Categoria: Politica

  • Claudia Porchietto, al voto per la provincia di torino: innovazione per portare più lavoro insieme ad un cambiamento di mentalità da parte di tutti


    “Il digital divide investe ancora molte aree della provincia di Torino; questa è la triste realtà di una delle province più avanzate d’Europa” afferma Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alle elezioni amministrative; con il solito piglio deciso che l’ha caratterizzata durante questa campagna elettorale, affonda ancora di più, chiarendo: “ho espresso il mio parere nei riguardi anche degli elettori: la politica cambierà se anche da parte loro ci sarà un atteggiamento più moderno, progettuale, creativo. Faccio un esempio: in molte zone ove la banda larga è presente, sono molto basse le richieste di connessione da parte della cittadinanza. E’ chiaro che in questo momento di grande crisi, per uscire dal tunnel, è necessario uno sforzo congiunto di tutti unitamente ad un forte cambiamento di mentalità e ad una maggiore condivisione, ricercando l’innovazione e tentando di essere più creativi in ogni momento della giornata. E crederci: i miracoli si fanno con il sudore della fronte, con un atteggiamento mentale votato alla positività e con la passione”.

  • La Lista Civica “Progresso per Crevalcore” rende noto il suo Programma Elettorale: tre obiettivi concreti e misurabili, con un patto nel segno della trasparenza


    La Lista Civica Progresso per Crevalcore e il suo Candidato Sindaco, Enrico Maria Palli, hanno reso noto il Programma Elettorale che in questi giorni è stato distribuito a tutte le famiglie del Comune di Crevalcore.

    In coincidenza con la pubblicazione del Programma Elettorale, Enrico Maria Palli stringe un patto solenne con i cittadini dichiarando che, nel caso venga eletto Sindaco, lascerà nelle casse del Comune il 20% del Suo Compenso e di quello dell’intera Giunta, se alla fine del mandato non verranno rispettati i seguenti obiettivi:

    1.Percentuale di cittadini stranieri non superiore a quelli presenti sul territorio al 31/12/2009;

    2.Rispetto del Patto di Stabilità a partire dal Bilancio 2010;

    3.Numero di attività economiche superiori a quelle presenti sul territorio al 31/12/2009, ovvero, saldo positivo, nell’arco dei prossimi cinque anni, tra il numero di Partite Iva attivate e cessate.

    Tre Obiettivi semplici, concreti e soprattutto facilmente misurabili dai cittadini.

    Con questo impegno Enrico Maria Palli in qualità di Candidato Sindaco e tutti i componenti della Lista Civica “Progresso per Crevalcore” vogliono dare avvio alla stagione della concreta trasparenza dell’operato degli amministratori: vengono infatti segnati non solo gli obiettivi ma anche gli strumenti per consentire ai cittadini di misurare il raggiungimento degli stessi in modo semplice e chiaro.

    Con questo si vuole riportare il cittadino ad un rapporto attivo con l’Istituzione Comune e i suoi amministratori, nel convincimento che la condivisione dei provvedimenti e mai l’imposizione porti la “persona” a sentirsi protagonista delle politiche intraprese dagli amministratori.

    Per maggiori informazioni:
    Enrico Maria Palli
    Candidato Sindaco
    Lista civica Progresso per Crevalcore
    Numero cell. 339 7694235

    P.R. & Press Office
    Moneypenny S.r.l. – Uffici stampa
    [email protected]
    Direttore Responsabile: Simona Artanidi
    Cell: 339/1685505

    Via delle Lame 113 a
    40122 Bologna Italia
    Tel. 051.58.70.750
    Fax 051.58.70.752
    http://www.moneypennyitalia.it

  • Trasferimento vigili, De Pierro annuncia incatenamento davanti alla Rai


    Roma – “E’ da un anno che aspettiamo invano una risposta dagli organi competenti riguardo alla nostra richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali.
    A questo punto non possiamo più temporeggiare”. Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha annunciato un sequela di atti di protesta che lo vedranno impegnato in prima persona insieme ai suoi collaboratori e attivisti del movimento da lui guidato. Il primo avrà luogo mercoledì 3 giugno alle ore 11 davanti alla sede della RAI in viale Mazzini 14 . Al sit in prenderanno parte, oltre allo stesso De Pierro, Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, Vittorio Marinelli, responsabile per la regione Lazio, Alessandro Calgani, referente romano, Giancarlo Flavi, Marco Tiberti e Camelia Di Marcantonio, responsabili rispettivamente delle province di Frosinone, Rieti e Latina. La vicenda è iniziata dodici mesi orsono con l’incatenamento dello stesso De Pierro davanti al comando generale dei vigili urbani per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell’apertura di un tavolo di discussione. Tale episodio ha portato all’incontro repentino con il vice-comandante Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità del comando a valutare un’ipotesi di mobilità dei vigili “a livello di quadranti territoriali”. La stessa apertura con la quale era stata accolta l’iniziativa, tra gli altri, dal presidente del X municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. Da qui la decisione, data l’importanza della questione e tenuto conto dell’accrescimento in seno all’opinione pubblica di una buona fetta di sostenitori della proposta, grazie anche a una raccolta di firme avviata dall’Italia dei Diritti, che allo stato attuale conta ben 30mila firmatari, di chiedere un incontro con il sindaco Gianni Alemanno per discutere la stesura di un eventuale provvedimento ad hoc. Ma l’iter dell’iniziativa si è protratto ancora per mesi. La richiesta è giunta poi sulla scrivania dell’assessore al personale Enrico Cavallari che ha prontamente delegato il capo della segreteria Marcello Marrocco a occuparsi della vicenda. Ma l’incontro di De Pierro con Marrocco, ancora non ha prodotto una risposta. “Non possiamo più attendere – ribadisce De Pierro – di fronte al silenzio di chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e concussione e soprattutto tutelano l’articolo 97 della Costituzione che parla della garanzia dell’imparzialità e della trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare. Questo sarà solo l’inizio di una serie di azioni eclatanti che metteremo in pratica successivamente. Prima tra tutte lo sciopero della fame”.

  • Porchietto: mai una risposta nei confronti con Saitta


    Torino, 31 maggio 2009 – Il candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, Claudia Porchietto, intervenendo oggi all’incontro alla Gam al quale tra gli altri ha partecipato il sindaco di Roma, Giovanni Alemanno, ha dichiarato:

    “A una settimana dal voto devo dire che i confronti che ho avuto con il mio avversario Saitta hanno sempre sottolineato una drammatica assenza di proposte da parte sua, e una sconcertante tendenza a non avere risposte alle nostre domande. E’ preoccupante notare come milioni di euro di soldi pubblici siano stati governati, in questi anni, da amministratori che non hanno una sola idea valida per il nostro territorio, ma continuano soltanto, anche nella propaganda inviata in questi a giorni a tutti i cittadini, a cercare di accusare il Governo centrale di non aver fatto o permesso questo o quello. Ciò di cui abbiamo davvero un gran bisogno è, invece, un progetto per il futuro del nostro territorio, che noi in più occasioni abbiamo presentato, con obbiettivi a lunga scadenza e tempi certi per le realizzazioni, che tagli gli sprechi e le consulenze e si regga su principi di efficacia e nuova efficienza”.

  • Protesta della Celere, l’attacco di De Pierro


    Roma – “Da parte nostra giunge ai poliziotti in agitazione la massima espressione di solidarietà.” Queste le prime parole del presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia della protesta dei poliziotti del reparto Mobile di Roma a poche ore dal G8. Prosegue e attacca De Pierro: “Queste sono le prime conseguenze, e temo che molte ne verranno ancora alla luce, dovute a scelte politiche miopi e sconsiderate adottate dall’esecutivo in carica. Se riflettiamo su ciò che è stato fatto in un anno di quello che essi considerano un buon governo ad una disamina attenta e lontana dall’occhio mistificatore dei media asserviti al regime, emergono numerose contraddizioni che si rincorrono dando vita a un mero spettacolo da circo. Una campagna elettorale condotta su una presunta sicurezza inesistente ma che non è migliorata nonostante i numerosi proclami demagogici inizia a mettere a nudo ora l’incapacità gestionale di questi signori, politicanti e vacanzieri da villeggiatura istituzionale. Da un lato si è sbandierato un pericolo sicurezza e dall’altro contemporaneamente si sono tagliate ingenti risorse al comparto specifico, salvo poi organizzare la carnevalata dei militari per strada. Ancora più grave è l’aver congegnato un’abile campagna per ingenerare paure immotivate nella gente per poi servire il piatto forte della Lega vale a dire le ronde che spesso sono proprio i poliziotti a dover scortare e difendere”. Questo il polemico attacco del presidente dell’Italia dei Diritti a sostegno delle rimostranze della Celere il cui dissenso è ancora più significativo perché viene da un sindacato d’ispirazione di centrodestra di recente costituzione che ha provocatoriamente minacciato lo sciopero, normalmente vietato alle forze dell’ordine, per straordinari non pagati da mesi e turni massacranti. Proprio su questo tema l’affondo di De Pierro: “Siamo al teatrino: il mondo ride di noi ma gli organi mediatici accantonano questi problemi e ci offrono in pasto i gossip del premier. Cerchiamo di essere seri, la politica è una cosa troppo importante per lasciarla gestire a questi individui che si mostrano sul proscenio. La sicurezza dei cittadini deve essere garantita dallo Stato, non da ronde improvvisate che sono l’espediente che rivela l’incapacità gestionale, è ora di legittimare il lavoro delle Forze dell’ordine che sono gli unici apparati preposti e in grado di garantire l’incolumità della gente. Quindi – conclude De Pierro – aboliamo la mascherata dei soldati per strada perché non siamo in Colombia. Soffochiamo la vocazione ludica dei leghisti abolendo le ronde e restituiamo dignità e compensi adeguati agli operatori di polizia stanziando fondi più consistenti e aumentando il personale magari andando ad attingere nella folta schiera di raccomandati parcheggiati negli uffici burocratici. E’ ora che il Ministro Maroni dia una risposta seria alle forze di polizia che rappresenta istituzionalmente oppure dovremmo pensare che la loro sorte non gli stia poi così a cuore visto che sulla sua fedina penale, contraddizione tutta italiana, campeggia la macchia di una condanna per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale? ”.

  • Trasferimenti vigili a Roma, De Pierro s’incatena di nuovo


    Roma – “Non avendo ricevuto alcuna risposta dagli organi competenti riguardo alla nostra richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali, inoltrata circa un anno fa, a questo punto non possiamo più temporeggiare. E’ giunto il momento di porre maggiore attenzione rispetto a una problematica che incide negativamente sulla trasparenza nell’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”. Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, spiega quali sono le motivazioni che lo porteranno, nei prossimi giorni, a inaugurare, assieme agli altri attivisti del movimento, una serie di manifestazioni di protesta, tenuto conto dell’iniziale silenzio e del persistente riposo dei suoi interlocutori.
    La vicenda, infatti, è iniziata dodici mesi orsono con l’incatenamento dello stesso De Pierro davanti al comando generale dei vigili urbani per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell’apertura di un tavolo di discussione. Tale episodio ha portato all’incontro repentino con il vice-comandante Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità del comando a valutare un’ipotesi di mobilità dei vigili “a livello di quadranti territoriali”. La stessa apertura con la quale era stata accolta l’iniziativa, tra gli altri, dal presidente del X municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. Da qui la decisione, data l’importanza della questione e tenuto conto dell’accrescimento in seno all’opinione pubblica dell’esistenza di una buona fetta di sostenitori della proposta, grazie anche a una raccolta di firme avviata dall’Italia dei Diritti, che allo stato attuale conta ben 30mila firmatari, di chiedere un incontro con il sindaco Gianni Alemanno per discutere la stesura di un eventuale provvedimento ad hoc. Ma l’iter dell’iniziativa si è protratto ancora per mesi. La richiesta è giunta poi, sulla scrivania dell’assessore al personale Enrico Cavallari, per ragioni di competenza, il quale, in un primo momento, aveva dato la sua disponibilità a ricevere il presidente De Pierro. Tuttavia, non avendo avuto luogo l’incontro a causa di problemi personali dello stesso De Pierro, l’assessore Cavallari ha prontamente delegato il capo della segreteria Marcello Marrocco a occuparsi della vicenda. Ma l’incontro di De Pierro con Marrocco, avvenuto lunedì scorso, non ha portato conseguenze diverse da quelle che si sono manifestate in quest’ultimo anno.
    “Non possiamo più attendere – ribadisce De Pierro – di fronte al silenzio di chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e concussione e soprattutto tutelano l’art. 97 della Costituzione che parla della garanzia dell’imparzialità e della trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare”.
    E’ per tale motivo che l’Italia dei Dritti annuncia un sit-in con incatenamento che si terrà mercoledì 3 giugno alle ore 11 davanti alla sede della RAI in viale Mazzini 14 e, successivamente nella stessa giornata, di fronte alla sede del quotidiano La Repubblica, a piazza Indipendenza.
    “Sarà solo l’inizio – conclude De Pierro – di una serie di azioni eclatanti che metteremo in pratica successivamente. Prima tra tutte lo sciopero della fame”.

  • La Porchietto, candidata alle Provinciali di Torino: la sicurezza è al primo punto del mio programma


    Il candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, Claudia Porchietto, in occasione della visita in città del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha dichiarato: “La nostra provincia, secondo le classifiche de Il Sole 24 Ore, è la terz’ultima in Italia per quel che riguarda la sicurezza. E’ ora di intervenire. La gente giustamente domanda più sicurezza, a Torino ma anche nelle altre città della provincia, perché non è possibile che soprattutto le donne debbano avere paura di uscire, la sera, in certe luoghi, per il rischio di essere aggredite. Per me la questione sicurezza è prioritaria e l’ho messa al primo punto del mio programma, con l’idea della creazione di una polizia provinciale tramite la riorganizzazione per macro aree delle polizie locali. Mentre la Provincia di oggi, guidata dal presidente in scadenza, al capitolo sicurezza non ha fatto nulla. Se sarò eletta mi impegnerò per tutti i cittadini, ma soprattutto per le donne, a creare in città e in provincia una condizione di maggiore sicurezza”.

  • Claudia Porchietto presidente della provincia di Torino. Parola di Maurizio Gasparri


    Torino, 29 maggio 2009 – “Avete scelto la persona giusta ma non avevo dubbi, conoscendo come si lavora in Piemonte”: queste le parole di Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato riferite a Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino e pronunciate ieri nella città sabauda durante un incontro nella sede piemontese del partito. “Siamo molto fiduciosi nel risultato elettorale per le prossime amministrative e siamo convinti che, come si è verificato in altre parti d’Italia dove si è votato negli ultimi 12 mesi, anche in Piemonte Torino potrà dare un segno di svolta. Il centrodestra ha fatto con Claudia Porchietto una scelta decisamente molto valida sul piano della competenza e della credibilità”.

  • Beppe Grillo a Frascati con la lista civica “FRASCATI A 5 STELLE”


    A chiusura della campagna elettorale della lista civica per “FRASCATI A 5 STELLE” interverrà Beppe Grillo, proponendo un comizio/spettacolo incentrato sulle tematiche care a lui ed ai nostri candidati.
    L’accesso alla piazza sarà libero e gratuito.

    Contatti:
    www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/Frascati
    e. mail: [email protected]
    blog – http://frascatia5stelle.slinder.com
    mob. 345.41.39.358