Categoria: Salute e Medicina

  • Su Cemon Store è disponibile Eau de Philae

    cosmetici naturali21 luglio 2011 -L’Eau de Philae è una soluzione alcolica composta da elementi naturali e biologici al 100% e presenta proprietà cosmetiche e terapeutiche. La sua formulazione ha origini molto antiche: è stata ritrovata infatti nell’isola egiziana di Philae, da cui proviene appunto il nome.

    L’Eau de Philae, grazie alle sue indiscutibili proprietà idratanti e detergenti, rientra a pieno titolo tra i cosmetici naturali in vendita sullo store ufficiale di Cemon, online all’indirizzo http://store.cemon.eu.
    Diversi autori francesi hanno attribuito all’Eau de Philae proprietà farmacologiche, confermate poi da studi sperimentali sull’attività antibatterica di questa sostanza. Il prodotto può quindi essere utilizzato come disinfettante, come antinfiammatorio, coadiuvante della circolazione e nella riabilitazione post-trauma. Inoltre questo cosmetico naturale, grazie alle sue proprietà antisettiche e detergenti, viene sfruttato per il trattamento e l’asepsi di lesioni epiteliali.

    Molteplici possono essere gli utilizzi di questo prodotto di bellezza naturale e biologico. In pediatria, diluito nell’acqua del bagnetto, cura i bimbi da arrossamenti cutanei ed è un fresco dopobarba e una lozione da utilizzare dopo la depilazione. Diluito con acqua diventa invece un efficace detergente intimo o un deodorante. Nella medicina dello sport, l’Eau de Philae viene sfruttato come olio per massaggi, per ridurre la tensione e calmare i dolori muscolari.

    Grazie alla presenza del comodo vaporizzatore l’Eau de Philae può diventare anche un’ottima acqua di colonia: in quest’ultimo periodo stiamo assistendo ad un “ritorno al classico”, alla moda di un tempo, più sobria, più elegante e più formale. In questo contesto l’Eau de Philae può essere utilizzata come acqua di colonia fresca, classica e sobria come richiede la moda di oggi, anche grazie alle fragranze bouquet fiorito e verde, in cui prevale la fragranza di piante fresche ma con un fondo di essenze agrumate.

    L&mrsquo;Eau de Philae diventa quindi un “must” per l’estate, per tornare alle origini, alla sobrietà e al “rituale” dell’Acqua di Colonia. Dalla stessa composizione nasce ora il Dopopuntura Ile, un gel lenitivo che, applicato sulla cute dopo punture di zanzare o di altri insetti, calma il prurito donando un immediato sollievo.

    Per questa estate 2011 l’Eau de Philae diventa quindi un cosmetico naturale indispensabile date le sue svariate applicazioni dalla cosmetica alla farmacologia.
    L’Eau de Philae è compatibile con i rimedi omeopatici e presenta certificazione biologica. Il prodotto è acquistabile online in diverse misure e formati nello store Cemon all’indirizzo http://store.cemon.eu/.

  • Assistenza domiciliare per disabili

    Quante ore di assistenza domiciliare Asl sono previste per le persone anziane e disabili ?

    I livelli assistenziali minimi di tendenza per ciascun anziano o disabile assistito in media annuale che il servizio Assistenza Asl a domicilio deve garantire sono i se­guenti: -140 ore di assistenza domiciliare di natura sociale-assistenziale, come ad esempio l’aiuto domestico, quelle delle pulizie personali e le altre tipologie assi­stenziali); -100 ore di assistenza di natura infermieristica; – 50 ore di assistenza per cure riabilitative; – 50 accessi del medico di medicina generale; – 8 consulenze di natura medico-specialistica oppure di altri operatori, come ad esempio quelle fornite dal psicologo; – altre tipologie di servizi, in base alle necessità dell’anziano o del disabile, come ad esempio l’as­sistenza religiosa, oppure quella di un podologo).

    Il medico di base rimane il punto principale di riferimento per ottenere la copertura sa­nitaria domiciliare della persona anziana non dotata di au­tosufficiente.

    Allo stesso spettano infatti le decisioni per quanto concerne gli interventi di natura terapeutica, presso l’abitazione della persona anziana o disabile, e nelle strutture residenziali per anziani autosufficienti oppure ad esigenze di ricovero ospedaliero e la concretizzazione del programma suggerito dall’Unità Operativa Geriatrica e della sua costituente valutativa, ovvero l’Unità Valutativa Geriatrica.

    Per avere ulteriori informazioni sulle agevolazioni per disabili consigliamo la lettura di questo blog: http://blog.pianetamamma.it/handicap/

  • Analisi alimentare: dal Catas uno studio sulla qualita` microbiologica delle insalate confezionate

    San Giovanni al Natisone (UD), luglio 2011 – Il laboratorio Ambiente e Alimenti del Catas di San Giovanni al Natisone, Istituto autorizzato dal Ministero della Salute per le analisi nel settore dell’autocontrollo delle aziende alimentari, ha recentemente condotto un’analisi alimentare sulla qualità microbiologica delle insalate quarta gamma, ossia delle insalate confezionate già pronte al consumo. Lo studio si è posto l’obiettivo di determinare il conteggio totale dei microrganismi aerobi mesofili ed alcuni microrganismi patogeni o potenzialmente tali, quali l’escherichia coli, la salmonella e la listeria monocytogenes.
    L’analisi è stata effettuata su un numero significativo di campioni reperiti presso alcuni punti vendita della grande distribuzione locale, tutti campioni acquistati lo stesso giorno e con la medesima data di scadenza. Prese in esame due confezioni per ciascun lotto: una confezione è stata sottoposta subito ad analisi microbiologica, l’altra, invece, dopo essere stata conservata a temperatura di refrigerazione (intorno a 2°C) sino alla data di scadenza (dopo sei giorni).

    I risultati hanno evidenziato che nelle insalate in busta appena acquistate il valore di carica mesofila, che è relativo alla presenza di tutti i possibili batteri, si attestava tra 7.105 e 2.107 microrganismi per grammo di insalata, mentre risultavano totalmente assenti i microrganismi patogeni oggetto di analisi.
    Le analisi microbiologiche ripetute alla data di scadenza hanno messo in evidenza un aumento piuttosto contenuto (inferiore ad un ordine di grandezza) dei valori di carica batterica ed hanno confermato l’assenza dei microrganismi patogeni ricercati.

    “I risultati emersi nel corso dell’analisi alimentare sulla qualita` microbiologica sono dunque da considerarsi assolutamente confortanti – afferma l’amministratore delegato di Catas Angelo Speranza; possiamo, infatti, escludere la presenza dei patogeni oggetto di indagine fino alla data di scadenza, nonostante la presenza di una carica batterica piuttosto elevata al momento dell’acquisto.
    Le insalate in busta analizzate non presentano pertanto particolari problemi dal punto di vista dell’igiene e della salubrità, ma considerata la sempre maggiore presenza sul mercato di questa tipologia di prodotti – sottolinea Speranza – i risultati dello studio vanno comunque letti alla luce dei limiti che lo caratterizzano, data la parziale rappresentatività dei campioni analizzati e dal limitato numero di microrganismi oggetto di indagine. E` quindi auspicabile un’estensione dell’analisi alimentare ad un panorama più vasto di tipologie e “marche” di prodotti”.

  • Le ferie: un meritato riposo

    Durante l’estate e soprattutto durante le vacanze estive, la nostra capacità di prendere sonno diminuisce, se a questo aggiungiamo che si sopravvaluta la propria capacità di ricaricarsi con poche ore di sonno alle spalle, otterremo il risultato di vivere il cosiddetto debito di sonno con tutti i fastidi e le minacce che comporterà al nostro benessere.

    In realtà sono poche le persone che possono permettersi di dormire 4-5 ore ed essere comunque cariche di energie al loro risveglio. Per la maggior parte di noi è necessario un ciclo di riposo regolare e ripetitivo di otto ore per notte; quindi sia l’interruzione del sonno, sia dormire meno di quanto si necessiterebbe, rappresentano un potenziale pericolo di calo delle capacità mnemoniche, causato da un’interruzione del ciclo circadiano (dovuta per esempio al cambio di stile di vita durante la stagione estiva).

    Per custodire il nostro sonno è quindi necessario un riposo di qualità ed è per questo che Trycel ci ricorda alcune semplici regole da mettere in valigia prima di partire:

    coricarsi e alzarsi sempre alla stessa ora.

    stanza fresca, arieggiata, silenziosa e buia. Questi elementi influiscono sulla qualità del riposo.

    biancheria personale e del letto fatta con tessuti naturali, assicurarsi che non abbiano subito trattamenti chimici.

    materasso girato sul lato estivo. Nella scelta del letto è bene ricordarsi che il materiale con il quale è costruito deve essere naturale, igienico, antiacaro e ben ventilato, con la funzione di dispersione del calore.

    Su Facebook Trycel accoglie i suggerimenti dei fan su come trarre il maggior beneficio possibile dal meritato riposo estivo.

  • Celiachia, quali sono i sintomi?

    Chi consuma biscotti senza glutine ha buone probabilità che lo faccia perché è affetto da celiachia, ovvero l’intolleranza al glutine e a qualsiasi alimento che lo contenga. Alla stregua dei diabetici che per evitare i dolci mangiano tra le altre cose i biscotti senza zucchero, anche i celiaci devono necessariamente seguire un’alimentazione particolare e attenta per salvaguardare la propria salute. La celiachia mette al bando dell’alimentazione qualsiasi cibo contenente principalmente frumento, orzo e segale, trattandosi di sostanze che a loro volta contengono glutine. Per i celiaci diventano vietati alimenti come il pane, la pasta, la pizza, i biscotti e altro ancora, a causa della condizione digestiva particolare che attiverebbe l’ingestione del glutine e che attaccherebbe le pareti intestinali. Ciò che nello specifico accade quando un celiaco ingerisce glutine è una reazione immunitaria nell’intestino tenue con il suo conseguente danneggiamento e l’inabilità ad assorbire alcuni nutrienti dal cibo.

    Ma come si fa a scoprire la celiachia? Quali sono i sintomi dell’intolleranza al glutine? Accorgersi di essere celiaci non è semplice perché non esistono sintomi tipici della celiachia. Di fatto i problemi e i disturbi che comporta tale patologia sono piuttosto comuni e generici: dai dolori addominali alla diarrea intermittente, anche se a volte può anche non manifestarsi nessun problema gastrointestinale. I sintomi della celiachia simulano quelli di altre malattie come le ulcere gastriche, il colon irritabile, l’anemia, le infezioni parassitarie e altre patologie differenti, rendendo complicata la sua individuazione. I sospetti che possono portare a far pensare alla presenza di celiachia sono: diarrea, perdita di peso, crampi addominali, senso di debolezza generale e, nei bambini, difficoltà di crescita.

  • Il ruolo dell’Osteopatia negli sport invernali: parla l’osteopata Gigi Devizzi

    Ci siamo già occupati del ruolo dell’Osteopatia in ambito sportivo, precisamente, nel calcio. Risale allo scorso febbraio, infatti, la teleconferenza con l’osteopata Cannas, osteopata della Sampdoria ed ex osteopata personale del calciatore Antonio Cassano. Torniamo ad occuparci di Osteopatia e sport, stavolta in ambito sciistico e degli sport invernali con l’osteopata Gigi Devizzi, anche fisioterapista, ex atleta, maestro e istruttore nazionale di sci nordico, e osteopata degli atleti del centro sportivo Esercito di Courmayeur, delle nazionali di Sci, Snowboard e Sci Alpinismo della FISI.
    Ci concede questa intervista “perché – dice – voglio offrire un sostegno all’Osteopatia, la disciplina che mi ha permesso in questi anni di realizzarmi e di aiutare moltissimi Atleti”. Osteopata personale, dal 1992 al 1998, dei pluri campioni Olimpici e MondialiMarco Albarello (Sci Nordico) e Mirko Wuilliermin (short track), Devizzi ha lavorato con circa 20 atleti “medagliati” olimpici e 30 mondiali di varie discipline sportive. Presente a 2 Giochi Olimpici Invernali e a 5 Campionati del Mondo, l’osteopata Gigi Devizzi rimarca il ruolo centrale dell’Osteopatia come pratica costante in ambito sportivo e, in questo caso, nelle discipline degli Sport Invernali, “nelle quali – afferma – spesso è presente un osteopata che periodicamente visita gli atleti”.

    Com’è vista la figura dell’osteopata da parte degli atleti, ne riconoscono peculiarità specifiche?
    Già nei miei primi anni di lavoro con atleti di alto livello (circa vent’anni fa), l’atleta conosceva e ricercava la figura dell’osteopata. Ricordo il “grande” Iginio Furlan che si occupava del plurimedagliato olimpico Marco Albarello, di Manuela Di Centa e Gabriella Paruzzi, che mi richiedevano trattamenti osteopatici quando io ero ancora uno studente. Attualmente sono parecchi gli atleti degli sport invernali che hanno un osteopata di fiducia, o all’interno delle squadre nazionali o al proprio domicilio. Ricordo con piacere le parole di alcuni grandi atleti, come per esempio Mara Zini, medaglia alle olimpiadi di Torino 2006, che dopo averne apprezzato l’utilità, avevano il rammarico di non aver conosciuto prima l’osteopatia, o altri atleti che, grazie alle tecniche osteopatiche, hanno avuto un aiuto importante nel raggiungere l’obiettivo olimpico. Parlo di Stefano Pozzolini (Snowboard) o René Laurent Vuillermoz Biathlon.
    Voglio ricordare che l’intervento osteopatico sull’atleta, si integra pienamente con quello delle altre figure professionali che operano nel team: dal medico, al preparatore, al fisioterapista, etc.

    Dalle news archiviate nel sito Sport Militare Alpino si fa riferimento solo alla sua figura di fisioterapista. Qual è il valore aggiunto dell’osteopatia, invece, per supportare gli atleti?

    Il valore aggiunto dell’osteopatia è notevole. Io non sarei quello che sono se non avessi conosciuto e condiviso i principi dell’osteopatia e posso affermare con tranquillità che senza l’osteopatia, mi sentirei incompleto come terapista.

    Quali sono le patologie più frequenti e qual è l’approccio osteopatico adottato?
    Ovviamente le patologie più frequenti sono a carico dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico. L’approccio utilizzato è variabile, ma sicuramente con una prevalenza di tecniche strutturali e fasciali. Personalmente riconosco un grande ruolo preventivo dell’Osteopatia e visito gli atleti periodicamente cercando di focalizzare la mia attenzione sulle strutture maggiormente sollecitate dal loro sport.
    L’essere stato atleta e la conoscenza del gesto tecnico mi è sicuramente di grande aiuto. L’esperienza pratica mi ha dimostrato che lo sportivo cerca nell’osteopata un sostegno sia preventivo, di preparazione alla competizione sia un aiuto nel recupero dopo un trauma con conseguente riduzione delle sue capacità fisiche.

    Fonte: Tuttosteopatia.it

  • L’implantologia, dal neolitico ad oggi

    L’usanza di sostituire i denti persi con impianti artificiali è antichissima e i primi reperti si pensa risalgano addirittura al periodo neolitico. Scavi archeologici hanno anche stabilito che antiche popolazioni, come quelle dei Maya e degli Egiziani ad esempio, utilizzavano conchiglie e pezzetti di avorio in sostituzione dei denti mancanti.
    La prima pubblicazione sull’argomento risale invece al ‘500, quando Herman di Francoforte fece una delle prime comunicazioni sugli impianti dentali.
    Nella prima metà del secolo scorso furono invece effettuati molti studi e tentativi da parte di numerosi scienziati alla ricerca dei materiali e delle forme che meglio potessero adattarsi e migliorare la resa delle tecniche implantari.
    Dopo i primi insuccessi della fase pionieristica, il ricercatore svedese Per-Ingvar Branemark alla fine degli anni Sessanta mise a punto un sistema studiato con rigore scientifico; tale sistema impiantare diede all’Implantologia piena dignità scientifica e clinica.
    Al Dr. Branemark si deve anche il termine di “osteointegrazione” per definire l’unione ottimale fra un osso e un impianto artificiale senza tessuto connettivo apparente.
    Branemark sperimentò numerose tecniche e materiali, collezionando una lunga serie di fallimenti, finché non si rese conto che il titanio era il metallo in grado di garantire l’osteointegrazione migliore.
    Il titanio è infatti il materiale maggiormente usato oggigiorno per la sua perfetta osteointegrazione e biocompatibilità; esso viene accettato in maniera ottimale dall’organismo senza innescare reazioni di rigetto.
    Le tecniche chirurgiche per l’inserimento dell’impianto sono principalmente due: a carico immediato e a carico differito.
    Nell’implantologia a carico immediato la protesi viene montata contestualmente al pilastro; mentre nel caso dell’implantologia a carico differito viene inserito il pilastro e, successivamente, si aspetta qualche mese prima di inserire la protesi, al fine di favorire una maggiore osteointegrazione. Sarà il dentista, ovviamente, a decidere per quale delle due tecniche optare anche tenendo in considerazione le condizioni di salute generale di ogni singolo paziente.
    In genere l’intervento di implantologia, che viene eseguito in anestesia locale, dura meno di un’ora, anche se la durata è variabile a seconda della complessità dell’intervento stesso. Una volta terminato, il paziente può riprendere le normali attività.
    Non vi sono particolari limitazioni per questo tipo di intervento, ma dovrebbero evitare di sottoporvisi i pazienti che hanno disturbi della coagulazione o che seguono una terapia a base di anticoagulanti, i diabetici, gli anemici, le donne in gravidanza.
    La percentuale di successo è altissima e sfiora il 100%; inoltre, la durata dell’impianto varia fra i 15 e i 25 anni, anche se tutto dipende ovviamente anche da un corretto comportamento da parte del paziente: l’impianto necessita infatti di una scrupolosa igiene orale e di regolari controlli dal dentista ed è sconsigliabile pertanto agli accaniti fumatori, oltre che a coloro che hanno una pessima igiene dentale e abitudini alimentari scorrette.
    Osservando alcuni piccoli, semplici accorgimenti sarà possibile salvaguardare la salute dell’impianto… e quella del proprio sorriso!

  • Finalmente online il sito contro le smagliature

    Lemsagliature.it è un nuovo sito d’informazione contro l’inestetismo che colpisce sia uomini sia donne: le smagliature. Il sito non propone cure miracolose bensì un’informazione a 360°.

    Il sito per ora si compone di 5 sazioni principali:

    • Rispota&Domanda; interessante sezione in cui la redazione di Lesmagliature.it cerca di rispondere alle classiche 5 W americane per avere un quadro completo del problema estetico.
    • La sezione rimedi smagliature; probabilmente la più interessante per le lettrici, ma non la più importante se prima non si è studiato il problema leggendo la sezione prima descritta.
    • I rimedi per ora trattati sono: micro dermoabrasione, creme e prodotti, laser.
    • La prevenzione; si dice con una frase già fatta che prevenire è meglio che curare, vale anche per le smagliature. Per contrastare le smagliature ad esempio un’ottima prevenzione deriva dall’alimentazione.
    • Vero o Falso; una sezione giocosa per smentire o affermare diversi luoghi comuni; “I fattori genetici incidono sulla loro comparsa?” Oppure, “Esistono trattamenti per eliminarle definitivamente?”
    • Una sezione specifica per comprendere meglio la differenza tra smagliature bianche e smagliature rosse; differenza importante per comprendere quali trattamenti sono più indicati.

    Presto la redazione arricchirà il sito di nuove informazioni quali: le smagliature dell’uomo, le smagliature in gravidanza e le smagliature su parti specifiche del corpo (gambe, braccia, seno etc.)

  • Venerdì 16 Settembre 2011. Giornata sulla fibrillazione atriale per prevenire l’ictus

    Giornata sulla fibrillazione atriale per prevenire l’ictus. Registrati sul sito delle Officine Ortopediche di Milano per ricevere gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa e fibrillazione atriale.
    Un ICTUS per il cervello equivale ad un infarto per il cuore. In un cervello in buona salute, il sangue scorre senza ostacoli.

    Se questo flusso viene occluso – ICTUS ISCHEMICO – (per arteriosclerosi, trombi, coaugoli ecc) o il vaso si rompe – ICTUS EMMORRAGICO – (per ipertensione, aneurismi, ecc) il cervello perde l’apporto di energia e ossigeno subendo dei danni…

    La caratteristica principale di questa malattia è la sua improvvisa insorgenza in persone sane.
    L’ISTUS rappresenta la prima causa di invalidità e la terza causa di morte. L’ICTUS, a differenza di quanto si crede, è una malattia evitabile e curabile.

    Consulta il sito www.ortomil.it

    L’ufficio Stampa.

  • DIMAGRIRE

    DIMAGRIRE IN MODO SANO

    Per molte persone il soggetto della dieta è un argomento che suscita sconforto, a causa degli innumerevoli tentativi andati a finire male, di diete sbagliate o “consigli di amici” male informati in primo luogo.

    L’argomento della dieta per dimagrire non ha solo una connotazione estetica, il sovrappeso infatti causa anche problemi di salute come il diabete e l’ipertensione.

    E’ certo che la dieta adatta a voi è quella indicata da uno specialista ma semplici accorgimenti sono comuni a tutte le diete:

    · Consumare una prima colazione leggera a base di spremute e frutta, mangiare un piatto unico riso, pasta, carne, pesce, latticini o uova accompagnate da verdura cominciando il pasto con la verdura stessa.

    · Limitare l’uso del caffè (causa stanchezza e per addolcirlo si fa uso dello zucchero).

    · Consumare il pasto in modo tranquillo, masticando bene il cibo in modo che la digestione possa avvenire nel modo corretto.

    · Non eliminare completamente dalla dieta i grassi i quali sono indispensabili all’organismo

    · Limitare l’uso del sale, zucchero, creme, panna, fritti e salse.

    · Arricchite i vostri pasti con legumi (soia, fagioli, piselli ecc.)

    · Bevete solo acqua non gasata (o tè poco zuccherato) lontano dai pasti ed eliminate tutte le bevande come coca cola, aranciate, succi di frutta e simili.

    · Evitate l’uso del latte ma se proprio non volete farne a meno prendetelo da solo e lontano dai pasti.

    Per dimagrire ci vuole una dieta equilibrata, le statistiche rivelano infatti che quando essa non è adeguata causerà al termine un inevitabile aumento di peso.

    Senza fretta, e senza “fai da te” con una dieta su misura il corpo rallenterà il suo metabolismo con l’effetto di un minor bisogno di apporto calorifico e mantenendo con facilità il peso raggiunto.


    Prodotto omeopatico HCG

    HCG è gonadotropina corionica umana, una sostanza ormonale che si verifica durante la gravidanza e permette al corpo di tirare le riserve di grasso per nutrire il bambino in crescita e HCG è una dieta a contenuto calorico molto basso che permette di consumare solo 500 calorie al giorno. Si tratta di un ormone omeopatico che usato giornalmente permetterà di dimagrire velocemente.

    Le gocce omeopatiche HCG possono essere prese, senza lo stress di avere effetti collaterali. Usate ogni riducono il peso in meno tempo. Esse infatti permettono di non sentire lo stimolo della fame.

    Quindi, se siete alla ricerca di un metodo affidabile ed efficace per perdere peso, allora potete provare il piano HCG per dimagrire e ottenere i massimi benefici che farà miracoli per voi e farvi sembrare più giovani e più in forma.

    Per saperne di più visita il sito: www.dieta-dimagrire.org