Categoria: Salute e Medicina

  • Medici sul web con e-medico

    Il web è sempre più importante nella vita quotidiana, anche per le questioni di salute. Spesso infatti i pazienti cercano informazioni su malattie e terapie sul web, con risultati a volte controproducenti. Solo pochi medici, fino ad oggi, hanno compreso che è importante intercettare questa domanda di salute che viene posta sul web, ai motori di ricerca, prima che i pazienti trovino informazioni non utili o peggio ancora dannose.
    E’ al tempo stesso una grande occasione per ogni medico quella di affacciarsi con la propria professionalità sul web per entrare in contatto con un sempre maggior numero di pazienti, per offrire i propri servizi professionali.
    e-medico è una web agency che si rivolte specificamente ai professionisti sanitari, mettendo a loro disposizione tutti gli strumenti ed i consigli per poter attivare un canale di contatto con i pazienti sul web. E’ un progetto innovativo in quanto si basa su un team composto sia di tecnici (web designer, SEO, grafico) che di medici esperti in web e comunicazione. Il modo di lavorare rispecchia questa organizzazione: con una prima fase gestita dal medico (del team), che interpreta le esigenze del cliente (medico) e fornisce le indicazioni al web designer per la successiva fase di lavorazione. Vengono così creati siti web per medici altamente professionali.
    Il consiglio, per ogni medico alla lettura, è di non farsi scappare questo treno perché i pazienti sono già alla ricerca del proprio medico su Google!

  • Bimbi in età scolare: le regole di un’alimentazione corretta

    Bimbi sani con un’alimentazione sana. E’ semplice a dirsi ma si tratta di una regola fondamentale per il benessere dei nostri figli che però non sempre viene rispettata e che, se trascurata, può avere molti effetti negativi importanti sulla loro salute. E’ infatti proprio durante l’infanzia che si devono stabilire le buone regole alimentari basate su un corretto apporto di sostanze nutritive e di vitamine nei bambini al fine di favorire lo sviluppo del loro organismo senza apportare sovrappeso (con conseguenti importanti problemi fisici e psicologici), malattie cardiovascolari o diabete. Attualmente il problema dell’obesità in età infantile è in crescita anche nel nostro paese, tanto che si stima che il fenomeno interessi oltre il 15 per cento dei bambini. Ma allora quali sono le regole da seguire per evitare nei piccoli il problema del sovrappeso?

    – svolgere regolarmente i pasti, non saltare la colazione o la merenda (ciò genera poi eccessivo appetito soprattutto la sera con cene troppo abbondanti);

    – evitare l’introduzione di cibi molto ricchi di grassi e zuccheri;

    – prediligere cibi ricchi di vitamine e sali minerali come frutta e verdura;

    – evitare se possibile i cibi fast food poveri di vitamine e ricchi di grassi e oli idrogenati;

    – evitare gli spuntini troppo ricchi di calore e optare per frutta o yogurt, molto più sani e digeribili.

    E’ poi importante che il bambino svolga regolarmente attività fisica e giochi all’aperto.

    Fondamentale poi che i piccoli si abituino il più presto possibile e imparino ad accettare senza problemi i cibi proposti nelle mense scolastiche: la scuola infatti svolge un importante ruolo preventivo nell’educazione alimentare del bambino grazie a una scelta oculata e ponderata dei menù giornalieri e garantendo il corretto apporto di tutti gli elementi essenziali nella dieta. Se poi in periodi di particolare stress psicofisico – come spesso accada con la ripresa delle attività scolastiche – il bambino dovesse essere particolarmente svogliato o addrittura inappetente è consigliabile chiedere un parere al nostro pediatra di fiducia ed eventualmente farsi consigliare per un periodo di tempo prefissato un integratore di vitamine appropriato.

  • Boom di richieste in Europa per l’intervento di mastoplastica additiva

    Negli ultimi mesi il panorama economico ha visto lo spread far precipitare le borse, ma di sicuro non i fisici degli europei. Infatti, complice la crisi che ha portato ad un abbassamento dei prezzi, nelle nazioni della Ue un numero sempre maggiore di persone si rivolge al chirurgo estetico per un semplice ritocchino, ma anche per interventi di chirurgia estetica che cambino la propria immagine e riescano a far recuperare una certa sicurezza interiore. Ogni paese ha le proprie richieste, ma l’intervento più gettonato nel mondo femminile è l’aumento del seno, la mastoplastica additiva.

    Secondo la Doxa, azienda italiana di ricerche di mercato e sondaggi di opinione, la prima motivazione che spinge verso il bisturi il sesso femminile è legata al rinnovato rapporto con la propria immagine. Le donne non si sottopongono più all’intervento al seno per per compiacere il proprio partner (-4%) o perché sono attente all’opinione altrui (-2%), ma per se stesse. Il 43% di chi si è operata sostiene di avere migliorato notevolmente l’autostima. Motivazioni interiori dunque, quindi più solide.

    Ma perché ricorrere alla mastoplastica additiva? La domanda potrebbe sembrare ovvia: per rendere più voluminoso il seno attraverso l’inserimento di una protesi. Risposta esatta, ma non completa. Spesso questo intervento chirurgico viene richiesto anche per ottenere un adeguato “riempimento” delle mammelle, svuotatesi per una serie di fattori, come per esempio un rapido dimagrimento (il seno, si sa, è tra le prime zone a risentire di una drastica perdita di peso, in termini sia di volume che di tonicità) o l’allattamento. Volume e plasticità sono quindi i due obiettivi principali della mastoplastica additiva.

    GRANDE SI’, MA QUANTO?

    A che misura corrisponde un ragionevole aumento del seno? Non è una questione di percentuale, ma di armonia estetica. Se il seno è piccolo, il suo profilo risulta all’interno del profilo del corpo creando una sproporzione tra la parte superiore (piatta o semipiatta) e quella inferiore, ovvero dai fianchi in giù (più larga). “Per riportare le giuste proporzioni – commenta il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova – sarà sufficiente aumentare il seno in modo che il suo profilo appaia all’esterno di quello del corpo: in questo modo si otterrà un migliore bilanciamento tra busto e fianchi, con un ottimo effetto ottico sul girovita, che sembrerà – nel qual caso non lo fosse realmente – più sottile e sinuoso.”

    LA TECNICA

    L’intervento di mastoplastica additiva viene effettuato in anestesia locale accompagnata da sedazione profonda: una tecnica anestesiologica meno invalidante dell’anestesia generale, che permette il ritorno alle mure domestiche poche ore dopo l’operazione. Eseguite le dovute incisioni, posizionate in punti diversi a seconda della tecnica impiegata, l’impianto viene inserito nella sede anatomica scelta (dietro le ghiadndole o dietro il miscolo pettorale). La scelta sulla procedura chirurgica più adeguata all’inserimento delle protesi varia da caso a caso. “Gli impianti possono essere inseriti attraverso un’unica, piccola, incisione nella piega sottomammaria e posizionati direttamente dietro i tessuti del seno od il muscolo pettorale.

    Ma i più recenti sviluppi della tecnica di mastoplastica additiva permettono un’ulteriore riduzione degli esiti cicatriziali grazie all’incisione periareolare, praticata non più sotto il seno, ma lungo il bordo inferiore dell’areola. La scelta della tecnica operatoria così come del tipo di protesi verrà comunque valutata dal chirurgo a seconda del caso specifico. Le protesi vengono ben tollerate dal tessuto del corpo che le isola con un involucro (capsula) che si crea per reazione, in cui non esiste circolazione e pertanto nessun componente della protesi può venire in contatto con l’organismo ed interferire in alcun modo con la ghiandola. Eseguita la mastoplastica additiva, viene applicata una particolare tecnica di sutura in modo che, a guarigione avvenuta, non riamangano cicatrici visibili. Il seno viene poi avvolto da un bendaggio compressivo da tenersi per una settimana. Per proteggere le parti rimodellate da eventuali micro-traumi, si consiglia alla paziente di indossare un reggiseno contenitivo per almeno un mese.

  • La ginnastica post parto e una corretta alimentazione per una ripresa al 100%

    Persino al giorno d’oggi sono molte le donne preoccupate che la maternità possa intaccare la loro forma fisica, cagionare danni incommensurabili a livello estetico, e, se sportive, che possa interdire loro di ridivenire ai livelli di prestazione ed atletici pre-parto. Queste preoccupazioni hanno il loro profilo di legittimità e di comprensibilità, malgrado ciò si può fin da subito rasserenare tutte le esponenti del gentil sesso. Se il post parto è infatti accompagnato da una programmazione corretta in termini di esercizio e di corretto regime alimentare, il recupero delle condizioni fisiche precedenti sarà celere e nientemeno “facilitato” dai cambiamenti ormonali in atto nel corpo della donna. La circostanza che occorre del tutto scongiurare di fare è quella di gettarsi subito dopo il parto in improbabili programmi di violento addestramento, magari finalizzati a perdere peso dopo la gravidanza (molte donne sono ossessionate dalla “necessità” di perdere la pancia dopo la gravidanza). Tanto più se non si hanno precedenti esperienze ginnastico sportive. Sembrerebbe un ammonimento pacifico, ciononostante molte donne si accostano alla palestra o alla ginnastica per la prima volta realmente nel periodo post parto per “riprendere la forma fisica”, vi arrivano perfettamente impreparate e si sottopongono ad un’intensità di addestramento che sarebbe gravoso per un’atleta avanzata. L’attività fisica e l’alimentazione devono essere impostate, ma modulandole nel rispetto dei cambiamenti fisiologici ed degli ormoni cui il corpo della donna è andato soggetto nella lunga fase di gestazione e che continuano nel post parto. Particolari ed ulteriori cautele sono imprescindibili ove la donna stesse allattando, per non intersecarsi con questa delicata ed estremamente importante fase post natale. Ci si riferisce anzitutto al corretto regime alimentare: mettersi subito a dieta durante l’allattamento potrebbe rendere il latte meno ricco di sostanze nutrienti per il piccolo. Dunque, solo nel caso in cui non si allatti al seno è proponibile utilizzare regimi dietetici particolarmente restrittivi, come, ad esempio il digiuno estremo o la dieta Master Cleanse con l’impiego di agave.

  • Gli usi benefici delle piante medicinali

    L’uso di medicarsi con le erbe è ancora attualmente notevolmente diffuso e per alcuni malanni resta una terapia molto valida, in grado di concorrere con quella dei farmaci di sintesi. Le piante medicinali, denominate frequentemente più con semplicità “erbe”, contengono sostanze quali i “principi attivi” in grado di darsi da fare sull’organismo. I giovamenti che da esse si ricavano trovano adattamento oltre che nella cura dei disturbi organici, nella’industria della cosmesi e in un ampio ambito di disturbi di origine psicologica (per esempio, insonnia, stati ansiosi, eccitabilità). I benefici delle erbe si possono ottenere sia per via esterna (cataplasmi, impiastri, bagni, pediluvi etc.) sia per via interna, cioè bevendo infusi, succhi ovvero decotti. Ognuno può mettere alla prova gli effetti delle preparazioni meno elaborate, però ciò vale ovviamente esclusivamente nei casi di disturbi non gravi; in caso contrario è prudente sentire il parere di un esperto fitoterapista. Le piante medicinali sono in grado di guarire ogni tipo di fastidio tuttavia, a differenza dei rimedi chimici, non hanno una influenza immediata sui sintomi. La loro azione si esplica invero nella prevenzione e nella soppressione delle cause che hanno provocato il manifestarsi della malattia. I loro risultati sono, di solito, più lenti di quelli dei farmaci ordinari e richiedono, tuttavia, pervicacia e pazienza. Le erbe possono essere completamente impiegate per preparare il c.d. “latte vegetale”, un latte che può essere bevuto anche da coloro che presentano allergia al lattosio. Le erbe medicinali sono tantissime e citarle tutte è praticamente inattuabile. In questo articolo accenniamo rapidamente al tarassaco e alla borsa del pastore. Del tarassaco si utilizzano le foglie e la radice, che contengono dei principi amari a cui si riconducono le proprietà diuretiche, coleretiche ed eupeptiche. Questi in realtà favoriscono l’attività del fegato e della colecisti influendo felicemente sulle funzioni digestive e intestinali, migliorando per di più la funzionalità dei reni, con l’aumento della diuresi e perciò la mitigazione della ritenzione idrica, con susseguente maggior eliminazione di tossine e sostanze di rifiuto dell’organismo. Il tarassaco per di più agisce a livello del pancreas, per mezzo del suo principio attivo, denominato colecistochinina, che incrementa la secrezione del succo enzimatico, rendendo migliore così il processo digestivo; fornendo inoltre una abbondante parte di ioni potassio, incrementa la motilità dell’intestino per l’azione sulla muscolatura liscia dell’intestino, di cui migliora dunque l’efficienza. La borsa del pastore è una pianta rinomata sin dai tempi antichi. Durante la prima guerra mondiale è stata usata come emostatico in sostituzione di altri rimedi raramente rinvenibili. Sembra che il nome derivi da questo fatto: si racconta che un capraio che curava con questa pianta le sue pecore, riuscì ad arrestare una perdita di sangue uterina di una giovane ragazza facendole bere ogni ora un cucchiaio di liquido fresco di questa pianta. La “Borsa del pastore” (Capsella bursa pastoris), rinomata pure con i nomi comuni di “capsella”, “erba borsa”, “borsacchina”, è ricca di tannini che la rendono preziosa nel caso di mestruazioni abbondanti. Le foglie basali (quelle che formano una rosetta), invece, raccolte fresche e tritate con accuratezza si possono apporre su piccole ferite per agevolarne la cicatrizzazione. Questa pianta è indicata, perciò, in caso di emorragie, soprattutto le metrorragie agendo come dosatore del flusso mestruale: speciale per fermare e registrare flussi abbondanti e irregolari. In questo caso va assunta 10 giorni prima della comparsa delle mestruazioni. Ha azione vulneraria o cicatrizzante per uso esterno.

  • Cosa significa seguire una dieta bilanciata

    Nella vita frenetica e logorante di ogni giorno, si tende di frequente a non mantenere nella giusta reputazione l’importanza di praticare una dieta equilibrata. Ma cosa si intende correttamente per dieta equilibrata? Troppo frequentemente mentre si vuole perdere peso si tendono a cancellare dei cibi e a privilegiarne altri: sfortunatamente si tende all’esasperazione di questo pensiero e determinati nutrienti molto utili per il nostro corpo finiscono per non venire assimilati per lunghi periodi di tempo. Che cosa fare perciò? La cosa migliore è non privarsi di nulla ma seguire un’alimentazione che faccia consumare un po’ di tutto, naturalmente nelle dosi giuste, in quanto non possiamo divorare 2 pizze in una serata e aspettarsi di smagrire. Ma 50g di pane integrale alla sera possono essere senza rischio mangiati senza problemi. La dieta ideale per perdere peso si basa proprio su queste semplici regole. Fa male anche mangiare troppa carne (per eccedere con le proteine) in quanto l’organismo ne può smaltire esclusivamente un precisato numero di grammi al giorno, e tutti quelli in eccesso, sono un danno per i nostri reni in quanto i nostri preziosi filtri fanno molta fatica a smaltirle. Teniamo presente anche un’altra cosa: i danni alla salute provocati dai cibi fritti sono notevolissimi, dunque cerchiamo di moderarne il consumo. E non scordiamoci inoltre di fare incetta di frutta e verdura, particolarmente la frutta che, se mangiata simultaneamente ai pasti, fa digerire in modo migliore i vari zuccheri ingeriti con i carboidrati. Infine, teniamo presente che se, abbiamo avversione o intolleranza per determinati tipi di cibi, possiamo assumere degli integratori di sostanze che quei cibi racchiudono, come, ad esempio, le vitamine gommose o gli integratori di calcio.

  • L’antiossidante Ganoderma

    Il Ganoderma Lucidum o Reishi nome Giapponese nasce in Cina circa 4000 anni fa, cresce su alberi molto legnosi come il quercio o il castagno, le caratteristiche del Ganoderma Lucidum sono molto particolari, infatti il cappello è molto grande, il colore è di un intenso rosso e il sapore è molto amaro. Le proprietà benefiche del Ganoderma Lucidum sono straordinarie infatti esso viene impiegato per più di 20 patologie che sono l’asma, l’ansia, le problematiche cardiovascolari e respiratorie, azioni antitumorali, varie allergie e infezioni, ipertensione, artrite, trombosi, inoltre il Ganoderma Lucidum è un adattogeno ciò significa che aiuta il corpo a sollecitazioni diverse come la temperatura, sbalzi d’umore, lo stress, insonnia e tachicardia. Studi recenti sono riportati anche dalla Biblioteca Nazionale Americana Pubmed, inoltre il Ganoderma Lucidum viene considerato un integratore infatti viene somministrato anche sotto forma di bevande, pillole, polveri, lozioni e creme.

  • IDOCTORS un successo imprenditoriale al servizio del cittadino

    Roma, 19 settembre, 2012 – Un successo in crescita costante al servizio del cittadino: iDoctors continua a registrare un incremento di medici e pazienti che utilizzano il servizio, grazie a qualità, efficienza ed elevata professionalità, per la scelta del medico specialista e la prenotazione delle visite mediche private.

    In un panorama complesso come quello sanitario, iDoctors nasce proprio con l’obiettivo di facilitare le persone che necessitano di visite mediche specialistiche, offrendo, in maniera del tutto gratuita, una vasta scelta di medici qualificati in tutta Italia, insieme alla facilità ed immediatezza della prenotazione.

    Fattori, questi, tutti ampiamente premiati dal grande numero delle prenotazioni effettuate, aumentate del 60% dall’inizio dell’anno e del 100% rispetto allo stesso periodo del 2011, per un totale di oltre 35.000.

    Anche la presenza sul territorio è aumentata, raggiungendo un totale di 100 province italiane, 35 in più rispetto allo scorso anno.

    I medici, suddivisi nelle varie categorie di specializzazione, si presentano con un ricco profilo corredato di curriculum, mappa dell’indirizzo, pubblicazioni, articoli medici, costo delle prestazioni. Inoltre, nelle schede di ogni singolo medico, è possibile leggere commenti e giudizi lasciati dai loro pazienti, garantendo così l’assoluta trasparenza del servizio.

    L’efficacia e la trasparenza sono tra i fondamentali motivi dell’incremento costante sia del numero dei medici aderenti, con un aumento del 65% rispetto allo scorso anno, che di quello dei pazienti, che registra un aumento del 60%, per un totale di 50.000 utenti, in continua crescita.

    Grazie ai continui aggiornamenti, iDoctors.it permette ai pazienti di fissare una visita medica in tempo reale e in forma del tutto gratuita, ovunque ci si trovi sul territorio italiano: un esempio unico in Italia, che conta attualmente oltre 5000 visitatori giornalieri, con un incremento del 60% rispetto a gennaio 2012 e del 100% rispetto a settembre 2011.

    Grazie alla dedizione dei due fondatori, Paola Conti e Pierluigi De Vittorio e dei loro collaboratori, il progetto è in continuo sviluppo nella piena soddisfazione dei pazienti che usufruiscono del servizio gratuitamente e dei medici specialistici che decidono di aderire per offrire un importante servizio.

    iDoctors.it, è il primo portale italiano nel suo genere che offre, in maniera gratuita e trasparente, un servizio di prenotazione online di visite mediche specialistiche ed esami diagnostici, nei giorni e negli orari scelti dall’utente, senza complicazioni. L’incontro tra domanda e offerta è trasparente e veloce grazie alla rete di iDoctors.it: un elenco completo di medici divisi per specializzazione e città, completo di presentazione curriculare, è al servizio dell’utenza. Costantemente in crescita il numero degli utenti e dei professionisti: oltre 1.500 medici specialistici divisi per zona e specializzazione e oltre 35.000 visite prenotate.

    Per ulteriori informazioni:
    EDOCTOR S.R.L
    Via Vigna Stelluti, 157 – 00191 Roma
    http://www.idoctors.it/ [email protected]

    Ufficio stampa: IMAGINE Communication
    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma – www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi [email protected] Tel. 06.39750290
    Per immagini in alta risoluzione e altre informazioni: www.imaginecommunication.eu/it/sala-stampa/

  • Fai fatica a ritrovare il giusto ritmo? Carnifast ti aiuta a trovare le energie necessarie.

    Irrequietezza, ansia, eccessiva stanchezza, sono i sintomi che colpiscono milioni di italiani al rientro dalle vacanze. Questi comuni disagi sono la manifestazione della ben nota sindrome da rientro, dovuta principalmente al repentino cambio delle abitudini, per cui passiamo dal clima rilassato dell’estate ai ritmi e orari frenetici della vita da lavoratori/studenti.

    Nonostante l’entusiasmo iniziale provato all’idea di ritrovare amici e colleghi, ben presto la prospettiva di un ritorno alla routine carica di impegni e scadenze ci porta a sperimentare tutti quanti, in forma più o meno accentuata, una fase down.

    In vacanza abbiamo ricaricato le pile e ci sentivamo pieni di energie e voglia di fare ma al rientro a casa tutto questo sembra scomparso: ci sentiamo spossati e senza energia, non abbastanza riposati per affrontare nuovamente preoccupazioni e responsabilità.

    Davanti alla nostra scrivania facciamo difficoltà a trovare la concentrazione e qualsiasi attività che sembra richiedere un impegno eccessivo viene rimandata.

    I nostri doveri, però, rimangono li in attesa di noi e non possiamo fermarci troppo a lungo. Come fare dunque a riprendere il giusto ritmo e ritrovare le energie?

    Innanzi tutto, sarebbe consigliato ricominciare in maniera graduale, evitando full immersion in impegni che non saremmo in grado di affrontare con la stessa carica che avevamo prima dell’estate.

    Cerchiamo di ritagliarci dei momenti di relax, del tempo da dedicare ad attività piacevoli da coltivare. Approfittiamo del bel tempo per fare delle gite fuori porta ma soprattutto non dimentichiamo l’importanza rivestita dall’attività fisica per rilassarsi e diminuire lo stress, vantaggi che aumentano se si ha la possibilità di praticarla all’aria aperta approfittando delle giornate lunghe.

    Lo stress da rientro ha comunque il sopravvento su di noi? Una delle principali conseguenze dello stress, è che ci fa consumare risorse energetiche preziose per il nostro organismo, generando stati di spossatezza, stanchezza e irritabilità.

    Per uscire da questo circolo potrebbe, dunque, rivelarsi utile il supporto di un integratore alimentare pensato appositamente per favorire la produzione dell’energia a livello cellulare, incrementandone la disponibilità in tutte quelle condizioni in cui sia ridotta o nelle quali ce n’è maggiore bisogno (attività sportiva, stanchezza fisica, convalescenza, stress, ecc.)

    Carnifast è un integratore alimentare brevettato a base di elementi nutritivi chiave per la produzione di energia cellulare, quali la Propionil-L-carnitina, il Coenzima Q10, le Vitamina B2, B3 e B5, che sollecita le riserve energetiche e garantisce un maggiore stimolo psicofisico e una più elevata capacità di recupero e attività antiossidante, aumentando l’energia a disposizione e riducendo l’affaticamento.

    Giovani e meno giovani, uomini e donne, studenti e lavoratori, tutti possono trarre beneficio da Carnifast e dalla sua azione energetica rapida ed efficace.

    Settembre è il mese in cui tutto ricomincia…cerchiamo di affrontarlo con il sorriso, concentrandoci su pensieri positivi e nuovi obiettivi. Ripartire sarà più facile.

    www.carnifast.it

  • I benefici dell’attività fisica

    L’attività fisica svolta in modo regolare è foriera di molteplici risultati benefici sia sul corpo sia sulla mente, migliorando la forma e aiutando a ridurre il grasso addominale. È stato infine dimostrato che lo sport, se praticato senza eccessi e con estrema regolarità, può aiutare alla prevenzione dello stress e ad alleggerire i sintomi dell’ansia. Esso, oltre a migliorare la salute e a abbassare logorio e angustia, è d’ausilio nel rilasciare la tensione muscolare, agevolando nel contempo a riposarsi. La sua azione positiva si esercita sulla circolazione del sangue, sull’attività dei neuroni, sull’aumentato rilascio di endorfine, cioè su quei composti chimici di natura organica prodotti dal cervello, dotati di proprietà fisiologiche simili a quelle della morfina e dell’oppio, di tipo anestetico ed tonico. Oltre a questo l’attività fisica è foriera di molti altri benefici sulla salute della mente oltre a rientrare fra le abitudini efficaci per perdere peso in modo sano. Tutto ciò premesso, nel momento in cui decidi di fare del moto è bene che cominci da ciò che sei in grado di fare, evitando la voglia di eccedere. Puoi ottenere soddisfacimento anche da piccole conquiste, come muoversi per 30 minuti al giorno, per poi passare a obiettivi via via appena appena più elevati. Puoi preferire, dopo aver preso il giusto ritmo, di passare a un’attività un po’ più impegnativa come la corsa: il cammino verso il benessere. Il momento più complesso è iniziare, selezionare uno sport e partire; fatto ciò ci si trova già a buon punto. Il primo passo nella selezione di un’attività fisica consiste nell’identificare ciò che potrebbe piacerti di più. Per farlo basta che cerchi di pensare quale tipo di attività fisica potrebbe essere più conforme al tuo carattere. Potrebbero esserci alcune attività che non svolgeresti mai e altre che invece ti si mostrano come più naturali e gradevoli da fare. Non spaventarti mentre incontri degli ostacoli e delle avversità. Cerca invece di individuare tali impedimenti e di affrontarli nel modo migliore. A volte la soluzione migliore è fare un passo indietro e rivedere le proprie strategie. Non sentirti smisuratamente in colpa quando salti un esercizio per apatia o per altri motivi. In questi momenti devi considerare su ciò che hai raggiunto fino a quel punto, dando valore ai miglioramenti avuti e progettando nuovi modi per avanzare ulteriormente. Sgomentarsi non aiuta e molto spesso porta alla rinuncia. Pensa a tutti i progressi che hai fatto e non consentire che vadano perduti.