Categoria: Sport

  • Naviga in Grecia con la tua barca!

    Uno dei sogni di chi possiede una barca è senza dubbio quello di lanciarsi in una traversata in mare, alla scoperta delle bellezze degli oceani.Magari molti di voi saranno riusciti finalmente a comprarsi una barca, magari approfittando delle offerte del settore vendita barche usate.

    Cosa ci sarebbe di meglio, quindi, per godersi la nuova imbarcazione se non quella di concedersi una bella vacanza per mare?

    Prima di darvi alcuni suggerimenti circa le mete e gli itinerari è bene dire che soltanto coloro che hanno conseguito la patente nautica possono compiere lunghi viaggi, stando a quanto prevede il regolamento per la nautica di diporto-.

    Detto questo ora ci occupiamo delle destinazioni. Cosa ne pensate della Grecia?

    Con le sue oltre 5000 isole la Grecia è una meta ideale per una vacanza in barca, nel corso della quale potrete veleggiare in un mare incontaminato e in un clima mite che si protrae fino ad ottobre. A ciò si aggiungono luoghi pittoreschi, villaggi di pescatori dove il tempo pare si sia fermato, spiagge bianchissime, testimonianze storiche e mitologiche tra le quali avrete solo l’imbarazzo della scelta.

    Tra i tanti itinerari praticabili in questa splendida terra ve ne consigliamo uno molto interessante e suggestivo.

    Con la vostra imbarcazione,potrete lanciarsi lungo il “sentiero” che si snoda tra le isole Paxos, nota per le sue dune sabbiose, Levkas, celebre per il “salto di Saffo”, Itaca, patria dell’eroe Ulisse, sino a giungere a Zante, terra nativa del grande Ugo Foscolo.

    E se non avete una barca dovrete rinunciare a tutto ciò?

    Niente affatto!Visto che esiste la possibilità di noleggiare una barca a vela senza skipper, a patto però che siate in possesso della patente nautica e di una salda conoscenza della strumentazione di bordo e di metereologia. In caso contrario esistono molte compagnie di charter velistico che offrono la possibilità di noleggiare imbarcazioni con skipper al seguito, permettendo quindi anche ai meno esperti di godersi la propria crociera.

  • EMANUELE ZENUCCHI E ANA NANU, TRIS DI PRIMI? COUNT DOWN FRIZZANTE PER LA TRASLAVAL 2010

    Si avvicina rapidamente lo start del Giro Podistico della Val di Fassa
    Gli ultimi due vincitori contro gli stranieri di Marocco e Croazia
    Arrivano Ghallab e Vrajic, ma ci sono tanti altri pretendenti al podio
    Domenica 27 il via alla prima delle cinque affascinanti tappe

    Il fascino nelle corse a tappe, nel podismo, è sempre forte ma quello di correre sulle Dolomiti è davvero unico e irripetibile. A partire da domenica 27 prossimo, e fino al 2 luglio, ritorna la Traslaval con il suo ideatore ed organizzatore Stefano Benatti pronto a spegnere ben 12 candeline. Un’edizione dopo l’altra di successo, che per il 2010 è pronta a sfondare il record dei 500 partecipanti.
    È un evento “speciale” che va spesso ben al di là del sano confronto agonistico di chi ama le sfide col cronometro, un evento che negli anni ha saputo crearsi un alone di credibilità, simpatia e soprattutto una grande fidelizzazione. Sono pochi quelli che hanno partecipato una sola volta alla Traslaval, chi anche una sola volta accarezza con le proprie scarpette i sentieri della Val di Fassa in quel ripetersi di tappe una differente dall’altra, difficilmente non riassapora il piacere di correre nei boschi, respirare l’aria frizzante e, pure, preparare a mezza quota, o in quota, le grandi maratone d’autunno.
    Cinque le tappe, anche quest’anno, con molti nuovi tratti inediti e soprattutto l’atteso, consueto, amato e “odiato” (dai muscoli), tappone finale.
    Le iscrizioni chiuderanno proprio domenica 27 prima del via, ed è normale che si ammassino negli ultimi giorni, tuttavia la proiezione delle adesioni sugli anni passati mette Benatti tranquillo. Con tutta probabilità sarà l’annata record, a premiare il grande impegno di un runner per i runners.
    Nel frattempo è già ora di pensare ai pronostici. I vincitori delle ultime due edizioni, Emanuele Zenucchi e Ana Nanu, sono in prima fila quest’anno, ma non mancano gli antagonisti per assistere ad una gara bella e soprattutto combattuta. Si è defilato all’ultimo momento Alex Baldaccini, secondo lo scorso anno, chiamato a far parte della rappresentativa nazionale per una prestigiosa e concomitante gara internazionale, ma Zenucchi, fresco campione italiano della 50 km e al successo in numerose altre gare, dovrà vedersela soprattutto con il marocchino Khalid Ghallab, un runner del “Città di Genova” che contro l’esperienza del campione bergamasco contrappone la freschezza della sua età. Khalid Ghallab inoltre potrà contare sul “gioco di squadra” di Salvatore Concas, classe 1981 e già avvezzo ai gradini del podio.
    I pronostici per le posizioni che contano includono anche Paolo Battelli che ha dominato l’edizione 2007 e soprattutto Massimo Tocchio, un altro del pianeta giovani che intende mettersi alla prova sui saliscendi della Val di Fassa. È un atleta da “mezza” e nella terza tappa potrebbe dire fortemente la sua.
    Tra le donne Ana Nanu con tutta probabilità dovrà cancellare dalla memoria la sua indiscussa superiorità del passato. A metterle il sale sulla coda sarà la croata Marija Vrajic, già vincitrice in questo 2010 della Maratona del Riso di Vercelli insieme a Zenucchi e della Maratona d’Europa di Trieste. Potrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, arrivare la prima vincitrice della Traslaval, la ligure Elena Riva, ma la sua decisione avverrà nelle ultime ore che precedono lo start.
    Tutte segnalate e pronte per ospitare i runners le cinque tappe, una più spettacolare dell’altra. Domenica 27 il taglio del nastro sarà col prologo, che prologo non è. Nel senso che la salita si insinua sovrana fin dalle prime falcate andando a scollinare poco sotto i 2000 metri. Non è una tappa di rodaggio, ma è tappa vera con pendenze sensibili, che offrirà però i soliti panorami mozzafiato, e nemmeno la discesa… scherza.
    Lunedì ci sarà da affrontare la “cronometro” a Fontanazzo, è una tappa breve di 6 km, ma martedì la fatica quasi triplica. La tappa di Soraga è lunga ben 16,3 km, sale fino a Tamion con un percorso vario e con i “soliti” spettacolari scorci. Mercoledì ci sarà tempo per prender fiato nella giornata di riposo. Giovedì la quarta tappa è da … “lucidarsi gli occhi”. Poco più di 10 km sul percorso che collega i paesi di Pera, Pozza e Vigo passando per Muncion, con un tracciato panoramico che si sviluppa sulle basse pendici del Ciampedìe. Sarà la …”quiete prima della tempesta”.
    Venerdì tocca al “tappone” inedito. La folta comitiva dei runners si trasferisce a Passo San Pellegrino, per salire fin nella suggestiva conca di Fuciade proseguendo poi lungo una stradina ripida fin al Rifugio Paradiso. Un paradiso davvero, un luogo incantevole per “chiudere” alla grande la Traslaval 2010.
    Non si deve dimenticare che per quanti non sono allenati abbastanza da affrontare una settimana di corsa, c’è la possibilità di gareggiare anche a tappe singole, e lo fanno in tanti. Info sul sito: www.traslaval.com

    Programma:
    Domenica 27: Canazei – partenza ore 17:00 (8,7 km)
    Lunedì 28: Fontanazzo (cronometro) – partenze ad iniziare dalle ore 9.30 (6 km)
    Martedì 29: Soraga – partenze ore 9:00 i camminatori – 9:30 la gara (16,3 km)
    Mercoledì 30: giorno di riposo
    Giovedì 1: Muncion – partenze ore 9:00 – 9:30 (10,5 km)
    Venerdì 2: Passo S. Pellegrino “Il Tappone” Partenze ore 9:00 – 9:30 (13,6 km)

  • A LAVARONE “ARRIBA ARRIBA” CARLOS MORAN. ALLA 1000GROBBE BIKE ESORDIO TARGATO MESSICO E FERRARI

    Il giovane biker messicano mette in fila Zamboni e Steinacher
    Anna Ferrari “brucia” l’altra messicana Campuzano e la Covre
    Domani seconda prova di 30,8 km e la Mini 1000Grobbe Bike
    La 100 km dei Forti di domenica si prepara a far scintille

    Non avrà avuto la Francia vice campione del mondo di fronte, e non c’erano nemmeno le vuvuzelas a festeggiarlo a bordo “campo”, tuttavia la gioia del messicano Carlos Moran oggi alla “1000Grobbe Bike – 100km dei Forti” di Lavarone (TN) è stata decisamente grande. Il giovane biker del team trentino Arcobaleno Carraro ha vinto la prima prova della tre giorni di gare off-road sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, tenendosi alle spalle con autorità il vincitore 2009 Andrea Zamboni e l’altoatesino Dario Steinacher. La gara rosa ha invece celebrato il primo posto di Anna Ferrari, davanti a un’altra messicana “trentina”, Daniela Campuzano, e alla trevigiana Marika Covre.
    Allo start, il sole ha fatto capolino tra le nubi e ha accolto i partecipanti alla gara di 29,8 km e 454 metri di dislivello organizzata come sempre dallo SC Millegrobbe. Fin dai primi chilometri Moran ha dettato il suo ritmo, con Zamboni, Viktor Paris e Igor Smarzaro a tenere botta. Percorso scivoloso e particolarmente insidioso oggi sugli Altipiani, viste le piogge dei giorni scorsi. E a farne le spese sulla prima salita sono stati il giovanissimo biker trentino Smarzaro – vittima di due forature – e Zamboni, che quasi in cima al Monte Tablat, dopo circa 10 km di gara, ha perso il controllo della bici ed è finito a terra, lasciando scappare il messicano davanti a lui.
    A metà gara, dopo il passaggio dalla “Tana Incantata” a quota 1.376 metri, il distacco di Moran aumentava fino a circa un minuto nella discesa, su un gruppetto condotto da Zamboni e Steinacher in recupero. Il messicano diventava a quel punto imprendibile e andava a chiudere primo sul traguardo con il tempo di 1h11’25”. Dietro di lui la gara si movimentava, ancora in discesa verso Masi di Sotto e il Lago di Lavarone. Zamboni veniva passato da Steinacher, bravo a meglio interpretare in velocità le asperità del terreno. Il biker di Pergine Valsugana tuttavia non si è mai dato per vinto e nell’ultimo strappo in salita ha regolato i conti con l’altoatesino, conquistando il secondo gradino del podio.
    Per quanto riguarda la prova femminile, la Ferrari ha messo il turbo già nella primissima salita in asfalto. Solo la Campuzano e la Covre hanno provato a tenere il suo ritmo, ma la biker vicentina oggi era troppo “in palla” e così, dopo una gara praticamente a senso unico, Anna Ferrari ha chiuso prima con 1’22” sulla messicana e 4’30” sulla portacolori della Vivibike.
    Domani si torna in sella con la seconda prova della “1000Grobbe Bike – 100km dei Forti” edizione 2010, alle 9.30 sempre a Lavarone. Sarà una gara leggermente più impegnativa e poco più lunga di oggi – in totale 30,8 km con 661 m. di dislivello – in cui saranno da “tenere d’occhio” la bella e impegnativa ascesa di Passo Vezzena, la temibile discesa successiva verso Malga Laghetto e ancora il Tablat prima di concludere.
    Per domenica si rinnova l’appuntamento con la “100 km dei Forti” che quest’anno festeggia i tre lustri di vita, è terza prova del challenge Trentino MTB e tappa del Marathon Tour FCI, nella versione “lunga”.
    A darsi battaglia ruota contro ruota lungo i percorsi “Classic” di 57,4 km e “Marathon” di 83,2 km ci saranno, tra i vari top bikers, Ramon Bianchi, Mirko Celestino, Igor Baretto, Pierluigi Bettelli, Alexey Medvedev, Massimo Debertolis e John Botero Salazar. Prestigiose anche le firme al femminile, con tra le altre Anna Ferrari, Daniela Campuzano, Elena Giacomuzzi, Claudia Paolazzi, Marika Covre e Francesca Lonardelli. Con le iscrizioni in chiusura domani, ci si può attendere ancora qualche adesione di lusso.
    Le due gare di oggi e domani, sommate alla “Classic” di domenica, sortiranno la speciale classifica del “1000Grobbe Bike Challenge”.
    Da non dimenticare infine l’appuntamento domani con la Mini 1000GrobbeBike, alle 15.30 a Parco Palù, là dove scatterà anche la “100 km dei Forti” domenica. I campioncini del futuro saranno chiamati ad una vivace e divertente sfida in sella alle loro mountain bike.
    Info: www.1000grobbe.it

    Classifica 1.a tappa

    Maschile:
    1) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 01:11:25.30; 2) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:12:10.00; 3) Steinacher Dario Profi Bike Team 01:12:32.10; 4) Paris Viktor Gs Sunshine Racers S V Nals 01:13:16.90; 5) Piva Massimo Sc Pergine 01:14:35.70; 6) Carlin Riccardo Evolution Team Focus Italia 01:14:39.00; 7) Alberton Alessandro Gc Team Macro Mussolente 01:17:34.70; 8) Zampedri Roberto Gsa Penne Sprint 01:17:51.00; 9) Risatti Nicola Team Carpentari 01:17:55.30; 10) Campi Stefano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:18:07.50

    Femminile:
    1) Ferrari Anna Elettroveneta Corratec 01:23:45.70; 2) Campuzano Daniela L’arcobaleno Carraro Team 01:25:07.30; 3) Covre Marika Asd Vivibike Ideal 01:28:15.40; 4) Santerini Alessandra Ucam Di Genova 01:44:45.70; 5) Balducci Antonella Sc Velociraptor 01:46:19.40; 6) Bergamin Alessandra L’arcobaleno Carraro Team 01:48:59.80; 7) Scandelli Anna Cc Cremonese 1891 Mtb Arvedi 01:52:53.10; 8) Sartori Fabia Team Todesco 01:57:31.60; 9) Chillo Tania Asd Leonardi Racing Team 01:57:32.00; 10) Fornari Giulia Mtb Cai Vipiteno 02:13:50.00

  • DOLOMITES SKYRACE PER PALATI FINI. UNA VERA CORSA PER I “CORRIDORI DEL CIELO”

    Testato il tracciato del Campionato del Mondo di Km verticale
    La Dolomites Skyrace in memoria del suo inventore Diego Perathoner
    La Val di Fassa è paradiso degli skyrunners, appuntamento il 16 e 18 luglio
    Il nuovo comitato guidato da Diego Salvador sta lavorando sodo

    La Dolomites Skyrace fa venire le… vertigini. Numeri da brivido quelli della due giorni di skyrunning mondiale in programma i prossimi 16 e 18 luglio a Canazei in Val di Fassa (TN).
    A cominciare dallo spettacolo, assicurato, per continuare col montepremi in palio, ricchissimo anche quest’anno. Tenendo in considerazione premi in denaro, riconoscimenti speciali e prodotti locali, il “bottino” complessivo messo in campo dal team organizzatore dello Ski Team Fassa ammonta a 15.000 Euro, con 1.500 Euro a testa per i vincitori e premi a scalare fino al 10° classificato.
    Da brividi…d’alta quota anche il programma della Dolomites Skyrace 2010, che nella prima giornata assegna il titolo mondiale di Vertical Kilometer lungo l’affascinante “Sentiero del Fulmine”, il tracciato che corre dai 1.465 metri di Alba di Canazei fino ai 2.465 metri della Crepa Neigra. Un chilometro esatto di dislivello da buttare giù tutto d’un fiato, lungo un percorso complessivo di 2,1 km che – fanno sapere gli organizzatori – è già fin da ora interamente praticabile. Alcune piante cadute durante l’inverno sono state rimosse dal tracciato di gara, che risulta privo di neve per la quasi totalità dei sentieri interessati.
    Il Vertical Kilometer è stato inaugurato in occasione degli SkyGames del 2008 (le Olimpiadi delle gare in alta quota disputate sempre a Canazei), e quest’anno, come detto, assegna il titolo assoluto di Campione del Mondo di specialità. Ci sarà una seconda gara, ovvero il Giir di Mont di Premana (LC) del 25 luglio, che incoronerà invece i campioni iridati di SkyMarathon, con la combinata delle due competizioni a decidere il titolo ISF per nazione.
    Domenica 18 luglio sarà la volta della Dolomites Skyrace, una cavalcata di 22 km e 1750 metri di dislivello di sole salite, che quest’anno celebra la sua 13.a edizione, la prima senza il suo “inventore” Diego Perathoner, scomparso il 26 dicembre sotto la valanga assassina della Val Lasties.
    Dopo lo start dalla centrale Piazza Marconi di Canazei (ore 8.30), gli “stambecchi” con le scarpette ai piedi si immergeranno in un percorso fatto di sentieri, piste e ghiaioni, e come primo obiettivo avranno quel Piz Boè che li attende lassù a oltre 3.000 metri di altitudine, dove si prevede anche una “passeggiata” in mezzo alla neve per i concorrenti, ma dove verrà pure assegnato il “Trofeo La Sportiva – Skyrace Speed” a chi transiterà per primo.
    A quel punto se ne saranno andati 10 km di gara, e sarà il momento di lasciare andare le gambe, giù fino al rifugio Boè attraverso un paesaggio quasi lunare. Da qui una breve risalita di mezzo chilometro fino ad Antersass anticiperà la lunga discesa lungo la Val Lasties, e poi ancora giù fino al Pian de Schiavaneis, con il traguardo di Canazei sempre più vicino.
    Cinque saranno i rifornimenti previsti lungo l’itinerario di gara. Si potrà quindi “riprendere fiato” e raccogliere nuove energie al transito da Passo Pordoi, al rifugio Forcella Pordoi, al rifugio Capanna Fassa – ovvero al punto più alto del Piz Boè – al rifugio Boè e a Pian de Schiavaneis.
    La Dolomites Skyrace di quest’anno assegna anche il 1° Memorial Diego Perathoner, in onore di colui che è stato l’anima della gara di skyrunning e della “sorella” invernale, ovvero la scialpinistica Sellaronda Skimarathon. Il nuovo comitato organizzatore, presieduto da Diego Salvador, assegnerà il riconoscimento al runner che avrà ottenuto il migliore piazzamento nell’edizione 2010 delle classifiche generali di Sellaronda Skimarathon e Dolomites Skyrace.
    Le iscrizioni alle due gare in Val di Fassa sono aperte e il termine ultimo per presentare la propria adesione è mercoledì 14 luglio, con il limite massimo di concorrenti fissato in 700, 50 in più della scorsa edizione.
    Ad oggi sono quasi 300 gli iscritti, con atleti provenienti da 7 nazioni e l’élite dello skyrunning mondiale – squadre nazionali incluse – che come sempre attenderanno gli ultimi giorni per convalidare le proprie adesioni alle gare. In “contro tendenza”, ha già confermato la propria presenza la scozzese Angela Mudge, vecchia conoscenza della prova dolomitica, che fu prima in Val di Fassa sia nel 2006 che nel 2007.
    Le quote da versare ammontano a 55 Euro per la Dolomites Skyrace e a 40 Euro per il Vertical Kilometer, con l’opzione delle due prove in blocco al prezzo ridotto di 75 Euro. L’iscrizione ad una o entrambe le competizioni è comprensiva di pettorale, buono pasto finale e un paio di scarpe marchiate “La Sportiva”.
    Gli ultimi re e regina della Dolomites Skyrace sono stati lo scorso anno la trentina Antonella Confortola – vincitrice sia del Vertical Kilometer che della Dolomites Skyrace – l’altoatesino Urban Zemmer – che ha stabilito il nuovo record di percorrenza del chilometro verticale in 33’56” – e lo spagnolo Raul Garcia Castan che ha chiuso primo la Dolomites Skyrace, davanti a Dennis Brunod e Giovanni Tacchini.
    Info: www.dolomiteskyrace.com

  • ANNA FERRARI CONCEDE IL BIS ALLA 1000GROBBE BIKE. IL TRENTINO ZAMBONI METTE IN FILA STEINACHER E PIVA

    Anna Ferrari è una… fuoriserie nella seconda delle tre gare del week-end
    Campuzano e Covre devono accontentarsi del secondo e terzo posto
    Andrea Zamboni bissa il successo dello scorso anno
    Domani la “100 km dei Forti” con due percorsi e tanti fuoriclasse al via

    “Déjà-vu” è parola d’ordine della “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti”, oggi di scena a Lavarone (TN) con la seconda delle tre gare in programma nel ricco fine settimana off-road. Andrea Zamboni vince oggi, come aveva vinto un anno fa. Stesso percorso, diversi avversari, ma al biker di Pergine Valsugana questa gara piace ogni anno di più, come lui stesso ha confessato dopo aver tagliato il traguado. Da parte sua, anche Anna Ferrari ha vinto oggi come aveva vinto ieri, ancora alla grande e ancora mettendo in fila Daniela Campuzano e Marika Covre.
    E se la gara femminile non ha registrato grossi colpi di scena, tolto l’allungo iniziale a dir poco perentorio della biker vicentina che dopo i primi dieci chilometri staccava già le avversarie di oltre 1’30”, quella degli uomini ha dovuto attendere un po’ prima di “decollare”. Zamboni, Steinacher, Piva, Moran e Baretto hanno subito imposto il loro ritmo e sulla prima salita di Monte Rovere hanno staccato il resto del gruppo di una trentina di secondi. Era però nelle successive scalate a Passo Vezzena e al Monte Cucco che la coppia Zamboni-Moran ingranava le marce veloci e scappava via. Nei pressi di Malga Millegrobbe – una delle tante malghe toccate dal percorso di oggi – il messicano de L’Arcobaleno Carraro Team mollava però la presa, e Zamboni piantava deciso i suoi “artigli” sulla discesa successiva verso Malga Laghetto e Monte Tablat, dove transitava da solo con 30” di vantaggio su Moran, il quale vedeva ora Steinacher e Piva avvicinarsi pericolosamente dalle retrovie. Sulla scia di un bel recupero negli ultimi chilometri, l’altoatesino e il trentino riuscivano a passare il messicano sull’ultimo strappo prima del traguardo finale, tagliato con 20” e 54” di ritardo finale da Zamboni.
    La prova femminile, come detto, ha visto la Ferrari sgommare via fin dalle prime battute e le uniche a tenerle testa, limitando in qualche modo i ritardi, sono state la messicana Campuzano e la trevigiana Covre, che hanno concluso i quasi 31 km di gara con 3’50” e 4’46” di distacco rispettivamente.
    Zamboni e Ferrari sono in testa alla provvisoria del “1000Grobbe Bike Challenge”, dopo le gare di ieri ed oggi. Chiuderà la tre giorni la “100 km dei Forti” nella versione “Classic” di 57,4 km, che domani prenderà il via alle 9.00 dallo scenografico Parco Palù di Lavarone Cappella.
    La “100 km dei Forti”, quest’anno alla sua 15.a edizione, propone anche la variante “Marathon” di 83,2 km e 1.720 metri di dislivello, valida anche come 3.a prova del Marathon Tour FCI. La gara di domani è anche 3.a tappa del circuito Trentino MTB, dopo le prove già disputate in Val di Non e in Valle di Daone.
    Al via della corsa di domattina, oltre ai biker visti in sella in questi due giorni, ci saranno altisonanti nomi della mountain bike italiana e internazionale come Celestino, Debertolis, Mevedev, Pirazzoli, Bianchi, Bettelli, Caro Silva, Botero Salazar, Giacomuzzi e Klomp, solo per menzionarne alcuni.
    Info: www.1000grobbe.it

    Classifica 2.a tappa

    Maschile
    1) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:11:08.20; 2) Steinacher Dario Profi Bike Team 01:11:28.20; 3) Piva Massimo Sc Pergine 01:12:02.40; 4) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 01:12:28.60; 5) Smarzaro Igor L’arcobaleno Carraro Team 01:13:31.40; 6) Carlin Riccardo Evolution Team Focus Italia 01:13:34.00; 7) Paris Viktor Gs Sunshine Racers S V Nals 01:14:40.10; 8) Bianco Marco L’arcobaleno Carraro Team 01:15:04.80; 9) Alberton Alessandro Gc Team Macro Mussolente 01:15:10.40; 10) Zampedri Roberto Gsa Penne Sprint 01:15:16.10

    Femminile
    1) Ferrari Anna Elettroveneta Corratec 01:23:36.60; 2) Campuzano Daniela L’arcobaleno Carraro Team 01:27:26.00; 3) Covre Marika Asd Vivibike Ideal 01:28:22.20; 4) Santerini Alessandra Ucam Di Genova 01:42:59.40; 5) Balducci Antonella Sc Velociraptor 01:45:05.00; 6) Sartori Fabia Team Todesco 01:46:52.20; 7) Bergamin Alessandra L’arcobaleno Carraro Team 01:47:07.80; 8) Scandelli Anna Cc Cremonese 1891

  • RENDON RIOS E ZANASCA “LUPI” DELL’ALTOPIANO. LA 100 KM DEI FORTI TRA FREDDO, PIOGGIA E FANGO

    Il maltempo condiziona la giornata di Lavarone, ma Rendon Rios è un fulmine
    Nella gara “classic” bravi Zamboni e Janes con la Campuzano
    La 1000Grobbe Bike va a Zamboni e Campuzano
    La gara era tappa di Trentino MTB e del Marathon Tour

    Tempo da lupi alla 100 Km dei Forti. Pioggia torrenziale, freddo da …ultimo giorno di primavera e fango ovunque, tanto da richiamare alla memoria le gare epiche di un tempo.
    Giornata indimenticabile soprattutto per il colombiano Eddi Andreas Rendon Rios, che ha dominato la gara marathon, e per una delle tre uniche donne capaci di portare a termine il percorso “lungo”, Stefania Zanasca, entrambi del team Scapin Stihl Torrevilla. Ma, nonostante la maschera di fango e l’immane fatica, sorridono anche Andrea Zamboni (Petrolvilla Bergner Brau) e la messicana de L’Arcobaleno Carraro Team, Daniela Campuzano, protagonisti sul percorso “classic” e insieme vincitori del 1000Grobbe Bike Challenge di cui la 100 Km dei Forti (sul tracciato “breve”) era l’ultima delle tre tappe.
    Il maltempo era stato annunciato ed in effetti dei 900 iscritti, stamattina al via se ne sono presentati solo 371, 220 del classic e 151 del marathon, e di questi, stoici, sul traguardo ne sono transitati rispettivamente 152 e 76. Più che la pioggia ed il fango è stato il freddo a decimare i partecipanti.
    Subito dopo il via i migliori hanno fatto gruppo e hanno lasciato alle spalle tutti gli altri, costruendo subito un vantaggio di diversi secondi. Dopo Passo Vezzena Medvedev ha voluto saggiare la reattività dei compagni di fuga, ha inserito il rapporto duro, ma è stato subito ripreso da Lazzaroni e dai corridori della Scott.
    Al bivio di Campolongo, dopo 23 km di gara sempre sotto la pioggia, erano in 12 al comando, con Dmitry Medvedev a fare l’andatura tallonato da Mirko Celestino e da Oscar Lazzaroni. Tra le donne ad allungare era la Zanasca, ed aveva già un buon margine su Anna Ferrari e Daniela Campuzano.
    La gara cominciava a prender forma al passaggio di Malga Millegrobbe, mentre tutt’attorno la nebbia rendeva ancor più cupa la giornata. Il termometro segnava solo 2°! Rendon Rios a Millegrobbe aveva già qualche metro su Mirko Celestino che a sua volta aveva staccato il gruppetto con Caro Silva, Pirazzoli, Debertolis, Costa, Medvedev e Lazzaroni.
    Dopo Forte Belvedere il colombiano Rendos Rios aveva già preso il volo con una trentina di secondi su Celestino, dietro il gruppetto comandato da Pirazzoli aveva già accumulato 1’30”.
    Quest’anno non c’era il dubbio su chi avrebbe deciso al bivio di Pozze di proseguire per il marathon – tagliato alla vigilia di una decina di chilometri per il maltempo – o chi avrebbe optato per il classic. Il regolamento richiedeva infatti di scegliere il tracciato già al momento dell’iscrizione e dunque il gruppo di testa era già proiettato, fin dal via, sul “marathon”.
    Rendon Rios oggi viaggiava come un treno, irraggiungibile davvero. Ma un vero colpo di scena al bivio c’era comunque. Mirko Celestino, secondo, abbandonava la gara, infreddolito e senza mantellina. “Era assurdo per me continuare in quelle condizioni – ci ha detto – avevo freddo dappertutto, ero inzuppato e non volevo rischiare di arrivare domenica al campionato europeo con problemi fisici”.
    Il più sorpreso era Pirazzoli, che si ritrovava secondo: “Ho visto Mirko girare a destra ed ho chiesto al personale di servizio da che parte fosse il percorso del marathon, ero intontito dal freddo. Ho accelerato ma non ho più visto Celestino”. Costa dal canto suo cercava di mantenere la posizione ed a quel punto la situazione rimaneva immutata.
    Nel frattempo si concludeva la “storia” del percorso classic. Zamboni e Janes, dopo aver gareggiato tutta la mattinata assieme, si presentavano appaiati sul traguardo, col fotofinish che premiava Zamboni con una manciata di centimetri di vantaggio sull’irriducibile Janes, poi più staccato chiudeva Massimo Piva.
    Tra le donne era show de L’Arcobaleno Carraro Team con Daniela Campuzano che non si accontentava di vincere la gara, ma anche il 1000Grobbe Bike Challenge. Seconda era la veronese Lorena Zocca, davanti ad Anna Ferrari che dopo metà gara al comando ha sofferto terribilmente il freddo.
    Spendiamo due parole per Lorena Zocca. Lo scorso anno, proprio alla 100 Km dei Forti, rimaneva vittima di una caduta che costringeva i sanitari a trasportarla all’ospedale in elicottero. E all’ospedale ci rimaneva due mesi, in mountain bike ci risaliva dopo sei mesi, e quest’anno le prime gare. Facile immaginare il suo stato d’animo nell’affrontare la stessa discesa, un anno dopo.
    La gara marathon esaltava le doti del colombiano Rendon Rios che fermava il cronometro dopo 2h58’46”, ma soprattutto con 3’13” su Mirko Pirazzoli e 4’36” su Walter Costa. Alle loro spalle si presentavano poi nell’ordine Oscar Lazzaroni, Yader Zoli e Massimo Debertolis.
    Per le donne Stefania Zanasca confermava la leadership del circuito Marathon Tour, vincendo con un distacco abissale, 36’50” su Chiara Selva e 1h04’10” su Elisabetta Carboni.
    Una giornata “bestiale” con tanti ritiri e fondamentalmente causati dal freddo. Per gli organizzatori una giornata campale, ma con l’esame superato alla grande. Le tante forze messe in campo hanno retto anche al maltempo.
    La 100 Km dei Forti era tappa sia del Marathon Tour che di Trentino MTB. Per quest’ultimo ora i nuovi leaders sono Massimo Debertolis (open), Zocca (femminile), Righettini (junior), Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Varesco (M2), Bazzanella (M3), Kravos (M4), Koehl (M5) e Janes (M6), con l’appuntamento alla quarta tappa, la Lessinia Bike del 25 luglio.
    Leaders del Marathon Tour FCI sono invece Rendon Rios (Open), Zanasca (donne), Peruzzi (MT), Burzi (M1), Petrolati (M2), Vestri (M3) e Orlando (M4).

    Classifica percorso Classic:

    maschile:
    1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.27.57.40; 2) Janes Silvano (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.27.57.90; 3) Piva Massimo (SC Pergine) 02.31.31; 4) Moran Carlos (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.33.50; 5) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 02.34.03; 6) Margonari Mauro (Team Carpentari) 02.36.37; 7) Dapaul Gabriele (Fassa Bike) 02.37.04; 8) Smarzaro Igor (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.38.18; 9) Santoni Duilio (MTB Lodrone) 02.38.52; 10) Varesco Jarno (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.39.29.

    femminile:
    1) Campuzano Daniela (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.03.39; 2) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.06.53; 3) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 03.09.32; 4) Werth Sibylle (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.35.36; 5) Grottoli Letizia (Team Giuliani Cicli Arco) 03.40.11; 6) Biondi Natascia (GS Surfing Shop) 03.42.00; 7) Balducci Antonella (SC Velociraptor) 03.45.22; 8) Tirloni Vanessa (GS Scott Racing) 03.59.14; 9) Santerini Alessandra (Ucam di Genova) 04.01.07

    Classifica percorso Marathon:

    maschile:
    1) Rendon Rios Eddi (Scapin Stihl Torrevilla) 02.58.46; 2) Pirazzoli Mirko (Promo Bike) 03.01.59; 3) Costa Walter (Scapin Stihl Torrevilla) 03.03.22; 4) Lazzaroni Oscar (Asd Semprelux Axevo) 03.03.37; 5) Zoli Yader (GS Surfing Shop) 03.04.28; 6) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.05.05; 7) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 03.06.03; 8) Caro Silva Julio (TX Active Bianchi) 03.06.24; 9) Trentin Marco (Team Cube Jolly Wear) 03.09.13; 10) Fuser Federico (GS Cicli Olympia) 03.16.30

    femminile:
    1) Zanasca Stefania (Scapin Stihl Torrevilla) 04.03.31; 2) Selva Chiara (Spezzotto Bike Team) 04.40.21; 3) Carboni Elisabetta (Asd Ferretti) 05.07.41

    Classifica 1000Grobbe Bike Challenge dopo 3 giornate:

    maschile:
    1) Zamboni Andrea; 2) Moran Carlos; 3) Steinacher Dario; 4) Piva Massimo; 5) Zampedri Roberto
    femminile:
    1) Campuzano Daniela; 2) Ferrari Anna; 3) Santerini Alessandra; 4) Balducci Antonella; 5) Chillo Tania

  • EYE Sport veste l’estate italiana del beach volley professionale

    Nel fine settimana dal 19 al 20 giugno si svolgerà allo Stadio del Mare di Pescara la prima tappa del campionato nazionale di beach volley.

    La competizione targata Fipav, che si svilupperà attraverso nove tappe distribuite per le spiagge di Abruzzo, Basilicata, Sardegna, Campania, Molise, Puglia, Veneto e che passerà anche per la Lombardia, avrà termine il 22 agosto a Iesolo.

    La disciplina, nata in California all’inizio del Novecento e diventata sport olimpico dalla metà degli anni ’90, sta acquistando una credibilità e una visibilità crescente anche in Italia. Oltre a vantare un seguito sempre maggiore da parte del pubblico degli sportivi, quest’anno le squadre maschili e femminili del campionato avranno un fornitore tecnico ufficiale. Sarà, infatti, l’azienda sarda EYE Sport, dal 2010 anche sponsor tecnico della nazionale di beach volley, a vestire tutti i giocatori coinvolti nelle sfide del campionato.

    Il marchio EYE Sport, distribuito dalla Double A srl di Quartu Sant’Elena, è nato nell’estate del 2006. In soli quattro anni è riuscito a conquistare un ruolo di primo piano nella produzione di abbigliamento sportivo e per il tempo libero con la linea 4 Mori, specializzandosi nella qualità e nella personalizzazione degli indumenti dedicati agli sport di squadra.

    Ufficio stampa EYE Sport

    Sara Loddo

    [email protected]

  • Il vento del golfo di Cagliari soffia sui 4 Mori

    Questo sabato e questa domenica l’imbarcazione guidata da Andrea Mura e Guido Maisto sfiderà se stessa. Nella regata delle 100 miglia, che partirà da Cagliari e, passando per Isola Rossa e Villasimius, tornerà a Cagliari, i due skipper di Vento di Sardegna proveranno a superare il record di 14 ore e 38 minuti raggiunto nel 2009.

    Mura e Maisto, assieme a tutto il team di Vento di Sardegna, saranno chiamati ancora una volta a dare dimostrazione dei risultati raggiunti dalla ricerca tecnologica regionale e a dimostrare le proprie abilità di navigatori nel mare di casa. E a tifare per loro, oltre al pubblico di affezionati, ci sarà anche EYE Sport, che da inizio maggio ha stretto un accordo di partnership con Vento di Sardegna, vestendo i due skipper isolani con i suoi capi della linea 4 Mori.

    Ufficio stampa EYE Sport

    Sara Loddo

    [email protected]

  • ROCK MASTER CAMBIA FORMULA E DIVENTA “MONDIALE”. DAL 16 AL 18 LUGLIO PREMONDIALI DI LUSSO AD ARCO

    È definitivo il programma dei “Premondiali” di arrampicata sportiva
    Sarà introdotta la gara “team speed” e rimarrà il classico “duello”
    Tre giorni intensi di boulder, speed e lead, spettacolo assicurato
    A metà luglio il Climbing Stadium di Arco sarà calamita per i climbers mondiali

    Il Rock Master è unico e affascinante. E la città di Arco (TN) fin dal 1987 è diventata il “santuario” mondiale dei climbers con un evento che ha sempre avuto una propria formula, improntata all’agonismo ed allo spettacolo; è amato dai campioni e dagli appassionati, ambito da chiunque viva nell’universo “arrampicata”. Per il 2011 cambia formula e look e diventa Campionato del Mondo, cambia anche la data che anticipa a luglio. Nel 2010 è logico dunque che ci sia l’appuntamento “premondiale” e così gli organizzatori di Rock Master si sono adeguati.
    Sarà un evento diverso, ovviamente non più ad invito, dunque molto affollato e con tre giornate intense, dal 16 al 18 luglio, che metteranno a dura prova lo staff organizzativo, come giustamente un “premondiale” prevede.
    Rock Master è sempre stato precursore nel mondo dell’arrampicata sportiva e lo sarà anche in questa fase col debutto della “team speed”, la gara speed a squadre di tre atleti, obbligatoriamente maschi e femmine con quattro “vie” su una parete omologata per il record. Ad Arco sarà assegnata nel 2011 la prima medaglia mondiale di questa nuova specialità.
    Quest’anno oltre alla “team speed” ci saranno le classiche discipline boulder, lead e speed, ma non potrà mancare l’avvincente “duello”, che non sarà valido per le medaglie ma che anche in occasione dell’ “IFSC World Climbing Championship 2011” chiuderà l’evento iridato con lo spettacolo affascinante della lotta a due in parete in una gara lead.
    Insomma adrenalina e spettacolo anticipano l’appuntamento per chi ama le emozioni vere, e questa sarà l’occasione per ammirare la sfida tra i più forti climbers al mondo. Una sfida che getta le basi per il Campionato del Mondo 2011 che è già decollato. Il Climbing Stadium di Arco cambierà faccia per l’anno dei Mondiali, ma già quest’anno – ad esempio – la struttura del boulder sarà diversa dal solito, ma non ancora definitiva, e cambierà pure la formula di gara rispetto all’intramontabile Rock Master.
    Info: www.rockmaster.com

    Venerdì 16 Luglio
    ore 8.15 Boulder – Qualificazioni Maschili e Femminili
    ore 13,00 Speed – Qualificazioni maschili
    ore 14,00 Speed – Qualificazioni femminili
    ore 15,00 Lead – Qualificazioni Maschili e Femminili
    ore 20,30 Speed – Finali Maschili e Femminili

    Sabato 17 Luglio
    ore 8,45 Boulder – Semifinale Femminile
    ore 12,15 Lead – Semifinale Maschile e Femminile
    ore 16.00 Boulder – Semifinale Maschile
    ore 16,30 Team Speed – Qualificazioni
    ore 19,30 Team Speed – Finali
    ore 21,00 Lead – Finali Femminili
    ore 22,00 ArcoRockLegends – premi Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award
    ore 22,30 Lead – Finali Maschili

    Domenica 18 Luglio
    ore 10,00 Boulder – Finali Femminili
    ore 12,00 Boulder – Premiazioni Femminili
    ore 13,00 Boulder – Finali Maschili
    ore 15,00 Boulder – Premiazioni Maschili
    ore 15,30 Duello – Maschili e Femminili

  • TRIATHLON DI BARDOLINO: STOP A 1200 ISCRITTI! DANTE ARMANINI: LA QUALITÁ INNANZITUTTO

    Come da regolamento oggi chiuse le adesioni alla 27.a edizione
    Il Triathlon di Bardolino ha “inventato” la distanza olimpica
    Poteva essere un nuovo record, privilegiato lo standard organizzativo
    La spettacolare gara sabato 19 giugno, il via alle ore 12.30

    Il Triathlon Internazionale Città di Bardolino …chiude. Le iscrizioni!
    Dante Armanini, l’organizzatore, diviso dal centrare un nuovo record o dall’assicurare una gara di alto livello ai partecipanti, come da regolamento oggi al raggiungimento delle 1200 iscrizioni ha chiuso gli accessi al sito dell’evento in programma sul Lago di Garda sabato prossimo 19 giugno.
    “Eravamo sicuri di fare dei grandi numeri – dice con orgoglio Armanini – nonostante il periodo di congiuntura e nonostante un’inattesa e inopportuna concomitanza. Questa gara è nel cuore degli appassionati, ma soprattutto è un evento che piace perché abbiamo sempre organizzato tutto con grande professionalità. Anche gli amatori sono trattati come i professionisti. Non volevo rischiare di far scadere il livello organizzativo pur di fare notizia col grande numero. Ho preferito garantire il nostro solito standard e perdere qualche iscritto. Del resto – prosegue il responsabile dell’organizzazione – lo avevamo scritto anche nel regolamento. Tutti conoscono la nostra gara come la prima di triathlon disputata in Italia e come quella più numerosa e meglio organizzata. Pochi però ricordano che la distanza “olimpica” del triathlon è stata introdotta per la prima volta al mondo proprio nel 1984 a Bardolino, con la felice intuizione di Camillo Cametti. Insomma siamo anche la prima e più longeva gara al mondo di “olimpico”.
    I 1.500 metri di nuoto si svilupperanno nelle acque del Garda, i 40 km di bici invece nell’entroterra di Bardolino, i 10 km di corsa in centro storico, con alcuni tratti proprio sul lungolago tra un’ala di folla.
    In gara, richiamati anche dall’eccezionale montepremi di 20.000 Euro, ci sono i bei nomi del triathlon internazionale. Tra i tanti spiccano quelli di Nicolas Becker (FRA) che ha vinto la gara nel 2008, Csaba Kuttor, dominatore del 2007, Kate Roberts che ha vinto lo scorso anno tra le donne, ma ci sarà anche Vladimir Polikarpenko che ha scritto il suo nome per ben sei volte nell’albo d’oro. Tra gli stranieri anche Krnavek, Farias, Torres, Rendes, Seme, Cebin e tra gli azzurri Casadei, Alessandroni, Canuto, Lambruschini, campione europeo e bronzo olimpico nei 3000 siepi 1996, Ballerini, Ceccarelli, Risti e Fontana. Tra le donne si notano fra le favorite Chmet, Sella, Cosmor, Filippetto e Stampfli.
    Il via sarà dato sabato alle 12.30 da Punta Cornicello, il tempo di riferimento del vincitore dello scorso anno, il francese Moulai, è di 1h.55.58, la sudafricana Kate Roberts ha chiuso al primo posto col tempo di 2h.12.32.
    Info: www.triathlonbardolino.it