Categoria: Sport

  • LA CARICA DEI 3.000 AD APRICA (SO) GF GIORDANA: ITALIA VS RESTO DEL MONDO

    Superata quota 3.000 partecipanti, domenica la GF Giordana scatta alle 7.30 da Aprica (SO)

    Grande attenzione alla sicurezza con 101 km di strade chiuse al traffico

    Al via anche i colombiani Jhon Jairo Botero Salazar e Jaime Jesid Amaya Chia

    Sul Passo Mortirolo un impianto doccia per rinfrescare i ciclisti in gara

    Ancora poche ore e sarà il momento di celebrare la partenza dell’8.a Granfondo Internazionale Giordana, rassegna su strada ad Aprica, in provincia di Sondrio, domenica mattina (ore 7,30).

    I partecipanti hanno superato in queste ore la fatidica soglia dei 3.000, tra gli iscritti dell’ultimo minuto ci sono anche dei nomi di primo piano che si aggiungono alle conferme precedenti, primi tra tutti quell’Alessandro Bertuola che lo scorso giugno vinse la Granfondo e i due colombiani della mtb Jhon Jairo Botero Salazar e Jaime Jesid Amaya Chia.

    Ad Aprica e sui tre Passi interessati dalla corsa ciclistica, ovvero Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, fervono gli ultimi preparativi, ieri (giovedì 21) Vittorio Mevio ed il suo staff del GS Alpi hanno tabellato, come anticipato, i tre percorsi, ora completamente segnalati e aperti ai test dei tanti appassionati.

    Gli organizzatori avevano passato al vaglio le strade di gara già sabato, sopralluogo utile soprattutto per posizionare i cartelli segnaletici con le indicazioni della chiusura al traffico. Saranno complessivamente 101 i km “epurati” dalla circolazione veicolare nella giornata di domenica, in particolare verranno chiusi i tratti Aprica – Edolo (dalle 6,45 alle ore 8,10), S. Caterina Valfurva – Passo Gavia – S. Apollonia (dalle 8,00 alle 12,00), Mazzo – Passo Mortirolo – Trivigno – Pian di Gembro – Aprica (dalle 8,00 alle 18,00), Monno – Passo Mortirolo (dalle 8,00 alle 10,00).

    In termini di sicurezza si tratta di una bella garanzia per i concorrenti in gara, 3.000 quelli radunati quest’anno con un boom di iscrizioni dall’estero con circa 30 Paesi rappresentati, cui si aggiunge la sempre larga adesione da parte degli italiani, che verranno ad onorare le loro maestà Gavia e Mortirolo da tutta Italia, precisamente da circa 80 province.

    I tre percorsi sono il forte richiamo esercitato dalla GF Giordana, autentiche apoteosi del ciclismo con i Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina diversamente mixati a seconda che si scelga il Fondo di 85 km e 1850 m/dsl, il Mediofondo di 155 km e 3600 m/dsl oppure il Granfondo di 175 km e 4500 m/dsl.

    Per gli amanti delle scalate c’è anche la Cronoscalata del Mortirolo, con il rilevamento dei tempi da Mazzo al Passo Mortirolo e, per quanto riguarda il Fondo, sul tratto Monno – Passo Mortirolo, proprio questo valico montano verrà attrezzato con un originale sistema anti-calura, un impianto di speciali docce che rinfrescherà i concorrenti allo scollinamento.

    Tra le iscrizioni arrivate finora (ma ci si può iscrivere fino ad un’ora prima dello start) pullulano i nomi dei favoriti, oltre a Bertuola ci saranno le altre “vecchie volpi” Giuseppe Sorrenti Mazzocchi ed Alfonso Falzarano, rispettivamente 2° e 3° lo scorso anno, oltre a molti altri habituè del podio come Matteo Cappè, Roberto Cunico, Manuele Caddeo, Enrico Zen, Fabrizio Casartelli, Devis Miorin, Simone Boscaini, Paolo Sanvitale e l’ex professionista elvetico Gil Jacot-Descombes.

    Piacevoli ritorni anche per la gara femminile, la cui start list legge le partecipazioni di Cristina Leonetti, Monica Bonfanti e Manuela Sonzogni, le prime due seconde classificate rispettivamente nella Granfondo e nella Mediofondo 2011 e l’ultima vincitrice sul tracciato più corto.

    Ad animare la lotta ai vertici ci penseranno poi le forti Astrid Schartmüller, Claudia Avanzi, Christiane Bitante, Marisa Coato, Olga Cappiello, Martina Arsié e Franca Peretti, per una sfida in rosa da seguire fino all’ultimo colpo di pedale.

    Quest’anno la Granfondo Internazionale Giordana raggiungerà l’ottava edizione, da festeggiare a ritmo di…ottave in musica, sia durante la giornata di vigilia sia in gara. Domenica verranno dislocati lungo il percorso la Banda dell’Aprica, che suonerà sullo scollinamento del Passo Mortirolo, ed altri due gruppi con chitarre e fisarmoniche, collocati sul Passo Gavia e a metà della scalata del Mortirolo, sul quale all’11° tornante si potrà rendere omaggio alla memoria di Marco Pantani.

    Ricco anche il programma della giornata di vigilia di domani (sabato 23), quando a fare da corposo antipasto alla GF Giordana ci sarà il concerto dal vivo del gruppo “Innocenti evasioni” in omaggio a Lucio Battisti.

    La gara dell’Aprica, dedicata fino ad un paio d’anni fa a Marco Pantani, porta il nome dell’azienda veneta di abbigliamento ciclistico, la quale è main partner anche del circuito Challenge Giordana, con la GF omonima a fare da penultima prova.

    Oltre ad appartenere al Challenge Giordana, la GF Internazionale Giordana sarà anche tappa di Nobili Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo, per una domenica ad alto tasso agonistico che racchiuderà tante sfide in una.

    Info: www.granfondogiordana.com

  • VAL DI FASSA RUNNING: ATTESA TERMINATA, DOMENICA DA SORAGA LA PRIMA TAPPA DEL “GIRO”

    Dal 24 al 29 giugno c’è la Val di Fassa Running. Prima prova da Soraga

    Altro che prologo, la salita al 20% può già dare indicazioni di classifica

    Venerdì 29 il tappone sul Buffaure per l’ultimo attacco al podio

    In programma anche il non competitivo Trofeo Rifugio Buffaure

    La Val di Fassa, in Trentino, è pronta ad accogliere la Val di Fassa Running 2012, il giro podistico a tappe che per una settimana visiterà…di corsa i centri della valle e luoghi dal fascino naturale unico, scovati dal rinnovato team organizzatore capitanato da Francesco Cincelli.

    Lo start ufficiale sarà chiamato domenica da Soraga, nei pressi del lago, dove i circa 400 concorrenti previsti (di cui oltre 320 già registrati a tutte le tappe) scatteranno alle 9.30 in punto, in quella che sulla carta rappresenta una sorta di prologo, ma che in verità preannuncia le prime sfide di spessore, sia in salita che in discesa. Usciti dall’abitato, ecco la prima ascesa impegnativa (punte del 20% di pendenza) verso la frazione di Tamion, dove si transiterà anche in un caratteristico stallone, prima di buttarsi a capofitto nel bosco per far ritorno a Soraga. La prova di apertura della Val di Fassa Running 2012 propone in tutto 10,4 km e, dal punto di vista agonistico, potrà già portare le prime importanti indicazioni visto che, dagli ultimi aggiornamenti a proposito di partecipazioni illustri, i nomi di spicco sono quelli dei vincitori 2011 Massimo Galliano e Viviana Rudasso, del resto del podio maschile dello scorso anno, ovvero Khalid Ghallab ed Emanuele Zenucchi, e della forte italo-romena Ana Nanu, seconda nel 2011 e per tre volte sul primo gradino del podio in passato.

    Il bello di una corsa a tappe come la Val di Fassa Running, oltre agli scenari da cartolina attraversati giorno dopo giorno in tutti i quasi 60 km di tracciati, è che in ognuna delle tappe si può risalire la classifica, e lunedì 25 lo si potrà fare nella prova di Moena di 14 km, che gli organizzatori hanno ribattezzato il “Giro delle Malghe”. Lo start sarà dal campo sportivo e dopo aver toccato malga Roncac, malga Panna e malga Peniola si discende per il paesino di Medil fatto di case rustiche e pavé in pietra.

    Canazei sarà quartier generale della terza tappa di martedì 26 giugno, e dopo la partenza i runners si dirigeranno verso Penia e Alba, da cui bisognerà raccogliere le forze per la scalata di 500 metri in direzione Ciampac, che tocca anche il 15% di pendenza. Giunti su un altopiano pianeggiante si scenderà e si proseguirà lungo la pista Marcialonga fino alla funivia di Campitello, da cui si farà ritorno, ancora in pianura, a Canazei. La giornata di mercoledì è tradizionalmente dedicata al riposo, per rilassarsi e godersi un po’ di Val di Fassa non…di corsa, per un giorno.

    Giovedì 28 scarpette nuovamente ai piedi, perché ci si sposta a Vigo di Fassa e dopo aver fatto passerella in paese e raggiunto il vicino centro di Pera si salirà per 1,5 km circa in direzione Rifugio Regolina, lungo un tratto inizialmente duro che prosegue poi verso il Rio Soal in falsopiano, ma che ben presto riprende a salire, stavolta per soli 200 metri, che tuttavia rasentano il 30% di pendenza.

    Come è sempre accaduto con la Traslaval, anche l’erede Val di Fassa Running propone il “tappone” finale e quest’anno si sale sul Buffaure. Venerdì 29, dopo la partenza di Pozza di Fassa e i passaggi per Mazzin e Pera, saranno i tornanti in salita dell’arrampicata al Buffaure (5 km complessivi) a decretare i nuovi sovrani della Val di Fassa Running, incoronati lassù dove la vista sul Catinaccio e sulla Marmolada è semplicemente mozzafiato.

    Nella giornata del 29 giugno il team dell’ASD Val di Fassa Running, in collaborazione con tanti volontari della zona, propone anche il non competitivo Trofeo Rifugio Buffaure di 12 km. Le iscrizioni per questa manifestazione si effettuano la mattina del 29 giugno e la quota è di 15 € che include il rientro in cabinovia.

    Fino al 24 mattina c’è tempo per iscriversi a tutta la Val di Fassa Running alla vantaggiosa tariffa di 63 € per tutte le tappe. È comunque sempre possibile registrarsi in gara giorno per giorno.

    Principali partner della Val di Fassa Running 2012 sono tutti i comuni interessati dalla gara, la Società Buffaure impianti a Fune, Bim, C.E.P., Cassa Rurale Val di Fassa Agordino e l’ApT Val di Fassa.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • CAMPIONATO DEL MONDO DI ORIENTEERING E TRAIL-O. TRENTINO E VENETO SI TINGONO DELL’IRIDE NEL 2014

    Ufficializzato il calendario iridato dal 5 al 13 luglio 2014

    Venezia, Asiago (VI), Levico Terme e Lavarone (Trentino) accolgono orientisti di tutto il mondo

    Prevista anche una “5 Giorni” per esplorare i territori veneti e trentini

    La prima gara di Orientamento in Italia fu 40 anni prima del Mondiale

    L’ufficialità del primo Campionato del Mondo di Orienteering (WOC) e di Trail-O (WTOC) in Italia era arrivata già tempo fa, ed anche il calendario definitivo è stato ora reso noto: dal 5 al 13 luglio 2014 alcune aree di Trentino e Veneto si trasformeranno in “Caput Mundi” per campioni e amanti di bussole, cartine e “lanterne”.

    Oggi ad Asiago il comitato organizzatore, col presidente Gianni Mazzeni in testa, ed i responsabili del Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni hanno presentato l’appuntamento iridato alle categorie economiche dell’Altopiano, alle amministrazioni pubbliche ed agli sportivi. È stato il presidente del Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni e vice sindaco di Asiago Roberto Rigoni ad aprire l’incontro, poi sono intervenuti nell’ordine Giuseppe Falco, segretario generale della FISO, Gianni Mazzeni e Leonardo Longhi, segretario del Consorzio Turistico.

    Asiago non è nuova a questi eventi ed è ancora indelebile nella memoria il successo del Campionato del Mondo master del 2004. Nel 2014, il Campionato del Mondo e la classica abbinata della “Five Days of Italy”, si spalmeranno sui territori asiaghesi e trentini di Lavarone.

    Infatti gli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna saranno i primi ad aprire le porte al Mondiale 2014 con le qualifiche per le gare long e middle distance nel primo week-end di competizioni, tra l’area di Millegrobbe e il Passo Vezzena.

    Qui, sempre domenica 6 luglio prenderà il via anche la “Five Days of Italy”, una prova su cinque giornate che prevede le altre tappe a Levico Terme (7 luglio), a Lavarone (8 luglio) e a Campomulo, sull’altopiano di Asiago, nei giorni 11 e 12 luglio.

    Ancora domenica 6 luglio Lavarone ospiterà la cerimonia di apertura del Campionato del Mondo WOC e WTOC e da quel momento i giochi saranno ufficialmente aperti. Gli altipiani trentini, con le praterie, i pascoli alpini e gli scenari noti anche per essere stati teatro del Primo conflitto mondiale, saranno sede della gara long distance (8 luglio), mentre per la middle e la staffetta ci si sposterà a Campomulo (dal 10 al 12 luglio) sugli eccezionali, soprattutto per l’orienteering, territori vicentini. Altra giornata senza dubbio spettacolare sarà mercoledì 9 luglio quando la laguna più celebre del pianeta sarà addobbata con “lanterne” per la prova sprint. Le qualifiche si svolgeranno al mattino sulla pittoresca isola di Burano, mentre la gara vera e propria scatterà nel pomeriggio tra le calli, i vicoli e i ponti di Venezia, dove la tradizione orientista è radicata da tempo, lo dimostra il Meeting Orientamento Venezia, meglio conosciuto come MOV, che nel 2011 ha celebrato la sua 32.a edizione con oltre 5.000 partecipanti.

    Per quanto riguarda le prove di Trail-O, le gare per diversamente abili, Levico Terme nella trentina Valsugana e i suoi laghi ospiteranno gli allenamenti (Model events) e le prove di TempO – dove a contare è esclusivamente il tempo – mentre Forte Verle e Forte Luserna sugli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, e Campomulo faranno da cornice ad altre due gare.

    L’orienteering affonda le proprie radici nei paesi nordici, dove cominciò a diffondersi soprattutto negli anni Trenta, in particolare è datata 1932 la prima competizione internazionale disputata sul territorio norvegese. Dopo questo primo step l’ampia diffusione dell’orienteering fu rapida e, dopo la seconda Guerra Mondiale, dall’Europa si espanse al resto del mondo.

    Gli albori della disciplina sono da ricercare, in realtà, ben prima degli anni Trenta, infatti fu nel 1897 in Norvegia che si svolse la prima gara “civile” di Orientamento, sport ispirato alla disciplina militare che imponeva di muoversi abilmente senza aiuti elettronici o meccanici.

    In quella prima manifestazione vennero usati unicamente una mappa ed una bussola, unici mezzi concessi oltre al proprio intelletto, proprio come accade oggi, e in quel fatidico 1897 viene convenzionalmente collocata la nascita della specialità.

    Oggi appartengono alla Federazione Internazionale Orienteering (IOF) 73 federazioni nazionali dei 5 continenti, tra cui ovviamente l’Italia, che ospitò le prime gare di Orientamento nel 1974 in Trentino, dove a 40 anni esatti di distanza sarà di scena il Campionato del Mondo.

    Il prossimo torneo iridato sarà al via nel mese di luglio 2012 in Svizzera, dopodiché i Mondiali andranno in scena in Finlandia nel 2013, là dove la disciplina orientamento ha radici quantomai profonde e dove si svolse il primo evento mondiale nel 1966. I siti web ufficiali www.woc2014.info e www.wtoc2014.info sono già attivi, il conto alla rovescia verso luglio 2014 è già cominciato.

  • Dal 30 giugno al 1 luglio 2012 a Lezione di ormeggio con YCR

    Vuoi imparare ad ormeggiare una barca a vela di 15 metri, senza fare danni e senza essere deriso?

    YCR organizza periodicamente lezioni d’ormeggio per chi è già in possesso della patente nautica e desidera finalmente poter navigare in autonomia, e trascorrere una piacevole gita in barca al mare o al lago in compagnia dei suoi amici o della famiglia.

    Se l’esame di patente nautica permette di acquisire una certa dimestichezza ed una conoscenza teorica basilare per poter guidare una barca in sicurezza, all’atto pratico le cose possono diventare più complicate: per prima cosa, non è facile lasciare l’ormeggio senza aggrovigliare le cime e senza scontrarsi con il molo o con le altre barche ormeggiate, così come bisogna saper scegliere preventivamente l’andatura in base al vento in rapporto all’azione del motore, altrimenti la barca potrebbe sbandare o seguire direzioni impreviste.

    Difficile poter proseguire nella navigazione se non si è in grado di uscire correttamente dal porto!

    Dal 30 giugno al 1 luglio, le lezioni di ormeggio a motore organizzate da YCR ti permetteranno quindi di sperimentare tutte le manovre possibili per ormeggiare e disormeggiare una barca di oltre 15 metri seguendo procedure da manuale, così come di riuscire a prendere decisioni giuste ed immediate, in velocità e con vento forte, senza urtare la banchina e senza scontrarsi con altre imbarcazioni.

    Le lezioni di ormeggio a motore di YCR si terranno a bordo dell’ammiraglia del Club, La Signora, un Beneteau CYCLADES 50.4 di 15,62 di lunghezza per quasi cinque di larghezza, in grado di ospitare fino a 9 persone d’equipaggio.

    Dotata di tutti i comfort per garantire una navigazione sicura e piacevole, nonché di tutte le attrezzature tecnologiche ed elettroniche di bordo, La Signora viene utilizzata anche per le Transadriatiche e per il corso di navigazione elettronica.

    Le lezioni di ormeggio a motore di YCR inizieranno la mattina del 30 giugno alle ore 10 presso il Porto Turistico Marinara di Marina di Ravenna.

    Chi desidera prendere l’occasione per trascorrere un week end “fuori porta”, può arrivare a Marina di Ravenna venerdì o sabato in serata e alloggiare a bordo della Signora, godendosi il mare in perfetto relax.

    Tutte le informazioni inerenti le lezioni di ormeggio a motore sono disponibili sul sito di YCR, dove è possibile prenotarsi scrivendo a [email protected]. È inoltre possibile visualizzare in modo facile e intuitivo tutte le notizie riguardo le attività del Club, così come effettuare l’ iscrizione all’esame per patente nautica on line e scaricare i moduli per la domanda di rinnovo della patente nautica.

    Affrettati, le lezioni di ormeggio a motore di YCR sono a numero chiuso! Un’occasione imperdibile!

  • AGOSTO IN VAL DI FIEMME E IN OFF-ROAD. LA VECIA FEROVIA DELA VAL DE FIEMME SCALDA GLI ANIMI

    Domenica 5 agosto torna la bella gara sul tragitto del trenino fiemmese

    Iscrizioni in continuo afflusso e tetto fissato ai 1.500

    Percorso di quasi 40 km e un dislivello di circa 1100 metri. Da non sottovalutare

    Serata di vigilia con rievocazioni …sui binari della storia di Fiemme

    In Trentino dire “Vecio” è come dire “amico”, un intercalare familiare per rivolgersi alle persone vicine e agli amici per l’appunto. La “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, in calendario domenica 5 agosto prossimo, è sì una prova storica per l’off-road trentino e nazionale, ma è anche e soprattutto una di famiglia, della grande e calorosa famiglia delle ruote grasse.

    Le ultime edizioni della manifestazione dolomitica hanno totalizzato oltre 1.500 presenze, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Ad oggi è stata oltrepassata la metà di questo tetto massimo, si sta correndo verso i tre zeri e gli organizzatori della Polisportiva Molina di Fiemme consigliano agli interessati di pensare seriamente all’iscrizione, dato che anche nel 2011 quasi 300 ultime domande di registrazione erano state declinate causa tutto esaurito. Il costo dell’iscrizione è di 25 € fino al 22 luglio e 30 € fino al 30 luglio, data ultima per registrarsi.

    La Vecia Ferovia fiemmese, come viene familiarmente abbreviata, è una gara che ad una prima occhiata potrebbe quasi sembrare una passeggiata, lungo un percorso che sale con costanza dalla Valle dell’Adige e si chiude a Molina di Fiemme. In verità, quei quasi 40 km di tracciato tra viadotti, gallerie e vecchie stazioni dell’antico trenino nascondono non pochi momenti degni di attenzione dal punto di vista agonistico, dove ogni anno, puntualmente, lo spettacolo è di livello.

    I primi chilometri in uscita dal centro di Ora sono di riscaldamento e portano, su asfalto prima e strada bianca poi, alla vecchia stazione di Egna, da cui si prosegue ancora con dislivelli impalpabili fino ad imboccare la SP 17 per la Val di Fiemme. Un quarto di gara se n’è qui già andato, e pedalando in salita si toccano prima Pinzano e poi Montagna, da dove ha ufficialmente inizio lo sterrato della Vecia Ferovia.

    Si corre sulla vecchia sede dei binari, oltrepassando il ponte di pietra a Gleno e passaggi quasi “in trincea”, e le pendenze iniziano a crescere tra il 4% e l’8%, prima del primo ristoro ai Masi di Doladizza, posto in una radura all’imbocco di una delle diverse gallerie del percorso. Da qui in avanti, tra le stazioni di Pausa e poi Fontanefredde e fino al GPM di Passo San Lugano, i bikers alternano tratti impegnativi a momenti in cui poter rifiatare e godere dell’atmosfera sempre e comunque festosa dell’evento della Val di Fiemme.

    Scavalcato il passo e il secondo ristoro, ecco la discesa verso Aguai e il fondo si anima con sassi, buche e qualche asperità per cui risulta opportuno calibrare bene il gioco di freno e scegliere il giusto…treno di gomme. Dal 30° chilometro in avanti, l’atmosfera si scalda ulteriormente visto che in quegli ultimi 10 km di gara non mancano salite nervose, tornanti a gomito e discese repentine, a cui va aggiunto l’ormai noto “Muro della Pala”, il cui nome è davvero tutto un programma. Si tratta di quasi 400 metri di impennata (che si chiudono in località Pala) con una pendenza media del 18%, con un picco al 25%.

    Messo alle spalle il “muro”, si prosegue in leggera salita per altri 500 metri, prima di iniziare la discesa, sempre su sterrato con tornanti, che porta fino all’abitato di Molina, da cui si attraversa il torrente Avisio verso il traguardo nella pineta di Piazzol, da raggiungere non prima di un ultimo strappetto.

    Anche quest’anno la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme è inclusa nei circuiti Scapin Italian MTB Awards e Trentino MTB, e per quest’ultimo sono già registrate tutte le teste di serie delle varie categorie, in attesa delle grandi firme che come tradizione arriveranno nelle ultime settimane prima del via.

    Nella giornata di sabato 4 agosto si svolgerà anche la “Mini Ferrovia” (ore 15,30) lungo un breve tracciato da percorrere più volte a seconda delle categorie (Pulcini, Baby, Cuccioli, Ragazzi e Giovani). A seguire, il team organizzatore propone una serata di rievocazione e memoria per conoscere la storia del trenino Ora-Predazzo, in attività dal 1867 al 1963. L’evento-film, dal titolo “Un tram per il fronte delle Dolomiti”, è tratto dal libro “Un binario per Fiemme” di Rolando Cembran e avrà inizio alle 20.00 presso il tendone delle feste di Molina. Seguirà la presentazione dell’associazione Transdolomites, che promuove il progetto per la realizzazione del Treno delle Dolomiti da Trento ad Alba di Canazei.

    Alla serata del 4 agosto sarà presente anche il regista del film Luis Walter e si potrà acquistare il film originale in DVD.

    Info: www.laveciaferovia.it

  • PRONOSTICI ACCESI PER L’8.a GF GIORDANA, DOMENICA INTERNAZIONALE ALL’APRICA (SO)

    Domenica l’8.a Granfondo Internazionale Giordana scatta da Aprica (SO)

    Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina in fermento per la classica gara su strada

    In sfida tanti atleti abituati a vincere, tra cui Falzarano, Cappè e Sorrenti Mazzocchi

    La gara è tappa di Challenge Giordana, Nobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo

    Ormai ci siamo, domenica 24 giugno la Granfondo Internazionale Giordana radunerà ad Aprica (Sondrio) un’autentica folla tra big ed appassionati delle due ruote per l’8.a edizione di sempre.

    In circa 3.000 partiranno in sella alla bicicletta alla volta di luoghi culto del ciclismo su strada, i Passi Gavia e Mortirolo, ascese della leggenda che, insieme al passo Santa Cristina scelto per il gran finale, faranno da scenario alle fatiche dei granfondisti.

    Il menu è quello collaudato e proposto in passato dallo staff del GS Alpi, ovvero un trittico di fatiche composto da Granfondo di 175 km, Mediofondo di 155 km e Fondo di 85 km, quest’ultimo comunque impegnativo con 1.850 metri di dislivello scollinando sia il “famigerato” Mortirolo sia il passo Santa Cristina.

    La tavola della GF Giordana è imbandita di tutto punto, così come la lista dei ciclisti che si presenterà per divorare i tre percorsi, un parterre quanto mai internazionale con 27 Paesi rappresentati ed una larga partecipazione italiana con appassionati da 78 province.

    Nel lungo elenco di partenti ci sono già vari nomi di chi punta a posizioni di primo piano in classifica, come ad esempio i portacolori del Team Maggi Alfonso Falzarano (3° l’anno scorso), Matteo Cappè, Devis Miorin e Paolo Sanvitale. La compagine del team toscano dovrà vedersela con tanti avversari qualificati a cominciare dai vari Roberto Cunico, Enrico Zen, Fabrizio Casartelli, Simone Boscaini, Manuele Caddeo, all’ex professionista svizzero Gil Jacot-Descombes e al forte veneto Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, 2° nella passata edizione dietro ad Alessandro Bertuola.

    Agguerrita anche la sfida al femminile, ad oggi sono confermate l’altoatesina Astrid Schartmüller, reduce dalle recenti vittorie alla GF Eddy Merckx e alla GF Sportful sulla mediofondo, e le forti Claudia Avanzi, Christiane Bitante, Cristina Leonetti, Marisa Coato, Olga Cappiello, Martina Arsié, Monica Bonfanti, Franca Peretti, Manuela Sonzogni (vincitrice 2011 sul Corto di 85 km), inoltre saranno al via anche i due coniugi Lidia ed Ulrich Fluhme, inventori della Maratona di New York in versione ciclistica.

    La gara di domenica sarà anche importante ai fini della classifica del Challenge Giordana, del quale la Granfondo Internazionale Giordana è penultima tappa. Al via ci saranno tutti i protagonisti del circuito, dalle leader al femminile Lorna Ciacci e Valentina Gallo (Granfondo), Sabrina Zogli ed Erica Venturini (Mediofondo), ai due “capitani” dell’assoluta Carlo Muraro ed Andrea Masiero, rispettivamente ai vertici della Granfondo e della Mediofondo.

    La rassegna dell’Aprica è anche tappa dei circuiti Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo, tutti motivi ulteriori per seguire l’appuntamento di domenica con ancora maggior suspense.

    Manca davvero poco alla GF Internazionale Giordana, appuntamento che coinvolgerà anche la giornata di sabato 23 quando, in serata, Corso Roma ospiterà lo speciale concerto tributo a Battisti della band Innocenti Evasioni.

    Le iscrizioni online alla gara proseguono fino a stasera (martedì 19 giugno) al costo di 40 Euro, dopodiché sarà possibile iscriversi in loco nelle giornate di venerdì 22 (dalle 15 alle 19), sabato 23 (dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.30) e domenica 24 prima della gara (dalle 5 alle 6.30) con quota rialzata a 45 Euro.

    Info: www.granfondogiordana.com

  • VAL DI FASSA RUNNING ALLO START: 6 GIORNI DI CORSA TRA LE DOLOMITI

    Val di Fassa Running, domenica il via alla 14.a edizione da Soraga (TN)

    Si corre fino a venerdì 29, in tutto ci sono da affrontare 57,5 km

    I vincitori dell’anno scorso, Massimo Galliano e Viviana Rudasso, cercano conferme

    Al via anche Ghallab e Nanu; si prosegue la tradizione della Traslaval

    La Val di Fassa chiama e i podisti rispondono a gran voce.

    Domenica 24 giugno la località di Soraga, in Val di Fassa (TN), ospiterà la prima delle cinque tappe della 14.a Val di Fassa Running, il giro podistico a tappe che si svolge nella vallata dolomitica e che da quest’anno ha cambiato nome, da Traslaval a Val di Fassa Running.

    Nome nuovo, ma gara come sempre spettacolare e nel solco della tradizione, perché fino a venerdì 29, quando il “giro” si chiuderà con l’atteso “tappone” del Buffaure, centinaia di runners tra big e semplici appassionati calcheranno con immutato entusiasmo stradine e sentieri tra i vari comuni fassani, scovati con meticolosità dal team organizzatore dell’AS Val di Fassa Running.

    Si comincia, come detto, da Soraga alle 9.30 di questa domenica, con una prova di poco più di 10 km, una tappa che scalderà animo e muscoli dei concorrenti ma che comincerà fin da subito ad imporre una certa selezione, soprattutto nel frammento di salita di 3 km e nella successiva e veloce discesa di ritorno verso il paese di Soraga.

    A pochi giorni dallo start i pronostici danno inevitabilmente per favoriti i vincitori del 2011, ovvero Massimo Galliano e Viviana Rudasso, entrambi al via questa domenica con un ben chiaro ed intuibile obiettivo, ovvero tornare a casa con un’ennesima corona d’alloro, la Rudasso in particolare sta attraversando uno smagliante periodo di forma.

    Inutile dire che saranno in parecchi a metter loro i bastoni tra le ruote, in campo femminile sarà a caccia di conferme la forte Ana Nanu, ex nazionale di atletica rumena, tre volte vincitrice della Traslaval e per due volte seconda, proprio lo scorso anno quando la vittoria gliela soffiò la Rudasso, e domenica potrebbe essere per lei l’occasione giusta per rifarsi.

    Anche al maschile i fuoriclasse della corsa in montagna sono molti, tra questi l’italo-marocchino Khalid Ghallab, che dopo due edizioni chiuse al secondo posto generale farà di tutto per scalare il primo gradino del podio, sicuramente alla sua portata.

    Per centrare l’obiettivo bisognerà destreggiarsi al meglio lungo i 57,5 km, suddivisi in cinque giornate di gara con una, quella di mercoledì 27, votata al riposo.

    Moena, la “Fata delle Dolomiti”, ospiterà la seconda tappa lunedì 25, 14 km che lambiranno malga Panna e malga Peniola, in quella che è la frazione più lunga della Val di Fassa Running e di sicuro porterà svolte interessanti alla classifica provvisoria.

    Canazei farà da fulcro alla terza prova del 26 giugno, mentre giovedì 28 il quartier generale sarà Vigo di Fassa, per la penultima tappa di 10,6 km che salirà verso il Gardeccia, tra sentieri e boschi affascinanti e già teatro anche in passato di “scontri” al vertice.

    Alla Val di Fassa Running le buone abitudini si mantengono integerrime e venerdì 29 giugno sarà ancora una volta tempo di “tappone”, quest’anno si partirà da Pozza di Fassa e, dopo un’escursione verso Pera e Mazzin, si attaccherà l’ambizioso obiettivo del Buffaure, da raggiungere dopo una salita che in alcuni tratti arriva addirittura al 30% di pendenza. Giunti in vetta, il panorama che si aprirà agli occhi dei partecipanti sarà semplicemente strabiliante, come del resto lo sono tutti gli scenari proposti dalla vallata trentina.

    Le iscrizioni alla Val di Fassa Running sono in corsa, sia per la cinque giorni che per ogni singola giornata di gara.

    A fianco della competizione podistica c’è spazio anche per gli amanti del nordic walking e del puro camminare, i quali potranno unire ad una gradevole vacanza in Trentino delle piacevoli escursioni non competitive sugli stessi sentieri della Val di Fassa Running, teatro della gara, partendo 30’ prima dei concorrenti.

    Il Comitato Organizzatore mette a disposizione anche uno staff di animatori per tenere compagnia ai più piccoli (dai tre anni in su) mentre i genitori sono impegnati in corsa, il servizio inizia mezz’ora prima della partenza ed è assicurato fino alla conclusione di ciascuna tappa.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • STEINACHER E MENAPACE IN VETTA A TRENTINO MTB, DOPO LA 100 KM DEI FORTI NUOVI LEADER MASTER

    Dario Steinacher e Lorenza Menapace passano con successo la prova 100 Km dei Forti

    Botero Salazar e Paolazzi sono i nuovi secondi nelle Open uomini e donne

    Segata (M2) e Di Geronimo (M4) risalgono fino alla cima di classifica

    A fine luglio il circuito muove sui Lessini trentini

    Il terzo capitolo di Trentino MTB è andato in archivio domenica con la 100 Km dei Forti sull’Altopiano di Lavarone, vinta da Juri Ragnoli (Scott Racing) e Alessia Ghezzo (Titici LGL Pro) nel percorso marathon di 80,2 km, e da Johnny Cattaneo (Full Dynamix) e Alessandra Bianchetta (Arcobaleno Carraro) nel classic di 54,4 km.

    Il marathon assegnava punti per il circuito con coefficiente 1.25 e alcuni protagonisti nelle diverse categorie del challenge trentino hanno tentato questa strada per risalire la propria classifica. Come Claudio Segata nella M2, che proprio grazie ai punti guadagnati nella gara “lunga” di domenica è riuscito a sopravanzare il diretto avversario Dimitri Modesti (in gara nella Classic) e ora conduce la graduatoria M2 con oltre 250 lunghezze di vantaggio sull’atleta del Team Todesco.

    Dario Steinacher e Lorenza Menapace (Open) sapevano benissimo di dover dare il massimo lungo i single track di Lavarone per difendere la propria leadership. La trentina è salita in sella nel marathon, dove si è trovata di fronte le nazionali Ghezzo e Giovanniello, oltre alla sua più diretta rivale nel circuito Stefania Zanasca. Questo tuttavia non ha per nulla intimorito la biker della Val di Non, e nonostante un guasto meccanico nei primi chilometri, l’atleta del Team Carpentari ha chiuso sul terzo gradino del podio, anticipata dalla Ghezzo e da una forse inaspettata Claudia Paolazzi, che così facendo è riuscita a scalzare la Zanasca dalla seconda posizione della generale femminile di circuito e vede ora la Menapace davanti a sé con soli 110 punti di distacco.

    Steinacher, dal canto suo, ha preferito gareggiare nel “corto” dove ha chiuso al 7° posto mantenendo a debita distanza gli inseguitori più diretti, che dopo la 100 Km dei Forti di domenica portano i nomi di Jhon Jairo Botero Salazar, Massimo Debertolis e Ramon Bianchi.

    E se le classifiche Open hanno mantenuto i propri leader, nella M4 Michele Di Geronimo ha surclassato Marcello Gadotti ed è ora in testa alla parziale, davanti a Paolo Alverà e Marcello Delladio.

    Grazie al secondo posto nella gara classic, dietro solamente ad un imprendibile Cattaneo, Ivan Degasperi rimane saldamente in vetta alla M1, così come Nicola Risatti resta primo nella Elite-Master, Mario Appolonni nella M3, Rolando Inama nella M5, Silvano Janes nella M6 e Fabio Aldrighetti nella classifica Junior.

    Per quanto riguarda la classifica a squadre di Trentino MTB, il team bresciano Cicli Bacchetti MTB Pertica Bassa è balzato in testa con 149 punti, davanti di sole 5 lunghezze al Team Todesco.

    Nella speciale “Classifica dello Scalatore”, dove vengono sommati i punteggi ottenuti lungo le salite clou delle sette gare del challenge, Stefania Zanasca ha conquistato la vetta ai danni della Menapace, mentre al maschile si conferma leader Ivan Degasperi.

    La prossima prova di Trentino MTB sarà la Lessinia Bike del 29 luglio nel Parco regionale dei Lessini trentini. Il percorso prevede circa 40 km per la quasi totalità in fuoristrada, attraverso gli ampi pascoli e le caratteristiche malghe alpine di questa zona. La Lessinia Bike propone 1.400 metri di dislivello complessivi e la partenza e l’arrivo saranno collocate nel pratone di Malga Fratte a Sega di Ala.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifiche Trentino MTB dopo 3 tappe:

    Open maschile

    1 Steinacher Dario Profi Bike Team Punti 4.490,00; 2 Botero Salazar Jhon Jairo Ktm Torrevilla Mtb 3.935,00; 3 De Bertolis Massimo Autopolar Volvo Cannondale 3.543,75

    Femminile

    1 Menapace Lorenza Team Carpentari Punti 5.922,50; 2 Paolazzi Claudia Gardaonbike 5.812,50; 3 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb 5.807,50

    Junior

    1 Aldrighetti Fabio Mtb Lodrone Leoni Cicli Punti 1.238,00; 2 Anzolin Carlo Vc Team Torrebelvicino Vallortigara 660,00; 3 Bettanin Filippo Vc Team Torrebelvicino Vallortigara 550,00

    Elite Sport

    1 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leoni Cicli Punti 4.300,00; 2 Vaia Francesco Team Todesco 3.762,50; 3 Zampedri Andrea Supreme Cycling Team 2.735,00

    M1

    1 Degasperi Ivan Team Todesco Punti 5.250,00; 2 Mattiato Andrea Dragon Bike Strigno 3.450,00; 3 Pintarelli Ivan Team Bsr 3.320,00

    M2

    1 Segata Claudio Bren Team Trento Punti 3.976,25; 2 Modesti Dimitri Team Todesco 3.715,00; 3 Zampedri Luca Gsa Penne Sprint 3.240,00

    M3

    1 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team Punti 4.765,00; 2 Ludwig Stefan Bren Team Trento 4.120,00; 3 Paris Viktor Sunshine Racers 3.957,50

    M4

    1 Di Geronimo Michele Asd Petrolvilla – Bergner Brau Punti 3.005,00; 2 Alvera’ Paolo Gs Cicli Olympia 2.735,00; 3 Delladio Marcello Vigili Del Fuoco Del Trentino 2.465,00

    M5

    1 Inama Rolando Paduano Martina Racing Punti 2.945,00; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento 2.390,00; 3 Dellagiacoma Piergiorgio L’ Arcobaleno Carraro Team 2.096,00

    M6

    1 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau Punti 3.200,00; 2 Zanasca Adriano Ktm Torrevilla Mtb 1.650,00; 3 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 1.028,00

    Teams

    1 Cicli Bacchetti Mtb Pertica Bassa Punti 149; 2 Team Todesco 144; 3 Bren Team Trento 140

    Scalatore maschile

    1 Degasperi Ivan Team Todesco Punti 900; 4 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team 860; 5 Bazzanella Michele Team Bsr 840

    Scalatore femminile

    1 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb punti 895,00; 2 Menapace Lorenza Team Carpentari 885,00; 3 Paolazzi Claudia Gs Surfing Shop Sport Promotion 870,00

  • IN MANO STRANIERA IL TRIATHLON DI BARDOLINO AURELIEN SU TUTTI, MA VINCE ANCHE ALICE BETTO

    Una gara fantastica con un caldo africano promuove il francese Aurelien

    È dal ’97 che vincono gli stranieri. Bravi Casadei e D’Aquino

    Tra le donne una grande Betto si mette dietro la Vodickova

    889° Fabrizio Vignali, affetto da sclerosi multipla. Successo organizzativo

    Il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) rimane stregato per i triathleti italiani. È del francese Raphael Aurelien infatti il successo della 29.a edizione, ma fortunatamente il tricolore sventola alto sul podio femminile grazie ad una maiuscola prestazione della lombarda Alice Betto.

    Il caldo torrido è stato il primo avversario da battere (temperature oltre i 30°) in questa ennesima gara dei record, con 1300 iscritti di 21 nazioni, ed in palio c’era lo speciale Trofeo Vini Lamberti.

    Colpo d’occhio eccezionale davanti a Villa Carrara nella località gardesana, pubblico delle grande occasioni, 1300 biciclette “parcheggiate” con cura nella zona cambio e 1300 atleti pronti a sfidarsi nell’evento che ha fatto la storia del triathlon in Italia.

    Bella ed affascinante la partenza con la frazione di nuoto. Il via dato da Paola Pezzo ha visto lanciarsi in acqua per prime le donne, con la veneta Peron subito a farsi largo tra le migliori, tra le quali Veronica Signorini, seconda nella prova nelle calme acque del Garda, inserita in un gruppetto che comprendeva anche la ceca Vodickova e la lombarda Alice Betto.

    I maschi, partiti dopo 10’, si sono inserti alle spalle delle prime venti donne e poi tutti in sella nella frazione ciclistica di 40 km, come impone la distanza olimpica (1,5 km di nuovo, 40 km di bici e 10 km di corsa a piedi), distanza “inventata” proprio dal Triathlon di Bardolino nel 1984.

    Il primo a mettere i piedi a terra è stato l’intramontabile Polikarpenko, sei vittorie a Bardolino, subito dietro si è presentato il francese Aurelien e la lunga fila dei 1300.

    Al comando dopo le prime scaramucce si sono portate subito Alice Betto e Radka Vodickova, una coppia ben affiatata, abile nei cambi e capace di allungare subito sulle rivali, che a metà frazione si sono fuse in un secondo e combattivo gruppo, mentre alle loro spalle sopraggiungeva il terzetto dei primi maschi che dopo Affi sono riusciti subito a sbarazzarsi dei rivali. Il poliziotto Alberto Casadei, il carabiniere Andrea D’Aquino ed il francese Raphael Aurelien hanno messo subito in chiaro quali sarebbero state le proprie intenzioni, mentre Facchinetti che era scattato con i primi perdeva man mano terreno.

    I tre hanno allungato e dietro nessuno è più riuscito a vederli neppure in lontananza, un ritmo forsennato, nonostante il caldo bestiale. Nella discesa verso Bardolino i primi tre maschi hanno raggiunto e superato le due ragazze di testa Betto e Vodickova con velocità pazzesche, imitati delle due fuggitive.

    Il primo a balzare giù dalla sella ed andare al cambio per la gara podistica è stato Casadei, tallonato da D’Aquino e da Aurelien. Nella corsa il francese è andato in progressione e nulla ha potuto Casadei, nonostante un grande impegno, ma non si è mai arreso se non sotto l’arco d’arrivo sul lungolago, dove è stato il francese a presentarsi per primo tra una folla strabocchevole e col cronometro bloccato su 1h53’52”, tempo straordinario, considerato il gran caldo. Casadei, comunque soddisfatto, era ancora secondo a 59” con Andrea D’Aquino costretto all’involontario ruolo di terzo incomodo. Solo settimo Polikarpenko davanti a Rendes Csaba.

    Poi toccava alle donne recitare il ruolo di protagoniste. Nell’ultima frazione Alice Betto metteva le ali, ma la Vodickova non si arrendeva e le due davvero erano a tutta. Col tempo di 2h08’56” Alice Betto andava a tagliare il nastro d’arrivo, con appena 40” sulla ceca. La Simic con un gran recupero balzava sul terzo gradino del podio.

    Bello il quadretto finale, con Aurelien che aveva ancora la forza di prendere in braccio la Betto (col permesso della fidanzata…) per la gioia dei fotografi.

    A Bardolino c’era una gara nella gara, quella di Fabrizio Vignali, atleta e grande uomo che affetto della sclerosi multipla ha voluto dimostrare come la malattia si possa vincere con lo sport. Vignali ha chiuso la gara all’889° posto tra gli applausi del pubblico. Durante la competizione ha avuto qualche momento difficile, ma “sono un lottatore – ha detto – e ho pensato solo di concludere la gara, quella era la mia mission”.

    Applausi anche per gli organizzatori guidati da Dante Armanini, a capo di una nugolo di volontari e con il grande supporto del Comune di Bardolino e del sindaco Ivan De Beni. Ora all’orizzonte c’è la 30.a edizione che, promette Armanini, sarà davvero speciale!

    Una sintesi della gara andrà in onda domani mattina dalle 9.30 alle 10.30 su Rai Sport 2, con replica lunedì alle ore 24.

    Info: www.triathlonbardolino.it

    Classifiche:

    Maschile

    1 AURELIEN RAPHAEL Peperoncino Team 01:53:52; 2 CASADEI ALBERTO G.S. FF.OO. 01:54:51; 3 D’AQUINO ANDREA C.S.Carabinieri 01:55:07; 4 SECCHIERO ANDREA G.S. FF.OO. 01:56:18; 5 NOGUERAS RODRIGO AUGUSTIN Dds 01:56:23; 6 FECSKOVICS ATTILA Peperoncino Team 01:56:36; 7 POLIKARPENKO VLADIMIR Cus Torino Triathlon 01:57:32; 8 CSABA RENDES Triathlon Cremona St 01:57:47; 9 RUZSAS DAVID Peperoncino Team 01:58:08; 10 BRUSTOLON DANILO G.S. FF.OO. 01:58:16

    Femminile

    1 BETTO ALICE Dds 02:08:56; 2 VODICKOVA RADKA Cze Czech Republik 02:09:36; 3 SIMIC MATEJA Triathlon Cremona St 02:11:57; 4 KOVACS ZSOFIA Forhans Team 02:12:17; 5 DUDAS ESZTER Peperoncino Team 02:13:08; 6 CHMET DANIELA G.S. FF.OO. 02:13:31; 7 PRIARONE GIORGIA T.D. Rimini 02:14:38; 8 CSOMOR ERIKA Forhans Team 02:16:11; 9 SIGNORINI VERONICA Triathlon Cremona St 02:18:53; 10 FORSTNER RENATE Tsv Rosenheim 02:20:00

    DOWNLOAD IMMAGINI TV:

    www.broadcaster.it

  • TOUR TRANSALP 2012, TAPPA A TRENTO. PRESENTAZIONE PER L’EVENTO DEL 29 E 30 GIUGNO

    Dal 24 al 30 giugno si pedala lo Schwalbe Tour Transalp

    La gara su strada a coppie più nota d’Europa si chiude con la tappa Trento – Arco

    Sabato 30 giugno in programma 102 km con la salita del Monte Bondone

    La competizione impone in totale 800 km e quasi 20.000 metri di dislivello

    La città di Trento ed il Monte Bondone strizzano l’occhio al mondo del ciclismo. Oggi Elda Verones, direttore dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ha annunciato i dettagli della tappa dello Schwalbe Tour Transalp che farà fulcro su Trento venerdì 29 e sabato 30 giugno. C’era anche Cristina Ambrosi dell’Assessorato comunale al turismo a portare il saluto del Comune di Trento.

    Parlare di gare a tappe di ciclismo internazionale su strada, ovviamente per non professionisti, significa parlare di Transalp. Quest’anno la famosa competizione a coppie celebra il suo decimo anniversario e lo farà su di un percorso complessivo di oltre 808 km e 18.877 metri di dislivello.

    Si tratta di un tour imperdibile, sulle strade più belle delle Alpi e il passaggio attraverso 17 valichi montani. Tutto avrà inizio a Mittenwald, in Germania, domenica 24 giugno, e il grande epilogo di questa avventurosa settimana di ciclismo sarà tutto trentino.

    Toccherà ancora una volta alla città di Trento ospitare l’arrivo della penultima frazione e la partenza dell’ultima tappa dello Schwalbe Tour Transalp, dopo l’esperienza già maturata nel 2010 e quella, simile, del 2011 con una tappa della Bike Transalp di mountain bike, sempre gestita in loco dalla ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi con il team organizzativo diretto da Elda Verones.

    La penultima tappa, la Crespano del Grappa – Trento, è la più lunga dell’intera Transalp 2012 e misura oltre 146 km, l’arrivo delle prime coppie nel capoluogo trentino è previsto a partire dalle 13.00 con una sfilata che interesserà alcune delle vie principali del centro storico, come Via Grazioli, Via Galilei, Largo Carducci, Via San Pietro, Via Manci e Via Belenzani, puntando infine al traguardo di Piazza Duomo.

    Il giorno successivo Trento sarà di nuovo protagonista della Transalp 2012 con la partenza dell’ultima fatica, 101,92 km fino ad Arco, a pochi km dal Lago di Garda, in una frazione finale che riserverà delle belle prove in salita, tanto che il dislivello di tappa ammonta a 2.125 metri.

    Dallo start di Piazza Duomo (ore 9.00) la carovana dei “transalpini” delle ruote magre pedalerà nelle vie del centro, attraversando Via Manci, Via San Marco e Via Clesio per dirigersi verso Aldeno. Da qui si comincerà a salire, il tratto più duro sarà quello che da Garniga Terme porta a località Viote, punto più alto toccato in giornata a 1562 metri.

    In sostanza si percorrerà una bella fetta di tracciato de La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina, la granfondo su strada di casa a Trento dal 2006 e in programma il 22 luglio, della quale viene ricalcato anche il successivo passaggio nella suggestiva Valle dei Laghi.

    Dopo il ristoro a Viote, ai concorrenti della Transalp spetterà infatti la bella e lunga discesa fino a Lasino per immergersi nella valle dove (come suggerisce il nome) è l’acqua l’elemento dominante, i paesaggi sono unici grazie agli scorci regalati dal Lago di Santa Massenza e dal Lago di Toblino con il suo castello.

    Giunti a Sarche il percorso svolta a destra in direzione Ponte Arche, paese a due passi dalla località termale di Comano Terme, dopodiché sarà ora di un nuovo impegno in salita. Si procederà infatti verso Dasindo alla volta del Passo del Ballino (775 metri), quindi si costeggerà il Lago di Tenno con vista mozzafiato sul Lago di Garda e poi si proseguirà in discesa verso il traguardo di Arco, dove ad attendere i ciclisti ci sarà non soltanto il ristoro finale “all’italiana”, con spaghetti, vino e gelato, ma anche la cerimonia di premiazione, la consegna della maglia Finisher e la grande festa conclusiva.

    Lo Shwalbe Tour Transalp coinvolgerà 1200 pedalatori, tra questi ci sono anche due coppie trentine formate da Fulvio Bonmassar e Roberto Grisenti e da Manuel Giacomelli e Roberto Griot, presenti oggi in sala, che correranno con i “colori” della ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi. Bonmassar e Grisenti gareggeranno con un telaio realizzato su misura dalla Comunità San Patrignano di San Vito di Pergine.

    “Il nostro territorio – ha ribadito Elda Verones – ha una vocazione fortemente sportiva, e per quanto riguarda Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi il ciclismo è in particolare lo sport chiave. L’abbinamento bici-vacanza si sposa inoltre con un turismo sostenibile che ha rispetto per l’ambiente, un tipo di turismo dunque che va incoraggiato, senza contare che eventi sportivi di questa portata consentono di promuovere Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi su un mercato diverso ed internazionale, fondamentale per ampliare l’offerta turistica del nostro ambito”.

    All’organizzazione della tappa trentina del Tour Transalp collabora un nutrito gruppo di forze tra cui l’ApT Trento Monte Bondone Valle dei Laghi, Ley Events GmbH, la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, CTA Consorzio Turistico Autonoleggiatori, il Comune di Trento ed in particolare il Servizio Cultura e Turismo, il Servizio Gestione Fabbricati, il Servizio Urbanistica e Pianificazione della Mobilità, il Servizio Gestione Strade e Parchi, la Polizia Municipale, la Protezione Civile, Trento Fiere, Menù Service, GS Fraveggio e Asis.

    Questo impegno per gli organizzatori precede quello altrettanto importante ed internazionale de La Leggendaria Charly Gaul – Trofeo Wilier Triestina del prossimo 22 luglio.