Categoria: Salute e Medicina

  • Comunità di recupero tossicodipendenza Narconon Gabbiano


    Comunità di recupero tossicodipendenza Narconon Gabbiano

    La comunità di recupero tossicodipendenza Narconon Gabbiano, da oltre 25 anni, è specializzata in un completo metodo di disintossicazione e riabilitazione dalla dipendenza dalle varie droghe in modo assolutamente naturale che, in modo specifico, consente di risolvere tutti gli aspetti implicati nell’uso di droga.

    Il metodo utilizzato è particolarmente efficace perchè non ricorre a farmaci, psicofarmaci o sostitutivi ma punta alla soluzione sia degli aspetti legati all’intossicazione fisica, conseguente all’uso di droga, e alle motivazioni di carattere psicologico che, in principio, l’hanno portata ad iniziare a fare uso di stupefacenti e che l’hanno resa tossicodipendente.

    Tenendo presente che l’uso di droga non è qualcosa che può essere generalizzato, la comunità di recupero tossicodipendenza Narconon Gabbiano prende in esame la particolarità di ogni singolo caso permettendo di ottenere dei risultati che consentiranno di venire fuori da questa condizione.

    Il primo passo per il recupero consiste nell’aiutare la persona a superare tutti gli eventuali sintomi, sia fisici che psicologici, dell’astinenza in modo assolutamente tollerabile grazie ad una continua assistenza specializzata e l’assunzione di vitamine e calmanti naturali (a base di calcio e magnesio).

    Successivamente, per mezzo di specifiche saune la persona va a eliminare dall’organismo tutti i residui di droga, e altre sostanze tossiche, in modo tale da consentire una notevole riduzione del desiderio di usare droga e di limitare il rischio di successive ricadute.

    Come ultima parte, la persona va a svolgere una serie di corsi e seminari sulla responsabilità e l’etica che le permetteranno di prendere piena coscienza del suo problema e di riorganizzare, in modo razionale e propositivo, tutta la sua vita, alla luce di un rinnovato senso morale.

    Per avere maggiori informazioni visita la comunità di recupero tossicodipendenza Narconon Gabbiano

  • Faccette in ceramica torino

    Cosa sono le faccette in ceramica? Le faccette in ceramica rappresentano delle piccole sagome che vengono, tramite un collante particolare, fissate sulla superficie del dente. Queste faccette vengono installate nel caso di alterazioni di colore e di piccoli difetti di forma.Possono davvero risolvere i problemi dentali? Si noterà che sono finti? E soprattutto, sono molto costose?

    Queste sono le domande che la maggior parte delle persone che hanno problemi ai denti, si pongono. Di grande importanza sono i materiali che il dottor Cannizzo utilizza. Infatti, grazie all’ottima qualità dei materiali utilizzati, i vostri denti non solo ritorneranno a spòendere ma saranno decisamente perfetti, tutti i vostri problemi verranno risolti rapidamente e, cosa ancor più importante, con dei piccoli accorgimenti dureranno nel tempo. Il prezzo dipende dal numero di faccette da installare, ma i suoi prezzi risultano i più bassi e i più competitivi in assoluto.

    Il dottor Cannizzo, tiene ai suoi clienti, e vuole che se ne vadino dal suo studio contenti, appagati e soddisfatti sempre al 100%. Quanto tempo occorrerà per installarle e per riprendere le normali abitudini? L’intervento non è invasivo, e non altera la struttura del dente. Inoltre, dura pochissimo. Dopo aver preso l’impronta, infatti, l’applicazione delle faccette verrà effettuata nel giro di un paio d’ore. Fin da subito potrete riprendere tranquillamente le vostre abitudini. Sorridere e parlare non rappresenteranno più un tabù per voi.

  • AIFA / Bendamustina da oggi anche ai pazienti con linfomi non-Hodgkin

    Da oggi l’utilizzo del farmaco antitumorale bendamustina può essere esteso anche ai pazienti con linfomi non-Hodkin indolenti e mantellari non ancora sottoposti a regimi chemioterapici. A dare l’ok è l’Agenzia Italiana del Farmaco che ha accolto positivamente la richiesta della Fondazione Italiana Linfomi di estendere le indicazioni terapeutiche della bendamustina. I linfomi non-Hodgkin sono al 6° posto tra i tumori più frequenti nel mondo occidentale.

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    Per combattere il linfoma non-Hodgkin, uno dei tumori più diffusi al mondo, oggi abbiamo un’arma in più. Dal 30 gennaio, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha notificato la possibilità di impiegare bendamustina per il trattamento di prima linea dei linfomi non-Hodgkin indolenti (che rappresentano il 50% dei linfomi non-Hodgkin) e mantellari, in quest’ultimo caso nei pazienti di età uguale o superiore ai 65 anni.

    All’origine della decisione di AIFA, la richiesta di ampliamento delle indicazioni del farmaco avanzata nel Marzo 2012 dalla Fondazione Italiana Linfomi (FIL), in accordo con la Legge 648/96, e i dati incoraggianti emersi da uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet che evidenziava, nei pazienti trattati con bendamustina e rituximab, un significativoaumento della sopravvivenza, ridotti effetti collaterali e assenza di alopecia.

    Bendamustina – un agente anti-neoplastico contraddistinto da un doppio meccanismo d’azione, antimetabolita e alchilante – poteva finora essere impiegato nel trattamento dei linfomi non-Hodgkin indolenti solo nelle linee successive alla prima, in monoterapia o in associazione, nei pazienti ricaduti dopo terapia standard con CHOP-R (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina, prednisone più rituximab).

    “Le evidenze cliniche disponibili a marzo 2012 evidenziavano già che l’associazione bendamustina-rituximab (B-R) poteva rappresentare un’importante opzione di trattamento di prima linea per tutti i pazienti con linfomi indolenti e mantellari”, spiega Pier Luigi Zinzani, Presidente Fondazione Italiana Linfomi (FIL) e Professore Associato presso l’Istituto di Ematologia e Oncologia Medica L. e A. Seràgnoli dell’Università di Bologna.“Successivamente, i risultati dell’ampio studio pubblicato su Lancet hanno dimostrato che la combinazione bendamustina e rituximab, nei pazienti con linfoma non-Hodgkin indolente e mantellare, raddoppia la sopravvivenza libera da progressione di malattia, rispetto al trattamento standard CHOP-R, indipendentemente dall’età. Il regime terapeutico con B-R ha inoltre determinato una percentuale di risposta completa superiore a quella ottenuta da CHOP-R”.

    Fondazione Italiana Linfomi

    I farmaci chemioterapici impiegati per contrastare i tumori del sangue sono spesso aggressivi e potenzialmente tossici per l’organismo, con pesanti effetti collaterali soprattutto nei soggetti più fragili, come gli anziani. Per offrire una speranza di cura anche ai pazienti che non risultano candidabili o non rispondono ai trattamenti tradizionali, è dunque fondamentale poter disporre di terapie efficaci e, al tempo stesso, ben tollerate: “Sotto il profilo della tollerabilità – commentaPier Luigi Zinzani il trattamento con bendamustina e rituximab ha fatto rilevare, rispetto a CHOP-R, l’assenza di cardiotossicità, minori eventi avversi sia di natura ematologica, come la neutropenia, sia non ematologici, come le infezioni, le neuropatie periferiche, nausea e perdita di capelli”.

    La comunità onco-ematologica avvertiva la necessità di terapie alternative ai regimi chemioterapici esistenti, spesso accompagnati da eventi avversi a carico dell’organismo”,conclude il professor Zinzani. La Fondazione Italiana Linfomi ripone molte aspettative in bendamustina e il riconoscimento dei vantaggi da parte delle Autorità Regolatorie si traduce oggi nella possibilità di utilizzare il chemioterapico anche in prima linea, offrendo vantaggi tangibili ai pazienti che ogni giorno combattono queste gravi malattie ematologiche”.

    Il linfoma non-Hodgkin fa registrare in Italia oltre 10.000 nuove diagnosi all’anno e costituisce il tumore ematologico più diffuso. La sua incidenza è andata crescendo negli ultimi 30 anni, soprattutto tra i soggetti in età avanzata.

    FONTE: Quotidiano Sanità

  • ProtiVit®, una dieta per amica

    La Dieta ProtiVit®, (dal greco Prothos che significa primo e dal latino vita) ha come proprio concetto base, la vita prima di tutto e nasce dall’esperienza pluriennale sul campo di Inter-Med, schierata da molti anni nella lotta contro il sovrappeso e a favore di una corretta alimentazione come primario strumento di benessere per il nostro corpo.

    Questa dieta infatti non comprende solo un piano alimentare con il quale si ottiene il peso desiderato, ma promuove anche una (ri)educazione alimentare secondo i principi che stanno alla base della salute, della longevità e della qualità della vita.

    Il metodo della Dieta ProtiVit®, si fonda sull’assunzione di un regime alimentare a basso apporto calorico giornaliero, supportato dall’utilizzo di snack e sostitutivi pasto pensati da ProtiVit®, per rispondere alle esigenze di vita di ognuno di noi, con l’obiettivo di soddisfare l’apporto energetico necessario affinché l’organismo sia sano e in salute. Gli alti standard qualitativi nella selezione delle materie prime e nella loro produzione fanno dei prodotti ProtiVit®, la chiave per avviare nel corpo i processi biochimici volti allo scioglimento del tessuto adiposo, assicurando una perdita di peso controllata e prevenendo danni all’elasticità della pelle.

    La Dieta ProtiVit®, applicabile a tutte le fasce d’età a partire dai 14 anni, è una dieta non proteica che segue il percorso di alimentazione mediterraneo classico, offrendo ai suoi fruitori varietà di pietanze e di abbinamenti culinari che, accoppiati tra loro, consentono svariate combinazioni tanto da far guadagnare alla dieta l’appellativo di “dieta puzzle”.

    I suoi punti di forza sono la sensazione di sazietà, ma soprattutto la protezione dei tessuti elastici, dei muscoli, del sistema immunitario, ormonale ed enzimatico; se seguita con costanza e precisione questa dieta non prevede il supporto professionale di un medico ed è totalmente gestibile in piena autonomia.

    ProtiVit®, propone 5 semplici e pratici piani alimentari studiati per far fronte alle esigenze del vivere quotidiano:

    il piano Junior, pensato per rispondere ai bisogni degli adolescenti, il piano Wellness, ideato per chi ama prendersi cura del proprio corpo, il piano Sport&Fitness, rivolto a coloro che praticano regolarmente attività fisica, il piano Business, creato ad hoc per chi conduce una vita frenetica e impegnativa ed infine il piano Senior, rivolto alle fasce d’età più avanzate, in grado di regolarizzare il peso corporeo e di mantenere alta la carica energetica.

    La Dieta ProtiVit®, per i suoi contenuti e per come si articola, è un’opzione dietetica non proteica, che ci aiuta a stabilire un’alimentazione sana e abitudini alimentari corrette. Una volta terminata la fase intensiva della durata di 4 mesi circa, ProtiVit®, prevede una fase di mantenimento che prende in considerazione lo stato di salute, l’attività lavorativa svolta e l’attività fisica praticata, fornendo un’ampia scelta di prodotti in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza o gusto.

    Per maggiori informazioni e per l’invio del piano alimentare consulta il nostro sito ufficiale:

    www.intermeditalia.com

  • La chirurgia estetica e i nuovi trend spiegati da Marco Castelli

    “Non serve essere giovane se non si è bella, né essere bella se non si è giovane” scriveva François de La Rochefoucauld, nel 1678. Una massima antica, ma allo stesso attuale. Essere belle e giovani è infatti uno dei desideri più comuni tra le donne italiane, sempre più esigenti in tema di bellezza e sempre più desiderose di migliorare il loro corpo, per renderlo più attraente e tonico. Non a caso, negli ultimi anni, nonostante le difficoltà economiche scaturite dalla crisi, in Italia si è registrato un incremento sensibile di richieste di chirurgia estetica. E a desiderare il ritocchino sono donne di tutte le età e di ogni condizione sociale.

    Secondo un’indagine svolta dall’Associazione Donne e Qualità della Vita, le italiane che divorziano ricorrono immediatamente al ritocco estetico, specie quando escono da situazioni matrimoniali difficili, per tagliare definitivamente con il passato e segnare così l’inizio di un nuovo percorso. Il 30% delle intervistate (su un totale di 240 donne di età compresa tra i 30 ed i 55 anni) ha affermato di usare l’assegno di mantenimento del coniuge per sottoporsi a qualche ritocco di chirurgia estetica e migliorare così il proprio aspetto. Ma a richiedere interventi di bellezza sono donne di tutte le età, come conferma una recente ricerca commissionata da Galderma a TNS-Sofres. In Europa, secondo lo studio, il 7,6 % delle donne ricorre alla medicina estetica e a regolari trattamenti di bellezza. L’Italia è al terzo posto in Europa, con una percentuale del 10,4, dopo la Polonia (12,9%) e la Spagna (10,8%). Segue il Regno Unito (5,5%), la Germania e la Francia, rispettivamente con 4,6% e 4,2%. Per le donne italiane la bellezza e la giovinezza sono diventati dei veri e propri valori sociali, sui quali vale la pena investire denaro, tempo ed energie.

    A confermare il quadro generale, e in particolare i nuovi trend, è il Dottor Marco Castelli, medico chirurgo specialista in chirurgia plastica ed estetica, e titolare di quattro centri di chirurgia estetica in Italia e Svizzera.
    “Generalmente il paziente tipo è donna, di età media tra i 35-55 anni, molto aggiornata sulle ultime tecniche di chirurgia plastica. Ma recentemente stiamo assistendo anche ad un aumento della medicina estetica al maschile”.

    Quali sono le tre operazioni chirurgiche più richieste in Italia e in Svizzera?
    “Esistono delle differenza tra i due paesi; in Italia i tre interventi più gettonati sono la mastoplastica additiva per aumentare il seno, la blefaroplastica per ringiovanire palpebre ed occhi e la rinoplastica per rimodellare il naso. In Svizzera invece si evidenzia una maggiore richiesta della mastopessi, per ridare tono e vigore al seno, del lifting del volto e della liposuzione per eliminare il grasso corporeo”.

    Quali sono le motivazioni più frequenti che spingono le sue pazienti a chiederle un intervento al seno?
    “Il seno rappresenta simbolicamente la femminilità e la maternità. Un seno sfiorito – a causa di dimagrimenti eccessivi, gravidanze ed invecchiamento o un seno disarmonico a causa di difetti costituzionali – può ritrovare il suo naturale splendore grazie alla chirurgia plastica”.

    Qual è la fascia di prezzo per un intervento al seno?
    “Ci sono naturalmente delle differenze sensibili di prezzo, che possono variare a seconda del tipo di intervento richiesto. Indicativamente, una mastoplastica ha un costo che va da 7000 a 8000 euro, ovvero 8500 a 10000 franchi svizzeri”.

    Quali sono i requisiti più importanti per potersi sottoporre ad un intervento di chirurgia estetica? E in quali casi invece lo sconsiglia?

    “Sicuramente le condizioni fisiche e di salute devono essere perfette, anche perché si tratta di interventi voluttuari. Durante le visite preliminari viene sempre effettuata una valutazione psicologica, per poter analizzare in modo corretto tutte le motivazioni che spingono il paziente a richiedere un intervento estetico. La chirurgia di questo tipo è invece da evitare quando non si hanno le giuste motivazioni, e quando gli standard e gli obiettivi che il paziente si prefigge sono oggettivamente impossibili da raggiungere”.

    Ci sono dei periodi dell’anno, o delle stagioni particolari, in cui è preferibile operarsi e altri momenti in cui è opportuno rinviare?
    “E’ consigliabile evitare di sottoporsi ad interventi di chirurgia plastica durante i mesi più caldi dell’anno, perché si possono manifestare maggiori disagi nel corso del periodo postoperatorio e perché, in ogni caso, è sconsigliabile un’eccessiva esposizione al sole della parte trattata chirurgicamente”.

    Qual è la differenza tra la chirurgia e la medicina estetica?
    “Chirurgia e medicina estetica sono due procedure diverse, che portano al perseguimento di obiettivi simili, anche se le tecniche utilizzate sono decisamente differenti. La chirurgia estetica richiede una specializzazione universitaria post laurea e delle competenze professionali più approfondite rispetto alla medicina estetica. In Italia, purtroppo, per esercitare la medicina estetica è sufficiente essere in possesso di una laurea in medicina e chirurgia generica. Pertanto, in teoria, qualunque medico potrebbe praticare tale forma di medicina. In Svizzera invece, è obbligatorio essere in possesso di una laurea in medicina e chirurgia, con specializzazione in chirurgia plastica o dermatologia”.

    Quali sono le soluzioni di medicina estetica più richieste?
    “Oggi i trattamenti di medicina estetica maggiormente richiesti sono il filler con acido ialuronico, per ringiovanire il volto, la tossina botulinica, per spianare le rughe nella zona della fronte, e la biorivitalizzazione per donare turgore al volto ed al collo in toto”.

    In conclusione, quindi, sebbene la chirurgia estetica sia diventata ormai un trend inarrestabile, è opportuno rivolgersi sempre ad un chirurgo specializzato e con esperienza, che sappia fornire consigli utili non solo dal punto di vista medico, ma anche da quello psicologico.

  • Centro disintossicazione per tossicodipendenti

    Rivolgersi ad un centro disintossicazione per tossicodipendenti vuol dire che si sta vivendo una situazione che sta sfuggendo dal proprio controllo e, di conseguenza, ci si rende conto della necessità di ricevere un aiuto appropriato.

    Il motivo di una scelta del genere risiede nell’incapacità di capire come fare per smettere di usare droga, visto che i precedenti tentativi non sono andati a buon fine, soprattutto se fatti in modo autonomo.

    Quello che, invece, una persona si aspetta di ottenere da un programma di recupero svolto in un centro disintossicazione per tossicodipendenti è di riuscire a risolvere tutto quello che l’ha portata in questa condizione e anche che cosa le sta impedendo di venirne definitivamente a capo.

    Tra le varie soluzioni attualmente conosciute, che sono rappresentate dalle classiche comunità lavorative o dalle varie cliniche ad indirizzo medico, ne esiste una che si distingue per il tipo di approccio che mette in atto.

    Si tratta del centro disintossicazione per tossicodipendenti Narconon Il Gabbiano che, da oltre 25 anni, offre un completo percorso di riabilitazione psicofisica in grado di intervenire su tutti gli aspetti responsabili dell’uso di droga e della successiva dipendenza, in modo assolutamente naturale.

    Il motivo fondamentale per cui non vengono somministrati trattamenti farmacologici o sostitutivi è quello di non voler aiutare una persona a liberarsi da una dipendenza e farne insorgere un’altra ma, al contrario, permetterle di eliminare dalla sua vita qualunque sostanza e renderla totalmente libera di gestire la propria esistenza.

    Questo centro disintossicazione per tossicodipendenti affronta, in un primo momento, la componente fisica dell’uso di droga aiutando la persona a superare tutti i sintomi, fisici e psicologici, dell’astinenza da droga grazie all’assunzione di vitamine e calmanti naturali (a base di calcio e magnesio), uniti ad una continua assistenza da parte di personale specializzato nel superamento di questi primi giorni.

    Dopodichè, vengono fatte delle specifiche saune disintossicanti che permettono, insieme ad un’adeguata attività fisica, la completa eliminazione dall’organismo di tutti i residui di droga accumulati e la conseguente riduzione del desiderio di farne nuovamente uso.

    Infine, la persona svolge una serie di corsi teorico-pratici finalizzati all’individuazione e alla risoluzione di ciò che l’ha portata ad usare droga per la prima volta e che, col tempo, l’hanno legata all’uso di una certa sostanza.

    In tal modo, la persona che porta a compimento questo programma, uscirà del tutto rinnovata sia nel carattere che nei valori di vita e avrà riconquistato quel senso di responsabilità che le permetterà di portare avanti ogni suo proposito e di creare i presupposti per un nuovo percorso di vita.

    Per avere maggiori informazioni visita il centro disintossicazione per tossicodipendenti

  • WWW.ROMA4YOU.NET – L’ASSISTENZA SANITARIA 7 GIORNI SU 7, H 24

    Vivere oppure visitare una città – a maggior ragione una capitale come Roma – comporta l’esigenza di godere di una copertura sanitaria professionale ed efficiente attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 (anche a domicilio). Un’esigenza, tanto dei residenti quanto dei turisti, che Roma4You è in grado di soddisfare mediante una serie di servizi disponibili in tutto il Lazio. Per usufruirne è sufficiente collegarsi al portale web di Roma4You – tradotto anche in due lingue straniere (inglese e russo), è ugualmente consultabile attraverso una App gratuita per tablet o smartphone, funzionante sia su IOS che su Android, con navigazione offline – ed accedere alla categoria Sanità. Da qui l’utente ha l’opportunità di visionare le schede personalizzate di una serie di professionisti del settore aderenti al circuito di Roma4You (dunque selezionati e altamente profilati) che possono essere contattati, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, componendo via telefono o via Skype il numero 06.83084618. “Un numero, questo, al quale risponde un medico che parla correttamente l’italiano, l’inglese, il russo e il rumeno”, spiega Flavio Mistretta, Project Manager di Roma4You. E aggiunge: “Ciò significa che l’utente può ricevere assistenza – ad esempio un’ambulanza al proprio domicilio, nella tarda serata di domenica – in qualsiasi centro del Lazio egli si trovi. Tutto con un semplice click dalla App Roma4You, risparmiando anche sulla tariffa applicata grazie alla Roma4You Card (la carta sconti a durata illimitata che permette di avere convenzioni e vantaggi esclusivi presso tutte le attività aderenti al circuito Roma4you, ordinabile anche online sul nostro sito)”. Dalla guardia medica all’infermiere, dal fisioterapista al fisiatra all’ortopedico, dal pediatra al ginecologo fino all’ambulanza – solo per citare alcuni servizi – la categoria Sanità di Roma4You racchiude davvero il meglio dei professionisti presenti a Roma e nel Lazio.

  • Stamina: Vannoni a giudizio per tentata truffa

    Davide Vannoni è stato rinviato a giudizio nel processo per la tentata truffa alla Regione Piemonte. Lo ha deciso il gup di Torino, Luca Del Colle. Il legale del presidente di Stamina Foundation, Roberto Piacentino, aveva chiesto la prescrizione del reato o, in alternativa, l’assoluzione. La vicenda è quella relativa alla richiesta alla Regione Piemonte di un finanziamento di 500 mila euro, prima concesso e poi revocato, per un laboratorio sulle cellule staminali.

    Vannoni non si era presentato all’udienza perché, come ha spiegato il suo avvocato, Roberto Piacentino, si trattava di una “udienza tecnica”.

    “Speravo che la vicenda si risolvesse già oggi, vuol dire che dimostreremo in dibattimento la mia innocenza. Sono assolutamente sereno” il primo commento all’ANSA del presidente di Stamina. “Non sono io a dire che non ho commesso il reato – aggiunge Vannoni – a parlare sono i documenti e li porteremo in dibattimento”.

    Il processo è stato fissato per il 3 aprile.

    Fonte Articolo

  • Ecco i 7 segreti per una dieta dimagrante di successo

    Come forse saprai, non alimentarsi con i nutrienti giusti può influire sul funzionamento del tuo corpo. Mangiare sano è importante per dimagrire, ma a volte non si hanno le informazioni corrette per farlo.

    Qui di seguito troverai qualche informazione per una sana alimentazione.

    1. Non allenarsi a stomaco vuoto.

    Se il tuo stomaco brontola sta cercando di dirti qualcosa. Se non lo ascolti, costringi il tuo corpo a funzionare senza alcun combustibile. Prima di fare qualsiasi attività fisica, mangia sempre uno spuntino leggero come una mela o come uno snack proteico equilibrato.

    2. Usare snack sani.

    Frutta e verdura sono pieni di vitamine, minerali, acqua e fibre e quindi sono ottimi snack che possiamo alternare a barrette proteiche equilibrate e di alta qualità.

    3. Mai saltare la colazione.

    Saltare la colazione non è mai una buona idea. Il tuo corpo ha bisogno di carburante il più presto possibile e senza fare colazione sarai affamato per tutto il giorno.

    4. Non eliminare totalmente i carboidrati.

    Il tuo corpo ha bisogno di carboidrati quindi non eliminarli mai completamente. Ricorda che la tua dieta deve essere equilibrata e questo significa assumere la giusta quantità di tutti i nutrienti. Un coach del benessere potrà insegnarti come fare a nutrirti in modo equilibrato per controllare il peso e per migliorare il tuo benessere e potrà consigliarti gli integratori alimentari più adatti a te.

    5. Non puoi mangiare tutto ciò che vedi.

    Fare esercizio fisico non ti permette di mangiare tutto quello che vuoi. Tutti hanno bisogno delle stesse sostanze nutritive, che si esercitino o meno, perciò un’alimentazione equilibrata è importante per tutti.

    6. Non ridurre troppo le calorie

    Anche se fare una dieta dimagrante comporta una riduzione calorica, non è il caso di strafare perchè perdere peso troppo in fretta non è mai sicuro. Meglio dimagrire lentamente e in modo costante. Assicurati sempre di assumere abbastanza calorie per far funzionare il tuo corpo senza problemi.

    7. Evita bibite e alcolici.

    Acqua, latte di soia o di riso e succo di frutta fatto in casa, sono le migliori bevande da bere per le persone attive. Bevi spesso senza aspettare di avere sete perchè quando arriva la sete il tuo corpo ha già iniziato a disidratarsi.

    Cambiare il modo di mangiare è un grande passo verso una sana alimentazione che influenzerà il buon funzionamento del tuo corpo. Più mangi sano e meglio ti sentirai. Non importa quanti anni hai, mangiare sano è qualcosa che migliorerà comunque il tuo benessere.