Categoria: Sport

  • Le offerte speciali di agoda.it per l’Universiade 2011 di Shenzhen

    Le offerte speciali di agoda.it per l’Universiade 2011 di Shenzhen

    Singapore 27 luglio 2011 –

    agoda.it, sito asiatico per prenotazioni alberghiere online in tutto il mondo e membro del gruppo Priceline.com (titolo quotato al Nasdaq), si è assicurata straordinarie offerte alberghiere per gli studenti e gli spettatori della XXVI Universiade estiva di Shenzhen.

    In programma dal 12 al 23 agosto, l’Universiade – nota anche come Olimpiade Universitaria – si svolgerà nella città sul confine meridionale cinese di Shenzhen. Studenti provenienti da 45 paesi diversi si sfideranno in competizioni sportive che spaziano dai tradizionali giochi olimpici a eventi moderni, come la BMX, beach volley e aerobica.

    L’Universiade, con due appuntamenti all’anno, riunisce alcuni dei più promettenti giovani atleti del mondo. Inaugurati con la tradizionale staffetta della torcia e accompagnati da cerimonie d’apertura e chiusura piene d’azione, i giochi si svolgeranno in alcuni dei nuovissimi impianti sportivi di Shenzen.

    Ventuno fra nuovissimi stadi e centri sportivi sono stati costruiti in preparazione ai giochi e i partecipanti all’Universiade saranno tra i primi a sperimentarne alcuni. La più grande fra le nuove strutture è il Centro Sportivo Shenzhen Bay, soprannominato anche “Spring Cocoon” (Bozzolo di Primavera) a causa del suo guscio reticolare in ferro e la sua particolare forma. Scelta per ospitare la cerimonia di apertura e gli eventi di tennis tavolo, la struttura costata 304 milioni di dollari, ospita una palestra, uno stadio, una piscina, negozi e un’ampia varietà di spazi pubblici.

    Nelle vesti di destinazione turistica, Shenzhen ha molto da offrire ai viaggiatori. Situata proprio al confine con Hong Kong, questo vivissimo fulcro commerciale è una delle città in più rapida crescita di tutto il mondo, e vanta fantastici negozi, bellissime spiagge e un clima temperato.

    Shenzhen ospita anche una grande varietà di parchi tematici. Per chi è alla ricerca di una giornata di divertimento, l’Happy Valley, il Window on the World e il China Folk Culture Villages offrono alle famiglie fantastiche occasioni di divertimento.

    Per assicurarsi ottimi prezzi per gli hotel durante l’Universiade di Shenzhen 2011, i viaggiatori farebbero bene a prenotare presto e approfittare di queste offerte speciali di agoda.it.

    Le offerte speciali di agoda.it per l’Universiade 2011 di Shenzhen

    Grand Hyatt Shenzhen Hotel 5 stelle
    Prezzi a partire da 133 Euro. Prenota almeno 7 giorni in anticipo e risparmia il 20%.

    Shangri-La Hotel 5 stelle
    Prezzi a partire da 136 Euro. Prenota almeno 14 giorni in anticipo e risparmia il 15%.

    Guangdong Hotel 4 stelle
    Prezzi a partire da 47 Euro a notte. Prenota almeno 21 giorni in anticipo e risparmia il 10%.

    Crowne Plaza Hotel & Suites Landmark Shenzhen 5 stelle
    Prezzi a partire da 143 Euro a notte. Prenota almeno 5 giorni in anticipo e risparmia il 30%

    Royal Suites & Towers Hotel 5 stelle
    Prezzi a partire da 50 Euro a notte. Prenota almeno 10 giorni in anticipo e risparmia il 40%.

    Days Inn Shenzhen 4 stelle
    Prezzi a partire da 38 Euro a notte. Save 5%.

    The Bauhinia 4 stelle
    Prezzi a partire da 36 Euro a notte. Prenota almeno 14 giorni in anticipo e risparmia il 15%.

    Marco Polo Shenzhen Hotel 5 stelle
    Prezzi a partire da 171 Euro a notte. Prenota almeno 14 giorni in anticipo e risparmia il 20%.

    Huaan International Hotel 5 stelle
    Prezzi a partire da 101 Euro a notte. Il prezzo include 200 CNY di sconto.

    Junting Hotel 3 stelle
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  • LA “VECIA FEROVIA” CONTA I GIORNI E… I BIKERS IL 7 AGOSTO SARÀ UN TRENO RICOLMO DI MTB

    1300 concorrenti già al via. A 1500 ci sarà lo stop

    Casagrande, Cellini, Janes e Zocca tra i candidati al podio

    Tracciato sempre affascinante con un …muro alla fine

    Intrattenimento e Mini Ferrovia di venerdì e sabato

    Il treno dei bikers si prepara anche quest’anno ad accendere la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”.

    La prova di mtb che da Ora (BZ) porta a Molina, nella trentina Val di Fiemme, sarà nuovamente al via domenica 7 agosto e per coloro che fossero intenzionati ad “acquistare un biglietto di andata” sarà meglio farlo al più presto, per non rischiare di rimanere a piedi. Negli ultimi giorni, infatti, il numero degli iscritti alla gara trentina è schizzato a 1.300, con la soglia limite dei 1.500 in rapido avvicinamento. Gli organizzatori della Polisportiva Molina hanno deciso di non andare oltre questo tetto massimo, in modo tale da garantire la massima sicurezza a tutti i concorrenti e lo spettacolo di sempre lungo i quasi 40 km di percorso.

    Tra i già prenotati ai nastri di partenza della 15.a edizione ci sono tanti protagonisti del circuito Trentino MTB, il challenge iniziato a metà maggio in Val di Non, che prevede sette tappe in provincia di Trento, tra cui appunto la “Vecia Ferovia”. Sarà la quinta prova in calendario, e i vari Zamboni (Elite-Sport), Anzelini (M1), Ludwig (M3), Perini (M4), Inama (M5) o Zanghellini (Junior) cercheranno di allungare il passo in vista del…traguardo finale del circuito. Al via ci sarà anche il trentino classe 1957 Silvano Janes, leader attuale della M6, che qualche giorno fa è salito sul gradino più alto del podio della Bike Transalp, ovviamente nella sua categoria. Della partita saranno anche l’ex stradista e oggi biker a tutti gli effetti Francesco Casagrande e il suo compagno di squadra, campione italiano marathon Élite master 2011, Marco Cellini.

    Al femminile, occhi puntati sulla sfida tra la veronese Lorena Zocca, vincitrice di Trentino MTB 2010, e colei che si mise in tasca il challenge l’anno precedente, ovvero la friulana Antonella Incristi. Cattoni, Paolazzi, Pertoll e Cerati saranno altre papabili per il podio, che potranno senz’altro dire la propria in gara.

    La concomitanza con i Campionati Europei di Mtb in Slovacchia terrà fuori dai giochi un gran numero di elite, ma non per questo la “Vecia Ferovia” sarà povera di agonismo e spettacolo in off-road. Ai nastri di partenza ci sarà anche un gruppo di bikers provenienti dalla Repubblica Ceca, capitanati da una grande campionessa come Katerina Neumannova.

    Oltre al suggestivo percorso lungo l’antico tragitto del treno elettrico e gli splendidi paesaggi attraversati, ciò che da sempre piace particolarmente della gara in Val di Fiemme è l’atmosfera di assoluta festa delle due ruote lungo un tracciato adatto ad ogni taglia di biker. I chilometri complessivi da percorrere sono 38,5 e il dislivello non supera i mille metri, con un unico GPM a Passo San Lugano (1.097 metri). Oltre il 70% è in sterrato, pane per i denti dei bikers insomma, che quest’anno potranno anche misurarsi su un inedito tratto di circa 1,5 km, inserito dopo la discesa dalla vecchia stazione di Castello di Fiemme verso Molina. Tanto per rendere il finale di gara ancor più frizzante e vedere chi avrà ancora energie da spendere.

    Concorrenti avvisati quindi, anche perché questo nuovo frammento, denominato “Muro della Pala” sarà sede di una cronoscalata (con pendenza al 20%) con tanto di classifica e premi finali per tutti, escursionisti compresi.

    Oltre a far parte di Trentino MTB, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme 2011 è inclusa anche nel Prestigio, negli Scapin IMA Awards, nel fi’zi:k e nel Bike Tour delle Vecchie Ferrovie. La gara fiemmese è inserita addirittura anche in un circuito della Repubblica Ceca.

    Nella giornata di sabato 6 agosto a Molina si svolgerà anche la “Mini Ferrovia” (ore 15,30) lungo un breve tracciato da percorrere più volte a seconda delle categorie (Pulcini, Baby, Cuccioli, Ragazzi e Giovani). In serata poi, nel centro di Cavalese, ci sarà la presentazione dei big che prenderanno parte alla gara 2011, seguirà una bella serata con musica dal vivo e divertimento per tutti. La musica sarà protagonista anche venerdì sera a Molina, con “Ricordi di un binario fiemmese” alle 21,00.

    Le iscrizioni alla Vecia Ferovia 2011 sono ancora aperte e la quota di 25 Euro rimane bloccata fino al 31 luglio. Dopo tale data la cifra cresce di 5 Euro fino al 5 agosto, sempre che il tetto di 1.500 partecipanti non venga prima raggiunto. Meglio affrettarsi per non perdere…il treno.

    Info: www.laveciaferovia.it

  • Le vitamine & la dieta a zona

    Sono motli chiacchierati e ancora c’è chi fa confusione tra vitamnie ed integratori. Le vitamine sono sostanze organiche presenti oppure no nella dieta. Possono essere suddivise in due gruppi, le vitamine liposolubili(A,D,E,K) e idrosolubili(C, gruppo B). Il motivo principale per cui si suddivino le vitamine in idrosolubili e liposolubile è il fatto hce il primo tipo di vitamine non vengono accumulate dall’organismo, e vanno assunte ccon frequenza e regolarità, mentre le vitamine liposolubili vengono accumoulte nell’organismo. Gli integratori vitaminici risultano utili in casi di carenza di vitamine, per esempio all’interno di un dieta non equilibriata, in condizioni di stress e di lavoro intenso. Per questo motivo associare una dieta equilibrata con integratori vitaminici è un modo valido per garantire la funzionalità massima del sistema immunitario. Un esempio di dieta equilibrata è la dieta a zona. La dieta a zona è conosciuta per gli effetti di dimagrimento e non per lo scopo primario di Barry Sears, ovvero quello di migliorare la salute delle persone. Prima che questo tipo di dieta fosse inventata e diffusa l’alimentazione era intesa come l’introduzione calorie presenti negli alimenti nell’organismo. La zona ha introdotto il concetto di considerare gli effetti ormonali da parte dei cibi ingeriti e come controllare questi effetti per trarne beneficio. Nella dieta a zona è prevista l’assunzione di carboidrati principalmente dagli ortaggi. Come la maggiorparte di noi sa, ciascun individuo dovrebbe assumere dalle 4 alle nove prozioni di frutta e verdura durante tutto l’arco della giornata. Spesso per prgrizia ciò non avviene e, per giunta, si ricorre all’assunzione di integratori vitaminici.

  • Come dare inizio ad un’attività fisica senza compromettere la propria salute

    L’importanza di svolgere un’attività fisica in modo regolare è ormai stato ribadito più volte, anche se indirettamente e ormai è risaputo quanto bene apporta alla salute fare dello sport. Lo stretching risulta parimenti importante, da effettuare ogni volta prima di avviare un allenamento, così come alla sua conclusione. Molteplici risultano essere i benefici che possiamo ricavare in termini di funzionalità e di elasticità dei muscoli. Intraprendere da zero una disciplina può risultare particolarmente faticoso di primo impatto, specie per coloro che non hanno alcuna base di allenamento. Sottoporsi a stress esagerati è assolutamente sconsigliato, bisogna sempre valutare il giusto impegno in modo quindi proporzionato allo stile di vita che fino a quel momento abbiamo conseguito. Anche se quest’ultimo ci potrà risultare totalmente scorretto una modifica immediata non può fare altro che danni. Il cambiamento deve avvenire per passaggi, in modo graduale. Una netta rigidità muscolare condizionata da una vita particolarmente sedentaria necessità di tempo e metodo per tornare a svolgere sforzi e movimenti di carattere atletico, un passaggio repentino ad una attività fisica impegnativa quando il nostro corpo risulta abituato ad una stasi imposta da lungo tempo, è in grado di causare mancanza di respiro e dolori. Favorire un inizio graduale di soli 3 giorni la settimana per 15 minuti di attività fisica al giorno è senza dubbio la soluzione ottimale per poi incrementare mano a mano che si prende dimestichezza con gli esercizi e si imparano nel dettaglio i propri limiti fisici e di resistenza. Per ulteriori info: palestra san lazzaro di savena

  • ARCO (TN): ANGELA EITER ÜBER ALLES È LA NUOVA REGINA MONDIALE LEAD

    L’austriaca pesca il jolly dove tutte avevano fallito

    Argento alla Kim e bronzo alla Röck

    Ieri superati i 20.000 spettatori al mondiale di Arco (TN)

    Oggi Speed e Lead maschile

    Angela Eiter è la nuova campionessa mondiale di arrampicata Lead. Ad Arco (TN) la 25enne climber austriaca ieri ha conquistato il suo terzo titolo iridato, dopo quelli vinti nel 2005 in Germania e nel 2007 in Spagna.

    Ieri sera, in un Climbing Stadium gremito all’inverosimile, l’atleta di Imst ha emozionato, divertito ed impressionato, andando a toccare il cielo con un dito, e mettendosi infine un oro al collo che la fa diventare la climber più iridata di sempre nella difficoltà.

    “Quando mi sono trovata di fronte a quel passaggio”, ha commentato sorridendo l’austriaca a fine gara, “sapevo di non potercela fare saltando sulla presa. I salti non sono mai stati il mio forte e così ho preferito trovare un’alternativa.” E che alternativa, una soluzione a dir poco…mondiale, visto che fino a quel momento (…ma neppure dopo) nessuna era riuscita a domare quel jump.

    La prima a salire in parete è stata la statunitense Sasha Digiulian, classe 1992, che in questo Campionato del Mondo si è già messa al collo una medaglia d’argento nel Boulder. La “difficoltà”, tuttavia, è la vera specialità della biondina a stelle e strisce, che negli ultimi tempi ha quasi sconvolto per le sue prestazioni su falesia. La “via” della finale di Arco è di alto livello, la pressione psicologica alle stelle e al primo volume arriva il primo brivido per la diciottenne made in USA. Il pubblico trattiene il fiato, ma è solo una leggera sbandata, Sasha poi si riprende in una frazione di secondo. Punta decisa al tetto, mano destra, piede sinistro, piede destro ed ecco il salto. Al top mancano solamente due moschettoni e una manciata di prese. Fattibile, deve aver pensato la Digiulian mentre saliva. Uno sguardo, carica sul sinistro e via, ma il grosso appiglio grigio l’americana l’ha sfiorato appena, e poi è volata nel vuoto. Come lei hanno fatto anche le austriache Christine Schranz e Katharina Posch, e la potente slovena Mina Markovic, tutte saltate invano su quel movimento dinamico apparentemente troppo ampio, con troppe energie spese nelle semifinali del pomeriggio, forse. Finché, davanti a quel jump si è presentata sua maestà Angela Eiter. Di saltare non se ne parla e così ecco la trovata di aggirare l’ostacolo prima con una spaccata a quindici metri da terra, attaccata solo con la punta delle dita, seguita da una contorsione e un movimento da equilibrista che in definitiva le sono valse il terzo oro mondiale. Dal pubblico, accalcato sulla tribuna e sul prato, dopo un religioso silenzio è arrivato un potentissimo applauso, che nessun altra è stata capace di meritare.

    Il pubblico – ieri è stata superata la quota di 20.000 biglietti staccati dall’inizio di questo Campionato del Mondo – è semplicemente andato in visibilio e il sorriso della Eiter parlava da sé.

    Dopo la Eiter è stata la volta della campionessa mondiale 2009 Johanna Ernst, ma sia lei che le successive Röck e Kim, sono naufragate sul quel salto che – Eiter insegna – non era proprio da …saltare.

    La medaglia d’argento e quella di bronzo sono andate alla sudcoreana Jain Kim ed all’austriaca Magdalena Röck, quest’ultima al suo primo mondiale senior.

    Oggi ad Arco saliranno in parete i ragni della disciplina Speed (12,15 qualifiche uomini e 14,15 qualifiche donne, con le finali in programma alle 19,30). Nel pomeriggio si vedranno all’opera anche i campioni della Lead per le semifinali alle 16,30 e le finali alle 22,0. Nella semifinale Lead ci sarà anche un po’ di Italia con il trentino Martino Ischia.

    Classifiche:

    1) Eiter Angela (AUT) 53+; 2) Kim Jain (KOR) 47-; 3) Röck Magdalena (AUT) 47-; 4) Ernst Johanna (AUT) 47-; 5) Posch Katharina (AUT) 47-; 6) Markovic Mina (SLO) 47-; 7) Schranz Christine (AUT) 47-; 8) Digiulian Sasha (USA) 47-;

    Broadcast:

    http://www.broadcaster.it/

  • QIXIN ZHONG, ORO DA RECORD AD ARCO (TN). TITOLO INATTESO PER LA RUSSA KRASAVINA

    Speed da urlo questa sera nell’ultima giornata mondiale dell’arrampicata

    Il cinese Zhong si rimette al collo l’oro maschile e batte Kokorin

    La cinese He (4.a) fallisce l’obiettivo, vince inattesa la russa Maria Krasavina

    Tantissimo pubblico ed il Mondiale di Arrampicata è sempre più un successo

    Qixin Zhong, il “Bolt” dell’arrampicata Speed. Il cinese è stato tanto veloce da togliersi dal collo l’oro di Qinghai 2009, quanto a rimetterselo solo due anni più tardi ad Arco (TN) e col nuovo record mondiale di 6”26.

    Solo 6”26 per aggredire 15 metri di parete strapiombante e urlare al mondo che è lui il più forte di tutti, il più veloce. Per una conferma al maschile, una bella sorpresa al femminile, anzi tre sorprese. La nuova campionessa del mondo è la russa Maria Krasavina, al suo primo mondiale mette un sigillo che conta, davanti alla connazionale Anna Tsyganova, una che promette scintille in questa nuova generazione della speed russa. La Krasavina aveva mandato un segnale forte già nelle qualificazioni col miglior tempo di giornata, e negli step successivi si è migliorata fino all’oro. Inattesa anche la medaglia di bronzo, con la kazaka Tamara Kuznetsova che si è sbarazzata, con un briciolo di fortuna, della campionessa iridata uscente, la cinese Cuilian He.

    Al maschile Zhong ha vinto la sfida finale contro il russo Stanislav Kokorin, sorpreso di aver battuto ai quarti quel Sergey Abdrakhmanov fino a quel momento recordman del mondo, ma che oggi è rimasto vittima di uno scivolone che alla terzultima presa lo ha messo fuori gioco.

    Tornando a Kokorin, il ventunenne ha sperato fino all’ultimo in un doppio oro russo con la connazionale Krasavina, ma Zhong stasera era determinatissimo a riconfermarsi re della velocità…all’insù. “Questo ragazzo è incredibile. In finale credevo davvero di averlo battuto, ma non è andata così. Peccato”, è stato il commento del russo comunque soddisfatto dell’argento e del suo nuovo record personale di 6”30.

    Già, Kokorin ha perso l’oro, o meglio Zhong ha vinto la medaglia più preziosa, per soli 4 centesimi! La medaglia di bronzo maschile se l’è messa al collo il diciottenne ucraino Danylo Boldirev, bravo a liberarsi lungo il cammino di campioni come il ceco Hroza e gli altri forti russi Vaitsekhovsky e Novikov.

    Pubblico straripante anche per le gare Speed oggi ad Arco. Un prato preso d’assalto da migliaia di spettatori che non si sono persi un attimo di questo grande spettacolo. E l’Italia? C’erano anche gli azzurri in gara nella speed di oggi. Se tra i maschi nessuno tra Gianluca Sirotti, Stefano Ghisolfi, Michel Sirotti e Leonardo Gontero è riuscito ad andare oltre le qualifiche, al femminile Sara Morandi è approdata agli ottavi con il nuovo record italiano di 10”50. La sorte a quel punto ha voluto che la sua sfidante fosse la numero due del ranking mondiale Yulija Levochkina, davanti alla quale l’italiana è stata costretta ad arrendersi. Davvero un peccato. Ma tra le donne più veloci, il biglietto per un viaggio verso il podio è stato strappato anche a Edyta Ropek, venuta ad Arco con la convinzione di arricchire il suo medagliere con un oro mondiale, ma rimasta “al palo” ai quarti così come Kseniia Alekseeva.

    Prima delle finali di oggi è stato osservato un minuto di silenzio per i tristi accadimenti di ieri in Norvegia.

    Domani il Campionato del Mondo di Arco calerà il suo sipario e lo farà alle 17.30 con la cerimonia ufficiale di chiusura al Climbing Stadium. Prima però, i campioni dell’arrampicata mondiale saliranno in parete per l’ultima volta con il mitico “Duello” reso celebre da Rock Master. Si celebreranno così i 25 anni della manifestazione trentina, con la speranza di avere presto una nuova medaglia iridata proprio per il “Duello”.

    Info: www.arco2011.it

    Classifiche:

    UOMINI: 1) Zhong Qixin (CHN); 2) Kokorin Stanislav (RUS); 3) Boldyrev Danylo (UKR) ; 4) Novikov Ivan (RUS) ; 5) Hroza Libor (CZE) ; 6) Swirk Lukasz (POL) ; 7) Noya Erik (VEN) ; 8) Abdrakhmanov Sergey (RUS)

    DONNE: 1) Krasavina Maria (RUS) ; 2) Tsyganova Anna (RUS) ; 3) Kuznetsova Tamara (KAZ) ; 4) He Cuilian (CHN) ; 5) Ropek Edyta (POL) ; 6) Alekseeva Kseniia (RUS) ; 7) Titova Natalia (RUS) ; 8) Levochkina Yuliya (RUS) ; 11) Morandi Sara (ITA)

    Broadcast:

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  • IL MONDO ED ARCO (TN) AI PIEDI DI RAMONET. SPAGNOLO NUOVO CAMPEON LEAD

    Puigblanque conquista la medaglia d’oro nella Lead

    Schubert e Ondra sono argento e bronzo

    Oltre 8.000 spettatori incantati dai fuoriclasse del climbing

    Oggi Duello (14,30) e cerimonia di chiusura al Climbing Stadium (17,30)

    Ramon Julian Puigblanque è il Campione del Mondo 2011 di arrampicata Lead. Tutta Arco (TN) e il suo gremito Climbing Stadium (oltre 8.000 spettatori) hanno acclamato ieri notte il piccolo grande “Ramonet” nella conquista del secondo titolo mondiale della carriera. A farne le spese, tra gli altri, anche i giovani Jakob Schubert e Adam Ondra, due che del climbing hanno fatto una ragione di vita, oltre che la propria disciplina sportiva, ma che nulla hanno potuto di fronte allo straripante catalano.

    Che fosse il “re” del climbing, Ramonet, lo si sapeva. Detentore della Coppa del Mondo di specialità, leader del world ranking e cinque Rock Master vinti negli ultimi sei anni parlano da sé. In verità, però, non sono solo i risultati a raccontare uno dei più grandi arrampicatori di sempre.

    Dopo le semifinali del pomeriggio, appariva cristallino come la battaglia per la conquista dell’oro avrebbe avuto i signori Schubert (top) e Ondra (poche prese dal top) tra i protagonisti principali. Della partita sarebbero stati anche il norvegese Magnus Midtboe, il francese Manuel Romain, il sorprendente coreano Hyunbin Min, il russo Evgeny Zazulin e il suo connazionale Evgeny Ovchinnikov, classe 1971 ed esperienza da vendere. E poi c’era Ramonet, passato alle qualifiche con due top raggiunti, e la terza via chiusa con impressionante facilità anche in semifinale.

    Calata la notte nella magica arena iridata di Arco, lo spettacolo della finalissima ha preso il via con il più “anziano” atleta di questo campionato del mondo, il russo Ovchinnikov, ad aprire l’immacolata via verso il titolo. Intensa e selettiva fin dal primissimo tratto, la parete trentina si è lasciata calcare dal quarantenne atleta russo fino al primo volume, ma qui l’avventura di Ovchinnikov si è conclusa, tra gli applausi del pubblico festante nel parterre. Dopo di lui è stata la volta del connazionale Zazulin, vent’anni in meno del compagno di squadra, ma il troppo nervosismo lo ha fatto “precipitare” e concludere il suo Mondiale in ottava posizione. Il francese Romain e il nordico Midtboe (in gara con il lutto al braccio per i tragici accadimenti in Norvegia di venerdì) hanno entrambi mostrato piena coscienza dei propri mezzi, non hanno mai subito il tracciato, e hanno attaccato con estrema sicurezza. Oltrepassata metà via, però, hanno dovuto arrendersi all’insidiosa uscita dal grande volume tondo di colore rosso, che li ha fatti tornare…coi piedi per terra. Hyunbin Min è stato una furia fin dai primi metri, ha sbandierato un paio di volte prima di lasciarsi cadere, esausto, poco prima del volume rosso.

    Quando Adam Ondra ha fatto il suo ingresso nell’arena di Arco, il boato del pubblico è stato assordante. Agile, con le sue lunghe leve e la sua classe innata, il ceco ha danzato tra prese e moschettoni, ha raggiunto il tetto dello stadio dove ha deciso di riposare per qualche secondo. “Vedevo il top vicinissimo, mi sono fermato un momento per caricare il salto, di testa però avevo probabilmente speso troppo. Così sono saltato, ma quella ultima presa l’ho solo sfiorata.” E Ondra si liberava nell’aria avvolto da applausi scroscianti. Jakob Schubert è arrivato al suo primo mondiale “senior” con un Europeo e un Mondiale Junior vinti due anni fa. A Chamonix in Coppa del Mondo, dieci giorni fa, è stato il migliore e ieri partiva per penultimo. Con estrema agilità ha superato tutti i passaggi dove gli avversari erano crollati, finché non è salito al tetto. Ad attenderlo solamente il top, la chiusura della via e la medaglia più preziosa. “Mi sono aggrappato con una mano e sentivo di averla afferrata quella presa. In una frazione di secondo mi sono trovato a roteare in aria, lontano dal top.”

    Ultimo della lista, Ramonet. È sembrato passeggiare, calmo e risoluto lungo l’intero tracciato. Saliva in altezza e con lui le grida del Climbing Stadium. Ultimo metro, ultima decontrazione, i polsi e le dita sembravano non tenere, ma era solo un’illusione. Un gatto lo spagnolo, è salito fino in cielo e prima di moschettonare sul top, appeso con una sola mano, si è girato verso Arco e ha alzato il pugno in segno di vittoria.

    Tornato a terra, l’abbraccio di tutta Arco, dei suoi tifosi e della sua compagna è stato immenso. Hanno tutti abbracciato il “campeon”, compresa una simpatica signora volontaria della Croce Rossa, che non si è fatta sfuggire l’occasione di un autografo dal nuovo Campione del Mondo.

    “Incredibile, quasi non ci credo nemmeno io”, ha commentato il catalano a fine gara, “ad Arco ormai sono di casa, anche se ogni vittoria è sempre una soddisfazione immensa.”

    Così si è concluso l’undicesimo Campionato del Mondo di Arrampicata – IFSC Climbing World Championship per quanto riguarda le gare. Oggi alle 14,30 prenderà il via il celebre “Duello”, la gara di Lead in velocità per festeggiare anche il 25.mo anniversario di Rock Master. Seguirà la cerimonia di chiusura alle 17,30.

    Classifiche:

    1) Julian Puigblanque Ramón (ESP) Top; 2) Schubert Jakob (AUT) 50-; 3) Ondra Adam (CZE) 50-; 4) Midtboe Magnus (NOR) 45-; 5) Romain Manuel (FRA) 41-; 6) Min Hyunbin (KOR) 39-; 7) Ovchinnikov Evgeny (RUS) 25-; 8) Zazulin Evgeny (RUS) 23-

    Broadcast:
    http://www.broadcaster.it/

  • CHERESHNEVA E ONDRA SONO …ROCK MASTER. CHIUSURA SPETTACOLARE DEL CAMPIONATO DEL MONDO

    La russa ed il ceco vincono il 25° Rock Master

    Tauporn ed Ernst sono d’argento

    Chiude alla grande il Campionato del Mondo IFSC 2011

    Arco si conferma paradiso italiano del climbing

    Adam Ondra e Yana Chereshneva sono i nuovi sovrani di Rock Master dopo aver “duellato” sulle pareti di Arco (TN) che hanno dispensato le medaglie iridate. Dopo la chiusura di ieri sera del Campionato del Mondo, oggi il Climbing Stadium trentino ha incoronato il ceco e la russa, successori al trono di quella che nel mondo è tra le più celebri manifestazioni di arrampicata. In un’edizione davvero straordinaria, quella del 25° anno, Rock Master ha assegnato il suoi “ori” con il “Duello” di questo pomeriggio, dove i migliori e le migliori 16 specialisti della Lead a livello mondiale si sono sfidati in una velocissima battaglia ad eliminazione diretta. Difficoltà mista a velocità, ecco cos’è in definitiva il Duello.

    Le prime ad armarsi di magnesite e corda sono state le donne e il primo colpo di scena è giunto ai quarti, quando la campionessa mondiale Angela Eiter è stata eliminata dalla giovane statunitense Sasha Digiulian. Brava e determinata, la nordamericana già vice campionessa iridata di boulder ha approfittato di un paio di piccoli passi falsi dell’avversaria, ed è arrivata per prima a premere il pulsante di stop del cronometro in cima alla via. Le altre due austriache Röck e Posch, protagoniste nel mondiale 2011, sono anche loro incappate in qualche errore di troppo ai quarti, lasciando via libera alla connazionale Johanna Ernst ed alla slovena Mina Markovic. La Chereshneva, nel frattempo, si è liberata facilmente della sudcoreana Kim, non certo in gran giornata oggi.

    Anche nella gara maschile, i primi verdetti sono arrivati con i quarti di finale quando il neo campione iridato Puigblanque doveva piegarsi alla superiore intraprendenza del tedesco Thomas Tauporn, una furia oggi nell’arena arcense. Di straordinaria potenza sono state anche le prove del francese Manuel Romain, che ha lasciato a terra Magnus Midtboe, e del vice campione mondiale Jakob Schubert, troppo veloce per il nipponico Sachi Amma. Ondra, dopo aver eliminato Romain Desgrange agli ottavi, bruciava ai quarti un quantomai tenace Cedric Lachat, complice un tremendo moschettone su cui lo svizzero perdeva troppi secondi proprio sul chiudere di manche.

    Nella prima semifinale femminile, la campionessa del mondo lead 2009 Johanna Ernst si è trovata di fronte la Digiulian, la quale ha opposto ben poca resistenza, lasciando una facile finale alla “collega” austriaca. Più combattuto è stato il duello Chereshneva – Markovic, con la russa più lesta della slovena nei moschettonaggi e di conseguenza più agile nel raggiungere prima il tetto e poi il top.

    Chereshneva – Ernst era quindi la finalissima per laurearsi nuova regina di Rock Master. Pronti via e la russa ha messo il turbo a gambe e mani. La Ernst non mollava e nel tratto più tecnico all’inizio del tetto recuperava tutto lo svantaggio. All’uscita del “tetto”, però, una lieve indecisione le faceva perdere lo slancio per chiudere e la Chereshneva non si lasciava certo sfuggire la ghiotta opportunità di vincere il suo primo Rock Master.

    La finale per il terzo posto era un assolo della giovane Digiulian che si andava a mettere al collo la medaglia di bronzo. In gara tra le donne c’era anche l’azzurra Jenny Lavarda che tuttavia non è andata oltre gli ottavi di finale.

    Rock Master al maschile ha visto come primo protagonista in semifinale il teutonico Tauporn, che senza alcuna difficoltà si è liberato del francese Romain. Nella parte bassa del tabellone, Adam Ondra mostrava a tutti (e a Schubert in particolare) di che pasta fosse fatto. In finale lo aspettava Tauporn. Agilità contro potenza, in un duello di livello eccezionale, stellare. Fino a metà parete, la gara è rimasta pressoché in parità, finché le lunghe leve del ceco hanno prevalso su un comunque ottimo Tauporn, il quale però, giunti in zona tetto, si è dovuto arrendere alla maggior destrezza del contendente. Il volo finale di Ondra dal top del Climbing Stadium, ha chiamato a sé l’ovazione del tanto pubblico accorso oggi in quel di Arco. In terza posizione ha chiuso Jakob Schubert.

    Con Rock Master e la bella cerimonia di chiusura successiva, si è chiuso il primo Campionato del Mondo di arrampicata sportiva disputato in Italia. La classifica generale per nazioni legge in prima posizione la Russia (191 punti), seguita dagli Stati Uniti (167 pt) e dalla Slovenia (164 pt). Per l’Italia un buon 14° posto finale davanti a forti nazioni come la Francia o il Giappone. Gli ultimi medagliati del mondiale sono stati i vincitori della combinata (Lead, Boulder e Speed), ovvero Sasha Digiulian e Adam Ondra. Anna Stöhr e Thomas Tauporn hanno vinto l’argento, mentre Mina Markovic e Cedric Lachat sono di bronzo.

    Ad Arco è così calato il sipario su una dieci giorni di evento iridato a cui hanno preso parte oltre 700 atleti di 58 nazioni, oltre 25.000 spettatori, che hanno avuto la possibilità (anche grazie ad un meteo in linea di massima clemente e soleggiato) di godersi quello che in Italia può essere considerato il paradiso assoluto del climbing e dell’outdoor.

    Info: www.arco2011.it

    Classifiche:

    DUELLO UOMINI – 1) Ondra Adam (CZE); 2 Tauporn Thomas (GER); 3) Schubert Jakob (AUT); 4) Romain Manuel (FRA); 5) Midtboe Magnus (NOR); 6) Julian Puigblanque Ramón (ESP); 7) Amma Sachi (JPN); 8) Lachat Cédric (SUI); 9) Supper Gauthier (FRA); 10) Min Hyunbin (KOR); 11) Zazulin Evgeny (RUS); 12) Ovchinnikov Evgeny (RUS); 13) Desgranges Romain (FRA); 14) Chernikov Mikhail (RUS); 15) Verhoeven Jorg (NED); 16) McColl Sean (CAN)

    DUELLO DONNE – 1) Chereshneva Yana (RUS); 2) Ernst Johanna (AUT); 3) DiGiulian Sasha (USA); 4) Markovic Mina (SLO); 5) Kim Jain (KOR); 6) Eiter Angela (AUT); 7) Posch Katharina (AUT); 8) Röck Magdalena (AUT); 9) Schranz Christine (AUT); 10) Kobayashi Yuka (JPN); 11) Ciavaldini Caroline (FRA); 12) Durif Charlotte (FRA); 13) Lavarda Jenny (ITA); 14) Vidmar Maja (SLO); 15) Eyer Alexandra (SUI); 16) Han Seuran (KOR)

    COMBINATA UOMINI – 1) Ondra Adam (CZE) 145.00; 2) Tauporn Thomas (GER) 84.00; 3) Lachat Cédric (SUI) 82.00; 4) McColl Sean (CAN) 57.00; 5) Midtboe Magnus (NOR) 55.00; 6) Becan Klemen (SLO) 26.00; 6) Devyaterikov Artyom (KAZ) 26.00; 8) Marin Garcia Eduard (ESP) 14.00; 9) Ghisolfi Stefano (ITA) 11.00; 10) Devyaterikov Nikita (KAZ) 9.00; 11) Quinteros Andres (ECU) 4.00; 12) Molchanov Alexey (KAZ) 3.00

    COMBINATA DONNE – 1) DiGiulian Sasha (USA) 120.00; 2) Stöhr Anna (AUT) 102.00; 3) Markovic Mina (SLO) 75.00; 4) Kuznetsova Tamara (KAZ) 67.00; 5) Gros Natalija (SLO) 65.00; 6) Eyer Alexandra (SUI) 49.00; 7) Johnson Alex (USA) 43.00; 8) Lavarda Jenny (ITA) 34.00; 9) Bacher Barbara (AUT) 16.00; 9) Dufraisse Alizée (FRA) 16.00; 9) Pan Xuhua (CHN) 16.00; 12) Hafsaas Tina Johnsen (NOR) 12.00; 13) Stotz Rebekka (SUI) 7.00; 14) Riddle Dana (USA) 6.00; 15) Bryakina Anastassiya (KAZ) 5.00

    NAZIONI – 1) Russian Federation, 191; 2) United States of America, 167; 3) Slovenia, 164; 4) Switzerland, 148; 5) Czech Republic, 145; 6) Korea, 118; 7) People’s Republic of China, 116; 8) Austria, 115; 9) Kazakhstan, 108; 10) Germany, 84; 11) Ukraine, 72; 12) Norway, 65; 13) Canada, 57; 14) Italy, 42; 15) Japan, 40; 16) Indonesia, 33; 17) Islamic Republic of Iran, 28; 18) Finland, 24; 19) France, 16; 20) Spain, 14

    Broadcast:

    http://www.broadcaster.it/

  • LA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL” IN RAMPA DI LANCIO. TRA POCHI GIORNI GRANFONDISTI IN SELLA A TRENTO

    Il 31 luglio scatta la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone

    Trento e il suo Monte Bondone tra pochi giorni accoglieranno gli appassionati di ciclismo

    Tante le novità per questa edizione, confermata anche la chiusura strade

    Ultimi giorni per iscriversi alla gara, lo stop sarà il 29 luglio

    La leggenda sta per tornare in sella. Sono passati 55 anni da quando Charly Gaul, grimpeur lussemburghese, vinse la celebre tappa Merano – Monte Bondone del Giro d’Italia, consacrando per sempre nella memoria storica dei ciclisti la salita del Monte Bondone. Tra qualche giorno sarà ora di rispolverare la passione per le due ruote, con la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, la granfondo su strada che il 31 luglio festeggerà la sua edizione numero 6.

    Una gara avvincente, resa unica dalla montagna di Trento e dai suoi 38 tornanti tutti da domare, con tre possibilità di percorso tra cui scegliere. È previsto un percorso lungo di 144 km e 3.595 metri di dislivello, con due diverse “scalate” della montagna di Trento, da versanti differenti. Ci sarà poi un medio di 75 km e un dislivello di 1.784 metri, infine un corto di 58 km e 1.641 metri di dislivello che, dopo un primo e nuovo tratto nella Piana Rotaliana in comune agli altri due tracciati, affronterà immediatamente la salita Charly Gaul, quest’ultimo percorso proporrà inoltre una versione non competitiva (Monte Bondone Day) per pedalare senza l’assillo del cronometro.

    Restano ancora pochi giorni per iscriversi alla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, i battenti saranno infatti chiusi venerdì 29 luglio, meglio dunque affrettarsi. La quota di partecipazione è fissata a 33 Euro e comprende l’assistenza medico-sanitaria, il pacco gara con prodotti del territorio, la maglia tecnica ricordo della manifestazione, i ristori, il buono pasto, il servizio trasporto indumenti dalla partenza all’arrivo, la navetta per il rientro a Trento (su prenotazione). Per chi ha partecipato all’edizione 2010 della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone è prevista una speciale riduzione di 6 Euro, un altro sconto è quello riservato ai team, con un’iscrizione omaggio ogni 10 effettuate.

    Per domenica 31 luglio è confermata la chiusura del traffico veicolare al passaggio della corsa, con alcuni tratti completamente riservati ai ciclisti per un periodo prolungato ed un’attenzione particolare alle strade montane che conducono al Monte Bondone.

    Tra le novità 2011, oltre ai tre percorsi rivisitati e migliorati, c’è anche l’originale assetto pensato per i ristori, studiati scientificamente grazie anche al lavoro compiuto insieme ad un esperto nutrizionista, il dottor Michele Pizzinini. Oltre all’oculata distribuzione, i ristori saranno anche caratterizzati dalla scelta di offrire solo cibi trentini di qualità, per una gastronomia improntata interamente al locale. Alla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone si potranno così gustare il formaggio Trentingrana, le mele Melinda e le marmellate di Sant’Orsola, il prosciutto della Filiera Agroalimentare Trentina, oltre allo speciale pane fresco prodotto dall’Associazione Panificatori del Trentino, che ha elaborato appositamente per i ciclisti una speciale ricetta, per soddisfare i gusti di tutti ci saranno anche le crostatine fresche. Oltre ai già citati prodotti, saranno trentini anche l’acqua Pejo e i dolci, come il tipico strudel di mele che verrà proposto anche al pasta party finale, chiaramente a base di pasta Felicetti della trentina Val di Fiemme, con infine un bel brindisi a base di Trento Doc.

    Il comitato organizzatore dell’Asd Charly Gaul, coordinato dalla direttrice dell’Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Elda Verones, si sta impegnando a fondo per garantire servizi di alta qualità e per assicurare il transito dei ciclisti in sicurezza, avvalendosi dei numerosi volontari che domenica presidieranno gli incroci e i punti cruciali.

    La gara trentina piace proprio a tutti, appassionati e “big” dell’universo sportivo, e domenica al via ci sarà anche un folto gruppo di medagliati olimpici, con il ginnasta Jury Chechi, il canoista Antonio Rossi, il fondista Cristian Zorzi, la surfista Alessandra Sensini e il maratoneta Stefano Baldini. In sella anche tanti altri campioni, come il discesista Kristian Ghedina, il biker Silvano Janes, i ciclisti Luisa Tamanini e Gilberto Simoni, e l’olimpionica della scherma Dorina Vaccaroni, che da qualche anno si è votata al ciclismo.

    La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone chiamerà a raccolta i suoi adepti non solo per la gara di domenica, ma anche nella giornata di sabato 30, perché alle 18,00 la manifestazione verrà presentata ufficialmente presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione a Trento.

    Tra i partner e gli sponsor della gara trentina si annoverano: Trentino Marketing SpA, pastificio Felicetti, Giacca costruzioni elettriche, Fondazione Museo Storico del Trentino, B-Emme–Abbigliamento per ciclismo, Concessionaria Dorigoni, Consorzio Trentino Autonoleggiatori, Graphic Line Tourist Line, Integratori PowerBar, Cassa Rurale di Trento, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Cassa Rurale della Valle dei Laghi, Cassa Centrale delle Casse Rurali del Trentino, Associazione Panificatori del Trentino, Melinda, Trentingrana, Sant’Orsola, Filiera Agroalimentare Trentina, acqua Pejo, TrentoDoc, Unico1, Elite Bike School Trentino, Bike&More, Bergner Bräu, Ciclo Promo Components, J-nrg, Bici&Sport di Volano.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • ARCO (TN) FA “TOP” NEL CLIMBING. BILANCI POSITIVI PER IL CAMPIONATO MONDIALE

    Grandi numeri celebrano il Campionato del Mondo di Arco

    Un esercito di media ha portato l’arrampicata e il Trentino nel mondo

    Evento unico e di altissimo livello. Parola di tutti

    Nel futuro di Arco si legge Rock Master e tanto altro

    Ieri è calato ufficialmente il sipario sul Campionato del Mondo di Climbing 2011, ed ora è tempo di primi bilanci e considerazioni sulla dieci giorni iridata che ha infiammato l’estate di Arco (TN) e il suo Climbing Stadium.

    “Quando ci siamo tuffati in questa avventura mondiale ci eravamo prefissati tre grandi obiettivi”, ha dichiarato il presidente del comitato di Arco 2011, Albino Marchi, il giorno dopo le ultime gare in parete e la bella cerimonia di chiusura. “Posso dire con soddisfazione che abbiamo centrato in pieno tutti e tre i bersagli, ovvero promuovere l’arrampicata a tutto tondo, promuovere il territorio di Arco e del Trentino a livello nazionale e internazionale, e creare una struttura stadio che fosse degna di questo nome.”

    Partendo proprio dall’arena arcense, si sono raccolti la bellezza di oltre 25.000 spettatori complessivi nello stadio ai piedi del Monte Colodri, per godersi ogni attimo delle gare di Lead, Speed, Team Speed, Boulder e Paraclimbing. “Uno degli aspetti più significativi di questo mondiale”, ha proseguito Marchi, “è che non si è trattato solamente di gare e agonismo, ma si è riusciti a creare un grande “evento” in cui lo sport arrampicata coinvolgesse tutti, grandi e piccoli.” Il pubblico sulle gradinate e sul prato di Arco è stato infatti incredibilmente eterogeneo, con gente di ogni età e nazione che ha potuto godere di uno show incredibile ad ogni ora del giorno, dal mattino alla sera inoltrata.

    E chi non poteva essere presente ad Arco, ha beneficiato di oltre 11 ore di diretta tv sui canali di Rai Sport e di un servizio di web casting straordinariamente puntuale sui portali internet della federazione internazionale climbing (IFSC). Altrettanto significativi sono i 330 download video (highlights, interviste…) da cui hanno attinto 30 canali televisivi soprattutto stranieri, per portare le immagini del Campionato del Mondo arcense (il primo disputato nel nostro paese) ad essere visto e apprezzato in ogni angolo del mondo. Dalla sensazionale cerimonia di apertura di sabato 16 luglio, alle varie finali delle singole discipline, passando per il 1° Mondiale di Paraclimbing, l’evento iridato di Arco ha fatto visita a milioni di case in tutto il globo.

    Gli assessori provinciali Tiziano Mellarini (turismo, agricoltura, foreste e promozione) e Marta Dalmaso (istruzione e sport) erano presenti durante alcune giornate, e hanno sottolineato quanto i media (200 accreditati in totale) abbiano contribuito in maniera significativa alla promozione sia del territorio trentino, sia di questa disciplina sportiva nel senso più ampio del “concetto” arrampicata.

    Il budget iniziale di 900.000 Euro da gestire a livello organizzativo (escluse le strutture) è stato pienamente rispettato, grazie ad un’oculata gestione delle risorse e al forte sostegno da parte delle istituzioni.

    A detta di tutti gli addetti ai lavori, compresi i massimi organi federali, quello di Arco non è stato solo un grande evento agonistico, al pari di una prova di Coppa del Mondo di dimensioni ingigantite. “Un Campionato del Mondo di queste proporzioni e di questo genere”, ha continuato ancora Marchi, “non credo sia mai stato messo in piedi. Anche per il semplice motivo che qui ad Arco è sostanzialmente nata l’arrampicata sportiva, come la intendiamo oggi, e posto migliore, ai piedi della nostre falesie, non poteva essere scelto per la massima espressione della disciplina agonistica, vale a dire un Campionato del Mondo.”

    Del medesimo avviso sono stati anche gli osservatori parigini che hanno raccolto il vessillo iridato di Arco e che lo porteranno nuovamente in parete nel settembre del prossimo anno nella capitale francese. Non sarà facile. Arco ha alzato il livello in maniera decisa, l’arrampicata ne aveva bisogno.

    A questo va aggiunto che tutta la città di Arco e le strutture ricettive della zona hanno risposto egregiamente alla pacifica invasione del pianeta arrampicata, superando a pieni voti la prova mondiale.

    Una menzione speciale va infine al 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing, andato in scena con successo nelle giornate di lunedì e martedì scorsi. Atleti di 11 nazioni hanno gareggiato in parete e dato prova di quanto il climbing sia sport dove le barriere davvero non esistono. Sono state poste le basi per qualcosa che in un futuro non troppo lontano potrebbe diventare ancor più grande. Staremo a vedere.

    Ora il comitato presieduto da Marchi (in scadenza di mandato), si prenderà qualche giorno di strameritato riposo, e poi si ritornerà a parlare di Rock Junior, la due giorni di arrampicata per i più piccoli in programma il primo week-end di ottobre, e di Rock Master 2012.

    La formula dovrebbe rimanere la stessa, con qualche chicca in più e con la crème dell’arrampicata a sfidarsi nel favoloso Climbing Stadium. Indietro, inteso come livello di evento, non si torna di certo, Albino Marchi è categorico: “Abbiamo creato il Rock Master e continueremo a raccontare le sue gesta e quelle dei suoi campioni.”

    Info: www.arco2011.it