Categoria: Salute e Medicina

  • EnelCuore finanzia la teleassistenza per gli anziani

    Fondazione per il Sud ha individuato alcuni c.d. Progetti Esemplari, ovvero iniziative che per contenuto innovativo, rappresentatività delle partnership coinvolte, impatto e rilevanza territoriale possano divenire modelli di riferimento per favorire l’infrastrutturazione sociale nel Mezzogiorno.

    Trai i progetti individuati da Fondazione per il Sud, EnelCuore ha deciso di sostenere tre iniziative , rispettivamente nelle città di Napoli, di Bari e di Reggio Calabria.

    Tutti i progetti sono finalizzati, sia pure con attività differenziate, ad allargare il quadro dei servizi di assistenza domiciliare offerti agli anziani .

    In particolare il progetto, elaborato da Sanitelgest, che diverrà operativo in Calabria , concerne l’attivazione di un servizio di telesoccorso, teleassistenza e telecontrollo mediante rivolto ad anziani in condizioni di non autosufficienza e di disagio anche economico.

    Bagnara Calabra, Fiumara, Palmi, Mormanno, Rizziconi, San Roberto, Sant’Alessio in Aspromonte, sono i comuni interessati dall’iniziativa si trovano nelle provincie di Reggio Calabria e Cosenza, si tratta di piccoli centri nei quali l’invecchiamento progressivo della popolazione ed il calo demografico pone seri problemi sotto il profilo socio-sanitario.

    EnelCuore, finanziando TeleSanitel vuole rimuovere o le situazioni di isolamento in cui si vengono a trovare, soprattutto, le persone anziane, per di più in condizioni di disagio economico, stimolando la creazione di reti di sostegno e mutuo-aiuto.

    Dopo questa prima fase, i servizi di teleassistenza, telecontrollo, e telesoccorso, saranno integrati sia da interventi ricreativi e di assistenza domiciliare, erogati dalle Associazioni di Volontariato locali, che da un Centro di Ascolto rivolto ai familiari degli anziani coinvolti nel progetto.

    “Telesanitel” sarà presentato alla stampa nel corso di una conferenza che si terrà a Reggio Calabria alla presenza di Attilio Tucci, Assessore alle Politiche Sociali della provincia di Reggio Calabria, di EnelCuore, di Sergio Righetti, Direttore della Fondazione per il Sud , e dei sindaci dei comuni coinvolti nel progetto.

  • RICERCA DI BASE E CLINICA: ALT – ONLUS FINANZIA STUDI SULLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI DA TROMBOSI

    Milano, 23 febbraio 2010 – ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari, Onlus ha messo a disposizione un finanziamento destinato a un progetto di ricerca sulla Trombosi.

    ALT – Onlus è la prima e unica associazione in Italia che si batte per sconfiggere la Trombosi, causa di malattie cardiovascolari ad alto impatto sociale quali Infarto del miocardio, Ictus cerebrale, Embolia polmonare, Trombosi venose e arteriose. Sin dalla sua nascita, nel 1987, finanzia progetti di ricerca scientifica multidisciplinare, soprattutto a sostegno di giovani ricercatori.

    Il 2010 è l’anno della lotta alla Trombosi. E’ una sfida lanciata da ALT – Onlus che con l’occasione ha stanziato 150.000 euro al finanziamento di un progetto di ricerca interdisciplinare sulle malattie cardiovascolari da Trombosi.

    Il Comitato Scientifico dell’Associazione, composto da personalità di riconosciuta competenza e fama internazionale nel campo della fisiopatologia della Trombosi e delle malattie che essa provoca, avrà il compito di selezionare e premiare il progetto più valido fra quelli che si candideranno.

    I progetti possono essere presentati da ricercatori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato con SSN/Enti di ricerca o non ancora strutturati in SSN/Enti di ricerca. I progetti devono avere un piano di sviluppo massimo di 3 anni e verranno finanziati su base annuale.

    Il progetto candidato dovrà rispettare le caratteristiche riportate in dettaglio nel bando (www.trombosi.org), in particolare verranno considerate come preferenziali:

    1a. la natura interdisciplinare del progetto;

    1b. la partecipazione di più centri di ricerca a livello nazionale e/o internazionale;

    1c. i meccanismi e l’impatto della Trombosi nel genere femminile.

    Le linee di ricerca sono le seguenti:

    RICERCA DI BASE

    A. Ricerche di biochimica molecolare e genetica medica nel campo delle malattie cardiovascolari da Trombosi.

    RICERCA CLINICA

    B. Ricerche sull’epidemiologia della Trombosi in Italia rispetto ai Paesi Europei ed Extraeuropei.

    C. Ricerche su diagnosi, profilassi / terapia delle malattie cardiovascolari da Trombosi.

    Tali temi sono indicativi di indirizzi di ricerca di particolare attualità e pertinenza agli scopi istituzionali dell’Associazione e non debbono, quindi, considerarsi esclusivi.

    La data di scadenza per la presentazione dei progetti è il 30 aprile 2010. La versione completa del bando e i moduli per la domanda di partecipazione sono disponibili sul sito di ALT – Onlus www.trombosi.org.

    Le malattie cardiovascolari da Trombosi sono la prima causa di morte, di disabilità e di ridotta qualità di vita in tutti i Paesi del mondo, inclusi i Paesi emergenti nei quali il loro impatto cresce di giorno in giorno: colpiscono il doppio dei tumori, ma potrebbero essere evitate in un caso su tre.

    Ogni anno in Italia colpiscono 600 mila persone e sono responsabili del 44% di tutti i decessi.*

    La prevenzione delle malattie da Trombosi potrebbe essere straordinariamente efficace ed evitare almeno 200.000 casi all’anno: l’equivalente di una intera città.

    La prevenzione si basa sull’identificazione e sul controllo dei fattori di rischio, in particolare quelli legati allo stile di vita: ma anche e soprattutto sui risultati della ricerca scientifica, che ha identificato negli ultimi anni alcune mutazioni genetiche che predispongono alla Trombosi.

    La ricerca nel campo della Trombosi è stata molto fertile negli ultimi quindici anni, soprattutto in Italia, e ha chiarito molti dei meccanismi responsabili delle malattie cardiovascolari. La scoperta precoce di una predisposizione ereditata dai genitori permette di intervenire presto e con maggiore motivazione sui fattori di rischio che aumentano la probabilità di una malattia cardiovascolare in età adulta.

    «Gli scienziati italiani – spiega la dott.ssa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT Onlus – sono fra i migliori al mondo nel campo della ricerca sui meccanismi che provocano Trombosi, ma non sono adeguatamente sostenuti da contributi finanziari congrui e protratti nel tempo».

    Per questo ALT – Onlus si impegna a sostenere progetti scientifici concreti e interdisciplinari.

    Per ulteriori informazioni:

    ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus

    Viola Dapiaggi – Responsabile Ufficio Stampa

    Via Ludovico da Viadana, 5 – 20122 Milano

    Tel. 02 58.32.50.28 – Fax 02 58.31.58.56

    e-mail [email protected]www.trombosi.org

    ALT – Onlus è un’associazione libera indipendente e senza fini di lucro che dal 1987 è impegnata nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi e nel sostegno alla ricerca scientifica interdisciplinare.

    ALT – Onlus realizza sul territorio nazionale campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari da Trombosi e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina; ALT – Onlus sostiene finanziariamente la specializzazione di giovani medici e i progetti di ricerca di giovani scienziati in questo campo.

    Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN – European Heart Network.

    * Dati Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

  • Propulsione di Ossigeno per Rigenerare il Tessuto Epidermico

    Rigenerare la pelle è possibile grazie all’azione combinata dell’ossigeno puro con il massaggio del tessuto connettivo grazie alla percussione delle microsfere di vetro.
    I risultati che si ottengono sono stupefacenti: si possono ridurre le cicatrici, la cellulite, le rughe, ottenere una tonificazione del corpo.

    L’effetto lifting è reale ed apprezzabile senza nessuna ripercussione sulla salute e la propria vita quotidiana.

    Tachipercussione ossigenata
    L’ossigeno puro viene infuso nella superficie cutanea mentre un sistema di microsfere di vetro esegue un gentile ma progressivo picchiettamento. Chi si sottopone con buona regolarità a questo trattamento vede alleviarsi i segni dell’età e rileva una buona stimolazione del metabolismo cellulare.

    Propulsione di ossigeno e trasferimento di principi attivi
    La propulsione di ossigeno pulsata trasferisce ossigeno puro a pressione dosata e controllata negli spazi intercellulari. Questa tecnica consente di infondere negli strati più profondi del derma i principi attivi della straordinaria linea cosmetica appositamente formulata da Clamys Pharma.

    Vacuum e massaggio connettivale
    Il massaggio connettivale comporta una manipolazione approfondita del tessuto. Se eseguito con maestria, è un vero e proprio dono per la pelle. Oxy Megastation lo realizza tramite due differenti testine dedicate ora al corpo, ora al viso.

    Il massaggio corpo coadiuva la riduzione di cellulite, tossine e ritenzione idrica stimolando la circolazione sanguigna e linfatica. Il massaggio viso rivitalizza le cellule responsabili della produzione di fibrina, elastina, collagene e glicosaminoglicani. Il risultato è un viso meno stanco, rassodato, fresco, luminoso.

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  • Prodotti senza glutine: la torta al limone Piaceri Mediterranei

    Piaceri Mediterranei offre ai celiaci un’ampia e variegata gamma di prodotti senza glutine che tipicamente rientrano nel modello alimentare mediterraneo, capace di coniugare un corretto mix di principi nutritivi al piacere della buona tavola. La torta al limone Piaceri Mediterranei è unica nel suo genere nei prodotti senza glutine ad oggi a disposizione e nella sua pratica confezione da 300 gr è ideale tanto per la colazione quanto per il tè, come dolce da fine pasto e come momento di festa. Gli ingredienti: uova, olio di girasole, farina di riso, zucchero, amido di patate, destrosio, glicerolo (stabilizzante), sciroppo di glucosio, amido di riso, inulina (fibra dietetica), gomma di guar (addensante), lecitina di colza (emulsionante), bicarbonato di sodio e fosfato di calcio (agenti lievitanti), sale, olio essenziale di limone (0,11%), antiossidante (acido ascorbico). L’opinione della dietista (tutti i prodotti senza glutine Piaceri Mediterrani sono frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo in stretto contatto con gli esperti del settore, tra cui anche un nutrizionista che ne valuta le caratteristiche e le proprietà nutritive): la fonte proteica è l’uovo intero che garantisce qualità e contenuto proteico nel prodotto finito mediamente più elevato di molti altri prodotti senza glutine del commercio. Va sottolineato come può essere difficile, nei prodotti gluten free, ottenere apporti proteici in linea con quelli presenti in analoghi prodotti con glutine. La fonte dei grassi è l’olio di semi di girasole che contiene una percentuale molto elevata di grassi polinsaturi, in particolare l’acido linoleico (fino al 75%), e una notevole quantità di vitamina E. La scelta dell’olio essenziale di limone, prodotto dalle proprietà disinfettanti molto usato in erboristeria e aromaterapia, ha consentito di ottenere un prodotto fresco e fragrante.

  • Igiene e disinfezione mani

    L’igiene e la disinfezione delle mani rappresenta una delle più diffuse ed efficaci tecniche su cui si basa la moderna prevenzione delle infezioni, una pratica consigliata e fortemente sostenuta in tutto il mondo dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per prevenire epidemie, contagi e in generale la diffusione di virus, batteri e funghi. Sono le mani infatti, in molti casi, il maggiore veicolo di diffusione di patogeni per l’uomo e su di esse è possibile rinvenire due tipi di flora batterica: – la flora residente, formata da microrganismi che vivono nello strato cutaneo denominato strato corneo; questi raramente causano infezione, proteggono la cute dalla colonizzazione di germi patogeni e per la loro rimozione (seppur parziale) è necessario ricorrere all’uso di specifici prodotti antisettici; – la flora transitoria, formata da microrganismi che generalmente sono rinvenuti sullo strato cutaneo più superficiale; si depositano sulle mani dopo contatti con oggetti o materiale contaminato ed in particolari condizioni provocano infezioni più o meno gravi. Questi germi sono rimossi tramite un’accurata frizione delle mani con acqua e sapone e/o soluzioni antisettiche. È nella flora cutanea transitoria quindi che si ritrovano la maggior parte degli agenti patogeni ed è per questo che una corretta prevenzione dalle infezioni deve prevedere l’igiene e la disinfezione delle mani attraverso: – il lavaggio accurato delle mani dopo ogni contatto in ambiente affollato così come prima e dopo i pasti e l’utilizzo dei servizi igienici (soprattutto pubblici); – l’impiego di un opportuno gel antisettico (quando non si ha disponibile acqua e sapone) che sia registrato presso il Ministero della Salute come Presidio Medico-Chirurgico (P.M.C.) e non come semplice cosmetico (questi ultimi infatti non offrono garanzie per quanto riguarda l’effetto di igiene e disinfezione sulle mani); – il mantenimento della cute delle mani integra (proteggendo eventuali ferite o escoriazioni). Concludendo, una corretta igiene della mani, anche con un idoneo prodotto registrato presso il Ministero della Salute (come P.M.C.), aiuta nella prevenzione delle infezioni e quindi, in generale, è un eccellente alleata nel combattere la diffusione di virus, batteri e funghi patogeni per l’uomo.

  • Integratore di vitamina: perché è così necessario?

    Perché oggi si parla tanto di integratori di vitamina? Sono veramente necessari? E quando bisogna farne uso? Innanzitutto va detto che nelle società moderne si sono sviluppati dei comportamenti nutrizionali e delle abitudini alimentari diverse dal passato e che possono condurre a delle carenze di vitamine. E le cause principali possono essere così riassunte: – diete sbilanciate (diete ipocaloriche, diete vegetariane) che comportano carenze vitaminiche – l‘uso di preparati industriali e di sistemi di cottura sofisticati che porta alla diminuzione dell‘assunzione vitaminica con la dieta – un’alimentazione ipercalorica che può portare all‘accumulo di vitamine liposolubili e a carenza di vitamine idrosolubili Ed è per queste ragioni dunque che l’apporto di vitamine va monitorato diagnosticandone opportunamente i sintomi con in primis il proprio medico per verificare se la carenza di vitamina sia determinata da una specifica patologia (ed individuarne quanto prima una cura) oppure da una dieta non equilibrata sulla base delle esigenze del proprio organismo. I casi che possono quindi richiedere l’utilizzo di un integratore di vitamina sono tanti, ma, per capire l’importanza del quando e del perché utilizzare un integratore, prendiamo come esempio il caso molto diffuso dell’integrazione di vitamine nel neonato e nel lattante, cruciale perché accompagna le prime decisive fasi di crescita del bambino Nel caso specifico la carenza di vitamine riguarda la vitamina D (una mamma su tre e un neonato su due soffrono di deficienza di vitamina D al momento della nascita, fonte Boston Medical Center). La vitamina D fa parte di quel gruppo di sostanze nutritive che sostengono la crescita e la salute delle ossa. La sua funzione è soprattutto quella di promuovere la mineralizzazione delle ossa. Essa aiuta a sintetizzare quegli enzimi presenti nelle mucose preposti al trasporto attivo del calcio disponibile. Il contenuto di vitamina D nel latte materno è approssimativamente di 20 UI/L, al di sotto quindi del fabbisogno giornaliero raccomandato di 400 UI considerato necessario per mantenere nella normalità l’omeostasi calcica e lo sviluppo osseo del lattante (Greer F.R.: Do breastfed infants need supplemental vitamins? Pediatr. Clin. North Am. 48(2), 415-423, 2001). Ecco dunque entrare necessariamente in soccorso l’utilizzo di un integratore di vitamina che, assunto in accordo con le indicazioni fornite dal pediatra, riequilibra l’apporto di vitamina D (esistono in questo senso sul mercato anche prodotti in gocce che permettono la solubilizzazione della vitamina in acqua o latte senza alterarne il sapore e l’odore, avendo i lattanti un gusto e un olfatto particolarmente sviluppato).

  • La manipolazione di chemioterapici antiblastici

    Studi clinici dimostrano che i citostatici hanno un’alta incidenza d’effetti collaterali. Possono esercitare azione carcinogena, mutagena, irritante, vescicante e sono possibili, inoltre, reazioni di tipo allergico. Da ciò va opportunamente valutato il potenziale rischio per il personale addetto alla manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici. Sono farmaci pericolosi anche in piccole quantità e, attualmente, non è possibile determinare la soglia minima di rischio nel luogo di lavoro. L’incremento del numero e dell’uso di citostatici nel corso di questi ultimi anni ha aumentato considerevolmente il rischio di chi si occupa della manipolazione di questi farmaci ad azione antiblastica. La manipolazione di chemioterapici antiblastici deve essere quindi effettuata in locali adibiti alla sola preparazione di tali farmaci, lontani, comunque, da transito di altro personale, anche allo scopo di ridurre la contaminazione microbica. Tali locali devono essere conformi con quanto prescritto dalla normativa sull’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ed in particolare dal D.P.R. 547/55, dal D.P.R. 30/56. dal Decreto Legislativo 626/90 e successive modifiche. Il locale deve essere provvisto di una cappa a flusso laminare verticale. Sarebbe opportuno condiderare anche una stanza filtro, in modo da poter mantenere un maggiore isolamento tra il locale adibito alla manipolazione e gli ambienti esterni. In questo locale devono essere conservati in armadi chiusi i mezzi protettivi individuali DPI (camici, guanti, maschere, ecc.) ed i mezzi di sicurezza da utilizzarsi in caso di emergenza (sostanze adatte alla neutralizzazione chimica, dispositivi o preparati per l’assorbimento dei farmaci in casa di cadute o stravasi accidentali). Sarebbe opportuno, nella stanza filtro o in un box ricavato nei locali di preparazione, predisporre un punto di decontaminazione fornito di un lavandino a pedale, di un lavaocchi di sicurezza e di un Kit di emergenza. I locali adibiti alla preparazione devono avere una superficie abbastanza ampia per permettere il regolare svolgimento del lavoro da parte del personale addetto alla preparazione; è necessario altresì che siano dotati di pavimento e pareti in materiale facilmente lavabile (es. pvc) con sgusci agli angoli. Allo scopo di contenere la carica microbica all’interno dei locali adibiti alla manipolazione di chemioterapici antiblastici, il materiale deve essere limitato alle normali scorte giornaliere (tutto ciò che può rilasciare particolati come carta, carboni, richieste ordini, pc devono essere tenuti fuori), inoltre è vietato conservare cibi e bevande, mangiare, bere, fumare, masticare chewing-gum, truccarsi. Le operazioni di pulizia devono essere eseguite secondo procedure scritte da fornire al personale addetto. Da un punto di vista logistico sarebbe opportuno dotare il locale di un pulsante per le emergenze, di un interfono a viva voce (evitare quindi l’installazione di un telefono, perchè facilmente contaminabile ) e di un sistema a cassetto per il passaggio dei farmaci pronti per minimizzare le entrate e le uscite del personale. Il locale dovrebbe essere fornito di un sistema di condizionamento forzato che garantisca almeno da sei a dieci ricambi d’aria all’ora, con una velocità dell’aria immessa dall’impianto non superiore a 0,15 m/sec. Per mantenere la depressione all’interno del locale è necessario che le porte d’ accesso siano del tipo a battente con apertura verso l’ esterno. La ripresa dell’aria deve essere effettuata attraverso un filtro HEPA. Le condizioni ambientali ideali del locale sono: T=20° (inverno) e 20-25° (estate ) con umidità relativa al 50%.

  • A lavoro ammalati? Giù dal letto in fretta con l’integratore Neovis Flù


    Spesso i malanni stagionali colpiscono nei momenti peggiori, proprio quando serve tutto il proprio impegno sul lavoro e non è possibile riposare.

    In questi casi Neovis Flù può aiutare a recuperare in fretta dai malanni, evitando le lunghe permanenze a letto.

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  • La Pelle: organo estremamente complesso ed affascinante.

    La pelle è un organo, meraviglioso, complesso, delicato e…sottovalutato.

    Spero che alla fine di questo scritto sarà un pochino più apprezzata !

    La pelle di un uomo medio ha una superficie di circa 2 metri quadrati.

    Nei mammiferi è ricoperta da bulbi piliferi, il cui compito è l’isolamento termico, negli animali da pelliccia il concetto appare più evidente !

    Il colore, negli uomini, dipende da molti fattori (spessore, irrorazione sanguigna, ma soprattutto dalla melanina; ove più presente la pelle è più scura.

    Altra caratteristica è che la pelle non è uniforme e liscia, ma ha un disegno variegato e complesso a seconda delle zone del corpo: impronte digitali sui polpastrelli, solchi più o meno profondi su palmi e piante dei piedi.

    Poi in funzione dell’età e della perdita di elasticità possono essere presenti rughe più o meno marcate.

    Ed in funzione di traumi le cicatrici.

    La pelle ha poi diverse funzioni:

    – Contenimento: non ci si pensa ma tutti noi siamo contenuti nella nostra pelle !

    – Protezione: la pelle è il “muro di cinta del castello” essere umano contro i patogeni, e con l’abbronzatura dai raggi UV;

    – Sede del tatto;

    – Regolazione termica: coi peli e la sudorazione;

    – Sintesi chimica sostanze: vitamina D.

    Mica male ! E non finisci qua…

    La pelle non è una “sfoglia” come ce la immaginiamo, un unico strato, ma è composta da vari livelli:

    – il derma, lo strato più profondo ove sono i vasi e gli annessi cutanei,

    – l’ipoderma, costituito da tessuto connettivo e adiposo.

    La pelle per mantenere tutte queste importanti funzioni ha bisogno di cure, come per tutto il resto, organico o no.

    La pulizia innanzi tutto, con prodotti che mantengano l’acidità naturale della pelle: Ph tra 4,2 e 5,6, quindi è scorretto lavarsi con prodotti a ph neutro o con sostante che non rispettino e mantengano tale acidità, questo compromette notevolmente la capacità difensiva della pelle !

    Importante è l’esfoliazione continua dello strato più superficiale (epidermide) per la sollecitazione della rigenerazione cellulare, i famosi scrub, peeling

    La pelle è inoltre soggetta a malattie più o meno serie, una di queste molto appariscente ma non contagiosa né pericolosa è la vitiligine, ossia la mancanza di pigmentazione a macchia di leopardo o a difetti quali: nei, lentiggini ed efelidi, che classificati come difetti od imperfezioni sono speso elementi dal forte richiamo erotico.

    Basti pensare (nello specifico alla bellezza del viso) ai vezzosi nei artificiali delle dame del 1800 o a quello naturale di Cindy Crawford, o a chi le proprie lentiggini le ha addirittura assicurate (assieme al sorriso) in quanto forte elemento di caratterizzazione e sex-appeal: Vanessa Incontrada.

    La scienza che studia e si occupa della pelle è la Dermatologia.

    Per un excursus sulle malattie più serie della pelle al prossimo articolo…to be continued.

    Gabriele Goldoni

    Resp. Comunicazione

    RigenBodyFace

    Mail: [email protected]

  • Tappeti per agopressione svedesi originali MYSA la massima qualita’, al miglior prezzo!

    Molti si sdraiano sui tappeti per agopressione svedesi originali MYSA semplicemente per regalarsi piacevolissimi attimi di relax, per scioglere tensioni mentali e fisiche, e per meglio meditare, e dedicarsi per un po’ solo a se’ stessi…

    Basta stendersi per qualche minuto sul tappetino MYSATM per venire pervasi da un piacevolissimo senso di sollievo e rilassatezza, che permane per tutta la giornata: i muscoli si sciolgono, ed i dolori e le tensioni si affievoliscono

    Le punte di plastica, a contatto del corpo stimolano il sistema nervoso, che manda impulsi a livello spinale, fino al cervello.

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    I tappeti per agopressione svedesi originali MYSA‘ sono costituiti da un soffice tappetino rivestito di speciali punte che, sfruttando le innumerevoli proprieta’ terapeutiche dell’agopressione cutanea (agopuntura non invasiva) e della reflessologia, ti aiuta ad alleviare disturbi, tra i quali:

    stress,

    dolori nella zona cervicale e lombare,

    problemi digestivi, …

    tensioni muscolari a collo e schiena,

    problemi del sonno,

    problemi circolatori, mal di testa,

    muscoli tesi o contratti,

    spossatezza, mancanza di energia,

    in quanto stimola il rilascio di endorfine e di ossitocine, e favorisce la circolazione sanguigna

    Si attiva in questo modo una diffusa produzione di endorfina e di ossitocina.

    Le endorfine sono chiamate anche “l’ormone della felicita’“, in quanto bloccano gli impulsi del dolore producendo un senso di benessere.(diminuzione di dolori muscolari, al collo, cervicale ed alle articolazioni)

    L’ossitocina e’ invece ” l’ormone dell’amore e della serenita’”, in quanto regala un diffuso senso di tranquillita’, nonche’ leggera sonnolenza ( contro stress, spossatezza e problemi nell’ addormentarsi)

    Altri effetti da molti riscontrati sono lo e stimolo della circolazione sanguigna e linfatica, con relativo maggiore rifornimento di ossigeno ai muscoli ed agli organi. (problemi circolatori, cellulite, etc.).

    Lo scorso anno 2009, nella sola Svezia (la terra madre del massaggio moderno…e delle persone razionali…), sono stati venduti oltre mezzo milione di tappetini chiodati !

    I dolori, lo stress psico-fisico e gli stati infiammatori acuti causano un nocivo eccesso nella produzione di adrenalina, di cortisolo e di noradrenalina, chiamati anche ormoni dello stress.

    Un livello troppo elevato di cortisolo riduce le difese immunitarie, aumenta la pressione sanguigna ed il livello di glucidi, rendendoci piu’ vulnerabili al dolore. Un eccesso di cortisolo altera il metabolismo, e di noradrenalina provoca invece dolori muscolari ed alle articolazioni.

    Con l’aumento di tali ormoni dello stress, si entra in un circolo vizioso di dolore-stress-dolore.

    L’attivita’ di agopressione cutanea aiuta a “spezzare” questo ciclo nocivo : stimolando la liberazione dall’ipofisi degli “ormoni del benessere, della calma e dell’amore” , ovvero: endorfine, ossicitine e dopamine,

    creando viceversa un circolo virtuoso e benefico, e stimolando cosi’ le proprieta’ auto-curative naturali del nostro corpo

    La conformazione e la dimensione del tappeti per agopressione svedesi originali MYSA, nonche’ la distribuzione dei “fiori” e la quantita’ delle punte per singolo “fiore”, hanno nel nostro tappetino una speciale disposizione che abbiamo definito “Balanced Density Ratio MYSA TM”.

    Il Density Ratio MYSA e’ un indice numerico estrapolato da tutte le suddette variabili, che noi abbiamo reputato quale ottimale in quanto, secondo nostri studi empirici, risulta offrire il migliore trade-off tra gli effetti benefici di una ago-pressione ben calibrata ed esattamente distribuita, e quelli di una superficie chiodata che non risulti troppo fastidiosa.

    La dimensione del nostro tappetino e’ utilizzabile da persone di qualsiasi eta’, sesso, ed altezza : riteniamo quindi che non ci sia motivo di proporne diverse dimensioni!

    Forme speciali che assecondano troppo la sagoma del nostro corpo, sopratutto nelle aree critiche di contatto, potrebbero viceversa compromettere l’efficacia dell’agopressione cutanea stessa, diminuendone la pressione stessa

    Abbiamo provato e testato nel tempo svariate soluzioni per i nostri tappeti per agopressione svedesi originali MYSA: meno punte per ogni fiore risultano spesso troppo dolorose.

    Tale disagio vanifica di fatto l’apparentemaggiore effetto di agopressione, in quanto porta l’utilizzatore a farne un uso minore ed improprio, sia per frequenza d’uso, che per durata delle singole sessioni.

    Viceversa, modelli con fiori con una quantita’ di punte maggiore, e magari piu’ corte, riducono si’ il senso di disagio al contatto col corpo, ma allo stesso tempo non ci sono studi clinici che comprovino un maggiore un maggiore apporto terapeutico, anche secondo le nostre analisi empiriche.

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