Denny Lupato (FRM) che ha dovuto difendersi con i denti dal veemente ritorno di Fabian Rabensteiner (Focus), il quale però non è riuscito a ricucire i 30” abbondanti incassati dopo la terza staffetta.

    Per quanto riguarda la prova Master, i tre fratelli Balducci – Daniele, Beatrice e Mirco – insieme a Renzo Vestri non sono quasi mai stati in pericolo, il Team Galluzzi è rimasto saldamente in testa in tre delle quattro frazioni di gara, mentre la seconda piazza se la sono giocata la Caprivesi e l’altoatesina Sunshine Racers, con l’argento al collo dei friulani.

    Nella prova giovanile, la vittoria è arrisa ai valtellinesi della Melavì Tirano Bike che proprio nell’ultima tornata, grazie alla prova superlativa di Alessandro Di Santo, si sono tenuti alle spalle il team Elba Bike e la Cicli Lucchini.com.

    Domani Lugagnano Val d’Arda ospita la prova degli Internazionali d’Italia Series 2013 con al via, tra i tanti, anche il bronzo olimpico e idolo di casa Marco Aurelio Fontana che oggi ha fatto da apripista alla staffetta insieme ad Eva Lechner, Beltain Schmid e Luca Braidot, ovvero il team azzurro vincitore dell’oro di Team Relay ai Campionati del Mondo 2012 in Austria. Tra le stelle domani in gara, anche Miguel Martinez, Martin Loo, Ivan Gutierrez, i fratelli Braidot, Andrea Tiberi, Martino Fruet, Daniele Mensi, Julia Innerhofer, la Lechner e Daniela Campuzano. Start ore 9,30 con tutte le categorie master, seguite da Junior e femminili (ore 12) ed élite maschile alle 14,30.

    Info: www.lugagnanooffroad.it

    Classifiche:

    Agonisti

    1) Gruppo Sportivo Forestale – A (Tabacchi Mirko, Bulleri Alessia, Braidot Luca, Braidot Daniele) 00.57.01; 2) Frm Factory Racing Team – A (Fumarola Denis, Pirazzoli Mirko, Pastore Marta, Lupato Denny) 00.59.47; 3) Focus Xc Italy Team – A (Righettini Andrea, Schmid Beltain, Fontana Jenny, Rabensteiner Fabian) 01.00.00; 4) Carraro Team – Trentino – A (Lamastra Giuseppe, Oberparleiter Anna, Campuzano Daniela, Fruet Martino) ‘1.01.52; 5) Cicli Lucchini.Com – A (Pesse Michael, Saravalle Alessandro, De Leo Sara, Truc Nehuen) 01.03.49

    Amatori

    1) Team Galluzzi Acqua E Sapone (Balducci Daniele, Vestri Renzo, Balducci Beatrice, Balducci Mirco) 01.05.03; 2) Caprivesi – A (Bravin Andrea, Braidot Mauro, Todone Samira, Gorini Gianmarco) 01.06.47; 3 Sunshine Racers Asv Nals – A (Perathoner Diego, Paris Viktor, Senoner Catherine, Del Riccio Carmine) 01.08.25; 4) Lugagnano Off Road – A (Filiberti Silvia, Zuccolini Carlo, Ferrari Francesco, Mento Vincenzo) 01.11.55; 5) La Bicicletteria Racing Team – A (Ferrando Stefano, Mastrolia Maria Elena, Pesce Aldo, Riccardini Claudio) 01.12.25

    Giovani

    1) Melavi’ Tirano Bike – A (Vlas Andrei, De Piaz Marco, De Piaz Silvia, Di Santo Alessandro) 00.43.38; 2) Elba Bike – Scott – A (Innocenti Filippo, Baroni Francesca, Galli Giulio, Spinetti Federico) 00.43.43; 3) Cicli Lucchini.Com – A (Aresca Davide, Garino Luca, Balbo Jessica, Bionaz Thierry) 00.44.51; 4) Scuola Mtb San Paolo D’argon (Leidi Kevin, Cattaneo Alessandro, Carminati Giada, Gritti Manuel) 00.44.56; 5) Ucla1991 Pacan Bagutti A.S.D – A (Moro Riccardo, Moreno Morgan, Saccu Francesca, Cosentino Gabriele) 00.45.24

  • DI SALVO E GENTILI, IL GUIZZO DEL SUCCESSO, LA GF DAMIANO CUNEGO COL BEL TEMPO

    Sul “lungo” in versione ritoccata, volata finale, la spunta il velocista di Bagheria

    Tra le donne la pratese Gentili vince lo scontro a due con la venostana Ilmer

    Nel Mediofondo festeggiano Oscar Bertolini e Kerstin Brachtendorf, para-ciclista tedesca

    La gara era tappa del prestigioso Unesco World Cycling Tour

    È un arrivo a raffica quello che si è visto oggi in quel di Verona, all’ottava Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona. Dalla curva che anticipa il rettilineo finale sono spuntati in cinque, con ancora grandi energie in corpo per lanciare uno sprint di grande effetto. Ad avere la meglio per il podio sono stati nell’ordine il palermitano Giuseppe Di Salvo, Michele Maccanti ed Alessandro Bertuola.

    Anche nel mediofondo, che ha anticipato solo di pochi minuti la volata del “lungo”, l’arrivo è stato al cardiopalma col moriano Oscar Bertolini, che ha messo la propria ruota davanti a quelle della coppia della Isolmant, Camozzi-Magri.

    Tra le donne vincono Claudia Gentili, nel granfondo, davanti a Marina Ilmer e Astrid Schartmueller, mentre nel mediofondo il podio è appannaggio di una sorprendente Kirstin Brachtendorf, seguita da Christiane Koschier e Claudia Bertoncini.

    La gara che porta il nome del campione di Cerro Veronese ha visto schierati alla partenza da Via Guido d’Arezzo 1.000 biciclette in gran spolvero, richiamate dal tempo clemente opportunamente “prenotato” da patron Bombieri dopo un lungo periodo di piogge.

    Sul nastro di partenza c’erano tutti o quasi i big di specialità, dagli uomini del team Maggi a quelli della Isolmant, dalla Schartmueller, alla Ilmer senza dimenticare Monica Bandini, vincitrice lo scorso anno.

    Come sempre i percorsi proposti erano due, con alcune modifiche apportate all’ultimo sul tracciato della granfondo, spedita sul Passo del Branchetto per l’impraticabilità di alcune strade previste nel tracciato originale a causa delle abbondanti piogge che hanno flagellato anche il territorio veronese nelle ultime settimane.

    Il serpentone parte compatto dal quartiere di Montorio e imbocca la tangenziale in direzione di Grezzana a ranghi ben serrati, ma solo per i primi chilometri, perché quest’oggi con il chilometraggio ridotto la gara era di quelle in cui spingere subito. Detto, fatto. Dopo appena 5 km un piccolo gruppetto cerca di mettere qualche lunghezza dal gruppone. Giunti a Bellori, poco prima dello start al volo della cronoscalata Trofeo Berner, è Giuseppe Corsello con Riccardo Salani a provare ad andar in avanscoperta, mettendo una ventina di metri tra sé e gli inseguitori, ben presto riacciuffati. Verso la metà dei quasi 9 chilometri e mezzo della salita verso Erbezzo in testa al gruppo ricostituitosi si fanno notare Antonio Camozzi e Giulio Magri, i due vivaci compagni della Isolmant. Arrivati al Valico Provalo, davanti ci sono i vari Magri, Cerri, Camozzi Kairelis, Masiero e Kris, ai quali si aggiungono Di Salvo, Bertuola e Maccanti, con Giulio Magri e Andrea Masiero a dare in più occasioni avvisaglie di allunghi. A Erbezzo la pole position è a tre, con Bertuola, Di Salvo e Maccanti che mettono 25 secondi dalla coppia di inseguitori composta da Tiziano Lombardi del team Prestigio–LGL-Miche e Nikita Eskov della Maggi, più indietro si vede il gruppo, ma i giochi non sono ancora fatti perché a Bosco Chiesanuova c’è un bivio ad attendere la carovana e solo lì si potrà vedere che scelta faranno gli atleti.

    A mettere la freccia verso Verona sono in sei, Magri, Camozzi, Bertolini, Salani, Zambelli e Masiero, con i due della Isolmant decisi a tirare la volata per Camozzi. La strada è in discesa e poi spiana, e in un attimo si arriva a Montorio, prima dei chilometri decisivi. La testa della corsa sul corto non dà segno di cedimento e alla curva che riporta i corridori su Via Guido d’Arezzo compaiono in cinque, con Magri che entra per ultimo riuscendo ad uscire terzo, ma è sulla volata che Bertolini, velocista per eccellenza, esprime al meglio le proprie doti, mettendo la ruota davanti quel tanto che basta per raggiungere il gradino più alto del podio lasciando dietro Camozzi, già secondo lo scorso anno, ed un comunque soddisfatto Magri.

    Nel frattempo sul granfondo la partita è ancora vivace, verso il 50° chilometro Di Salvo, Bertuola e Maccanti, partiti da soli al bivio medio-lungo, sono ad una quarantina di secondi dagli inseguitori dai quali si stacca Hubert Krys, rimasto indietro dopo la prima salita e rientrato con grande sforzo che gli toglie le forze necessarie ad essere davvero battagliero sulla testa della corsa. Costretto a desistere passa il testimone al compagno Maccanti che si getta, nei chilometri finali, nella mischia insieme a Di Salvo e Bertuola. A San Francesco i due percorsi tornano ad incontrarsi ed i granfondisti entrano a tutta con pochi minuti di distacco dalla testa del mediofondo. In discesa la testa della corsa cambia connotati, ai tre in fuga si aggiungono anche Cerri e Lombardi, con Kairelis che tenta più volte l’aggancio. Poi sull’ultima “salitella” di San Rocco si ritrovano in quattro. I “soliti” tre con Cerri, compagno di squadra di Di Salvo. La gara sembra decisa, ma Cerri perde un po’ il contatto e nel frattempo arrivano Lombardi e Kairelis. Giunti sul traguardo di Verona allo sprint del siciliano non riesce a reggere nessuno ed è lui che va a sigillare l’edizione 2013, seguito da Maccanti e Bertuola.

    A questo punto i maschietti sono pronti a brindare con lo spumante della Cantina Valpantena, e tra coriandoli e bollicine rimane solo da attendere le donne, che non tardano a comparire. Le prime due arrivano nel bel mezzo di un gruppone, sgomitano, ma a vincere è la pratese Claudia Gentili per un non nulla su Marina Ilmer. Poi terza è la Schartmüller. Le ragazze del mediofondo sono arrivate un po’ prima, davanti a tutte c’è una ragazza dal capello color dell’oro, Kerstin Brachtendorf, atleta paralimpica della nazionale tedesca, che vive a Riva del Garda, la quale taglia il traguardo al primo posto, la seguono Christiane Koschier e Claudia Bertoncini.

    A fine gara “riso-party” per tutti, la soddisfazione per Sergio Bombieri ed il suo staff è grande, la tappa dell’Unesco Cycling Tour è stata un successo, nonostante la variante del percorso lungo dell’ultimo momento, tra il resto apprezzata per l’inedita salita di passo del Branchetto.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

    Classifiche Granfondo Damiano Cunego:

    Percorso corto

    Maschile

    1 Bertolini Oscar X-One 02:19:40.94; 2 Camozzi Antonio Team Colpack Isolmant 02:19:41.05; 3 Magri Giulio Team Colpack Isolmant 02:19:41.10; 4 Salani Riccardo Enegan Zerozero Team 02:19:41.20; 5 Masiero Andrea Legend-Miche-Gobbi 02:19:42.00

    Femminile

    1 Brachtendorf Kerstin Fiat Rotwild 02:37:06.30; 2 Koschier Christiane Asd Fimap Mr Gud 02:41:39.40; 3 Bertoncini Claudia Asd Velo Club Maggi 1906 02:48:07.80; 4 Cuel Monica Team Peruffo 02:50:04.54; 5 Babini Silvia Scuderia Prestigio 02:54:20.00

    Percorso Lungo

    Maschile

    1 Di Salvo Giuseppe Asd Velo Club Maggi 1906 02:40:38.40; 2 Maccanti Michele Asd Cicli Copparo 02:40:38.46; 3 Bertuola Alessandro Legend-Miche-Gobbi 02:40:38.70; 4 Cerri Federico Asd Velo Club Maggi 1906 02:40:39.77; 5 Kairelis Dainius Team Mg.K Vis-Gobbi-Lgl-Dedacciai 02:40:39.80

    Femminile

    1 Gentili Claudia Prestigio Came Giordana 02:52:53.80; 2 Ilmer Marina Gobbi – Lgl – Somec 02:52:54.50; 3 Schartmuller Astrid Asd Team Rana – Tagliaro 02:57:54.90; 4 Bandini Monica Gobbi – Lgl – Somec 03:07:19.90; 5 Pacini Veronica Asd Cicli Copparo 03:13:52.60

  • LUGAGNANO (PC) INCORONA MARCO AURELIO FONTANA, INTERNAZIONALI D’ITALIA MTB CON VITTORIA DI EVA LECHNER

    Fontana mette in fila Gutierrez e Tiberi sulle “sue” colline

    Tra le donne la Lechner non vede rivali

    I due azzurri sono ora in testa agli Internazionali d’Italia Series

    Impeccabile come sempre la ASD Lugagnano Off Road

    Che fosse determinato lo si era visto prima della gara, ma oggi Marco Aurelio Fontana ha dimostrato di avere la cosiddetta marcia in più fin dalle prime pedalate della Scott Valdarda Bike 2013 a Lugagnano (PC), valida come penultima prova degli Internazionali d’Italia Series. Alla fine la vittoria è arrivata, davanti allo spagnolo Gutierrez e all’altro azzurro Andrea Tiberi, staccati di oltre un minuto il primo, e di oltre due minuti il secondo. Al femminile, il successo è stato per l’altra campionessa italiana XC in carica – come Fontana – Eva Lechner, a cui è bastato il primo dei cinque giri previsti per mettere in chiaro chi fosse la più forte. Risultato, prima l’altoatesina, seconda la messicana Daniela Campuzano e terza Serena Calvetti.

    Lungo il tracciato sede degli scorsi campionati tricolori, le due gare sono state simili per quanto concerne il dominio dei vincitori, ma non sono mancati i colpi di scena nelle immediate retrovie dove, in particolar modo nella maschile, i rimanenti gradini del podio sono stati in bilico fino alla fine. Ivan Alvarez Gutierrez aveva vinto a Lugagnano tre anni fa, ma da allora il percorso è stato stravolto e oggi ha dovuto sudare non poco per guadagnarsi l’argento. Prima Martin Loo e Andrea Tiberi, ma poi anche i sudamericani Castaneda Monsalve e Cantillo Montoya hanno tentato di riagguantare l’iberico, il quale tuttavia è riuscito a mantenere il ritmo alto e ha chiuso secondo dietro Fontana, anche nonostante una caduta al quinto giro. Sul terzo gradino l’estone Loo sembrava intenzionato e determinato a salirci fino alla fine, anche perché con Miguel Martinez – leader degli Internazionali d’Italia fino ad oggi – non in perfette condizioni, era possibile fuggire verso i piani alti di classifica. A metà dell’ultimo giro, però, la sfortuna si è scagliata contro il biker baltico e una foratura lo ha costretto a cedere il passo ad un quasi incredulo Tiberi, che si è trovano nelle mani il terzo posto e al collo una medaglia decisamente inaspettata.

    Nella classifica degli Internazionali d’Italia Series aggiornata, Marco Aurelio Fontana precede ora Miguel Martinez (oggi solo 7°) e Martin Loo, con Tiberi che recupera in quarta posizione. Per quanto riguarda la femminile invece, Eva Lechner è prima incontrastata, seguono Tania Zakelj – oggi assente – e Daniela Campuzano che è balzata in terza posizione. Nella categoria Under 23, Daniele Braidot e Julia Innerhofer sono i primi della classe, con un’unica gara rimasta da…giocare la prossima domenica in Trentino.

    Il valtellinese Gioele Bertolini e la valdostana campionessa italiana junior XC in carica Emilie Collomb hanno anche loro regalato una prova maiuscola oggi a Lugagnano. Il primo ha monopolizzato l’intera gara e si è messo dietro tutti con 45” di distacco da Federico Barri, secondo. Per la Collomb, invece, è stata una corsa ad inseguire poiché, dopo essere rimasta vittima al primo giro di una caduta sulla temibile “Sassaia”, ha rimontato giro dopo giro e ha chiuso con oltre 1’30” di vantaggio su Chiara Teocchi, seconda. Bertolini si è confermato in testa alla provvisoria degli Internazionali d’Italia Series categoria Junior, mentre la Collomb ha fatto un bel salto verso la leader Weithaler, che non era in gara oggi.

    Nella mattinata sono scese in gara anche le categorie Master per la Scott Valdarda Bike e i vincitori sono i seguenti: Fumagalli (Master – F), Zulian (Elite Sport), Zampese (M1), Balducci (M2), Trabucchi (M3), Merlo (M4), Canali (M5) e Ferrari (M6).

    L’organizzazione della Scott Valdarda Bike era come sempre affidata alla ASD Lugagnano Off Road, anche oggi impeccabile da ogni punto di vista e, come ha commentato il responsabile Luciano Vespari al termine, “adesso è il momento di una piccola pausa e da domani dobbiamo pensare al prossimo anno”. Arrivederci alla Scott Valdarda Bike 2014 quindi.

    Info: www.lugagnanooffroad.it

    Classifiche:

    Open maschile

    1 Fontana Marco Aurelio Cannondale Factory Racing 1:36:33; 2 Alvarez Gutierrez Ivan Adv Elettroveneta-Corratec + 01:27; 3 Tiberi Andrea Controltech Nevi + 02:22; 4 Montoya Cantillo Paolo Cesar Focus Xc Italy Team + 02:52; 5 Castaneda Monsalve Fabio Hernandes Shimano Latin America + 03:08

    Junior maschile

    1 Bertolini Gioele Controltech Nevi 01.14.35; 2 Barri Federico Tx Active Bianchi 01.15.20; 3 Saravalle Alessandro Cicli Lucchini.Com 01.16.12; 4 Colledani Nadir B:Team-Omnia Energy 01.16.58; 5 Naspi Alessandro Merida Italia Team 01.18.01

    M1

    1 Zampese Fabio A.S.D. Bike Pro Action 01.14.07; 2 Riva Alberto Team Nissan Boc Marzocchi 01.17.22; 3 Senter Gianni G.S.Odolese Mtb Conca D Oro A.S.D. 01.21.18; 4 Scarsetto Luca Team Maddiline 01.21.57; 5 Bruzzone Carlo Team Nissan Boc Marzocchi 01.32.35

    M2

    1 Balducci Mirco Team Galluzzi Acqua E Sapone 01.16.03; 2 Colombo Simone Ktm Stihl Torrevilla Mtb Asd 01.17.18; 3 Diviggiano Simone Paduano Martina Racing A.S.D. 01.18.45; 4 Luisetti Marco Team Comobike Asd 01.19.13; 5 Ferrando Stefano La Bicicletteria Racing Team 01.24.51

    M3

    1 Trabucchi Moreno Paduano Martina Racing A.S.D. 01.19.20; 2 Gorini Gianmarco Caprivesi 01.26.11; 3 Torboli Massimo G.S.Odolese Mtb Conca D Oro A.S.D. 01.27.18; 4 Perotto Paolo Lessona Bike Team 01.28.12; 5 Peirano Massimiliano Oro Italiano Rodman Team 01.12.37

    M4

    1 Merlo Carlo Ktm Stihl Torrevilla Mtb Asd 01.25.04; 2 Bertoncini Paolo Lugagnano Off Road 01.27.38; 3 Savio Daniele Veloce Club Torrebelvicino 1980 01.30.01; 4 Zuccolini Carlo Lugagnano Off Road 01.13.14; 5 Maniacco Renzo Caprivesi 01.14.23

    M5

    1 Canali Giuseppe S.C. Triangolo Lariano A.S.D. 01.28.56; 2 Vanni Paolo Team Wilier 01.13.06; 3 Braidot Mauro Caprivesi 01.14.37; 4 Fusar Bassini Edoardo Lissone Mtb Asd 01.22.28

    M6

    1 Ferrari Francesco Lugagnano Off Road 01.26.35; 2 Burzi Massimo Scott-Pasquini Stella Azzurra 01.13.56; 3 Pozzo Luciano Bici Camogli Golfo Paradiso 01.19.28

    Elite Sport Maschile

    1 Zulian Ivan A.S.D. Bike Pro Action 01.13.49; 2 Vieider Maximilian Team Zanolini Bike Prof.Asd 01.14.55; 3 Rizza Federico Team Manuel Bike A.S.D. 01.18.00; 4 Balducci Daniele Team Galluzzi Acqua E Sapone 01.18.28; 5 Panzeri Roberto Pavan Free Bike Asd 01.19.14

    Open Femminile

    1 Lechner Eva Team Colnago Sudtirol 01.24.11; 2 Campuzano Daniela Carraro Team – Trentino 01.25.49; 3 Calvetti Serena Torpado Surfing Shop 01.29.50; 4 O’neill Katherine Rotorua Mountain Bike Club 01.30.35; 5 Pollinger Judith Sunshine Racers Asv Nals 01.31.25

    Junior Femminile

    1 Collomb Emilie Bi&Esse Carrera 01.13.59; 2 Teocchi Chiara Tx Active Bianchi 01.15.30; 3 Tasca Serena Fm Bike Factory Team A.S.D. 01.15.52; 4 Tanner Franziska A.B.C. Egna Neumarkt 01.17.45; 5 Torcianti Elena Superbike Team Asd 01.19.03

    Master Femminile

    1 Fumagalli Mara Team Spreafico Velo Plus 01.14.54; 2 Todone Samira Caprivesi 01.16.51; 3 Maltese Monica S.C. Triangolo Lariano A.S.D. 01.20.40; 4 Mastrolia Maria Elena La Bicicletteria Racing Team 01.23.29; 5 Cucciniello Francesca S.C. Cadrezzate-Verso L’ Iride 01.26.23

  • MARCIALONGA DI FIEMME E FASSA APRE LE ISCRIZIONI, DIFFICILE TRATTENERE LA VOGLIA DI GRANFONDO

    Mercoledì 5 giugno apertura iscrizioni alla granfondo di fine gennaio

    Previsto il tutto esaurito in poche ore, meglio non perdere tempo

    Val di Fiemme e Val di Fassa in pista il 26 gennaio 2014

    Bente Skari Martinsen e Thomas Alsgaard sicuri in griglia

    Marcialonga d’estate, Marcialonga d’inverno, Marcialonga sempre in mente.

    Parlare di granfondo sugli sci a inizio giugno è forse prematuro, tuttavia, complice anche la primavera decisamente poco…primaverile di quest’anno, nelle trentine valli di Fiemme e Fassa il pensiero è già proiettato al 26 gennaio prossimo quando migliaia di fondisti animeranno la Marcialonga numero 41. E la buona novella che giunge dagli organizzatori è che mercoledì 5 giugno alle ore 9,00 sarà ufficialmente aperta la corsa al pettorale. Le iscrizioni devono essere obbligatoriamente effettuate sul sito www.marcialonga.it – nell’apposita sezione ‘iscrizioni’ – e la quota versata solo ed esclusivamente con carta di credito.

    Viste le esperienze passate, l’invito ai fondisti è quello di non riflettere eccessivamente a lungo e farsi trovare presenti all’appello di mercoledì mattina, poiché è prevista la cosiddetta “ressa” e il tutto esaurito in poco tempo.

    La granfondo più celebre del nostro paese, e tra le più gettonate nel mondo, aveva già aperto alcune finestre per quanto riguarda le pre-iscrizioni 2014 e la risposta – come consuetudine da qualche anno – è stata pressoché univoca: “Ci siamo”. I primi ad avere diritto di pettorale in questa prima fase dello scorso marzo sono stati i partecipanti italiani, i quali non si sono fatti pregare e in centinaia hanno prenotato il proprio posto per il prossimo inverno.

    Il programma 2014 della Marcialonga di Fiemme e Fassa è di massima per il momento, ma ci sono comunque sicurezze che riguardano gli eventi “Stars” (in solidarietà) e “Mini” (per i più piccoli) della giornata di vigilia, quando si svolgerà anche la Marcialonga Story, che alla sua prima edizione quest’anno ha riscosso un successo inaspettato. In quasi 300 appassionati di fondo e di vintage, infatti, si sono radunati nella Stadio di Lago di Tesero da dove sono scattati in direzione di Predazzo, armati di sci e bastoncini d’epoca, e con indosso un caldo maglione di lana, un paio di pantaloni di velluto e un carico di entusiasmo incredibile. “La Marcialonga Story si deve rifare”, furono i commenti di tutti a fine gara, e il comitato Marcialonga non ci ha riflettuto sopra più di tanto. Ci sarà anche l’evento “Young” per le categorie giovanili e la Marcialonga Light sul percorso ridotto di 45 km, e il quadro sembrerebbe completo, tenendo comunque presente che qualche bella sorpresa senz’altro arriverà nel corso dei mesi a venire.

    Per quanto riguarda la storia recente della Marcialonga di Fiemme e Fassa, le ultime edizioni hanno visto oltre 7500 partecipanti provenienti da tutto il mondo, con i “big” del pianeta granfondo sempre presenti, dai fratelli Joergen ed Anders Aukland (quattro medaglie negli ultimi due anni), al ceco Rezac secondo lo scorso gennaio, agli svedesi Ahrlin, Svaerd e Tynell, passando per la forte svizzera Seraina Boner, le scandinave Kveli, Nystroem, Hansson e Pedersen, fino all’azzurra Stephanie Santer, terza nel 2012.

    Oggi risulta troppo presto conoscere quali teste di serie calcheranno le nevi della Marcialonga a gennaio, tuttavia due conferme di lusso sono già arrivate. Al via del 26 gennaio ci sarà la leggenda norvegese Bente Skari Martinsen, colei che proprio in Val di Fiemme conquistò due medaglie d’oro mondiali nel 2003 e che in carriera vanta allori olimpici e iridati, oltre a decine di podi di Coppa del Mondo. E con lei scenderà oltre le Alpi anche Thomas Alsgaard, un altro gigante Norge, più volte d’oro sia alle Olimpiadi che ai Campionati del Mondo, inclusi quelli di dieci anni fa in Trentino. Di recente Alsgaard ha annunciato di voler tornare alle gare marathon insieme a vecchie conoscenze della “lunga marcia” trentina come Joergen Brink o Audun Laugaland, o come l’argento della 50 km di Fiemme 2003 Anders Soedergren. È così nato l’Alsgaard Team e l’obiettivo il prossimo gennaio sarà senz’altro il primo gradino del podio.

    Con la 40.a edizione di Marcialonga del gennaio scorso, le valli di Fiemme e Fassa hanno confermato come da quelle parti ci sappiano fare in fatto di sport, divertimento e bellezza. Complici anche gli scenari naturali unici offerti dalle Dolomiti, certo, che si faranno trovare nel loro abito migliore anche il prossimo inverno. Ora tutti su www.marcialonga.it. Non c’è tempo da perdere.