Categoria: Sport

  • GARDALAND HALF MARATHON IN STILE “MAGIC WINTER”. TRAGUARDO DENTRO IL PARCO COL BLU TORNADO

    Oggi prove generali della nuova gara podistica sulle rive del Lago di Garda

    Gli ultimi metri si corrono tra gli spettacolari “giochi” col finish in Piazza Merlino

    La gara è un continuo “up & down” sulle colline moreniche

    Le iscrizioni sono già chiuse, domani alle 11 il via con quasi 1400 runners

    Giornata di vigilia, oggi, per la Gardaland Half Marathon, una giornata speciale. È vero, il tempo non era dei migliori, anche se sta volgendo verso il bello in vista del debutto di domani, ma c’era un’atmosfera particolare oggi, con tantissimi “Santa Claus” a spasso per il parco divertimenti di Gardaland in occasione dell’apertura di “Magic Winter”, evento nel cui ambito si svolge la mezza maratona che domani apporrà i primi nomi nel suo albo d’oro.

    Gli iscritti sono quasi 1.400, un bel numero per un evento che nasce e considerato il periodo decisamente freddo. Il percorso è piacevole, scorre tra le colline attorno a Gardaland, con alcuni tratti che consentiranno di fare selezione, prima di arrivare sul lungo lago ed infilarsi nel più grande dei parchi divertimenti italiani.

    Se il tempo lo consentirà, le vedute lungo il tracciato della Gardaland Half Marathon sono tutte da ammirare, con le montagne più alte intorno, e il Monte Baldo in prima fila, tutte innevate, un lago di Garda sempre ammaliante e le suggestive colline moreniche con continui up & down.

    Gli ultimi 500 metri di gara sono immersi tra i divertimenti. La corsa passa prima sotto le “Magic Mountains”, poi transita accanto al “Blu Tornado” prima di concludersi nella piazza di Mago Merlino, dove a salutare i vincitori ci sarà anche “Prezzemolo”, la mascotte di Gardaland.

    L’organizzazione, la medesima e collaudata della Verona Marathon, oggi ha messo a puntino gli ultimi dettagli iniziando la consegna dei pettorali, e per molti è stata l’occasione di fare una “passeggiata” divertente con la famiglia all’interno di Gardaland.

    La partenza è fissata per domattina alle 11.00, per chi si è preso in ritardo non sarà più possibile iscriversi, le adesioni sono state chiuse già giovedì.

    Questa prima edizione vuole essere l’inizio di una lunga storia per un evento che ha tutte le caratteristiche per crescere velocemente.

    Per regolamento FIDAL, alla prima edizione non possono partecipare atleti di alto livello, tuttavia due “ex” di lusso hanno voluto esserci comunque, Francesco Panetta e Gennaro Di Napoli, giusto per dare un imprimatur importante ad una gara che è già… “importante”.

    Lo start dunque alle ore 11.00 dal piazzale dei parcheggi, l’arrivo all’interno del parco dopo un’ora e… qualcosa, dipenderà dalle performance dei più forti in gara.

    Info: www.gardalandhalfmarathon.it

  • GIULIANO RAZZOLI “VUOLE” IL PARALLELO DI NATALE, IL 22 DICEMBRE APPUNTAMENTO A MADONNA DI CAMPIGLIO

    La data ora è definitiva. La sfida sul Canalone Miramonti mercoledì 22

    Razzoli ha vinto nel 2007, lo scorso anno si è piazzato 4°, vuole il bis

    Non è ancora sicuro, ma è atteso il doppio argento olimpico Tina Maze

    Diretta su RaiSport1 dalle 17.45 alle 18.30. Organizza lo SC Selvino

    Finalmente, il Parallelo di Natale 2010 ha la sua collocazione definitiva. La spettacolare gara che annuncia il Natale sugli sci e che da 23 anni raccoglie alcuni tra i più bei nomi dello sci alpino nazionale e internazionale, si disputerà il 22 dicembre a Madonna di Campiglio, come negli ultimi due anni, sulla stessa pista che tra due stagioni sarà nuovamente teatro della Coppa del Mondo, la mitica 3-Tre.

    Inizialmente previsto per il 20, poi spostato al 21, ora è certo che si svolgerà, appunto, mercoledì 22 dicembre. Uno spostamento dovuto agli impegni degli azzurri dopo le tappe di Coppa del Mondo italiane, chiamati a sottoporsi a dei test proprio il 20 e 21. Così Angelo Bertocchi, il “patron” dell’evento, ha potuto accontentare anche Giuliano Razzoli che, sono parole sue, vuole a tutti i costi un bel bis al Parallelo di Natale dopo il successo sulle nevi di Pila nel 2007.

    Di conferme, per ora verbali, Bertocchi ne ha molte. Ma si sa che gli atleti, già nel pieno della stagione, per gli eventi non di Coppa decidono all’ultimo momento in base allo stato di forma ed alla situazione in CdM, e così per ora le attese si concentrano, oltre che su Razzoli – unica medaglia olimpica, per di più d’oro, degli azzurri a Vancouver – anche su Deville, protagonista alla grande la scorsa edizione davanti a Mattia Casse, a Javie Simari e appunto a quel Razzoli che poi due mesi più tardi avrebbe vinto lo slalom a Whistler.

    Deville sul Canalone Miramonti aveva bissato il successo del 2008, e non nasconde certo l’intenzione di fare un bel tris, scontrandosi con i propositi di “Razzo”. Ci sarà anche Urs Imboden, mentre tra le donne il cast è ancora allo studio, anche se Tina Maze, doppio argento a Vancouver, ha già manifestato di massima il suo interesse a gareggiare a Madonna di Campiglio.

    Del resto il Parallelo di Natale, un evento gestito dallo sci club Selvino, ha sempre avuto un albo d’oro ricco di nomi importanti come Alberto Tomba, Pauli Accola, Max Blardone, Giorgio Rocca, Davide Simoncelli, Kristian Ghedina, Jean Pierre Vidal, mentre al femminile spiccano quelli di Deborah Compagnoni, Morena Gallizio, Paola Magoni, Sabina Panzanini, Barbara Merlin e Karen Putzer, ai quali negli ultimi anni con le gare a Madonna di Campiglio si sono aggiunti appunto Cristian Deville e tra le donne Federica Brignone e Nicole Gius.

    Teatro di gara sarà il Canalone Miramonti, ovvero la pista che ha ospitato le 55 edizioni della 3-Tre: nel pomeriggio ci saranno le fasi di qualificazione verso le ore 16.00, aperte a 16 atleti della categoria maschile e 8 della categoria femminile, chiamati a percorrere in sequenza i due percorsi di slalom tracciati dal direttore di pista Adriano Alimonta. I primi 4 classificati (sia al maschile che al femminile) prenderanno poi il via all’entusiasmante braccio di ferro finale in parallelo, con prove di semifinale e finale. Una fase che scatterà alle 17.45 con tanto di diretta su RaiSport1 (fino alle 18.30).

    Un “ciak” che rispolvera la voglia di Coppa del Mondo di Madonna di Campiglio, pronta a riproporre le mitiche sfide sul Canalone Miramonti nel 2012. Sarà anche un piacevole “flashback” per atleti come Giorgio Rocca, lui che su quella pista ha conquistato una delle più belle vittorie della propria carriera e che è il “reuccio” del Parallelo di Natale, con ben quattro vittorie.

    Per ora vale la pena segnarsi in agenda la data del 22 dicembre, per uno spettacolare “Natale” sulla neve. L’evento è organizzato dalla Sci Club Selvino con la collaborazione del Comitato 3-Tre, Funivie di Campiglio e APT di Madonna di Campiglio-Pinzolo-Val Rendena.

    Info: www.parallelodinatale.it

  • BOUDALIA COME UN “TORNADO” A GARDALAND. BUONA LA PRIMA ANCHE PER LA “GAZZELLA” NYIRANSABIMANA

    Alla 1.a Gardaland Half Marathon un successo oltre ogni previsione

    Marocchini d’origine, italiani d’adozione, Boudalia e Nasef fanno il vuoto

    Il freddo ha allentato per qualche ora la morsa, buona la partecipazione

    Grande soddisfazione degli organizzatori e complimenti da Genny di Napoli

    Un “magico” debutto: probabilmente mai il termine fu più appropriato per una manifestazione sportiva. La Gardaland Half Marathon, pensata come manifestazione d’apertura del Magic Winter del grande parco divertimenti in provincia di Verona, alla sua prima edizione ha registrato un successo invidiabile: quasi 1400 iscritti, dei quali solo un centinaio ha dato forfait alla partenza, probabilmente a causa del freddo pungente, piuttosto inconsueto sul lago di Garda, e delle previsioni che non promettevano molto. Ed in effetti gli ingredienti per una tipica giornata di pieno inverno c’erano tutti: aria frizzante, all’orizzonte montagne completamente innevate, e un pallido sole dietro nuvole leggere. Fortunatamente i tre gradi delle nove di mattina, sono diventati sette nel momento della partenza, alle 11.00 in punto, prima di scendere nuovamente nel primo pomeriggio, quando però ormai quasi tutti i maratoneti avevano tagliato o stavano per tagliare il traguardo.

    Ma il freddo non ha comunque fermato i visitatori, che per un attimo si sono staccati dagli intrattenimenti, per assieparsi ed applaudire lungo il percorso il passaggio degli atleti. A Gardaland si è respirata fin da subito l’aria dei grandi eventi, pur non potendo gli organizzatori, per regolamento, schierare al via atleti di primissimo piano o tesserati per federazioni straniere.

    La selezione fra i migliori atleti allo start si è fatta fin dal terzo chilometro su un tracciato difficile ed estremamente tecnico, ricco di insidiosi falsipiani, discese a rotta di collo e salite tattiche. Said Boudalia (Atletica Biotekna Marcon) e Ahmed Nasef (N. Atl. Fanfulla Lodigiana), entrambi di origine marocchina ma da tempo residenti il primo a Belluno e il secondo a Monza, hanno fatto il vuoto da subito, percorrendo la prima metà gara a ritmo elevatissimo e passando al decimo km, situato poco dopo l’abitato di Colà, poco sopra i 30’40” accumulando un vantaggio di quasi un minuto, che sono riusciti a mantenere praticamente fino al termine della corsa.

    Il primo gradino del podio si è deciso soltanto negli ultimi 100 metri, all’interno del parco di Gardaland sotto l’attrazione del Blue Tornado, quando Said Boudalia ha … preso il volo, dimostrando di avere un po’ più di gamba, ed ha staccato Nasef affrontando da solo l’ultima discesa in pavè, prima dello striscione d’arrivo.

    “La seconda parte è stata più veloce della prima –ha dichiarato il vincitore all’arrivo – ma ci sono alcuni tratti particolarmente impegnativi, con degli strappi duri. È insomma una gara muscolare, che mi è piaciuta molto, destinata a diventare molto importante, anche per il luogo che la ospita.” Da parte sua, Ahmed ammette la superiorità dell’avversario nel finale: “Ho corso anche domenica scorsa e quindi ero forse un po’ stanco. Il percorso? Bellissimo, un po’ veloce da permettere di fare dei buoni tempi, ma complessivamente duro per i continui saliscendi.” A completare il podio è stato il ventiduenne Mohamed Raphael Tahary (Co-Ver sportiva Mapei), nato a Como ma residente a Bergamo. “Bellissimo il percorso – ha detto – duro, con tanti strappi in salita. I primi due si sono staccati subito e non c’è stato verso di riprenderli.”

    Anche fra le donne la vincitrice ha fatto gara da sola: la gazzella venticinquenne Angelina Nyiransabimana (Grottini team), originaria del Ruanda ma residente da solo un mese a Siena, è rimasta in testa fin dall’inizio e al decimo chilometro aveva due minuti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, Valeria Straneo (Runner team 99 SBV), che ha però chiuso in quarta posizione, superata nella seconda parte di gara da Michela Zanatta (Atletica Asi Veneto) e da Stefania Benedetti (G. alpinistico Vertovese).

    Presente al via anche una gloria della maratona italiana, Gennaro Di Napoli (41° assoluto con il tempo di 1ora e 20), che ha avuto parole di elogio per una manifestazione che secondo lui ha tutte le carte in regola per diventare una delle più importanti in Italia: “Non solo si svolge in riva al lago di Garda, dove i paesaggi sono splendidi e i percorsi offrono degli scorsi meravigliosi sul lago e sulle montagne circostanti, ma la zona logistica di partenza e d’arrivo nel parco di Gardaland permette agli atleti di portarsi la famiglia e, dopo la gara, trascorrere insieme una magnifica giornata di divertimento. Questa diventerà la Mezza Maratona più bella d’Italia”.

    E proprio per il divertimento delle famiglie è stata organizzata, a lato della half marathon, anche una Family Run, una non competitiva di 4 chilometri riservata alle famiglie o a quei gruppi di amici, che, prima di concedersi una giornata di divertimento a Gardaland, si sono dedicati alla cura del fisico con una bella passeggiata in una zona che sicuramente merita di essere conosciuta.

    Inutile rimarcare la soddisfazione degli organizzatori, in particolare del presidente Matteo Bortolaso e del “vice” Dario Bergamini, per un successo che era già nell’aria. Info: www.gardalandhalfmarathon.it

    Classifica:

    Maschile:

    1) Boudalia Said (Atl. Biotekna Marcon) 1.06.35; 2) Nasef Ahmed (N.Atl. Fanfulla Lodigiana) 1.06.37; 3) Tahary Mohamed Raphael (Co-ver Sportiva Mapei) 1.07.19; 4) Bazhar Taoufik (Atl. Biotekna Marcon) 1.07.37; 5) Battocletti Giuliano (Co-ver Sportiva Mapei) 1.07.54; 6) El Fathaoui Yassine (CUS Parma) 1.08.24; 7) Zenucchi Emanuele (La Recastello Radici Group) 1.08.25; 8) Gobbo Simone (Jager Atletica Vittorio V.to) 1.08.29; 9) Conati Christian (Atletica Clarina Trentino) 1.08.50; 10) Vivian Enrico (Atl. Vicentina) 1.10.28

    Femminile:

    1) Nyiransabimana Angelina (Grottini Team) 1.16.22; 2) Zanatta Michela (Atletica ASI Veneto) 1.18.24; 3) Benedetti Stefania (G. Alpinistico Vertovese) 1.18.40; 4) Straneo Valeria (Runner Team 99 SBV) 1.19.06; 5) Lionzo Chiara (Atl. Vicentina) 1.20.24; 6) Conceicao Lopes Sonia (Atletica Brugnera Friulintagli) 1.21.53; 7) Bergamo Mirella (GS Valsugana Trentino) 1.25.19; 8) Bonora Lara (GS Valsugana Trentino) 1.26.22; 9) Ballabio Emanuela (Sport Club Melegnano) 1.26.34; 10) Ballarini Federica (S.A. Valchiese) 1.27.00

  • Campania Kata 2010 di Giuseppe Gendolavigna

    La formula 2010 adottata dal karate Fijlkam prevede 2 tappe scandite dall’età anagrafica. Una in primavera con gli juniores/seniores e una in inverno con gli esordienti/cadetti. Se i nostri dirigenti hanno deciso così, fra qualche anno comprenderemo l’orientamento strategico di fondo che sottende tale scelta. Di orientamento strategico di fondo abbiamo parlato ai corsi d’aggiornamento: la Federazione è una e indivisibile poi la storia è da sempre maestra … chi vivrà vedrà! Le categorie di peso, i sacrifici del kumite sono cosa altra rispetto alla pratica della specialità delle forme rituali (kata) e non(libera composizione). Di questo sono testimoni i colleghi delle altre discipline orientali organizzate nella Fijlkam che stanno riscoprendo il fascino del kata. E proprio in oriente l’eleganza del gesto e la tutela del messaggio in esso contenuto è di fondamentale importanza. Prima il rituale e poi la gara, sempre con la tutela dell’identità del karate, altrimenti diventiamo un’altra cosa. Traggo spunto da un anticipazione dell’ ultimo libro del M° Nando Balzarro (con lui quando era in federazione mitici esami passaggio dan) “Il bene … il male … pensieri di un Maestro”, per sottolineare che solo dopo la morte di Gichin Funakoshi e a seguito di una disputa all’interno della JKA si sono avute le prime gare di karate prima solo kumite maschile. Il progresso dei valori sportivi coniugato ad una revisione dei regolamenti ha consentito anche al kata (con la doverosa inclusione del gentil sesso … potenza della pari opportunità!) di esordire sulla scena sportiva. Per anni un organizzazione di stile shotokan ha preteso di avere il domino su tutte le decisioni tecniche determinando spaccature a livello mondiale che ancor’oggi ci impediscono l’ingresso alle Olimpiadi. Ma tutto questo ha tutelato l’identità del karate che è fatto anche di altri stili? In Fijlkam, si tutela la tradizione senza dimenticare l’inarrestabile evoluzione scientifica tenendo in considerazione che nella WKF esistono anche il Wado, lo Shito ed il Goju. Infatti i ns. campioni sono esperti di kata di matrice shorei e shorin. La nostra nazionale guidata dal D. T Aschieri e presieduta dall’inossidabile Giuseppe Pellicone è ormai la nazione da battere perché oltre al kata produce campioni anche nel kumite e se qualcuno ha dubbi:www.fijlkam.it La competizione è bella e l’Italia è un popolo di santi combattenti, poeti del karate e navigatori… navigati non ce ne vogliano i giappi ma ormai il karate non è più “solo” quello che dite voi! Il confronto può avvenire contro l’avversario (singolo/gruppale) contro l’ambiente (cronometro,montagna) oppure contro se stessi. Secondo le regole canoniche il kata è un combattimento immaginario codificato(condiviso mediante il regolamento). Ma in realtà l’obiettivo è misurarsi con i propri limiti col fine di superarli. Questo ci dicono i maestri di Shoto(calligrafia) Hogaku (musica) e delle altre arti tradizionali giapponesi. Il kata nella parte di libera composizione, italiano doc, non ha corrispondenza nei regolamenti internazionali, rappresenta una vera innovazione nel panorama mondiale della specialità e un’altra grande intuizione degli oculati dirigenti federali. Oltre alle sequenze di tecniche codificate, sono richieste performance che prevedono creatività e capacità di poter applicare quanto ideato (in squadra), senza sfociare nella rappresentazione teatrale. Devono restare fissi i punti dell’eredità storica dei sensei Asato, Itosu, Funakoshi et al.., con le tecniche condivise in tutto il mondo, ma libera interpretazione dell’ applicazione di quanto sopra, sempre in un ottica di fruibilità a fini di difesa personale interattiva. Non sono sicuro che nelle altre nazioni ciò sia chiaro … infatti in un primo momento hanno composto esercizi tratti dai film di kung fu, oggi scimmiottano i nostri eroi con risultati poco comprensibili!!! Oltre ai piazzamenti degli juniores e seniores maschili e femminili del marzo 2010, in evidenza Tocco Iodice e Palmiero Athlon Maurino, Munno Martial Art Recale, Aulicino Kushinkai (tutti dalla provincia di Caserta) è doveroso citare la grande prestazione di Vendemia Francesco argento dorato di questa edizione, ed i piazzamenti di Roberta Cornero e Teresa Pepe tutti dell’Athlon Maurino negli esordienti. Nei cadetti nessun campano sul podio. Buoni segnali per il futuro ci vengono dagli esordienti A che si cimenteranno a Colleferro(Rm) il prossimo 19. Con questa gara e l’Open Internazionale Campania si conclude il ciclo di gare per la qualificazione ai campionati giovanili info su http://www.fijlkam.it/fileadmin/Image_Archive/classifiche/karate. Infine ma non per ultimo ricordiamo a tutti che il casertano d.o.c. Lucio Maurino da circa 20 anni ai vertici del karate mondiale ed europeo nella difficile specialità del kata, è uno dei miti di questo sport. A 36 anni ha conquistato a Belgrado il terzo titolo iridato in carriera dopo quelli centrati a Tampere in Finlandia nel 2006 e a Monterrey in Messico nel 2004 insieme a Luca Valdesi e Vincenzo Figuccio. Lucio è protagonista del film Spirit 2power sul mistero e la filosofia delle arti marziali ambientato in Turchia. Da quanto visto in anteprima, secondo noi è un film non solo per addetti ai lavori: http://www.spirit2power.com/index.php e se anche il karate è presente nel calendario storico del gruppo sportivo guardia di finanza ed aumenta la visibiltà per tutti noi diciamo tutti insieme: grazie Lucio.


  • 4° festival “Sport senza frontiere”. Il 7 dicembre al palazzetto dello sport di Tarquinia.

    Una giornata di sano divertimento e un’occasione d’incontro e di scambio di esperienze diverse. Questo vuole essere la 4ª edizione del festival “Sport senza Frontiere”, in programma il 7 dicembre, a partire dalle ore 9, al palazzetto dello sport “Angelo Jacopucci”. La manifestazione, promossa dall’assessorato allo Sport del Comune di Tarquinia con il sostegno dell’associazione di karate Fatamorgana, coinvolgerà i bambini della scuola elementare “Corrado e Mario Nardi”. Gli alunni delle classi IV e V, guidati da tecnici della Fijlkam (Federazione Judo Lotta Karate Arti Marziali), parteciperanno a giochi e ad attività motorie: dal “campo minato” a “pirati all’arrembaggio”, da “dammi una mano” a “piccoli gatti crescono”, collaborazione e spirito di gruppo saranno fondamentali per ottenere risultati positivi. «L’evento rientra nell’ambito delle attività didattiche promosse dal Comune in collaborazione con gli istituti scolastici. – ricorda l’assessore Sandro Celli – Lo sport, in particolare, costituisce un eccezionale veicolo per trasmettere messaggi positivi e l’Amministrazione ha quindi ritenuto importante ripetere questa esperienza». Durante l’iniziativa si svolgerà anche la consegna del premio “Angelo Jacopucci” (ore 17.30) allo sportivo tarquiniese che si è maggiormente distinto nel corso dell’anno. Avvolto nel massimo riserbo il nome del vincitore. L’unica certezza è la grande partecipazione di tutte le associazioni sportive tarquiniesi che hanno proposto il loro candidato. «Il premio “Angelo Jacopucci”, nel ricordo del grande pugile tarquiniese, vuole rendere merito all’impegno e alla professionalità degli atleti e dei dirigenti delle società sportive. – conclude l’assessore Celli – Società sportive che con entusiasmo e passione svolgono un’opera sociale preziosa e con le quali l’Amministrazione ha instaurato uno stretto e proficuo rapporto». La giornata si concluderà con la “Festa della Danza e delle Arti Marziali” (ore 18).

  • LA MARCIALONGA “BRUCIA” 43.200.000 CALORIE E I FONDISTI ASSALTANO I FORNITISSIMI RISTORI

    I marcialonghisti consumano 60 quintali di alimenti e 24.000 litri di liquidi

    Numeri incredibili di alimenti e bevande ai ristori gestiti dai volontari

    28.000 è la quantità di tazzine di caffè e 7.000 i panini, da far invidia a MC Donald

    Ma l’importante ed imperativo per tutti è tagliare il traguardo

    Che cosa ci fanno 8 quintali di salsa di pomodoro, 600 chili di pasta Felicetti, 24 chili di sale e 60 chili di formaggio grattugiato Trentingrana, tutti insieme in una giornata innevata di fine gennaio? La risposta è semplice, sono gli ingredienti per preparare un gustoso pasta-party per tutti i partecipanti della Marcialonga 2011, “di scena” il 30 gennaio. Per cucinare il sugo all’italiana sono in arrivo anche 1 quintale e 23 chili di cipolle, più di un migliaio di ortaggi che faranno… piangere i volontari addetti alla preparazione del soffritto.

    “In montagna chi non fatica non magna”, dice la saggezza popolare, e il proverbio calza a pennello se si pensa alla granfondo più rinomata d’Italia. Gli oltre 7000 atleti che si cimenteranno nei 70 km in tecnica classica della Marcialonga, è stato calcolato, consumeranno approssimativamente 43 milioni e 200 mila calorie. Un dispendio energetico non indifferente, che necessita di essere colmato con un’enorme quantità di cibo. E infatti a disposizione degli affamati e assetati sciatori ci saranno nei punti di ristoro 6000 tavolette di cioccolato e 312 chili di biscotti per gli snack veloci, e inoltre più di tre quintali di frutta secca, più di 100 ettolitri di tè caldo, seimila litri di bevande isotoniche Enervit, 30 ettolitri d’acqua minerale, 25 ettolitri di brodo, un’autobotte insomma. Tutti questi liquidi, con cui i fuoriclasse degli sci stretti si reidrateranno il prossimo gennaio, sarebbero sufficienti per riempire oltre 200 vasche da bagno.

    E, per restare in tema di quantità incredibili, a cosa potranno mai servire due quintali di zollette di zucchero e 70 kg di zucchero normale? Per dolcificare le bevande calde, per reintegrare gli zuccheri, naturalmente, e tra queste primeggia l’immancabile caffè, che darà una sferzata di vitalità agli atleti esausti. E nella “grande” kermesse della Marcialonga i numeri non possono che essere, sempre, grandi. Il quantitativo di “espressi” serviti ai ristori ammonta nientemeno che a 14 ettolitri, ovvero la stessa quantità che servirebbe per fare circa 50 volte il pieno di benzina ad una Panda oppure per riempire 28.000 tazzine.

    È conoscenza condivisa che la montagna, e soprattutto lo sci, siano in grado di accrescere in maniera esponenziale il nostro appetito. Anzi, spesso il pranzo in un buon rifugio è tra i primi pensieri che sfiorano la mente degli sciatori mentre si destreggiano tra nevi, piste e seggiovie. Se si parla degli “irriducibili” della Marcialonga, però, il cibo diventa ben più che semplice piacere, perché diviene vera e propria necessità. Le oltre seimila calorie pro capite che secondo stime scientifiche sono necessarie, mediamente, per affrontare tutto il percorso da Moena a Cavalese, devono essere reintegrate da “carburante” adeguato. Tra gli alimenti che gli organizzatori proporranno ci saranno anche più di settemila panini imbottiti, preparati con quasi mezza tonnellata di pane, 3 quintali di prosciutto, circa 160 chili tra formaggio e salame, e gran parte dei prodotti sono marchiati COOP.

    Ai ristori verranno offerti anche quasi 15 quintali di arance e 12 quintali di mele Melinda.

    Per preparare e servire questo ben di Dio c’è un esercito di volontari, 600 quelli dedicati ai ristori, ma il volontariato nelle due vallate di Fiemme e di Fassa è un culto e spesso, accanto agli addetti “ufficiali”, si aggiungono numerosissime persone desiderose di partecipare al successo collettivo della manifestazione.

    Fondisti assetati ed affamati, dunque, ma la …ciliegina sulla torta è sicuramente la soddisfazione di tagliare il traguardo, quello è l’imperativo per tutti, e non importa a che ora. A differenza del pensiero di De Coubertin, l’importante per i marcialonghisti non è partecipare, ma arrivare!

    Info: www.marcialonga.it

  • TEST CON I CAMPIONI SUL TRACCIATO 2011. LA GF CITTÁ DI GARDA –TROFEO PAOLA PEZZO È OK

    – Domenica un centinaio di bikers agli “ordini” di Paola Pezzo sul tracciato
    – Da oggi iscrizioni aperte e nuovo sito on line
    – La 10.a edizione è in programma il 17 aprile, percorso rinnovato
    – Sono previste tre nuove uscite di gruppo

    Pioggia, freddo e neve della vigilia non hanno fermato il nutrito gruppo di appassionati bikers che domenica scorsa si sono radunati a Garda (VR), per alzare il velo in anteprima sul nuovo percorso della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011.
    La prova veneta in off-road andrà in scena il prossimo 17 aprile, e per festeggiare i primi due lustri gli organizzatori del Velo Club hanno portato modifiche di rilievo al tracciato, che nel 2011 sarà leggermente più corto (38,5 km anziché 43,5), ma che intende essere spettacolare e affascinante come non mai.
    “Vedere in sella così tante persone in questo periodo – ha commentato domenica il presidente del comitato organizzatore Maurilio Cavalieri – è stata davvero una grande emozione per noi.” Soprattutto tenendo presente che la pioggia incessante e la neve in quota nella notte tra sabato e domenica non avevano di certo creato aspettative positive.
    A fare gli onori di casa in partenza, in tenuta lunga invernale e con un bel sorriso sulle labbra, c’era ovviamente Paola Pezzo, affiancata per l’occasione da illustri ospiti come Mirko Celestino e Marzio Deho, e da vecchie conoscenze dell’universo mtb veneto come Alessandro Checuz e Filippo Belloni. Per il via niente pioggia, che tuttavia ha “accolto” il gruppone verso la fine della salita che da Crero porta a San Zeno di Montagna, la parte più impegnativa del tracciato 2011 della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, ma anche la più scenografica. Di lì a poco la pioggia si è trasformata prima in neve e poi ancora in un acquazzone, che ha costretto i partecipanti al rientro anticipato verso Garda, con un inevitabile taglio degli ultimi chilometri, incluso il mitico passaggio alla Rocca di Garda.
    Questo test del percorso è stato organizzato, oltre che per regalare e regalarsi una giornata di festa in bici, anche per sentire i primi commenti tecnici da parte dei protagonisti che saranno in gara il prossimo 17 aprile. E il primo verdetto è stato pressoché unanime circa la bellezza del tracciato, per quanto riguarda la parte che si è riusciti a percorrere domenica. Qualche modifica verrà di sicuro apportata alla prima discesa che dal Monte Lenzino conduce verso la Val Longa. Questo per evitare eventuali ingorghi causati da un breve tratto tecnico che impedisce i sorpassi. A questo proposito si sta analizzando anche la possibilità di una discesa alternativa, utilizzando un vecchio sentiero che la natura nel corso degli anni si è ripresa con la forza, ma che si potrebbe sistemare in maniera decisamente consona alla competizione.
    Da parte dell’organizzazione, viste anche le condizioni meteo purtroppo non ideali di questa prima uscita, c’è la ferma intenzione di proporre almeno altre tre prove prima della manifestazione, in modo tale da avere ulteriori consigli e pareri dai bikers ed apportare quindi le opportune modifiche. Si vuole in definitiva creare un tracciato di gara non solo disegnato dagli organizzatori, ma rifinito dagli stessi partecipanti.
    Ora il tracciato rimarrà difficilmente praticabile per qualche tempo, ma la mente del team di Cavalieri di certo proseguirà sulla carta il suo lavoro di ritocco, per poi passare alla “pratica” appena ce ne sarà la possibilità.
    Nel frattempo si può iniziare a pregustare la 10.a Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo consultando il rinnovato sito web www.nonsologarda.com, dove si trovano i dettagli di tutto il week-end dedicato alla mtb a Garda e le informazioni riguardanti le iscrizioni alla gara, apertesi ufficialmente proprio oggi.

  • Nel cuore della Lazio

    E’ finalmente arrivato in libreria l’ultima creazione della Libreria Sportiva Eraclea dal titolo “Nel cuore della Lazio” (autore: Marco Filacchione).

    Fra testo e racconto fotografico, i ritratti dei calciatori da cui la storia biancoceleste non può prescindere. A partire dal pioniere Ancherani, scorrono le immagini e il ricordo di campioni epocali come Bernardini, Piola, Flamini, Chinaglia, Signori, Nesta, Nedved, Veron, ma anche di nomi meno celebri, in grado però con una singola impresa di incidere sulla parabola ultracentenaria della Lazio. Per inquadrare nel giusto contesto le storie dei singoli, il volume racconta i 110 anni della Lazio, un’avventura sempre in bilico fra gloria e tormento. In appendice, una sezione statistica, con l’organico completo stagione per stagione e le presenze e le reti di tutti coloro che hanno vestito in campionato la maglia biancoceleste.

    Formato: cm. 23×29,5

    Pagine: 304

    Prezzo di copertina: euro 49,00

  • Pesca sportiva: segreti, tecniche, video e itinerari sul nuovo sito Polipesca.com

    La pesca sportiva non ha più segreti: è nato il sito web www.polipesca.com, una guida completa alla pesca in mare e in acqua dolce

    Gli italiani sono considerati tra maggiori appassionati di pesca nel mondo. C’è chi ha fatto di questa attività una professione e chi invece vi si dedica per amore della sfida. Per rispondere alle esigenze di entrambe le categorie, oggi è nato il sito www.polipesca.com, una guida pratica ricca di consigli, segreti e informazioni tecniche.

    Basta una connessione a Internet per collegarsi al sito e consultare gratuitamente un vademecum sulla pesca in genere e sulla pesca sportiva in particolare, un prezioso strumento sempre aggiornato sulle novità del settore, gli eventi, i regolamenti regionali e collegato con la Fipsas, con la Guardia Costiera e con il Ministero dell’ambiente.

    Agevole nella consultazione e immediato nella presentazione di tutto ciò che si deve sapere per praticare la pesca sportiva, Polipesca presenta gli argomenti distinguendo rigorosamente tra le categorie “acqua dolce” e “acqua salata”. Consiglia itinerari di pesca suddivisi per regione, fornisce accurate schede sui pesci, dà spiegazioni su nodi, esche e inneschi e sulle innumerevoli tecniche di pesca, avvalendosi anche di video. Inoltre, Polipesca ha pensato anche a una speciale sezione dedicata alle ricette.

    Associare la pesca sportiva a un comune passatempo è inconcepibile per chi è appassionato di questo sport come Polipesca. Molti ne hanno fatto una filosofia, la passione della propria vita. Passione che, come spesso dicono “ti cresce dentro” al punto da alimentare la sfrenata esigenza di non farsi sfuggire proprio niente. Non a caso alcuni di loro hanno confessato di essere andati alla ricerca di manuali di pesca, come quelli proposti da Polipesca, per prepararsi ad affrontare importanti giornate di sfida o per poter affinare le conoscenze e le tecniche. Così facendo, hanno potuto assaporare molteplici esperienze: da quella di pesca in acqua dolce a quella in mare, come l’avvincente pesca nell’alto Adriatico, dalla pesca dalle scogliere al porto, senza tralasciare quella subacquea o in apnea perché, nel rapporto con gli abitanti delle acque, i pescatori rivivono le parole di Ernest Hemingway: “… quello che importa è lo sforzo per affrontare il destino e soltanto nella misura di questo sforzo si può raggiungere la vittoria…”.

  • NEUMANNOVA, ULVANG, MOGREN, ZORZI… NEVE E MEDAGLIE A GO-GO ALLA “RAMPA”

    Nevica abbondantemente in Val di Fiemme in vista delle gare di gennaio

    La “Rampa con i Campioni” ideata per gli amatori solletica tanti “ex” di lusso

    Ad oggi sono già iscritte 15 medaglie d’oro olimpiche e mondiali

    Spettacolo e intrattenimento da non perdere

    Neve a tutta in Val di Fiemme, anche sulla salita dell’Alpe Cermis in vista della “Final Climb” del Tour de Ski e della “Rampa con i Campioni”, che già nel nome annuncia… un evento straordinario.

    La lista di fuoriclasse che hanno prenotato il loro pettorale per l’inedita gara in programma domenica 9 gennaio lungo la “Final Climb” dell’Alpe Cermis, in occasione della finale dell’attesissimo challenge, si fa sempre più ricca. La campionessa ceca Katerina Neumannova, oro olimpico e doppio oro mondiale, cittadina onoraria della trentina Val di Fiemme, ha confermato la propria adesione alla “Rampa” alcuni giorni fa, così come i due creatori del Tour de Ski, lo svizzero Jürg Capol e il norvegese Vegard Ulvang. Entrambi pilastri oggi della federazione internazionale, entrambi campioni ieri, di nome e di fatto.

    Nei primi anni ’90 la Norvegia è senza dubbio corazzata da medaglie nello sci di fondo, e in testa a questa invincibile (o quasi) armata c’è l’allora trentenne Ulvang, che alle Olimpiadi invernali di Albertville nel ’92 si laurea atleta maschile più medagliato di tutti i Giochi, con tre ori (10 km, 30 km e staffetta 4×10 km) e un argento nella pursuit 25 km. Anche il ricordo della Val di Fiemme per Ulvang è decisamente dorato, dato che ai primi campionati mondiali ospitati dalla vallata trentina nel ‘91 il norvegese salì sul gradino più alto del podio nella gara di staffetta, insieme a Skaanes, Langli e Daehlie, replicando poi il successo in staffetta ai mondiali di Falun nel ‘93.

    La carriera di Capol non annovera tanti trofei come quella del collega vichingo, tuttavia il nazionale svizzero fu quarto nella staffetta a cinque cerchi di Calgary nel 1988 e atleta di prestigio tra gli anni ’80 e ’90.

    Sia Capol che Ulvang, quindi, non potevano mancare l’appuntamento con quella che può essere considerata come un ghiotto antipasto alla finalissima del Tour de Ski 2011, in pista solo qualche ora dopo, sempre lungo la salita del Cermis. La “Rampa” infatti è una competizione open internazionale aperta a maschi e femmine, che calzeranno gli sci a partire dalle 10.00 e affronteranno quella salita che nel primo pomeriggio ospiterà le gesta dei campioni di Coppa del Mondo.

    La tecnica libera sarà d’obbligo, e sulle nevi di Fiemme (già oggi abbondanti) ci sarà un altro grande “pattinatore” pronto a mettersi in …rampa. Lo svedese Torgny Mogren, coetaneo di Ulvang, vanta un oro olimpico (Calgary – 1988) e quattro ori mondiali nel proprio palmares, con memorie preziose legate proprio alla Val di Fiemme. Nel 1991 infatti, lo svedese conquistò la vittoria nella 50 km a Lago di Tesero mettendosi alle spalle il connazionale Gunde Svan e il nostro Maurilio De Zolt, e fu argento nella staffetta e bronzo nella 10 km.

    Ultimo della lista dei campioni già iscritti alla “Rampa”, ma solamente per questioni alfabetiche, è Cristian Zorzi che, libero forse dal condizionamento del Tour e della Coppa, dovrebbe essere al via da Lago di Tesero. Con lui le medaglie d’oro in partenza della prima edizione della “Rampa con i Campioni” salirebbero a quota 15, tra mondiali e olimpiche, non male davvero per una gara al debutto.

    Per gareggiare al fianco di questi fuoriclasse occorre affrettarsi poiché i posti disponibili sono solamente 200 e stanno andando a ruba. La quota di iscrizione è pari € 50 e sul sito www.fiemme2013.com si trovano tutte le informazioni del caso.

    Il week-end dell’8 e 9 gennaio prossimi sarà l’epilogo del Tour de Ski 2011, con la mass start in tecnica classica al sabato, lungo i tracciati mondiali dello stadio di Lago, e la “Final Climb” del Cermis la domenica, dove in salita si deciderà un nuovo capitolo di Coppa del Mondo. Ci dovrebbero essere – il condizionale è d’obbligo in questa fase iniziale di stagione – i grandi protagonisti di Coppa, dai vari Cologna, Hellner o Bjoergen, recenti vincitori delle prime gare di stagione, alle “vecchie” conoscenze come Kalla, Majdic, Kowalczyk o Bauer, con questi ultimi due trionfatori lo scorso gennaio in cima alla pista Olimpia III del Cermis.

    Per il fine settimana del Tour de Ski fiemmese saranno numerose anche le attività di intrattenimento per grandi e piccoli, sia ai margini delle gare sia nei centri abitati. Sabato sarà festa a Lago di Tesero e pure a Cavalese dove andrà in scena il “South Nordic Festival”, con musica, giochi, degustazioni e tanta allegria per tutti. E domenica da non dimenticare il Tour del Gusto lungo la mitica salita del Cermis.

    Info: www.fiemme2013.com