Categoria: Politica

  • Ferraioli aggredito e ferito a un incontro dell’Italia dei Valori, De Pierro esprime solidarietà


    Il presidente dell’Italia dei Diritti interviene dopo l’aggressione ai danni del responsabile ligure del movimento: “Rivolgendomi a Giovanni Paladini, coordinatore ligure dell’Italia dei Valori, auspico, l’immediata espulsione dal partito dell’aggressore, che non ha nulla in comune con il confronto politico, ma appartiene a un rigurgito di squadrismo che la nostra Costituzione ha seppellito da molti decenni”


    Roma – “Esprimo, a nome del movimento Italia dei Diritti che rappresento, la più totale solidarietà a Maurizio Ferraioli, nostro responsabile ligure, per la vile aggressione subita”. Inizia così l’attestato di solidarietà di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei diritti, nei confronti di Maurizio Ferraioli, responsabile del movimento per la Liguria, colpito durante un alterco scoppiato nel corso di una riunione politico.
    “Maurizio – ricorda De Pierro – stava partecipando a un incontro dell’Italia dei Valori, partito per il quale è stato in passato responsabile cittadino della Spezia, che si stava tenendo proprio alla Spezia, quando per una divergenza di opinioni è stato aggredito e malmenato con una prognosi di 7 giorni salvo complicazioni, ricevendo un pugno in pieno volto. Non conosco e nemmeno voglio conoscere un simile elemento, ma conosco bene Maurizio.
    So che è una persona che crede fermamente nei principi di lealtà, moralità, correttezza, legalità e giustizia, una persona perbene che non affida mai alla retorica le idee che esprime, ma sempre le ancora alle rive del sentimento sincero e pulito che bagnano la sua coscienza. Lo conosco bene e so che non ha reagito, ma ha subito in silenzio. Lo conosco bene e so che non ci sono scuse per un simile comportamento a danno di una persona come lui. Lo conosco bene e so purtroppo che tale evento, al di là del dolore fisico provato, gli lascia una ferita morale che non riuscirà a cicatrizzarsi, in quanto è molto lontano da tali comportamenti deprecabili e fedele paladino della dialettica politica che affronta con passione non comune, sempre rispettoso delle idee altrui, per la cui libera espressione si è da sempre battuto, affidando le divergenze di pensiero al tavolo del confronto costruttivo. E’ per tutto questo che lo considero uno dei pilastri dell’Italia dei Diritti e gli sono vicino e l’abbraccio fraternamente, invitandolo a proseguire nel suo impegno civico e a non mollare mai, perché la forza delle sue idee sconfiggerà tale gesto sconsiderato”.
    “Ed è ancora per tutto ciò – conclude De Pierro – che, rivolgendomi a Giovanni Paladini, coordinatore ligure dell’Italia dei Valori, auspico, l’immediata espulsione dal partito di un siffatto elemento, che non ha nulla in comune con il confronto politico, ma appartiene a un rigurgito di squadrismo che la nostra Costituzione ha fortunatamente seppellito da molti decenni”.

  • Il Comune di Tarquinia torna a chiedere la concessione della riserva Saline.

    «Inqualificabile il comportamento dell’Agenzia del Demanio della Regione Lazio. Da molto tempo il Comune di Tarquinia attende una risposta alla richiesta di concessione della riserva delle Saline. Se il silenzio dell’Ente continuerà, l’Amministrazione attiverà forme di protesta incisive». Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola in una lettera spedita all’Agenzia del Demanio, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Corpo Forestale dello Stato e alla Regione Lazio, nella quale torna a chiedere con forza l’affidamento della zona umida al Comune. «L’assenza da oltre due anni (l’Amministrazione è stata concessionaria del compendio dal 2003 ad ottobre del 2008) di un soggetto titolare della concessione ha inevitabilmente prodotto una perdita di valore delle opere realizzate. – scrive il primo cittadino – Non solo, la mancanza di certezze in merito alla futura destinazione dell’area ha causato l’interruzione di elaborazioni e presentazioni di nuove proposte progettuali. Ciò ha quindi reso sempre più irraggiungibile l’obiettivo del Comune di ripristinare il valore naturalistico e storico-culturale del sito e di garantirne una futura e corretta fruizione da parte dei visitatori». Dal 1° gennaio del 2011 è stato inoltre perfezionato il trasferimento all’Amministrazione (per effetto di legge) di due unità, già dipendenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, al fine di disporre di personale esperto che potesse assicurare la custodia della zona umida e soprattutto la corretta circolazione delle acque nelle vasche, oggetto di uno specifico finanziamento LIFE erogato dalla Commissione Europea. «La mancata assunzione di decisioni circa la futura destinazione della riserva delle Saline da parte dell’Agenzia del Demanio ha fatto sì che il Comune non solo sia stato costretto a far transitare nei propri ruoli due ulteriori unità di personale (il cui trattamento economico non è ancora chiaro se resterà a carico del Ministero) – conclude il sindaco Mazzola – ma, stante la mancanza di titolarità di diritti sulla zona, abbia comportato la cessazione di ogni attività svolta dagli stessi, con la conseguenza che dal 1° gennaio non è più assicurata in alcun modo la circolazione delle acque all’interno delle vasche. Poiché sono convinto che il perdurare di questa situazione provocherà l’assunzione di specifiche responsabilità, esprimo forte sdegno e protesta per il continuo rinvio di ogni decisione e chiedo l’intervento immediato e quanto mai doveroso degli Enti preposti».

  • De Pierro, azzeramento giunta dimostra fallimento di Alemanno


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “La città di Roma è stata allo sbando senza una guida efficace per circa tre anni, tutti i problemi reali sono stati completamente ignorati e il tutto è stato mascherato da roboanti proclami trasmessi alla gente per diffondere verità altamente distorte”

    Roma – “Quanto avvenuto pone il suggello definitivo su una gestione fallimentare dell’esecutivo targata Alemanno.

    Tutto ciò è stato il frutto di un’incapacità gestionale senza precedenti, come del resto non li ha nella storia delle amministrazioni capitoline, un azzeramento di giunta. La città di Roma è stata allo sbando senza una guida efficace per circa tre anni, tutti i problemi reali sono stati completamente ignorati e di conseguenza disattesi gli impegni, il tutto è stato mascherato da roboanti proclami da trasmettere alla gente per diffondere verità altamente distorte”. Non si fa attendere il commento deciso del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, riguardo alla notizia sullo scioglimento della giunta comunale ad opera del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Come si legge dai giornali infatti, il rimpasto deciso dal primo cittadino romano fa si che tutte le deleghe di consiglieri e assessori siano annullate, dando così inizio ad una fase di consultazione per la formazione di una nuovo organo collegiale.

    “Tutto questa accade – afferma il numero uno dell’Italia dei Diritti – in una Roma attualmente stritolata dai problemi del traffico, del parcheggio, del trasporto pubblico, ma anche della sicurezza, dell’ambiente, per non parlare poi dello schiaffo dato alle aspirazioni lavorative dei giovani con le 4mila assunzioni a chiamata diretta nell’ambito dell’ormai famigerata Parentopoli romana, dove tra gli assurdi figurava finanche un ex terrorista nero che sembrerebbe abbia continuato a fare terrorismo anche nell’ambito di lavoro. In questo quadretto disastroso, e direi altresì mortificante per chi in perfetto stile berlusconiano si era proposto come il curatore di tutti i mali della Capitale, si colloca la decisione di azzerare la giunta a voce del sindaco, che con assoluta e disarmante placidità, roba da non crederci, dichiara che il cambiamento arriva per il lavoro ben svolto ed è ora di passare alla fase due”.

    De Pierro non perdona le dichiarazioni rilasciate da Alemanno e incalza: “Forse in qualche città ‘padana’ sarebbe stato più facile trovare un manipolo di personaggi affetti da stupidità permanente, disposti a credere a quanto detto, ma i romani probabilmente riusciranno a comprendere con facilità quanto siano menzognere e fantasiose le affermazioni del primo cittadino”.

    Il presidente del movimento extraparlamentare a tutela dei diritti esprime la sua reale preoccupazione per il benessere dei romani e vede nell’allontanamento del sindaco l’unica soluzione possibile ai problemi della Capitale: “Chiediamo che Alemanno rassegni le dimissioni e se ne vada, possibilmente ritirandosi a vita privata per non fare altri danni. Nostro malgrado siamo anche consapevoli che ciò non accadrà mai, perché una peculiarità tipica della destra, è quella di restare ancorata alla poltrona piuttosto che al senso istituzionale a alle esigenze di benessere della cittadinanza. Sono troppe le cose sbandierate demagogicamente a cui non sono mai seguiti risultati concreti, non dimentichiamo la pagliacciata della lotta alla prostituzione di strada che è stata affrontata in maniera manifestamente dilettantistica”.

    “Nell’ambito della nostra iniziativa contro la corruzione dei vigili urbani e dei dipendenti degli Uffici tecnici comunali mediante rotazione intermunicipale, già approvata a parole dal primo inquilino del Campidoglio – continua De Pierro –, chiediamo che per una volta questi dimostri di riuscire a far seguire anche azioni concrete, portando a termine finalmente questo progetto che senza dubbio darebbe un forte segnale di moralità nell’apparato istituzionale capitolino, e che potrebbe rappresentare un riscatto per una situazione ormai indifendibile. Più volte abbiamo affermato che avremmo considerato il sindaco Alemanno politicamente colpevole per qualsiasi episodio di corruzione di questi comparti lavorativi, e le occasione per affibbiare questa responsabilità alla sua figura si presentano quotidianamente, basti soffermarsi sul recente arresto di un funzionario tecnico dell’VIII municipio”.

    “Anche la nostra pazienza ha un limite – conclude il leader del movimento –. Daremo dura battaglia, e con molta probabilità, proporremo un rappresentante dell’Italia dei Diritti come candidato sindaco per poter finalmente affrontare da cittadini e non da burattini della partitocrazia, i veri problemi che ci affliggono quotidianamente e a cui troppo spesso nessuno dà voce”.

  • I cittadini s’interrogano. Il Comune di Tarquinia risponde.

    Diletta Diletta (Alessandrelli),

    tra le ritardatarie richieste di chiarimenti relative agli introiti del “Presepe Vivente MMX – Città di Tarquinia”, abbiamo scelto, quale riferimento, il tuo puntuale articolo, anche se, a onor del vero, spesso non riusciamo a capire se a scrivere sia il corrispondente de “L’Opinione” o l’esponente del Pdl. Tant’è, al fine del reclamo specifico, il fatto è pressoché irrilevante. Di seguito, le voci in dettaglio dei prossimi “investimenti” resi possibili grazie all’enorme bottino “conquistato” con i biglietti venduti (giusto per la cronaca, 1- il biglietto dato a fronte di moneta sonante, costituisce di per sé una ricevuta; 2- la matrice numerata, per legge, non è d’obbligo):

    Gita in Galilea per Erode e tutta la sua corte;

    Vino d’annata da destinare alla vecchia locanda;

    Viaggio in Oriente per reperimento stoffe preziose;

    Nuovi cammelli (motorizzati) per i Magi;

    Mini-crociera per i 300 figuranti presso l’isola di Stromboli;

    Viaggio in mongolfiera intorno al mondo per l’Amministrazione e gli organizzatori.

    Come vedi ricompense e goduria per tutti…

    Ah, Diletta Diletta,

    nel corso delle due conferenze stampa indette, è stato più volte annunciato prima, e chiarito poi, che il prezzo del biglietto, così come i contributi ricevuti dagli sponsor, sarebbero serviti quale solida base per l’edizione a venire della manifestazione: ecco l’auspicio dell’assessore Sandro Celli che, dando indipendenza economica all’iniziativa, ne assicura la sopravvivenza al di là del “colore” del Palazzo Comunale. In ogni caso, a breve, sarà convocata una terza conferenza stampa (che ti invitiamo fin d’ora a presenziare) a consuntivo dell’evento, dove senz’altro si parlerà anche della “cifra considerevole” e dove, ancora una volta, a favore dei distratti o degli assenti, si parlerà del suo utilizzo.

    Nota del Comune di Tarquinia

  • La replica del Vice Presidente BAIA FELIX, Gaetano Moretta, alle critiche del Consigliere Angelo Barretta, Comune di Cellole.

    Innanzitutto un invito al Sig. Angelo Barretta, quale uomo politico e Consigliere Comunale del territorio, a non prendere distanze dalle finalità nella nostra Associazione, anzi dato l’impegno politico assunto, credo sia giusto verificare prima ciò che Baia Felix ( composta da vacanzieri e non politici) rivendica.
    E’ necessario puntualizzare al Consigliere Barretta che grazie alla assoluta assenza della Politica Cellolese allo sviluppo del territorio di Baia Felice e’ nata la nostra Associazione e chiediamo a Lei, che a quanto pare rappresenta l’opposizione di questo governo Comunale, di verifcare perche’ non da risposta a quanto gia’ da Noi protocollato da mesi.

    Infatti grazie alla Politica Cellolese a Baia Felie invece di fare le vacanze in modo dignitoso siamo costretti a sacrificare tempo e denaro per ricordare a coloro che non sono in grado di governare tutte le necessita’ di cui Noi ed il Territorio hanno bisogno e, sia ben chiaro, non interessa affatto interferire con la politica locale, e non vogliamo essere strumentalizzati da nessuna forza politica, ma solo rendere pubblica una situazione che in realtà è peggiore di come fino ad oggi la nostra associazione ha riportato.

    Visto comunque che la nostra associazione è composta in maggioranza da proprietari di case in Baia Felice Le chiediamo di venire a spiegare a tutti loro in Baia Felice, quanto prima, il perche’ le nostre richieste sono ironiche e perché chiedere i nostri diritti come strade, fogne ed illuminazione significa non avere rispetto per le istituzioni Cellolesi. Forse le istituzioni ne hanno piu’ loro a non rispondere a nessuna, sottolineo nessuna, richiesta fatta dalla nostra associazione sebbene percepiscono oneri e tributi.

    Pertanto caro Consigliere Barretta non puo’ e non deve interpretare le nostre iniziative come dibattito politico, che rimane a Lei come suo diritto e dovere, a noi interessa solo lo scopo della ns. associazione (vedi oggetto sociale e statuto protocollato ma mai letto da nessuno).

    Baia Felix si auspica piu’ spazio ai giovani con nuovi entusiasmi ed ambizioni al passo con i tempi per la nuova Amministrazione che sara’ scelta ovviamente dal popolo Cellolese, che e’ sovrano, ma dovrà tenere conto di chi riuscira’ a dare al Comune risorse finanziarie dal turismo delle Baie che ad oggi gli Amministratori non hanno saputo promuovere e incrementare.

    Infine ha scritto di mancanza di rispetto per le istituzioni quando Lei stesso definisce, in modo superficiale, una comunita’ di contribuenti come “semplice associazione per quanti iscritti possa avere” e non comprende che se facesse bene il suo dovere noi non avremmo ragione di esistere.

    Gaetano Moretta

    Vice Presidente
    associazione Baia Felix

  • PDL e le case popolari a Milano

    “No a privilegi ai rom, alloggi assegnati solo rispettando graduatorie. Anche alla luce del legittimo ricorso presentato dal Comune di Milano, i giudici rivedano la loro decisione”. Affermazione del coordinatore provinciale del PDL Romano La Russa che è anche assessore alla sicurezza delle regione Lombardia. Questo intervento è stato fatto in risposta al ricorso che ha presentato l’ Amministrazione Comunale milanese contro la sentenza del Tribunale civile secondo la quale si impone l’ assegnazione degli alloggi di edilizia popolare del campo di via Triboniano a famiglie rom. Quello che sostiene Romano La Russa in contro a questa decisione del tribunale civile è che le case non vadano assegnate a tutti ma solo a coloro che hanno presentato una regolare domanda ed hanno i requisiti giusti per accedere a queste case a Milano. Interviene contro ogni genere di favoritismo. Continua il suo intervento affermando che “la decisione del Tribunale civile potrebbe dar vita ad un pericoloso precedente, legittimando, di fatto, chiunque a chiedere un alloggio, senza badare a graduatorie e alle 15 mila famiglie che da anni, con pazienza e rispettando le regole, attendono una assegnazione. Non può vincere l’anarchia, con la legge del più furbo a farla da padrone. Il diritto di poter usufruire di una casa popolare e’ uguale per tutti, italiani e stranieri. Fondamentale è seguire l’iter legislativo indicato, presentando correttamente le domande e rispettando tempi e graduatorie.”

    Nel caso in cui non si rientri nei requisiti per poter usufruire di tale case popolari è sempre possibile ricercare case in internet sia scegliendo la soluzione dell’affitto sia scegliendo quella della compera. Case Milano è la parola giusta per la ricerca della tua casa!


  • Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola all’ex presidente della TM Giovanni Guarisco: «Continua a non rispondere alle mie domande».

    L’ex presidente della Tarquinia Multiservizi Giovanni Guarisco tenta sempre di confondere le acque per non far emergere la verità. Non ha risposto alla mia domanda su come mai tre sindaci lo abbiano allontanato dalle cariche che ricopriva, sebbene si ostini ad affermare il contrario. Se poi tutto ciò si chiama revoca dell’incarico o scelta volontaria di lasciare il ruolo ricoperto, la sostanza non cambia: centro sinistra e centro destra hanno fatto a meno del suo modo di lavorare da “scienziato”. E se questo vuole dire mettere in cattiva luce una persona, quando sono i fatti a parlare, allora mi quereli. Non ho nulla da temere e aspetto con “ansia” la querela. Sul fatto che l’ex presidente Guarisco dichiara di essere stato determinante per la mia elezione a sindaco, egli è una delle tante persone di una lunga lista che ha affermato e afferma da anni di avermi fatto vincere le elezioni. È opportuno ricordare che la mia vittoria è il frutto di un importante lavoro di squadra, in cui tutti hanno dato il proprio contributo per sconfiggere il centro destra, mettendo da parte le simpatie e le antipatie. Se pensa però in tal modo di sentirsi ancora importante, libero di farlo. In merito alle illazioni sul metodo di assunzione di personale da parte di cooperative e società non vedo cosa c’entri il Comune di Tarquinia, dato che esse non hanno nessuno vincolo con l’Amministrazione. In materia di concorsi pubblici il Comune ha sempre dimostrato la massima serietà, trasparenza e onestà così come avvenuto per le selezioni delle figure professionali di geometra, architetto-ingegnere e vigile urbano. Per ciò che concerne il destino della Tarquinia Multiservizi rimanderò a un ulteriore comunicato le motivazioni che hanno portato alla riorganizzazione strutturale della società. Infine, una considerazione: perché l’ex presidente Guarisco non risponde neanche sull’avvocato dalle parcelle d’oro.

    Il sindaco Mauro Mazzola

  • Il sindaco Mauro Mazzola risponde all’ex presidente della Tarquinia Multiservizi Giovanni Guarisco.


    In questa prima puntata si parlerà di politica. Nella seconda, se l’ex presidente Giovanni Guarisco vorrà, si discuterà del modo di amministrare la Tarquinia Multiservizi: assunzioni e transazioni l’argomento. L’Amministrazione non ha nulla da temere sia davanti a un tribunale civile che a uno penale, in quanto ha sempre agito nel rispetto delle norme vigenti e avvalendosi dei pareri chiari e puntuali dei tecnici comunali, con l’obiettivo di risolvere definitivamente i problemi economici della società e di tutelare i diritti dei lavoratori. Lo scioglimento del consiglio di amministrazione della Tarquinia Multiservizi è avvenuto alla scadenza naturale del mandato, a cui è seguita la nomina di un amministratore delegato dalle indubbie qualità professionali. Le affermazioni dell’ex presidente Guarisco (molto attaccato alle poltrone) nei confronti della dott.ssa Marzoli sono quindi fuori luogo, a maggior ragione se si pensa che per contrastare tale decisione si è avvalso della collaborazione dell’avvocato “dalle parcelle da 400 euro più iva”. Lo stesso a cui si affidavano l’ex sindaco Giancarlo Giulivi e l’ex presidente della Tarquinia Multiservizi Nazzareno Dili. Almeno per una volta l’ex presidente Guarisco avrà ragione nel dichiarare di essere in “buona compagnia”. Mi stupisco inoltre come ancora oggi egli non si domandi per quali motivi tre sindaci, a metà della legislatura, lo abbiano defenestrato. È evidente che il fare lo “scienziato” o il cercare lo scontro su ogni questione politica o tecnica non paga. La “minaccia” infine di presentarsi anche alle prossime elezioni comunali mi lascia indifferente. Lo invito invece a farlo, in quanto sono convinto che molti elettori capiranno chi sia veramente l’ex presidente Guarisco. L’unica persona in grado di mettere d’accordo centro destra e centro sinistra su una questione: ovvero sulla decisione di rimuoverlo dalle cariche che ricopriva.

    Il sindaco Mauro Mazzola

  • Italia dei Diritti denuncia degrado via di Castel Fusano a Ostia


    Il presidente del movimento Antonello De Pierro : “Chiediamo all’assessore Amerigo Olive di attivarsi senza indugi per riasfaltare il tratto in questione”

    Roma – Ogni giorno i cittadini di Ostia e quanti percorrono via di Castel Fusano, rischiano la vita. Drammatiche le condizioni in cui versa l’importante tratto del litorale, il terreno è infatti pieno di buche e rigonfiamenti provocati da nodose radici sviluppatesi senza controllo. Un pericolo per tutti, che emerge chiaro nella denuncia dell’Italia dei Diritti.

    “Nell’ambito del degrado stradale che affligge il Tredicesimo Municipio – dichiara Antonello De Pierro, presidente del movimento – ,pur tenendo conto delle difficoltà della messa in sicurezza di vie minori da parte dell’assessorato ai lavori pubblici, non si può evitare di intervenire però su alcune strade fondamentali per la viabilità del territorio. Sono strade trafficatissime che collegano punti cruciali. Non assumere provvedimenti idonei per la messa in sicurezza di queste strade, denota sicuramente una negligenza o incapacità imperdonabile da parte di chi è deputato a garantire la percorribilità del manto stradale. Tra queste strade via di Castel Fusano che è fondamentale in quello che è l’agevole scorrimento del traffico su Ostia e zone limitrofe versa in un degrado intollerabile per una tratto percorso da autovetture motocicli e anche biciclette”.

    L’assente cura della zona e l’allarme costante del quale sono vittime i cittadini non sembra avere l’attenzione che meriterebbe dalla istituzioni e dai media. L’Italia dei Diritti, attraverso De Pierro, prosegue la sua denuncia e ribadisce il proprio impegno affinché presto migliori la situazione.


    “Chiediamo all’assessore Amerigo Olive – continua il presidente dell’organizzazione extraparlamentare – di attivarsi senza indugi per riasfaltare il tratto in questione. Ci auguriamo che ciò avvenga il prima possibile e noi dell’Italia dei Diritti non staremo certo a guardare ma saremo capaci di portare in piazza i nostri sostenitori locali grazie anche all’impegno dei responsabili territoriali. Tengo a precisare – chiosa De Pierro- che per qualsiasi incidente causato dalla situazione di abbandono di tale percorso riterremo politicamente responsabile appunto l’assessore Olive”.


  • La Politica torni ai Valori di un tempo

    Il 14 dicembre scorso dopo aver aderito al sit-in di protesta organizzato dal sindacato studentesco Link, contro il governo e contro la riforma Gelmini, il mio partito si è trovato impossibilitato a manifestare con la propria bandiera. All’urlo “questa è una manifestazione della società civile” si è dato luogo all’ennesima negazione della politica e dei partiti. Sia chiaro, questa non è una condanna ai ragazzi della Link, che ogni giorno si impegnano per svegliare dal torpore le coscienze tarantine, ma è una constatazione del pensiero degenerato che serpeggia tra le nuove generazioni, per il quale è il movimento a guidare I partiti e no vice versa. Di sicuro la responsabilità di tale allontanamento è della politica stessa, a partire dalla scellerata legge elettorale ora in vigore che non consente ai cittadini scegliere il proprio candidato, alla più recente compra-vendita di parlamentari, è andato aumentando il divario tra politica e società. Per questo credo che debbano essere proprio I partiti, partendo dalla base, a dare più peso alla militanza, per far sì che ogni iscritto torni ad essere fiero di far parte del partito e no come accade oggi delegando tutto “alla società civile”.

    ‘La storia insegna ma non ha scolari’ diceva Gramsci, ma senza andare lontani nella storia, movimenti come “Il popolo viola” o “movimento 5 stelle” senza una guida politica, senza una cognizione del dopo, vanno via via esaurendosi. Quindi credo bisogni tornare ai valori di un tempo, quando I partiti erano la base delle lotte e delle elaborazioni politiche.

    Sarah Latorre

    Segreteria Provinciale PdCI-FdS Taranto