Categoria: Politica

  • “Delinquenti arrendetevi! Siete circondati”: mercoledì sera una catena umana di 1.500 persone abbraccerà porta palazzo per dire No alla delinquenza


    Persone esasperate che scrivono ai giornali, sentendosi abbandonate dalle istituzioni, invocando un intervento delle amministrazioni pubbliche per combattere la criminalità che prospera ogni giorno e ogni notte, sotto alle loro finestre (è avvenuto solo la settimana scorsa per iniziativa di una serie di cittadini che risiedono a San Salvario). Il mercato più grande d’Europa, quello di Porta Palazzo, che oltre ad avere gravi problemi per lo spaccio e la criminalità diffusa, si trova invaso dai venditori abusivi di materiale rubato.

    La sicurezza nella nostra città e nella nostra Provincia appare sempre di più un miraggio. E’ quindi necessario un segnale forte, affinché tutte le istituzioni che in questi anni hanno fatto poco o nulla per combattere la criminalità si sveglino dal loro colpevole torpore.

    Per richiamare l’attenzione al grave problema della sicurezza, per sensibilizzare ulteriormente i cittadini e per dare un segnale al territorio, la candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, Claudia Porchietto, dopo aver proposto la creazione di un corpo di Polizia Provinciale, lancia una grande manifestazione sulla sicurezza in un luogo simbolo come Porta Palazzo.
    Mercoledì 17 Giugno dalle ore 20.00 alle ore 22.00 in P.zza della Repubblica angolo Via delle 3 Galline una grande catena umana di 1500 persone circonderà e abbraccerà tutta la piazza con lo slogan “Delinquenti arrendetevi! Siete circondati”.
    “Per sensibilizzare opinione pubblica e cittadini sul problema della sicurezza – ha dichiarato Claudia Porchietto – è stato scelto come luogo simbolo proprio Porta Palazzo, cuore della città e purtroppo da fin troppo tempo immagine chiave del degrado sociale, dello spaccio, dell’immigrazione clandestina e della microcriminalità imperante. Vogliamo far capire che la sicurezza è un diritto e una necessità della gente. E per farlo, quale gesto migliore che unirci in una grande catena umana in grado di cingere in un unico abbraccio tutta la piazza, una zona che in questi anni ha visto suo malgrado il prosperare della delinquenza? Con questa manifestazione vogliamo gridare il nostro NO forte e chiaro a delinquenti, spacciatori e criminali che almeno per una sera smetteranno di essere i padroni incontrastati di certe zone a Porta Palazzo. Vista l’importanza e il valore simbolico dell’iniziativa sono certa che molte persone vorranno unirsi alla nostra catena umana per far sentire la propria voce”.

    Per la buona riuscita dell’evento sarà necessario che di base 1.000-1.200 persone siano presenti (ne attendiamo ovviamente molte centinaia di più). Per questo l’invito è non solo a partecipare, ma anche a coinvolgere il maggior numero possibile di persone e a confermare la propria presenza (e/o quella delle persone che saprai coinvolgere) alla Segreteria del Comitato Elettorale preferibilmente via mail all’indirizzo [email protected] oppure al numero 011.0202050.
    L’appuntamento è per le ore 19.00 in P.zza della Repubblica angolo Via delle 3 Galline.

  • Gelli premiato a Ostia, De Pierro furibondo


    Roma – “Sono esterrefatto di fronte alla notizia della consegna di un premio letterario a Licio Gelli. In questi giorni un esercito di sostenitori sta bersagliando me e il movimento con messaggi di protesta chiedendoci di assumere una posizione decisa”. Questo il primo commento del presidente dell’ Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia dell’imminente premiazione di Licio Gelli il prossimo 13 giugno al teatro Nino Manfredi di Ostia. “In una nazione civile e democratica – prosegue sdegnato De Pierro – è assurdo che ci debba essere una protesta contro un evento di questo tipo perché è assurda l’esistenza stessa dell’evento. Da quanto è dato sapere la giunta e il consiglio del XIII Municipio parteciperanno in massa in maniera bipartisan salvo qualche sporadica defezione. Non riesco a comprendere il senso di ciò, posso solo attribuire il fatto a pura ignoranza: probabilmente i signori in questione non conoscono le pagine dolorose, oscure e sinistre scritte da Gelli nella storia d’Italia. Mi auguro che il motivo sia questo – polemizza De Pierro – non voglio neanche credere che questi, purtroppo rappresentanti istituzionali, si riconoscano nel piano di rinascita democratica della loggia P2 o in altre peculiarità della non certo invidiabile carriera criminale di Gelli. D’altronde non dimentichiamoci che elementi presenti nelle liste scoperte nel covo del Venerabile a Castiglion Fibocchi siedono attualmente in Parlamento o addirittura nel Governo o in altri posti di grande importanza strategica”. Amara e incisiva la conclusione del presidente dell’Italia dei Diritti: “Mi auguro che i rappresentanti politici che gestiscono l’amministrazione di Ostia e dintorni rinuncino a presenziare a questa deprecabile iniziativa altrimenti, vista la palese mancanza di senso delle istituzioni, resterebbe un’indelebile macchia sul già ampiamente criticabile governo del territorio. Comprendo che per chi è relegato ai margini della politica centrale in realtà periferiche ha obiettivamente poche occasioni per mettersi in mostra ma questo è di certo il modo e il frangente peggiori per pavoneggiarsi sotto i riflettori”.”

  • Claudia Porchietto alla Provincia di Torino: con la gente della società civile contro l’immobilismo


    Dopo 15 anni di indifferenza la Provincia di Torino è tra le più insicure d’Italia (terz’ultima come sicurezza), dopo 15 anni di errori la Provincia di Torino sta per essere sommersa dai rifiuti. Grazie a 15 anni di malgoverno, la Provincia di Torino continua a perdere posti di lavoro senza avere una progettualità e idee per affrontare la crisi. Dopo 15 anni inconcludenti, la Provincia di Torino ha perso tantissime eccellenze: RAI, Telecom, Ente Moda, Salone dell’Auto, Direzione Grandi Banche, Centro Europeo di Ricerca Motorola…
    Per cambiare tutto questo, per rilanciare gli investimenti e la formazione e per portare aria nuova, entusiasmo, positività e coraggio di credere nella possibilità di cambiare le cose, si è presentata Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino, al ballottaggio il 21 e 22 giugno. Con lei un gruppo di 150 tra uomini e donne che da giorni sono all’opera sul territorio per sostenerla: imprenditori e casalinghe, operai e impiegati, giovani, donne e tanti volenterosi che hanno deciso di mettere a disposizione tutta la loro grinta per raggiungere un obiettivo storico, battere al ballottaggio la sinistra che governa da 15 anni.

    “E’ una grande opportunità – ha sottolineato Claudia Porchietto – che va vissuta con entusiasmo, positività e con la convinzione di poter raggiungere il risultato. Mi impegno in prima persona, insieme alla lista civica da me presentata, a difendere il nostro territorio e le nostre famiglie, proteggendo il lavoro, non a parole ma utilizzando i giusti investimenti e focalizzandomi sulle politiche a favore della famiglia, dei figli e degli anziani. Vogliamo dare valore alle vere competenze delle persone e alle loro capacità: questo sarà un punto fondamentale della mia futura struttura perché questa è la Provincia che vogliamo, che rappresenta una svolta e che i nostri 150 amici porteranno nelle strade di tutte le città. Questo è il nostro progetto, nel quale molti torinesi hanno già dimostrato di credere”.

  • Il Governo decide di investire un miliardo e mezzo per la fibra ottica e Claudia Porchietto dichiara “Necessità di banda larga per tutta la provincia torinese”


    Claudia Porchietto ha sempre sostenuto che uno dei punti importanti per il rinnovamento della provincia di Torino sia la diffusione della banda larga. Questa è infatti tra i punti del suo programma, in cui propone di “completare in accordo con la Regione l’infrastruttura della banda larga a tutti i comuni della provincia e favorirne il massimo utilizzo per comuni, imprese e cittadini”.

    Il problema della diffusione della banda larga su tutto il territorio nazionale è sentito anche dal governo centrale: è di oggi la notizia che il viceministro dello sviluppo economico Paolo Romani ha dichiarato che il digital divide in Italia sarà azzerato entro il 2012 grazie ad un investimento di 1 miliardo e 471 milioni di euro che porterà la banda larga in tutta Italia. Dapprima potenziando la fibra ottica, poi attraverso le reti di nuova generazione, che permetteranno alla banda larga di arrivare nelle case di tutti gli italiani, anche con l’aiuto anche del project financing per incentivare i Privati.

    Claudia Porchietto ha spesso affrontato l’argomento della banda larga, sottolineando che “in questo momento il grosso problema delle istituzioni è il contatto con il cittadino, che non si può sviluppare soltanto con uno sportello aperto al pubblico. Il reale investimento dell’ente provincia è sulle infrastrutture che permettono ai cittadini di collegarsi tra loro. Bisogna quindi fare in modo che i nuovi strumenti web funzionino al meglio; la rete deve essere presente su tutto il territorio, considerando anche che dal punto di vista economico è un investimento ad impatto quasi zero. L’apporto delle nuove tecnologie sarà fondamentale nello sviluppo del torinese sia per l’aspetto della connettività, sia per l’aggiornamento tecnologico necessario alla competitività. Non è solo questione di banda, ma di innovazione a 360°”.

  • Provincia di Torino: al ballottaggio le due coalizioni separate da tremila voti. Claudia Porchietto punta su sicurezza, lavoro e mobilità


    Torino, 9 giugno 2009 – Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino, raggiunge il 41,5% delle preferenze contro il presidente uscente di centrosinistra, al 44,3%; le due coalizioni sono separate da tremila voti. Il ballottaggio tra i due schieramenti si svolgerà domenica 21 giugno (dalle 8 alle 22) e lunedì 22 giugno (dalle 7 alle 15).

    Claudia Porchietto, commentando i risultati, dichiara: “Mi considero soddisfatta, è un buon risultato considerando che la mia campagna elettorale è partita un mese e mezzo dopo quella della coalizione avversaria. Mi sembra che i segnali che abbiamo dato sul territorio siano stati compresi.
    Ci prepariamo ad un ballottaggio in cui spenderemo tutte le energie per comunicare le nostre idee innovative all’insegna di una provincia torinese moderna e all’avanguardia. Il programma con cui ci presentiamo è costruito per il rilancio del territorio e per la rassicurazione dei cittadini, soprattutto dal punto di vista della sicurezza e del lavoro. Gli elettori, da parte loro, devono dimostrare il coraggio di cambiare, dando fiducia alle nostre strategie di intervento e rinnovamento.
    La vittoria al ballottaggio potrà significare per i cittadini molte opportunità favorevoli per la vicinanza con il governo centrale e per la presenza trascinatrice della Lega Nord e della sua carica innovativa. Abbiamo davvero bisogno di lanciarci tutti insieme verso un cambiamento profondo a molti livelli: Torino deve tornare a primeggiare”.

  • Claudia Porchietto evidenzia una mancanza di chiarezza su Youtube nelle prime ore delle votazioni per le provinciali torinesi 2009


    Torino, 8 giugno 2009 – Proteste in rete nelle prime ore delle elezioni amministrative attualmente in corso per una mancanza di chiarezza, sul sito di You Tube, nei riguardi di rubriche non chiaramente decifrabili.

    La sorpresa degli utenti di Youtube è stata grande nel primo pomeriggio di sabato: con la query di ricerca ‘elezioni torino’, ai risultati naturali si affiancava, nella colonna di destra, una rubrica dal titolo ‘VIDEO IN PRIMO PIANO’ che presentava video riferiti a politici o ad aree politiche, di provenienza non facilmente decifrabile. Non si capiva cioè se questi video fossero effettivamente generati da un meccanismo di libero voto online o fossero publiredazionali a pagamento. A mantenere questo dubbio, il numero di visualizzazioni espresse: alcuni video ne indicavano soltanto poco più di 50. “Con un così basso trend di visualizzazioni” si è chiesta Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino, “mi chiedo come mai questi video siano stati annoverati tra i ‘VIDEO IN PRIMO PIANO’. Proprio perché sono una grande estimatrice della rete e delle relazioni che facilita, mi sembra il caso di approfondire questo argomento e mi auguro che anche i media nazionali evidenzino questa stranezza”.

  • Proiettili in busta a Di Pietro e Santoro, solidarietà di De Pierro


    Roma – Oggi, presso la sede regionale del Lazio dell’Italia dei Valori, è stata recapitata una busta contenente un proiettile, una foto di Antonio Di Pietro e una scritta composta con ritagli di giornale. Lo stesso plico, indirizzato a Michele Santoro, è stato recapitato mercoledì negli studi Rai. “Esprimo la massima espressione di solidarietà ad Antonio Di Pietro e a Michele Santoro per quanto accaduto”, ha commentato Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti.
    “In genere queste cose capitano a coloro i quali, svolgendo secondo i giusti canoni il proprio lavoro, danno evidentemente fastidio a chi vorrebbe mettere a tacere determinate situazioni. La vicenda di stamattina rappresenta ancora una volta il tema dell’informazione manipolata e censurata in Italia, nell’attuale momento politico. Infatti sono sconcertato dal fatto che un evento così grave è stato scarsamente diffuso dagli organi ufficiali di informazione. Addirittura il tg1, primo telegiornale della tv di stato, ha citato soltanto Michele Santoro ignorando completamente che anche Di Pietro è stato vittima dello stesso tipo di minaccia. Questo è semplicemente scandaloso. Il fatto di essere oggetto di atti intimidatori , sfortunatamente, non ci risulta molto estraneo. Ancora non si è arrivati ai proiettili in busta, ma anche noi dell’Italia dei Diritti, abbiamo subito delle intimidazioni e danneggiamenti. Purtroppo, per il momento, sembra che tutto sia stato sottovalutato da chi è istituzionalmente deputato alla sicurezza dei cittadini. Di una cosa siamo certi – conclude il presidente del movimento – tutto ciò avviene a chi affronta le questioni denunciando la verità storica dei fatti e non certo a chi , genuflesso al potere costituito, tratta gli argomenti con la vocazione alla facile manipolazione”.

  • Attacco informatico all’Italia dei Diritti, De Pierro chiede dissociazione a Iannarilli


    Roma – Internet è diventata un campo di battaglia di una guerra combattuta con furti di account e violazioni d’identità a sfondo politico.
    Gruppi tra i più disparati, come quello facente capo a un’associazione di farmacisti, si sono visti sottrarre l’accesso amministrativo alle loro pagine, modificate da un pirata informatico in modo da fare pubblicità al distaccamento ciociaro del PdL. Il movimento Italia dei Diritti è stato tra le vittime quando, con modalità analoghe, la pagina su Facebook dei suoi sostenitori, che contava più di ottomila iscritti, è stata violata da chi gestisce due profili denominati Danilo Mastrantoni e Pdl Ciociaria, e al suo interno sono stati inseriti richiami pubblicitari alla coalizione che sostiene la candidatura di Antonello Iannarilli per la presidenza della provincia di Frosinone.

    “Ci siamo mossi chiedendo spiegazioni al candidato in questione – ha spiegato il presidente del movimento Antonello De Pierro – che ha prontamente affermato di non aver nulla a che fare con questi disdicevoli eventi, indicando come responsabile uno dei suoi sostenitori che avrebbe agito senza alcun tipo di mandato da parte sua, dissociandosi ufficialmente da quanto successo con una dichiarazione sul suo profilo di Facebook”.

    De Pierro continua parzialmente comprensivo: “Per quanto apprezziamo la pronta risposta dell’onorevole, riteniamo che a causa del disagio e del danno subiti dal nostro movimento essa debba essere veicolata attraverso mezzi di comunicazione più convenzionali rispetto alla semplice pagina del profilo dell’onorevole stesso.

    Inoltre alquanto ambigua ci appare la vicenda di cui siamo venuti a conoscenza da pochissimo – ha aggiunto il leader del movimento – che vede protagonista Gianfranco Schietroma, candidato della sinistra per la provincia di Frosinone, a cui giunge la nostra massima espressione di solidarietà, che ha visto il dominio che porta il suo nome acquisito prima dell’inizio della campagna elettorale e che per un periodo di tempo rimandava all’homepage proprio di Antonello Iannarilli, suo principale rivale politico nella competizione elettorale in atto. Ora il dominio sembra esser stato acquisito da una società del Frusinate, che lo offre in vendita”.

    Il presidente ha concluso: “Ci aspettiamo e ci auguriamo che l’On. Iannarilli provveda al più presto a divulgare una dichiarazione ufficiale di estraneità e dissociazione da quanto accaduto all’Italia dei Diritti in un commento pubblico attraverso i regolari canali d’informazione”.

  • Rotazione vigili a Roma, De Pierro s’incatena davanti alla Rai


    Roma – “Quella di stamane è stata solo la prima di una lunga serie di manifestazioni di protesta nei confronti della scarsa attenzione prestata dagli organi competenti a una di quelle questioni che il nostro movimento ritiene essere di ragguardevole importanza”.
    Così esordisce Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, che si è incatenato insieme al responsabile per il Lazio Vittorio Marinelli in occasione del sit in tenutosi questa mattina di fronte alla sede della Rai di viale Mazzini, indetto dal movimento per rendere noto il proprio dissenso riguardo al permanente silenzio della giunta capitolina sulla richiesta, inoltrata circa un anno fa, di applicare un regime di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali al fine di garantire trasparenza e legalità nell’espletamento delle funzioni attinenti il pubblico impiego, così come ricordato dall’art. 97 della Costituzione italiana.
    Centinaia di manifestanti hanno preso parte all’ennesimo sforzo promosso dal movimento per dissentire da comportamenti omertosi di chi pare non abbia orecchie per sentire.
    Una decisione, quella di valutare l’ipotesi di mobilità dei vigili ‘a livello di quadranti territoriali’, già positivamente accolta dal vice-comandante Diego Porta e, tra gli altri, dal presidente del X municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. Da qui la volontà del movimento nazionale di portare l’iniziativa all’attenzione del sindaco Gianni Alemanno, il quale ha prontamente demandato la questione all’assessore al personale Enrico Cavallari. La proposta, poi, è giunta sulla scrivania, per improrogabili impegni lavorativi dell’assessore, del capo della segreteria Marcello Marrocco, il quale ha deciso di ricevere De Pierro. Ma l’incontro, avvenuto in Campidoglio più di due settimane fa, non ha portato a nulla di concreto. Di fronte all’impegno dello stesso Marrocco di inoltrare la proposta a chi di dovere e di informare al più presto, cosa che non è avvenuta affatto, i fautori dell’iniziativa, il movimento aveva già divulgato la settimana scorsa una nota nella quale lo stesso De Pierro annunciava: “Non possiamo più attendere di fronte al silenzio di chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e concussione. E’ per questo motivo che, nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, porteremo a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare”.
    “Il sit in con incatenamento che abbiamo tenuto stamattina -dichiara Antonello De Pierro – sarà seguito, qualora non ci siano risposte nell’immediato, da altre manifestazioni sicuramente più eclatanti di questa. Il nostro è un movimento che si occupa da sempre della tutela dei diritti dei cittadini e di fronte ad accadimenti che potrebbero ledere tali diritti non possiamo tacere”.
    “A nostro avviso – continua De Pierro – la rotazione intermunicipale dei vigili urbani è una questione che va affrontata al più presto. A tal proposito, qualora la nostra proposta non verrà presa in considerazione in tempi utili, penso che sia il caso di ritenere politicamente responsabili i componenti della giunta Alemanno per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussione e corruzione che vedrà come protagonisti dipendenti del Corpo di Polizia Municipale o degli uffici tecnici della Capitale. Vorrei, poi, far notare come la nostra proposta è stata accolta di buon grado, non solo da rappresentanti del corpo di polizia municipale e da esponenti politici locali, come ricordato poc’anzi, ma anche da una buona fetta di opinione pubblica che ha condiviso il nostro parere in merito, sostenendo la nostra raccolta di firme che, allo stato attuale, conta ben 30mila firmatari”.
    “Ed è proprio per dare voce a quell’opinione pubblica che, in questo momento storico, sembra essere poco rappresentata e ancor meno tenuta in considerazione – aggiunge De Pierro -che abbiamo deciso di inaugurare una serie di manifestazioni eclatanti con un incatenamento simbolico che altro significato non ha se non quello di ‘martoriare’ in maniera allegorica il nostro corpo per rendere maggiormente visibile il nostro diniego nei confronti di chi manifesta una superficiale, e oserei dire inesistente, propensione all’ascolto”.

  • Sabotato gruppo sostenitori Italia dei Diritti su Facebook


    Roma – “Di fronte ad un atto così vile non ci sono molte parole da pronunciare, perché sono i fatti a parlare chiaro”.
    Questo il commento di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, riguardo alla vicenda che ha visto coinvolto il gruppo di sostegno al movimento presente sul social network Facebook. Nella giornata di ieri, infatti, la pagina del gruppo “Sostenitori Italia dei Diritti”, che contava oltre 8.000 iscritti simpatizzanti, causa blocco account, è rimasta temporaneamente senza amministratori ed è stata letteralmente “scippata”” dall’utente Pdl Ciociaria e Danilo Mastrantoni