Categoria: Sport

  • OGGI I GIOVANISSIMI, DOMANI LA VECIA FEROVIA, FRUET: PUNTO SU LONGO E MENSI… E SU DI ME!

    Oltre 250 scatenati ragazzini a Molina di Fiemme (TN) hanno animato la Mini Ferrovia

    Domani in 1500 sulle orme del vecchio trenino da Ora a Piazzol (Molina)

    È la quinta tappa di Trentino MTB, Longo e Mensi i favoriti della vigilia

    Ma occhio anche a Fruet, Pallhuber, Schweiggl, Medvedev, Porro ….

    Sole, caldo, entusiasmo, grinta per gli oltre 250 giovanissimi impegnati oggi a Molina di Fiemme (TN) nella Mini Ferrovia, autentico preludio alla gara di domani, quinto appuntamento con Trentino MTB, l’affollata Vecia Ferovia dela Val de Fiemme.

    La “Mini”, inquadrata anche nel gettonato circuito “Mini Bike 2012 – Casse Rurali di Fiemme e Fassa” con 7 prove previste in Val di Fiemme, Val di Fassa e Primiero, ha visto impegnati i mini bikers su distanze diverse in base all’età, ma in nessuna categoria è mancato quel pizzico di agonismo che ha divertito il pubblico presente.

    Tutti meritevoli di citazione gli oltre 250 in gara, ma le classifiche alla fine hanno visto primeggiare Annica Brazzoduro e Patrick Matordes (topolini), Melissa Varesco e Hleihil Hani (pulcini), Petra Mazzanti e Samuel Rizzoli (baby), Nicole Devito e Simon Baldo (cuccioli), Erica Gilmozzi e Lorenzo Varesco (esordienti), Lisa Nalter e Patrick Seber (allievi) e per le società la Litegosa di Panchià.

    A fare da apripista Martino Fruet, tra il divertito ed il preoccupato perché spesso i giovanissimi…gli “venivano sotto” costringendolo così col crescere delle categorie a partire sempre più… staccato.

    Fruet è uno dei candidati al podio della gara di domani, 39 km e 1.100 metri di dislivello, che anche quest’anno ha fatto il tutto esaurito. Chiuse in anticipo infatti le iscrizioni a quota 1.500, come previsto dal regolamento, con ben 400 non tesserati a significare la grande popolarità di questo evento. Una gara che piace anche ai “grandi” della mtb ed infatti i pronostici si sprecano. Martino Fruet non ha dubbi nell’indicare i protagonisti dei primi due gradini del podio in Longo e Mensi. “Sono in grande forma e sarà difficile batterli – ha detto il corridore della Carraro – e semmai la lotta sarà per il terzo posto. Mi ci metto anch’io, ma sicuramente Pallhuber, che ha già vinto più volte, Porro, Medvedev, anche se il russo non mi pare in gran forma, Schweiggl, Franzoi, Hofer, Felderer, Cattaneo. Io però non dimenticherei neppure master del livello di Janes e Casagrande”.

    Insomma domani ci sarà battaglia lungo il tragitto del vecchio trenino, fin dal via di Ora (ore 9.30) perché subito dopo aver salutato la stazione del centro altoatesino, dove partiva appunto il trenino, la Vecia Ferovia si infila lungo l’argine dell’Adige su uno sterrato stretto e probabilmente polveroso. E appena accenna la prima salita, a Pinzano, ad accendere le sfide c’è un Traguardo Volante che assegna dei bei premi. La gara probabilmente si deciderà nel finale, prima dell’arrivo c’è, dallo scorso anno, il “Muro della Pala”, uno strappo violento e ripido capace di cambiare la situazione. L’arrivo è come sempre a Piazzol, poco sopra Molina, nell’area che sembra fatta apposta per celebrare i protagonisti della Vecia Ferovia dela Val de Fiemme.

    La gara femminile è altrettanto attesa. Oltre alle sicure protagoniste di Trentino MTB, Menapace, Paolazzi, Zanasca e Zocca, l’attenzione si incentra anche sulla neo campionessa italiana U23 Serena Calvetti, sulle altoatesine Pollinger e Oberparleiter e ancora su Rossi, Cerati, e Incristi.

    La Vecia Ferovia fa parte anche dei circuiti “Prestigio”, “Vecchie Ferrovie” ed IMA.

    Info: www.laveciaferovia.it

  • LONGO DA RECORD… VELOCE COME UN TRENO, “LA VECIA FEROVIA” È ANCHE DELLA MENAPACE

    La 16.a edizione della Vecia Ferovia dela Val di Fiemme è un successo

    Longo scappa a metà gara e non lo prende più nessuno. Casagrande è 2°

    Tra le donne Menapace mette tutte d’accordo, anche Serena Calvetti

    La quinta tappa di Trentino MTB riconferma tutti i suoi leaders

    Veloce come un treno Tony Longo, in un momento di grande forma, ed è proprio lui il vincitore della 16.a Vecia Ferovia della Val di Fiemme andata in scena oggi, talmente veloce (1h22’12”) da polverizzare il vecchio record di Pallhuber con 2’39” in meno.

    Al femminile straordinaria affermazione di Lorenza Menapace, brava a mettersi dietro la favorita della vigilia e neo campionessa italiana U23 Serena Calvetti in quella che era la quinta tappa di Trentino MTB.

    La Vecia Ferovia, come sempre, è stata una vera festa dei bikers ed in 1500 hanno preso posto stamattina nelle griglie ad Ora (BZ) per affrontare prima lo sterrato lungo l’argine dell’Adige e poi da Egna una lunga salita, senza mai smettere fino a San Lugano. Prima di salutare il traguardo hanno percorso altre due ascese, la prima decisamente dura, il “Muro della Pala”, poi gli ultimi 300 metri nel sottobosco poco prima del finish. 39 chilometri comunque piacevoli da pedalare, temperatura ottima dopo la pioggia della notte, che ha così calmato anche la polvere.

    Il via è stato dato, come tradizione, dall’ultimo capotreno del vecchio trenino, uno scatto velocissimo con Longo pronto a fare da locomotiva, quasi a dare un segnale forte del suo stato di forma. Nei primi metri gli si sono accodati Arias Cuervo, Medvedev e Schweiggl.

    Al primo giro di boa sul ponte dell’Adige a fendere l’aria davanti al folto gruppone c’erano Bianchi, Franzoi, Pallhuber, ancora Medvedev, Andreis, Hofer, Mensi e Casagrande.

    Dopo Egna il gruppo dei migliori si è frazionato, all’orizzonte c’era il traguardo volante di Pinzano con tanto di montepremi. Ovvia la reazione per centrare il primo obiettivo di giornata, e dal gruppetto composto da Longo, Hofer, Casagrande, Mensi, Cattaneo, Medvedev, Schweiggl, Righettini e Fruet è sgusciato come una scheggia Mensi.

    Sull’affascinante viadotto di Gleno, a sbalzo sulla Valle dell’Adige, il gruppo dei più forti si è ricompattato, ma appena la Vecia Ferovia è entrata nel bosco in vista della prima originale galleria Longo ha dato una sbuffata ed è scomparso nel nulla. Nessuno è riuscito a tenergli la ruota. Una “resa incondizionata” perché dietro, pur con un’andatura sostenuta, nessuno ha cercato di rintuzzare veramente l’attacco. Il gruppo a quel punto era guidato da Costa, Pallhuber, Franzoi, Casagrande, Degasperi, Fruet, Hofer e Mensi.

    Dopo Doladizza la gara entrava nuovamente in galleria, solito “scherzetto” degli organizzatori che al passaggio dei concorrenti hanno fatto sentire il fischio del treno ed il rumore dei vagoni sui binari. Longo è un po’ sbiancato in volto lì per lì, ma giratosi ha visto dietro di sè il vuoto. Il primierotto aveva partecipato, vincendo, anche nel 2006 ma questo tratto non c’era, e neppure la galleria con lo “scherzetto”.

    Dopo una cinquantina di secondi transitava Cattaneo, un po’ più staccato Casagrande e poi via via tutti gli altri.

    Al GPM di San Lugano, al km 29, Longo poteva rifiatare, il suo vantaggio era salito ad oltre 1’. Alle sue spalle la situazione si rimestava ancora con il colombiano Arias Cuervo in compagnia di Casagrande e subito dietro Cattaneo. Gli altri forti erano a rincorrere, ad oltre 1’30” da Longo. Nel frattempo tiravano i remi in barca Pallhuber e Medvedev, stroncati dalla fatica e così era anche per Costa, Bianchi e Hofer per citare alcuni tra i più attesi.

    Il successivo “hot point” era il traguardo volante di Castello. Longo ci arrivava in surplace ed entrava nella discesa verso Molina senza ancora vedere spuntare avversari dietro di sè. In leggera rimonta lo seguivano Arias Cuervo e Casagrande, poi staccato Cattaneo. A rincorrere i primi quattro c’era poi il gruppetto di Franzoi (ex iridato di ciclocross), Mensi e Fruet. Dietro il lungo serpentone di bikers si era frazionato.

    Il “Muro della Pala” dava un’ulteriore sferzata al fisico dei bikers. 400 metri di salita al 18%. Longo non ha voluto strafare, tant’è che il miglior in quel tratto ha dato ragione ad Arias Cuervo, davanti al primierotto.

    Il traguardo era lì ad un tiro di schioppo, e Longo non falliva l’obiettivo vincendo, nuovamente dopo 6 anni, la “Vecia Ferovia dela Val di Fiemme”. Il suo tempo di 1h22’12” è il nuovo record del percorso. Poi a completare il podio ecco Casagrande, lui che ora è un master, davanti a Cattaneo che ha vinto lo sprint sul colombiano Arias Cuervo. Per evidenziare l’impresa dei primi occorre ricordare chi è finito ai piedi del podio, ovvero Mensi, Franzoi, Fruet, Schweiggl, Porro e Bettelli, giusto per citare i primi dieci.

    Nel parco di Piazzol c’era molta gente a salutare i protagonisti e non si è dovuto aspettare molto per celebrare la vincitrice al femminile, quella Lorenza Menapace, oggi molto determinata, a soli 18’ da Longo, 150.a assoluta.

    Serena Calvetti, abituata più al cross country, ha patito l’interminabile salita, ha pagato dazio alla più esperta leader di Trentino MTB ed è finita seconda a poco meno di 2’, ma ben lontana dalla terza, Vania Rossi. Medaglia di legno per Claudia Paolazzi davanti ad una scatenata orientista Laura Scaravonati. In gara c’era anche l’ex campionessa mondiale di sci Katerina Neumannova (CZE) che in passato ha pure partecipato alle Olimpiadi nella mountain bike. Ha chiuso 342.a assoluta e 4.a nelle master women.

    Una giornata di successo per la Vecia Ferrovia dela Val di Fiemme, che si conferma con 1500 iscritti una delle gare più gettonate della mtb italiana.

    Conferma in toto per i leader di Trentino MTB: dopo la Vecia Ferovia rimangono in testa alle rispettive categorie Mirko Tabacchi (Open), Lorenza Menapace (Femminile), Fabio Aldrighetti (Jr), Nicola Risatti (El-Sport), Ivan Degasperi (M1), Claudio Segata (M2), Mario Appolonni (M3), Michele Di Geronimo (M4), Rolando Inama (M5) e Silvano Janes (M6).

    Info: www.laveciaferovia.it

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    www.broadcaster.it

    classifiche:

    maschile

    1 Longo Tony Tx Active Bianchi 01:22:12.94; 2 Casagrande Francesco Asd Cicli Taddei 01:23:37.82; 3 Cattaneo Johnny Team Full Dynamix 01:23:43.13; 4 Arias Cuervo Diego Alfonso Scapin Factory Team 01:23:50.37; 5 Mensi Daniele Gs Scott Racing Team 01:24:23.29; 6 Franzoi Enrico Cycling Team Friuli 01:24:24.93; 7 Fruet Martino L’ Arcobaleno Carraro Team 01:24:41.78; 8 Schweiggl Johannes Team Silmax Cannodale 01:25:19.30; 9 Porro Samuele Team Silmax Cannodale 01:25:41.45; 10 Bettelli Pierluigi Gs Scott Racing Team 01:25:51.50

    femminile

    1 Menapace Lorenza Team Carpentari 01:40:48.90; 2 Calvetti Serena Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion 01:42:45.45; 3 Rossi Vania Centro Sportivo Esercito 01:44:06.52; 4 Paolazzi Claudia Gardaonbike 01:44:20.95; 5 Scaravonati Laura Gruppo Sportivo Forestale Asd 01:46:39.42; 6 Zocca Lorena L’arcobaleno Carraro Team 01:46:57.73; 7 Incristi Antonella Ki.Co.Sys. Ermetic Serramenti 01:47:56.01; 8 Cerati Mariangela Team Colnago Arreghini Sudtirol Filago 01:49:43.17; 9 Oberparleiter Anna Hard Rock Merida Asd 01:50:45.84; 10 Troldi Giovanna Gs Cicli Olympia 01:51:17.15

  • Juve Stabia e Gef Consulting SpA

    Si rende noto che il gruppo milanese “Gef Consulting & Concilium Italia”, credendo fermamente nel progetto della S.S. Juve Stabia spa, ha inteso legare il proprio nome, per la stagione in corso, ai colori gialloblù. Il marchio del gruppo milanese comparirà, quale secondo sponsor, sulle maglie già a partire dalla gara contro il Brescia.

    La Società per Azioni “GEF Consulting”, rappresentata dal Presidente Cav. Dott. Carlo Scarpone e dal Vice Presidente Dott. Gerardo Scarpone, con sede nella prestigiosissima piazza Affari a Milano, opera da anni nel settore dell’aggiornamento tecnico-professionale per l’avanzamento della cultura scientifica proponendosi di offrire ad un’utenza, sempre più specializzata, un valido contributo nel perfezionamento dell’attività lavorativa e nella consulenza aziendale. La Concilium Italia, anch’essa con sede in Milano a pochi passi da Via Montenapoleone, ha per oggetto la gestione delle procedure di mediazione e conciliazione stragiudiziale delle controversie ed attualmente grazie all’apertura delle sue 150 sedi, distribuite sul territorio nazionale, è il primo network di conciliazione in Italia.

  • SVELATE LE NOMINATIONS DI ARCO ROCK LEGENDS, AD ARCO (TN) GLI AWARDS DI SALEWA E LA SPORTIVA

    Svelate le nominations per gli atleti candidati agli “Oscar” dell’arrampicata

    I premi saranno assegnati ad Arco (TN) la sera del 31 agosto, durante il Rock Master Festival

    Tra i candidati il fenomeno ceco Adam Ondra e l’austriaca oro ai Mondiali di Arco Anna Stöhr

    Ultime settimane d’attesa, dal 25 agosto al 2 settembre grande climbing nell’Alto Garda

    A fine mese il Rock Master Festival di Arco (25 agosto – 2 settembre), in Trentino, regalerà una nove giorni di arrampicata a 360°. Nel ricco programma del nuovo format, oltre all’appuntamento clou del Rock Master e agli altri eventi di spicco come la Paraclimbing Cup e Rock Junior, ci sarà anche spazio per la settima edizione di Arco Rock Legends, la consegna degli “Oscar” dell’arrampicata che verranno assegnati nella serata del 31 agosto.

    Rock Master Festival sarà dunque terreno fertile per i miti del climbing in parete, ma anche per quelli che hanno scritto o stanno scrivendo pagine importanti di questo sport, e proprio in questi giorni è stata resa nota la rosa dei candidati a vincere i premi messi in palio ad Arco.

    I famosi “Oscar” dell’universo verticale sono i due prestigiosi riconoscimenti, Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award, rispettivamente assegnati alle migliori performance su roccia e allo stile dei climbers, e all’atleta migliore della passata stagione agonistica, a livello mondiale.

    Il compito di scovare gli otto candidati di Arco Rock Legends 2012, cinque per la roccia e tre per le competizioni, è spettato ad una commissione formata da giornalisti di 21 testate specializzate di 14 nazioni diverse, gli stessi che venerdì 31 agosto decreteranno chi, tra i campioni in lizza, si aggiudicherà il premio.

    Per il Salewa Rock Award 2012 una delle nominations non poteva che andare al talentuoso climber della Repubblica Ceca Adam Ondra, già vincitore del premio nel 2008, 2010 e 2011, messosi in luce per i propri traguardi su roccia tra cui spicca un 8c+ a vista in falesia.

    Quest’anno l’awards guarda anche alla crescente espansione e qualità dell’arrampicata femminile e dunque include nella rosa anche la giovane promessa della Virginia Sasha DiGiulian, la quale oltre a brillare nell’arrampicata sportiva si è anche imposta a livello mondiale con due 9a lavorati e un 8b+ a vista.

    I due “geni” del climbing dovranno vedersela con una concorrenza di tutto rispetto, dagli Stati Uniti arrivano anche gli altri nominati Dave Graham, una delle forze trainanti del boulder internazionale degli ultimi dieci anni, e Daniel Woods, già candidato cinque anni fa, e a loro si aggiunge Iker Pou, da oltre quindici anni al vertice dell’arrampicata spagnola e non solo.

    Tre i nomi per il La Sportiva Competition Awards e, non a caso, tre austriaci, perché è proprio la scuola di Imst quella che sforna i maggiori talenti nel settore delle competizioni di arrampicata sportiva. L’unica nomination femminile è per la regina del boulder Anna Stöhr, incoronata campionessa mondiale proprio lo scorso luglio ad Arco e reduce da una memorabile annata nella quale ha vinto anche la sua 2.a Coppa del Mondo boulder.

    Kilian Fischhuber ha già vinto il premio nel 2009 e quest’anno è tornato di diritto in lizza dopo la vittoria della Coppa del Mondo boulder 2011, in corsa c’è poi il terzo candidato Jakob Schubert, autentico dominatore della Coppa del Mondo Lead della passata stagione ed anche ottimo argento Lead ai Campionati del Mondo di Arco, quando finì 2° dietro al vincitore del premio “La Sportiva” 2011, Ramon Julien Puigblanque.

    Vista la stoffa dei candidati alla vittoria, il lavoro della giuria internazionale presieduta dal regista RAI Giorgio Balducci non sarà facile, a determinare la scelta saranno in particolare i rappresentanti delle riviste Climax (AUT), Montana (CZE), Campo Base (ESP), Desnivel (ESP), EscaladeMag (FRA), Summit (GBR), Climb Magazine (GBR), Alpin (GER), Klettern (GER), UP Climbing (ITA), Montagne 360° (ITA), ALP (ITA), Meridiani Montagne (ITA), RISK (RUS), Man and Mountain (KOR), Gory (POL), SA Mountain Mag (RSA), Jamesak (SLK), Rock & Ice (USA), e dei siti internet www.8a.nu (SWE), www.mountain.ru (RUS).

    Nella serata del 31 agosto verrà assegnato anche il Climbing Ambassador by Aquafil, riconoscimento che premia personaggi chiave di questo sport e che in passato è stato assegnato ad autentiche leggende come Lynn Hill, Luisa Iovane e François Legrand, mentre quest’anno spetterà al tedesco Stefan Glowacz, tre volte vincitore del mitico Rock Master di Arco.

    In attesa dei responsi di Arco Rock Legends, l’iridato Climbing Stadium aspetta la sua prima edizione del Rock Master Festival, l’apertura sarà sabato 25 agosto con le giovani promesse di Rock Junior, per il quale sul sito web della manifestazione sono in corsa le iscrizioni.

    Info: www.rockmasterfestival.com

  • GLI AZZURRI DEL FONDO IN VAL DI FIEMME, ARRIVANO IN BICI E STUDIANO LE PISTE “MONDIALI”

    Allenamento su due ruote oggi per gli azzurri, 130 km sui pedali

    C’erano maschi e femmine di squadra A con i rispettivi allenatori

    Ad attenderli anche Flavio Roda, presidente della FISI

    Gli organizzatori hanno rivelato in esclusiva profili e altimetrie

    I giorni corrono veloci, il conto alla rovescia per Fiemme 2013 è ormai a -201 e per non trovarsi… impreparati gli azzurri dello sci di fondo oggi hanno voluto fare una “scampagnata” in Val di Fiemme per conoscere, finalmente, le nuove piste che affronteranno tra il 20 febbraio e il 3 marzo in occasione dei Campionati del Mondo di sci nordico.

    In questo periodo la squadra maschile e quella femminile sono in ritiro in Val di Ledro, in Trentino, e stamattina hanno tutti inforcato la bicicletta da corsa per raggiungere la Val di Fiemme. Un modo diverso di affrontare la giornata di allenamento con una bella sgroppata di 130 km per poi approdare a Lago di Tesero, in quello stadio ormai ultimato da tempo e pronto ad ospitare per la terza volta i Campionati Mondiali nella valle dello sci nordico per eccellenza.

    Ad aspettarli e “sfidarli” sui pedali negli ultimi chilometri c’era Cristian Zorzi, ex della nazionale che li ha accompagnati fino allo stadio. Gli azzurri sono arrivati lungo la pista ciclabile della Val di Fiemme, dove d’inverno transita la Marcialonga, e ad attenderli al centro del fondo c’era il presidente della FISI Flavio Roda insieme al vicepresidente Alberto Piccin, al consigliere federale Guido Carli e al presidente di Nordic Ski Fiemme Pietro De Godenz.

    Foto di rito sotto l’arco d’arrivo, interviste, un ricco pasta party per integrare le energie spese a salire in Val Fiemme sui pedali e, dopo un colloquio riservato di Flavio Roda, il quale ha ribadito la grande attenzione della FISI nei confronti dello sci nordico e dell’attività giovanile e verso i Campionati del Mondo Fiemme 2013, gli atleti hanno potuto conoscere planimetrie ed altimetrie dettagliate delle nuove piste. Qualcuno ha voluto addirittura fotografarne i dettagli, altri si sono impressi nella mente il profilo e lo sviluppo. Non c’è dubbio che le piste fiemmesi sono molto impegnative, e gli azzurri avranno modo di testarle in gara il 22 dicembre in occasione dei Campionati Italiani con una 10 e 15 km in tecnica libera, proprio come ai Mondiali di febbraio.

    C’erano le due squadre A e sprint al gran completo, con Valerio Checchi, Roland Clara, Giorgio Di Centa, David Hofer, Thomas Moriggl, Fabio Pasini, Federico Pellegrino e Fulvio Scola e al femminile Debora Agreiter, Elisa Brocard, Veronica Cavallar, Virginia De Martin Topranin, Greta Laurent, Marina Piller, Silvia Rupil e Gaia Vuerich, oltre al direttore tecnico Silvio Fauner, al capo allenatori Gianfranco Pizio ed ai tre allenatori Paolo Riva (maschi), Alfred Stauder (donne) e Stefano Saracco (sprint).

    Due squadre relativamente giovani, con i soli Giorgio Di Centa e Valerio Checchi pronti a ritornare in pista dopo i Campionati del Mondo di Fiemme 2003, deludenti, allora, come risultati.

    “Le nostre aspettative – ha detto Roda – sono quelle di una nazione che ospita un mondiale, quindi a livello federale vogliamo essere al fianco dell’organizzazione di Fiemme ed essere di supporto perché questo Mondiale sia un momento importante per tutta l’Italia. Altra aspettativa è che i nostri atleti figurino bene, in questo senso la Federazione ha cercato di fare il massimo per supportare tutte le discipline dello sci nordico, ed ha cercato di fornire più risorse a questi settori per rafforzarli. Tre mondiali in Val di Fiemme significa che la località è al centro del mondo dello sci nordico, vuol dire che l’organizzazione è all’altezza della situazione perché non è mai successo di avere per tre volte un evento iridato nello stesso posto. Per noi è un grande orgoglio avere comitati organizzatori ad alto livello e che dispongono di strutture idonee per eventi di alto prestigio”.

    Silvio Fauner ha aggiunto: “L’obiettivo è quello di portare al Campionato del Mondo gli atleti nelle migliori condizioni, per fare in modo che si giochino al meglio le loro chances. Ci focalizzeremo sugli eventi a noi più idonei, la 15 km e la 10 km skating, la staffetta maschile e la team sprint, queste credo siano le gare dove abbiamo più possibilità di ottenere risultati e sulle quali ci dobbiamo concentrare”.

    “Mancano 200 giorni al Campionato del Mondo – dice De Godenz -, dal punto di vista strutturale siamo tranquilli, c’è tanta voglia di fare un “botto” positivo e di realizzare questo evento nel migliore dei modi. Ci aspetta un autunno di preparazione, ricco di appuntamenti, conferenze, presentazioni e iniziative varie, per noi è importante proporre un evento di alto profilo così che non solo la Val di Fiemme ma anche l’Italia esca in maniera positiva da questa esperienza”.

    Una strada ormai in discesa, insomma, con il count-down che annuncia per il 29 agosto anche il FIS Summer Grand Prix di combinata nordica.

    Info: www.fiemme2013.com

  • CAMPIONATO ITALIANO XC DI GRANDE SUCCESSO, DA LUGAGNANO (PC) UN GRAZIE A TUTTI

    Scott Valdarda Bike dipinta di tricolore e di successo a Lugagnano Val d’Arda (PC)

    Impeccabile lavoro della ASD Lugagnano Off Road guidata da Giovanni Tedaldi

    Associazioni, istituzioni, forze dell’ordine: hanno tutti un debole per la mtb

    Nel 2013 tornano gli Internazionali d’Italia e lo spettacolo continua

    A Lugagnano Val d’Arda, in provincia di Piacenza, i riflettori sulla Scott Valdarda Bike si sono spenti solo pochi giorni fa. Nel week-end del 21 e 22 luglio le colline e il centro emiliano hanno accolto una vera frotta di bikers che nelle due giornate si sono giocati i titoli tricolori cross country 2012, categorie agonistiche e amatori.

    Onore ai vincitori senza dubbio, con un particolare sentimento nei confronti dell’emiliano Marco Aurelio Fontana e degli altoatesini Eva Lechner e Gerhard Kerschbaumer, che tra pochi giorni saranno vestiti d’azzurro sul tracciato olimpico londinese. Ma il sentimento e il calore di Lugagnano verso la mountain bike, i suoi protagonisti e lo sport più in generale, lo si è percepito in tutto e per tutto e sempre con il consueto sorriso sulle labbra. L’Asd Lugagnano Off Road ha confezionato ancora una volta un evento “praticamente perfetto”, come canta il rocker modenese Vasco Rossi, e il primo ad essere sempre e comunque schierato è stato il suo presidente Giovanni Tedaldi, prezioso in fase organizzativa ma anche dal punto di vista umano e in grado di tenere unito un gruppo di appassionati e amici delle due ruote per oltre 20 anni (la società si costituì nel 1990). Insieme a Tedaldi ci sono uomini di prim’ordine come Luciano Vespari, che anche quest’anno hanno fatto muovere ogni ingranaggio con precisione assoluta.

    Durante tutto il fine settimana, a partire già dal venerdì, circa 100 volontari locali si sono rimboccati le maniche e hanno dedicato il loro tempo libero alla buona riuscita di questo campionato. AVIS, AIDO, PGS e US Tiro alla Fune hanno offerto idee, strutture e forza lavoro, mentre la Coldiretti Piacenza ha deliziato corridori e spettatori con ottimi prodotti gastronomici. Uno dei principali sponsor è stato anche quest’anno Scott (da cui l’evento prende il nome) e il ringraziamento è doveroso per il supporto economico, così come è imperativo menzionare il contributo del CT della nazionale Hubert Pallhuber che ha fornito (insieme a Fontana) i consigli necessari per la messa a punto di un percorso di gara promosso all’unanimità da bikers e pubblico.

    La FCI ha creduto in Lugagnano e nei suoi uomini e la “ricompensa” è stata d’indubbio successo, ma a crederci sono stati fin da subito anche il Comune emiliano e la Provincia di Piacenza, collaborando in maniera notevole anche nelle fasi precedenti all’evento.

    Tante associazioni e gruppi hanno presenziato con professionalità e puntualità durante la Scott Valdarda Bike 2012, tra queste l’associazione Carabinieri in congedo e l’associazione Radioamatori di Fidenza, che con il servizio di radio corsa teneva puntualmente informati tutti sui momenti di gara. Non va dimenticato il prezioso lavoro delle forze dell’ordine sotto la direzione del luogotenente Sebastiano Stilo, del Gruppo Forestale, l’assistenza medica garantita dal dottor Marchetta insieme ai militi della pubblica assistenza di Lugagnano e Vernasca, così come la collaborazione dello speaker Fabio Balbi che come sempre ha dimostrato grande professionalità e competenza.

    L’Asd Lugagnano Off Road si concede ora il più che meritato riposo, anche se con la mente corre già al 2013, quando la Scott Valdarda Bike tornerà nei …ranghi degli Internazionali d’Italia. Verrà utilizzato il percorso di quest’anno e lo spettacolo tornerà ad essere grande.

    I campioni italiani XC 2012 sono: Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner (Open) ,Gerhard Kerschbaumer e Serena Calvetti (U23), Beltain Schmid ed Emilie Collomb (Junior), Marco Cellini (El-Sp), Mirco Balducci (M1), Massimo Folcarelli (M2), Luca Botticini (M3), Valter Manzoni (M4), Giuseppe Zamparini (M5), Francesco Ferrari (M6), Valentina Salvagni (EWS), Alessandra Signò (W1) e Angela Perboni (W2).

    Info: www.lugagnanooffroad.it

  • CAMPIONATO DEL MONDO DI SCI NORDICO: -200, VAL DI FIEMME VERSO L’EVENTO IRIDATO 2013

    Mancano 200 giorni e il Trentino sarà caput mundi dello sci nordico mondiale

    Dal 20 febbraio al 3 marzo si assegnano i titoli di fondo, salto e combinata

    La nazionale italiana in visita allo stadio del fondo di Lago di Tesero

    Anteprima “mondiale” con Coppa del Mondo estiva di combinata a fine mese

    Potrebbero sembrare un’eternità, ma solamente 200 giorni ci separano dal Campionato del Mondo di Sci Nordico della Val di Fiemme, in Trentino. La vallata dolomitica fa il conto alla rovescia a quello che, come ha dichiarato qualche tempo fa anche il ministro Gnudi, è tra i maggiori eventi in assoluto del prossimo anno sportivo italiano.

    Il 20 febbraio 2013, con una spettacolare cerimonia d’apertura in programma a Trento, scatteranno i giochi iridati e giorno dopo giorno, fino al 3 marzo, si assegneranno gli allori nelle discipline dello sci di fondo, del salto con gli sci e della combinata nordica. Tutti i migliori interpreti delle varie specialità si riuniranno in Val di Fiemme per la terza volta in poco più di vent’anni e lo spettacolo sarà semplicemente straordinario. I precedenti del 1991 e del 2003 parlano chiaro, e quella stupefacente festa sportiva è pronta a ripetersi tra meno di sette mesi quando gli stadi di Lago di Tesero (fondo) e Predazzo (salto) metteranno il vestito buono e apriranno le loro porte ai fuoriclasse dello sci.

    Entrambe le arene sportive sono state ampiamente e positivamente testate lo scorso inverno, con una stagione pre-mondiale che in molti hanno definito “da favola”. Tour de Ski, Coppa del Mondo di salto sia maschile che femminile (quest’ultima per la prima volta in assoluto) e Coppa di combinata nordica hanno emesso un unico verdetto: la Val di Fiemme è pronta, “e con ampio anticipo”, aveva aggiunto il segretario generale della FIS, Sarah Lewis, in una delle ultime FIS Inspection effettuate nei mesi passati.

    Sia lo stadio del fondo che quello del salto hanno ricevuto di recente la certificazione di completa accessibilità anche agli ospiti diversamente abili, ed è in fase di attuazione un progetto per rendere l’intera Val di Fiemme completamente priva di barriere in questo senso.

    Ai due stadi, inoltre, vanno aggiunte tutte le strutture e i servizi come i centri stampa e media di Cavalese e quelli nei due siti di gara, o la rete di trasporti in tutta la valle, che durante le giornate mondiali saranno al loro massimo funzionamento.

    Tornando allo stadio del fondo di Lago di Tesero, proprio ieri i componenti del team azzurro del cross country hanno visionato le rinnovate piste dove il prossimo febbraio andranno a battersi contro le altre nazionali.

    Nell’attesa di vedere i big dello sci nordico volare dai trampolini e sfrecciare sugli sci il prossimo inverno, mercoledì 29 agosto in Val di Fiemme torna dopo tre anni la Coppa del Mondo estiva di combinata nordica (FIS Summer Grand Prix Nordic Combined). Centro nevralgico della prova combinata di salto con gli sci e skiroll sarà il paese di Predazzo, il cui centro diventerà veloce circuito per la prova su strada al pomeriggio, dopo i salti della mattina allo stadio di Stalimen. L’Italia sarà al via con 8 atleti tra cui i nazionali Runggaldier, Bauer e Costa.

    Sul sito www.fiemme2013.com si possono rintracciare tutti i dettagli dell’evento e le anticipazioni sul Campionato del Mondo del 2013, inclusa la possibilità di prenotazione biglietti e abbonamenti per le gare del prossimo inverno a tariffe scontate web.

  • LA MARCIALONGA HA UNA NUOVA AMBASCIATRICE, ARIANNA IORI INCORONATA NUOVA SOREGHINA

    Ieri sera a Canazei compito difficile per la giuria, scelta Arianna Iori

    Otto candidate, tutte meritevoli, in rappresentanza delle vallate di Fiemme e Fassa

    In giuria c’era anche Cristian Zorzi, che vorrebbe vincere la Marcialonga

    Primo impegno della nuova Soreghina l’incoronazione dei vincitori della “Running”

    Giovane (24 anni), solare, poliglotta (inglese, tedesco, russo e ceco), sportiva, ottime capacità relazionali, impegni nel sociale; ecco l’icona della nuova Soreghina, l’ambasciatrice della Marcialonga.

    Ieri sera a Canazei, poco prima di mezzanotte, Arianna Iori ha ricevuto la fascia di “Soreghina 2013” da Giuseppe Zorzi, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, con gli applausi della platea del teatro comunale.

    Una scelta difficile quella della giuria, chiamata a nominare colei che doveva succedere ad Elisa Zanon: erano otto le ragazze, vestite col costume tipico del proprio paese, rigorosamente della Val di Fiemme o della Val di Fassa, ben determinate a diventare ambasciatrici della mitica ed affascinante Marcialonga, in particolare nell’anno del quarantesimo.

    Mentre il presentatore annunciava i punti salienti dei vari curriculum, sono sfilate in ordine alfabetico Giada Brigadoi di Predazzo, Andrea Caola di Fontanazzo, Petra Felicetti di Predazzo, Margherita Giacomuzzi di Moena, Arianna Iori di Canazei, Sabrina Morandini di Predazzo, Silvia Murer di Vigo di Fassa e Martina Volcan di Moena.

    Guai a chiamare “miss” la Soreghina, che secondo le leggende sarebbe la “figlia del Sole”, una principessa la cui vita dipendeva dalla luce solare; di notte o nei giorni di cattivo tempo era costretta, secondo una profezia, a dormire per non morire.

    Ieri sera, però, Arianna Iori ha dato il meglio di sè sfidando la leggenda. È laureata in lingue e culture per il turismo, sta studiando per ottenere anche la laurea magistrale in lingue moderne, è ladina ovviamente abitando a Canazei, conosce diverse lingue ed ha frequentato stage all’estero tra cui uno molto significativo in Russia. È una ragazza particolarmente sportiva, si è avvicinata al mondo dello sci fin da giovanissima nelle file dello Ski Team Fassa, ha giocato a pallavolo e tennis nella squadra della Columbia High Scool in America, e tutt’ora pratica sci e tennis. Ha svolto volontariato presso la “Croce Bianca” e il Gruppo Folcloristico locale, mentre ora è animatrice del gruppo giovani di Canazei e fa parte della Banda Auta Fascia.

    Non erano da meno però neppure Giada, Andrea, Petra, Margherita, Sabrina, Silvia e Martina. Curriculum ricchi di esperienze e di voglia di far parte, almeno per un anno, della grande famiglia Marcialonga.

    Spigliata nel parlare davanti al microfono, Arianna ha impressionato la giuria non solo per quello che ha fatto e sta facendo, ma per il suo modo entusiastico di affrontare la vita, la voglia di conoscere gente e culture diverse, e ha messo a confronto con grande “diplomazia” le culture russa e americana che ha avuto modo di approfondire.

    Bello l’abbraccio alla neo eletta da parte di Elisa Zanon, che con un pizzico di tristezza le ha passato il testimone: “Un anno è volato via veloce – ha detto Elisa – ho vissuto momenti forti ed emozionanti, ho conosciuto tante persone nuove e ho fatto parte della Marcialonga, che non è cosa da poco”.

    A salutare i presenti c’era il sindaco di Canazei Mariano Cloch, ovviamente il presidente della Marcialonga Alfredo Weiss “orgoglioso – ha sottolineato – di rappresentare la Marcialonga nella stagione dei festeggiamenti dei quarant’anni, felice dei successi ottenuti e delle migliaia di partecipanti ogni anno, con un merito particolare dei tanti volontari e delle amministrazioni pubbliche che sostengono l’evento”.

    A comporre la giuria, oltre a Weiss e Cloch, anche lo scario Giuseppe Zorzi, Giuliano Cadrobbi di Itas che ha messo a disposizione un cospicuo premio, Flavio Delvai (APT Fiemme), Enzo Iori (APT Fassa), Andrea Gentilini (Casse Rurali Trentine), Cristina Donei (Procuradora del Comun General de Fascia), Marika Terraneo (direttore RTTR), Piera Ciresa (AIDO) e l’olimpionico Cristian Zorzi che prima di concludere la propria carriera – ha detto – vorrebbe salire sul podio della Marcialonga.

    Il primo impegno per la nuova Soreghina sarà l’incoronazione dei vincitori della Marcialonga Running, il 2 settembre.

    Info: www.marcialonga.it

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    www.broadcaster.it

  • PARTERRE DE ROI ALLA “VECIA FEROVIA” 2012, TANTE STELLE E PRONOSTICI ARDUI PER LA VITTORIA

    Pallhuber sfida Fruet, Porro, Longo, Mensi, Hofer e Medvedev tra i tanti

    Al femminile presenti Pollinger, Oberparleiter, Menapace, Zanasca, Cerati e Scaravonati

    Domenica 5 agosto in oltre 1500 sul binario Ora-Molina di Fiemme

    Traguardo volante a Pinzano e Muro della Pala attendono i bikers

    Niente male davvero. Il parterre schierato al via della Vecia Ferovia dela Val de Fiemme di domenica 5 agosto è quello delle occasioni speciali, della mountain bike di livello.

    Non che ci fossero mai stati dubbi sull’alta qualità dell’evento messo in campo, o meglio in off-road, dalla Polisportiva Molina di Fiemme, gli oltre 1.500 presenti anche quest’anno non lasciano molto spazio a perplessità di sorta sul gradimento della gara trentina. Sfogliando l’ultimo aggiornamento della starting list si rimane decisamente impressionati dal numero di big che alle 9,30 di domenica scatteranno dal centro di Ora, in provincia di Bolzano, direzione Molina in Val di Fiemme.

    Johann Pallhuber indosserà il pettorale numero “1”, gli spetta di diritto visto che lo scorso anno tagliò il traguardo per primo mettendosi alle spalle il forte comasco Samuele Porro. Porro correrà domenica con il pettorale “2” e non avrà troppa voglia di restare secondo anche stavolta. Ecco quindi servita la prima sfida di vertice, che comunque non sarà la sola, perché come detto, a correre tra gallerie, viadotti e vecchie stazioni del treno ci saranno diverse ruote di prestigio.

    I nazionali XC Martino Fruet e Tony Longo preannunciano scintille nel loro Trentino, con il primo che non è mai andato oltre il secondo posto (nel 2010 proprio dietro a Pallhuber). Nelle ultime ore hanno confermato la propria presenza le punte di diamante del team Scott, ovvero il vincitore 2009 Franz Hofer, il bergamasco Daniele Mensi e Pierluigi Bettelli, a cui si sono aggiunti gli alfieri del GS Cicli Olympia Nicola Dalto, Christian Pallaoro e Agostino Andreis. Il russo ex campione europeo marathon Alexey Medvedev vinse la “Vecia Ferovia” nel 2008 e sarà schierato al via domenica con la voglia di ripetersi quattro anni più tardi, anche se tra gli altri pretendenti al podio non vanno dimenticati il neo leader del circuito Trentino MTB Mirko Tabacchi, gli altoatesini Manuel Felder e Johannes Schweiggl e il loro compagno di squadra Walter Costa, il campione di ciclocross Enrico Franzoi e i fratelli Mauro e Davide Finetto, da quest’anno passati al fuori strada.

    Sono poi da menzionare tutti i protagonisti dei circuiti Trentino MTB e Scapin IMA, che alla Vecia Ferovia dela Val de Fiemme andranno a caccia di preziosi punti per marciare nelle rispettive classifiche. Ivan Degasperi, Silvano Janes, Nicola Risatti, Diego Arias Cuervo, Francesco Casagrande o Marco Cellini sono solo alcune teste di serie dei due challenge, che in Val di Fiemme saranno entrambi al terz’ultimo appuntamento di stagione.

    Se la sfida tra gli uomini sarà di alto livello, non da meno sarà la Vecia Ferovia in rosa, con le forti altoatesine Judith Pollinger e Anna Oberparleiter che affilano le loro …ruote artigliate e promettono scintille lungo i quasi 40 km di gara. Le trentine Lorenza Menapace, Claudia Paolazzi e Michela Segalla non staranno certo a guardare, tantomeno a mangiare la polvere delle avversarie, così come le varie Zanasca, Incristi, Cerati, Zocca e Rossi, cui vanno aggiunte la campionessa italiana e bronzo mondiale di MTB Orienteering Laura Scaravonati, la forte biker e oro mondiale di pattinaggio a rotelle Giovanna Troldi e la stella del fondo ceco Katerina Neumannova.

    Dopo la partenza di Ora e i primi chilometri di riscaldamento in pianura, il primo punto focale della Vecia Ferovia 2012 è il traguardo volante nel centro di Pinzano, con le pendenze che rasentano il 18%. Qui si potranno avere i primi scossoni al gruppo di testa, ma per gli atleti non sarà che l’inizio, visto che lungo la risalita verso il GPM di San Lugano occorrerà prestare massima attenzione agli eventuali fuggitivi. Al 35° km ci sarà poi il “Muro della Pala”, uno strappo di 400 metri che con il 25% di massima sarà autentica chiave verso il traguardo collocato non lontano. Qui lo scorso anno Johann Pallhuber costruì la sua vittoria.

    L’evento Vecia Ferovia dela Val de Fiemme prenderà il via già sabato 4 agosto nel pomeriggio (ore 15.30) con la Mini Ferrovia per le categorie giovanili. Seguirà una serata di film e intrattenimento al tendone delle feste di Molina, tutta dedicata all’antico trenino della Val di Fiemme.

    Info: www.laveciaferovia.it

  • “VECIA FEROVIA” VERSO IL TUTTO ESAURITO, ANCHE FRUET, POLLINGER E OBERPARLEITER IN GRIGLIA

    Iscrizioni in chiusura oggi e soglia dei 1.500 bikers ormai prossima

    Pollinger e Oberparleiter sfidano Menapace, Zanasca e Paolazzi

    Martino Fruet insidia il favorito Pallhuber, ma ci sono anche Porro e Schweiggl

    Sabato spazio alla Mini Ferrovia con i più giovani

    Pochi giorni e la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” sarà servita. Mountain bike in grande stile quindi, domenica 5 agosto, tra Ora (BZ) e Molina di Fiemme (TN) con quello che da anni ormai è l’evento più popolato in Trentino per quanto riguarda l’off-road.

    Come da regolamento, oggi sono in chiusura le iscrizioni, e visto il perentorio avvicinamento alla soglia limite dei 1.500 bikers registrato nelle ultime ore le aspettative di organizzatori ed atleti sono quelle di un nuovo evento con la “E” maiuscola.

    Tanti atleti e appassionati di sport si raduneranno ad Ora domenica mattina, tutti desiderosi di cavalcare lungo il tragitto dell’antico trenino che fino agli anni ’60 congiungeva la Valle dell’Adige alla Val di Fiemme. Tra gallerie, viadotti e vecchie stazioni sarà facile avere al fianco qualche volto noto della mtb italiana che proprio in questi giorni ha confermato la propria presenza in griglia. Cominciando dalla prova femminile, la più volte azzurra e atleta di Coppa del Mondo Judith Pollinger e la sua compagna di squadra, recente argento ai campionati italiani XC U23, Anna Oberparleiter, hanno prenotato il proprio posto in partenza dove affiancheranno, tra le altre, le trentine Lorenza Menapace, Michela Segalla e Claudia Paolazzi, tutte a caccia di importanti punti nel circuito Trentino MTB, di cui la “Vecia Ferovia” è quinta delle sette tappe complessive. Dopo la Lessinia Bike di ieri a Sega di Ala, la classifica in rosa del challenge legge ancora in testa la Menapace, anche se la Segalla è in netto recupero grazie al quarto posto, mentre la Paolazzi vorrà senz’altro rifarsi in Val di Fiemme dopo la prova opaca sui Lessini. Lorena Zocca ha chiuso la sua Lessinia Bike al terzo posto e ha dimostrato di essere in buona forma a questo punto della stagione. Anche lei sarà al via domenica prossima con Zanasca, Cerati, Incristi e la campionessa ceca di fondo Neumannova.

    A cavalcare in direzione Molina di Fiemme domenica ci sarà anche il nazionale XC Martino Fruet, con tanta voglia di migliorare il secondo posto di due anni fa, quando dovette arrendersi a quel Johann Pallhuber che poi vinse anche l’anno successivo, e che al via di quest’anno punta dritto al tris consecutivo.

    La sfida Fruet-Pallhuber sarà quindi nuovamente servita lungo i quasi 40 km di percorso della gara fiemmese che da Ora, dopo il consueto fischio del capostazione, porterà al parco di Piazzol a Molina di Fiemme, dopo aver scalato il Muro della Pala a circa 4 km dal traguardo. E proprio lungo quello strappo spacca gambe (400 metri in tutto con la pendenza che tocca anche il 25%), Pallhuber lo scorso anno riuscì a sbarazzarsi del comasco Samuele Porro, il quale domenica sarà, esattamente come Fruet, pronto alla rivincita.

    Fruet, Pallhuber, Porro: un primo gradino del podio… per tre insomma, a cui, tuttavia, ambirà anche un’altra nutrita schiera di bikers tra cui l’altro altoatesino Johannes Schweiggl e l’asiaghese Walter Costa, i vari Casagrande, Spadi e Zamboni e tutti i “pedali di serie” del circuito Trentino MTB.

    Dopo i primi chilometri di warm-up in direzione Egna, si imbocca la SP 17 per la Val di Fiemme, si sale verso Pinzano e Montagna e da qui si pedala sulla vecchia sede dei binari, oltrepassando il ponte di pietra a Gleno con le pendenze che iniziano a crescere tra il 4% e l’8%. Il ristoro al 20° chilometro rinfrescherà i bikers, che incontreranno poi le stazioni di Pausa e Fontanefredde, fino al GPM di Passo San Lugano, dove i tratti impegnativi si alternano a momenti in cui poter rifiatare.

    Scavalcato il passo e il secondo ristoro, ecco la discesa – peraltro piuttosto sconnessa – verso Aguai, prima degli ultimi 10 km di gara ricchi di salite nervose, tornanti a gomito e discese repentine, a cui va aggiunto l’ormai noto “Muro della Pala”. Dopodiché si prosegue in leggera salita per altri 500 metri, prima di iniziare la discesa, ancora su sterrato, che porta fino all’abitato di Molina e il traguardo nella pineta di Piazzol.

    Sabato pomeriggio, in località Lido a Molina, sono attese decine di ragazzini per la “Mini Ferrovia” con le categorie tra i nati nel 2005 e quelli del 1996. Lo start sarà alle 15.30 e ci si potrà iscrivere in zona partenza fino ad un’ora prima del via. L’evento promozionale è inserito nel circuito trentino “Mini Bike 2012 – Casse Rurali di Fiemme e Fassa”, costituito da sette gare estive tra Val di Fiemme, Val di Fassa e Primiero.

    Info: www.laveciaferovia.it