Categoria: Sport

  • PEDRANZINI – MARTINELLI ATTACCANO IL SELLA. ALLA SELLARONDA SKIMARATHON ANCHE HOLZKNECHT

    “Bormine volanti” a caccia di un nuovo successo alla ski alp di venerdì 10 febbraio
    Sfida aperta con Gross, Gruber, Grassl, Locatelli e Besseghini tra le altre
    Giacomelli – Lunger sfidano Lanfranchi – Troillet e Holzknecht – Boscacci
    Speranza meteo, ora nevica e il freddo è in attenuazione

    Talenti innati, istituzioni dello ski alp mondiale, Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli saranno al via della 17.a Sellaronda Skimarathon. Venerdì 10 febbraio lo storico evento in notturna che quest’anno scatterà da Corvara (BZ) in Val Badia, accoglierà al nastro di partenza anche le “bormine volanti”, vincitrici della passata edizione e pronte a concedere…il tris, loro che furono le prime al traguardo anche nel 2007.
    Il curriculum sportivo della coppia valtellinese racconta di cinque titoli mondiali tra Team e staffetta, conquistati tra il 2006 e il 2010, di quattro sigilli europei portati a casa tra il 2007 e il 2009, cui vanno aggiunti gli allori mondiali e continentali vinti singolarmente. Negli ultimi sei anni, la coppia Pedranzini-Martinelli ha sbancato alcune classiche del pianeta ski alp, come il Trofeo Mezzalama sul Monte Rosa (prime nel 2007, 2009 e 2011), la francese Pierra Menta (vinta quattro volte dal 2006 al 2010, con due secondi posti nel 2008 e 2011) o il valdostano Tour du Rutor (conquistato nel 2006 e 2009).
    Il pronostico per la prossima Sellaronda Skimarathon non può che parlare quindi delle due atlete come favorite alla vittoria, anche se dovranno senz’altro sudarsela, visto che la concorrenza non è per nulla da sottovalutare. L’altoatesina Annemarie Gross si è messa in tasca la prova del Sella nel 2010 e nel 2008, e quest’anno, in coppia mista con Ennio Dantone, chissà che sul finish di Corvara non riesca ad anticipare le scialpiniste valtellinesi. Stesso discorso, o quasi, per la tedesca Barbara Gruber, seconda sia lo scorso anno che nel 2010 e desiderosa di scalare finalmente il podio insieme alla compagna Judith Grassl, la quale chiuse con l’argento anche nel 2007. Anche Tatiana Locatelli e Laura Besseghini saranno armate di sci e pelli venerdì alle 18 in punto, per migliorare il 2° posto (2006) della prima e la 3.a piazza (2011) della seconda.
    Per quanto riguarda la gara maschile, tra le 500 coppie iscritte alla Sellaronda Skimarathon 2012 spiccano i detentori del record sui 42 km di gara e vincitori di tre edizioni Guido Giacomelli e Hansjörg Lunger, che se la dovranno vedere con altri giganti del calibro di Pietro Lanfranchi e dell’ex campione del mondo Florent Troillet, dei secondi nel 2011 Graziano Boscacci e Daniele Pedrini e della coppia Lorenzo Holzknecht – Michele Boscacci, con il primo fresco vincitore del titolo europeo Team ieri nella gelida Pelvoux. Sia Giacomelli che Holzknecht, così come Pedranzini e Martinelli sono anche campioni italiani in carica.
    Sulla carta – quella degli iscritti ovviamente – la prossima Sellaronda Skimarathon brilla di preziosi al collo delle teste di serie, che con la loro classe e i frontalini accesi illumineranno i 2700 metri di dislivello lungo i quattro passi dolomitici di Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena. L’appuntamento è per venerdì alle 18.00 da Corvara, e secondo gli ultimissimi aggiornamenti meteo il freddo dei giorni scorsi dovrebbe attenuarsi anche in alta quota. Oggi in Val Badia sono scesi alcuni centimetri di neve fresca, il comitato organizzatore è fiducioso anche perché tutto l’itinerario di gara è pronto ormai da giorni per accogliere lo “sbarco” dei 1000 scialpinisti al via.
    Info: www.sellaronda.it

  • GIÁ 36 NAZIONI PER IL 51° TROFEO TOPOLINO. A FINE MESE LE SELEZIONI DELLA SQUADRA AZZURRA

    Tra meno di un mese il Trofeo Topolino di sci alpino festeggia 51 edizioni
    Il 2 e 3 marzo appuntamento sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, in Trentino
    Già 36 squadre nazionali iscritte alla 51.a edizione, per la prima volta anche l’India
    Lunedì 27 e martedì 28 febbraio ci saranno le selezioni della squadra italiana

    Dal 1958 lo sci alpino giovanile ha un punto di riferimento certo per quanto riguarda l’agonismo, il Trofeo Topolino.
    La manifestazione internazionale dedicata alle categorie Allievi e Ragazzi e nata da un’idea del giornalista trentino Rolly Marchi e del presentatore Mike Bongiorno, quest’anno è in programma il 2 e 3 marzo sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, in Trentino.
    Proprio in questa stessa location lo scorso marzo vennero celebrate le nozze d’oro, e tra circa un mese si ritornerà al cancelletto con la 51.a edizione, affollata come sempre da tante piccole promesse dello sci mondiale. Lo scorso anno furono 43 le nazioni in gara, per un totale di circa 300 futuri campioni.
    Quest’anno il fischio d’inizio verrà dato venerdì 2 marzo, con lo slalom per la categoria Allievi (nati tra il 1997 e il 1998) sulla pista “Agonistica” di Folgaria, e lo slalom gigante per la categoria “Ragazzi” (nati nel 1999/2000) sulla pista “Salizzona”. Sabato 3 marzo, invece, gli Allievi saranno chiamati a destreggiarsi tra le porte larghe, mentre i più giovani gareggeranno tra i paletti snodati.
    Ad oggi sono già 36 le squadre nazionali iscritte all’ambita competizione giovanile, tra queste anche l’India che partecipa per la prima volta in assoluto nella lunga storia del Trofeo Topolino. All’India si aggiungono Andorra, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cile, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Islanda, Libano, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Russia, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, oltre ovviamente all’Italia.
    I nostri “azzurrini” verranno scelti nelle giornate di lunedì 27 e martedì 28 febbraio alle selezioni della squadra italiana, aperte ai giovani atleti (cat. Allievi e Ragazzi) provenienti da tutta la penisola. I migliori 20, suddivisi in Italia A e Italia B, andranno poi a “giocarsi” le gare internazionali durante il primo week-end di marzo, contro i coetanei dei vari continenti.
    Come sempre saranno tanti anche gli eventi di contorno che faranno la gioia di grandi e piccini, la classica cerimonia d’apertura è prevista a Folgaria giovedì 1° marzo alle 18.30, mentre venerdì 2 ci sarà il “Party delle Nazioni”, sempre a Folgaria, inoltre il comitato organizzatore di Mauro Detassis ha aggiunto nel fine settimana molti altri interessanti appuntamenti.
    La manifestazione giovanile ha rappresentato il rito di passaggio di molte superstars dell’universo bianco mondiale, dal Trofeo Topolino sono infatti transitati big di ieri e di oggi come, soltanto per citarne alcuni, Gustav Thoeni e Ingemar Stenmark, Alberto Tomba e Benjamin Raich, passando per Giorgio Rocca, Deborah Compagnoni, Davide Simoncelli, Daniela Merighetti, Manuela e Manfred Moelgg, Giuliano Razzoli e Lindsey Kildow (ex Vonn).
    Proprio quest’ultima ha più volte dichiarato di ricordare molto bene l’esperienza al Trofeo Topolino, non soltanto per i meriti agonistici (vinse lo Slalom Allievi nel 1999) ma anche personali, infatti la campionessa americana ha recentemente affermato che, proprio in occasione della kermesse sportiva in Trentino, diede il primo bacio ad un giovane spasimante… del quale non ha però rivelato il nome.
    Anche quest’anno il Trofeo Topolino potrà contare su una location d’eccezione come quella degli Altipiani trentini, dove lo sci alpino è di casa soprattutto grazie allo Skitour dei Forti, 125 km di piste incastonate tra le fortezze della Grande Guerra e panorami suggestivi.
    Lo Skitour dei Forti si compone del Carosello Ski Folgaria e dello Ski Center Lavarone, che offrono piste per tutti i gusti e i livelli, dagli esperti ai piccoli sciatori alle prime armi. Gli Altipiani sono una meta ideale per le famiglie, sul sito dell’Apt locale (www.montagnaconamore.it) è possibile rintracciare novità e informazioni sulle speciali offerte di soggiorno dedicate.
    La scorsa stagione la Skiarea di Folgaria-Lavarone-Luserna è stata premiata dall’Adac (l’Aci tedesco) e dalla sua rivista SkiGuide, dove è stata inserita tra le migliori dieci località di vacanza invernali tra Italia, Austria e Svizzera.
    Al Trofeo Topolino di Sci Alpino è abbinato da anni anche un altro “torneo”, il Premio di Pittura, concorso che permette di mettere in mostra le doti artistiche dei giovani studenti, il prossimo appuntamento è per il 25 febbraio a Trento, in Piazza Duomo.
    Il divertimento e il grande sci giovanile saranno dunque di scena il prossimo marzo sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna, con uno spettacolo sportivo che si preannuncia come sempre avvincente.
    Info: www.trofeotopolino.net

  • WATABE, UN FULMINE GIAPPONESE NEI PREMONDIALI DI COMBINATA IN VAL DI FIEMME

    Akito Watabe centra in Val di Fiemme (TN) la prima vittoria in Coppa del Mondo

    Secondo il “treno” norvegese Mikko Kokslien, terzo la “volpe” Demong

    Gran recupero nella gara di fondo di Lukas Runggaldier, 34° e miglior italiano

    Pittin è ancora secondo in classifica generale, con un solo punto su Watabe (3°)

    Il giapponese Akito Watabe oggi, nella giornata conclusiva dei premondiali in Val di Fiemme, in Trentino, si è regalato la prima vittoria in Coppa del Mondo in carriera.

    Il saltatore di Nagano è salito sul podio tre volte in questa stagione, con due secondi posti e un terzo, con costanza si è quasi sempre mantenuto tra i primi dieci nelle varie tappe di CdM, anche in Val di Fiemme dove ha chiuso al 5° posto la Penalty Race individuale di venerdì.

    Oggi il miglior Akito Watabe di sempre ha fatto la differenza, dopo la sessione di salto riusciva a chiudere primo, centrando la miglior performance dai trampolini di Stalimen con la distanza di 133,5 metri.

    Ottimo secondo dal trampolino Tino Edelmann, tecnicamente impeccabile e balzato a 128,5 metri. Terzo, anche a causa di condizioni di vento leggermente più sfavorevoli rispetto agli altri, si è piazzato l’austriaco Bernhard Gruber (127 m.), davanti al connazionale Bieler. Si attestavano quinto e sesto parziali i due francesi Laheurte e Lamy-Chappuis, in gara con il lutto al braccio per ricordare la morte del saltatore francese Gilbert Poirot, uno dei migliori nella storia transalpina di questo sport, in luce soprattutto ai Giochi Olimpici del 1968 a Grenoble, deceduto il 1° febbraio scorso a Chamonix.

    Anche oggi il trampolino HS134 si confermava ostico per gli azzurri, il migliore dopo il salto era Giuseppe Michielli (48°), immediatamente seguito da Pittin e Costa, a chiudere la classifica poi gli altri tre atleti nazionali Mattia Runggaldier (52°), Armin Bauer (53°) e Lukas Runggaldier (54°).

    Una breve pausa e già le piste di Lago di Tesero chiamavano a raccolta i 55 combinatisti di 12 nazionalità per la gara individuale Gundersen di 10 km, giocata su quattro giri da 2,5 km. Per la legge dell’inseguimento, Watabe scattava 20’’ prima di Edelmann, dopo 58’’ partiva invece il leader di CdM Jason Lamy-Chappuis e solo dopo 2’47’’ il friulano Pittin, incitato dalla famiglia e dai tifosi della sua Cercivento.

    Dopo le prime battute Watabe si lanciava in una cavalcata solitaria, incrementando il proprio vantaggio su Edelmann a 40’’ dopo il primo intermedio e a 57’’5 a metà gara. Da questo punto in poi Watabe era saldamente al comando e dietro si creava un gruppetto di circa venti atleti ad inseguire compatto, tra cui Lamy-Chappuis, Frenzel ed Edelmann, sempre più in difficoltà, anche a causa dei dolori dopo la caduta di ieri. A lottare per il secondo posto c’erano gli indiavolati Bill Demong e Mikko Kokslien, entrambi capaci di un gran recupero dopo essere partiti oltre 1’ da Watabe.

    Era proprio Watabe, già oro a squadre di Liberec, il primo a presentarsi in trionfo al cospetto dello Stadio di Lago di Tesero, in 28’27’’8, secondo nipponico a vincere una gara di CdM di Combinata Nordica in Val di Fiemme, dopo Ogiwara nel 1995.

    Secondo Mikko Kokslien, imbattibile sugli sci da fondo: per il norvegese quello di oggi è il terzo podio fiemmese dopo la vittoria a squadre di ieri e il 3° posto di venerdì.

    Riconquista il podio di CdM, dopo quello del 2010 proprio in Val di Fiemme, anche lo statunitense Bill Demong, terzo e miglior tempo di giornata nel fondo. A seguire i tre tedeschi Johannes Rydzek, Eric Frenzel e Tino Edelmann, la cui squadra nazionale è supportata nella preparazione atletica dal plurimedagliato Ronny Ackermann, campione del mondo anche in Val di Fiemme nel 2003.

    Il francese Lamy-Chappuis ha chiuso 8° ma rimane leader di CdM con 888 punti, seguito da Pittin (674) e Watabe (673).

    Per gli azzurri era difficile recuperare dopo la negativa sessione di salto, il migliore è stato Lukas Runggaldier (34°), seguito da Armin Bauer (37°), Giuseppe Michielli (39°) e Samuel Costa (40°). Ha chiuso 46° un affranto Pittin, ancora in fase di recupero dopo l’infortunio, 48° invece Mattia Runggaldier.

    Oggi pomeriggio la Val di Fiemme chiuderà questo intenso fine settimana di CdM con il Salto maschile, con le qualifiche dalle 14.30 e la gara dalle 16.00.

    Info: www.fiemme.2013.com

    Classifica Finale – NC Individual Gundersen 10 km

    1. WATABE Akito JPN 28:27.8; 2 KOKSLIEN Mikko NOR +3.0; 3 DEMONG Bill USA +3.9; 4 RYDZEK Johannes GER +7.9; 5 FRENZEL Eric GER +13.5; 6 EDELMANN Tino GER +18.1; 7 FLETCHER Bryan USA +18.6; 8 LAMY CHAPPUIS Jason FRA +28.1; 9 DENIFL Wilhelm AUT +29.7; 10 LACROIX Sebastien FRA +42.9;

    34 RUNGGALDIER Lukas +2:21.5; 37 BAUER Armin +2:33.6; 39 MICHIELLI Giuseppe +2:44.7; 40 COSTA Samuel +2:46.3; 46 PITTIN Alessandro +3:10.6; 48 RUNGGALDIER Mattia +3:20.6

  • STOCH, IL NUOVO MALYSZ DI PREDAZZO (TN): TRIONFO POLACCO NELLA CdM FIEMMESE

    Kamil Stoch vince la gara di CdM a Predazzo, in Val di Fiemme (TN)

    Secondo Gregor Schlierenzauer, terzo Anders Bardal

    Miglior italiano un buon Sebastian Colloredo, 20°

    Gli impegni della Val di Fiemme proseguono a marzo con la Continental Cup

    Kamil Stoch ha vinto oggi la sua seconda gara di Coppa del Mondo di stagione, proprio sui trampolini di Predazzo, in Val di Fiemme, dove il suo connazionale Adam Malysz fu campione del mondo nel 2003, quando segnò il record del trampolino predazzano, tutt’ora imbattuto, di 136 metri.

    Oggi Stoch, che in patria viene già acclamato come nuovo erede di Malysz, si è regalato una vittoria davvero entusiasmante e combattuta, ai danni dell’austriaco Gregor Schlierenzauer, vincitore ieri, e del norvegese Anders Bardal.

    Una gara giocata fino all’ultimo salto, con un primo round reso più difficile dal fattore che, insieme alla tecnica degli atleti, delinea le classifiche del salto: il vento. Nel corso del primo round di gara è stato necessario alzare il gate di partenza per contrastare il vento sfavorevole.

    Primo classificato dopo il difficile primo round era il tedesco Andreas Wank, due volte campione del mondo juniores e argento a Vancouver 2010, seguito da Schlierenzauer, Stoch e dai norvegesi Romoern e Bardal. Soltanto nono Morgenstern, 21° Kofler, mentre chiudeva 17° il friulano Sebastian Colloredo. Escluso dai primi trenta, invece, il trentino Davide Bresadola (48°), con l’illustre compagnia di Simon Ammann (31°) e Robert Kranjec (37°). Non hanno preso parte alla gara, esclusi dopo le qualifiche, gli azzurri Diego e Roberto Dellasega e Andrea Morassi.

    Nel secondo round, grazie anche alla ritrovata stabilità del vento, i migliori tornavano a lottare per il podio, il giapponese Daiki Ito con un secondo salto di 130 metri si poneva primo nella provvisoria. Dal vertice lo scalzava Morgenstern, con un secondo salto di 129 metri, nettamente migliore del precedente, ma la situazione mutava nuovamente con le performance di Freund, Freitag e Bardal, saltati in quest’ordine dal trampolino e tutti e tre capaci di guadagnare la vetta provvisoria.

    All’appello tuttavia, mancavano ancora Stoch, Schlierenzauer e Wank. Il polacco, acclamato da un’orda di tifosi in trasferta dalla sua Polonia, si è esibito in un salto tecnicamente perfetto di 131,5 metri, la distanza più lunga di giornata. Schlierenzauer provava a fare di meglio, ma con 130 metri finiva secondo, mentre Wank, ultimo a saltare, chiudeva al 9° posto.

    La Val di Fiemme ha regalato così il secondo podio di stagione in CdM a Stoch, quest’anno primo anche nella tappa di Zakopane dello scorso 20 gennaio, che ha commentato la vittoria dicendo di essere “orgoglioso di aver vinto qui, dove è stato grande anche il mio mentore Malysz. Con tutto questo tifo mi sembrava di essere in una piccola Zakopane”.

    Fuori dal podio i due tedeschi Freitag (4°) e Freund (5°), anche oggi il miglior italiano in gara è stato Sebastian Colloredo, di nuovo a punti (20°).

    Grazie al 2° posto di oggi, Gregor Schlierenzauer ha potuto rosicchiare ulteriore terreno e avvicinarsi al leader di CdM, il connazionale Andreas Kofler, oggi fuori fase (16°). Kofler è tutt’ora in vetta alla classifica di CdM con 1049 punti, ma il fiato sul collo di Schlierenzauer, distaccato di soli tre punti, si fa sentire sempre di più. Dopo il trionfo di ieri Schlierenzauer rimane, a soli ventidue anni, il secondo saltatore più vincente della storia, a meno sei vittorie dal finlandese Matti Nykaenen, recordman con 46 centri in CdM.

    La Val di Fiemme ora lancia l’appuntamento per l’inizio di marzo, con la Continental Cup di Salto e Combinata Nordica, il tutto in questa stagione Premondiale che prepara al grande evento iridato 2013.

    Info: www.fiemme2013.com

    Classifica

    1. STOCH Kamil POL 258.5; 2. SCHLIERENZAUER Gregor AUT 256.9; 3. BARDAL Anders NOR 248.6; 4. FREITAG Richard GER 247.1; 5. FREUND Severin GER 241.2; 6. MORGENSTERN Thomas AUT 240.7; 7. ROMOEREN Bjoern Einar NOR 237.7; 8. ITO Daiki JPN 235.0; 9. WANK Andreas GER 229.8; 10. PREVC Peter SLO 228.4;

    20. COLLOREDO Sebastian 212.7; 48 BRESADOLA Davide 71.5

  • LAMY-CHAPPUIS E I PROGETTI PREMONDIALI, STORIA DIETRO UNA VITTORIA

    Il leader di Coppa del Mondo Jason Lamy-Chappuis punta ad altri due podi

    Dopo la vittoria di ieri, oggi guarda alla gara a squadre

    In Val di Fiemme anche test in vista del Campionato del Mondo 2013

    Una passione per il salto con gli sci che dura da una vita

    Campione olimpico, campione del mondo, vincitore di quattro gare di Coppa del Mondo in questa stagione, l’ultima proprio ieri, la gara individuale dei Premondiali in Val di Fiemme. Jason Lamy-Chappuis, il talento francese della Combinata Nordica, è un ragazzo dal curriculum sportivo che non passa certo inosservato.

    Ora il venticinquenne di Bois d’Amont guarda alle tre giorni di Coppa del Mondo in Italia, in Val di Fiemme, una trasferta dalla quale spera di tornare con un bottino di tre vittorie.

    A sostenerlo nell’impresa, in prima fila, c’è la sua famiglia, la mamma Annette e il padre Daniel lo seguono tappa dopo tappa e, anche questa settimana, hanno preso qualche giorno di ferie per stargli accanto nelle gare fiemmesi.

    Impossibile non chiedere alla madre cosa abbia detto Jason dopo Chaux-Neuve, località tra l’altro poco distante da quella dove risiede la famiglia Lamy-Chappuis, e dove l’azzurro Alessandro Pittin, con le sue tre vittorie, aveva impedito al francese di fare festa in casa nella tre giorni di CdM.

    “Era piuttosto tranquillo dopo le prime due gare”, ha confidato Annette, “perché era riuscito comunque a salire sul podio, invece era davvero deluso dopo la gara di domenica (ha chiuso 25°, ndr), sapeva che il suo pubblico si aspettava di più e gli è dispiaciuto non riuscire ad accontentarlo”.

    Dopo la disfatta sulle nevi di casa, la Val di Fiemme si propone come la tre giorni della rivalsa per il vincitore delle ultime due Coppe del Mondo che, seppur in maniera scherzosa, non ha esitato a svelare i propri piani per il fine settimana in corso. “Ho un doppio obiettivo in questi giorni, prima di tutto punto a racimolare più punti possibili anche nella prossima gara individuale, poi oggi mi piacerebbe centrare un altro podio nella Team Sprint. Sarebbe bello realizzare un fine settimana perfetto come quello di Alessandro Pittin a Chaux-Neuve!”.

    Dopo la tripletta italiana in Francia, l’idea è insomma quella di rendere pan per focaccia, con tre vittorie “bleu” in casa degli azzurri, anche se la “sfida” è in toni giocosi e all’insegna del fair-play. Lamy-Chappuis è un atleta che vive lo sport con correttezza, non va dimenticato che lo scorso dicembre, quando Pittin ruppe un bastoncino nella Gundersen di CdM a Seefeld, fu proprio il rivale francese ad aspettare che glielo sostituissero, prima di proseguire la propria cavalcata verso la vittoria.

    Un progetto ambizioso quello del francese, dalla biografia curiosa: è nato nel Montana, terra natale della madre, e ha trascorso là i primi anni di vita prima di tornare stabilmente in Francia, nazione che lo ha anche insignito con l’onorificenza della Legione d’Onore.

    Tutta la famiglia è devota all’universo bianco, Annette è membro del direttivo Worldloppet ed è una fondista convinta, tutt’ora si allena quattro volte a settimana e gira l’Europa per gareggiare sulle lunghe distanze, il marito Daniel Lamy-Chappuis, invece, è un istruttore di sci alpino, proprio la disciplina sportiva che Jason aveva abbracciato prima di avvicinarsi alla combinata.

    “Da piccolo si era avvicinato alla discesa, forse ispirato dall’attività del papà”, ha raccontato Annette, “ma si vedeva che la sua vera passione era il salto. Addirittura, quando aveva dieci mesi si divertiva a saltare dal tavolino del salotto!”

    Insomma, Jason Lamy-Chappuis non era destinato a diventare il successore francese dei vari Didier Cuche e Bode Miller, ma a scrivere grandi pagine della Combinata Nordica mondiale, ereditando dalla madre, oltre agli ipnotizzanti occhi verdi, anche la passione per gli sport nordici.

    Lamy-Chappuis aveva sette anni quando calzò il primo paio di sci da salto per cimentarsi dal trampolino piccolo, riservato agli sportivi alle prime armi. “Ho sempre pensato che il salto non è uno sport pericoloso, anche perché le prime esperienze avvengono su strutture piccole e con salti di breve distanza. L’unica volta che, da mamma, mi è mancato il fiato quando l’ho visto saltare, è stato alla sua prima competizione dal trampolino grande, l’HS134. Lì mi ha impressionato ed ho trattenuto il respiro, ma poi ci ho fatto l’abitudine, inoltre di carattere non sono una persona ansiosa”.

    Ieri Lamy-Chappuis, dopo gli allenamenti mirati proprio sul salto, è stato uno dei migliori dal trampolino di Predazzo, oltre che leader sugli sci stretti nello stadio di Lago di Tesero. Oggi sarà in gara nella Team Sprint (salto alle ore 10.00 e fondo 2 giri x 7,5 km alle 14.00), mentre nel pomeriggio (ore 16.00) toccherà alla CdM di Salto maschile.

    Info: www.fiemme2013.com

  • ARCO SVELA IL ROCK MASTER FESTIVAL: DIECI GIORNI A TUTTO CLIMBING SUL GARDA TRENTINO

    Dal 25 agosto al 2 settembre sarà un concentrato di climbing per tutti

    Dopo il Campionato Mondiale 2011 Arco e il Trentino puntano sempre in alto

    Rock Master, Rock Junior, Rock Legends e Paraclimbing Cup tra gli eventi previsti

    In calendario anche una prova Speed di Coppa del Mondo

    Arco e il Trentino si preparano al Festival. Quello della canzone italiana non c’entra nulla, nonostante il periodo sia quello giusto, qui si parla di arrampicata e quindi di Rock Master, il più grande evento dedicato al climbing, che a fine estate 2012 porterà gli occhi del mondo ancora una volta nella cittadina che poco più di sei mesi fa si tingeva dei colori dell’iride.

    “Vogliamo non solo cercare di replicare la straordinaria partecipazione di pubblico dello scorso anno”, affermano gli organizzatori della nuova SSD Arrampicata Sportiva Arco guidati dal presidente Albino Marchi, “ma anche mettere le basi per un nuovo evento, che partendo dai nostri tre storici appuntamenti, vale a dire Rock Master, Rock Junior, Rock Legends, crei un nuovo format in grado di raggiungere nuovi target. In modo particolare ci rivolgiamo ai milioni di appassionati che scoprono il climbing e lo sport outdoor e che ad Arco potranno godere di una dieci giorni a 360 gradi. Il Campionato del Mondo non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per una nuova era”.

    Ieri sera, presso il Climbing Stadium di Prabi, sono stati svelati i nuovi progetti legati all’arrampicata arcense, insieme agli organizzatori erano presenti anche il vicesindaco di Arco Alessandro Betta, l’assessore comunale allo sport Renato Veronesi e il presidente di Ingarda Trentino Spa Marco Benedetti, tutti concordi nel sottolineare la centralità dell’arrampicata e dello sport outdoor nel Garda Trentino.

    Il nuovo format si chiamerà Rock Master Festival e dal 25 agosto al 2 settembre 2012 porterà Arco ad essere nuovamente “Mecca” dell’arrampicata a livello planetario. Secondo un calendario oggi ancora provvisorio in orari e date, ma definitivo nei contenuti, le danze in parete le apriranno i più piccoli con due giornate di Rock Junior (25-26 agosto), una competizione internazionale Under 14. Nella giornata del 26 agosto, Kid’s Rock e Family Rock porteranno i baby climbers e le famiglie a vivere l’arrampicata come un divertente gioco e una sfida entusiasmante con mamma e papà.

    Mercoledì 29 agosto la parete del Climbing Stadium ospiterà la Paraclimbing Cup, e dopo il successo del 1° Campionato Mondiale Paraclimbing andato in scena lo scorso anno inutile dire che anche questo evento non potrà che essere straordinario.

    Il 30 agosto Rock Master aprirà le porte a tutti gli atleti del ranking mondiale con “Catch Your Place for Rock Master”, una prova open internazionale boulder e lead che porterà i primi due classificati a gareggiare assieme ai migliori dieci atleti mondiali nel Rock Master del week-end successivo. La serata del 31 agosto sarà tutta per le stelle di Arco Rock Legends che, come da tradizione, sfileranno sul palcoscenico trentino per ricevere gli “Oscar” dell’arrampicata sportiva. Sabato 1 e domenica 2 settembre, infine, il Climbing Stadium accoglierà un nuovo capitolo di Rock Master nelle discipline Lead, Boulder e Duello, mentre i “ragni” della Speed gareggeranno in una prova valida per la Coppa del Mondo.

    Il Campionato del Mondo del 2011 lo scorso luglio ha portato sul Garda Trentino la bellezza di oltre 35.000 presenze, tra pubblico e atleti, che hanno trasformato il Climbing Stadium e tutta la città di Arco in casa dei climbers per dieci indimenticabili giornate. La voglia di proseguire in questo senso, quest’anno, è forte da parte del team organizzatore, che intende proporre non solamente le sopracitate competizioni, ma anche attività di diversa natura tra falesie e ferrate del Garda, con il Climbing Village che accoglierà tutti in fin di giornata. In quello che sarà un vero spazio “after climbing”, si potranno incontrare i campioni e scambiarsi impressioni ed opinioni di ogni tipo, oltre che visitare gli stand delle aziende specializzate, anche per quanto riguarda il running e l’escursionismo, che diventeranno altrettanti punti di incontro ed animazione. Ci sarà anche spazio per l’editoria specializzata, con riviste di tutto il mondo sempre disponibili.

    Ai piedi del Monte Colodri, a pochi passi dal Climbing Stadium, sorgerà inoltre la Test & Experience area, dove gli appassionati potranno testare materiali ed attrezzature, ma anche scoprire le diverse discipline dell’outdoor.

    La voce di Arco sul pianeta Climbing si sente forte e chiara, non resta che attendere il prossimo agosto quando si alzerà il sipario sul Rock Master Festival 2012.

    Info: www.rockmaster.it

  • LA NORVEGIA ROVINA LA FESTA ALLA FRANCIA. TEAM SPRINT PREMONDIALE IN VAL DI FIEMME (TN)

    La Norvegia di Kokslien e Moan vince la gara a squadre di CdM

    Doppio podio per la Francia, Lamy-Chappuis e Laheurte secondi, Braud e Lacroix terzi

    Prosegue il fine settimana dei Premondiali dedicato alla CdM di Salto e Combinata Nordica

    Oggi stop per l’azzurro Pittin, sarà in gara domani nella gara individuale

    Sono gli scandinavi, padroni degli sport nordici, a rovinare la festa alla Francia della Combinata Nordica.

    Nella Team Sprint di Coppa del Mondo, in Val di Fiemme, la squadra Norvegia I di Mikko Kokslien (terzo anche ieri nella Penalty Race) e Magnus H. Moan è salita sul gradino più alto del podio, lasciando alla Francia I di Maxime Laheurte e Jason Lamy-Chappuis il 2° posto e alla Francia II di Francois Braud e Sebastien Lacroix il 3°.

    Alla rassegna fiemmese oggi hanno preso parte 20 squadre, con l’Italia rappresentata da Armin Bauer e Lukas Runggaldier (Italia I) e dai giovani Mattia Runggaldier e Samuel Costa (Italia II). Assente nella prova a squadre l’azzurro Pittin che, d’accordo con gli allenatori, ha saltato le gare odierne per facilitare il proprio recupero, dopo la caduta dal trampolino di qualche settimana fa. Il finanziere friulano sarà regolarmente al via domani per la prova individuale.

    Dopo la prova di salto, la squadra formata dal leader di Coppa del Mondo Jason Lamy-Chappuis e da Maxime Laheurte era in vetta alla classifica parziale con 128.8 punti complessivi, seguiti da Germania I di Fabian Riessle ed Eric Frenzel (124 p.) e da Francia II di Sebastien Lacroix e Francois Braud (120.8 p.). Era invece quarto il team Giappone I di Yusuke Minato e Akito Watabe, quinti USA I di Bill Demong e Brian Fletcher, mentre finiva 6.a la Germania II di Johannes Rydzek e Tino Edelmann. Proprio Edelmann aveva centrato la distanza più lunga di giornata (135,5 m), ma la posizione un po’ troppo sbilanciata lo aveva fatto cadere in fase di atterraggio, abbassando le votazioni della giuria e portando il team ad un punteggio complessivo di 119.2.

    Chiudevano invece in 19.a e 20.a posizione i due teams azzurri, 92.6 i punti totalizzati dai due giovani Mattia Runggaldier e Samuel Costa e 90.5 quelli di Armin Bauer e Lukas Runggaldier.

    I conti venivano regolati nel primo pomeriggio a Lago di Tesero, con partenza ad inseguimento: per primo partiva il compagno di squadra di Lamy-Chappuis, Laheurte, dopo 19 sec. Frenzel, dopo 32 Braud e, a circa un minuto, il norvegese Kokslien. Dieci i giri da compiere, cinque da 1,5 km per ciascun frazionista, in una gara che si apriva con la leadership delle due squadre francesi e delle due tedesche. A metà gara rinveniva però Norvegia I con Kokslien, che al termine del 5° giro, con un gran recupero, si portava in vantaggio sugli avversari. Entusiasmanti i giri successivi, con 10 atleti a lottare compatti per le prime posizioni, e con la Germania di Frenzel e Riessle e l’Austria di Druml e Gruber a tentare un pericoloso recupero ai danni della Francia. A due giri dalla fine, Moan ha iniziato a costruire il capolavoro norvegese, macinando metri di vantaggio sugli avversari, un vantaggio abilmente conservato da Kokslien nel penultimo giro e messo a frutto in un finale esplosivo da Moan. 36’25’’1 il tempo complessivo di Norvegia I, squadra allenata nel salto dal campione Lasse Ottesen, argento a Lillehammer.

    Seconda la squadra Francia I (36’34’’7), un risultato che ha regalato al leader di CdM Lamy-Chappuis, se non le tre sperate vittorie in Italia, perlomeno la soddisfazione di salire ancora sul podio dopo il 1° posto di ieri.

    Solo 16.a l’Italia II, “del resto partendo con così grande svantaggio era difficile recuperare, dovremmo lavorare e migliorare nel salto”, ha detto Costa a fine gara. Non hanno invece preso il via né la Repubblica Ceca né il team Italiano di Bauer – Runggaldier, per conservare le energie utili a mettere a segno una buona gara domani.

    La Norvegia (3199 p.) è leader della CdM per nazioni, davanti a Germania (2834 p.), Francia (2373 p.), quinta invece l’Italia con 1418 punti.

    La Coppa del Mondo fiemmese prosegue, dopo la Combinata Nordica toccherà al Salto maschile (dalle 16.00, nel bel mezzo di una leggera nevicata), il menu agonistico di domani prevede la gara individuale Gundersen di CdM di Combinata Nordica alle 10.00 (salto) e alle 12.30 (fondo – 10 km) e la CdM di Salto maschile nel pomeriggio, dalle 16.00.

    Tante le attività di contorno proposte in questi giorni, allo Stadio del Salto di Predazzo saranno di scena per tutto il fine settimana “Fiemme Arena” e il “Villaggio del Gusto”, mentre oggi dalle 18.00 il centro della località si animerà con il South Nordic Festival e la Fan Club Parade, la sfilata insieme ai fan club dei campioni.

    Stasera Predazzo proporrà anche la Winterfest, una sorta di edizione invernale dell’Oktoberfest bavarese, allo Sporting Center dalle 19.30.

    Info: www.fiemme2013.com

    Classifica – Nordic Combined Team Sprint

    1) NORWAY I 36:25.1 (KOKSLIEN Mikko – MOAN Magnus H.); 2) FRANCE I +9.6 (LAHEURTE Maxime – LAMY CHAPPUIS Jason) + 9.6; 3 FRANCE II +11.0 (BRAUD Francois – LACROIX Sebastien); 4 GERMANY I +12.2 (FRENZEL Eric – RIESSLE Fabian); 5) JAPAN I +18.3 (MINATO Yusuke – WATABE Akito); UNITED STATES I +19.6 (FLETCHER Bryan – DEMONG Bill); 7) NORWAY II +26.5 (STORLIEN Gudmund – GRAABAK Joergen); 8) AUSTRIA I +33.1 (DRUML Tomaz – GRUBER Bernhard); 9) GERMANY II +1:28.4 (EDELMANN Tino – RYDZEK Johannes); 10) UNITED STATES II +1:50.4 (SPILLANE Johnny – FLETCHER Taylor);

    16) ITALY II +3:28.1 (RUNGGALDIER Mattia – COSTA Samuel)

  • SCHLIERENZAUER VOLA ALTO SU PREDAZZO (TN). AUSTRIA E GERMANIA SUL PODIO DI CdM

    Gregor Schlierenzauer (AUT) vince la prima delle due gare fiemmesi di CdM di Salto

    Sul podio anche il tedesco Freund e l’altro austriaco Morgenstern

    Migliore degli azzurri Sebastian Colloredo, venticinquesimo

    Domani ancora CdM di Salto, qualifiche dalle 14.30, gara dalle 16.00

    L’Austria si riconferma la nazione regina del Salto. La prima delle due gare di Coppa del Mondo in programma in Val di Fiemme (TN), premondiali in vista di Fiemme 2013, è stata vinta dal ventiduenne Gregor Schlierenzauer, già dominatore del Torneo 4 Trampolini. Sul podio è salito anche l’altro austriaco Thomas Morgenstern, capace di recuperare dalla14.a alla 3.a posizione, mentre è invece finito in seconda piazza, un po’ a sorpresa, l’ottimo Severin Freund (GER).

    La gara odierna era stata preceduta dalla qualifiche di ieri sera, per decretare i 50 partecipanti di oggi, una sessione di salti dove il migliore era stato l’austriaco Martin Koch. Dalle qualifiche uscivano a testa alta anche Sebastian Colloredo e Andrea Morassi, mentre restavano esclusi gli altri tre azzurri, i trentini Davide Bresadola e Diego e Roberto Dellasega.

    Nel primo round di oggi, andato in scena sotto la neve, il primo a stupire era il tedesco Severin Freund, che con un primo salto di 131 metri balzava in vetta alla classifica provvisoria, da dove riusciva a scalzarlo soltanto Schlierenzauer, imbattibile con la distanza di 134 metri.

    Deludenti al primo appello dal trampolino sia Thomas Morgenstern (14° dopo il primo salto di 123,5 metri) sia il vincitore delle ultime due tappe di CdM Daiki Ito (120 metri), forse provato dal lungo viaggio dal Giappone. Chiudeva terzo dopo il primo salto il leader di Coppa Andreas Kofler, seguito dal giapponese Taku Takeuchi, entrambi premiati dalla giuria per lo stile e la tecnica.

    Tra gli azzurri riusciva a passare al secondo round soltanto Sebastian Colloredo, con un buon salto di 123 metri, mentre restava escluso dai migliori trenta invece nel primo salto Andrea Morassi (37°).

    Il round finale era un’apoteosi austriaca, innanzitutto riusciva a recuperare parecchie posizioni dopo un primo salto un po’ incerto uno straordinario Thomas Morgenstern, capace di risalire dalla quattordicesima alla terza posizione.

    Gli ultimi due a presentarsi dal trampolino HS134 di Stalimen erano Freund e Schlierenzauer, il tedesco riproponeva una performance molto simile alla prima, non sufficiente però ad intimorire l’austriaco, che con un salto impeccabile (134,5 m) si confermava vincitore di giornata.

    Fuori dal podio il norvegese Anders Bardal, quarto, seguito da Ammann, Kofler e da un Kamil Stoch “opaco”, mentre Sebastian Colloredo chiudeva venticinquesimo, comunque acclamato dal numeroso pubblico fiemmese.

    Grazie alla vittoria di oggi, Gregor Schlierenzauer è salito in seconda posizione in classifica generale di CdM, scalzando il norvegese Bardal (3°). Il primo della lista è ancora l’austriaco Andreas Kofler, i due migliori italiani sono invece Sebastian Colloredo (33°) e Andrea Morassi (34°).

    Domani la Coppa del Mondo continuerà a regalare emozioni in Val di Fiemme, dopo la gara individuale valida per la CdM di Combinata Nordica (salto dalle 10.00, fondo dalle 12.30), toccherà di nuovo alla CdM di Salto maschile, con le qualifiche dalle 14.30 e la gara dalle 16.00. Le immagini di entrambe le competizioni saranno trasmesse su Rai Sport 2.

    Info: www.fiemme2013.com

    Classifica – Ski Jumping World Cup

    1. SCHLIERENZAUER Gregor AUT 249.8; 2. FREUND Severin GER 234.7; 3. MORGENSTERN Thomas

    AUT 227.5; 4. BARDAL Anders NOR 225.2; 5. AMMANN Simon SUI 224.2; 6. KOFLER Andreas AUT 223.4; 7. STOCH Kamil POL 223.3; 8. KOUDELKA Roman CZE 219.5; 9. FREITAG Richard GER 217.8; 10. WANK Andreas GER 215.8;

    25. COLLOREDO Sebastian ITA 192.2

  • SELLARONDA, LA SFIDA DI GIACOMELLI-LUNGER. LANFRANCHI-TROILLET VOGLIONO IL RECORD

    La scialpinistica in notturna sul Sella richiama i big

    Giacomelli e Lunger hanno vinto tre volte e detengono il record

    Lanfranchi e Troillet sono due fuoriclasse che non mollano mai

    Tantissimi stranieri al via e ci sono anche i fondisti Zorzi e Di Santo

    Non nega la propria soddisfazione Oswald Santin, sfogliando quello che va delineandosi come l’ordine di partenza definitivo della Sellaronda Skimarathon del prossimo 10 febbraio.

    “A gennaio abbiamo chiuso le iscrizioni a 500 coppie, continuano ad arrivarci richieste di partecipazione e questo non può che farci piacere, significa che la nostra gara piace sempre di più. Oltre a ciò, ci sono già un po’ di nomi che sono garanzia di spettacolo.”

    Il presidente del team organizzatore della famosa scialpinistica in notturna, quest’anno in partenza da Corvara (BZ) in Val Badia, fa ovviamente riferimento alle due coppie Guido Giacomelli – Hansjörg Lunger e Pietro Lanfranchi – Florent Troillet, che nelle ultime ore hanno confermato la propria partecipazione alla “Ronda” intorno al massiccio dolomitico del Sella.

    La coppia Giacomelli-Lunger si è portata a casa tre edizioni della Sellaronda Skimarathon (2007, 2008 e 2010) e detiene il record di percorrenza, fissato quattro anni fa in 3h15’07” quando, esattamente come quest’anno, l’arrivo era a Corvara. Sia Giacomelli che Lunger (vittorioso anche all’edizione 2005 in coppia con Alberto Gerardini) vantano un palmares con diversi preziosi, dall’oro mondiale in staffetta del 2006 (insieme anche a Reichegger e Brunod), all’argento nella gara team nel Mondiale 2008, passando per un titolo iridato long distance (2008) e due ori europei nel 2005 raggiunti dal valtellinese Giacomelli. Inutile dire che il duo lombardo-altoatesino punterà ad impreziosire la propria collezione di trofei proprio in quella che per entrambi è una prova quasi di casa. Tuttavia, lungo i 42 km in terra ladina attraverso le province di Bolzano, Trento e Belluno, i primi avversari della coppia Giacomelli-Lunger saranno l’orobico Lanfranchi e lo svizzero campione del mondo 2010 Troillet. “Per me è al tempo stesso un onore e motivo di preoccupazione schierarmi al fianco di Florent nella Sellaronda Skimarathon”, ha dichiarato lo ski alper dello SC Val Gandino. “La gara trentina la conosco bene, avendola corsa quattro volte. Il mio migliore risultato è stato un sesto posto al fianco di Daniele Pedrini. Che dire… È una competizione che mi piace molto, ma che va presa con le pinze.” E il riferimento è qui diretto ai 2700 metri di dislivello da affrontare con il frontalino acceso sul casco, su e giù per i quattro passi dolomitici Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena.

    Tra i tanti iscritti alla gara del 10 febbraio non va dimenticata la coppia Graziano Boscacci – Daniele Pedrini, secondo posto per loro lo scorso anno e più volte sul podio della Sellaronda Skimarathon negli anni passati in formazioni differenti. Boscacci riuscì anche a scalare il primo gradino nel 2001 con Ivan Murada, nello stesso anno in cui i due conquistarono la Coppa Italia di scialpinismo.

    Delle 500 coppie ammesse al via della Sellaronda Skimarathon 2012, venerdì 10 febbraio prossimo alle ore 18.00 scatteranno oltre 80 coppie straniere provenienti da Austria e Germania per la maggior parte, ma anche da Polonia, Slovenia, Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, Canada e Danimarca. Un successo internazionale che la “creatura” del compianto Diego Perathoner riscuote anno dopo anno in maniera sempre maggiore.

    E tra i tanti ski alper armati di sci e pelli in quel di Corvara, la prossima settimana si presenteranno anche due noti esponenti del fondo azzurro di oggi e di ieri, vale a dire il trentino Cristian Zorzi e l’abruzzese Biagio Di Santo, i quali faranno coppia rispettivamente con i conterranei Federico Redolf e Raffaele Adiutori.

    La situazione ad oggi del tracciato di gara è perfetta, assicura Santin, e le temperature manterranno la neve in ottime condizioni. Per la prossima settimana, inoltre, il freddo dovrebbe mollare un po’ la presa e la festa della Sellaronda Skimarathon sarà ancora una volta grande.

    Info: www.sellaronda.it

  • Basket Euroleague Top 16: il parquet del PalaDesio resta inviolato

    Evidentemente Dalla Riva Parquet Sportivi porta bene ai campioni della Bennet Cantù.
    Sul pavimento in legno del PalaDesio, per lungo tempo trascurato e, nell’estate scorsa, completamente risanato dall’equipe dell’azienda montebellunese, Basile e compagni dimostrano di trovarsi a meraviglia, sfornando una prestazione eccezionale dopo l’altra.
    Nella seconda fase dell’Euroleague, il team caro alla presidentessa Cremascoli sembra non conoscere ostacoli; in occasione dell’ultima gara del girone di andata della Top 16, la Bennet si è concessa il lusso di battere nientemeno che i vice campioni in carica del Maccabi di Tel Aviv: 82-74.
    Dall’inizio della prestigiosa manifestazione internazionale il team lombardo ha perso una sola partita in casa durante la fase di qualificazione, sconfitta, tra l’altro, praticamente ininfluente ai fini della graduatoria.
    Dalla Riva non nasconde la propria soddisfazione: “Quando, nei mesi scorsi, eravamo stati contattati per ripristinare quella pavimentazione avevamo subito capito che l’intervento avrebbe richiesto un’attenzione particolare, soprattutto pensando che avrebbe dovuto servire per la più importante competizione cestistica d’Europa. Il parquet era veramente compromesso, quasi da sconsigliare una semplice manutenzione. Fortunatamente la nostra esperienza, i nostri mezzi ed , in particolare, la competenza dei nostri tecnici ci ha consentito di restituire a Pallacanestro Cantù e alla città di Desio un rettangolo praticamente nuovo, con gli apprezzamenti anche di coach Trinchieri”.
    Nella speranza che l’impianto desiano mantenga la propria imbattibilità, sia il club biancoazzurro che, orgogliosamente, il suo fornitore ufficiale veneto, si godono il momento e pensano a nuovi ambiziosi traguardi.
    TB