Categoria: Sport

  • OSLO CHIAMA E LA VAL DI FIEMME RISPONDE “PRESENTE”. CONSEGNATA OGGI LA BANDIERA DEI MONDIALI 2013

    Chiusura dei Mondiali di Oslo con passaggio di consegne alla Val di Fiemme

    Delegazione trentina accoglie il vessillo con entusiasmo

    Quello del 2013 sarà un grande evento, parola del C.O. “Fiemme 2013”

    Oslo passa il testimone alla Val di Fiemme e il Mondiale del 2013 è sempre più vicino. Oggi ad Oslo si sono chiusi i Campionati Mondiali di Sci Nordico 2011 e, se la vittoria nella mitica 50 km conclusiva è andata al “solito” Petter Northug, l’Italia e il Trentino portano a casa il vessillo dei prossimi Campionati, quelli che tra soli due anni andranno in scena al cospetto delle Dolomiti fiemmesi.

    Le parole di ringraziamento alla federazione internazionale, alla famiglia reale di Norvegia e al festoso pubblico sugli spalti, sono giunte dal presidente del C.O. di Fiemme 2013 e assessore al commercio, turismo e agricoltura della Provincia di Trento Tiziano Mellarini, il quale ha accolto con entusiasmo la consegna ufficiale dei prossimi Campionati del Mondo e in perfetto “norge” ha salutato tutti i presenti con l’invito ad esserci anche in Val di Fiemme nel 2013.

    Dopo aver ammainato la bandiera FIS, le guardie di Re Harald V di Norvegia, in altissima uniforme, hanno porto il vessillo nelle mani di una delegazione del comitato fiemmese, composta dal presidente Pietro De Godenz, dal segretario generale Antonio Corradini, dall’ex azzurra olimpica e mondiale e oggi membro del CIO Manuela Di Centa, dall’assessore all’ambiente e urbanistica della Provincia di Trento Mauro Gilmozzi, dal campione fiemmese Franco Nones e dal presidente della comunità della Val di Fiemme Raffaele Zancanella.

    “È una giornata memorabile per noi, per la nostra valle e per tutta l’Italia”, ha commentato al termine della cerimonia Angelo Corradini. “Adesso gli occhi del mondo sono tutti puntati su di noi e ammetto che la responsabilità è davvero grande. L’abbiamo cercata e voluta fin dall’inizio e ora è tutto nelle nostre mani.”

    Per la Val di Fiemme, quello del 2013 sarà il terzo Campionato del Mondo di Sci Nordico dopo il 1991 e il 2003. Una riconferma dell’alto livello raggiunto dal team trentino che tra due anni sarà chiamato ad un nuovo banco di prova. “Ci sono aspettative enormi per il 2013”, ha continuato Corradini. “Qui ad Oslo ci siamo perfettamente resi conto del livello che occorre raggiungere in eventi simili. Occorre essere al top da ogni punto di vista, e noi cercheremo di esserlo. I numeri li abbiamo, così come le motivazioni e l’esperienza. Sarà un grande mondiale anche il nostro.”

    Ora il vessillo mondiale volerà al di qua (o al di là, se lo si vede dalla prospettiva norvegese) delle Alpi e attenderà paziente due anni o poco meno, prima di sventolare alto sulle nevi della Val di Fiemme.

    Info: www.fiemme2013.com

  • Harlem Globe Trotters Italian Tour 2011

    Harlem GlobeTrotters Italian Tour 2011

    Gli Harlem Globetrotters saranno in Italia per uno spettacolare Tour tutto da seguire. Le loro esibizioni saranno al Nord, al Centro ed al Sud.

    Gli Harlem Globetrotters sono una squadra di basket “spettacolo” che combina un grande atletismo alla comicità per creare uno dei team sportivi più famosi del mondo.

    Gli Harlem Globetrotters hanno più di ottant’anni (1926-2009), e sono “nati” come intrattenimento nelle importanti sale da ballo americane. Le big bands con oltre trenta musicisti erano molto costose e i promotori di spettacoli cercavano un intrattenimento per l’intervallo degli spettacoli. Alcuni organizzarono combattimenti di boxe, ma al Savoy Hall di Chicago, un ebreo di nome Abe Saperstein, ebbe l’originale idea di montare due canestri da basket e organizzare un incontro sfida tra i suoi Five Savoy, giganti di colore, e cinque spettatori del pubblico, per una scommessa di cento dollari. Cominciarono allora le fortune di questo gruppo che presero ben presto il nome di Harlem, il nome del quartiere nero di New York, per enfatizzare la loro origine di afro-americani anche in segno di protesta visto che, in quegli anni, ai neri era di fatto ostacolata la partecipazione ai campionati nordamericani di basket e baseball, i due più importanti sport nazionali.

    Nel corso degli anni hanno giocato in oltre 100 nazioni in tutto il mondo, disputando più di 20.000 partite, un record assoluto per una singola squadra.

    Nel 1939, i Globetrotters lottarono con i New York Renaissance (entrati nella Basketball Hall of Fame nel 1963) per il titolo del “World Professional Basketball Tournament” a Chicago. La squadra vinse il prestigioso torneo l’anno seguente, nel 1940. Dopo la Seconda guerra mondiale, i Globetrotters divennero veramente “globetrotters”, trasformando a poco a poco il loro stile di gioco fino ad arrivare a quello comico che li contraddistingue oggi, rendendoli più noti per lo spettacolo che offrono che per lo sport, cominciando a girare il mondo divertendo il pubblico. Nel 1951 bucano anche la cortina di ferro, giocando a Berlino.

    I Globe sono la squadra di pallacanestro più famosa del mondo, una vera ed autentica leggenda, conosciuti da tutti gli appassionati del parquet, e non solo, per i loro numeri eccezionali: schiacciate spettacolari, palleggi fantastici, azioni di gioco al limite dell’incredibile e varie acrobazie. Lo show degli Harlem Globetrotters, però, non si limita alla sola pallacanestro ed alla partita giocata contro la squadra avversaria. I giocatori, vestiti con la classica divisa a stelle strisce, coinvolgono sempre gli spettatori, specialmente i bambini, coinvolgendoli in scherzi e giochi spassosi. Lo spettacolo è arricchito dalla presenza della simpatica mascotte Globie, una vera e propria attrazione nell’attrazione. In questo spirito lo sport si fonde con il gioco dando vita ad una autentica festa in cui il pubblico si sente parte attiva dello show.

    Tra i giocatori che militarono tra i Globetrotters vi sono anche alcuni noti professionisti della NBA come Reece “Goose” Tatum, Jamario Moon e Meadowlark Lemon, fino ad arrivare ad una vera e propria leggenda della pallacanestro quale è Wilt “The Stilt” Chamberlain. Tutti i giocatori che hanno vestito la maglia della franchigia sono di origine afro-americana, e visto come spesso il loro stile si trasforma in vera e propria buffoneria, i Globetrotters sollevarono critiche e scetticismo, soprattutto con l’avvento dei diritti civili. Negli ultimi anni, comunque, la loro popolarità è tornata ad alti livelli, aumentando ancora di più nel 2002 quando furono eletti nella Basketball Hall of Fame. Anche Abe Saperstein è stato incluso nella prestigiosa galleria, nel 1971.

    Fa parte del loro DNA stare con i più deboli, aiutare chi soffre, anche con ingenti donazioni benefiche, e non per niente sono stati nominati dall’UNESCO: Ambasciatori della fratellanza tra i popoli e uomini di buona volontà per la pace nel mondo.

    Gli Harlem Globetrotters fanno solo esibizioni live e a fine partita si dedicano tutti, giocatori e allenatore, agli autografi e alle foto.

    Si esibiranno, con il loro fantastico show, a Parma il 10 Maggio, ad Andria il 12 Maggio, il 13 Maggio saranno a Barcellona Pozzo di Gotto ed il 15 Maggio a Forlì.

    I biglietti sono disponibili sul circuito BookingShow :

    • Punti vendita sul territorio nazionale, riconoscibili dalla vetrofania che espongono, il cuore BookingShow con la scritta punto vendita.
    • Portale web all’indirizzo www.bookingshow.com da cui è possibile acquistare in tutta sicurezza i biglietti per gli eventi 24 ore su 24 pagando con carta di credito.

    Massimiliano di Cesare

    Addetto Stampa Bookingshow

  • FONTANA SHOW A MASSA MARITTIMA. XX MAREMMA CUP È ADRENALINA PURA!

    Tifo alle stelle e grandi numeri a Massa Marittima (GR) per Marco Aurelio Fontana

    Nella short race secondo l’altro favorito Federspiel, terzo posto per Martino Fruet

    Attesa per domani e domenica, con gli Internazionali d’Italia di mtb

    Ennesima sfilata di campioni alla Maremma Cup, con diretta su Rai Sport 2

    Pronti, via, e che lo spettacolo abbia inizio.

    È scattata oggi in serata, in versione “notturna”, l’ultima delle kermesse offerte dalla XX Maremma Cup Powered by SRAM, ambientata nel centro di una Massa Marittima tirata a lucido per i suoi bikers.

    La firma sull’albo d’oro l’ha messa ancora una volta il campione italiano di cross country Marco Aurelio Fontana, già vincitore proprio a Massa nelle kermesse di sabato 26 e accolto oggi da un tifo sfegatato del pubblico, ormai affezionato al campione azzurro.

    All’appello della gara hanno risposto tutti i nomi aurei della mtb internazionale, tanto che il team organizzatore diretto da Pierluigi Nicolini ha avuto il suo bel daffare a scegliere i 40 atleti da schierare al via, raggruppati in otto diverse batterie di partenza.

    Come nella kermesse d’esordio della scorsa settimana, lo start è stato dato in Piazza Duomo, sulle scenografiche gradinate davanti alla chiesa medievale, col percorso che si snodava tra stretti vicoli e curve a gomito, uno spettacolo assicurato per il numeroso pubblico assiepato lungo tutto il tracciato.

    Allo start della sua batteria (la quinta) Fontana è scattato subito fortissimo, partendo esterno ed affrontando a tutta il “rettone” iniziale che portava immediatamente nel cuore storico della città maremmana.

    Circuito veloce (meno di un minuto per ciascun “giro”) e molto tecnico, da affrontare a bici “dura” per padroneggiare le vie lastricate ed i repentini cambi di rotta, ma anche con tratti dal sapore più spericolato, come la scalinata che conduceva verso gli ultimi metri dalla partenza/arrivo.

    Persi “per strada”, dopo i giri iniziali di qualificazione, alcuni degli atleti favoriti della serata, come Florian Vogel, Ralph Näf (protagonista di una spettacolare caduta in curva), Manuel Fumic (partito piuttosto in sordina e “mangiato” da Andrea Tiberi e Alexis Vuillermoz), e Alex Moos, superato da Roger Walder e Jose Hermida.

    Neanche il tempo di riprendere fiato che, dopo i giri preliminari, era già ora di scendere di nuovo in pista per i quarti di finale, dove dal primo quartetto uscivano vincitori Martino Fruet e Martin Gujan, e dal secondo Mirco Widmer e Daniel Federspiel (il vincitore della kermesse grossetana di mercoledì scorso). Il terzo “girone” incoronava invece Marco Aurelio Fontana e Markus Bauer su Vuillermoz e Walder, mentre la quarta e ultima tornata festeggiava un trionfo azzurro, con tre italiani (Andrea Tiberi, Diego Rosa e Michele Casagrande) a vedersela con Hermida, eliminato proprio in questi quarti in favore di Tiberi e Casagrande.

    Le semifinali sono state ancora un “Fontana show”, con il ventiseienne, trapiantato piacentino, autore di ben due volate su Federspiel nei giri finali del circuito e di curve “raschiate” di fino. La finale a quattro se la sono poi giocata Fontana con Federspiel (uno “spareggio” delle kermesse, insomma, visto che i due avevano vinto le due precedenti batterie), con Widmer e Fruet. Il tifo era alle stelle, soprattutto per la “maglia tricolore” Fontana, che ha guadagnato subito la testa del gruppetto.

    All’austriaco Federspiel, favorito sui terreni “cittadini”, non è rimasto che accontentarsi del secondo posto, mentre un sorridente Martino Fruet sfatava il mito nero dell’onnipresente quarto posto, accaparrandosi il terzo gradino del podio. Scatti e contro scatti, sportellate e spallate, derapate e sverniciate di spigoli sono state all’ordine …della sera.

    “Sono comunque felice della gara di oggi, anche se spiace un po’ non aver replicato l’oro di mercoledì scorso”, ha commentato Daniel Federspiel dopo la gara. “Oggi avrei forse potuto dare di più, ma Fontana era davvero imprendibile. Per domenica non ho buone sensazioni, il percorso non è proprio nelle mie corde, ed inoltre sulle gambe mi pesa questa settimana di gare sprint”.

    “Grazie Massa Marittima”, ha commentato invece un raggiante Marco Aurelio Fontana, “questa cittadina mi porta davvero fortuna, e sono felice di poter correre qui. Il tracciato è bellissimo e rapido, come piace a me, e il pubblico e lo scenario rendono tutto ancora più meraviglioso”.

    Grandi emozioni anche alla finalina del 5°-8° posto, con Tiberi partito subito a mille e Gujan a seguirlo a ruota, anche se poi uno sprint dello svizzero ha costretto Tiberi ad accontentarsi del sesto posto, seguito da Casagrande (7°) e Bauer (8°).

    Uno spettacolo da capogiro, consumato sotto la supervisione diretta delle telecamere di Rai Sport 2, ennesima perla sfornata da una terra che per la mountain bike rappresenta un universo privilegiato. Questo non solo per l’ormai collaudata XX Maremma Cup Powered by SRAM, che punta già ai Campionati del Mondo di mtb 2013 o 2014, ma anche per l’attenzione che tutto il gruppo di Nicolini, Frischknecht, Hutmacher e compagnia dedicano da sempre all’universo delle ruote grasse. Un esempio su tutti, l’affascinante e avveniristico tracciato “pump track” allestito a Massa Vecchia, meta di appassionati di mtb di tutta Europa (e non solo), sul quale si sono allenati, in vista delle prove di questo week end, anche gli atleti di “punta” dei vari team, tra cui proprio Marco Aurelio Fontana.

    Dopo le adrenaliniche emozioni della serata di oggi, la XX Maremma Cup Powered by SRAM è pronta a servire il suo gran finale, e domani e domenica scenderanno in pista gli aspiranti al titolo della prima tappa degli Internazionali d’Italia di mtb.

    Anche in questo caso, la start list è già di per sé un’assicurazione a prova di bomba sulla qualità agonistica della giornata, con in pista i due campioni del mondo in carica Hermida e Wloszczowska, insieme a tutti i grandi maestri dell’off road come Schurter, Mantecon Gutierrez, Milatz, Vogel, Fruet, Fontana, Longo, Federspiel, Näf e chi più ne ha più ne metta.

    Anche il percorso di gara la dice lunga, con partenza nella pineta del parco di Poggio ed un tracciato pensato ad hoc sia per gli atleti (con passaggi tra boschi, guadi e con anche uno scorcio sul non lontano Tirreno) sia per il pubblico, con sentieri pedonali riservati appositamente ai tifosi.

    Per far battere il cuore al ritmo del grande sport, l’appuntamento è per domani alle 13,45, con lo start degli Internazionali d’Italia delle categorie Esordienti e Allievi, mentre domenica correranno Junior e Open.

    www.maremmacup.com

    Classifica kermesse:

    1) Marco Aurelio Fontana ITA (Cannondale Factory Racing); 2) Daniel Federspiel AUT (Silmax Cannondale); 3) Martino Fruet ITA (Carraro Team);4) Mirco Widmer SUI (Giant Swiss SR-Suntour; 5) Martin Gujan SUI (Cannondale Factory Racing); 6) Andrea Tiberi ITA (Torpado Surfing Shop) 7) Michele Casagrande ITA (Elettroveneta Corratec); 8) Markus Bauer GER (Leware Racing team).

  • A “CASA TRENTINO – FIEMME 2013” È FESTA. CON FIS, FISI, AMMINISTRATORI E SPORTIVI

    Ieri sera grande affollamento in centro ad Oslo con l’isola trentina

    I presidenti Kasper e Morzenti con Manuela Di Centa (CIO) alla serata ufficiale

    Il presidente del Comitato Fiemme 2013 Tiziano Mellarini: “è un allenamento”

    Sempre affollatissima Casa Trentino – Fiemme 2013, ieri anche gli atleti norvegesi

    C’è un luogo, nel centro di Oslo, dove l’ospitalità, il calore e la festa sono sempre…di casa. Si tratta di “Casa Trentino – Fiemme 2013”, che in questi giorni di sci nordico mondiale sta contagiando tutta la capitale norvegese con i sorrisi e l’ottimo cibo 100% made in Italy.

    Ieri, nella giornata delle celebrazioni nazionali (o quasi!) per la medaglia d’oro conquistata da Petter Northug & compagni nella staffetta maschile, anche “Casa Trentino – Fiemme 2013” si è messa “in lungo” per una serata tutta speciale, con invitati altrettanto speciali.

    C’erano i vertici di FIS e FISI, rappresentati dai presidenti Gian Franco Kasper e Giovanni Morzenti, l’ex azzurra olimpica e mondiale e oggi membro del CIO Manuela Di Centa, l’assessore al commercio, turismo e agricoltura della Provincia di Trento e presidente del C.O. di “Fiemme 2013” Tiziano Mellarini, l’altro assessore provinciale all’ambiente e urbanistica Mauro Gilmozzi, l’ambasciatore italiano ad Oslo Antonio Bandini, il presidente della comunità della Val di Fiemme Raffaele Zancanella, lo scario della Magnifica Comunità di Fiemme Giuseppe Zorzi e i sindaci dei comuni di Cavalese, Predazzo e Tesero. A fare gli onori di casa c’era ovviamente tutto il team di “Fiemme 2013”, con in testa i presidenti Mellarini e Pietro De Godenz, affiancati da Angelo Corradini, Sandro Pertile e Marisa Giacomuzzi.

    “Per la Val di Fiemme questi sono gli allenamenti ufficiali prima del mondiale del 2013”, ha esordito l’assessore Mellarini dopo i saluti di benvenuto a tutti gli ospiti, tra cui vi erano anche le ex stelle del fondo Franco Nones e la campionessa ceca Katerina Neumannova. “I valori di amicizia e rispetto per l’ambiente saranno elementi chiave dell’evento trentino, che senza dubbio presenterà al mondo la Val di Fiemme e più in generale l’Italia nelle sue vesti migliori. Il lavoro del comitato organizzatore è stato e sarà grande, perché il terzo Campionato del Mondo in Val di Fiemme sia davvero memorabile.”

    Parole di elogio sono arrivate anche dai due presidenti di FIS e FISI i quali hanno entrambi augurato buona fortuna alla Val di Fiemme, per un evento ancora una volta straordinario in Trentino. Anche l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi ha manifestato il proprio affetto per la vallata trentina dichiarando “l’orgoglio di essere all’interno di quelle Dolomiti patrimonio mondiale dell’umanità, che tutto il mondo potrà ancor meglio apprezzare durante il Mondiale del 2013, quando l’universo dello sci nordico invaderà la Val di Fiemme e noi l’accoglieremo a braccia aperte”.

    La serata è stata “condita” magistralmente dalla prelibata cucina dell’executive chef Antonino Sanna dell’Excelsior di Venezia, che a “Casa Trentino – Fiemme 2013” può vantare il supporto di specialisti della ristorazione e dell’accoglienza del Centro di formazione professionale alberghiero ENAIP di Tesero. A “Casa Trentino – Fiemme 2013” non sono mancati nemmeno ieri gli atleti di questo mondiale norvegese, e tra i tavoli hanno trovato posto la nazionale azzurra maschile di salto e i combinatisti norvegesi, con la medaglia di bronzo al collo.

    Il successo di “Casa Trentino – Fiemme 2013” installata nel cuore di Oslo dall’inizio di questi Campionati Mondiali, è dato da numeri incredibili (circa 1.000 coperti giornalieri), con richieste superiori alla portata della struttura (400 posti a sedere!) e l’ormai consueta coda di persone all’esterno che ogni sera ambiscono a deliziarsi di questo assaggio di Trentino nella capitale norvegese.

    Domenica pomeriggio, dopo la mitica 50 km maschile che chiuderà l’evento di Holmenkollen, il C.O. di “Fiemme 2013” riceverà ufficialmente il vessillo dei Campionati del Mondo di Sci Nordico, da portare con grande orgoglio e fierezza in Trentino. Verso quel 2013 che si fa sempre più vicino.

    Info: www.fiemme2013.com

  • MAREMMA CUP, IN GARA I CAMPIONI DEL FUTURO. DOMANI SCATTA L’EPILOGO CON I “BIG” DELLA MTB

    Emozioni uniche e grande show, con i giovani bikers in gara

    Per le categorie Allievi ed Esordienti, su un percorso leggermente accorciato rispetto ai “big”

    Domani tocca a Junior e Open, con tanti medagliati e i due campioni del Mondo

    10 giorni di mtb nel grossetano: spettacolo, tecnica e cuore a Massa Marittima

    Emozioni a go-go, con la grande mtb, alla XX Maremma Cup Powered by Sram che oggi pomeriggio ha inscenato il primo atto degli Internazionali d’Italia.

    La gara odierna vedeva in “pista” le promesse delle ruote grasse, ovvero Esordienti (Under 15) e Allievi (Under 17), a sfidarsi sul percorso dei “grandi” di domani, limato di qualche centinaio di metri (3,30 km anziché 4 km).

    Al primo blocco di partenza, allestito nel parco di Poggio di Massa Marittima, si sono allineati i giovani talenti delle categorie Esordienti (1° e 2° anno, maschile e femminile), e Allievi (1° e 2° anno femminile), mentre lo start degli Allievi 1° e 2° anno maschile era posticipato di circa un’ora. E se l’età dei giovani atleti in gara poteva far parlare di “Internazionali in miniatura”, i fatti hanno confermato l’esatto contrario, perché le prestazioni sono state, ancora una volta, grandi.

    Nessuno sconto e nessuna emozione lesinata agli spettatori, raccolti sotto un cielo grigio ma senza pioggia, in barba alle previsioni meteo, con dei ragazzi poco più che adolescenti che mostrano già competenze tecniche ed entusiasmo da corridori navigati.

    Fin dai primi metri, tra gli Esordienti 2° anno, a dettare il ritmo è stato il portacolori del Tx Active Bianchi Giorgio Rossi, che dall’inizio alla fine non ha regalato nemmeno un metro agli avversari. Partito bene dietro di lui il compagno di squadra Oscar Vairetti, quinto al traguardo. Vairetti, dopo il primo dei due giri in programma, “abbandonava” il terreno a favore di Federico Mandelli e del campione italiano di categoria Marco Liporace, rispettivamente secondo e terzo dietro a Rossi.

    Copione simile anche nella categoria degli Esordienti maschile primo anno, con lo svizzero Ursin Spesha a farla da padrone fin dai primi metri, e capace di guadagnarsi il podio insieme al compagno di squadra Benoit Guinchard (Bikepark Ch Scott), firmando un duetto tutto svizzero. Medaglia di bronzo invece per Matteo Brugnetti, seguito da un altro azzurro, Guido Guglielmetti.

    Tra le ragazze, oro per Martina Berta, portacolori della Dayco Asd, nella categoria Esordienti 1° anno, mentre un nuovo successo per il team svizzero lo ha portato a casa la giovane Clivia Gobat, prima classificata tra le Esordienti 2° anno che si è presa il lusso di affrontare un giro in più del dovuto.

    Tra le Allieve, prova superba della campionessa italiana di categoria, la valdostana Emilie Collomb (Courmayeur mb), capace di chiudere con un tempo finale di 28’39”, ovvero impiegando solo una manciata di minuti in più rispetto ai ragazzi, mentre nella “Allievi 1” si è registrato il successo di Chiara Teocchi.

    Lo spettacolo non ha avuto nulla da invidiare alle performance dei “grandi” della mtb, con cadute spettacolari, volate ai traguardi e molte forature, segno dell’asperità e difficoltà del terreno.

    Grandi emozioni anche nell’ultima batteria di oggi, quella riservata ai corridori più “esperti” della categoria Allievi maschile, che non si sono risparmiati in sprint e acrobazie lungo il tracciato. Ultimi a partire, i ragazzi hanno mostrato fin da subito la loro “risma”, mangiandosi letteralmente i 3.330 metri di percorso, portandolo a termine in poco più di mezz’ora.

    Durante il pomeriggio la Maremma ha avuto modo di scoprire il talento nascente dell’altoatesino Paul Oberrauch, che ha chiuso in 34’22”, staccando di circa un minuto il valtellinese Robin Bianchetti. A completare un podio tutto azzurro ci ha pensato Alessandro Sarravalle, seguito a pochi secondi da Daniel Tassetti.

    Lotta serrata per il terzo-quarto posto tra gli Allievi 2° anno, con Simone Velasco, giovane promessa della Elba Bike, che al primo giro di boa si portava davanti a Cristian Boffelli, il quale ha chiuso quarto. Oro e argento rispettivamente per il valtellinese Gioele Bertolini (Alpin Bike Edilbi Team) e Federico Barri della Tx Active Bianchi.

    Per tutti i giovani in gara sono fioccati i complimenti del commissario tecnico azzurro Pallhuber, presente alle premiazioni, positivamente colpito dalla grinta messa “in campo” in questa sfilata di nuove leve.

    Ottimo e lode anche per il percorso di gara degli Internazionali d’Italia, che il test odierno ha mostrato in perfette condizioni e decisamente pronto ad accogliere i leader della mtb, in gara appunto domani. Il tracciato, dopo il bosco di Poggio, si lancia subito in una discesa tecnica, con curve strette che mirano dritte al torrente, da guadare in velocità. Lo spettacolo è assicurato anche dalla zona cosiddetta “delle Tane”, con uno spettacolare single track e un entusiasmante salto, destinato con tutta probabilità ad essere preso d’assalto da fotografi e spettatori nella giornata di domani.

    Ora che il gran finale è ormai alle porte, si può parlare di successo assoluto per questa 10 giorni toscana, che oltre all’avvincente Grand Prix d’Inverno dello scorso fine settimana (disputato tra freddo e pioggia torrenziale), ha regalato anche tre kermesse davvero uniche, nei centri cittadini di Massa (sabato 26 febbraio e ieri sera, anche in diretta su Rai Sport 2) e di Grosseto (mercoledì 2 marzo).

    Il secondo atto è previsto per le ore 9,15 con le categorie Junior e Open femminile, mentre alle 14,15 toccherà alla Open maschile. Qui i nomi che contano si sprecano, e sono già garanzia di show e grandi emozioni sportive, tanto che si fatica a tenere il conto dei medagliati olimpici e mondiali. Tra i tanti atleti in gara, grande attesa per Marco Aurelio Fontana, vincitore nelle due kermesse di Massa Marittima, e per gli altri azzurri Martino Fruet, Tony Longo, Cristian Cominelli e Gerhard Kerschbaumer.

    In gara anche i due campioni del mondo in carica, Jose Hermida e Maja Wloszczowska, insieme a (soltanto per citarne alcuni) Nino Schurter, Manuel Fumic, Sergio Mantecon Gutierrez, Daniel Federspiel, Ralph Näf, Florian Vogel, Moritz Milatz, Martin Gujan, Irina Kalentieva e Marielle Saner, i cui nomi sono già, come si suol dire, tutto un programma.

    La XX Maremma Cup Powered by Sram è organizzata con l’insostituibile partnership della Camera di Commercio di Grosseto e delle istituzioni locali.

    www.maremmacup.com

    Classifiche:

    Esordienti Uomini 1

    1) Spescha Ursin (Bikepark Ch Scott) 25:53; 2) Guinchard Benoit (Bikepark Ch Scott) 27:12 3) Brugnetti Matteo (Pol. Sorisolese Scuola MTB) 28:23

    Esordienti Uomini 2

    1) Rossi Giorgio (TX Active Bianchi) 24:11; 2) Mandelli Federico (MTB Increa Brugherio ASD) 24:39; 3) Liporace Marco (Cicli Lucchini.com) 25:02

    Esordienti Donne 1

    1) Berta Martina (Dayco ASD) 17:04; 2) Brugnetti Alessia (Pol. Sorisolese Scuola MTB) 18:41; 3) Guerrera Martina (MTB Increa Brugherio ASD) 19:37

    Esordienti Donne 2

    1) Gobat Clivia (Bikepark Ch Scott) 16:30; 2) Amann Melanie (Bikepark Ch Scott) 17:21; 3) Shilova Victoria (Nagornaya) 17:47

    Allievi Uomini 1

    1) Oberrauch Paul (Sunshine Racers ASV) 34:22; 2) Bianchetti Robin (ASD Alpin Bike Edilbi Team) 35:31; 3) Saravalle Alessandro (Cicli Lucchini.com) 36:04

    Allievi Uomini 2

    1) Bertolini Gioele (ASD Alpin Bike Edilbi Team) 32:51; 2) Barri Federico (TX Active Bianchi) 33:03; 3) Velasco Simone (ASD Elba Bike) 33:28

    Allievi Donne 1

    1) Teocchi Chiara (TX Active Bianchi) 30:02; 2) Berard Charlene (Bikepark Ch Scott) 33:00; 3) Calleri Chiara (UCLA 1991 Pacan Bagutti) 36:06

    Allievi Donne 2

    1) Collomb Emilie (ASDVC Courmayeur) 28:39; 2) Tasca Serena (ASD Alpin Bike Edilbi Team) 30:41; 3) Aldakushkina Alexandra (Karofilm) 31:58

  • KILIAN JORNET BURGADA È IL RE DI COPPA. IN VAL MARTELLO È DOPPIETTA SPAGNOLA

    Gli iberici dominano il 4° Trofeo Marmotta, penultima tappa di Coppa del Mondo

    Gli iridati Burgada e Mirò Vareia vincono sul velluto

    Ottimo secondo posto per l’azzurro Robert Antonioli

    Gran successo per la gara organizzata dall’ASV Martello

    La Val Martello (BZ) incorona i due spagnoli Kilian Jornet Burgada e Mireia Mirò Varela: sono loro due il re e la reginetta del 4° Marmotta Trophy, quarta e penultima tappa della Coppa del Mondo di scialpinismo. In una splendida giornata, graziata dal vento, che – contrariamente alle previsioni – non si è visto, o meglio, sentito, è andata in scena la prima gara di World Cup di ski-alp che si sia mai tenuta in Alto Adige. E la “prima”, che ha visto al via un totale di 267 atleti e atlete, partecipanti alla gara FISI compresi, è stata promossa a pieni voti da tutti, big in primis, che al termine delle loro “fatiche” hanno speso parole d’elogio per il percorso con l’incantevole gruppo dell’Ortles Cevedale a fare da cornice.

    Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Con partenza dall’ex Hotel Paradiso, ad aprire le danze è stata alle ore 9 la gara femminile: 9,6 km per un dislivello di 1347 metri. Come da pronostico, il duello è stato tra la spagnola Mireia Mirò Varela, fresca campionessa del mondo in questa specialità, e la francese Laetitia Roux: rispettivamente prima e seconda nella classifica generale. A spuntarla è stata la Mirò Varela, classe ’88, che non ha avuto grossi problemi nel lasciare per strada la rivale e andare a prendersi la vittoria con il tempo di 1h31.20. La 26enne Roux si è così dovuta accontentare della seconda piazza (1h32.48) con l’”eterna” svizzera Nathalie Etzensperger a completare il podio. Medaglia di legno, invece, per la prima delle azzurre, ovvero Francesca Martinelli.

    Al maschile (13,6 km con 1757 metri di dislivello per un totale di cinque salite e quattro discese, con punta Martello, 3290 metri, il picco più alto) i pretendenti al successo erano diversi. E, calzate le pelli, è stata subito bagarre con il serpentone che si è formato sulla prima salita guidato, guarda caso, dal favorito numero 1: l’iridato Kilian Jornet Burgada (classe 1987). Ma i big erano tutti lì. Il copione non è cambiato anche nella seconda asperità, ma nel tratto a piedi, con gli sci in spalla, sono arrivati i primi distacchi con lo spagnolo sempre a dettare legge.

    Difficile, se non impossibile, riuscire a insidiare il battistrada, davvero troppo forte, la lotta è stata per gli altri due posti del podio. Il favorito per la seconda piazza sembrava il francese William Bon Mardion, primo degli inseguitori, capace di tenere a distanza sia il valtellinese Robert Antonioli che lo spagnolo Marc Pinsach Rubirola. Ma nell’ultima discesa, ecco il colpo di scena. Complice una caduta, Bon Mardion è uscito dai giochi, spianando così la strada ad Antonioli, classe 1990, che è riuscito a cogliere un incredibile secondo posto nella classifica assoluta (primo degli Espoir) davanti al catalano Rubirola, anche lui soddisfatto del suo brillante piazzamento. E ad attenderli sulla linea d’arrivo c’era un euforico Burgada (primo in 1h51.35), al settimo cielo per il successo, ma davvero felice anche per i risultati ottenuti da Antonioli e dal suo connazionale (l’azzurro è arrivato a oltre 3′ dal vincitore, mentre il catalano ha accusato un ritardo inferiore ai 4′). L’abbraccio dei tre al parterre, infatti, è stato la testimonianza dell’affetto che lega questi giovani campioni.

    E gli altri azzurri? Il bergamasco Pietro Lanfranchi ha chiuso ai piedi del podio, quarto, proprio davanti, nell’ordine, al valdostano Matteo Eydallin e al valtellinese Michele Boscacci, mentre l’altoatesino Manfred Reichegger, non al meglio (“mi è mancata la forza visto che sono stato ammalato tutta la settimana”, dirà all’arrivo), non ha potuto dire la sua nella lotta per il podio ed è finito ottavo. Giornata storta, invece, per l’ormai ex leader della “generale”, lo svizzero Anthamatten, 17esimo.

    Per quanto riguarda le gare FISI, le prove Senior sono andate a Marta Carlos Riba e Friedl Mair, mentre Philipp Brugger si è imposto tra gli Junior, Philipp Reiter tra i Cadetti, e tra i Master da registrare i successi di Franco Nicolini (primo davanti all’atleta di casa Anton Steiner) e Christine Schleich.

    Va così in archivio il quarto Trofeo Marmotta, giovane manifestazione organizzata dall’ASV Martell del presidente Georg Altstätter: una competizione che in pochissimi anni ha saputo bruciare le tappe. Dopo essere stato valido per i Campionati Italiani (2009) e gara internazionale (2010), oggi ha festeggiato il suo sbarco in Coppa del Mondo. E il prossimo anno potrebbe entrare nuovamente nel calendario del prestigioso circuito. Info: www.marmotta-trophy.it

    Classifiche Trofeo Marmotta 2011

    Maschile:

    1) Jornet Burgada Kilian (Spagna) 1.51.35.3; 2) Antonioli Robert (Italia) 1.54.44.3; 3) Pinsach Rubirola Marc (Spagna) 1.55.20.2; 4) Lanfranchi Pietro (Italia) 1.56.16.4; 5) Eydallin Matteo (Italia) 1.57.00.9; 6) Boscacci Michele (Italia) 1.58.41.4; 7) Fasser Alexander (Austria) 1.58.48.3; 8) Reichegger Manfred (Italia) 1.59.02.6; 9) Sevennec Alexis (Francia) 1.59.23.6; 10) Holzknecht Lorenzo (Italia) 2.01.43.5

    Femminile:

    1) Miro Varela Mireia (Spagna) 1.31.20.5; 2) Roux Laetitia (Francia) 1.32.48.0; 3) Etzensperger Nathalie (Svizzera) 1.40.51.1; 4) Martinelli Francesca (Italia) 1.42.25.3; 5) Magnenat Gabrielle (Svizzera) 1.43.16.4; 6) Gex-Fabry Emilie (Svizzera) 1.46.02.8; 7) Richard Mireille (Svizzera) 1.51.12.2; 8) Swidrak Veronika (Austria) 1.52.36.7; 9) Bernier Melanie (Canada) 1.52.44.8; 10) Valmassoi Martina (Italia) 1.58.23.0

    Espoir Femminile:

    1) Nicolini Elena (SC Brenta Team) 1.57.38.5

    Junior Maschile:

    1) Brugger Philipp (ASTC) 1.37.30.8; 2) Baldauf Matthias (RSV Sonthofen) 1.51.02.4; 3) Ungerer Cornelius (DAV Rosenheim) 1.53.24.3

    Cadetti Maschile:

    1) Reiter Philipp 1.34.04.5; 2) Greco Andrea (SC Sondalo) 1.35.53.4; 3) Stachl Dominik (Askimo) 1.47.09.0

    Master Femminile:

    1) Scheleich Christine (Dav Peiting) 2.08.46.6

    Master Maschile:

    1) Nicolini Franco (Ski Team Fassa) 2.16.40.8; 2) Steiner Anton (ASV Martell) 2.17.37.1

    Senior Femminile:

    1) Carlos Riba Marta (Club Esqui Pobla) 1.58.17.4; 2) Wacker Patrizia (Team Radhaus Dynafit) 2.01.41.2; 3) Kilchenmann Caroline 2.03.45.4

    Senior Maschile:

    1) Mair Friedl (Mountain Ski SSV Taufers) 2.00.28.5; 2) Pedrini Daniele (SC Alta Valtellina) 2.00.39.0; 3) Galizzi Davide (SC Brenta Team) 2.05.49.3

  • VOGEL VINCE ALLA XX MAREMMA CUP, FONTANA È TERZO. NELLA GARA IN ROSA VITTORIA DI IRINA KALENTIEVA

    Trionfo e gioco di squadra svizzero con Vogel e Schurter, terzo posto per il campione italiano Fontana

    Oggi pomeriggio gli “Open”, al mattino invece Junior e Open femminile con super Kalentieva

    Pubblico, sole, spettacolo, la XX Maremma Cup incanta gli appassionati

    Massa Marittima dopo questo nuovo successo pensa al “Mondiale”

    Ore magiche in questa domenica di grande mtb a Massa Marittima, con l’ultimo atto della XX Maremma Cup Powered by Sram, valevole come prima tappa degli Internazionali d’Italia di mountain bike.

    Il trionfo è stato all’insegna della Svizzera, e in particolare della Scott-Swisspower, che ha piazzato sul podio ben due dei suoi talenti. Primo posto per Florian Vogel (1:43.22) e secondo per il campione svizzero, nonché ex campione del mondo, Nino Schurter (1:44.38), seguito dal nostro campione tricolore cross country Marco Aurelio Fontana, terzo a circa 2’ da Vogel.

    La gara è scattata con l’azzurro al comando, a dettare l’andatura sul campione del mondo in carica Josè Hermida, e sul gruppo di “pezzi grossi” composto da Florian Vogel, Nino Schurter, Manuel Fumic e dal campione d’inverno Sergio Mantecon Gutierrez. Dopo il primo giro però iniziava l’assolo di Vogel che… spiccava il volo, lanciato ad un’andatura forsennata, che obbligava il “nostro” Fontana a staccarsi, passando in seconda posizione, mentre dietro seguiva tutto il resto delle créme mondiale della mtb. Per il lombardo naturalizzato piacentino la gara non è stata delle più facili, perché se è vero che gli incitamenti del pubblico (accorso ancora più “in massa”, grazie alla bella giornata di sole) erano in gran parte per lui, è vero anche che la qualità agonistica e la pressione psicologica viaggiavano a mille. Fino al penultimo giro sui sette in totale Fontana ha dovuto gestire il gioco di squadra dei due svizzeri, con Vogel sempre più lanciato verso il successo in solitaria (40’’ di vantaggio attorno a metà gara), e con Schurter che lo seguiva a ruota, apparentemente per giocare in favore del “compare”. In realtà, il campione svizzero pensava alla propria gara, e infatti al penultimo giro decideva di iniziare a costruire il proprio capolavoro, superando Fontana e cominciando la propria battaglia per l’argento.

    Il podio ha così “fotocopiato” la situazione degli ultimi 8 km, almeno per quanto riguarda le prime tre postazioni, mentre continuavano a scatenarsi scintille sportive nelle posizioni di secondo piano. Alla fine, la medaglia di legno se l’è guadagnata il campione tedesco Moritz Milaz, agguerrito nonostante una foratura nei chilometri finali, seguito dal campione d’inverno Sergio Mantecon Gutierrez. Superba la prova del campione del mondo in carica Hermida, che ha chiuso sesto dopo aver attraversato tutte le posizioni, arrivando addirittura in 15.a piazza per un problema tecnico subentrato durante il terzo giro. Al settimo posto ha chiuso invece il tedesco Manuel Fumic, seguito da Ivan Alvarez Gutierrez e da Patrick Gallati.

    Grandi gioie anche per gli azzurri in questa giornata massetana, e non solo per il bronzo di un Fontana infangato ma raggiante al traguardo. Gli azzurri figurano bene anche grazie all’astro nascente Gerhard Kerschbaumer, autore di un 10° posto assoluto e della vittoria nella categoria Under23. L’altoatesino oggi ha trovato la sua gara, con un terreno fangoso e morbido adatto alle proprie caratteristiche atletiche. L’Italia della mtb sorride anche grazie a Johnny Cattaneo (13°), Martino Fruet (17°) pure vittima di una foratura e Tony Longo (20°), apparsi tutti in ottima forma fisica.

    La categoria femminile doveva invece misurarsi sulla distanza di sei giri, senza alcun giro di lancio, e fin dai primi metri ha subito ingranato a tutta un quartetto. A guidare il gruppo nelle prime battute erano la russa Irina Kalentieva, la francese Cécile Ravanel e la svizzera Marielle Saner Guinchard, insieme alla campionessa del mondo in carica Maja Wloszczowska, seguite a poca distanza dalla norvegese Gunn-Rita Dahle. La polacca Wloszczowska, però, rischiava di compromettere la sua gara, con una caduta nella prima discesa, alla quale però l’iridata rispondeva prontamente rimontando in sella e tenendo testa all’attacco dell’agguerrito gruppetto di “colleghe”. Subito dopo il primo giro, la situazione girava a favore della Ravanel, che si portava alla testa del gruppo, distaccando di circa mezzo minuto la campionessa Wloszczowska, seguita nell’ordine da Kalentieva, Dahle (“mostro” di regolarità, stabilmente ancorata alla quarta posizione) e dalla svizzera Saner Guinchard, incoronata campionessa d’inverno a Massa Marittima lo scorso fine settimana.

    A metà gara la situazione di testa subiva una scossa, imposta da Irina Kalentieva, che superava a soli due giri dal termine la francese Ravanel. La russa, argento ai Campionati del Mondo 2010, iniziava così la sua scalata verso il successo, mostrando una forma fisica invidiabile, guadagnando secondi su una Cécile Ravanel sempre più affaticata e, soprattutto, sull’altra favorita di giornata, Maja Wloszczowska, costretta ad accumulare un ritardo sempre più sostanzioso. Dal quarto giro in poi, la situazione non accennava a cambiare, con la sorridente Irina Kalentieva lanciata verso la vittoria e con la francese e la polacca nelle retrovie, seguite ad oltre un minuto e mezzo da Dahle, Saner e (in sesta posizione) dalla migliore italiana di giornata, Serena Calvetti, in ottima condizione fisica e dall’andatura regolare durante tutta la competizione. Il podio rispecchiava l’andamento della corsa, così come era stato impostato da metà gara in poi, con l’oro meritato della russa Irina Kalentieva (alla sua prima prova stagionale), con il tempo di 1:46.54, seguita da Cécile Ravanel (1:47.19) e da Maja Wloszczowska, alla quale va senza dubbio il merito di aver guadagnato il podio nonostante una caduta iniziale e forti dolori al ginocchio, accusati già durante gli allenamenti dei giorni scorsi.

    Medaglia di legno altrettanto meritata per la norvegese Gunn-Rita Dahle, leggenda della mtb che ha tenuto un’andatura forte e costante fino alla fine, precedendo di quasi 2’ la campionessa d’inverno Saner. Settimo posto (ma primo nella categoria Under 23, accorpata nella Open insieme all’Elite) per l’azzurra Serena Calvetti della Lissone mtb Asd.

    In gara anche gli Junior: nella categoria maschile, due sono i nomi delle giovani promesse da tenere a mente per il futuro, ovvero quelli del “figlio d’arte” Andri Frischknecht (Scott-Swisspower), figlio del campione svizzero Thomas, inventore della XX Maremma CUP, e quello di Lorenzo Samparisi, portacolori della FM Bike Factory. Il primo ha regalato grandi emozioni con la sua vittoria in “volata”, arrivata ad impreziosire la gara d’esordio nella categoria Junior, il secondo è invece autore di un’ottima gara, compromessa soltanto da una sfortunata foratura, che lo ha costretto ad accontentarsi del 5° posto. L’onore del podio è toccato invece a Edoardo Bonetto e Dominic Zumstein, seguiti da Denis Fumarola. Da notare, anche, che i due ragazzi erano gli unici a correre (nella loro categoria) con le nuove ruote da 29”.

    Grandi emozioni anche nella gara Junior femminile, condotta fin da subito da due teste di serie, ovvero la campionessa italiana Alessia Bulleri e la “collega” svizzera Jolanda Neff. Dopo una partenza ottima, che le è valsa la testa del gruppo, la “campioncina” tricolore ha perso terreno in favore della Neff, che ha condotto dal secondo giro in poi, vincendo alla fine con un tempo di (1:20.03). La svizzera si è così presa una bella rivincita sulla Bulleri, precedendo di due minuti la biker dell’Elba Bike, prima lo scorso week end.

    I vincitori hanno anche avuto un altro onore nella giornata di oggi, quello di essere premiati da una madrina d’eccezione, la veronese Paola Pezzo, simbolo della mtb azzurra, mentre gli Open Men sono stati “medagliati” da Thomas Frischknecht.

    Nella tarda mattinata, il tracciato ha anche ospitato una corsa “speciale”, con protagoniste le mountain bike elettriche, in un’esibizione avvincente lungo il percorso di gara.

    Una “10 giorni”, quella della XX Maremma Cup Powered by Sram, che ha regalato impareggiabili emozioni, con la laurea di campione d’inverno assegnata lo scorso week end e tre entusiasmanti kermesse nel centro delle città di Grosseto e Massa Marittima. In quest’ultima cittadina si sono svolte ben due Short Races, entrambe vinte dal campione italiano Marco Aurelio Fontana.

    La XX Maremma Cup Powered by Sram, organizzata (ancora una volta) in modo magistrale dal team guidato da Pierluigi Nicolini, può contare anche sulla collaborazione delle istituzioni locali, con la partnership d’eccezione della Camera di Commercio di Grosseto.

    Ora gli organizzatori stanno predisponendo la candidatura per il Campionato del Mondo per il 2013 o 2014.

    www.maremmacup.com

    Classifiche:

    Classifica Junior maschile:

    1) Frischknecht Andri (Scott-Swisspower Mtb-Racing) 1:21.30; 2) Bonetto Edoardo (Giant Team Italia) 1:22.54; 3) Zumstein Dominic (Scott-Swisspower Mtb-Racing) 1:23.20; 4) Fumarola Denis (Giant Team Italia) 1:23.28; 5) Samparisi Lorenzo (FM Bike Factory Team Asd) 1:23.40.

    Classifica Junior femminile:

    1) Neff Jolanda (Wheeler IXS Swiss Team) 1:20.03; 2) Bulleri Alessia (Asd Elba Bike); 1:22.23; 3) Innerhofer Julia (Asv St. Lorenzen Rad) 1:24.48; 4) Bianchetta Aessandra (Silmax Cannondale Racing Team) 1:25.33; 5) Akhmadullina Guzel (Karofilm) 1:26.08.

    Classifica Open femminile:

    1) Kalentieva Irina (Topeak Ergon Racing Team) 1:46.54; 2) Ravanel Cécile (GT Skoda) 1:47.19; 3) Wloszczowska Maja (CCC Polkowice) 1: 49.16; 4) Dahle Flesjaa Gunn-Rita (Multivan Merida Biking Team) 1: 49.36; 5) Saner Guinchard Marielle (Bikepark Ch Scott) 1:51.29; 6) Calvetti Serena (Lissone Mtb Asd) 1:55.20; 7) Zakelj Tanja (Mbk Orbea) 1:56.10; 8) Pollinger Judith (Bi&Esse Infotre Asd) 1:56. 32; 9) Gorycka Paula (CCC Polkowice) 1:58.14; 10) Oberparleiter Anna (Bi&Esse Infotre Asd) 1:58.25.

    Classifica Open maschile:

    1) Vogel Florian (Scott-Swisspower MTB Racing) 1:43.22; 2) Schurter Nino (Scott-Swisspower MTB Racing) 1:44.38; 3) Fontana Marco Aurelio (Cannondale Factory Racing) 1:45.36; 4) Milatz Moritz (BMC Racing Team) 1:46.27; 5) Mantecon Gutierrez Sergio (Wildwolf-Trek Pro Racing) 1:46.44; 6) Hermida Ramos José (Multivan Merida Biking Team) 1:46.48; 7) Fumic Manuel (Cannondale Factory Team) 1:47.05; 8) Alvarez Gutierrez Ivan (Giant Italia Team) 1:47.45; 9) Gallati Patrik (BMC Racing Team) 1:47.58; 10) Kerschbaumer Gerhard (TX Active Bianchi) 1:48.41

  • DOMANI A MASSA MARITTIMA MTB “LIVE”. LA XX MAREMMA CUP IN DIRETTA SU RAI SPORT2

    Campioni a confronto sul circuito cittadino del centro grossetano

    Sportellate, sorpassi da brivido, emozioni a go-go dentro i vicoli

    Ci sono davvero tutti i migliori al mondo, spettacolo assicurato

    Domenica gli Internazionali d’Italia, la gara “clou”

    Gli appuntamenti con la grande mountain bike in provincia di Grosseto non sono finiti. La XX Maremma Cup Powered by Sram è inarrestabile, ed è pronta ad inondare la Maremma grossetana nei prossimi tre giorni di “fuoco”, a suon di emozioni e di grande sport.

    Si comincia domani, quando il pomeriggio si animerà grazie all’ultima delle spettacolari Short Races, con gli atleti d’èlite a farla da padroni nelle strade dei centri cittadini. L’epilogo delle kermesse sarà ospitato a Massa Marittima, già teatro lo scorso 26 febbraio del primo atto, e nella perla della Maremma si correrà a partire dall’affascinante piazza Duomo.

    In gara ci saranno 40 atleti, divisi in 8 batterie, e tra i partecipanti spiccano i nomi di Martino Fruet, Marco Aurelio Fontana, Nino Schurter, Manuel Fumic, Sergio Mantecon Gutierrez, Daniel Federspiel, Ralph Näf, Florian Vogel, Moritz Milatz, Martin Gujan, Ivan Alvarez Gutierrez e Jose Hermida. Il tracciato è “urbano”, rapido e spettacolare, e prevede varie fasi di qualificazione (quarti di finale, semifinali e finali), il tutto sotto l’occhio vigile della Rai, che alle 18,00 trasmetterà in diretta su Rai Sport 2 le immagini della gara. “Sportellate”, sorpassi da brivido, emozioni, tutto garantito con la spettacolare partenza dalla scalinata del Duomo.

    Dopo lo show di domani, domenica la mtb risale in sella in uno dei circuiti più pregiati di specialità, gli Internazionali d’Italia. Quella della XX Maremma Cup Powered by Sram sarà la prima delle sei tappe previste, e vedrà scendere in campo tutta la crème della mtb internazionale, a cominciare dai nostri azzurri Fontana, Longo, Kerschbaumer, Fruet, Cominelli e Tiberi, soltanto alcuni dei tanti assi in corsa, pronti a regalare emozioni uniche al numeroso pubblico che da sempre abbraccia la gara maremmana.

    Da quest’anno, l’appuntamento è anche “Hors Class”, un riconoscimento elitario e prestigioso, che segna senza dubbio un buon passo verso la candidatura della XX Maremma Cup Powered by Sram per i futuri Campionati Mondiali di mtb. Sabato alle 13.45 però ci sarà l’antipasto con gli Esordienti ed Allievi degli Internazionali d’Italia.

    Il successo della kermesse è assicurato anche dalla grande competenza del comitato organizzatore, diretto da Pierluigi Nicolini affiancato da due esperti del settore, Thomas Frischknecht ed Ernst Hutmacher.

    Ma alle spalle del comitato organizzatore c’è l’insostituibile supporto della Camera di Commercio di Grosseto e di tutte le istituzioni locali.

    Info: www.maremmacup.com

  • UNA MONTAGNA DI NEVE PER LA COPPA DEL MONDO. IN VAL MARTELLO DILAGA LO SCIALPINISMO

    Tutti i migliori del ranking mondiale al via tra i 250 del Trofeo Marmotta

    Spagna, Francia, Svizzera …contro gli azzurri, sarà una gara combattuta

    Percorsi perfetti dopo la nevicata della notte, oltre 4 metri di neve!

    Il via in Alta Val Martello domenica 6 marzo alle ore 9.00

    Ultimi ritocchi, in Val Martello (BZ), per il Marmotta Trophy, prova di Coppa del Mondo di scialpinismo.

    Nella notte è nevicato ancora, uno strato di 40 cm che è andato ad aumentare il manto nevoso già spesso di 4 metri. Le montagne del Parco dello Stelvio che fanno corona all’affascinante e selvaggia Val Martello sembrano fatte apposta per gli scialpinisti. D’inverno, si raggiungono le cime solo con le “pelli”, in una valle che non conosce meccanizzazione per lo sci.

    Domenica 6 marzo il tempo è annunciato bello ed il tracciato è stato scelto per mettere in mostra gli atleti più forti della Coppa del Mondo, che hanno la penultima possibilità di stagione di conquistare punti per il ranking mondiale. Ci sono tutti i migliori in una gara che in soli tre anni ha bruciato le tappe: Campionato Italiano, gara internazionale e Coppa del Mondo, la prima nella storia dello scialpinismo in Alto Adige.

    Sarà con tutta probabilità un confronto serrato, al maschile, tra Kilian Jornet Burgada (ESP), William Bon Mardion (FRA), Martin Anthamatten (SUI), ma anche gli azzurri puntano al podio con Manfred Reichegger, Matteo Eydallin, Denis Trento e Dennis Brunod. Ci sono anche molti outsiders e fare pronostici risulta molto difficile.

    Al femminile si preannuncia la solita sfida tra la spagnola Mireia Miro Varela e la francese Laetitia Roux, tra le quali potrebbero inserirsi le azzurre Francesca Martinelli, Corinne Clos e Gloriana Pellissier. Ad oggi sono 250 gli iscritti a questa penultima prova di Coppa del Mondo, ma il numero potrebbe crescere con gli ultimi ritardatari.

    I tracciati, dopo il sopralluogo di oggi, sono confermati. Il direttore di gara Egon Eberhofer oggi ha ripassato metro per metro le “tracce” e la sua soddisfazione per le condizioni della neve era evidente. In tutto, il percorso open maschile prevede 13,6 km con 1757 metri di dislivello, donne e categorie giovanili invece affronteranno 9,7 km e 1347 m. di dislivello.

    Il Trofeo Marmotta ha dato vita ad un gemellaggio con la Dolomiti Ski Alp di Madonna di Campiglio del prossimo 10 aprile, col patrocinio della Regione Trentino Alto Adige. Verrà redatta una speciale classifica sommando i tempi di ciascun ski-alper che parteciperà alle due gare, e verranno premiati i primi 10 maschi e le prime 5 femmine.

    Domenica il via sarà dato alle ore 9.00, domani pomeriggio invece a Martello gli organizzatori della ASV Martell hanno previsto il breefing tecnico.

    Info: www.marmotta-trophy.it

  • CHARLY GAUL, LA LEGGENDA SALTA IN SELLA. ISCRIZIONI APERTE PER LA GRANFONDO DEL 31 LUGLIO

    Torna a Trento la granfondo dedicata al campione lussemburghese

    Nuovi percorsi, nuovo start e nuovo logo per l’edizione 2011

    Inaugurato anche il nuovo sito internet de La leggendaria Charly Gaul

    Le iscrizioni sono aperte, speciale sconto di 6 euro per i partecipanti 2010

    Se La leggendaria Charly Gaul si dovesse descrivere attraverso una sola immagine, questa sarebbe la mitica salita che porta al Monte Bondone di Trento, ribattezzata per l’appunto “salita Charly Gaul”.

    È proprio su questa ascesa che il grimpeur lussemburghese costruì la sua leggenda, riportata in vita ogni anno da moltissimi appassionati della “sua” granfondo. Correva l’anno 1956, nel mese di giugno, e nella 20.a tappa del Giro d’Italia Charly Gaul firmò una vittoria epica in sella alla sua bici, tagliando il traguardo con ampio distacco e, per giunta, sotto una bufera di neve.

    Per La leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone, in arrivo il prossimo 31 luglio, è già tempo di scrivere nuove pagine di storia, e le iscrizioni, effettuabili anche online dal nuovo sito ufficiale (www.laleggendariacharlygaul.it), sono scattate oggi. La quota d’iscrizione sarà ridotta a 28 euro fino al 15 maggio, mentre nei giorni successivi subirà un leggero rialzo di 5 euro, e per tutte le “vecchie conoscenze”, ovvero i partecipanti dello scorso anno, è previsto uno speciale sconto di 6 euro. Sulla nuova piattaforma web della gara, sono reperibili anche tutte le informazioni relative al regolamento, ai percorsi e altri utili dettagli.

    La prossima estate, La leggendaria Charly Gaul è pronta a collegare imprese epiche passate a tante novità. Infatti il comitato organizzatore presieduto da Elda Verones, direttrice dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ha pensato per questo 2011 ad un bel carnet di iniziative per dare una ventata di novità alla granfondo trentina.

    Sono previsti nuovi percorsi e soprattutto un nuovo logo, che raffigura il Monte Bondone con il volto di Gaul sullo sfondo, il tutto rigorosamente nei colori “trentini” giallo-blu. Il nuovo logo interesserà anche la “griffata” maglia tecnica Bi Emme del pacco gara, comprensivo pure di prodotti tipici trentini, Pasta Felicetti e alimenti dedicati agli sportivi.

    Nuovo look anche per i tracciati, tre quelli previsti per questa edizione, ovvero lungo, medio e corto, quest’ultimo percorribile sia in versione agonistica sia con la formula “Bondone Day”, cioè senza competere in senso stretto, per godersi in versione “turistica” le bellezze offerte dalla Charly Gaul.

    La partenza, come detto, sarà alle ore 8,30 dal centro storico di Trento.

    Il percorso lungo misura 144 km, con un dislivello in salita di 3.595 metri, e dal centro del capoluogo trentino si dirigerà verso Lavis ed in Piana Rotaliana, per scendere poi verso Aldeno e salire il Monte Bondone dal versante di Garniga Terme.

    A circa metà percorso c’è il transito da località Viote, dove sarà collocato il discrimine tra il percorso lungo e medio, segnalato da un “cancello” che, dopo il raggiungimento di un tempo massimo prestabilito verrà chiuso al transito. I concorrenti, perciò, dovranno a quel punto proseguire per il tracciato medio (75 km), arrivando al traguardo di Vason direttamente da Viote. Il percorso lungo, invece, scenderà verso la suggestiva Valle dei Laghi, e scalerà il Monte Bondone una seconda volta nel rush finale, con l’ultima parte sulla mitica salita “Charly Gaul”.

    Infine, il “corto”, agonistico e non, dopo i primi km comuni imboccherà la salita Charly Gaul dal versante di Sardagna, salendo direttamente da Trento, per una lunghezza complessiva di 58 km ed un dislivello di 1641 metri, con arrivo (comune per tutti e tre i percorsi) fissato a Vason.

    Una delle peculiarità della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone è che ciascun cicloamatore potrà scegliere all’ultimo momento per quale dei tre percorsi optare.

    I percorsi “medio” e “lungo” sono valevoli rispettivamente per il Campionato Italiano di Medio Fondo e Gran Fondo dell’UDACE e per le prove del Criterium Leon D’oro.

    La leggendaria Charly Gaul rappresenta un’occasione unica non solo per cimentarsi con il grande sport, ma anche per godersi una piacevole vacanza in Trentino, tra il capoluogo di provincia e le splendide aree del Monte Bondone e della Valle dei Laghi. E prima che la corsa ciclistica prenda il via un altro tipo di corsa è già scattato con l’apertura delle iscrizioni. Infatti i primi 150 concorrenti che si prenoteranno per La leggendaria Charly Gaul, scegliendo l’opzione iscrizione + hotel (o pacchetto week end), prenotando attraverso l’Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ([email protected]), accederanno di diritto alla partenza in prima griglia.

    Parafrasando il detto popolare, ciclista avvisato…

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it