Categoria: Sport

  • SCHWALBE TOUR TRANSALP A TRENTO UN PO’ D’AZZURRO ALLA PENULTIMA TAPPA

    Dalla Germania a Trento, oggi si è chiusa in Piazza Duomo la 6.a tappa

    Prima al traguardo la coppia italo-tedesca Weiss e Hornetz (Masters)

    Il duo italiano Carlo Muraro ed Eduard Rizzi vince nella categoria maschile

    Al femminile confermano il successo le due leader Ilmer e Zanner

    Bella prova per la coppia italo-tedesca formata da Werner Weiss e da Berndt Hornetz, oggi primi a tagliare il traguardo della tappa Crespano del Grappa – Trento, penultima parentesi di fatica dello Schwalbe Tour Transalp. “Ci siamo divertiti, ma ci siamo anche presi la soddisfazione di battere una coppia più giovane di noi”, ha scherzato Weiss, infatti i due Masters hanno fatto faville sull’altopiano di Asiago, superando il tandem vicentino-altoatesino Carlo Muraro – Eduard Rizzi. Questi ultimi, nella tappa “di casa”, hanno comunque centrato la vittoria nella categoria maschile con il tempo di 4h32’53’’, contro le 4h27’36’’ di Weiss-Hornetz.

    Dietro ai due italiani Muraro e Rizzi si sono piazzati i tedeschi Hans-Peter Obwaller e Johannes Berndl (4h33’03’’), i quali hanno mantenuto la leadership di categoria in classifica generale, mentre per scorgere un altro duetto italiano bisogna scendere al 6° posto dei due trentini Manuel Giacomelli e Roberto Griot, in rappresentanza dell’ApT di Trento, col tempo di 4h35’28’’.

    In una Piazza Duomo assolata ed affollata si sono susseguiti gli arrivi di oltre 1.200 bikers da 27 nazioni per la 10.a edizione della “Transalp”, la corsa ciclistica europea a coppie per gli appassionati su strada più significativa dell’arco alpino, comprensiva in tutto di 7 tappe montane. Quella di oggi, la Crespano del Grappa – Trento di 150 km circa, era la 6.a e penultima prova della corsa internazionale, in chiusura domani con la Trento – Arco di 101 km.

    Oggi Trento ha salutato anche molti altri successi, un altro sigillo all’insegna di Italia-Germania (in barba al match calcistico di ieri) è arrivato grazie all’altoatesina Marina Ilmer e alla teutonica Beate Zanner, le quali hanno così mantenuto il possesso della maglia rosa di leader di categoria. Conferme anche per i Mixed, con la vittoria di Carsten Bresser (GER) e della ciclista e biker Pia Sundstedt (FIN), quest’anno in gara su strada alle Olimpiadi di Londra, sempre nella stessa categoria hanno concluso in 9.a piazza il veneto Giuseppe Cadorin in coppia con la campionessa olimpica di scherma Dorina Vaccaroni.

    Sul gradino più alto del podio Grand Masters sono saliti l’altoatesino Marco Poier con il compagno tedesco Erwin Hickl, leader anche della generale, seguiti dai trentini Rolando Bortolotti e Piergiorgio Dellagiacoma.

    È andata così in archivio la penultima tappa dello Schwalbe Tour Transalp, scattata stamattina alle 9.00 da Crespano del Grappa, con un tour de force attraverso 146,38 km e 2.740 m/dsl imposti in successione dall’Altopiano di Asiago, dal Melignon e dal Passo della Fricca.

    Del resto il cuore dello Schwalbe Tour Transalp è l’attraversamento delle montagne e in particolare delle Alpi in bici, emozione unica che ha contribuito a confermare la “Transalp” la corsa a tappe più selettiva per i cicloamatori della strada.

    Oltre 800 km, quasi 20.000 metri di dislivello e migliaia di appassionati di ciclismo in corsa, a coppie, attraverso Germania, Austria ed Italia, questa in sintesi la 10.a edizione della “Transalp” che domani partirà da Trento con l’ultima tappa, ad oggi i ciclisti hanno già alle spalle la bellezza di 707 km sugli 808 totali e non rimane che l’ultima prova di forza.

    Domattina le luci della ribalta dello Schwalbe Tour Transalp si accenderanno di nuovo su Piazza Duomo e su Trento, con la partenza dell’ultima tappa Trento – Arco di 101,92 km, frazione finale che riserverà delle belle prove in salita, tanto che il dislivello ammonta a 2.125 metri. Dallo start nel cuore di Trento, annunciato alle ore 9.00, la carovana pedalerà nelle vie del centro, attraversando Via Manci, Via San Marco e Via Clesio dirigendosi verso Aldeno, per attaccare il Monte Bondone salendo da Garniga Terme.

    L’ascesa proseguirà fino alla località Viote e per i ciclisti dello Schwalbe Tour Transalp sarà il punto più alto raggiunto nella giornata conclusiva di domani, ovvero quota 1562 metri.

    In seguito si scenderà fino a Lasino e si attraverserà l’affascinante Valle dei Laghi, in questa prima parte dunque la tappa dello Schwalbe Tour Transalp va a lambire alcuni dei punti interessati anche dal percorso della granfondo che dal 2006 coinvolge Trento e il Monte Bondone, ovvero La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina del 22 luglio prossimo.

    La tappa di domani, poi, prevede i passaggi per Sarche, Ponte Arche, Comano Terme, Dasindo e, quindi, la seconda fatica in salita sul Passo del Ballino (775 metri), da dove si proseguirà fino al gran finale in quel di Arco.

    Classifiche della 6.a tappa Crespano del Grappa – Trento:

    Maschile:

    1. Rizzi Eduard (ITA) – Muraro Carlo (ITA) 4:32.53; 2. Obwaller Hans-Peter (GER) – Berndl Johannes (GER) 4:33.03; 3. Hempfer Michael (GER) – Hempfer Martin (GER) 4:34.54;

    6. Giacomelli Manuel (ITA) – Griot Roberto (ITA) 4:35.28

    Femminile:

    1. Ilmer Marina (ITA) – Zanner Beate (GER) 4:56.39; 2. Pleyer Lisa (AUT) – Schorn Bettina (AUT) 5:02.48; 3. Dietzen Bettina (GER) – Dietl Monika (GER) 5:08.10

    Mixed:

    1. Sundstedt Pia (FIN) – Bresser Carsten (GER) 4:48.02; 2. Prieling Nadja (AUT) – Ramsauer Thomas (AUT) 4:50.48; 3. Skupke Krzysztof (GER) – Kopietz Caroline (GER) 4:54.02

    Masters:

    1. Hornetz Bernd (GER)- Weiss Werner (ITA) 4:27.36; 2. Oettl Stefan (GER) – Hofmann Wolfgang (GER) 4:32.58; 3. Leonhardt Florian (GER) – Vogel Jörg (GER) 4:36.24

    Grand Masters:

    1. Hickl Erwin (GER) – Poier Marco (ITA) 4:36.24; 2. Bortolotti Rolando (ITA) – Dellagiacoma Piergiorgio (ITA) 4:42.22; 3. Hafenrichter Peter (GER) – Nussbaumer Harry (SUI) 4:43.18

  • MATES GTX: l’approach secondo AKU

    MATES GTX, calzatura dal design pulito, tipico della tradizione manifatturiera di AKU e nata come scarpa dedicata al fast approach, è ideale per l’arrampicatore più esigente ma è adatta anche a chi vive il proprio tempo libero in maniera dinamica. Grazie alla sua versatilità e alla leggerezza ai vertici della categoria, MATES GTX si è rivelata un buon successo commerciale, confermato dalle particolari scelte costruttive: impermeabile in tutte le condizioni di utilizzo, grazie alla fodera con membrana Gore-Tex® Extended Comfort, garantisce un grip ottimale in tutte le situazioni, grazie alla suola Vibram®, Run-Approach, che dispone di tasselli asimmetrici sul tallone e sulla zona centrale, perfetti per scaricare il materiale dopo la rullata su terreni umidi.

    A detta dei più tecnici tester AKU come l’alpinista Rossano Libera, MATES GTX si comporta benissimo sia su vie normali che su arrampicate fino al III grado, grazie anche al particolare disegno della gomma della punta, che, nell’utilizzo più tecnico della calzatura, facilita il movimento. Di stampo climbing sono anche l’allacciatura precisa, il collarino anatomico sul piede e le protezioni in gomma spruzzata su punta e tallone.

    La più grande novità di MATES GTX risiede però nell’intersuola, dove, per migliorare la resistenza alla torsione e garantire un supporto il più dinamico possibile al piede, sono stati ideati una serie di elementi che, assieme, rappresentano la rivoluzionaria tecnologia AKU Dynamic Stabilizer: le pareti laterali a tre stadi conferiscono alla scarpa un supporto modulare che si adatta perfettamente al terreno, mentre la vertebra centrale conferisce rigidità torsionale e sostegno dell’arco plantare senza compromettere la flessibilità dell’avampiede.

    AKU Italia srl

    Nel cuore del distretto della calzatura sportiva, a Montebelluna, nel secondo dopoguerra un piccolo laboratorio artigianale per la riparazione di scarpe ha fondato le basi di AKU, oggi tra i marchi leader nel mercato delle calzature per il trekking & l’outdoor. Da oltre 30 anni AKU sposa la filosofia del vivere la montagna ed opera per offrire al mercato un prodotto di autentico valore qualitativo che esprima l’attitudine aziendale ad anticipare le reali esigenze del consumatore particolarmente pensati per i professionisti e per chi vive la montagna.

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  • TOH, ECCO TOCCHIO E RIECCO LA RUDASSO. VAL DI FASSA RUNNING GRAFFIANTE A VIGO

    Oggi quarta tappa, Galliano fa il gentleman e Tocchio va a vincere

    Leonardi fa fatica, Ghallab arpiona il podio nonostante una caduta

    La Rudasso sta bene e rivince sulla Nanu e sulla Bergamo

    Domani occhio al tappone sul Buffaure, tutti pronti a “sputar sangue”

    Le Dolomiti della Val di Fassa ammiccano con simpatia ai runners che questa settimana stanno passando in rassegna i più spettacolari sentieri che solcano la valle trentina.

    La Val di Fassa Running oggi ha proposto la quarta tappa a Vigo di Fassa, penultima della serie 2012, in una giornata di conferme e sorprese; limitato a 10,6 il chilometraggio, ma una dura salita nel sottobosco con ciottoli mossi ha fatto la differenza, soprattutto per chi non ha saputo recuperare le energie nella giornata di riposo di ieri.

    Non ha vinto, come tutti si attendevano, Massimo Galliano, oggi è stato Massimo Tocchio a tagliare per primo il nastro d’arrivo, ma a pochi …millimetri, come un’ombra, c’era il cuneese. Anche oggi Ana Nanu ha lanciato la sua sfida, dopo il via si è dileguata da sola, ma Viviana Rudasso c’è. Ha sistemato i suoi problemi col fegato (spaghetti a tutta, ma in bianco!) ed appena la salita si è fatta sentire le sue gambe sembravano volare. Risultato: terza vittoria su quattro tappe con altri 50” sulla Nanu.

    Giornata nuovamente da incorniciare, cielo terso, Dolomiti splendide da qualsiasi angolazione, buon pubblico lungo il tracciato a salutare questi veloci camosci targati Val di Fassa Running.

    Come martedì, anche oggi il più lesto allo start è stato il marocchino di Genova Khalid Ghallab. Un allungo formidabile, sempre in testa per i primi quattro chilometri a guadagnare le inquadrature delle telecamere (sintesi di 45’ su Rai Sport1 domenica 8 alle ore 23), poi Galliano quando i muscoli del suo diesel sono diventati tonici ha dato lezioni di corsa …in salita. È partito convinto ed ovviamente sulla sua scia si sono lanciati sia Leonardi che Tocchio, gli avversari del podio. A metà salita Ghallab era già nella “polvere”, una bella manciata di secondi da Galliano e la consapevolezza che quest’anno la forma non è al top.

    A fine salita, poco dopo il rifugio Regolina e con il Sassolungo a fare da sfondo, Galliano aveva i freni imbrigliati, lo si vedeva chiaramente, la sue scarpette sgommavano sullo sterrato, e mentre Leonardi cominciava a sbuffare Tocchio non perdeva tempo e si incollava all’ombra del cuneese. I due sono scesi poi verso Vigo sempre insieme, ma alle porte del paese, cavallerescamente, Galliano si è fatto sorpassare da Tocchio che è volato (con Galliano ombra) sul traguardo chiudendo con 47’41”, stesso tempo del rivale. È successo un po’ come nella tappa di Canazei con Leonardi. Del resto Galliano è in testa all’assoluta con una gerla di secondi e minuti. Solo una crisi imprevista domani lo potrebbe privare del successo finale. “Oggi mi sono limitato a controllare i miei avversari – ha detto il leader della Val di Fassa Running -, ho visto che i miei muscoli sono ancora tonici. Domani attaccherò subito, voglio fare il bis del 2011, e questa volta sul Buffaure”.

    Il podio l’ha completato Ghallab, nonostante una caduta in discesa (proprio come Tocchio), invece Leonardi ha lasciato sullo sterrato 1’37”, una bella “botta” anche se con il percorso di oggi era prevedibile. Dietro sono sempre i soliti tre a contendersi l’ombra del podio e sono finiti nell’ordine: Songini, Bertoldi e Minici.

    La gara delle donne non ha avuto storia, riflettendo esattamente i reali valori in campo. La Rudasso è tornata a sorridere e …a vincere. Quando in salita ha sverniciato la Nanu la storia di questa tappa era già scritta. Così la ligure ha recuperato un po’ del distacco che la rumena le aveva rosicchiato a Canazei, ha aggiunto 50” che non sono certo una garanzia assoluta, ma per domani la Rudasso ha annunciato scintille. Non è stata da meno la Nanu: “domani attaccherò fin dal primo metro, non mi do per vinta, mi piace sfidare Viviana perché è un’atleta forte e corretta. Però… a me piace vincere!”

    Si dice terzo incomodo, ma Mirella Bergamo è… terza comoda. Le due avversarie che l’hanno preceduta oggi e la precedono nella generale sono di un altro livello, dietro però le altre rivali la vedono col binocolo. E dunque terza comodamente sul podio per la quarta volta consecutiva. Eva Neznama, non nuova da queste parti, si deve accontentare del quarto posto, che non è male, visti i valori in campo.

    Come al solito cornice sempre bella sportiva per i 400 in gara, anche con i “camminatori” che anticipano di mezz’ora i runners sullo stesso percorso e fanno un tifo sfrenato.

    Domani c’è il mitico tappone finale a Pozza. In tutto 12 km, gli ultimi cinque sono per camosci collaudati. Tutti in salita da Pozza fino al Buffaure, dove qualcuno “spera” che lo scenario faccia dimenticare la fatica. Al quinto giorno di gara e con una salita che arranca fino al 30% può succedere di tutto.

    Info: www.valdifassarunning.it

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

    Classifiche 4.a tappa

    maschile

    1 Tocchio Massimo Gpd Salcus 00:47:41; 2 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 00:47:41; 3 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 00:48:50; 4 Leonardi Massimo 00:49:18; 5 Songini Dario G.S. Valgerola 00:49:44; 6 Bertoldi Nicola U.S. 5 Stelle 00:51:18; 7 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 00:51:48; 8 Taparelli Stefano Italian Triathlon 00:52:16; 9 Vallicella Alfonso Atl. Prisma 00:52:22; 10 Corsetti Davide Atl. Arce 00:52:48

    femminile

    1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 00:54:04; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 00:54:54; 3 Bergamo Mirella 00:58:05; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 01:01:29; 5 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 01:05:14; 6 Sboarina Alessandra Atl. Prisma 01:05:31; 7 Linardi Patrizia Atl. Villazzano 01:05:37; 8 Lazzini Paola G.P. Parco Alpi Apuane 01:06:03; 9 L’epee Sarah Aimee Base Running 01:07:11; 10 Germani Lucia Atl. Arce 01:07:56

    Classifiche dopo 4 tappe:

    maschile

    1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani Tempo Totale 03:06:15; 2 Tocchio Massimo Gpd Salcus 03:11:29; 3 Leonardi Massimo 03:12:47; 4 Songini Dario G.S. Valgerola 03:21:34; 5 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 03:22:03

    femminile

    1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa Tempo Totale 03:34:39; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 03:35:54; 3 Bergamo Mirella 03:48:15; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 04:04:00; 5 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 4:15:45

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  • GRAN FONDO CHARLY GAUL “INTERNAZIONALISSIMA” ATTESI IN 2.000 SUL MONTE BONDONE

    Venerdì 20 e domenica 22 luglio doppio appuntamento a Trento e sul Monte Bondone

    7.a edizione de La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina

    Il venerdì la Cronoscalata Campo di Lasino – Vason di 6 km

    Tante proposte vacanza per coniugare sport e turismo

    Ci sono luoghi naturalmente creati per lo sport. In Trentino, terra di montagne, il Monte Bondone di Trento ha una vocazione tutta particolare per il ciclismo su strada, come dimostra il passaggio dell’ultima tappa dello Schwalbe Tour Transalp (30 giugno) e come, fin dal 2006, esprime con decisione La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina, in programma quest’anno domenica 22 luglio.

    Da anni la rassegna su strada si fa in tre, offrendo agli amanti del pedale tre affascinanti percorsi per scoprire, da versanti differenti, la montagna di Trento, foriera di miti e storie ciclistiche come la mirabolante vittoria di tappa del lussemburghese Gaul al Giro d’Italia 1956.

    Ora la gara trentina si è fatta addirittura in quattro, prolungando il fine settimana grazie alla Cronoscalata Campo di Lasino – Vason, che chiamerà all’appello gli aspiranti scalatori venerdì 20 luglio, in una lotta contro il tempo sul tratto di 6 km e 170 m/dsl che da Campo di Lasino sale a Vason, in vetta al Monte Bondone.

    L’evento organizzato dall’Asd Charly Gaul Internazionale, con a capo la direttrice dell’Apt di Trento Elda Verones, si è confermato con determinazione nel settore, richiamando di anno in anno sempre più iscritti. Ad oggi i partecipanti si aggirano già attorno ai 1500 con ben 22 nazioni rappresentate.

    E quest’anno la caratteristica principale è proprio l’internazionalità, La Leggendaria Charly Gaul è infatti la sola granfondo in Italia ad essere inserita nell’UCI World Cycling Tour, un circuito mondiale che nella gara finale, in programma a fine agosto in Sud Africa, assegnerà la maglia di campione del mondo granfondo.

    In tutto l’UCI World Cycling Tour comprende 15 manifestazioni internazionali, tra Australia, Brasile, Canada e svariati Paesi europei, classificarsi in una di queste gare (dunque anche ne La Leggendaria Charly Gaul) significa ritagliarsi la possibilità di accedere alla finale mondiale e di concorrere per il titolo di campione.

    Un bel riconoscimento per la gara trentina che, in quanto a campioni, ha molto da raccontare, dato che molti protagonisti di vari sport sono decisi, il prossimo luglio, a mettersi alla prova sui pedali. Tra questi il pattinatore Matteo Anesi, i due campioni olimpici Cristian Zorzi (fondo) e Stefano Baldini (maratona) e anche Daniela Merighetti e Kristian Ghedina, mentre per il Team Sportful saranno della partita i due campioni olimpici Jury Chechi ed Antonio Rossi.

    A questo lungo elenco di “vip” vanno aggiunti i talenti più propriamente…del settore, ovvero il due volte vincitore del Giro d’Italia Gilberto Simoni, attivo insieme all’organizzazione nell’allestimento dei percorsi, il granfondista trentino Antonio Corradini e il neo campione italiano su strada master (e più volte campione mondiale master di mtb) Silvano Janes.

    Il prossimo luglio ci sarà occasione di vedere in azione, a fianco dei tanti appassionati del pedale, anche campioni di vari sport, il tutto nel prezioso contesto di Trento, della Valle dei Laghi, del Monte Bondone e, grazie ad un tratto inedito inserito quest’anno, anche della Valle di Cembra.

    Come accennato saranno tre i percorsi tra cui scegliere, Corto di 53 km, Medio di 69 km e Lungo di 138 km con doppia scalata del Monte Bondone, prima dal versante di Garniga Terme e poi da quello di Candriai.

    Iscriversi alla gara può far rima anche con una trasferta prolungata, complice pure la cronoscalata di venerdì, per questo gli organizzatori hanno pensato in sinergia con l’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ad una serie di offerte per tutti i gusti. Si spazia da quelle nei “bike hotel”, a partire da 35 Euro per una o due notti, al ricco pacchetto “Un weekend Leggendario” che coniuga il soggiorno di 2 o 4 notti a tanti servizi, tra cui l’iscrizione a La Leggendaria Charly Gaul di domenica e alla “Crono” di venerdì 20, il deposito biciclette e la partecipazione ad attività organizzate nell’intero fine settimana, come escursioni e degustazioni. Dato che spesso non è soltanto chi pedala ad affrontare la trasferta, ma anche mogli, fidanzate, familiari o amici al seguito, c’è pure un pacchetto soggiorno ad hoc, “Speciale Accompagnatori”, a partire da 119 Euro.

    In questo ultimo mese prima dello start prosegue la corsa alle iscrizioni, la quota da versare è di 40 Euro fino a giovedì 19 luglio, invece per chi sceglie il “bis” Granfondo e Cronometro il costo sarà di 55 Euro, sempre entro il 19 luglio.

    Anche quest’anno per La Leggendaria Charly Gaul si conferma grande attenzione da parte dei media, tra cui spicca la diretta di quasi tre ore su Rai Sport 2. Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • ACUTO DI LEONARDI ED ANA NANU A CANAZEI, VAL DI FASSA RUNNING VIVACE E FRIZZANTE

    Terza tappa a Canazei con, finalmente, due nuovi nomi al vertice

    Leonardi vince davanti a Tocchio, ma Galliano li controlla da vicino

    La Rudasso è in difficoltà, Ana Nanu non… perdona. Terza la Bergamo

    Domani giornata di riposo, quarta tappa giovedì a Vigo di Fassa

    Dopo due giornate con podio fotocopia, la Val di Fassa Running sembrava diventare un’edizione “monotona”. Oggi invece, nella terza tappa di Canazei (TN), si sono rimescolate le carte anche se i veri protagonisti, Massimo Galliano e Viviana Rudasso, sono al comando della generale con un buon margine.

    Applausi, oggi, per Massimo Leonardi ed Ana Nanu: sono loro i vincitori della tappa che era annunciata come una frazione “leggera” con appena 10,5 km e con una sola …salitina.

    E invece, dopo già due tappe nelle gambe, la mulattiera che saliva da Alba ha tritato nuovamente i muscoli degli atleti, ma soprattutto la successiva discesa, prima tecnica e poi veloce, ha cambiato la fisionomia della gara.

    Dopo il via da Canazei il primo a mettere la freccia è stato Khalid Ghallab, un allungo imprevisto il suo, ma dietro i protagonisti non sono sembrati preoccupati. Alla testa del gruppo degli inseguitori il “giornaliero” Alessandro Degasperi, triatleta dal curriculum ricco, con Galliano, Tocchio, Leonardi, il tedesco Schnekenburger, una sorpresa in questa edizione, e tutti i più forti. Appena salutata Canazei anche Ana Nanu, per nulla rassegnata, ha ingranato la marcia giusta e si è messa al comando della gara femminile.

    Per Ghallab la soddisfazione di tenere la testa è durata un paio di chilometri, quando dopo Alba di Canazei la gara ha cominciato ad impennare era Leonardi a scandire il ritmo, tallonato da Galliano. Difficile dire se Galliano si sia limitato a gestire il suo già ampio vantaggio nella generale (circa 5’) oppure se Leonardi davvero abbia messo il turbo. Dietro a vista si sono insediati Tocchio e Degasperi, ma si faceva subito notare anche Schnekenburger per una rimonta costante.

    Alla fine della salita Galliano dava una scrollatina alla cronaca di gara, si infilava come uno stambecco tra i pini, dribblando i sassi con grande padronanza. Leonardi tirava i freni ed era invece il momento del tedesco che, a Canazei verso fine discesa, era alle spalle di Galliano a 2”. Poi sfilavano nell’ordine equamente distanti Tocchio, Leonardi e più staccato Degasperi.

    A quel punto il percorso era tutto pianeggiante, una veloce escursione fino a Campitello e ritorno. Leonardi non si perdeva d’animo e riguadagnava la testa, mentre Galliano faceva coppia con Tocchio, l’altro avversario per il podio, ma pure lui a 5’ come Leonardi.

    Nel finale, alle porte di Canazei, Leonardi cercava con convinzione il successo, che riusciva a fare suo con 19” di vantaggio su Tocchio, mente Galliano li controllava entrambi. Il cuneese era 3° ad 1” da Tocchio. Pochi secondi di distacco anche per Schnekenburger, quarto. Chi nel finale perdeva terreno era Degasperi, evidentemente non abituato a questo genere di terreni scoscesi. Quinto posto per Ghallab, generoso, ma inconcludente rispetto agli anni passati. Minici e Chiera, in classifica nell’ordine, confermavano la loro buona posizione nella generale.

    Tra le donne non c’era storia. Ana Nanu sulla sua distanza ottimale (è stata nazionale rumena sui 10.000) ha dato una vigorosa scossa alla classifica, rosicchiando 1’13 alla Rudasso. La ligure sta soffrendo di dolori al fegato, ma non è certo intenzionata ad alzare bandiera bianca. Terza, come le altre due tappe, Mirella Bergamo alle cui spalle si è piazzata la tedesca Anja Maurer, da tenere d’occhio nei prossimi giorni.

    In gara, quest’anno, un nutrito gruppo di runners norvegesi, i quali stanno apprezzando questo evento. Fa notizia il fatto che una coppia di concorrenti “vichinghi” si alterni nello spingere il proprio figlioletto su una carrozzina “off road” con tanto di cinture di sicurezza e maglietta “Italia”.

    Domani giornata di riposo, la Val di Fassa Running riprende giovedì con un’impegnativa tappa a Vigo, poi venerdì il “terribile” tappone sul Buffaure, e se ne vedranno delle belle!

    Info: www.valdifassarunning.it

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

    Classifica 3.a tappa

    maschile

    1 Leonardi Massimo 00:41:23; 2 Tocchio Massimo Gpd Salcus 00:41:42; 3 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 00:41:43; 4 Schnekenburger Fabian Tf Feuerbach 00:41:51; 5 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 00:42:45; 6 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 00:43:10; 7 Chiera Franco Base Running 00:43:35; 8 Vuerich Alessandro Atl. Fassa 00:43:49; 9 Bertoldi Nicola U.S. 5 Stelle 00:44:45; 10 Songini Dario G.S. Valgerola 00:44:50

    femminile

    1 Nanu Ana G.S. Gabbi 00:46:23; 2 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 00:47:36; 3 Bergamo Mirella 00:48:40; 4 Maurer Anja Tf Feuerbach 00:50:23; 5 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 00:53:32; 6 Lazzini Paola G.P. Parco Alpi Apuane 00:54:14; 7 Sboarina Alessandra Atl. Prisma 00:54:49; 8 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 00:54:54; 9 Zanoner Rosalba U.S.Monti Pallidi 00:55:10; 10 L’epee Sarah Aimee Base Running 00:55:35

    Classifica Val di Fassa Running dopo 3 tappe:

    maschile

    1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani Tempo Totale 02:18:34; 2 Leonardi Massimo 02:23:29; 3 Tocchio Massimo Gpd Salcus 02:23:48

    femminile

    1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa Tempo Totale 02:40:35; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 02:41:00; 3 Bergamo Mirella 02:50:10

  • MARCIALONGA IN VERSIONE “RUNNING” A SETTEMBRE ALLA 10.a EDIZIONE ANCHE 50 SENATORI

    La Marcialonga Running compie 10 anni il prossimo 2 settembre

    Ad oggi gli iscritti sono 300 da una dozzina di nazioni

    A festeggiare la 10.a edizione anche 50 senatori

    La gara è valida come Campionato Mondiale per medici ed odontoiatri

    Buon sangue non mente, anche in casa Marcialonga, dove la Marcialonga Running è pronta a festeggiare il 10° compleanno domenica 2 settembre, nelle valli trentine di Fiemme e Fassa.

    La sorella della celebre granfondo invernale sta riscuotendo sempre maggior successo, sono tanti i runners che dal 2003 apprezzano i 25,5 km del percorso, in parte ispirato a quello dei marcialonghisti degli sci stretti e valido ancora una volta per il Campionato Mondiale di corsa lunga distanza per laureati in medicina ed odontoiatria.

    Il C.O. presieduto da Alfredo Weiss annuncia quest’anno qualche interessante novità, del resto si tratta di un traguardo importante con la 10.a edizione di sempre, da festeggiare con un occhio di riguardo in primis per i fedelissimi.

    Come la Marcialonga sugli sci, regina del panorama granfondistico invernale, anche la Running di fine estate ha i propri senatori, ovvero un gruppo di atleti particolarmente affezionati e irriducibili che hanno preso parte a tutte le edizioni. La Marcialonga Running ne conta 50, tutti allineati in prima griglia il prossimo 2 settembre con uno speciale pettorale giallo, per festeggiare i due lustri della rassegna podistica delle Valli di Fiemme e Fassa.

    Tra le novità c’è anche un cambio cronometrico, quest’anno alla Marcialonga Running bisognerà essere… più lesti del solito per rientrare nelle 3h30’ di gara, questo è infatti il nuovo tempo massimo di percorrenza stabilito dal regolamento.

    Se il tetto orario è stato abbassato, è invece in aumento il succoso montepremi destinato ai vincitori. In totale si parla di oltre 4.000 Euro di riconoscimenti in denaro per i primi dieci all’arrivo, in particolare ai primi tre uomini e alle prime tre donne classificati nell’assoluta spetteranno, a scalare, 600, 400 e 300 Euro, offerti rispettivamente da Plakkontrol e da Itas Assicurazioni.

    Ad oltre due mesi dal via, nel frattempo, sono già state inserite circa 300 iscrizioni, provenienti non soltanto dall’Italia ma anche da numerosi Paesi stranieri tra cui Austria, Germania, Lettonia, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Svizzera, Svezia e Venezuela, per un totale di 12 nazioni rappresentate.

    L’affascinante percorso è complice numero uno del successo internazionale della gara trentina, lo start è dalla scenografica Piaz de Sotegrava in centro a Moena, dunque in Val di Fassa nella terra delle Dolomiti trentine, poi si scende verso la Val di Fiemme e Predazzo, con passaggi successivi per Ziano, Panchià, Lago di Tesero, Masi e arrivo a Cavalese.

    Una corsa davvero spettacolare e pure “polivalente” grazie alla combinata Punto3 Craft, somma dei tempi delle tre gare col marchio Marcialonga, cioè la granfondo invernale, la Marcialonga Cycling Craft di ciclismo su strada e la Marcialonga Running. Dopo le prime due prove, in testa alla “combinata” figurano Bruno Debertolis ed Arianna Mazzel, i giochi si decideranno alla Marcialonga Running del prossimo settembre alla quale, per altro, i due leader risultano già iscritti. A proposito di polivalenza, tra i partecipanti già confermati ci sono anche i fondisti Veronica De Martin Pinter, Ivan Debertolis ed il ceco Tomas Jakoubek.

    Nel week end dedicato alla “Running” verrà riservato un posto speciale anche ai piccoli sportivi tra i sei e i dodici anni, per i quali è organizzata la Minirunning che si svolge come tradizione in zona traguardo a Cavalese, poco prima dell’arrivo dei “grandi”.

    In attesa del 2 settembre c’è un altro concorso tutto speciale a cui guardare, l’elezione della nuova Soreghina, l’ambasciatrice degli eventi Marcialonga che verrà eletta a Canazei il prossimo 31 luglio.

    Le iscrizioni alla 10.a edizione della gara podistica sono in corsa, fino a martedì 31 luglio si può approfittare della quota agevolata di 23 Euro.

    Info: www.marcialonga.it

  • LA TRANSALP VENERDÌ FA TAPPA A TRENTO. DUE RUOTE PROTAGONISTE ANCHE SABATO

    Venerdì e sabato lo Schwalbe Tour Transalp fa tappa a Trento

    Sabato 30 giugno la tappa Trento – Arco chiuderà la 10.a edizione della gara a coppie

    Si pedala sul Monte Bondone percorrendo una parte di tracciato della GF Charly Gaul

    In gara 1.200 appassionati di ciclismo

    Il Nettuno, in piazza Duomo a Trento, fino a venerdì mattina sarà, come sempre, padrone dell’affascinante piazza trentina, poi toccherà alle bici appropriarsi nel pomeriggio e la mattina successiva delle bellezze cittadine.

    Proprio piazza Duomo sarà teatro dell’arrivo della penultima tappa, la Crespano del Grappa – Trento di venerdì 29 giugno, e dello start dell’ultima, la Trento – Arco (sabato 30 giugno), alla quale spetterà il compito di chiudere il 10° Schwalbe Tour Transalp.

    È un evento che l’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi coccola con interesse per l’importante scenario mediatico che offre.

    Lo Schwalbe Tour Transalp è un appuntamento sportivo affascinante e massacrante, 800 chilometri ma soprattutto quasi 20.000 metri di dislivello da assorbire in soli sette giorni.

    La tappa che si concluderà a Trento è la più lunga con i suoi 146,38 km, ma non è certo delle più pesanti in quanto a dislivello (2.740 m/dsl), anche se a renderla più aspra giocherà il fatto che, venerdì, i concorrenti avranno nelle gambe già 14.000 metri di dislivello.

    Poi sabato toccherà all’epilogo con la scalata del Monte Bondone ed il tuffo in Valle dei Laghi – replicando una parte del percorso della Leggendaria Charly Gaul del 22 luglio – e l’arrivo ad Arco.

    Al via della Transalp quest’anno si sono presentati 1.200 corridori, due coppie anche in rappresentanza dell’ApT trentina, ovvero quelle composte da Manuel Giacomelli e Roberto Griot e da Fulvio Bonmassar e Roberto Grisenti, e tutti e quattro hanno ben figurato nelle prime quattro tappe dello Schwalbe Tour Transalp ad oggi disputate.

    In particolare, il tandem Giacomelli – Griot si è sempre mantenuto tra la 6.a e la 13.a posizione, con il miglior piazzamento centrato nella seconda tappa, la Sölden – Bressanone, nella quale i due ciclisti classe ’77 sono stati anche i migliori italiani. Per Bonmassar – Grisenti il risultato più brillante è arrivato all’apertura di domenica scorsa, nella tappa Mittenwald – Sölden chiusa ai piedi del podio (4°) tra i Grand Masters.

    Per quanto riguarda la classifica generale dopo 4 tappe, la maglia gialla dei leader maschili è indossata dalla coppia austro-tedesca formata da Hans-Peter Obwaller e Johannes Berndl, mentre al femminile sventola alto il tricolore grazie all’altoatesina Marina Ilmer, in coppia con la tedesca Beate Zanner. La categoria Mixed è guidata invece da Pia Sunstedt e Carsten Bresser, quella Master da Bernd Hornetz e da Werner Weiss, e la Grand Masters dall’altoatesino Marco Poier con il tedesco Erwin Hickl.

    Domani (28 giugno) si disputa la quinta tappa Falcade – Crespano del Grappa, poi venerdì i ciclisti approderanno a Trento, dove l’arrivo dei primi è annunciato vero le 13.00. La gara entrerà in città da Via Grazioli per chiudere attraverso un’autentica passerella in via Belenzani e sotto l’arco d’arrivo in piazza Duomo.

    Sabato invece la partenza è prevista alle ore 9.00. Piazza Duomo, il cuore della città di Trento, sarà lo scenografico palcoscenico di partenza, i primi colpi di pedale saranno attraverso alcune vie del centro, come Via Manci, Via S. Marco e Via Bernardo Clesio, al cospetto del maestoso Castello del Buonconsiglio. Una volta usciti da Trento, la carovana delle ruote magre pedalerà in direzione Ravina e Romagnano sulla destra del fiume Adige e proseguirà ancora in pianura verso Aldeno, da qui si comincerà a salire sulle pendici del Monte Bondone.

    Un modo come un altro per scaldare i motori del comitato organizzatore della granfondo su strada La Leggendaria Charly Gaul, quest’anno balzata agli onori delle cronache internazionali come unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, e che venerdì 20 luglio propone anche un’inedita Cronoscalata di 6 km, pure di levatura internazionale, da Campo di Lasino a Vason. Quest’ultima sarà lo stesso scenario dove domenica 22 luglio si concluderanno le fatiche dei concorrenti sui tre percorsi Corto di 53 km, Medio di 69 km e Lungo di 138 km.

    Info: www.tour-transalp.de

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • Londra 2012: In attesa della seconda convocazione.

    Il sogno di ogni atleta sono le Olimpiadi: la realizzazione più alta dell’impegno e della preparazione atletica. Andrea Vigon, un trentenne dai grandi occhi e dal sorriso aperto e sincero, si prepara per la seconda volta ad affrontarle tale importante evento in una disciplina non facile: il dressage. Qui si è in due, cavallo e cavaliere, ed è fondamentale un grande allenamento per poter eseguire le figure richieste.

    Fino a qui sembra una storia come tante altre, ma vi è una grossa differenza: Andrea è nato con una tetraparesi spastica ed ha iniziato ad andare a cavallo per motivi di riabilitazione, ma in poco tempo è passato all’agonismo.

    Lui stesso ammette che andare a cavallo è come poter correre per sentire il vento che accarezza il viso, ma la sua grande forza e la sua grande intelligenza l’hanno portato a risultati importanti. 8 titoli italiani, un bronzo europeo e due 4° posti a Pechino 2008; partecipando 4 volte ai Campionati Europei e a 2 Campionati del Mondo.

    Nelle paralimpiadi il paradressage è dressage puro con la richiesta di eseguire figure, ma il cavallo è, in ogni caso, un animale da gestire e preparare ed Andrea è seguito in maniera eccelsa dal suo istruttore Fabrizio Cravero. Tre, quattro volte la settimana presso la scuderia Araba Fenice di Biella si allena dovendo fare anche qualche chilometro in auto.

    Sì, nulla e nessuno può fermare questo ragazzo e in lui credono anche sponsor importanti, dall’Equiplanet che si occupa di prodotti per l’alimentazione e il benessere del cavallo, la Prestige rinomata azienda che produce selle, alla Schokemolhe Sport famosa azienda tedesca per l’attrezzatura di cavallo e cavaliere, senza dimenticare la Regione Valle d’Aosta, residenza di Andrea.

    Ma noi tutti crediamo in Andrea, lui che, comunque lavora in banca e studia all’università, un ragazzo normale anche se il suo fisico non lo è, una persona che, grazie alla sua forza di volontà sta aspettando la convocazione per Londra 2012. Ma lui ce la farà e noi lo seguiremo con una forte emozione. La stessa che lui ti dà il giorno che lo conosci.

    In bocca al lupo!

    Novella Donelli

    ufficio stampa Jit- tel. 0459698304

    Email: [email protected]

    http://justintimesrl.wordpress.com

  • GORE-TEX® EXPERIENCE TOUR 2012 – WATCH THE BEAR: alla scoperta degli orsi bruni sui Pirenei


    Candidature aperte fino al 10 luglio 2012

    Nuovo appuntamento con il GORE-TEX® Experience Tour che questa volta offre agli appassionati di outdoor la possibilità di esplorare i Pireni alla ricerca degli orsi bruni.

    Saranno quattro i fortunati vincitori del GORE-TEX® Experience Tour Watch bears in the wildernessche prenderanno parte ad una spedizione di quattro giorni accompagnati da alcuni operatori forestali, un biologo e un fotografo professionista.

    I vincitori trascorreranno quattro giorni dal 13 al 16 settembre 2012 sulle montagne che circondano la Val d’Aran, nella provincia di Lleida, nel nord della Spagna.

    Un’esperienza unica e indimenticabile che darà la possibilità ai quattro appassionati di poter osservare gli orsi bruni nel loro habitat naturale, con l’opportunità di apprendere competenze e tecniche di fotografia naturalistica al tempo stesso.

    Per partecipare alla selezione è necessario iscriversi alla pagina del GORE-TEX® Experience Tour http://www.experience-tour.com entro il 10 luglio 2012, raccontando la propria passione per la natura e le attività outdoor e spiegando il perché sareste la persona giusta per questa avventura.

    Tra l’11 e il 22 luglio 2012 gli utenti di Facebook di tutto il mondo potranno votare i loro candidati preferiti. I dieci candidati con più voti saranno valutati da una giuria GORE-TEX® che annuncerà la propria decisione finale il 31 luglio 2012.

    www.experience-tour.com