Le c.d. aberrazioni del cromosoma possono essere definite come trasformazioni dell’assetto abituale dei cromosomi che si può ascrivere alla duplicazione, delezione, traslocazione, inversione o ulteriori modificazioni a carico del materiale genetico riferito a un cromosoma. Qualche volta, l’aberrazione del cromosoma può essere cagionata dalla spaccatura di cromosomi non omologhi seguita dalla riunione dei frammenti dopo che fra essi si sono verificati scambi di materiale. Tali occorrenze possono aver luogo naturalmente ovvero essere causa di fattori esterni quali le radiazioni ionizzanti. Nell’ambito delle aberrazioni del cromosoma, sono un gruppo esclusivo le aberrazioni dei cromosomi sessuali. L’uomo e la donna si differenziano appunto in base ai cromosomi riproduttivi. La femmina ha un patrimonio genetico medio, che contiene due insiemi completi di coppie di cromosomi, compresi i due cromosomi riproduttivi, che sono contrassegnati con il simbolo X. Al proprio figlio la mamma trasmette la precisa metá del proprio patrimonio genetico che include uno dei suoi cromosomi riproduttivi “femminili” X. Il figlio riceve in ogni caso dal papà poco meno della metá del patrimonio genetico, dal momento che la zona dei geni deposti nel cromosoma X é rappresentata da un cromosoma piú piccolo Y. Ogni individuo di sesso maschile ha così l’ultima ventitreesima coppia di cromosomi con costituzione di due componenti. Le aberrazioni del cromosoma possono essere poste in rilievo dall’analisi del cariotipo (riproduzione fotografica dei cromosomi di una cellula). Nel caso specifico di gravidanze a rischio (per precedenti familiari, ossia per verifica di anomalie ecografiche e in qualsiasi modo nelle donne oltre i 38 anni di età), il medico suggerisce, supergiù alla quindicesima settimana di gravidanza, uno screening dei cromosomi delle cellule del feto, prelevate mediante l’effettuazione di un’amniocentesi. Nel caso in cui si dovesse scoprire un’anomalia seria, si può prendere in considerazione l’interruzione della gestazione. Un genetista si preoccuperà poi di apprezzare i rischi di aberrazioni del cromosoma per le possibili gravidanze che si dovessero riproporre in seguito.
Categoria: Salute e Medicina
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La meditazione Zen
La meditazione zen è una attività relativa alla meditazione che mette in comune le quattro scuole del buddismo zen (Rinzai, Soto, Fuke e Obaku), che a loro volta formano una delle quattordici shu (dottrine) del buddismo nipponico. L’attenzione qui viene focalizzata sulla postura e sul respiro: come dicono le scuole zazen, nel corso della meditazione è doveroso “essere seduti e stabili come una montagna”. Zazen è un nome formato da za (che vuol dire “da seduti”) e zen, giapponese, che risale al sanscrito dhyana, contemplazione. Zazen è dunque la “meditazione da seduti”. Secondo la consuetudine, lo zazen è in principio la postura del Budda Shakyamuni (altro epiteto con cui è insigne il Gautama Budda), tramite la quale egli raggiunse la completa emancipazione, la suprema sapienza e la vera emancipazione. Invero, proprio per il fatto che la meditazione zen vede sostanziale la postura seduta, si usa un adeguato cuscino nominato zafu (notare la radice “za”). Gli elementi centrali della meditazione zen sono la postura e il respiro sfumato, su cui focalizzarsi per riacquistare la presenza mentale in ogni singola azione del normale: “Quando cammini cammina, quando sei seduto sii seduto e innanzitutto non vacillare”. Una esperienza che ci dice perciò come sgombrare la mente dai pensieri insistenti. Lo zazen invita a conseguire la piena cognizione del proprio stato, del “qui e ora”, invita a cominciare la meditazione. Una volta raggiunta la fermezza della posizione e uniformato il respiro, bisogna rilassare il basso addome e cercare di tranquillizzarsi al flusso del pensiero. I pensieri, positivi o negativi che siano, vanno accolti, mai allontanati o combattuti. Per gradi, la mente si pacifica, si rischiara, e i pensieri, così come sono venuti se ne vanno. Il corpo e la mente si riconciliano, e la persona può votarsi interamente a quei valori di partecipazione e sviluppo del sé che costituiscono tanta parte della tranquillità zen.
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Capelli: Omia Laboratoires offre i rimedi naturali per i tuoi capelli dopo l’estate
L’estate è ormai finita quasi per tutte! Tuttavia non è il caso di rattristarsi, perchè la cura di se stesse è un momento rilassante e importante in cui Omia Laboratoires è sempre presente, e anche dopo l’estate torna a occuparsi della cura dei capelli.
Tutte le donne sanno quanto si possano rovinare i capelli durante i tre mesi estivi per via del vento, dell’acqua salmastra, della sabbia ma soprattutto del sole. Omia Laboratoires offre preziosi consigli per imparare a prendersi cura dei capelli dopo l’estate e dopo l’esposizione solare .
I capelli possiedono una parte “morta”, che emerge dal cuoio capelluto, ed una parte “viva”, che ne assicura la crescita ed il rinnovamento, impiantata abbastanza profondamente nel derma della cute del cranio.COME SONO FATTI I CAPELLI:
Il fusto è composto da una proteina dura (la Cheratina), che gli conferisce le proprietà di resistenza e robustezza. La struttura del capello è molto complessa, composta da molteplici fasci di fibre intrecciate tra loro: questa struttura rende il capello elastico e flessibile. Per semplificare, se immaginiamo di tagliare un capello trasversalmente ed ingrandirne la sezione, notiamo tre cerchi concentrici, come quelli dei tronchi d’albero: il più estremo è la sottile cuticola, che ha il compito di proteggere le parti più interne, ed è costituita da scaglie dure sovrapposte e strettamente aderenti tra loro come le tegole di un tetto. In posizione mediana c’è la corteccia, lo strato più spesso, che contiene i pigmenti di melanina che conferiscono ai capelli il loro colore, ed al centro troviamo il midollo, costituito da cellule morbide.La radice (o follicolo pilifero) può essere definita la “fabbrica” del capello: al suo interno possiede una cavità, la papilla, nella quale si insinuano i nervi ed i vasi capillari che portano il nutrimento necessario ad assicurare la continua riproduzione delle cellule della matrice. Questa riproduzione provoca la crescita del capello, che continua ad allungarsi fino al termine del suo ciclo di vita.
PRODOTTI PER CAPELLI – PER SAPERNE DI PIU’:
Lo shampoo non indebolisce i capelli e non ne causa la caduta.
Nel’uso corretto dello shampoo il prodotto è diluito con acqua e risciacquato dopo pochi minuti. Non esitono shampoo che causano la caduta dei capelli.Spuma e gel non sono dannosi.
Questi prodotti non penetrano attraverso il cuoio capelluto, ma si depositano sul fusto, di conseguenza non hanno effetti sul follicolo e nemmeno sulla crescita del capello.
Bisogna porre attenzione alla qualità dei prodotti. I prodotti di buona qualità formano intorno al capello una pellicola invisibile che permette la tenuta della piega, proteggendolo.Usare sempre balsamo o maschera.
Indispensabili al completamento del trattamento di pulizia, formano una pellicola che previene il danneggiamento della cuticola causato dagli agenti esterni. Fondamentali per chi ha capelli lunghi ed effettua tinture, decolorazioni o permanenti.I PRODOTTI CONSIGLIATI DA OMIA LABORATOIRES PER LA CURA E L’IGIENE DEI CAPELLI:
I costituenti del gel di Aloe Vera hanno una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Questi non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo.
Ottimo antinfiammatorio, è efficace per le scottature solari, nelle piccole ustioni, per contrastare l’acne. Favorisce la rigenerazione cellulare, potente agente rigenerante per tutti i tipi di pelle.
Adatta per pelli secche. Ideale anche per pelli sensibili. Agente idratante con la potente capacità di facilitare la penetrazione e l’assorbimento delle sostanze nutritive attraverso gli strati della pelle.
FONTE: Omia Laboratoires
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Prodotti per neonati: online sui siti di para farmacia
Le mamme che hanno appena partorito hanno sempre poco tempo per gestire la loro vita e quella del loro piccolo in tranquillità e a volte capita che debbano farsi aiutare quando devono uscire di casa per comprare i prodotti di prima infanzia. Con l’avvento di internet questo problema viene bypassato grazie ai siti e-commerce che propongono in vendita molti articoli per neonati. I prodotti per neonati si possono trovare nei siti di para farmacie, cioè quei siti che vendono prodotti per la salute e il benessere acquistabili senza ricetta medica. Acquistare i prodotti per neonati online è molto semplice.
Tutti gli articoli per neonati hanno generalmente una scheda descrittiva per capire meglio quali sono le peculiarità e le caratteristiche. Inoltre online si possono trovare molti sconti per i prodotti per neonati e risparmiare di questi tempi è sempre una cosa gradita, soprattutto per una mamma che ha molte spese a suo carico. Il pagamento dei prodotti per neonati inoltre è comodo e sicuro: si ha la garanzia ormai che l’acquisto arrivi a buon fine e che non ci siano problemi per quanto riguarda il pagamento. I prodotti per neonati che si possono trovare online sono: prodotti per la pappa, prodotti per lo svezzamento, prodotti per l’allattamento, integratori e accessori. Maggiori informazioni sul catalogo di Farmasprint al seguente indirizzo: http://www.farmasprint.it/119-prodotti-per-neonati
Giorgia Coppi
Web Marketing GaYA srl
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Cenni sull’aborto e sulle sue classificazioni
L’aborto può essere definito come l’interruzione spontanea o causata della maternità prima del 180º giorno, cioè prima del sesto mese concluso, dopo di che il feto è in grado di sopravvivere al di fuori dell’utero. Dal sesto all’ottavo mese, l’espulsione del feto è denominata parto prematuro. Statisticamente, dal 7% al 12% delle gravidanze sono interrotte da un aborto spontaneo, causato da molte cause, che però restano in gran parte sconosciute pure dopo l’effettuazione di accurati test. Di conseguenza, le misure preventive che si possono mettere in atto sono alquanto limitate. L’aborto è classificabile secondo varie suddivisioni:
Aborto spontaneo
Si definisce aborto spontaneo quando non si sia fatto ricorso a nessun mezzo artificiale per causarlo. Genericamente si verifica entro i primi tre mesi di gestazione e spesso in combinazione con la data attendibile del periodo mestruale.
Aborto completo e incompleto
L’embrione o il feto può essere espulso totalmente con gli annessi ovulari (aborto completo) oppure in diverse parti (aborto incompleto). Nel primo caso non è richiesto alcun trattamento ulteriore. L’emorragia si ferma, e se non sopravvengono complicazioni come un’infezione, l’utero si restringe di nuovo fino alle dimensioni che aveva prima della gestazione. Molte volte, invece, gli annessi ovulari (membrana e placenta) rimangono in parte o del tutto nell’utero, e in quel momento si ha un’emorragia forte oppure debole, ma persistente. In questo caso è doveroso intervenire procedendo con lo svuotamento integrale dell’utero. Se l’emorragia dovesse essere cospicua, di frequente si deve eseguire una trasfusione per bilanciare la perdita.
Aborto interno
L’aborto interno può essere definito come la situazione che si manifesta quando l’embrione, pur rimanendo all’interno dell’utero, non é più vivo e la sua emissione sopraggiunge solo dopo un dato lasso di tempo, che può andare da qualche giorno a svariate settimane.
Aborto ricorrente o abituale
Se le prime gravidanze hanno dato luogo ad aborti, o se si manifestano tre aborti consecutivi, si parla di aborto abituale.
Aborto settico
Nel corso della gravidanza, il canale cervicale (cioè del collo dell’utero) che mette in comunicazione la vagina con la cavità uterina, contiene un tappo mucoso che rende difficile l’entrata dei microbi. L’aborto, a cominciare dalla perdita di sangue proveniente dall’utero, elimina questa barriera naturale, rendendo possibile la penetrazione dei batteri nella cavità uterina. Massimamente se non tutti tessuti embrionali o gli annessi ovulari sono stati espulsi, i batteri hanno la capacità di espandersi celermente nell’abbondante sangue presente nell’utero provocando piressia, e gli altri sintomi dell’aborto settico. Questa è una ben nota conseguenza degli aborti illegali praticati in modo non accurato in condizioni igieniche deficitarie. Gravi complicanze che possono determinare il rischio della vita non sono rare.
Per quel che concerne le tecniche abortive, le uniche propriamente sicure, ovviamente se usate da medici esperti e coscienziosi e nelle condizioni igieniche adatte, sono le seguenti:
Raschiamento
Si raschia l’interno dell’utero, dopo aver espanso il collo, con una curetta (strumento operatorio simile a un cucchiaio dai bordi taglienti).
Aspirazione
Si introduce nell’utero, giustamente ampliato, uno speciale strumento che aspira all’embrione.
Le altre tecniche abortive, usate segretamente dove l’aborto è proibito dalla legge, si possono suddividere in gruppi, a seconda che ci si serva di mezzi meccanici o di tossici abortivi.
Mezzi meccanici
Vanno dal classico ferro da calza, al distacco della membrana per mezzo di una sonda.
Tossici abortivi
Sono numerosissimi, e tutti comportano il grave rischio di intossicare anche la madre, oltre all’embrione. Possono essere minerali come il mercurio o il piombo ossia vegetali come il chinino e la ruta.
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Il peso di un acaro
D’estate sulla spiaggia spesso ci si ritrova a parlare degli argomenti più disparati. Molti sono ispirati dalle condizioni metereologiche e da ciò che ci circonda come ad esempio gli insetti. Quella di quest’anno è stata un’estate molto secca e calda e forse per questo motivo si è parlato più di acari che di zanzare. Più che altro sotto l’ombrellone ci si interrogava su quanto potesse aumentare di peso il nostro materasso di anno in anno. Gli acari sono microorganismi invisibili a occhio nudo, misurano circa 0,3 millimetri e si concentrano da 10 a 1000 in ogni grammo di polvere, sviluppando il loro habitat all’interno dell’ambiente domestico. Privi del tradizionale stomaco e tratto digerente, vengono attratti dal calore e dall’umidità e si cibano dei frammenti di pelle e di forfora prodotti dal normale ricambio fisiologico. I materassi sono, quindi, uno dei loro luoghi preferiti, poiché trattengono umidità dal sudore e dal respiro notturno, che rimangono costanti durante il giorno grazie a coprimaterassi, lenzuola e copriletti. In realtà non è vero che il nostro materasso triplicherà il proprio peso durante il trascorrere del tempo a causa dell’aggiunta di acari e delle loro feci, ma è possibile che qualche milione di essi condivida costantemente il nostro letto. Molti pensano che per igienizzare il materasso sia necessario usare il vapore. Purtroppo questo vale solo per gli acari vivi e non per le feci e resti che divengono nutrimento dei superstiti. Inoltre, il vapore determina un aumento della temperatura e dell’umidità all’interno del materasso ricreando così, le condizioni ideali per la proliferazione di nuovi acari. La lotta agli acari è un problema che Simmons ha deciso di affrontare in termini innovativi, infatti, oltre a mantenere una costante attenzione all’evoluzione dei materiali per materassi e alle specifiche caratteristiche antiallergiche, Simmons ha studiato una soluzione tecnologica in grado di ridurre al minimo la capacità di vivere e di riprodursi degli acari sul materasso: Aspirac, il mangia acari. La potenza dell’apparecchio è studiata perché l’azione pneumatica venga esercitata efficacemente fino ad una profondità di 40/50 mm. Efficiente, ecologico, leggero e comodo da usare, Aspirac è l’originale batti-aspira di Simmons ideale per sanificare e mantenere igienico il materasso.Grazie al filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air) è in grado di catturare ed eliminare acari e particelle, organiche e inorganiche, con dimensione minima di 0,3 micron (3 millesimi di millimetro) presenti sul materasso. -
Quanto contano le dimensioni del pene.
Le dimensioni del pene sono da sempre vanto e problema dei maschi. Fin da piccoli si fa a gara a chi ha le dimensioni maggiori, pensando erroneamente che dimensione è uguale a mascolinità. Anche crescendo il significato che diamo alla sua lunghezza è di notevole importanza. Secondo l’immaginario maschile le dimensioni del pene sono direttamente proporzionali alla capacità di far provare piacere ad una donna. Ma è proprio vero? Le donne prestano così tanta attenzione alle dimensioni del pene? Oppure è solo una fantasia degli uomini che semplifica il paragone in un campo (quello della seduzione) dove l’ignoranza la fa da padrona? E per concludere, il mio pene è normale?
Cerchiamo di rispondere a queste domande. Cerchiamo di sfatare i luoghi comuni che ci portiamo dietro e che non ci permettono di vivere appieno la nostra sessualità.
Tutti noi prima o poi ci chiediamo se le nostri dimensioni sono normali. Ma cosa significa “normale”? Ci dobbiamo affidare alle numerose statistiche, che non si sa come vengono fatte? Dobbiamo andare in giro a misurare tutti quelli che conosciamo? Sicuramente la maggior parte di noi sottovaluta le proprie potenzialità e pensa di averlo sotto la norma. E questa errata convinzione ce la portiamo sotto le coperte abbassando la nostra autostima. Una bassa autostima ha lo spiacevole risultato di non farci comportare come vorremmo e di non vivere appieno la sfera sessuale.
Un altro problema è la tecnica di misura. Sarà quasi ridicolo ma la maggior parte delle persone sbaglia a prendere le misure. Quindi cerchiamo di metterci d’accordo e misuriamolo tutti nello stesso modo. Ci dobbiamo munire di un righello e misurare il pene in due condizioni differenti: a riposo e in erezione.
Lunghezza del pene a riposo: bisogna mettere il righello nel punto di unione tra il pene e la pancia. Attenzione alla temperatura della stanza. Il freddo ha lo spiacevole inconveniente di interferire con la misura. Lunghezza del pene in erezione: stavolta mettete il righello alla base del pene appena diventa completamente eretto. Altre misure che ci interessano sono la circonferenza e l’angolo di erezione.
Ma contano veramente le dimensioni del pene per una donna? Anche se non siamo bravi a letto per soddisfare una donna sono sufficienti 12 centimetri. Quindi quasi tutti noi non dobbiamo temere le dimensioni e al contrario dobbiamo avere fiducia in noi stessi e sentirci sempre adeguati. Inoltre è possibile utilizzare posizioni del kamasutra più adatte per chi non raggiunge dimensioni sufficienti.
http://www.riconquistare-ex-ragazza.it/sesso-quanto-contano-le-dimensioni/
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TRATTAMENTO GRATUITO PER VITILIGINE, PSORIASI E DERMATITI
Nell’ambito della ricerca per il trattamento della vitiligine e della psoriasi è stato programmato nell’ambito del “SECONDO PARERE”, il reclutamento di una casistica per osservazioni aneddotiche attraverso l’utilizzo di un Laser UVA1-355.
Vogliamo informavi della possibilità di essere sottoposti gratuitamente ad un trattamento innovativo e assolutamente non invasivo per la risoluzione di tali patologie.
Il trattamento si articolerà in 1 massimo 3 sedute.
Cogliamo anche l’occasione per invitarLa a scorrere il nostro sito internet www.poliambulatoriosecondoparere.it e prendere visione dei consulti che ivi svolgiamo, inclusi quelli dietetico-nutrizionali, dei radicali liberi nonché consultazioni di 2° e 3° livello di medicina e chirurgia estetica, liposuzione e cellule staminali con esperti nazionali e internazionali.Per informazioni: 059-4222483 (Prof. Palmieri) cell: 335-332900
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Trapianto a singole unità follicolari per problemi di calvizie
Sempre più uomini non riescono ad accettare l’inizio del manifestarsi della calvizie con serenità o per lo meno con rassegnazione. Anzi, nella maggior parte dei casi, si vive questa perdita capillare con profonda angoscia e frustrazione. Guardarsi allo specchio e ritrovarsi con pochi capelli in testa è per molti fonte di grandissimo malessere: ci si sente esteticamente meno attraenti e si ha la paura di essere considerati più vecchi o meno interessanti.
La perdita dei capelli è tra i problemi estetici più “sentiti” dagli uomini e non solo… Infatti la calvizie femminile porta con sé un disagio ancora più grande rispetto all’analoga condizione maschile e non è così rara come molti credono. Circa il 40 per cento delle donne soffre di qualche forma di perdita dei capelli come risultato dei cambiamenti ormonali che avvengono durante la menopausa.
Ma riavere una discreta chioma di capelli propri non è impossibile. Le tecniche chirurgiche si sono evolute notevolmente in questi ultimi anni: la ricerca scientifica ha portato alla messa a punto di tecniche di trapianto capelli contro la calvizie efficaci sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo dei risultati, come la tecnica d’ autotrapianto del capelli HSD .
Una tecnica senza cicatrici per ridurre l’impatto chirurgico con il paziente e donare esiti sempre più naturali
L’autotrapianto di capelli a singole unità follicolari, oggi è una tecnica resa possibile dall’utilizzo di strumenti tricologici avanzati. L’innovativo strumento micro chirurgico consente di ottenere in un’unica sessione operatoria un risultato soddisfacente e senza ricorrere ad escissioni del cuoio capelluto e quindi senza lasciare cicatrici. Un vantaggio che si traduce anche nella riduzione dei tempi di guarigione e nella celerità dei tempi di ricrescita. I follicoli donatori vengono prelevati singolarmente dalla porzione di cuoio capelluto donatore (nuca) e impiantati nella nuova sede. Questa tecnica ha come principale caratteristica la totale assenza della spesso spaventosa cicatrice posteriore lasciata dalle tecniche più classiche.
Inoltre è possibile programmare un rinfoltimento del cuoio capelluto personalizzato, che tenga conto delle diverse caratteristiche del paziente come il sesso, l’età, la forma del viso ma anche la personalità.
Numerosi sono i vantaggi di questa moderna chirurgia tricologica possono essere sintetizzati nei seguenti punti:
1. Aspetto naturale e con i capelli propri
2. Minore invasività operatoria e senza cicatrice
3. Breve durata della sessione
4. Nessuna possibilità di rigetto
5. I capelli trapiantati crescono per sempre
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Il Ganoderma contro l’Herpes
La storia del Ganoderma Lucidum nasce circa 4000 anni fa in Cina, cresce su alberi molto legnosi come il quercio o il castagno. Le caratteristiche del Ganoderma Lucidum sono particolari, infatti il cappello è molto grande, il colore è di un intenso rosso e il sapore molto amaro. Le proprietà benefiche del Ganoderma Lucidum sono straordinarie infatti viene impiegato per più di 20 patologie che vanno dall’asma alle varie allergie, dalle varie infezioni all’ansia, dalle azioni antitumorali alle problematiche cardiovascolari e respiratorie, dall’ipertensione all’artrite, inoltre il Ganoderma Lucidum è un adattogeno ciò significa che aiuta il corpo a sollecitazioni diverse come la temperatura, lo stress, sbalzi d’umore, insonnia e tachicardia. Inoltre paesi come l’America, l’Asia e l’Europa danno grande spazio allo studio del fungo parassita del Ganoderma Lucidum, infatti questo straordinario fungo viene considerato anche come integratore infatti viene somministrato anche sotto forma di lozioni, creme, bevande, polveri e pillole.

