Categoria: Sport

  • Pasta e sport un binomio vincente sostenuto da Fabianelli

    La pasta, un alimento alla base della piramide alimentare, fondamentale a tutte le età, è energia pronta all’uso per chi fa attività sportiva ma anche per chi deve affrontare intensi sforzi mentali e momenti di stress.

    Fabianelli sottolinea come l’alto contenuto di carboidrati e il basso contenuto di lipidi rendano il piatto di pasta, re della tavola italiana, uno degli alimenti da preferire prima di una competizione sportiva anche intensa e prolungata, o in caso si debbano sostenere faticosi impegni mentali.

    I carboidrati della pasta di semola di grano duro (al contrario di quelli di pane e patate) rappresentano una fonte di energia ideale perché ricchi di amilosio che rallentando la metabolizzazione consente un rilascio graduale di energia. Questo aspetto è molto importante dal momento che consente di immagazzinare l’energia necessaria ad affrontare la competizione rilasciandola gradualmente durante l’esercizio fisico.

    Un altro fattore da tenere in considerazione, in questa disamina, è che la pasta è facilmente digeribile per cui non appesantisce, sempre che si presti la dovuta attenzione al tipo di condimento: Pomodoro, un filo d’olio, un pizzico di sale e qualche foglia di basilico rappresentano il primo, ma fondamentale, step in preparazione di una gara, di un impegno di lavoro o nei momenti in cui lo stress si fa sentire.

  • Fieracavalli 2012, un appuntamento da veri campioni

    Dal 8 all’11 novembre Veronafiere si trasformerà in una vera e propria arena di esposizione e competizione dove i potranno ammirare i migliori esemplari equestri del panorama italiano ed europeo!

    La Fieracavalli è una delle più longeve manifestazioni di questo genere nel nord Italia visto che affonda le sue radici nel 1898 quando tra le vie della città venivano esposti gli animali di razza più ricercati e della prestazioni in gara più prestigiose. Un appuntamento, quello di Fieracavalli 2012, che alla sua 114 esima edizione si preannuncia come esclusivo e ricco di ospiti da non perdere. Dal Dressage alla vera e propria cura dell’animale ogni settore commerciale inerente diventerà protagonista di uno dei padiglioni della Fiera.

    Quest’anno al mostra i svilupperà in modo tematico tra un padiglione all’altro permettendo una riscoperta del territorio esclusiva da un punto di vista unico nel suo genere: dalla sella di un cavallo, uno degli animali usati per gli spostamenti fin dall’antichità ma che non ha mai perso il suo fascino e la sua eleganza.

    Grande spazio sarà infatti dedicato alla forma di turismo che sta sempre più espandendosi in Italia e che prevede suggestivi itinerari da percorrere in sella ad un cavallo come quello nel Delta del Po’ o quelli tra le colline toscane. Percorsi per tutti i gusti che possono anche rappresentare l’ideale soluzione per far avvicinare i più piccoli agli animali e alla natura selvaggia.

    All’interno della manifestazione si terrà anche la competizione, ormai giunta alla sua 12esima edizione, inserita all’interno della Rolex FEI World Cup e la 37 esima edizione della Coppa delle Regioni. Anche la competizione dedicata ai Pony troverà spazio all’interno della fiera per una manifestazione veramente dedicata a tutti.

    Un’occasione unica per chi ama questi animali non solo per ammirare gli esemplari e scoprirne i dettagli ma anche per concedersi un soggiorno nella bellissima provincia di Verona che offre preziosi scorci nella natura circostante e offerte dal prendere al volo tra quelle proposte dagli hotel per la Fieracavalli 2012!

    Un appuntamento da non perdere!

  • FIS TOUR DE SKI 2013 ALL’ORIZZONTE, LA VAL DI FIEMME PREPARA L’ABITO MIGLIORE

    Val di Fiemme a chiusura del Tour de Ski il 5 e 6 gennaio

    La serie di Coppa del Mondo prende il via tra due mesi in Svezia

    Rampa con i Campioni confermata la mattina del 6 gennaio sul Cermis

    Denso programma di contorno alle gare nei due giorni

    Tra un paio di mesi prenderà il via la Coppa del Mondo di cross country e sarà la svedese Gällivare ad aprire le danze. Tutte le maggiori compagini mondiali, Italia inclusa, stanno rifinendo la propria preparazione per presentarsi alla partenza il prossimo 24 novembre al massimo della condizione.

    Da quel momento in avanti lo spettacolo della maggiore serie mondiale investirà tutto il vecchio continente, con un passaggio canadese in dicembre che mancava da due stagioni, e un Tour de Ski che già sulla carta appare stellare. Sette gare in nove giorni, un montepremi complessivo di 560.000 CHF e centinaia di punti di Coppa da mettersi in tasca.

    Si comincia da Oberhof, in Germania, il 29 e 30 dicembre e gli occhi di tutti saranno inevitabilmente puntati sui vincitori della passata edizione, vale a dire Dario Cologna e Justyna Kowalczyk, con quest’ultima che sembra aver già recuperato appieno l’operazione al ginocchio di fine stagione scorsa e che punta ad un nuovo successo. Come d’altra parte il collega elvetico, che il 1° gennaio potrà godere dell’incitamento del suo pubblico visto che il “Tour” debutterà in Svizzera, precisamente in Val Müstair, con le veloci sprint sia maschile che femminile. Dopo un giorno di recupero, la serie di Coppa muoverà alla volta di Cortina d’Ampezzo e Dobbiaco dove si accaserà per due frizzanti giornate il 3 e 4 gennaio, dopodiché arriverà il clou conclusivo in Val di Fiemme, là dove il Tour de Ski si chiude da sempre e dove solamente un mese e mezzo più tardi si svolgeranno i Campionati del Mondo di Sci Nordico 2013.

    Sabato 5 gennaio sarà lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero a vestire l’abito migliore per le gare in tecnica classica lungo l’anello di 5 km e 190 mt/dsl da affrontare due volte per le donne e tre per gli uomini. E qui sta la prima novità delle prove fiemmesi, ovvero l’accorciamento della mass start uomini da 20 km a 15 km che garantirà una maggiore vivacità e velocità all’intero evento. Il giorno successivo ci sarà la consueta “Final Climb”, come la appellano i tanti atleti stranieri dell’universo fondo, con la scalata all’Alpe Cermis lungo la pista da sci Olimpia III, al termine della quale si conosceranno i nuovi sovrani del Tour.

    Nella mattinata di domenica 6 gennaio ritornerà anche l’evento “Rampa con i Campioni”, anche quest’anno inserito nel Master Tour. Si tratta di una gara vera quindi, a cui sono invitati anche campioni del presente e del passato che contribuiscono ad accrescere il tasso di spettacolo e di divertimento per il sempre folto pubblico a bordo pista. Negli anni passati si sono visti in gara, tra gli altri, Odd-Bjoern Hjelmeset, Lada Nesterenko, Katerina Neumannova, Petra Majdic, Torgny Mogren, Vegard Ulvang e gli azzurri Cristian Zorzi e Fulvio Valbusa. Le iscrizioni alla “Rampa” 2013 apriranno il 16 ottobre e l’occasione sarà ghiotta per gareggiare al fianco di fuoriclasse di questo calibro.

    Nelle due giornate conclusive di Tour de Ski in Val di Fiemme, il comitato Nordic Ski Fiemme ha già in calendario tante attività di intrattenimento a partire dal venerdì sera con Fiemme Folk, seguito da Fiemme Arena e Fiemme Rock il sabato, per chiudere la domenica lungo la risalita del Cermis con il Tour del Gusto e le tante poste gastronomiche. Questo è solo …l’assaggio in verità, perché le idee in casa Fiemme non mancano. C’è da aspettarsi quindi qualche altra allettante novità nelle settimane a venire.

    Info: www.fiemme2013.com

  • Gianluca Signorini, Il CAPITANO

    Gianluca Signorini ha lasciato un ricordo indelebile della sua personalità e del suo valore umano non soltanto tra i tifosi genoani, ma tra tutti quelli che amano il calcio ed i valori più sani dello sport. Non costituiscono queste considerazioni ed affermazioni di circostanza, ma il reale peso agonistico ed umano di un calciatore per tanti anni protagonista nel calcio ad alto livello, ma sempre composto e leale sotto la luce dei riflettori. Questa monografia Gianluca Signorini, il Capitano si assume il compito non facile di ricordarne le imprese calcistiche e la sua lunga gavetta sportiva prima di affermarsi definitivamente con la maglia del Grifone.

    Poi una terribile malattia ha portato a tutti via troppo presto Signorini. Ai tifosi del Genoa, a quelli delle altre squadre con cui sempre con professionalità ha militato, agli addetti ai lavori e soprattutto alla sua famiglia. Osvaldo Bagnoli, tecnico navigato del calcio italiano, una volta raccontò ai microfoni dei giornalisti un aneddoto che ne descriveva tutta la personalità del Capitano: “Un giorno, con il Genoa in crisi, ci riunimmo nello spogliatoio per parlare dei nostri problemi. Nessuno però aveva voglia di dire nulla, così si alzò lui e tirò fuori tutta la verità. Quel giorno conquistò molta considerazione da parte dei tifosi e della società. Lui era così: sincero, determinato, coraggioso. In una parola, un Capitano”.

  • L’HMB è ottimo per il recupero muscolare

    L’HMB che è l’acronimo di “beta-idrossi-beta-metibutirrato” è un amminoacido ramificato metabolita della leucina. Quando ci si allena, soprattutto per gli atleti che iniziano da zero un plan settimanale di esercizi, se lo sforzo fisico è quotidiano, la disgregazione proteica all’interno dei muscoli è parecchio consistente. Si stima che l’ingestione di tre grammi di HMB al giorno possa contribuire a ridurre sensibilmente questo processo. Per avallare questa tesi sono stati presi in esame dodici uomini sani e in salute e sono stati messi in condizione si scarsa mobilità su letti per venticinque giorni. Per accelerare il processo di atrofia muscolare è stato somministrato ai soggetti dei test una certa quantità di ormone tiroideo attivo. Inoltre a una metà di essi è stato dato un farmaco placebo mentre l’altra metà ha preso una certa quantità di HMB. Dai risultati di questo studio è emerso che dopo più di tre settimane i pazienti avevano perso il 10% della massa muscolare delle cosce ma se sottoposti a test di forza sulle gambe quelli che assumevano il farmaco placebo hanno avuto una riduzione del 27% mentre gli altri alimentati con l’HMB hanno mostrato una riduzione della forza di solo il 17%. Gli integratori alimentari che hanno come base l’HMB sono quindi consigliati a tutti gli sportivi che iniziano ad allenarsi e vogliono massimizzare le loro performances evitando il decadimento della sintesi proteica.

  • SALOMON TRAIL RUNNING Door to Trail. In esclusiva in 70 Punti Vendita INTERSPORT il total look pop green.

    Inverno di corsa con le collezioni SALOMON TRAIL RUNNING Door to Trail, scarpe, abbigliamento e accessori per chi si allena e corre per mantenersi in forma, anche occasionalmente, ma spesso sui sentieri sterrati oltre che su strada. Calzature che offrono a joggers e runners tutti i vantaggi di durata e protezione dei modelli specifici Trail insieme all’ammortizzazione e alla leggerezza di quelli da strada.

    Il concetto Door to Trail soddisfa le esigenze dei runners che amano diversificare le loro corse e per l’inverno sposa l’identità Light & Fast nella nuova scarpa XR Mission CS, indicata per tutti i terreni e per le distanze da brevi a medie. Fit performante che permette al piede di espandersi in maniera controllata, aumentando la tenuta del piede nelle fasi di andatura reattiva, transizione tacco/punta regolare e gestione dell’energia di ritorno.

    Vera differenza in fatto di termicità e comfort, il Softshell interpreta alla perfezione le esigenze dei runner durante la stagione invernale: la giacca XT II Softshell pop green, in tessuto Climawind antivento, abbinata alla maglia Trail Runner + Ls Tee pop green , al tight in tessuto wicking Actilite sono il total look perfetto per i climi più rigidi.

    L’abbinamento SALOMON TRAIL RUNNING Door to Trail comprensivo della nuova scarpa XR Mission CS pop green si trova in esclusiva in 70 Punti vendita INTERSPORT a partire dal fine settembre.

  • VERONAMARATHON AI NASTRI DI PARTENZA, MARATONA “DI PASSIONE” DALLA VALPOLICELLA A VERONA

    Tra meno di due settimane la Veronamarathon festeggerà l’11° compleanno

    Domenica 7 ottobre start in Valpolicella e gran finale dentro l’Arena

    Iscrizioni prossime a quota 2000, con le adesioni in continuo afflusso

    La gara sarà trasmessa in diretta radio da RTL 102.5

    Tecnica, passione, solidarietà, sport ed arte, sono solo alcuni degli ingredienti dell’ormai imminente Veronamarathon, appuntamento podistico che domenica 7 ottobre richiamerà gli amanti della corsa nella città scaligera per l’11.a edizione.

    In questi giorni gli iscritti sono alla soglia di quota 2000 e i numeri sono destinati a crescere, dato che le iscrizioni saranno in corsa fino alla giornata di vigilia, a breve ci si attende dunque una vera e propria invasione di podisti nel veronese e, in particolare, a Sant’Ambrogio di Valpolicella, località di partenza.

    La Veronamarathon ha molto da offrire, insieme allo spettacolo agonistico c’è anche attenzione alla solidarietà, è previsto infatti un “Charity Program” grazie al quale si sosterranno diverse associazioni no-profit (in tutto sono 24 quelle aderenti al programma), attraverso l’assegnazione di 6.000 pettorali messi a disposizione dallo staff e, soprattutto, con la donazione del 40% delle iscrizioni raccolte per la Last 10 km Marathon.

    Quest’ultima è una delle tante opportunità sportive offerte in parallelo alla maratona veronese, si tratta di una corsa non competitiva che si svolge sugli ultimi 10 km della maratona e che persegue, appunto, scopi benefici.

    I grandi gesti sociali ed umani andranno anche oltre la Last 10 km Marathon, ne è un esempio la presenza a Verona di circa 40 componenti dell’associazione lombarda “Musa”, una società che si prefigge di abbattere le barriere e di evitare l’emarginazione delle persone cosiddette diverse.

    In particolare, una staffetta con membri dell’associazione parteciperà alla Duo Veronamarathon, uno degli altri appuntamenti paralleli alla maratona dove si corre in coppia e a staffetta, con un concorrente impegnato sui primi 26 km e l’altro nei rimanenti 16,195. A prendere parte a questa corsa ci saranno, appunto, gli atleti di “Musa” capitanati da Claudio Pellegri, i quali spingeranno su una hand bike modificata ad hoc Romina Monti, componente dell’associazione con difficoltà motorie, regalandole così il sogno di partecipare alla maratona veronese, tra il tifo dell’abbondante seguito dei compagni di squadra in trasferta.

    Un bel gesto di solidarietà che si accompagna alla tante altre declinazioni in scena alla Last 10 km Marathon; oltre a questi citati appuntamenti, “Last” e “Duo”, a fianco della maratona tradizionale ci sarà anche la competitiva Verona Race, appuntamento agonistico sugli ultimi 10 km della maratona.

    Dopo la Veronamarathon e gli eventi sportivi affini di domenica, lo spettacolo nella città veneta perdurerà nei giorni successivi, proseguendo l’8 e il 9 ottobre con l’atteso concerto di Adriano Celentano all’Arena, un’esibizione speciale perché arriva dopo 18 anni di assenza dalle scene live del “molleggiato”. Tra i tanti ospiti che renderanno unico questo concerto c’è Gianni Morandi, coinvolto anche nella Veronamarathon perché, da podista appassionato, ha confermato la propria partecipazione a fianco di un runner d’eccezione, Lorenzo Lo Preiato, da anni impegnato tra maratone e mezze maratone nonostante i suoi sei bypass.

    Sono tanti i motivi che rendono degna di nota questa 11.a Veronamarathon, il miglior biglietto da visita rimane il suggestivo percorso della maratona, con partenza da Sant’Ambrogio di Valpolicella alle 9.30 del mattino di domenica 7 ottobre.

    Un tracciato affascinante, i primi km sono all’insegna dei dolci saliscendi tra le coltivazioni di vigneti della Valpolicella, dove nascono i pregiati vini locali come l’Amarone e il Recioto. Dopo i passaggi per San Pietro in Cariano, San Floriano, Corrubbio di Negarine, Pedemonte e Parona, si approderà alle porte di Verona, correndo a fianco del fiume Adige e passando dal traguardo della mezza maratona (al km 21,097).

    Il percorso condurrà dunque allo Stadio Comunale, dopo 26 km dallo start, dove i primi frazionisti della Duo Veronamarathon troveranno il proprio compagno per il passaggio del testimone. A questo punto davanti agli occhi dei runners si aprirà lo spettacolo della città antica, in particolare con Rione San Zeno, Corso Porta Palio, Viale Valverde e Piazza Bra.

    I successivi 10 km circa saranno ancora all’insegna del centro di Verona, si sfilerà davanti al Palazzo della Gran Guardia, a Porta Vescovo e all’antico rione popolare di Veronetta. Poi, una volta oltrepassato Lungadige Bartolomeo Rubele, i corridori affronteranno il tratto più “movimentato” della gara destreggiandosi tra le viuzze cittadine del pieno centro storico. Superato il Castello Scaligero e il suo ponte medievale, si proseguirà l’immersione nell’arte passando per Piazza Erbe, Corso Portoni Borsari e i bei palazzi di Corso Cavour, anteprima al gran finale con la trionfale chiusura nel palcoscenico dell’Arena, eccezionale traguardo della Veronamarathon 2012, dove i primi concorrenti sono attesi attorno alle 11.30.

    La gara, organizzata da G.A.A.C. 2007 Veronamarathon Asd insieme a Veronamarathon Eventi e al Comune di Verona, sarà trasmessa in diretta radio da RTL 102.5, che nella giornata di domenica 7 ottobre sarà attiva a Piazza Bra con un’unità mobile.

    Le iscrizioni alla maratona sono in corsa fino al 6 ottobre, entro il 30 settembre la quota da versare sarà agevolata (40 Euro, 47 per i non tesserati) mentre poi aumenterà di 20 Euro.

    Info: www.veronamarathon.it

  • LA 3T BIKE DI TELVE (TN) CONTA LE ORE, SEMPRE PIÙ RICCO IL PARTERRE DI PARTENZA

    3T Bike con campioni italiani marathon e cross country

    Cattaneo e Felderer sfidano Fruet, Pallhuber e Ilias

    Serena Calvetti a caccia di vittoria contro Menapace e Andreeva

    Iscrizioni a tariffa agevolata fino a domani

    Conto alla rovescia sempre più serrato in casa GS Lagorai Bike per la 3T Bike di domenica 30 settembre, nella trentina Valsugana. Nei giorni scorsi erano già arrivate iscrizioni di prestigio ad impreziosire il parterre di gara, a cominciare dai pettorali internazionali di Vera Andreeva (RUS) e Periklis Ilias (GRE), già protagonisti di Coppa del Mondo e Campionato del Mondo XC in questa stagione. Sia il greco che la russa hanno scelto la gara trentina per il loro inizio d’autunno in sella, così come l’altro greco Ioannis Skordas e come anche i bikers targati Team Full Dynamix, dai già campioni italiani marathon Johnny Cattaneo e Mike Felderer, a Ramon Bianchi, Paolo Mencacci e Stefano Dal Grande, tutti più che mai papabili uomini da podio. Allo start “di casa” ci sarà anche Martino Fruet, vincitore della 3T Bike nel 2011 e più che mai determinato a concedere un bis, riuscito finora solo al corregionale Tony Longo.

    La lista di teste di serie si allunga con i protagonisti del circuito Trentino MTB, che chiude i battenti della stagione 2012 proprio con la gara di fine mese. Mirko Tabacchi e Gunter Egger sono in vetta alla classifica Open separati da una manciata di punti, e la sfida è servita su un piatto d’argento. Altri tre protagonisti certi della 3T Bike sono gli altoatesini Johann Pallhuber e Fabian Rabensteiner e il veneto Walter Costa, mai saliti sul podio di Telve e per entrambi domenica potrebbe essere l’occasione propizia.

    Sfogliando la lista di partenza al femminile, i nomi che saltano subito all’occhio sono quelli di Lorenza Menapace, Serena Calvetti, Anna Oberparleiter e Lisa Rabensteiner. La prima, già dichiarata vincitrice di Trentino MTB in rosa con una gara d’anticipo, vanta un’esperienza senza dubbio maggiore rispetto alle sfidanti e durante tutta l’estate ha conquistato risultati di spessore in diverse competizioni. La piemontese Calvetti, dal canto suo, in questa stagione ha trovato piazzamenti in Coppa del Mondo XC e l’ennesima maglia di campionessa italiana XC, sempre in categoria U23. Anna Oberparleiter sarà terzo incomodo tra le due e cercherà un riscatto proprio sulla Calvetti, che lo scorso luglio l’ha preceduta nella prova valida per il tricolore.

    Come detto, la 3T Bike di domenica sarà valida come gara conclusiva del challenge Trentino MTB che ha già conosciuto alcuni vincitori in anticipo, ma che sul traguardo di Telve dovrà assegnare ancora le maglie definitive di leader alle categorie Open, M3, M4 ed M5. Oltre ai già menzionati Tabacchi ed Egger, gli sfidanti nelle restanti categorie sono Appolonni e Ludwig (M3), Linardi, Di Geronimo e Alverà (M4), Koehl, Dellagiacoma e Inama (M5).

    Il rinnovato tracciato di 32,5 km (con 1300 metri di dislivello tra Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano) è in fase di collaudo…naturale con le piogge di questi giorni, e sta dimostrando una perfetta tenuta in ogni suo frammento, anche nell’inedita discesa su single track a circa tre quarti di gara, dove i velocisti potrebbero giocarsi le loro carte vincenti. Per i corridori, inoltre, quest’ultimo tratto a sud dell’abitato di Telve sarà aperto ad una prova dalle 12 di sabato.

    Nel fine settimana in Valsugana è previsto il sole con temperature gradevoli di inizio autunno, che faranno da sfondo anche alla sempre ghiotta Sagra di San Michele di Telve dove “saperi, sapori e tradizioni” attireranno tutti gli ospiti e i bikers nel pomeriggio dalle 14.

    Fino a domani le iscrizioni alla 3T Bike sono aperte online su www.3tbike.it con la tariffa di 26 € compreso il pacco gara. Per i concorrenti dell’ultimo momento, ci sarà la possibilità di registrarsi anche sabato e domenica a Telve, versando la cifra di 30 €.

    Per sabato (ore 14.30) è in programma anche la Mini 3T Bike a Torcegno per giovani amanti delle ruote grasse dai 6 ai 12 anni.

    Info: www.3tbike.it

  • Calcio e scommesse: un binomio sempre più forte

    Sino a qualche anno fa quando si parlava di calcio si era soliti affermare che si tratta “del gioco più famoso al mondo”, un’affermazione ancora oggi vera ma che potrebbe essere facilmente sostituita con un’altra: il calcio è il gioco che fa discutere di più al mondo.

    Un’affermazione, questa, che sembra particolarmente vera e calzante per l’Italia dove il calcio è considerato molto di più di un semplice sport, di un hobby o una forma di intrattenimento che va sicuramente al di là della semplice passione.

    Il calcio si è trasformato oggi anche in un business, un mercato ricchissimo intorno al quale ruota un mondo ancora più vasto; quello delle scommesse calcistiche.

    Grazie alla moltiplicazione delle competizioni, alla globalizzazione dell’informazione, all’utilizzo di internet per la trasmissione di eventi, al grande sistema mediatico e mondano nato intorno al calcio, praticamente ogni periodo dell’anno prevede eventi calcistici sui quali inevitabilmente si finisce con il pronosticare, ovvero con lo scommettere.

    Se un tempo esisteva solo il totocalcio e l’usanza di giocare la schedina la domenica mattina, oggi si scommette praticamente su tutti i campionati, non solo quindi su quello italiano. Campionati europei e mondiali, Championd League, Uefa League, Coppa nazionale e partite amichevoli sono diventate oggetto di scommesse e occasioni per sfidare e, ci si augura, vincere la sorte.

    Ovviamente il sistema delle scommesse si è notevolmente evoluto e perfezionato e gli scommettitori non si affidano più soltanto alla sorte o alla fortuna, ma cercano di giocare in maniera più “razionale” ovvero contando maggiormente “sul calcolo”.

    Troverete, infatti, pochi giocatori che prima di fare la propria puntata sui risultati delle prossime partite di campionato non danno almeno uno sguardo ai pronostici Serie A, ovvero alle previsioni fatte dagli esperti sulla base di determinati parametri, grazie ai quali si tenta di prevedere in maniera sempre più precisa i risultati finali delle partite.

    Ovviamente nel tempo anche le metodologie e i processi utilizzati per formulare i pronostici si sono evolute nel tentativo di fornire agli scommettitori delle “dritte” sempre più precise relativamente alle puntate da effettuare.

    Insomma un grande mercato, un vero e proprio business che per alcuni si è dimostrato molto redditizio.

  • BUONA LA PRIMA PER ROCK MASTER FESTIVAL, NOVE GIORNI IN VERTICALE CON GRANDI NUMERI

    Bilancio positivo per la prima edizione del Rock Master Festival di Arco (TN)

    Ancora grande arrampicata in Trentino, con 5.000 spettatori per il solo Rock Master

    Da Rock Junior alle grandi emozioni di Coppa del Mondo, un successo su tutti i fronti

    Promosso il nuovo format, ora si guarda al futuro

    Sono trascorsi venti giorni dalla conclusione della prima edizione di Rock Master Festival, e il presidente del comitato organizzatore, Albino Marchi, nel corso di un incontro con la stampa ha voluto fare un primo bilancio a caldo.

    Dopo un Campionato del Mondo, il primo in Italia, ed oltre un quarto di secolo di esperienza nelle competizioni di arrampicata sportiva internazionale, Arco ha un posto d’eccellenza nel settore dello sport climbing mondiale, e lo ha confermato anche quest’anno.

    La grande kermesse di arrampicata, andata in scena tra il 25 agosto e il 2 settembre scorsi, per la prima volta ha proposto in successione i tanti appuntamenti della tradizione arcense, dal Rock Junior per climbers in erba, alla Paraclimbing Cup per diversamente abili, passando per Arco Rock Legends e per lo storico Rock Master, ed ora per questi nove giorni verticali è tempo di bilanci e considerazioni.

    Quando, dopo il Campionato del Mondo 2011, Albino Marchi e la SSD Arrampicata Sportiva Arco avevano deciso di ripartire con il Rock Master Festival, avevano in mente un obiettivo in particolare, ovvero quello di racchiudere in un unico pacchetto grandi eventi ed iniziative collegate all’arrampicata, in modo da coinvolgere sportivi e non. Detto fatto, obiettivo centrato, tra fine agosto ed inizio settembre Arco non è stata soltanto, com’è da oltre 25 anni, centro gravitante delle grandi competizioni internazionali, ma anche un punto d’incontro per atleti e pubblico, dove confrontarsi ed imparare molto sul mondo della montagna e dello sport e dove divertirsi con concerti, spettacoli e molto altro.

    A pochi metri dall’iridato Climbing Stadium ha tenuto banco il Rock Master Village, aperto durante l’intero periodo del Rock Master Festival, punto di ritrovo del dopo-parete che ha totalizzato oltre 4.000 visitatori, segno tangibile dell’ampio movimento turistico e sociale che ruota attorno al Rock Master Festival.

    Tante anche le persone impegnate nelle Experiences, ovvero le interessanti proposte per cimentarsi negli sport outdoor, dal trekking all’arrampicata, con l’accompagnamento di guide esperte. Un’opportunità che hanno colto in molti, così come quella di provare le ultime novità nel campo delle attrezzature specializzate grazie all’apposita Area Test, dove centinaia di persone hanno toccato con mano i prodotti delle maggiori aziende del settore.

    “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti”, ha commentato il presidente della SSD Arrampicata Sportiva Arco, Albino Marchi, “la strada era in salita, visto che si trattava di un nuovo evento, ma le cose sono andate meglio del previsto. Siamo riusciti a centrare i nostri obiettivi, cioè non soltanto proseguire nel migliore dei modi la lunga tradizione sportiva di Arco, ma anche coinvolgere una larga fetta di persone, trasformando Rock Master e gli altri appuntamenti in una grande festa per tutti, promuovendo nel contempo Arco e il territorio del Garda Trentino a livello nazionale ed internazionale”.

    Fondamentale è stato anche il supporto del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Moena che hanno “assicurato” gli atleti in parete, e della ASD Arcoclimbing che ha collaborato nell’organizzazione degli eventi.

    I numeri parlano chiaro anche se si osserva l’ambito più strettamente legato alle gare, in particolare se si considerano i 5.000 spettatori complessivi radunati, il 1° e il 2 settembre scorsi, nell’arena ai piedi del Monte Colodri per godersi ogni istante del 26° Rock Master, nonostante due week end piovosi.

    Due giornate che hanno goduto di ben 4 ore e mezza di diretta su Rai Sport con ottimi indici di audience, e durante le quali i migliori climbers del pianeta si sono cimentati nelle prove Lead, Boulder, Duello e nella Speed di Coppa del Mondo, avvalorata dall’emozionante vittoria italiana del giovane Leonardo Gontero.

    C’è stata anche la “live” di tutte le gare sul sito internet della federazione internazionale, ma immagini sono andate in onda anche su oltre cento emittenti locali.

    Oltre al corposo parterre di spettatori, per le competizioni dell’intero Rock Master Festival sono sbarcate in Trentino 700 persone tra atleti e rispettivi accompagnatori, alle quali si aggiungono 52 giornalisti e fotografi in rappresentanza di 14 nazioni.

    Una significativa presenza di media, pubblico e di atleti di qualità, proprio come si è visto anche per il Rock Junior, la manifestazione giovanile che ha aperto il Rock Master Festival il 25 e 26 agosto, giornate nelle quali si sono stimate al Climbing Stadium circa 1.500 persone.

    Buona la prima, dunque, per il Rock Master Festival, gli organizzatori hanno visto giusto perché l’unione tra sport, divertimento e turismo funziona, il nuovo format ha decisamente regalato un’ennesima nota positiva alla storia d’amore tra Arco e l’universo verticale. E se è vero che chi semina raccoglie, nel prossimo futuro la località dell’Alto Garda è senz’altro pronta ad aggiungere altre significative pagine alla storia dell’arrampicata sportiva. Marchi ha inoltre sottolineato che “molti operatori turistici e istituzioni hanno saputo cogliere l’importanza del nostro progetto, qualcuno ancora no. Sappiamo bene che il futuro non ci prospetta momenti economici entusiasmanti, ma Rock Master Festival sarà in grado di costruire un importante volano per il turismo. Spero solo che le istituzioni capiscano questa opportunità”.

    “Il Comune di Arco c’è – ha ribadito l’assessore Renato Veronesi – come del resto è sempre stato al fianco di Rock Master. L’economia che l’evento è in grado di generare è importante per il territorio, ed Arco si conferma capitale dell’outdoor”.

    Info: www.rockmasterfestival.com