Categoria: Sport

  • 3T BIKE CLASSICA D’AUTUNNO IN TRENTINO, CHIUSURA DI TRENTINO MTB CON TANTI BIG

    Domenica 30 settembre torna la 3T Bike in Valsugana

    Confermati anche Pallhuber e Costa al via di Telve

    Epilogo del circuito Trentino MTB con alcuni vincitori già decisi

    Offerte allettanti per chi soggiorna in Valsugana a fine mese

    Per tutti ormai è “la classica d’autunno”. Il prossimo 30 settembre festeggerà il suo primo lustro di vita, e così giovane la 3T Bike di Telve Valsugana è già entrata nei cuori di tantissimi appassionati di bici fuori strada.

    I meriti sono da rintracciare in primo luogo nel lavoro puntuale e di alto livello da parte del team organizzatore del GS Lagorai Bike, che durante tutto l’arco dell’anno si preoccupa di ogni aspetto tecnico, logistico ed organizzativo, affinché il momento della gara vera e propria sia ineccepibile. A questo va aggiunta la bellezza intrinseca della 3T Bike che solca i territori di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, regalando scorci paesaggistici unici che alla fine di settembre sono già dipinti dei vivaci colori del primo autunno. In tutto questo si inserisce, ovviamente, l’aspetto agonistico di una gara che, nata come puramente amatoriale, negli anni si è costruita una notorietà tale da attirare sempre maggiormente l’attenzione degli agonisti, i quali prenotano il proprio posto in griglia anche con molto anticipo. È il caso degli alfieri del team Full Dynamix o delle ucraine Belomoyna e Tereshchuk, impegnate di recente anche ai Campionati del Mondo cross country e in Coppa del Mondo.

    Sono già alcune centinaia gli iscritti alla gara di fine mese, e tra i confermati delle ultime ore ci sono anche l’altoatesino Johann Pallhuber e l’asiaghese Walter Costa. Le iscrizioni sono in continuo afflusso e per i prossimi giorni sono attese altre conferme di spessore.

    La 3T Bike chiude anche quest’anno il circuito Trentino MTB e a Telve si incoroneranno ufficialmente i nuovi vincitori per l’edizione 2012. Alcuni di loro, però, hanno già potuto esultare al termine dell’ultima gara disputata, ovvero la Polartec Val di Fassa Bike dello scorso 9 settembre. Lorenza Menapace (Open-W), Ivan Degasperi (M1), Nicola Risatti (El-Sp), Claudio Segata (M2), Silvano Janes (M6) e Fabio Aldrighetti (Ju) sono infatti già certi matematicamente di aver conquistato il titolo di categoria. Nel caso di Degasperi, inoltre, questo è il secondo consecutivo, mentre per Janes è il quarto.

    Il percorso della 3T Bike 2012 ricalca per la quasi totalità quello della passata stagione, con una piacevole novità, è stato inserito infatti un nuovo tratto di 1,5 km su una panoramica discesa a circa 3/4 di gara, che porterà la distanza totale a 32,5 km con 1300 metri di dislivello.

    Confermati i due GPM Frisanco (970 metri) e Ziolina (858 metri), gli strappi di Sant’Antonio in apertura e quelli di Castellalto e Campestrini tra il 10° e il 15° chilometro, l’attraversamento del Parco Fluviale di Carzano e l’arrivo nella piazza Maggiore di Telve a ridosso della Chiesa Arcipretale.

    L’Associazione Operatori Turistici Valsugana – Lagorai – Val di Sella propone l’offerta di soggiorno “3T Bike” in alcune strutture della Valsugana con quattro opzioni, ovvero pernottamento e prima colazione (30 €), mezza pensione (43 €), pernottamento e prima colazione per atleta (35 €) e mezza pensione con colazione per atleta (46 €). Per chi intenda soggiornare per più di una notte, ecco anche una speciale visita e degustazione presso un’azienda agricola di Carzano, prevista per sabato 29 settembre dalle 15.30 alle 18.00.

    Sempre nella giornata del sabato di vigilia, toccherà ai mini bikers saltare in sella con la Mini 3T Bike di Torcegno. Per sabato 22 settembre, inoltre, è prevista la 3T Al Parco, gara FCI regionale di MTB per giovanissimi, allievi ed esordienti.

    È possibile iscriversi alla 3T Bike 2012 fino al 27 settembre (www.3tbike.it) alla cifra di 26 €, mentre per i ritardatari c’è la possibilità di registrarsi il 29 o il 30 sul posto e versando la quota di 30 €. Il pacco gara del valore di circa 80 € comprende una tuta tecnica Bailo e prodotti tipici.

  • TRENTINO MTB ALLE ULTIME BATTUTE, I PRIMI VERDETTI DOPO LA GARA IN VAL DI FASSA

    La Polartec Val di Fassa Bike incorona i primi vincitori del circuito

    Degasperi, Janes, Risatti e Aldrighetti sono matematicamente certi

    Menapace e Tabacchi ancora in vetta alla Open. Linardi e Koehl al sorpasso

    La 3T Bike del 30 settembre chiude il challenge 2012

    Trentino MTB entra nell’ultimo…chilometro.

    A dire la verità ne mancano ancora una trentina di chilometri – quelli della prossima 3T Bike – prima di dichiarare chiuso il circuito 2012, tuttavia si possono già oggi decretare alcuni nuovi vincitori che dall’ultima Polartec Val di Fassa Bike sono usciti con la corona d’alloro in capo. La recente bella prova di Moena e dell’Alpe di Lusia era valida anche per la Coppa del Mondo Marathon ed è stata vinta dal colombiano Amaya Chia e dalla russa Andreeva. Per quanto riguardava Trentino MTB si assegnavano punti sia sul tracciato Marathon di 64,2 km (con coefficiente 1,25) sia su quello Classic di 49 km, e al suo arrivo tra gli applausi del pubblico di Moena Ivan Degasperi ha alzato le mani dal manubrio con una gioia decisamente più vistosa del solito. Al termine dei quasi 50 chilometri della “classic”, infatti, il biker trentino non aveva solamente vinto una gara, ma sapeva con una giornata di anticipo di essersi portato a casa il titolo Trentino MTB nella categoria Master1. Il suo principale antagonista Ivan Pintarelli, secondo in generale e anche al traguardo della Polartec Val di Fassa Bike, è troppo indietro, infatti, per poter impensierire il leader Degasperi nell’ultima prova del 30 settembre in Valsugana.

    E con la matematica dalla sua parte, sta anche il pluri campione del mondo master Silvano Janes, che nella Master6 vanta oltre 6000 lunghezze di vantaggio sul secondo. I due compagni di team Nicola Risatti (Elite-Sport) e Fabio Aldrighetti (Junior) sono gli altri due campioni anticipati di Trentino MTB 2012, con il primo che ha tagliato il traguardo di Moena in 7.a posizione della Classic e si è accaparrato punti sufficienti per impedire a Francesco Vaia ogni eventuale rimonta. Aldrighetti, dal canto suo, siede in testa alla classifica di categoria e ha il regolamento dalla sua, visto che è l’unico nelle prime cinque posizioni ad aver portato a termine le quattro prove “minime” per entrare in graduatoria.

    Oltre a quattro vincitori di Trentino MTB, la Polartec Val di Fassa Bike di domenica 9 settembre ha regalato anche qualche rimonta e sorpassi degni di nota. Nella categoria Open, Mirko Tabacchi (assente in Val di Fassa) e Lorenza Menapace (seconda al traguardo dietro solo alla Andreeva) hanno mantenuto la leadership, anche se Gunter Egger da un lato e Claudia Paolazzi dall’altro hanno rosicchiato alcuni punti e si sono mantenuti…negli specchietti.

    Nella Master4, la battaglia in casa ASD Petrolvilla – Bergner Brau tra Michele Di Geronimo e Tarcisio Linardi è ora voltata a favore del secondo che, pur avendo corso cinque gare invece di sei come il diretto rivale, è riuscito a scalzarlo ed è avanti di 115 punti. Discorso simile nella Master5, dove l’altoatesino Joseph Koehl ha approfittato dell’assenza di Rolando Inama domenica scorsa per guadagnare la testa della corsa al titolo di categoria.

    Per quanto riguarda le restanti classi, Mario Appolonni (M3) e Claudio Segata (M2) non hanno la certezza matematica del titolo, ma conducono con circa 1500 punti di distacco dai rispettivi secondi, e tenendo presente che la vittoria assegna 2000 punti, il successo del circuito è davvero vicino per entrambi.

    Ivan Degasperi e Lorenza Menapace rimangono in testa anche alla Classifica dello Scalatore di Trentino MTB, mentre il Team Todesco è in testa alla graduatoria per società.

    La prossima e ultima gara del circuito sarà la 3T Bike del 30 settembre a Telve Valsugana, e allora si conosceranno anche i restanti vincitori 2012. Si corre per quasi 31 km ai piedi del Lagorai, attraversando i territori di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano. Trentino MTB si prepara al gran finale di una quarta edizione che dallo scorso aprile ha regalato uno spettacolo straordinario. E, come detto, non è ancora finita.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifica Trentino MTB dopo 6 prove:

    Open maschile

    1 Tabacchi Mirko L Arcobaleno Carraro Team 6.575,00; 2 Egger Gunter Profi Bike Team 6.552,75; 3 Bianchi Ramon Team Full Dynamix 5.968,75

    Femminile

    1 Menapace Lorenza Team Carpentari 12.175,50; 2 Paolazzi Claudia Gardaonbike 11.062,50; 3 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 9.995,00

    Junior

    1 Aldrighetti Fabio Mtb Lodrone Leoni Cicli 1799,00; 2 Fontanelli Matteo Frm Factory Racing Team Asd 815,00 3 Martini Andrea GC Team Bike Castelgomberto 701,00

    Elite Sport

    1 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leoni Cicli 8.315,00; 2 Vaia Francesco Team Todesco 6.046,50; 3 Zampedri Andrea Supreme Cycling Team 5.438,00

    M1

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 10.210,00; 2 Pintarelli Ivan Team Bsr 7.695,00; 3 Dmitriev Georgy Gs Bike Store Costermano 5.575,00

    M2

    1 Segata Claudio Bren Team Trento 8.091,25; 2 Zampedri Luca Gsa Penne Sprint 6.345,00; 3 Modesti Dimitri Team Todesco 6.075,00

    M3

    1 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team 9.160,00; 2 Ludwig Stefan Bren Team Trento 7.680,00; 3 Bazzanella Michele Team Bsr 7.390,00

    M4

    1 Linardi Tarcisio Asd Petrolvilla – Bergner Brau 6.200,00; 2 Di Geronimo Michele Asd Petrolvilla – Bergner Brau 6.085,00; 3 Alvera’ Paolo Gs Cicli Olympia 5.730,00

    M5

    1 Koehl Joseph Bren Team Trento 4.835,00; 2 Dellagiacoma Piergiorgio L’ Arcobaleno Carraro Team 4.566,00 3 Inama Rolando Paduano Martina Racing 4.177,00

    M6

    1 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 8.080,00; 2 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 2.007,00; 3 Zanasca Adriano Ktm Torrevilla Mtb 1.650,00

    Scalatore uomini

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 1755; 2 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team 1715; 3 Bazzanella Michele Team Bsr 1680

    Scalatore donne

    1 Menapace Lorenza Team Carpentari 1.780,00; 2 Paolazzi Claudia Gs Surfing Shop Sport Promotion 1.760,00; 3 Petroll Ilse Team Andreis Cicli 1.435,00

    Squadre

    1 Team Todesco 324; 2 Bren Team Trento 241; 3 GS Sportissimo Top Level 215

  • Formazione Professionale per aspiranti Giornalisti Sportivi

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  • Trofeo delle Regioni: Boom di iscritti e atleti famosi per AltabadiaOrienteering

    Raggiunto l’obiettivo di 800 orientisti al “Trofeo delle Regioni”, l’evento denominato “AltabadiaOrienteering” organizzato da Alta Badia Events con la collaborazione tecnica dell’Associazione IKP Prato che aprirà “i lavori” giovedì 13 settembre a Corvara in Badia (Bolzano) e valevole per il “World Event Ranking”.

    Saranno cento gli atleti che venerdì 14 settembre gareggeranno alla Gara Regionale Sprint nel centro abitato della città ladina, mentre saranno oltre cinquecento gli orientisti che parteciperanno alla Staffetta del “Trofeo delle Regioni” a due frazionisti che si terrà sabato 15 settembre tra Corvara e Colfosco, mentre sono previsti oltre seicento orientisti alla gara individuale Long, sempre del “Trofeo delle Regioni“, domenica 16 settembre valevole per il “World Event Ranking”, che si sposterà sull’altopiano di Piz Sorega.

    L’evento è a carattere internazionale e saranno presenti altre cinque Nazioni oltre all’Italia, come la Repubblica Ceca, la Svizzera, l’Austria, la Svezia e la Slovacchia. Dieci le Regioni rappresentate in questa gara. Tra i partecipanti a sfidarsi in questa entusiasmante competizione lasceranno con il fiato sospeso il neocampione italiano Long, Michele Caraglio, Mikhail Mamleev, che ottenne il terzo posto ai Campionati Mondiali del 2009 in Ungheria e, inoltre, gli azzurri Marco Seppi e Manuel Negrello.

    Nel parterre femminile sarà presente il gotha dell’Orientamento italiano, con Christine Kirchlechner che ha conseguito il titolo di campionessa italiana nella Long sole due settimane fa a Foresta Umbra, e poi l’orientista Maria Novella Sbaraglia, che si è classificata seconda dopo la Kirchlechner, Johanna Murer, terza, al top in Alta Badia un anno fa, oltre a Michela Guizzardi e Nicole Scalet, atlete della squadra Nazionale.

    Massimo Bianchi, il Direttore di Gara, tecnico e istruttore FISO Federazione Italiana Sport e Orientamento, ha sottolineato che in Alta Badia i percorsi sono stati tracciati a una altitudine variabile tra i 1.300 e i 2.000 metri, in un continuum che varia dal paesaggio prettamente urbano a quello montano e boschivo che offre scorci indimenticabili e richiederà grande concentrazione e molta competitività ai fenomeni presenti.

    “Domenica 16 settembre per la gara di Orienteering nel bosco saranno presumibilmente utilizzate circa 70 lanterne – ha precisato Bianchi – punti di controllo ‘fissi’ realizzati con paletti di legno alla cui sommità vi sono due fasce colorate (bianco-arancio) ed il relativo codice di identificazione. Gli orientisti saranno dotati di una mappa – prosegue il responsabile tecnico dello “AltabadiaOrienteering“, per il quale è stato creato anche un test di preparazione mentale e un challenge su endomondo.com – sulla cui parte retrostante saranno riportate le principali caratteristiche dello ‘sport dei boschi’, incluse le istruzioni di ‘gara’ e la sequenza di varie tipologie di percorsi classificati in ordine crescente, dal più facile al più difficile, con la segnalazione di eventuali varianti a carattere culturale ambientale, come, ad esempio, la descrizione delle piante collocate in prossimità dei punti di controllo, eccetera. Ci sarà sicuramente da divertirsi”, conclude Bianchi.

    E allora in attesa degli ultimissimi arrivi a poche ore dallo start, tutto è pronto per accogliere gli orientisti trepidanti per sfidarsi in questa grande prova di Orientamento e di concentrazione, nello spettacolare paesaggio dell’Alta Badia.

    Maria Cristina Caccia
    Ufficio Stampa
    www.mentalitasportiva.it
    [email protected]
    tel. + 39 338 7721546
    tel. 045 830 11 62


    Fonte:
    www.mentalitasportiva.it/altabadiaorienteering

  • IL 18 DICEMBRE LA 3-TRE DI “COPPA” A MADONNA DI CAMPIGLIO , TRA DUE MESI IL PRIMO SLALOM IN FINLANDIA

    Mancano due mesi da oggi al primo slalom di Coppa del Mondo 2012/13

    La stagione mondiale tra i paletti snodati riaprirà a Levi (FIN) il prossimo 11 novembre

    Madonna di Campiglio (TN) ospita l’unica tappa italiana della CdM di slalom

    Il Canalone Miramonti dà appuntamento a martedì 18 dicembre

    11/11, undici novembre, il calendario FIS di Coppa del Mondo avvisa che tra due mesi prenderà il via il primo slalom maschile, inserito all’interno della due giorni di Levi, in Finlandia, dove saranno impegnate prima le donne (10 novembre) e poi gli uomini (11 novembre, appunto).

    Dopo lo slalom scandinavo, la stagione maschile tra i paletti snodati proseguirà in Val d’Isère (FRA) ad inizio dicembre, per chiudere poi il 2012 sulle nevi italiane, quando nella giornata di martedì 18 dicembre si celebrerà l’atteso ritorno di Madonna di Campiglio e della sua storica 3-Tre nel calendario mondiale.

    La neve è ancora lontana, ma nella località trentina delle Dolomiti di Brenta la stagione invernale è particolarmente sentita quest’anno, Madonna di Campiglio intende rinnovare la sua lunga tradizione sportiva nel migliore dei modi e, per questo motivo, si sta lavorando su vari fronti.

    Dal punto di vista organizzativo è significativo il numero di volontari già “scritturati”, circa 150, per dare man forte agli organizzatori guidati da Lorenzo Conci, con questi ultimi impegnati giusto qualche giorno fa nel sopralluogo FIS condotto dal direttore della Coppa del Mondo maschile Günter Hujara, un incontro dal quale sono scaturiti commenti postivi ed anche importanti proposte per le stagioni a venire.

    Nel contempo sono sempre più coinvolti nell’evento sportivo gli hotel, i ristoranti e i bar della Val Rendena, il mese scorso è stata lanciata sul mercato una nuova bibita dedicata alla manifestazione, la “3-Tre Drink”, disponibile almeno sino al giorno dell’evento, distribuita al dettaglio e presso le strutture ricettive di Madonna di Campiglio e dintorni.

    La Coppa del Mondo di sci alpino aprirà i battenti a fine ottobre nell’austriaca Sölden (gigante maschile e femminile), con la stagione agonistica alle porte sta dunque proseguendo di buon passo anche la preparazione atletica dei team nazionali, gli azzurri delle discipline tecniche sono da poco rientrati da una sessione di tre settimane d’allenamento in Sud America sotto la supervisione di Jacques Theolier. Proprio quest’ultimo ha commentato in termini ottimistici i risultati di Ushuaia, dove anche i due slalomisti Cristian Deville e Stefano Gross hanno confermato l’eccellente condizione della stagione passata. Secondo Theolier “sono già pronti, credo che faremo vedere anche il prossimo inverno di essere un team molto forte”.

    Viste le premesse è lecito aspettarsi un’altra buona annata per gli azzurri, con i due trentini Deville e Gross particolarmente attesi nella tappa di casa, appunto quella sul Canalone Miramonti del prossimo 18 dicembre, l’unico slalom in programma in Italia.

    L’appuntamento a Madonna di Campiglio suggellerà la settimana italiana di Coppa del Mondo maschile, dopo gli appelli in Val Gardena (14-15 dicembre, discesa e superG) e in Alta Badia (16 dicembre, gigante), precedendo inoltre la tappa di Bormio del 29 dicembre (discesa).

    Info: www.3trecampiglio.it

  • LE DOLOMITI SFONDO PER LA MTB IN VAL DI FASSA, OGGI I GIOVANISSIMI, DOMANI LA GRANDE SFIDA

    La Polartec Val di Fassa Bike snocciola un elenco iscritti di prestigio

    È prova dell’UCI Marathon Series, ma gli italiani puntano al podio

    Gli ultimi tre campioni italiani e i vincitori delle quattro edizioni contro gli stranieri

    Oggi la Val di Fassa Bike Boys, un pomeriggio di entusiasmo a Soraga

    Polartec Val di Fassa Bike a tutta. Oggi le Dolomiti fassane, in Trentino, si specchiavano in uno splendido cielo terso, tutto azzurro e niente nubi. E sarà così anche domani, per festeggiare il primo lustro di vita della gara di mtb che ha nella mitica salita del Lusia il riferimento principale e che dispensa punti come penultima tappa di Trentino MTB.

    Per fare della Polartec Val di Fassa Bike una grande festa ecco la titolazione di UCI MTB Marathon Series, la Coppa del Mondo delle lunghe distanze con atleti da tante nazioni, dalla Russia agli USA, dalla Svizzera alla Francia, dalla Germania alla Polonia, dall’Ungheria alla Slovenia, dall’Ucraina alla Grecia, dal Portogallo alla Malesia, dalla Colombia alla Danimarca.

    L’Italia schiera una pattuglia che, sulla carta, potenzialmente può monopolizzare il podio. Gli ultimi tre campioni italiani, Ragnoli, Celestino e Cattaneo, sono tutti presenti in primo gruppo, ma la gara di Moena è speciale, dura quanto affascinante, e la strategia va studiata bene. Lo sanno anche i vincitori delle quattro edizioni passate, tutti presenti, Medvedev, Paez, Cattaneo e Deho. Il bergamasco nella gara di Moena aveva già affondato gli artigli anche quando la corsa aveva un altro nome, e ieri ha provato la salita del Lusia: “Tutti pensano che il Lusia sia determinante – dice l’alfiere dell’Olympia – ma la Polartec Val di Fassa Bike la decidono altre due salite, quella di Malga Pociace e quella di Costa Bergonza. Chi arriva lì lucido e ancora con energie in serbo può affrontare l’ultima salita che porta a Malga Peniola e poi proseguire prima dell’infida discesa di Medil”.

    Tra gli stranieri ce ne sono alcuni che hanno grande esperienza, che hanno nel proprio curriculum successi prestigiosi, ma sapranno gestire la prima salita a freddo (a proposito, …stamattina il termometro era al di sotto dei 10°) e poi le tre successive?

    È certo che Andreas Kugler è uno che ha un passo vincente e ce l’ha pure il greco Ilias Periklis. Ci sono poi altri quattro stranieri che gareggiano abitualmente in Italia, Paez e Medvedev già vincitori a Moena, e i due colombiani Botero Salazar e Amaya Chia. Ma i favoriti non sono tutti qui, ovviamente, e la lista degli outsiders è lunga e qualificata.

    La gara femminile vede al via il fresco argento mondiale di cross country Yana Belomoyna, con la tedesca Katrin Schwing calata dalla Germania per salire sul podio. Tante anche qui le straniere, ma le italiane Gaddoni, Ghezzo, Menapace, Mazzuccotelli e Zanasca partono con forti chances per un successo che le aggiungerebbe nell’albo d’oro ad atlete come Lechner e Benzoni.

    Il tracciato è in condizioni eccellenti, le piogge dei giorni scorsi hanno consolidato il terreno e non ci sarà polvere, tuttavia la fatica sarà tanta per tutti, sia per chi ha scelto il percorso Marathon con i suoi interminabili 64,2 Km e 2760 metri di dislivello, oppure il Classic di 49 km (2106 m/dls) o quello più soft di 33,4 Km e 957 metri di dislivello.

    La gara marathon partirà domattina da Moena alle ore 9.00, secondo le tabelle di marcia i primi sono attesi al traguardo dopo 3h10’, dopodichè si conoscerà anche la classifica aggiornata dopo 6 tappe di Trentino MTB.

    Oggi c’è stata la simpatica anteprima della Val di Fassa Bike Boys. A Soraga oltre 150 giovanissimi hanno animato il pomeriggio, dai “topolini” ai più grandicelli. L’entusiasmo spesso ha sopperito alla tecnica, ma lo spettacolo è stato piacevole per il folto pubblico, tra cui molti turisti che frequentano la Val di Fassa in questo periodo. La cronaca della Val di Fassa Bike Boys racconta delle vittorie di Patrik Matordes e Karin Brugger fra i Topolini, di Hleihil Hani e Arianna Rosso fra i Pulcini, di Giorgia Tonini e Mattias Rosso fra i Baby, di Simon Baldo e Anita Rossi fra i Cuccioli, di Lorenzo Varesco e Isabel Bellante (Esordienti) e di Federico Mandelli e Pamela Matordes (Allievi), ma un applauso va davvero a tutti i mini ciclisti, probabili futuri bikers della Polartec Val di Fassa Bike.

    Info: www.valdifassabike.it

  • POLARTEC VAL DI FASSA BIKE IN SALSA “MONDIALE”, AMAYA CHIA E ANDREEVA FIRMANO L’EDIZIONE 2012

    Il colombiano Amaya Chia lascia a bocca asciutta Medvedev e Celestino

    Andreeva in fuga per quasi tutta la gara. Menapace seconda

    Oltre 1.300 partecipanti per la prova di Coppa del Mondo

    Sintesi su Rai Sport 2 martedì sera dalle 21.00

    C’era tutto il …mondo oggi in sella alla Polartec Val di Fassa Bike di Moena (TN) e i mattatori della prova trentina di mountain bike, valida anche per la Coppa del Mondo Marathon, sono stati la russa Vera Andreeva e il colombiano Jaime Yesid Amaya Chia. Ben oltre 1.300 atleti di 17 nazioni e un sole splendente sono stati i protagonisti stamattina in griglia di partenza, e fin da subito è apparso chiaro come la gara della ventiquattrenne russa sarebbe stata all’attacco.

    Prima…montagna da scalare appena dopo lo start, l’Alpe di Lusia, con il suo allungo di 8 km in salita che copre oltre 1000 metri di dislivello e arriva a quota 2.206 metri. La russa ha preso subito il comando della gara femminile, con la trentina Lorenza Menapace, la romagnola Elena Gaddoni e l’ucraina Yana Belomoyna in scia. Al termine della discesa di rientro a fondovalle, si perdevano le tracce sia della Gaddoni che della Belomoyna, entrambe non in grandi condizioni fisiche oggi. Così la gara della Andreeva poteva correre ancor più in discesa, anche se le salite di giornata non erano affatto terminate. Con il passare dei chilometri, i secondi di vantaggio sulla Menapace diventavano minuti e all’imbocco dell’ultima impennata verso malga Panna e malga Peniola la trentina era in ritardo di circa 7’, mentre alle sue spalle si faceva sotto la coriacea Sandra Klomp. Nei dieci chilometri conclusivi la russa è sembrata ancora in ottima forma (nonostante avesse gareggiato nel Mondiale cross country di ieri in Austria) e il distacco finale sulla Menapace si è fissato a quasi 12’. Al terzo posto ha chiuso Sandra Klomp.

    La Polartec Val di Fassa Bike di oggi, come detto, assegnava punti per la Coppa del Mondo Marathon e le teste di serie allo start erano più di una, da Andreas Kugler fino a Marzio Deho, passando per Ilias Periklis, Luca Ronchi, Hannes Genze e Soren Nissen tra i tanti. Pronti via e la ski-weg del Lusia ha fatto la prima netta, anche se non definitiva, selezione. Il russo ex campione europeo marathon Alexey Medvedev è saltato subito sui pedali per un primo tentativo di fuga, ben presto smorzato però dal tricolore lunghe distanze in carica Juri Ragnoli che in cima al GPM transitava con una ventina di secondi di distacco dal colombiano Amaya Chia e da Daniele Mensi. A seguire c’erano poi il vincitore del 2010 Johnny Cattaneo, l’altoatesino Johann Pallhuber, il trevigiano Damiano Ferraro, Medvedev e, staccati di oltre due primi, il bronzo mondiale 2011 Mirko Celestino, il forte elvetico Kugler, Marzio Deho e l’altro colombiano Botero Salazar. La discesa seguente e la risalita verso il Piano delle Pociace consentivano alla coppia Amaya Chia – Medvedev di acciuffare il fuggitivo Ragnoli, e il trio proseguiva così fino alla terza salita (a due terzi di gara) dove la sete tradiva però il bresciano che si è voluto fermare per dissetarsi, lasciando via libera a Medvedev, mentre Amaya Chia inseriva il turbo.

    La discesa del primo rientro nell’abitato di Moena era la chiave di volta, il sudamericano pedalava a tutta e nella piazza affollata giungeva con 1’30” di vantaggio su Medvedev, raggiunto da un portentoso Mirko Celestino che nel frattempo aveva recuperato posizione su posizione. Davanti al colombiano, a quel punto, c’erano gli ultimi 12 km con la bella salitona di malga Panna e malga Peniola, e come lui stesso ha dichiarato a fine gara, la salita è il suo piatto preferito. Dalle retrovie il duo italo-russo ha tentato l’aggancio, ma Amaya Chia era una furia oggi e non solo in salita, ma anche nella discesa conclusiva prima della passerella cittadina a Moena.

    Il tempo finale del colombiano per chiudere i 64,2 km di gara è stato di 3h9’01”, secondo è arrivato Medvedev che ha preceduto Mirko Celestino.

    La Polartec Val di Fassa Bike di oggi si correva anche nei percorsi Classic di 49 km e Short di 33,4 km. I vincitori sono stati rispettivamente Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi, e Massimo D’Antonio e Laura Internicola.

    La gara, oltre che prova di Coppa, era anche inserita nei circuiti Trentino MTB e FCI Marathon Tour e, conferma dell’ultima ora, sarà parte ancora della Coppa del Mondo Marathon – UCI MTB Marathon Series anche nella stagione a venire. L’ennesimo prestigioso traguardo e conferma del livello raggiunto da questo evento nel cuore delle Dolomiti.

    Un’ampia sintesi della Polartec Val di Fassa Bike di oggi andrà in onda martedì 11 settembre su Rai Sport 2 a partire dalle 21.00.

    Info: www.valdifassabike.it

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

    Classifica percorso Marathon

    Maschile:

    1) Amaya Chia Jaime Yesid (KTM Torrevilla MTB Stihl) 03.09.01.60; 2) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 03.09.19.80; 3) Celestino Mirko (Avion Axevo MTB) 03.10.34.10; 4) Ferraro Damiano (GT Stip MTB Infinity) 03.12.58.20; 5) Cattaneo Johnny (Team Full Dynamix) 03.14.43.30; 6) Ragnoli Jury (GS Scott Racing Team) 03.15.37.30; 7) Mensi Daniele (GS Scott Racing Team) 03.15.43.10; 8) Nissen Soren (Elettroveneta Corratec) 03.16.22.30; 9) Genze Hannes (Multivan Merida Biking Team) 03.17.21.50; 10) Costa Walter (Silmax Cannondale Racing Team) 03.17.31.54

    Femminile:

    1) Andreeva Vera (Dinamo) 04.06.43.70; 2) Menapace Lorenza (Team Carpentari) 04.18.17.80; 3) Klomp Sandra (KTM Torrevilla MTB) 04.18.45.50; 4) Ziolkowska Michalina (Niezreszony) 04.21.39.10; 5) Marchart Robeisc Petra (Trek Mountainbiker) 04.22.48.30; 6) Popova Iryna (Team Nazionale Ucraino) 04.27.42.20; 7) Schwing Katrin (Trek Domatec) 04.27.53.50; 8) Mandelli Chiara (Asd Valcavallina Superbike) 04.40.22.00

    Classifica percorso Classic

    Maschile:

    1) Degasperi Ivan (Team Todesco) 02.33.03.00; 2) Pintarelli Ivan (Team BSR) 02.37.00.00; 3) Janes Silvano (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.37.49.50; 4) Segata Claudio (Bren Team Trento) 02.39.38.90; 5) Jung Daniel (Amateursportverein Latsch Raiffeisen) 02.39.39.00

    Femminile:

    1) Paolazzi Claudia (Gardaonbike) 03.10.17.30; 2) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.22.42.90; 3) Segalla Michela (Team Giuliani Ciclo Arco) 03.30.02.50; 4) Pertoll Ilse (Dynamic Bike Team) 03.32.05.40; 5) Carboni Elisabetta (Asd Green Devils) 03.43.19.40

    Classifica percorso Short

    Maschile:

    1) D’Antonio Massimo (Team Andreis Cicli) 01.49.55.20; 2) Mandelli Federico (MTB Increa) 01.54.14.90; 3) Conti Tiziano (US Cornacci) 01.54.24.30; 4) Tonezzer Luca (CC Senza Freni) 01.57.04.40; 5) Varesco Alfredo (Racing Team Fiemme e Fassa) 01.57.13.80

    Femminile:

    1) Internicola Laura (Asi MTB) 02.32.19.40; 2) Lizzi Silvia (CC Senza Freni) 02.33.22.80; 3) Libera Luana (Pol. Molina di Fiemme) 02.36.26.30; 4) Agnelli Claudia (Lugagnano Off Road) 02.48.13.30; 5) Pullumbi Jonida (individuale) 02.50.36.70

  • IL MONDO AI PIEDI DELL’ALPE DI LUSIA, IN VAL DI FASSA ANCHE ANDREAS KUGLER

    Domenica 9 settembre la Polartec Val di Fassa Bike con 17 nazioni al via

    L’asso svizzero Kugler lancia la sfida di Coppa

    Ragnoli, Deho, Celestino, Paez e Medvedev tra i papabili al podio

    Lusia primo arbitro per chiunque. Pronostici di vittoria non facili

    Mai come questa volta la Polartec Val di Fassa Bike di Moena, in Trentino, si dipinge dei colori del mondo. Domenica mattina, alle 9.00 in punto, una schiera di bikers provenienti da 17 nazioni scatteranno a tutta dal centro della località fassana e per quasi 65 km si daranno battaglia lungo il tracciato di quella che quest’anno è anche gara di Coppa del Mondo Marathon – UCI MTB Marathon Series. Oltre agli italiani, questa 5.a edizione della Polartec Val di Fassa Bike vedrà in sella atleti di Svizzera, Austria, Germania, Colombia, Portogallo, Grecia, Slovenia, Repubblica Ceca, Danimarca, Belgio, Ucraina, Polonia, Stati Uniti, Ungheria, Russia e perfino una piccola rappresentanza dalla lontana Malesia.

    Le iscrizioni sono in continuo afflusso in queste ore e uno degli ultimi nomi giunti in griglia di partenza è quello del fuoriclasse svizzero Andreas Kugler. Attualmente il biker rossocrociato di scuderia Merida siede in quarta posizione della generale di Coppa, a soli due punti dal connazionale Huber, e in Val di Fassa sarà indubbio candidato alla vittoria finale. Kugler sarà sorvegliato speciale per tutti, a cominciare dagli italiani che in casa vorranno senz’altro ben figurare. Marzio Deho e Johnny Cattaneo hanno vinto le ultime due edizioni della Polartec Val di Fassa Bike, ma ci saranno anche il tricolore marathon in carica Juri Ragnoli e il suo predecessore e bronzo mondiale 2011 Mirko Celestino, i forti altoatesini Felderer, Schweiggl e Pallhuber, e gli altrettanto temibili Ronchi, Mensi, Longa, Pirazzoli, Costa o Porro. Sempre per quanto riguarda gli stranieri in gara, hanno confermato la loro presenza al via i colombiani Paez (primo nel 2009), Botero Salazar e Amaya Chia, il russo vincitore della prima edizione del 2008 e secondo lo scorso anno Alexey Medvedev, il greco Periklis, gli austriaci Nimpf e Pliem, il portoghese Leão Pinto e il tedesco Wittmann.

    Nella gara femminile la sfida maggiore sembra essere quella tra la romagnola vice campionessa italiana marathon Elena Gaddoni e l’azzurra delle lunghe distanze Alessia Ghezzo, a cui vanno aggiunte la tedesca Schwing e l’ungherese Dosa, entrambe vincitrici di una prova di Coppa in questa stagione, in Austria la prima e in Croazia la seconda. Menapace, Zanasca, Klomp, Andreeva, Belomoyna e Mazzuccotelli non staranno comunque a guardare, e cercheranno in ogni modo di inserirsi nella lotta al podio.

    La Polartec Val di Fassa Bike, organizzata ancora una volta dall’ASD Val di Fassa Sport Events in collaborazione con le istituzioni locali e l’ApT Val di Fassa, è penultima prova dei circuiti Trentino MTB e FCI Marathon Tour 2012. Sfide nella sfida quindi, che non faranno altro che accrescere il già elevato tasso di spettacolo di un evento che come primo momento di interesse propone la terribile scalata dell’Alpe di Lusia. Sono 8 km circa da buttare…su tutti d’un fiato, e il fiato manca spesso e volentieri visto che in pochi minuti si coprono oltre mille metri di dislivello. Lusia come primo arbitro di gara, quindi, dove si potranno già individuare i papabili uomini e donne da podio. La corsa poi prosegue con un saliscendi per niente scontato che ritorna al traguardo di Moena, dopo 64,2 km complessivi per chi sceglie il Marathon e 49 km totali per chi corre il Classic. C’è anche un tracciato Short di 33,4 km che però non affronta la “grande montagna” iniziale e non assegna punti per i circuiti.

    Per chi non potrà essere in Val di Fassa domenica ad assistere alla gara dal vivo, Rai Sport 2 proporrà un’ampia sintesi in esclusiva martedì 11 settembre a partire dalle 21.00.

    L’azienda leader in tessuti tecnici outdoor Polartec® è anche quest’anno primo partner dell’evento Val di Fassa Bike, che nella giornata di sabato propone anche la Val di Fassa Bike Boys a Soraga per i più piccoli. Tutte le informazioni dettagliate si trovano sul sito ufficiale www.valdifassabike.it

  • IN VAL DI FIEMME ARIA DI… TOUR DE SKI, MASS START E FINAL CLIMB SUL CERMIS

    Oggi sopralluogo FIS sulle piste trentine del Tour de Ski

    Finali ancora una volta in Val di Fiemme il 5 e 6 gennaio

    Nuovi tracciati e distanze per il sabato in tecnica classica

    Il nuovo direttore di Coppa Pierre Mignerey elogia Fiemme

    Tra poco più di 100 giorni il FIS Tour de Ski di Coppa del Mondo sbarcherà in Val di Fiemme (TN). Saranno le ultime due prove del challenge che decollerà dalla tedesca Oberhof il 29 dicembre e che, dopo essere transitato nella svizzera Münstertal il primo giorno dell’anno e aver toccato Dobbiaco e Cortina nei giorni successivi, approderà sulle Dolomiti trentine per l’epilogo della spettacolare Final Climb sull’Alpe Cermis di Cavalese.

    Come di consueto sul finire dell’estate, la federazione internazionale ha condotto oggi un sopralluogo nella vallata trentina per definire gli ultimi dettagli sulle due giornate fiemmesi di Tour de Ski, in calendario il 5 e 6 gennaio 2013. Era la prima volta senza l’inventore del Tour, lo svizzero Jürg Capol, succeduto lo scorso luglio dal francese Pierre Mignerey nel ruolo di direttore FIS della Coppa del Mondo Cross-Country.

    E il transalpino ha speso parole di elogio al lavoro svolto in questi anni dagli uomini di Fiemme, che con la prova del Cermis soprattutto hanno saputo portare la disciplina fondo agli occhi di un numero impressionante di appassionati e non. La media di “presenze” a bordo pista è oltre quota 30.000 persone, che vanno ovviamente aggiunti ai milioni di contatti televisivi (quasi 160 milioni nel weekend di Tour de Ski 2012) con il totale di quasi 63 milioni di telespettatori in tutto il mondo sui due giorni di gare dello scorso gennaio.

    L’obiettivo per il 2013 è quello di seguire il trend passato e, per non …cadere nella routine, dalla FIS Inspection odierna sono sortite alcune interessanti novità. La maggiore riguarda le prove di sabato 5 gennaio in tecnica classica, in particolare quella maschile che si svilupperà su 15 km (anziché 20 come in passato), mentre le donne affronteranno 10 km. Entrambe le competizioni correranno lungo l’anello di 5 km e 190 mt/dsl dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, che un mese e mezzo più tardi sarà teatro dei Campionati del Mondo di Sci Nordico. Le donne saranno in pista alle 12.30 e i maschi le seguiranno solo un’ora più tardi. Per quanto riguarda invece la giornata di domenica 6 gennaio, l’evento promozionale “Rampa con i Campioni” è confermato al mattino, ad anticipare la Final Climb donne alle 11.45 e quella maschile alle 14.50. Solo allora si conosceranno i successori dei due mattatori del Tour de Ski 2012, Dario Cologna e Justyna Kowalczyk.

    A proposito di Cologna, quest’anno per la prima volta nella sua storia il Tour di Coppa del Mondo farà visita in casa del tre volte vincitore del prestigioso challenge con la tappa del 1° gennaio nella svizzera Münstertal, dove proporrà le prove sprint.

    Anche per il 2013 il comitato Nordic Ski Fiemme ha in serbo una gran quantità di attività collaterali e di intrattenimento che faranno da corollario alle gare. Da Fiemme Arena a Fiemme Folk, dal Tour del Gusto a Fiemme Rock, ce ne sarà per tutti i gusti e per tutte le età.

    Info: www.fiemme2013.com

  • Planet Inspired: Bandiera verde per le Paralimpiadi 2012

    Novità alle Olimpiadi di Londra dedicate ai diversamente abili: tanti edifici ecosostenibili, ma soprattutto monitoraggio delle proprie emossioni di gas serra,per la prima volta nella storia.

    A Londra il premio della sostenibilità, sia per gli edifici – dal Parco Olimpico al Velodrome, al Main Stadium – che fanno largo uso di materiali riciclati- siae per la gestione dei rifiuti. Tutti gli acquisti all’interno del parco olimpico e tutti gli imballaggi sono riciclabili al 100% mentre l’usa e getta è green e made in Italy.
    I Giochi Paralimpici (in corso di svolgimento a Londra in questi giorni), dedicate ai diversamente abili,si svolgono quasi negli stessi impianti delle Olimpiadi da poco terminate.
    Essi rappresentano, tra l’altro, un’importante opportunità scientifica per valutare sistemi di riabilitazione e di preparazione, di collaudo di apparecchi sanitari avanzati, anche meccanici, in grado di ovviare a mancanze e incrementare prestazioni. Insomma, un appuntamento sportivo utile per sperimentare scoperte e progressi nel campo della scienza e della tecnologia.

    Dovunque, sugli impianti delle Paralimpiadi londinesi sventola la bandiera della sostenibilità , così come su quelli delle Olimpiadi: a iniziare dall’area industriale di Stratford, delle dimensioni di 297 campi da calcio, che è stata completamente bonificata. Il terreno conteneva catrame, olio, solventi, piombo e arsenico.

    Le Olimpiadi di Londra sono anche i primi giochi a monitorare le proprie emissioni di gas serra e a poter vantare tanti edifici sostenibili. Il Parco Olimpico, ad esempio, ha ottenuto il certificato FSC (Forest Stewardship Council), per l’utilizzo di legno riciclato nella costruzione degli edifici. Due terzi di tutto il legno utilizzato provengono da piantagioni gestite. Il “Velodrome” vanta 17 chilometri di cavi in acciaio riciclato, l’equivalente di due volte l’altezza del monte Everest. Il progetto si basa su un efficiente utilizzo della ventilazione naturale, al punto che non c’è stato bisogno di installare alcun sistema di aria condizionata. Per la realizzazione delle tre piscine olimpiche, le oltre 800.000 piastrelle in ceramica necessarie sono state consegnate in treno direttamente all’interno del Parco Olimpico.
    Il 50% di tutto il materiale da costruzione è stato trasportato via acqua o su rotaia.

    Il Main Stadium, 80.000 posti, che ospita le cerimonie di apertura e chiusura, è l’edificio più leggero del Parco Olimpico. La struttura portante del tetto è stata realizzata con 2.500 tonnellate di tubi d’acciaio riciclato. La passerella che conduce dalla stazione di West Ham, invece, viene illuminata 24 ore al giorno grazie alla pressione dei passi delle persone che ci camminano sopra.
    Il sistema è della britannica Pavegen e si stima che sarà calpestato più di 12 milioni di volte, producendo 72 milioni di joules. Abbastanza per illuminare la passerella otto ore a pieno regime di notte e 16 ore a mezzo regime durante il giorno. Dovrebbe anche avanzare un 35% di energia che verrà immagazzinata.

    Si capisce quindi perché i Giochi abbiano ottenuto il Breeam, il certificato di sostenibilità ambientale britannico e seguano la norma Iso 20121, che nasce dal lavoro della British Standards Institution, commissione incaricata di definire il nuovo standard globale per la gestione degli eventi sostenibili. Già nel 2008 un rappresentante di questo gruppo interdisciplinare era venuto in Italia, a Torino, per incontrare i responsabili scientifici del progetto Eventi a ridotto impatto ambientale applicato al Salone del Gusto e Terra Madre.

    Obiettivo della visita era approfondire l’impiego di prodotti e tecniche per incidere meno possibile sull’ecosistema in una manifestazione dai grandi numeri. Tra i materiali analizzati, il Mater-Bi di Novamont, impiegato per la produzione di articoli monouso biodegradabili e compostabili naturalmente. Il risultato della ricerca è stato positivo e l’organizzazione dei Giochi Olimpici ha scelto di distribuire nei punti ristoro le stoviglie per il catering e i bicchieri con i relativi coperchietti sviluppati dalle tre aziende (rispettivamente di Novara, Vicenza e Napoli) fiore all’occhiello della ricerca italiana in questo settore. Tutti gli acquisti all’interno del parco olimpico e tutti gli imballaggi sono così riciclabili al 100%.

    “A Londra abbiamo dimostrato che alcune soluzioni possono essere valide ed esportate da eventi straordinari come le Olimpiadi a sistemi di gestione della raccolta dell’organico nelle cittadine inglesi” ha dichiarato Alberto Castellanza, responsabile del settore catering per Novamont.
    Insomma, a portare la bandiera green a Londra c’è sicuramente anche l’Italia con le sue aziende all’avanguardia.

    Fonte: Planet Inspired